fbpx
Menu
A+ A A-

Nessun male viene solo per nuocere

Covid 19

altro mondo 350 mindi Ivano Alteri . Non tutti i mali vengono per nuocere. Anzi, meglio: nessun male viene solo per nuocere. La pandemia non fa eccezione. È vero, di fronte a tante morti e tanta paura è difficile stare allegri e pensare a qualcosa di buono. Ma dalla nostra quarantena ci pare di scorgere più di qualche antidoto, allo sconforto che ci infetta e cerca di opprimerci. Sarà l’angustia del recluso, che ingigantisce i desideri di libertà; sarà la voglia di riscatto delle tante speranze deluse; sarà l’orgoglio che reclama il suo “io l’avevo detto”… ma da qui ci sembra proprio di scorgere un virus rivoluzionario, che sta trasformando radicalmente il mondo di ieri.

Nel mondo di ieri, sembravamo tutti analfabeti funzionali, incapaci di fare anche solo un bonifico online. Nel mondo di oggi, molti già lavorano in remoto da casa, gestiscono i propri conti, le proprie spedizioni, le proprie domande agli enti, i propri acquisti direttamente sul web. E anche gli anziani (che sono anziani, mica cretini…), fanno quello sforzo in più, che l’età gli consentirebbe di scansare, per incontrare figli e nipoti nelle videochiamate e attraverso tutte quelle diavolerie tecnologiche che ieri sembrava relegarli ineluttabilmente nel mondo che fu.

Nel mondo di ieri, non conoscevamo neanche il vicino di pianerottolo. In quello di oggi, cantiamo l’inno nazionale al balcone con quello del palazzo di fronte, che mai avevamo visto e incontrato, né mai avremmo sospettato avesse quella gran voce…

Nel mondo di ieri, gli italiani erano derisi e sbeffeggiati da ogni parte. In quello di oggi, tutte le capitali del mondo solidarizzano con noi e illuminano i loro monumenti coi colori della nostra bandiera, imitano il “modello italiano”… E può persino accadere che una tivù inglese (inglese!) elogi i cittadini e le autorità italiane, mentre deplora le scelte e i comportamenti delle autorità proprie e dei propri concittadini.

Nel mondo di ieri, la signora Merkel imponeva a tutti gli altri paesi europei d’introdurre nelle rispettive Costituzioni (costate ai nostri nonni fiumi di lacrime e sangue) il famigerato pareggio di bilancio, che subordinava i servizi sociali, il welfare, la spesa pubblica, insomma la vita dei cittadini, ai conti dello stato assurti a feticcio. In quello di oggi, la stessa signora Merkel è costretta a decretare investimenti per centinaia di miliardi di euro in deficit, in violazione della propria stessa costituzione, evidentemente inadeguata alla realtà della vita, secondo il suo stesso parere.

Nel mondo di ieri, la “privatizzazione” dei servizi pubblici era l’orizzonte da perseguire ad ogni costo e in ogni campo dell’attività umana, dall’acqua alla sanità. Nel mondo di oggi, ci accorgiamo che il sistema privato non è stato capace neanche di produrre qualche mascherina e respiratore, ma solo di piangere per i quattrini che non guadagnerà. E, soprattutto, che se non ci fosse stato un sistema pubblico a sostenerci saremmo già tutti spacciati.

Nel mondo di ieri, il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti era destinato solo ad alcuni, e il Reddito di Cittadinanza faceva indignare molti che sbraitavano contro i fannulloni stravaccati sul divano. In quello di oggi, il sostegno al reddito è previsto per tutti i dipendenti e anche per le partite iva, e gli stessi soggetti che ieri sbraitavano contro il RdC oggi chiedono al Governo mille euro per tutti, senza controlli e con un solo clic.

Nel mondo di ieri, l’industria serviva a fare soldi, i servizi servivano a fare soldi, il lavoro serviva a fare soldi, l’acqua serviva a fare soldi, la sanità serviva a fare soldi, la scuola serviva a fare soldi… ogni attività umana serviva a fare soldi. Insomma, nel mondo di ieri i soldi non “servivano”, ma venivano serviti. In quello di oggi sappiamo, molto più realisticamente, che essi ci servono, ma che noi non li dobbiamo mai più servire.

Quel che nelle nostre quarantene ci fa stare in pena, dunque, è il timore che la pandemia si porti via noi e le persone a noi care, i nostri amici, i nostri vicini, i nostri concittadini; non certo la nostalgia per il mondo di ieri. Anzi, ora sappiamo che così come può portarci all’altro mondo, la pandemia può portarci anche in un altro mondo. Senz’altro migliore di quello di ieri.

Frosinone 29 marzo 2020

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

Files:
zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 80 Scarica

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Nessun passo avanti per l’Ospedale di Colleferro

Colleferro DifendiamoOspedale 350 260da Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro”, Coordinamento territoriale - Con il servizio andato in onda il 29 luglio 2017, sulla rete nazionale La7, nell’ambito del programma “Coffee breack”, a cura della giornalista Lavinia Bruno, abbiamo portato all’attenzione del grande pubblico la drammatica situazione del nosocomio L. P. Delfino di Colleferro (per il video vai alla pagina FB https://www.facebook.com/ospedaleacolleferro/).
Durante le riprese in piazza A. Moro, davanti l’ospedale, si sono avvicendati cittadini, medici in pensione, curiosi e rappresentanti di associazioni e comitati locali.
Sono intervenuti anche i responsabili della Direzione sanitaria (la dott.ssa Bianchi e il dott. Nicolò), su autorizzazione del Direttore generale, dott. De Salazar, finora “indifferente” alle frequenti richieste di incontro del Comitato. Presenza inattesa, che ha stupìto tutti, e affermazioni fuorvianti, che abbiamo duramente contestato.
Il tono rassicurante in versione televisiva delle voci della Direzione aziendale non ci hanno convinto e non cambiano lo stato di fatto in cui versa l’ospedale!
Pesanti le responsabilità della Direzione generale della Asl Rm 5, della Regione Lazio e dei Sindaci del territorio: è inutile cercare di sminuirle! Semmai agite per garantire nel territorio i livelli essenziali di assistenza (LEA), a cominciare dalla riduzione dei posti letto, alla mancanza di coordinamento dei servizi esistenti, che penalizzano l’intera valle del Sacco, un bacino di circa 130 mila abitanti tra Roma e Frosinone.
Con la nuova normativa sulla “Sicurezza delle cure” (Legge 8.3.2017) cambia anche il ruolo dei Comuni, soprattutto nella prevenzione dei cosiddetti “eventi avversi” attraverso il rispetto dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.
E’ eclatante la sottoutilizzazione della Nuova Ala dell’ospedale, priva del collaudo definitivo, nonostante la Direzione sanitaria continui ad affermare il contrario. Non conosciamo il disegno innovativo - se c’è - per la valorizzazione degli spazi, delle professionalità e delle risorse economiche investite nella sua ristrutturazione!
Gli organi della Direzione sanitaria sono stati capaci solo di trasferire i reparti (letti e complementi di arredo) dal vecchio ospedale alla Nuova Ala!
Abbiamo posto l'attenzione sui disagi causati dall’accorpamento di 4 reparti presso l’ospedale di Palestrina, e che abbiamo difeso presentando ricorso al TAR del Lazio e al Presidente della Repubblica, di cui attendiamo le sentenze. Gli altri reparti hanno bisogno di sangue ma non c’è più il servizio trasfusionale. Molti, anzi troppi reparti e da troppo tempo, non hanno un Direttore a coordinare l’attività delle unità ospedaliere!
Non vogliamo rinunciare all’Anatomia Patologica, Nefrologia, Dialisi, Neurologia, Emoteca H24, che ci sono stati promessi! Ma serve personale e le assunzioni di medici, infermieri e figure di supporto, di cui si parla da anni, slittano a fine 2017! Ci riferiscono che la condizione degli addetti delle pulizie continua ad essere precaria
Per la Direzione sanitaria i pazienti devono avvalersi delle strutture sanitarie territoriali (se le trovano) e ricorrere all’ospedale solo per le “emergenze“. Sono proprio le “emergenze” la nostra maggiore preoccupazione! Da Colleferro e dai vari Comuni del territorio non abbiamo i mezzi pubblici di trasporto per raggiungere gli ospedali, come sanno i Sindaci.
Oltre ai problemi logistici non abbiamo assicurazioni sull’efficienza della rete dell’urgenza-emergenza e sulla attivazione dei servizi territoriali integrativi e sostitutivi dei distretti sanitari, anche questi promessi!
Siamo in Agosto e non sappiamo quale sia la reale situazione organica del Pronto Soccorso e la capacità di rispondere alle urgenze! Alla domanda sul numero di ambulanze a disposizione dell‘ospedale abbiamo ricevuto come risposta i nomi delle società che gestiscono il servizio!
Visti questi risultati denunciamo il fallimento della “Facility Manager” a cui la Regione ha affidato la strategia, la gestione e l’operatività del sistema sanitario. Qual è stato finora il controllo e i risultati di gestione sulla riduzione dei costi a fronte della diminuzione delle risorse per la spesa sanitaria?
Il Comitato e i Sindaci (di Colleferro, Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone) hanno chiesto il 16.2.2017 al Direttore Generale, Dott. De Salazar, una serie di misure per garantire il diritto alla salute della popolazione della valle del Sacco, che a tutt’oggi non sono state adottate! (http://www.cronachecittadine.it/ospedale-di-colleferro-il-sindaco-sanna-e-tutti-i-sindaci-rmg-6-chiede-al-dg-dellasl-un-incontro-ed-invia-una-lista-di-richieste/).
Il Comitato è inascoltato, ma i Sindaci, che nel 2015 hanno occupato virtualmente i reparti, cosa fanno oggi per tutelare la loro gente?
La valle del Sacco e Colleferro sono gravati da problemi ambientali “storici” (area SIN, sito di interesse nazionale, e RIR, zona industriale a rischio di incidente rilevante) e tra cementificio, cave, turbogas, discariche e inceneritori abbiamo bisogno di più sanità pubblica e non di ricevere, come vuole la Regione, più rifiuti! E più servizi li devono chiedere (non con i comunicati stampa) i Sindaci!
Manca, dott. Nicolò, sia la sanità pubblica, sia i servizi territoriali di un distretto sanitario! Vedremo, dott.ssa Bianchi, quali e quanti saranno gli incarichi medici entro il 2017, posto che ad oggi non sono stati ancora pubblicati i bandi di assunzione!


Gabriella Collacchi, Portavoce
Ina Camilli, Coordinatore
Colleferro, 1 agosto 2017
Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale
Mail
FB A difesa dell’ospedale di Colleferro

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Nessun complotto Caligiore, fai tutto da solo, dice il Psi

ceccano palazzo antonelli 350 253di Antonio Ciotoli, segretario Psi Ceccano - Complotti contro Caligiore? Non servono, basta lui.
Caligiore stia pure tranquillo, non servono complotti per farlo cadere. Ci riuscirà da solo. Capisco che ai suoi occhi i miei interventi, quelli della sezione ‘Sandro Pertini’ del PSI di Ceccano, quelli di altri che si oppongono al suo curioso modo di disamministrare, possano sembrare noiosi. Non deve essere bello sentirsi ripetere con regolarità l’incredibile sfilza di fallimenti di cui è stato protagonista. Noiosa o meno, si tratta della realtà, che non è certo quella che lui dipinge credendo di darla a bere ai cittadini. Il dovere di un sindaco non è solo quello di tenere unita e coesa la maggioranza, ma soprattutto quello di lavorare con profitto (e a tempo pieno) per la città che lo ha scelto. Un dovere civico, morale, giuridico. L’incapacità di Caligiore nel coniugare questi aspetti ha mandato in frantumi la sua amministrazione a tal punto da trovarsi costretto ad aprire le porte della maggioranza ad un elemento che fino a qualche giorno ha accusava di inerzia il governo cittadino. La perdita di tre consiglieri comunali eletti nella compagine amministrativa nasce dall’amara consapevolezza, da parte di costoro, che non esiste più una maggioranza, che non ci sono programmi, che non c’è il rispetto delle più elementari regole di condotta. Ecco perché, Sindaco Caligiore, non siamo certo in presenza di un complotto ma di una naturale evoluzione di un processo disastroso per Ceccano. Quella che veniva definita da lui una grande compagine, si è rivelata un gigante d’argilla privo di idee e progetti.
I ceccanesi hanno ormai chiara la situazione, e cioè che la città non ha più un sindaco, ma una persona che, compatibilmente con gli altri suoi impegni e quando trova il tempo, prende in mano un microfono o una penna per raccontare bugie e simulare la presenza di programmi amministrativi a lungo termini che non si sono mai visti. Alcune cose, in compenso, si sono viste eccome, come la sua arroganza, il suo far finta che tutto vada bene, l’isolamento in cui ha precipitato la città rispetto agli altri contesti istituzionali.
In ultimo, una precisazione che non avrei voluto fare ma alla quale sono costretto dalla presunzione del sindaco: liquidare frettolosamente il decennio amministrativo che ho avuto l’onore di guidare, durante il quale portammo a termine numerosi progetti e consentimmo a Ceccano di fare un grande salto di qualità, non significa solo mancare di rispetto ai protagonisti di quell’epoca, ma a tutti i ceccanesi che a più riprese ci ribadirono la loro fiducia.
Caligiore riscopra il valore dell’umiltà e abbia il coraggio di guardare con occhi sereni una realtà che solo lui non riesce a cogliere.

Sezione ‘Pertini’ PSI Ceccano – il segretario cittadino Antonio Ciotoli

Leggi tutto...

Tanti convegni, troppi documenti, un'inflazione di nomi e nessun esito

valle del sacco 350 260di Ermisio Mazzocchi - Ottima iniziativa, ma ripetitiva. Il 19 marzo 2015 la Direzione provinciale del PD approva il documento "Valle del Sacco. Dall'emergenza alla programmazione. Proposte di Documento programmatico della Federazione del PD di Frosinone" in cui sono indicati metodologia, strategia, strumenti. Il Documento è il risultato delle consultazioni dell'VIII commissione regionale, del convegno di Patrica del 27 giugno 2014, di un lavoro condiviso promosso dalla Federazione. Sarebbe stato necessario aprire un confronto pubblico su questo Documento che non è stato una elaborazione di un gruppo di amici. Esso è un atto ufficiale del PD.

Apprendo che il PD di Anagni promuove un convegno dal titolo "Un futuro per la Valle del Sacco. Bonifica e prospettive" Meritevole. Ma è l'ennesimo convegno in cui incomprensibilmente sono assenti i principali protagonisti per la soluzione dei problemi della Valle del Sacco. Si pongono questioni politiche di metodo e di contenuto. Il metodo. La drammaticità della Valle del Sacco richiede un impegno e un coinvolgimento di tutte le forze politiche e istituzionali. Come si pretende di convogliare tutte le energie disponibili alla soluzione del problema se l'iniziativa è monca di parti essenziali?

In questo convegno che si svolge nella città, Anagni, epicentro del dramma ambientale sono assenti il Presidente provinciale del PD, Sara Battisti, garante e sostenitrice del Documento della Federazione PD, il Presidente dell'ASI, Francesco De Angelis, referente dell'ente decisivo per lo sviluppo di quell'area, il consigliere regionale, Daniela Bianchi, coordinatrice del tavolo su la Valle del Sacco all'interno dell'VIII commissione regionale, il consigliere regionale, Mauro Buschini, Presidente commissione Bilancio, essenziale per la programmazione dei finanziamenti. Nel contenuto. Il Documento provinciale traccia un percorso programmatico, patrimonio di tutto il PD. Non tenerne conto significa disconoscerlo o ometterlo. O esiste una posizione ufficiale unica, sostenuta e condivisa o si ripetono a briglie sciolte argomenti noti. L'impegno del solo Francesco Scalia non è sufficiente perché è fuori della filiera che il PD ha avviato con il suo Documento su cui si dovrebbero innestare tutte le iniziative. Mi pongo il problema politico a fronte di una iniziativa da ritenersi in sé valida, ma perde efficacia perché rischia di disorientare l'opinione pubblica che non riesce a individuare dove e quale è la posizione-proposta del PD.
Non ce lo possiamo permettere e non è consentito.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Ferentino: bollettini TARI in ritardo, ma nessun rinvio

Ferentino 350-260da Marco Maddalena, Capogruppo di "Sinistra Ecologia e Libertà" riceviamo e pubblichiamo - Bollettini TARI in ritardo - proposta rinvio pagamento : Bocciata per un solo voto!
Bollettini in ritardo della Tassa sui rifiuti ( TARI) e rischio mora per i cittadini. Per evitare i disagi economici e per permettere ai cittadini di far fronte al pagamento senza incorrere a sanzioni, come consigliere , nella seduta del 28 novembre scorso, ho proposto con un ordine del giorno il rinvio del pagamento TARI di un mese , al 30 dicembre, e la contestuale verifica delle inadempienze del concessionario.
Una votazione, però, finita pari , 7 voti favorevoli (Maddalena, Berretta, Bernardini, Cellitti , Di Torrice, Timi, Lanzi ) e 7 voti contrari (Pompeo, Fiorletta, Di Palma, Angelisanti, Schietroma, Iorio, Riggi) e per questo respinta. Un solo voto , quello del Sindaco , ha determinato la parità e il non accoglimento.
Una proposta di buon senso , visto che la metà del consiglio ha votato a favore al di là di maggioranza e opposizione. Un errore politico quello del resto del consiglio comunale che "condanna " i cittadini di Ferentino a subire le possibili sanzioni di un servizio non efficiente, al contrario di quello che prevede il contratto di affidamento , in base al quale l'invio delle cartelle di
pagamento deve avvenire entro un tempo congruo (30 giorni) prima della scadenza, in modo da poter permettere al contribuente un regolare pagamento.
Una situazione sgradevole che va ad aggiungersi ai notevoli rincari del conguaglio TARI , dovuti in gran parte dal pessimo servizio di raccolta differenziata che è fermo al dato negativo del 9%.
Questa vicenda, è l'ennesima dimostrazione di come non sia vantaggioso l'affidamento del servizio riscossione ad un gestore privato che costa alle tasche comunali centinaia di miglia di euro l'anno.
Una spesa che si potrebbe notevolmente ridurre riportando il servizio all'interno degli uffici comunali .
Basta scaricare gli errori amministrativi nelle tasche dei cittadini , perlopiù in un momento di grave difficoltà economica, bisogna applicare il principio del "chi rompe paga", ossia un amministratore o un ente concessionario che per una qualsiasi ragione arreca un danno all'ente cui è preposto, paga di tasca sua il danno stesso !
Marco Maddalena Capogruppo di "Sinistra Ecologia e Libertà"

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Nessun giallo alla scogliera

Gaetano Muselladi Fausta L'Insognata Dumano - Una riflessione a voce alta che mi piacerebbe condividere con i lettori ...... Ieri è morto il giocatore Musella (Gaetano Musella ex giocatore azzuzzo impegnato nella squadra del Napoli ndr).
Non sono una che segue lo sport, il calcio, quindi fino a ieri per me era un perfetto sconosciuto, ma diversi titoli apparsi in rete mi hanno spinto a leggere: morto in un luogo frequentato da gay, quella scogliera ha ispirato alcuni versi di poeti....ah saranno gay......ho letto articoli degni di essere pubblicati nella collana narrativa noir con sfondo omosessuale.....giallo ....
La morte data in pasto alla curiosità morbosa, essendo sbandierata come pruriginosa ... i pantaloncini erano calati......
Immagino il dolore della moglie nell' apprendere la morte e contemporaneamente trascinata a leggere questi articoli.......
Autopsia: Musella è morto di infarto, nessuna violenza, non è un omicidio, non è un regolamento di conti tra gay.......
Mi chiedo, ma ieri non sarebbe stato meglio diffondere la notizia scrivendo solo è morto il giocatore Musella, senza trasformarsi in detective e soprattutto condirla con luogo da gay?
....Ah, comunque sono stata su quella scogliera con amici pescatori, io non chiedo l' orientamento sessuale, ma so per certo che alcuni sono eterosessuali, eppure vanno a pesca in quel luogo......un giornalista dovrebbe narrare i fatti, senza costruire castelli.......
Nessun giallo, quindi, ieri alla scogliera.

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

 

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Sostieni il nostro lavoro.

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici