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In Sicilia SI nel Lazio NO. Perché?

vertfrus 350 260Agenda per i disoccupati

Luigi Carlini: Dopo l'assemblea del giorno 11/02/2020 e il Sit-in sotto la prefettura il giorno 14 /02/2020 il sindacato ci aveva assicurato che ci avrebbe portato a Roma sotto la Regione Lazio a manifestare  e il Presidente della Provincia di Frosinone ha dichiarato che una delegazione di Vertenza frusinate poteva partecipare all'incontro con l'assessore, (INCONTRO FORTEMENTE SOLLECITATO DA NOI DI VERTENZA FRUSINATE) purtroppo non sono state mantenute  le promesse, cosa c'è da nascondere? 

- Forse vi dobbiamo ricordare perché siamo nati, qualcuno di voi aveva affermato nel 2016 che la mobilità non esisteva più?

- Vi dobbiamo ricordare anche che il 9 maggio 2017 quando Vertenza è stata ricevuta al Ministero ed anche il sindacato era stato invitato ed invece non si presentò?

- Ancora un fatto, il 2 ottobre 2019 mentre facevamo il volantinaggio a Veroli abbiamo incontrato l'assessore al lavoro del Lazio Claudio Di Berardino e alla specifica domanda "assessore, noi vogliamo essere trattati come tutte le aree di crisi complessa d'Italia, ossia 12 mesi di mobilità per tutti," in riferimento ai mesi persi, lui rimase perplesso, si girò verso le segretarie al suo fianco per capire se quello che dicevamo era vero e le segretarie lo confermarono.

Vertenza Frusinate ha mandato questo promemoria  al sindacato in occasione dell'incontro con l'assessore al lavoro Il giorno 21/02/2020: Dichiarazione di Di Berardino

Claudio Di Berardino rilasciò il 12 dicembre 2019: «In merito alle aree di crisi industriale complessa, c’è inoltre la necessità di prevedere un loro rifinanziamento per il 2020 introducendo un emendamento alla Legge di Bilancio che consenta il sostegno agli ammortizzatori sociali nelle Aree di crisi complessa, nonché a disporre di risorse sufficienti per la mobilità in deroga per 12 mesi».
Vertenza Frusinate prontamente scrisse all'assessore Di Berardino ricordandogli i mesi da recuperare per tutti, sia nel 2018, che nel 2019. S'è persa la memoria di tutto questo?

In Sicilia è tutt'altro suono, Si faccia come in Sicilia

REGIONE SICILIA: “No a decurtazione della mobilità in deroga nell’area di crisi complessa”. E, i sindacati, il 28 gennaio 2020, chiedono il decreto al ministero. I sindacati spingono affinché il ministero emetta un decreto di deroga alla decurtazione degli importi per la mobilità in deroga.

Così chiediamo anche noi, qui in provinciadi Frosinone


Vertenza Frusinate

 

 

 

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Fondi mobilità in deroga 2020, se ne parlerà il 21 febbraio

vertfrus 350 260Agenda per i disoccupati

Luigi Carlini: Provincia di Frosinone. Mobilità in deroga, la mancanza di fondi in un vertice in Regione.
Queste sono le dichiarazioni del presidente della Provincia di Frosinone.

Dell’inadeguatezza dei fondi stanziati per soddisfare i pagamenti dei lavoratori della mobilità in deroga 2020 se ne parlerà in Regione Lazio il prossimo 21 febbraio.
E’ il risultato finora raggiunto dai disoccupati interessati, Comitato Vertenza Frosinone, da due giorni in assemblea “dietro le porte” delle istituzioni per sollecitare la presa in carico del problema.

E alla fine, il presidente dell’Amministrazione Provinciale Pompeo ha comunicato che venerdì prossimo alle 10, nella sede dell’assessorato regionale al lavoro si terrà un vertice con una delegazione degli interessati e i Sindacati.

A non far dormire sonni tranquilli ai disoccupati rientranti nell’Area di Crisi Industriale Complessa, è lo stanziamento finanziario del governo, 10 milioni di euro per tutte le aree complesse di Lazio, Sardegna e Sicilia.

Troppo pochi, visto che, per quanto riguarda l’Area di Crisi Complessa di Frosinone il denaro coprirebbe più o meno un quadrimestre del 2020.

Si spera, quindi, che nella prossima Finanziaria vengano previste altre somme e che anche la Regione Lazio faccia la sua parte per arrivare almeno fino al 31 dicembre 2020.

Vertenza Frusinate

 

 

 

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Disoccupati: 1° agosto in assemblea

assemblea VertFrus 1ago19 mindi Ignazio Mazzoli - “Informazione e lotta” è l’ordine del giorno di un’assemblea, quella del il 1° di agosto che giunge dopo averne convocate e svolte quasi una al mese da parte dei disoccupati di Vertenza Frusinate.
Certezza dei saldi delle mobilità in deroga per il 2019 e quindi per il 2020, ma soprattutto voglia di conoscere quali politiche attive sono in campo per riprendere a lavorare. Sono ancora i temi principale con cui misurarsi.
Si dirà, ma solo negli ultimi due mesi di altro non si è parlato! Infatti.
Spesso, però, il silenzio allerta più di uno squillo di tromba.

Da queste colonne, nell’ultima nota di Bettinelli e Cretaro scritta il 4 luglio scorso, potevamo leggere «La prima, e forse più attesa notizia del pomeriggio la dà proprio il segretario della Cgil Anselmo Briganti, che comunica l’avvenuta convocazione del tavolo per le politiche attive per il 15 luglio in Regione Lazio: “L’obiettivo è creare dei progetti sinergici per collocare disoccupati giovani e non, ma anche per ricollocare molti degli ex lavoratori dell’area di crisi complessa. C’è in corso anche un ragionamento sull’allargamento della stessa alla zona sud della provincia, vista la stretta attualità della vicenda FCA”».
Il 15 la riunione annunciata non si svolse e solo grazie alle rimostranze sui social network di Vertenza Frusinate la Regione ne convocò in fretta e furia un’altra per le 14 del giorno dopo, ma non produsse esiti.

E allora? Nessuno risponde. E oggi assenti sindacati e Presidente della Provincia.

Si deve prendere atto che l’assemblea di oggi ha almeno 4 motivazioni assai fondate per essere stata convocata, a partire dalla mancanza dei progetti di ricollocazione per chi ne ha diritto.
Meglio, tuttavia, sarebbe dire che c’è un groviglio di ragioni per interrogarsi e interrogare (chi di dovere) con quell’ordine del giorno: “informazione (o informativa) e lotta”.

- In recentissime dichiarazioni l’Assessore Di Bernardino ha riconosciuto che le politiche attive fino ad ora individuate non hanno dato i risultai sperati, ma forse meglio, sono state un fallimento, aggiungiamo di nostro.

- Le statistiche nazionali riferiscono che attualmente la disoccupazione è la più bassa degli ultimi anni. La disoccupazione a giugno segna la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, bene, anche se il tasso di disoccupazione nell'Eurozona si riduce, sempre a giugno, al 7,5%. Dati che qualche interrogativo lo propongono: avremmo un tasso di occupazione al massimo storico: 59,2%. La disoccupazione al minimo dal 2012: 9,7%. Quella giovanile al livello più basso dal 2011: 28,1%. Com'è possibile se l'Italia, dopo una doppia recessione, ora è nel tunnel della stagnazione?
C’è motivo per interrogarsi perché i dati non traggano in inganno.

- E nel Lazio che avviene e che si fa? E’ guidato dal Segretario del partito che si è candidato ad essere l’alternativa al governo giallo-verde, ma dov’ la sua combattività e il suo esempio di miglior governo almeno in questa Regione?

Questa domanda è cruciale per chi qui vive e qui soffre. Ma non forse non più rinviabile il momento di una profonda riflessione sull'approccio che le forze politiche, i sindacati e gli Enti locali hanno rispetto ai problemi dello sviluppo. I milioni stanziati (?) dalla Regione Lazio e quelli per la bonifica della Valle del Sacco quando comunicheranno a dare qualche frutto in termini reali di occupazione. Possiamo sapere come verranno utilizzati? Possiamo conoscere con quali garanzie di trasparenza saranno erogati. Qualche domanda ancora: i servizi alle imprese da parte dei consorzi è all'altezza della situazione o i consorzi industriali puntano solo a megacentri commerciali? Ancora una domanda vien alla penna, dato che le maggiori fonti di inquinamento partono proprio dalla inefficienza dei depuratori che si fa fa per renderli efficientemente operativi? Chi volesse investire nel frusinate quante difficoltà dovrà incontrare? I Comuni sempre impegnati in feste estive cosa fanno in concreto per rendere il territorio appetibile agli investimenti?

- Ancora una ragione di lotta. L'informazione. Può essere che non si capisca che non si può trascurare di informare passo passo chi è in difficoltà. Eppure, sembrerebbe scontato che chi è nell'indigenza meriti almeno sapere quanto dovrà soffrire ancora?

Questi straordinari disoccupati ciociari, che qualcuno vorrebbe inesistenti o per lo meno invisibili, rammentano sempre, con iniziative come queste, a giovani e vecchi che il lavoro manca non solo per sé stessi, ma per centinaia di migliaia di persone di ogni età.

Sempre il 4 luglio dicevamo: «Tutti buoni propositi, che comunque, non segnano giri di boa per la situazione attuale, ferma tra incudine e martello. Tra la Regione, che sta cercando soluzioni definitive, e il Governo, diviso tra questioni interne e i cordoli della borsa già chiusi per la prossima finanziaria. Forse dopo l'appuntamento del 15 Luglio, ci saranno alcune risposte, almeno sul tema nevralgico delle politiche attive». Macché 15 luglio, è tutto fermo!

L’ “informazione” è lotta e continua nei mercati dei comuni del frusinate.

1 agosto ‘19

 

 

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Appello a tutti i partiti: pagare subito la 'mobilità in deroga'

disoccupati VertenzaFrusinate 350 260(video) Il quotidiano L'Inchiesta ieri ha dedicato una intera pagina alla "mobilità in deroga", lo ha fatto intervistando il Segretario generale della Cisl frusinate Enrico Cppotelli che lancia un appello forte «Basta con la propaganda, Si paghino le mobilità in deroga». UNOeTRE.it oggi, riporta un'intervista in video a Gino Rossi, uno dei protagonisti della lotta per la difesa dei diritti dei disoccupati di questa provincia.

Stanno diventando numerose le sollecitazioni e le iniziative a sostegno del rispetto di una decisione definita fra i Sindacati, tutti, e la Regione Lazio il 28 febbraiuo scorso, ma che ancora non viene attuata.

Nei giorno scorsi riportammo una dichiarazione del Segretario genarale dell'Ugl, Enzo Valente, che sosteneva le stesse richieste di Coppotelli e di Cgil e Uil, il rispetto dell'accordo con la Regione. Sappiamo che un'analoga sollecitazione è venuta dalla Prefettura di Frosinone e prima ancora dal Presidente della Provincia, Antonio Pompeo che, con una lettera a sua firma, ha chiesto un incontro al Ministero del Lavoro con Regione Lazio, Sindacati e la stessa Provincia di Frosinone per condurre a conclusione questa vicenda segnata dal disagio sofferente di centianaia di famiglie del frusinate senza più reddito. C'è apprezzamento per queste iniziative, ma anche l'ansia timorosa perchè nessuno vorrebbe che si arrestassero senza prima avere ottenuto risultati concreti e certi. Si moltiplicano gli appelli ai partiti e agli eletti di questa provincia.

Il tutto si potrebbe sintetizzare in un obiettivo, trovare il finanziamento certo di quanto concordato il 28 febbraio, attraverso un emendamento da includere nella finanziaria 2019 che sarà votata dal Parlamento entro dicembre prossimo e, nel frattempo, porre mano e tutti gli interventi immediati che si possono assumere.

 

La video intervista di Gino Rossi a cura di Ignazio Mazzoli

 



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Appello a tutti i partiti: pagare subito la 'mobilità in deroga'

disoccupati VertenzaFrusinate 350 260(video) Il quotidiano L'Inchiesta ieri ha dedicato una intera pagina alla "mobilità in deroga", lo ha fatto intervistando il Segretario generale della Cisl frusinate Enrico Cppotelli che lancia un appello forte «Basta con la propaganda, Si paghino le mobilità in deroga». UNOeTRE.it oggi, riporta un'intervista in video a Gino Rossi, uno dei protagonisti della lotta per la difesa dei diritti dei disoccupati di questa provincia.

Stanno diventando numerose le sollecitazioni e le iniziative a sostegno del rispetto di una decisione definita fra i Sindacati, tutti, e la Regione Lazio il 28 febbraiuo scorso, ma che ancora non viene attuata.

Nei giorno scorsi riportammo una dichiarazione del Segretario genarale dell'Ugl, Enzo Valente, che sosteneva le stesse richieste di Coppotelli e di Cgil e Uil, il rispetto dell'accordo con la Regione. Sappiamo che un'analoga sollecitazione è venuta dalla Prefettura di Frosinone e prima ancora dal Presidente della Provincia, Antonio Pompeo che, con una lettera a sua firma, ha chiesto un incontro al Ministero del Lavoro con Regione Lazio, Sindacati e la stessa Provincia di Frosinone per condurre a conclusione questa vicenda segnata dal disagio sofferente di centianaia di famiglie del frusinate senza più reddito. C'è apprezzamento per queste iniziative, ma anche l'ansia timorosa perchè nessuno vorrebbe che si arrestassero senza prima avere ottenuto risultati concreti e certi. Si moltiplicano gli appelli ai partiti e agli eletti di questa provincia.

Il tutto si potrebbe sintetizzare in un obiettivo, trovare il finanziamento certo di quanto concordato il 28 febbraio, attraverso un emendamento da includere nella finanziaria 2019 che sarà votata dal Parlamento entro dicembre prossimo e, nel frattempo, porre mano e tutti gli interventi immediati che si possono assumere.

 

La video intervista di Gino Rossi a cura di Ignazio Mazzoli

 

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Basta prese in giro

assemblea 19ott18 350 260 minIeri, giovedì 18 ottobre 2018, i sin­dacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato la Re­gione Lazio per affrontare le ragioni del ritardo nell'attuazione dell'accordo definito il 28 febbraio scorso che prevedeva la proroga della mobilità in deroga ancora per unanno, attraverso 4 finestre di erogazione (che fecero sorgere tanti dubbi ai disoccupati) e l'avvio delle politiche attive pattuite e definite non solo in quella data ma sin dal 9 maggio 2017. Risposte sfuggenti, evasive, insoddisfa­centi e scoraggianti sono la conclusione di un incontro inconcludente: le determine per i beneficiari della seconda finestra non sono state ancora inviate al Ministero, ancor­ché pronte, perché la Regione vuole prima la certezza dei finanziamenti ministeriali. (??)

Ieri, alla Provincia l'assemblea di Vertenza Frusinate: il sa­lone vede una presenza di disoccupati senza precedenti. Alla loro richiesta di attingere ai 60 milioni di euro giacenti presso l'INPS, inutilizzati e, che sarebbero dovuti essere stati sbloccati da più di un anno, qualcuno è caduto dalle nuvole chiedendo ma quali sessanta milioni? «Ma ancora mi stai a quali...?» Poi si viene a sapere che l'assessore regionale Di Berardino, reatino di origine, non vuole utilizzarli nel Frusinate, ma solo nel reatino...perchè, sono entrambe due aree di crisi complessa e quella di Rieti è stata dichiarata tale in seguito al riconoscimento di quella di Frosinone? Comunque, in questo modo, ora anche lui ammette che quelle somme esistono.

Gino Rossi con forza richiede chiarezza e verità. «Se qualcuno vuole mettermi il bavaglio sta sulla strada sbagliata»; e subito dopo ricorda le "certezze" che oggi non sono più tali come accade per la seconda finestra che invece non è più "certa". La sala rumoreggia. Rossi vuole sapere chi dice la verità.
Se poi i disoccupati s'indignano qualcuno si me­raviglia e magari ritira fuori la sfiatata storiella che lo Stato li ha mantenuti per oltre un decennio. Dabbenaggini. Per­dono il posto di lavoro, la Regione con fondi europei pro­pone loro di fare inutili corsi per manicure, le fabbriche chiudono nel frattempo e, che avrebbero dovuto fare, riaprire  bottegucce da ciabattini di vicolo nei nostri paesi di ciociaria per mettere alla prova la loro capacità imprenditoriale?
Suvvia, bisogna essere seri, evitando di appellarsi alla furberia che qualcuno ha svolto lavoro nero. Ci sono stati fior di funzionari regionali che richiamavano questa "furberia" per suggerire ai senza lavoro di non lamentarsi e di smetterla di chiedere interventi pubblici. Quel periodo è passato, dopo tanta sordità è stata riconosciuta la legittimìtà di affrontare l'emer­genza anche come presupposto per creare le condizioni di attesa di un nuovo lavoro. E' quanto stanno facendo, anche per quest'anno, due parlamentari ciociari, Segneri e Frusone, che hanno pronto un nuovo emenda­mento per la proroga della mobilità da inserire nella pros­sima finanziaria.Marcelli Segneri Tomaselli

Ma chi si è posto il problema di nuove e diverse politiche del lavoro? Che fine hanno fatto i tirocini regionali e i la­vori sociali per gli over 60? Perché i sindaci che sono senza fondi non richiedono questi lavoratori che sarebbero pagati dalla Regione? Poi non si vada in giro a raccontare che i disoccupati non vogliono lavorare.
Ci vuole un cambio di passo. Da parte di chi governa e da parte di chi lotta. Rossi chiede quali iniziative prenderanno i sindacati? Rossi chiede che guidino una vasta mobilitazione nelle prossime ore e la sala si abbandona ad applausi scroscianti. Arriva An­tonio Pompeo mentre parla Stefano Tomaselli della Cisl: «I sindacati ieri hanno ribadito alla Regione che l'unico ac­cordo valido per le organizzazioni dei lavoratori è quello del 28 febbraio. Abbiamo lasciato l'incontro perché entro 10 giorni vogliamo conoscere che le risorse necessarie a soddisfare quanto previsto nell'accordo firmato, sono state reperite».
Il malumore ormai è vera e propria insofferenza rumorosa: «andiamo noi alla Regione». Enzo Valente, se­gretario generale dell'Ugl, invita subito con un accorato ap­pello, a non considerare nemici i sindacati. «La nostra posizione è ferma: l'intesa va onorata senza ripensamenti».
La sala si rasserena un po'. Ci sono circa 50 milioni di­ sponibili. Eccoli che finalmente rispuntano. Grazie Ver­tenza Frusinate, che nell'ultima assemblea ponesti come determinanti e insostituibili queste somme individuate già nel maggio 2017.
«Chi deve Trovare i fondi necessari, Caro Valente?» -chiede Rossi. «Per il 2018 è la Regione che deve recuperare le somme nei 5O milioni. Il Governo deve invece trovare le somme fino al 2020», è la risposta.
Il consigliere regionale dell'M5S, Loreto Marcelli, dichiara ancora una volta la sua «dispo­nibilità e critica gli assenti impegnati a tagliare nastri come Buschini» ad esempio. Enrica Segneri, deputata pentastel­lata della Commissione Lavoro di Montecitorio, viene in­terrotta nel suo dire appena avviato. Rossi interviene di nuovo per placare gli animi anche redarguendo chi alza la voce. Riprende la Segneri. «La Regione Lazio deve prendersi la responsabilità degli im­pegni presi il 28 febbraio. Zingaretti allora si assunse l'onere di utizzare le somme giacenti all'INPS. Ora lo deve fare. Per il rifinanziamento di tutte le aree di crisi com­plessa le somme saranno nel bilancio che si voterà a dicembre».da Rossi a Valente
Danilo Magliocchetti, consigliere provinciale e comunale dii Forza Italia, sottolinea che «gli impegni presi con i di­ soccupati vanno rispettati perché si tratta della vita delle loro famiglie», ricordando la propria disponibilità ricono­sciutagli da tutti i disoccupati presenti. Un applauso conferma le sue parole.
La parola passa al Presidente Pompeo. «Non sto qui a giocare a ping pong (l'abusato giochino del rimpallo fra istituzioni). Qui con voi la Provincia c'è stata ed io pure, certamente. Con il ping pong ci rimettono i disoccupati o chi ha bisogno di aiuto. Il riconoscimento dell'area di crisi complessa per questo territorio lo abbiamo conquistato qui in questa sala».

Ora, viene da dire per dare una speranza, bisogna allargare lo sguardo. Occorre chiudere rapidamente questa emergenza e avviare una campagna di proposte per il lavoro. «Vogliamo lavorare». Ritorna con decisione questa parola d'ordine.
E noi che ascoltiamo, aggiungiamo: si deve allargare lo sguardo e far pesare tutti i numeri dei disoccupati di ogni età. Da tutti loro deve par­tire una spinta poderosa anche preparandosi, se necessario, ad una battaglia di re­sistenza, senza perdere ficducia.
Un impegnato Gino Rossi ha governato brillantemente questa difficile e sofferta assem­blea. I senza lavoro, d'intesa col presidente Pompeo, si sono riconvocati per venerdì 26 ottobre con l'intento di sollecitare risposte urgenti.

 

 

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'La macchina è ripartita"

disoccupati assembleapermanente 23lug18 350 260 minVERTENZA FRUSINATE HA SOSPESO L'ASSEMBLEA PERMANENTE SVOLTA NEL PALAZZO DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Dopo una lunga notte di attesa sin dalla mattina sono cominciati ad arrivare segnali che solo nel pomeriggio di ieri erano impensabili.

Oggi pomeriggio hanno ricevuto il Deputato Francesco Zicchieri della Lega, il Segretario generale della Cisl Enrico Coppotelli. Lunedì incontreranno in mattinata la Deputata Enrica Segneri, il Consigliere Regionale Loreto Marcelli del M5S e Il Senatore Massimo Ruspandini di Fratelli d'Italia.

I Sindacati unitariamente, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, hanno chiesto un incontro al Sottosegretario On. Claudio Durigon e ne hanno dato notizia con un comunicato giunto in tutte le redazioni.

Il Presidente della Provincia Antonio Pompeo ha scritto una lettera a tutti gli eletti della Provincia di Frosinone in preparazione di una riunione straordinaria che dovrebbe impegnare tutte le rappresentanze del frusinate.

Stanchi ma soddisfatti ripetono , "la macchina si è rimessa in moto"

BENE. LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA, PAGA SEMPRE.

24 luglio 2018

Qui di seguito vi diamo l'elenco dei DISOCCUPATI DI VERTENZA FRUSINATE CHE HANNO FATTO IL TURNO DI NOTTE DEL PRESIDIO NEL PALAZZO DELLA PROVINCIA

 

Assemblea permanente 23 luglio '18 presenti durante la nottata

 

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