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Al sindaco di Sgurgola lettera aperta di Legambiente Anagni

rifiutiamoli 350 260 mindi Rita Ambrosino - Gentile Sindaco Corsi,
le scriviamo in riferimento agli articoli recentemente pubblicati dalla stampa locale relativi al suo deciso intervento di accertamento e denuncia dell’inquinamento delle acque del fiume Sacco.
Come forse ricorderà, la nostra associazione è da anni interessata all’argomento e numerose sono state le denunce e le segnalazioni. Disinteressato e generoso è stato l’impegno dei volontari di Legambiente per non far calare l’attenzione sul tema: potremmo citare la partecipazione ai procedimenti giudiziari, o le decine di articoli su giornali, o la trasmissione di “Buongiorno Regione” di RAI3 andata in onda in diretta proprio da Sgurgola il 28 febbraio 2015.
Potremmo continuare con le analisi condotte da ARPA, su nostra richiesta, su un campione prelevato dal famigerato collettore di reflui sito in prossimità del ponte dell’Alta Velocità al confine tra Sgurgola e Anagni. Già allora, eravamo a gennaio 2015, i risultati non sono stati affatto confortanti!
In questi anni, abbiamo fatto quello che ci era possibile come associazione di cittadini: ad esempio, abbiamo lottato contro il declassamento del SIN e, successivamente, seguito il complesso procedimento di nuova perimetrazione, partecipando concretamente alla Conferenza di Servizi indetta dal MATTM, fino alla promulgazione del D.M. n. 321/2016 che ufficializza l’attuale Sito di Interesse Nazionale Valle del Sacco.Rifiutiamoli
Dalla fine del 2016, dunque, è partito l’iter procedurale che porterà, auspicabilmente, alla bonifica del fiume. Sono già attive diverse procedure, delle quali lei avrà sicuramente contezza. Solo come promemoria, citiamo la Delibera Regionale n. 129 del 28 marzo 2017 “Promozione dell'attività di fitorisanamento–fitodepurazione finalizzate all'individuazione di progetti di ricerca pilota nel territorio del S.I.N. "Bacino del fiume Sacco" – D.M. n.321/2016 – per il biennio 2017/2018”, o, ancora, la Deliberazione 5 luglio 2017, n. 393 “Avvio delle attività di monitoraggio delle acque tramite campionamento delle acque ad uso potabile e dei pozzi di emungimento ad uso irriguo e domestico presenti nelle aree perimetrate ex D.M. n. 321/2016, volto a valutare lo stato di inquinamento delle falde”.
Possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che è grazie anche al lavoro dei volontari di Legambiente e di tante altre realtà associative del territorio, e nonostante l’inerzia di molti politici succedutisi negli ultimi due decenni, cioè da quando l’inquinamento del Sacco si è palesato, che possiamo iniziare ad intravedere una piccola luce in fondo al tunnel.
La sua attività di tutela del Sacco, dunque, non può che suscitare in noi apprezzamento e soddisfazione: ben vengano le sue azioni se si collocano nel solco delle nostre iniziative statutarie!
Le chiediamo, perciò, di volerci informare sulle iniziative che vorrà intraprendere e che seguiremo con interesse mettendo in campo le nostre risorse tecniche.

Per quanto riguarda il Fiume Sacco, possiamo suggerirle di adoperarsi per cercare di dare un’identità precisa ai responsabili dei numerosi scarichi abusivi, magari iniziando proprio da quello situato sotto al ponte di Sgurgola? Come certamente saprà, dal 2015 è in vigore la cosiddetta “legge sugli ecoreati”, che è costata a Legambiente, e ad altri, 21 anni di impegno civile. Oggi chi inquina, paga.

I problemi ambientali della nostra zona, purtroppo, non sono limitati all’inquinamento delle acque o del terreno: le è nota, certamente, la classificazione dell’intera provincia di Frosinone come livello pessimo per la qualità dell’aria (vedi Deliberazione Regione Lazio n. 536 del 15 settembre 2016). Eppure, sono in corso processi di autorizzazione per impianti potenzialmente emissivi proprio ad Anagni, parliamo della riattivazione dell’inceneritore di PFU (Pneumatici Fuori Uso) della Marangoni, oppure il riavvio degli inceneritori di Colleferro.
Noi siamo parte attiva nel contrasto di tali impianti, a tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini.
Si unisca a noi, potrà cominciare concedendo il sostegno della sua amministrazione alla mobilitazione #RIFIUTIAMOLI e partecipando personalmente alla manifestazione del prossimo 18 novembre a Colleferro.

Con i più cordiali saluti

Circolo Legambiente Anagni

Anagni, 7 novembre 2017
____________________________________________________

Rita Ambrosino
Presidente Circolo Legambiente Anagni

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M5S Anagni: lettera aperta agli amministratori

m5s anagni 350 260da Meetup Anagni 5 Stelle - Cari amministratori
Sull’ospedale avete fatto tanto rumore per niente, ovvero tante chiacchiere e nulla di fatto. Anzi, a verbale, risulta solo una letterina, ina ina. 7.700 voti per una letterina?
Parliamo di ambiente. Lo riconosciamo: qui qualche cambiamento reale lo abbiamo visto concretamente. Qualche anno fa, in effetti, alcune delle aziende che producono veleni non c'erano. Oggi si. Grazie a voi. Peccato che i 7.700 cittadini che vi hanno votato, forse, il cambiamento lo intendevano in modo un pochino differente. Comunque. A verbale risultano alcune assenze, straordinariamente strategiche (che vuol dire strumentali) e qualche parere favorevole (questi non strumentali: purtroppo estremamente reali). In compenso avete avuto il coraggio di andare a manifestare contro gli inceneritori (con una mossa meravigliosamente strumentale).

E sull’acqua? Beh anche sull’acqua qualcosa non avete fatto. Innanzitutto NON ci avete risposto e NON avete preso in considerazione, un anno e mezzo fa, la richiesta che presentammo per modificare lo Statuto comunale affinché venisse inserito, nell’articolo 2, che “l’acqua è un bene inalienabile” e che “venissero garantiti almeno 50 litri giornalieri di acqua gratis a tutti i cittadini”. Tale proposta, evidentemente, è stata considerata troppo populista per essere presa in esame da chi ha il sedere al caldo.
Ma, dopo l’esperienza dello scorso anno, prevedere che in estate ci potesse essere una carenza idrica era tanto complicato? (NON sapete che d’estate le temperature si alzano?). Inoltre, la carenza idrica è legata, purtroppo, non tanto alle scarse precipitazioni, quanto alla rete colabrodo, che perde circa il 75% dell’acqua prelevata dai bacini. Allora ci domandiamo che fine hanno fatto tutti i solleciti ad Acea affinché individuasse le perdite, anche occulte, e sostituisse (non rattoppasse) i tratti interessati?
A causa del disinteresse dei nostri amministratori, ad oggi, abbiamo nuovamente intere zone senza acqua, ennesimo schiaffo a chi il servizio lo paga (a carissimo prezzo è il caso di precisare) senza riceverlo adeguatamente. Allora Sindaco perché non si fa portavoce dei propri cittadini, non solo dei 7700 che l’hanno votato, chiedendo ad Acea lo sconto sulla bolletta e un rimborso per i disagi? Almeno questo. Oppure prenda la decisione più ovvia e si dimetta!
Caro Sindaco e cara amministrazione siete tutti responsabili della salute dei cittadini anagnini e non è tollerabile che interi quartieri siano rimasti per mesi senza acqua! È inaccettabile!
Fate rispettare il contratto firmato da Acea..! Ammesso che lo abbiate letto.

 
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PD Cassino. Da Ernesto Polselli a Simone Costanzo

partito democratico bandiera350 250di Ernesto Polselli - Caro Simone, penso che sia arrivato il momento non solo di riflettere, ma anche di fare una discussione franca, seria e a tutto campo della vicenda di Cassino, riconoscendo con umiltà gli errori fatti. Nessuno è immune da responsabilità per le divisioni del PD.

Sono d’accordo che la vicenda giudiziaria che vede coinvolti i Consiglieri comunali Francesco Mosillo, Dino Secondino e l’ex Sindaco di Centrodestra Bruno Scittarelli mortifica la città di Cassino e che bisogna avere piena fiducia e rispetto dell’operato della Magistratura. Oggi si viene a sapere che già da tempo Mosillo, Secondino e Scittarelli, erano soci di una società per la gestione dell'accoglienza degli immigrati su cui la Magistrature ha avviato una indagine. Motivo sufficiente perché tali esponenti politici dovrebbero dimettersi dai loro incarichi pubblici tanto più che è evidente il conflitto di interessi nella gestione di strutture pubbliche e di finanziamenti pubblici, che porta ad avere controllati e controllori nelle stesse persone.

La presenza di Bruno Scittarelli voluta da De Angelis è stata significativa per concretizzare l’alleanza con NCD e per sostenere la candidatura di Mosillo alle amministrative di Cassino. In merito all’Amministrazione Petrarcone va riconosciuto che nei cinque anni di governo non ha avuto la forza e la lungimiranza di aprire un progetto politico di governo con tutto il centrosinistra e che negli ultimi due anni ha avuto grosse difficoltà interne di tenuta; infatti in diversi consigli comunali c’era sempre il timore del raggiungimento del numero legale. Questa condizione scaturiva dal comportamento di alcuni consiglieri che avevano già deciso di abbandonare Petrarcone e lavoravano per indebolirlo dall’interno, come Francesco Carlino, Alberto Ficaccio, Fausto Salera, Antonio Giannandrea e Barbara Di Rollo, che poi, guarda caso, alle amministrative hanno sostenuto Francesco Mosillo.
Un disegno politico ben congegnato per indebolire il PD e colpire quella parte che sosteneva Petrarcone. Solo per inciso ti ricordo, Simone, che lo stesso Presidente del Consiglio regionale, Nicola Zingaretti, è venuto a Cassino a sostenere in una pubblica manifestazione, la candidatura di Petrarcone. Nemmeno questo impegno ha fatto desistere quelli che hanno portato alla sconfitta del centrosinistra.

E ti ricordo ancora, caro Simone, che Petrarcone è stato quello che è arrivato al ballottaggio e non quelli delle "grandi speranze e grandi risorse politiche e finanziarie" i quali non hanno fatto nulla, preferendo sostenere D'Alessandro, forse per un tacito accordo con uomini del centrodestra, avendo stretto probabilmente un patto d'onore.
La Direzione provinciale del PD dello scorso anno (cui fai riferimento) è stata un fallimento politico perché avrebbe dovuto affrontare la discussione sul futuro della città, sulla necessità di far continuare l’esperienza di centrosinistra di Petrarcone, sulla costruzione di un PD unito e di un centrosinistra unito. Si è invece trincerata su un aspetto formale-burocratico che era quello che occorreva il 60% degli iscritti per evitare le primarie a Sindaco. Ma cosa ancora più grave è che tutti quelli che contano in quella direzione erano a conoscenza del secondo sondaggio, commissionato da De Angelis, che dava Petrarcone vincente sul centrodestra.

L’assemblea degli iscritti del Circolo del PD di Cassino (che tu menzioni) è andata deserta per una tua diretta responsabilità, Simone, e di De Angelis, perché nel documento del gruppo "Io democratico" a voi inviato, vi invitavamo a far fare macchina indietro a Francesco Mosillo e quindi riunire il partito e presentare il simbolo PD. Purtroppo, Simone, hai accolto le decisioni dell'area De Angelis, preoccupato più di mantenere l'alleanza con questa area, che ti ha permesso con il suo sostegno di fare il Segretario provinciale, piuttosto che fare una battaglia negli interessi di tutto il partito e non di una sola parte. In tutta la vicenda amministrativa di Cassino l’unico che ha dimostrato di ragionare politicamente per il futuro della città è stato Marino Fardelli che con coraggio ed umiltà, grazie anche al lavoro politico svolto dal senatore Francesco Scalia, dal deputato Nazareno Pilozzi e dal presidente provinciale PD Domenico Alfieri, è venuto ad irrobustire il fronte Petrarcone per evitare il ritorno del centrodestra al governo della città.

Gli autori provinciali della candidatura di Mosillo, della spaccatura del PD e del centrosinistra a Cassino, e dell’alleanza con Scittarelli, Mignanelli e la Di Rollo, farebbero bene a considerare che non ci sono le condizioni, anche alla luce di quanto è avvenuto, per pensare di avere consensi elettorali. Questi sono stati i fatti della vicenda di Cassino. Ora è necessario guardare al futuro. Si deve ripartire da un progetto per rilanciare il PD per una politica di rinascita della città finita, per chiare responsabilità di alcuni, nelle mani del centrodestra o meglio solo in quelle di Mario Abbruzzese. Il PD deve ritrovare la sua unità per tornare ad essere il principale protagonista del centrosinistra e della città. Apriamo un confronto, chiudendo il lungo periodo del commissariamento, su la base di un riconoscimento della funzione e della indispensabile partecipazione di quanti si sono adoperati per mantenere vivo il partito e hanno dato piena fiducia a Petrarcone, il cui ruolo nel PD deve essere debitamente riconosciuto; occorre mettere ordine nel gruppo consiliare, chiarendo le posizioni di Mosillo e della Grieco, la cui collocazione deve essere ben definita per portare una lotta durissima all'attuale maggioranza, senza compromessi: o si sta con il PD o con D’Alessandro; sono da rifiutare e spezzare qualsiasi rapporto di coinvolgimento e di alleanze con personaggi del centrodestra di ieri e di oggi, a cominciare dallo stesso Scittarelli.

Caro Simone, ho voluto, senza alcuna astio o contrapposizione chiarire la veridicità dei fatti di quella campagna elettorale senza soffermarmi su altri particolari della storia politica a Cassino. Mi preme ora ricostruire le condizioni per ridare alla città un PD unito, rinnovato, combattivo. Non bisogna escludere nessuno, ma devono essere chiari i confini del nostro campo politico e morale. Una condizione indispensabile se vogliamo consegnare ai giovani un partito vivo, pulito, che può ridare un prospettiva di alternativa e di progresso.
Cassino 10-2-2017
*Membro direzione provinciale PD - Membro direzione regionale PD

 
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Lettera aperta di Ambrosiano al Centrosinistra di Frosinone

gaetano ambrosiano 350 260di Gaetano Ambrosiano - Lettera Aperta al Confronto nel Centrosinistra

La disponibilità di tante energie protagoniste della battaglia referendaria a restare in campo, la nascita dell'associazione ConSenso promossa da Massimo D'Alema, la decisione della sinistra Pd di non accettare di andare alle elezioni sotto la guida di Renzi, l'attivismo di amministratori importanti come Emiliano e De Magistris sono tutti fattori che indicano la possibilità di una profonda trasformazione del quadro politico.

Sembra finalmente più concreta la prospettiva che io come altri usciti dal Pd, quando al Teatro Quirino abbiamo avviato il percorso di Sinistra Italiana dichiarando che: "Serve avviare la costruzione di una nuova forza: larga, accogliente, aperta, in grado di dare rappresentanza a un vasto elettorato di centrosinistra oggi privo di riferimenti. Una forza che recuperi una radice ulivista nel senso della pluralità delle culture politiche che devono alimentarla, a partire da quella del cattolicesimo democratico e sociale, e della determinazione a misurarsi con la sfida di governo della città."

Nel contempo, è indispensabile che, al di là delle formule più o meno evocative (nuovo centrosinistra, Ulivo 4.0, nuovo polo progressista), questo progetto si fondi su una visione della Città e del suo rapporto territoriale con una proposta di governo nel segno del cambiamento e della discontinuità.

Proprio per ragionare sui contenuti distintivi di una nuova agenda progressista per il governo della Città e sul contributo che forze di diversa provenienza possono fornire, dobbiamo costruire riunendoci in una giornata di confronto, in cui invito alla partecipazione la già presente Sinistra Italiana, la Sinistra Pd, il PCI, Rifondazione Comunista, Possibile, i Socialisti le anime ambientaliste, i rappresentanti dei Comitati del No, la società Civile, i Candidati Sindaco Fabrizio Cristofari,Vincenzo Iacovissi, Stefano Pizzutelli, i Segretari Cittadini delle forze di una sinistra in campo.

Nel corso dell'incontro c’è l’invito sulla necessità a ripensare il progetto del Centrosinistra con tutte le sue proposte per quello che sarà l’appuntamento delle elezioni comunali a cui ci accingiamo.

Gaetano Ambrosiano – Sinistra Italiana Frosinone

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Una lettera aperta a Disoccupati e Precari

lavorochenoncepiu 350 260Insieme Disoccupati e Precari per un movimento di riscossa e rinascita della nostra provincia

Cara amica e caro amico
Noi ci chiamiamo Augusto, Domenico, Gino, Ivano e Tiziano, operai e impiegati e siamo 5 disoccupati. Come te? Viviamo la tua stessa situazione e sappiamo benissimo cosa vuol dire vivere in questa condizione. Sappiamo cosa vuol dire ogni giorno andare avanti senza un futuro certo. Conosciamo bene le ansie e le paure che hai.

Conosciamo bene quella sensazione di impotenza che si prova quando i soldi finiscono e ti chiedi "ed ora come faccio" con le bollette da pagare e la spesa da fare. Prima si era una famiglia felice, pensavi al futuro dei tuoi figli, invece ora le litigate con i familiari sono più frequenti perché il tuo nervoso, la tua impotenza, la tua ansia li trasmetti a tutti i tuoi familiari. Sognavi che i tuoi figli nati e cresciuti nella nostra provincia restassero qui e qui progettassero il loro futuro, invece ora spesso gli senti dire "io me ne vado...qui per me non c'è niente" e quello ti fa male e come una pugnalata.

Noi pero sappiamo una cosa, che continuare a reprimerci, a chiuderci dentro casa, a dire "tanto niente cambierà " non ci aiuta, anzi fa si che le cose vadano sempre peggio. Siamo tanti, 115.000 un terzo di dei disoccupati di tutto il Lazio: UNISCITI A NOI. UNIAMOCI, Ognuno di noi da solo nulla può ottenere né cambiare.

Alzati da quel divano incanala la tua rabbia e la tua delusione in qualcosa di positivo.

Guarda i tuoi figli e chiediti se a loro fa piacere vederti così depressa/o e arrabbiata/o o se a loro invece fa piacere vedere un padre o una madre che combattono per cambiare il ciclo delle cose .
Anzi sicuramente sarai per loro un esempio da seguire ed anche loro cominceranno a riavere fiducia nel futuro .
Unisciti a noi...unisciti alla nostra lotta per il diritto al lavoro per il diritto alla dignità ...se siamo uniti possiamo cambiare le cose, non lasciamo che gli altri che non hanno i nostri problemi continuino a parlare di noi. Solo a parlare e senza trovare alcuna soluzione. Noi solo sappiamo di cosa abbiamo bisogno, solo noi e tra di noi ci possiamo capire perché le tue paure sono le nostre paure, le tue ansie e i tuoi pensieri sono le nostre ansie e i nostri pensieri.

Lotta con noi riprenditi il tuo futuro e il futuro dei tuoi figli. Non vergognarti del tuo stato perché ricordati se sei disoccupato la colpa non e la tua...
Vogliamo incontrarci per decidere insieme le cose da fare e le iniziative da intraprendere. Fare un piano di proposte costruire incontri con le Istituzioni per individuare scelte condivise, cercare alleati, far conoscere la drammatica situazione a tutti anche a chi fa finta di non vederla. Vogliamo che anche chi vuol stare dalla nostra parte (sindacati e associazioni in primo luogo) si senta più forte e motivato dalla nostra presenza attiva.

Vogliamo realizzare un incontro di tanti di noi: "Gli Stati generali dei disoccupati e dei precari" come primo appuntamento già nel prossimo mese di maggio. Che ne pensi? Dove vorresti che avvenisse? Cosa vorresti proporre e di cosa vorresti che si parlasse soprattutto? Parliamo di come possiamo aiutarci fra di noi.
Cara amica e caro amico dobbiamo impegnare noi stessi per ripartire, per spingere chi decide a farlo nel nostro interesse presto e bene senza altre perdite di tempo e senza inutili promesse e lusinghe. Ricordiamoci sempre che il lavoro è un diritto, non una concessione compiacente. E' stabilito nella nostra Costituzione.
Vogliamo provare insieme, in solidarietà, con la nostra volontà e il nostro coraggio? Scrivici, chiamaci, organizziamoci in una grande comunità solidale,
Con affettuosa cordialità

Augusto Cori 3473743584 Acuto; Domenico Del Brocco 3408677871 Ceccano; Gino Rossi 3923618666 Pofi, Ivano Testa 3931405825 Patrica e Tiziano Ziroli 3468073007 Ceccano

 

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Lettera aperta alla Ministra Lorenzin: inquinamento ad Anagni e Valle del Sacco

Legambienteda Legambiente - Lettera aperta al Ministro della Salute, Sig.ra Beatrice Lorenzin
Egregio Ministro Lorenzin,
cogliamo l'occasione della sua visita presso una importantissima azienda di Anagni, per richiamare la sua attenzione sulla situazione ambientale del nostro territorio.
Anagni e la Valle del Sacco tutta vivono il drammatico problema dell'inquinamento di aria, acqua e suolo per la massiccia presenza di industrie che sono certamente state fonte di lavoro e di benessere in
passato ma che ora lasciano una pesantissima eredità in termini di degrado ambientale, disoccupazione, impoverimento del patrimonio paesaggistico ed incremento di malattie inequivocabilmente legate all'esposizione prolungata in ambienti inquinati, specie, e purtroppo, nelle fasce più giovani della
popolazione.
Abbiamo molti primati dei quali non andiamo fieri: il fiume Sacco è uno dei più inquinati d'Italia, Frosinone si è vista assegnare recentemente il "cigno nero" di Legambiente per la città italiana con la maggiore percentuale di polveri sottili, il tasso di disoccupazione giovanile è elevato, le attività
commerciali ed industriali che chiudono i battenti sono in costante aumento. Termini come Diossina, lindano, beta-esaclorocicloesano (β-HCH), PM10, sono diventati i tristissimi caratteri distintivi del nostro vivere quotidiano.
In aggiunta, sembra che il nostro territorio sia particolarmente appetibile per chi gestisce i rifiuti: solo negli ultimi mesi sono state presentate tre richieste di VIA per impianti di trattamento rifiuti ubicati nel solo comune di Anagni, che diventano decine se si considerano i comuni dell'intera valle.
A questo quadro a tinte fosche, è necessario aggiungere qualche altra pennellata parlando della situazione sanitaria. L'ospedale di Anagni è stato depotenziato fino al limite dell'inutilità. Gli ospedali delle città limitrofe, Colleferro, Alatri, Ferentino, Frosinone, non godono di migliore salute e i livelli sanitari minimi di assistenza non sono garantiti.
Eppure, se andiamo a prendere la nostra Carta Costituzionale all'articolo 32 leggiamo:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Ora, nel rispetto del Suo alto ruolo istituzionale, le chiediamo un impegno diretto affinché anche i cittadini della Valle del Sacco possano sentirsi pienamente tutelati dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
In particolare, chiediamo l'istituzione del registro tumori della provincia di Frosinone, la ridiscussione del piano sanitario per garantire i livelli minimi di assistenza e un adeguato pronto soccorso ad Anagni.
Infine, chiediamo che venga definitivamente ed esaustivamente affrontato il tema della bonifica ambientale della Valle del Sacco.
Legambiente Lazio
Coordinamento provinciale Legambiente Frosinone
Circolo Legambiente Anagni
Circolo Legambiente Monti Lepini–Sgurgola
Circolo Territoriale Legambiente Wolf-Fiuggi
Circolo Legambiente Ferentino

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Lettera aperta al Vescovo Lorenzo Loppa

papa francesco al parlamentoeuropeo 2014 11 25 350 260di Ermisio Mazzocchi* - Colgo nel suo messaggio ai fedeli in occasione del nuovo anno, pubblicato su "Ciociaria", elementi di riflessione su i temi della società del nostro tempo e impongono una risposta al suo appello alla "politica". Lei ha posto problemi la cui soluzione positiva è molto importante per l'avvenire della società italiana e sollevato questioni che sono divenute in questi ultimi tempi oggetto di un confronto profondo e serrato, talvolta aspro. Lei pone un punto essenziale relativo "alla politica e ai politici che devono fare il loro lavoro" che considero necessario definire nei suoi aspetti ideali e progettuali, specificandone la collocazione nello schieramento politico del nostro sistema costituzionale.
Non c'è dubbio che in Italia la crisi economica, la precarietà del lavoro, le incertezze dei diritti, una scadente qualità della vita rischiano di portare il paese verso condizioni di impoverimento del suo tessuto sociale ed economico e di disgregazione dei valori morali ed etici. Uno scenario ricco di insidie che per rimettere in marcia l'economia richiede una politica che esalti i fattori di vantaggio competitivo del paese a partire da territorio, dalle sue specificità e dai suoi talenti, dalla cultura, investendo nel merito e nella mobilità sociale, eliminando rendite e privilegi e allo stesso tempo valorizzando gli elementi di coesione sociale.
Un lavoro di costruzione difficile, ma non impossibile. Abbiamo accettato come Partito Democratico questa sfida. Le pongo questa attenzione in funzione del suo appello che non può essere lasciato cadere e abbiamo l'obbligo di rispondere. Le considerazioni che sono venuto facendo mi portano a rimarcare, come Lei ha fatto, quel passo di Papa Francesco nella "Evangeli Gaudium" dove si denuncia un fastidio a parlare di etica, di solidarietà, di distribuzione di beni, della dignità dei deboli.
Il PD ripudia questo "fastidio" e pone l'impegno a soddisfare le esigenze primarie dei cittadini, combattendo le ingiustizie sociali, la corruzione, il malaffare, la criminalità organizzata. I "panni immondi" della preghiera di Isaia. E lo stiamo facendo con grande lena. Lei sa bene che il nostro sistema democratico consente la presenza di una molteplicità di partiti, con la loro storia e la loro cultura. Deve essere altrettanto evidente mantenere chiari e distinti le proprie diversità. Per quanto riguarda il PD Lei non troverà mai in noi una astrattezza né una indefinita cornice di identità di un Partito, il PD, che è proteso a elevare il profilo di un nuovo riformismo italiano nell'alveo di quello del socialismo europeo.
Lei afferma che esiste "una crisi di civiltà che investe i fondamenti della convivenza" cui occorre lavorare, ritengo, perché sia risolta e noi vogliamo che sia risolta. Il nostro Stato democratico è sorto su basi sociali ampie e popolari che potrebbe dissolvere se stesso e lasciare scomporre una coesione sociale se non interviene con determinazione per una sua profonda riforma, sorretta da forze democratiche e progressiste. Il PD si schiera su questo crinale della democrazia per fare la sua parte nel solco delle migliori culture politiche della storia del riformismo italiano. A questa ispirazione posso assicurarLe, signor Vescovo, che il PD si è mantenuto e si manterrà fedele.
*Direzione provinciale PD
Frosinone 5 gennaio 2015

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Ai militanti e agli elettori del PD. Lettera aperta di Francesco Notarcola

Fiaccolata sanità 3Cari compagni e cari amici,

Questa nostra bella terra, ricca di cultura e di meravigliose risorse naturali, dominata dal degrado e dalla desolazione, sta morendo. Essa ha bisogno del vostro impegno e del vostro contributo.

Monnezza, scarichi nei corsi d'acqua ed inquinamento atmosferico sommergono la meravigliosa Valle del Sacco avvolgendo e coinvolgendo l'intera provincia con discariche ed inceneritori che, senza soluzione di continuità, si proiettano da Colleferro a San Vittore del Lazio.

Aumentano disoccupazione e povertà, chiudono fabbriche, ospedali e scuole mentre falliscono migliaia di imprese di ogni dimensione e di ogni settore.

In un quadro siffatto di profonda crisi e di disagio sociale è vitale per ogni famiglia e per ogni cittadino garantire il diritto costituzionale alla difesa della salute. Centinaia di migliaia di persone ( Disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità, licenziati e pensionati al minimo) non possono permettersi di ricorrere alla sanità privata.

E' per questo e per cercare di rilanciare l'economia, lo sviluppo occupazionale e per conquistare migliori condizioni di vita che decine di migliaia di cittadini e centinaia di associazioni lottano, da tempo, con impegno e coraggio per una sanità efficiente e di qualità.

E' triste, però, constatare che queste problematiche non sono più oggetto di attenzione e pane quotidiano di un Partito come il PD. Forse si sono offuscati, sopiti o dimenticati quegli ideali e quella cultura di progresso e di civiltà che affondano le radici nella storia del movimento operaio, contadino e popolare di questa provincia e del nostro Paese. Sono questi ideali e questa cultura che hanno fatto la Repubblica e la Costituzione.

E' avvilente prendere atto dell'assenza di 52 sindaci alla conferenza locale della sanità mentre si votava l'ATTO AZIENDALE della ASL, passato con il voto di 22 primi cittadini su 91.

E' mortificante per la democrazia notare che in consiglieri del PD, in maggioranza o all'opposizione, non abbiano promosso, insieme ai circoli locali, incontri e assemblee con i cittadini e con le associazioni, riunioni dei consigli comunali per discutere, conoscere e proporre una moderna organizzazione sanitaria mentre crescono tumori, patologie respiratorie e tiroidee e 32 mila persone sono costrette a curarsi fuori provincia. Centinaia di milioni e miliardi di euro sottratti, in questi decenni, ad un'economia in agonia come la nostra.

Se le vostre coscienze ed il vostro pensiero si nutrono ancora di passione politica, di ideali e di amore per il progresso non potete non partecipare e fare sentire la vostra voce. La vostra coscienza e la vostra onestà non possono avallare vicende vergognose e squallide della politica e del potere come quelle vissute per la elezione dei vertici della SAF e del Presidente del Consiglio provinciale.

Liberatevi da un ruolo subalterno ad interessi non vostri. Riappriopriatevi della vostra intelligenza, del vostro sapere e delle vostre capacità. Impegniamoci insieme per costruire un grande, vasto movimento unitario per la rinascita di questo territorio e dell'intera provincia aggrediti e violentati dal profitto e dalla speculazione, per ripristinare legalità e diritti e per restituire dignità alle nostre popolazioni ed alla politica.

Frosinone 18 nov. 2014 Francesco Notarcola

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