fbpx
Menu
A+ A A-

Un attivo di iscritti e simpatizzanti del Pci

  • Pubblicato in Partiti

Bandiera pci 350 260Martedi 22 novembre nella sede del Partito comunita italiano si e' tenuto un attivo di iscritti e simpatizzanti della Federazione di Frosinone alla presenza della compagna Presidente AnnaMaria Di Santo , dei compagni Oreste Della Posta Segretario di Federazione, Ugo Moro Tesoriere Nazionale e del neo Segretario Regionale, compagno Virgilio SEU.
Un incontro partecipato, con interventi molto articolati su lavoro, riforma della Costituzione, alleanze future, rivolto soprattutto alle prossime amministrative del comune capoluogo.
Il PCI che da sempre ha fatte sue ogni forma di lotta e sostegno a progetti sul lavoro, che a sempre sostenuto pari dignità tra quelle persone che ha fine mese riportano a casa un misero salario per poter vivere e chi no, purtroppo è da un po di tempo che questa dignità è venuta a mancare , soprattutto a quei 135.000 disoccupati della nostra provincia e la riforma del lavoro con il jobs act e sgravi fiscali per chi assume, di fatto eliminando l'art 18 le cose sono di fatto peggiorate, oggi non si vuol pretendere più il posto fisso ma comincia a mancare proprio la sicurezza del lavoro e il futuro delle nuove generazioni, questo Governo che continuamente si sbraccia per accalorare le tante iniziative che porta a termine (quali sono ?), non ha fatto altro che distruggere lo stato sociale costruito con tante lotte a cominciare dallo Statuto dei Lavoratori negli anni 60/70.
E visto che spesso ci si riempie la bocca che la nostra Nazione non cresce perché ha bisogno di riforme , il Governo Renzi , si insedia con un colpo di mano , prende ordini e a colpi di voti di fiducia fa approvare modifiche a 47 articoli della Costituzione che, insieme alla legge elettorale l'Italicum (che sostanzialmente con cambierà) porterà a non cancellare il Senato della Repubblica, non ci saranno riduzioni di costi ma, porterà al comando del Paese una sola persona che governerà sempre a colpi di maggioranza ignorando qualsiasi forma di democrazia.
Nella prossima primavera scadrà il mandato di 5 anni all'amministrazione Ottaviani , dopo le grandi manovre del centrodx e del centrosx i due schieramenti maggiori sono arrivati a sintesi , sintesi che ad oggi nasconde non pochi misteri, FI ancora che non sa chi sia il suo Sindaco, perché le primarie di Ottaviani hanno di fatto sancito che si pone al di fuori di quel Partito e un PD che rincorre spasmodicamente transfughi che ad oggi non garantiscono quella coesione per essere uniti e compatti .
Il PCI che in questa fase che sta dialogando e osservando con attenzione quello che si sta sviluppando non entrerà nell'agone delle coalizioni a tutti i costi , nel senso che non farà accordi con chi politicamente ad oggi potrà votare un SI al referendum e/o con chi pensa di appoggi in fase di ballottaggio pur di ottenere una poltroncina e ancora con chi oggi magari nelle elezioni provinciali (che il cittadino non voterà) ci fossero delle scelte poco felici, no noi non siamo per questo tipo di politica, noi siamo alternativi e se necessario correremo da soli.
Per questo il Partito comunista italiano si pone alternativo a questo modo di governare di Renzi e del PD, non ci potrà essere seguito a qualsiasi forma di accordo con Partiti e/o liste civiche che, per opportunità o per il loro credo sono favorevoli a questo modo di governare con Alfano/Verdini con il benestare di Berlusconi.

Frosinone 23 novembre 2016
Oreste Della Posta
Segretario Provinciale

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Loffredi: i due valori del "NO" di Mazzocchi

votoNO 350 260di Angelino Loffredi - Ho seguito sin dall’inizio il dibattito aperto riguardante il Referendum costituzionale di autunno. Ho partecipato con alcuni interventi alla discussione a sostegno del NO e sicuramente lo farò ancora.
Mentre a livello nazionale ho notato un limitato impegno per il Si, in provincia di Frosinone il gruppo dirigente del PD non mi è sembrato disponibile né a spiegare i motivi per il SI né a confronti serrati nel merito con le posizioni del NO.
Una informazione continua e impegnata, fortunatamente, la sta offrendo il giornale elettronico www.unoetre.it che grazie anche a questa attività nel mese di agosto è riuscito a toccare le 2.000 visualizzazioni al giorno.
Ad allargare e a ravvivare la discussione è arrivata una settimana fa una nota di Ermisio Mazzocchi, politico che non ha bisogno di presentazioni. La sua è stata una presa di posizione a favore del NO.

Due valori per un "NO"

Mazzocchi ha utilizzato la formula della lettera aperta alle iscritte e agli iscritti del PD. In tale lettera, a me non iscritto, è sembrato cogliere consapevolezza nelle proprie posizioni, lealtà e attaccamento verso il partito, anzi cosa che nessuno finora ha fatto ha evidenziato l’articolo 1, comma 7 dello Statuto del PD. Con questo riferimento Mazzocchi, anche se non lo esplicita, riesce a coniugare due aspetti: l’apertura democratica del partito che lascia libertà di scelta ai propri iscritti di fronte a scelte riguardanti la Costituzione e di non essere un “eretico”. Insomma la sua posizione potrà essere minoritaria rispetto ai dirigenti del partito, ma è di uguale legittimità e dello stesso valore.

 Il comma 7 dell’articolo 1 dello Statuto del PD

La coraggiosa posizione di Mazzocchi è apparsa oltre sul sito www.unoetre.it anche su alcuni quotidiani della provincia. Dal sito è possibile cogliere alcuni dati, non solo statistici, molto interessanti e che sintetizzo: 635 visualizzazioni, 34 mi piace, 22 commenti. I commenti prevalentemente riguardano dirigenti del PD ma con notevoli differenze. Gran parte interviene con rispetto verso Mazzocchi, solo uno interviene con toni sprezzanti e fastidiosi, alcuni in modo scettico, altri invece non convinti da Mazzocchi stranamente non difendono con pertinenti argomenti i 47 articoli della Deforma ma chiedono “lumi“ a Mazzocchi stesso. Nessuno riprende e valorizza il comma 7 dell’articolo 1 dello Statuto.
C’è un commento in cui l’autore sapendo che Mazzocchi è un uomo di partito con un passato rispettabile prova a sollevargli qualche problema di coscienza: come fa a votare come Berlusconi, Grillo, CasaPound? Visto che la osservazione, indirettamente, riguarda anche me con facilità potrei controbattere che i SI voteranno come Verdini, noto benefattore dell’umanità, e come il senatore del GAL Antonio Stefano Carini, arrestato due mesi fa per sostegno alle organizzazioni criminali.
A tanti smemorati ricordo che nel 1953, quando venne approvata la famosa Legge Truffa, il socialista Pietro Nenni e il comunista Palmiro Togliatti votarono alla stessa maniera del neo fascista Giorgio Almirante.
Sono io invece che a riguardo provo a rivolgere al gruppo dirigente locale e nazionale del PD la domanda delle domande: Cosa può valere come capacità politica un Presidente del Consiglio che riesce a mettere insieme sulla scelta del NO sinistra e destra, ricchi e poveri, intellettuali e non, mettendo in difficoltà il proprio partito e a rischio il governo?

Ceccano 4 settembre 2016

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Agli iscritti del Centro Sociale Anziani del Comune di Giuliano di Roma

giulianodiroma 350 260Lettera aperta della Presidente agli iscritti del Centro Sociale Anziani del Comune di Giuliano di Roma

Il 2015 è stato per il nostro Centro Anziani un anno denso di attività e di soddisfazioni.
Le molte iniziative portate a termine hanno determinato un ulteriore arricchimento culturale e sociale nostro e della popolazione.
La realizzazione della “ raccolta di vocaboli Giulianesi” che ha visto impegnati un gran numero di iscritti e non, ha riscosso un enorme successo non solo tra i Giulianesi, ma anche a livello provinciale ottenendo anche l’attenzione di esperti linguisti dialettali. Sono state distribuite oltre 450 copie e alcune di queste, sono andate ad occupare spazi in biblioteche comunali.
Lo spettacolo “La storia di Giuliano di Roma raccontata e cantata” è stato un lavoro corale di ricerca, una rappresentazione che ha qualificato il Centro Anziani per la bravura dei partecipanti e per il contenuto trattato.
Oltre alle escursioni guidate di un giorno ( Ninfa e Sermoneta, Gaeta, Scanno, Benevento con visita allo stabilimento dell’Alberti), è stato realizzato il soggiorno estivo a Scalea, splendido sito balneare, che ci ha permesso di realizzare interessanti escursioni nei dintorni e trascorrere piacevolissime serate all’insegna del divertimento con il totale coinvolgimento dei partecipanti.
Le cene e i pranzi che sono stati organizzati hanno visto la vostra piena e convinta partecipazione.
Anche l’attività settimanale di Canto e Attività Motoria vede il costante coinvolgimento di circa 60 iscritti.
Il trasloco e l’apertura della nuova sede, che sono risultati faticosi e stressanti, hanno coinvolto un gruppo di soci volenterosi e instancabili che hanno sacrificato parte del loro tempo per rendere la nuova sede più confortevole e funzionale.
Il mese di Dicembre è risultato denso di iniziative: la polentata, il pranzo sociale, la distribuzione dei panettoni, la realizzazione del calendario, il Concerto di Natale e la serata enogastronomica hanno causato uno sfinimento agli organizzatori arrivando al 31 Dicembre stremati.
Con l’arrivo dell’anno nuovo ci siamo presi una salutare pausa, necessaria per affrontare il programma del 2016 e iniziare alla grande con una serata carnevalesca che si terrà il 6 febbraio con cena tipica, bevande, musica e cotillons.
Un caloroso e sentito ringraziamento mi sento in dovere di rivolgerlo ai componenti del Comitato di Gestione e di Garanzia che con il loro costante e disinteressato impegno hanno reso possibile la realizzazione di un programma così fitto di iniziative.
La loro serietà e convinzione, unite ad una forte coesione che si è creata nel gruppo, è il risultato di una maturità e consapevolezza che non vanno disperse perché rappresentano un valoro aggiunto non solo per il Centro ma per tutta la collettività giulianese.
Infine un grato riconoscimento va all’Amministrazione Comunale che si dimostra sempre attenta a sostenere le nostre iniziative.
Un buon Anno a voi tutti con la speranza di continuare ad offrirvi ulteriori stimoli atti a superare la noia e l’abbandono.
La vita è bella, malgrado i molti problemi, pertanto va vissuta al meglio insieme e con gioia.

Lucia Fabi

Leggi tutto...

Gli iscritti al PD si devono rassegnare (?)

partito-democratico bandiera350-250di Danilo Collepardi - Trovo del tutto inutile inseguire una cosa che non c'è più. La forma partito così come l'abbiamo conosciuta dalla 1^ rivoluzione industriale a tutto il secolo scorso, è morta e sepolta. Il Partito inteso come strumento di collegamento tra potere e popolazione governata, è stato da tempo sostituito da altri strumenti ben più potenti e efficaci: La TV privata (Berlusconi) e la Rete (Grillo). Per me questo non rappresenta un avanzamento ma, al contrario, un arretramento della democrazia partecipata, le cose però stanno così e mi par tempo perso sprecar lacrime sul latte versato.
E' del tutto ovvio che, alla scomparsa della vecchia forma partito, corrisponda una personalizzazione sempre più accentuata della politica. Forza Italia, 5Stelle e, in parte, anche SEL sono partiti personali (i primi due anche di proprietà personale) costruiti intorno a personalità forti.
L'unica eccezione è il PD e proprio da questo fatto derivano tutte le difficoltà di governo interno di questa forza politica. Il PD è un non-partito composto da 3-4-5 (il dato è variabile a seconda delle convenienze) gruppi di potere che si affrontano e scontrano per il potere.
Renzi rappresenta il tentativo di superamento dello stallo da ingovernabilità in cui versano i democratici. Favorito dal sistema delle primarie che spinge appunto verso la personalizzazione della politica, Renzi è pur tuttavia l'unica via di salvezza per i democratici.
Berlusconi e Grillo sono degli autocrati padroni dei loro partiti e capi indiscutibili degli stessi. Il leader del PD è invece eletto democraticamente da un'amplissima base e democraticamente verrà sostituito. Il fatto poi che Renzi sia contemporaneamente segretario del suo partito e capo del governo non è un'invenzione renziana, ma una precisa e fondamentale norma dello statuto del PD.
Gli unici a non voler prendere atto di questo mi sembrano proprio i dirigenti del PD che vedono sfuggir loro di mano il potere di condizionamento posseduto (stendo un velo pietoso sullo spettacolo indecoroso delle elezioni provinciali); prima prenderanno atto del mutato stato delle cose e meglio sarà per i democratici e per il Paese tutto.
Frosinone 17/ 10/ 2014

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...

...Ed è così che si snatura il ruolo del Partito stesso

partito-democratico bandiera350-250di Martina Innocenzi - Un fine ed un inizio settimana che oserei definire scoppiettantI! La scorsa settimana si è chiusa con un intenso dibattito sul calo degli iscritti al Partito Democratico smentito poi dal Vice Segretario Nazionale Lorenzo Guerini con una frase che la dice lunga sull'idea di partito verso la quale si sta andando. Guerini ha infatti affermato "Dalle informazioni che arrivano dai territori l'andamento del tesseramento per il 2014 procede naturalmente, e pur essendo evidente a tutti che siamo in un anno 'non congressuale' i numeri sono in linea con gli anni precedenti"; ora, non mi soffermo sui numeri perché il tesseramento è ancora aperto e fino al 31 dicembre può succedere di tutto. Mi soffermo invece invece su quel "siamo in un anno non congressuale" perché è vero: questo è un partito nel quale al momento del rinnovo degli organismi dirigenti si spinge al massimo per fare un quantitativo di tessere, i noti "pacchetti", che non servono a costruire consenso su un progetto, sui valori che stanno alla base di esso, ma servono ai singoli capi corrente ad assicurarsi il numero di postazioni necessario ad avere voce in capitolo nel "dibattito" politico. Questo è l'indirizzo che tacitamente è stato accolto come sottofondo che sta alla base del concepimento di adesione ad un Partito. La tessera che qualcuno vorrebbe anche abolire, non è più l'adesione al progetto politico nel quale ci si riconosce sostenendolo sempre e con convinzione, ma è una sorta di badge con il quale avere accesso all'una o all'altra componente del partito e magari sperare in qualche postazione di "potere".

Ed è così che si snatura il ruolo del Partito stesso e di quella tesserina che portiamo nel portafoglio. Perché questo è il partito degli amministratori, all'interno del quale sembra ridursi sempre più il ruolo della militanza intesa come momento di condivisione di idee, proposte e confronto tra chi fa politica non per ottenere qualcosa per se ma per determinare un cambiamento per tutti! Questo è un partito in cui gli amministratori locali ed i rappresentanti istituzionali di livello superiore sono dipinti come entità Titolate ad assumere qualsiasi decisione indipendentemente da tutto e tutti, indipendentemente da chi, esprimendo il proprio voto, ha delegato loro lo svolgimento di una funzione pubblica. Ed è qui che si inserisce l'altro aspetto, quello dell'inizio della settimana; una settimana importante, quella del countdown per le elezioni provinciali del prossimo 10 Ottobre perché sono l'occasione per definire l'intreccio tra il ruolo dei partiti ed il ruolo di rappresentanza nelle istituzioni.
La legge che riguarda la nuova istituzione provinciale non piace e questo è ormai evidente. Ma ancor di più non piace il fatto che ci si nasconda dietro tale legge per giustificare atteggiamenti e scelte politiche incomprensibili. Se è vero che a votare non saranno i cittadini, purtroppo aggiungerei, è altrettanto vero che gli amministratori, unici attori di tale appuntamento elettorale, sono i rappresentanti dei cittadini stessi ed a loro devono rendere conto rispetto alla scelta del nuovo Presidente della Provincia. Invece c'è il tentativo (vano) di deresponsabilizzare gli amministratori rispetto al rapporto che li lega ai cittadini che in loro hanno riposto fiducia. Se fossi un'amministratrice locale mi confronterei con i miei elettori, esautorati dal loro ruolo di scelta dei rappresentanti istituzionali.
Ma ciò non può succedere se, oltre ad esautorare gli elettori, escludiamo dalle scelte anche i nostri iscritti, coloro che stanno con l'orecchio a terra ad ascoltare il sentire comune quotidianamente; coloro che, nel confronto aperto potrebbero orientare le scelte; coloro che dovrebbero essere il cuore di un partito capace di interpretare davvero le fasi di cambiamento; coloro che avrebbero contribuito a rendere anche gli elettori non iscritti parte di un'elezione che chiama al voto solo gli amministratori.
Ruolo del Partito e Rappresentanza: due facce della stessa medaglia Che si intrecciano e contribuiscono a costruire un contenitore, Il partito, nel quale non esiste più il senso di comunità, la passione, i valori e la voglia di rendere comune l'idea di cambiare le cose. Sono le due facce della degenerazione della Politica che, nel silenzio dei più, si insinuano e diventano la normalità dell'attività politica quotidiana.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...

Marchiare gli iscritti per un congresso valido

trenino svizzero 350-260di Antonella Necci - Aveva tempo sei mesi per creare scompiglio e disorientamento e permettere una nuova campagna elettorale che avrebbe visto scendere in lizza il nuovo" fronte del porto", il partito fondato dai rivali di un tempo, Robert Geppò e Fausto Poldino.
Ma se le cose continuavano così, in sei mesi quello sarebbe stato l'unico partito a scendere in competizione. Il problema della possibile elezione non si sarebbe nemmeno posto.
Stavano facendo tutto da soli, senza nessuna spinta stavano precipitando, coscientemente, verso l'autodistruzione, e lui avrebbe completato l'opera in meno del tempo previsto.
Non che la cosa non gli procurasse piacere, ma si annoiava quando non poteva complottare a dovere e quando non c'erano difficoltà ben visibili. Tutto troppo maledettamente facile e quindi troppo scontato.
Decise, perciò, che serviva un diversivo se voleva divertirsi un po' alle spalle di quei meschini, arrampicatori,avidi del Grande Partito Provinciale.
L'occasione nacque il primo giorno del Congresso. Tutti gli iscritti, in fila indiana attendevano sotto il sole battente dei primi di settembre di poter entrare a dire la loro, o ciò che a loro era stato inculcato con sapiente maestria dai Signorotti a capo del Gran Partito.
Attesero per ben tre ore quando fu inviato un messo ad annunciare sommessamente che era avvenuto un problema tecnico di relativa lieve entità: nel database del partito si erano persi i dati di qualche centinaio di .... migliaia di tessere. Un problema da poco, ma che avrebbe portato qualche ritardo al congresso.
Il malcontento cominciò a serpeggiare quando uno dei Signorotti, Sir Ladder decise di intervenire drasticamente. "Ristampiamo le schede in formato cartaceo e provvederemo a marchiare gli iscritti a fuoco, cosi che nessuno si sogni di boicottare di nuovo il congresso."
Decisione tanto drastica quanto malsana. I suoi seguaci, opportunisticamente se la diedero a gambe. Votare si, voto di scambio si, tessera fasulla si, ma ora stiamo esagerando. Addirittura la marchiatura a fuoco volevano. Che altro avrebbero chiesto ancora? Meglio abbandonarli al loro destino in declino.
Meglio aspettare una nuova era e un nuovo vento di rinascita. Che marchiassero il loro bestiame.Marchiatura del bestiame Noi ce ne andiamo. Così dicendo e pensando anche peggio, un gruppo di fedelissimi sostenitori aizzarono alla rivolta gli altri più pacati e più ignari. E fu la rivoluzione. O almeno l'inizio di essa. In tutto questo Beçillè Lacoque c'entrava e anche parecchio, ma al solito, il resto della bislacca compagnia aiutò non poco a far precipitare gli eventi.
In cuor suo era felice che Marinelle apprendesse dai Media il buon servizio che le stava rendendo. La ragazza lo meritava e lui si sarebbe fatto tatuare persino il suo nome a fuoco se lei glielo avesse chiesto.
"Quando pensi di dirglielo, Marinelle? Aspetterai l'ultimo secondo utile per comunicargli quello che stai tramando per farlo ritornare al potere?"- chiese Poldino, mentre insieme erano distesi sulle sdraio del centro benessere annesso alla clinica svizzera e pigramente si godevano il tepore settembrino.
" Non è mia intenzione dirglielo. Deve credere che le elezioni siano per volere del popolo e che per amore nei suoi confronti lui sia riuscito a riprendersi il potere. Tutto deve seguire un percorso apparentemente naturale. Lui non dovrà mai sospettare quello che stiamo organizzando, tu ed io."
"Continui a trattarlo come un bambino. Lo proteggi, sempre e comunque. Ricordati che se ne dovesse venire a conoscenza, ti ritroveresti di fronte non più un uomo innamorato, ma un nemico. Non che della cosa io non provi piacere, anzi."
Così concluse Poldino e si pentí di aver aperto il suo animo in quel modo.
Per la seconda volta, da quando lo conosceva, Marinelle lo guardò come se non lo riconoscesse. Che cosa vuole farmi intendere, si chiese fissandolo negli occhi. Stavolta me lo dovrà dire. Parlerà o giuro che smetterò di aiutarlo. Per sempre.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Convocata l'assemblea degli iscritti circolo PD di Frosinone

Il sottoscritto in qualità di Osservatore per il Tesseramento del circolo PD di Frosinone, in forza della nomina ricevuta dalla Direzione Provinciale in data 23 luglio 2014 e del regolamento per il tesseramento 2014 approvato dalla Direzione nella medesima seduta,
convoca
tutti gli iscritti e i simpatizzanti in un'assemblea da tenersi in data 11 Agosto alle ore 20.00 presso i locali della Federazione Provinciali Via Licinio Refice (FR)per discutere il seguente o.d.g.:
- Nomina ufficio adesioni locale per il tesseramento 2014
- Varie ed eventuali

Cordiali Saluti
Osservatore
Fabio Di Fabio

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici