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L'opposizione spinge Caligiore a votare contro Acea

CECCANO. Comuni del Frusinate

"Pretendiamo una ferma azione contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze"

IlCoraggiodiCambiare Logo minAlla luce del voto contrario espresso nell'ultima assemblea dei sindaci dal Sindaco Caligiore riguardo al piano di aumento tariffario, possiamo ben dire che questo sia maturato grazie alla querelle politica innescata dai nostri consiglieri in sede di assise comunale. Aver messo in risalto le contraddizioni del Sindaco sulla questione dell'astensione sugli Oneri concessori hanno sicuramente indotto lo stesso Caligiore a rivedere la propria posizione sull'appoggio dato ad Acea astenendosi, questo per non essere ulteriormente messo in imbarazzo agli occhi dei cittadini, memori delle sue promesse elettorali per la cacciata del gestore.

Questo voto contrario non mette Caligiore al riparo dalle nostre critiche anzi, ci spinge a farne ancora e sempre più pressanti, affinché il Sindaco dimostri con i fatti di essersi davvero ravveduto e quindi di essere tornato dalla parte dei cittadini, dopo l'astensione sugli oneri concessori e che, quindi, non abbia fatto solo pura accademia votando no. Ora ci aspettiamo che si unisca alla richiesta per la mozione provinciale antidistacco e per il riallaccio delle utenze disalimentate, presentata da altri quattro Sindaci e purtroppo non discussa per gli artifizi di chi non vuole nuocere ad Acea. Chiediamo, inoltre, il perché non lo abbia fatto già in seno all'assemblea stessa.

Ora pretendiamo una ferma azione sul territorio comunale contro i distacchi e per il riallaccio delle utenze disalimentate, emanando apposita ordinanza sindacale alla luce della delibera ARERA, delle sentenze dei vari gradi di giudizio che si sono espressi in merito e delle raccomandazioni del ministero della salute in merito alla prevenzione del contagio da covid19. Gli chiediamo, come già abbiamo fatto in consiglio Comunale, di programmare una reale e seria ricognizione degli impianti sul territorio (vedremo finalmente se ci sono stati investimenti o meno da parte di Acea), come anche sullo stato della depurazione, ricordandogli che la Corte Costituzionale sanciva, con sentenza del 2008, il rimborso della quota depurativa in assenza della funzionalità al 100% del depuratore stesso e che lui è il garante sul territorio dei diritti e della salute dei cittadini.

Se davvero Caligiore ha riabbracciato la lotta contro Acea lo dimostri nei fatti e nella politica quotidiana, contrastando il gestore su tutta la linea che questi propone, perché vessatoria dei cittadini e dei loro diritti, e non a fasi alterne cercandone i favori e continuando, così facendo, solo a fare il gioco della multinazionale.

Coordinamento politico “Il Coraggio di Cambiare”

 

 

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Ceccano: l’opposizione interroga sulla mensa scolastica

CECCANO. Comuni del Frusinate

Richiesta di chiarimenti sul tema della mensa scolastica non riattivata

di Valentino Bettinelli
scuola mensa diritti bambini 390 minNuova interrogazione congiunta per l’opposizione consiliare di Palazzo Antonelli. Dopo l’affondo su Acea, i cinque consiglieri di minoranza - Querqui, Piroli, De Santis, Di Pofi e Corsi - presentano al Sindaco una richiesta di chiarimenti sul tema della mensa scolastica, ancora non riattivata per gli istituti di Ceccano.

Le motivazioni del documento vengono espresse sin dalle prime premesse: “Viste le numerose segnalazioni, relative alla richiesta di riattivazione del servizio di ristorazione scolastica, giunte dai genitori dei bambini che frequentano le scuole comunali”. Successivamente si passa alle considerazioni di natura tecnica. “Considerato che l'Amministrazione Comunale, già dal mese di novembre 2020, aveva anticipato di voler procedere ad una verifica del numero delle eventuali adesioni al servizio mensa per l'anno scolastico in corso; che l'attivazione del servizio mensa condiziona – peraltro - la frequenza degli istituti scolastici da parte di minori che, per motivi lavorativi dei genitori, risultano vincolati dall'orario di uscita che esclude la possibilità di consumazione del pasto oltre che la permanenza pomeridiana (seppur parziale) presso i plessi; che nel capitolato speciale d’appalto per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per i plessi scolastici del Comune di Ceccano, Art. 3 punto 8, viene espressamente specificato che “[...] trattandosi di un servizio aceccano palazzo antonelli 350 253 domanda individuale, l’utenza può variare a seconda delle esigenze dei singoli istituti scolastici; pertanto, la società aggiudicataria dovrà adattarsi a tali esigenze e far fronte a tutte le situazioni senza creare alcun disservizio [...]. Considerato, inoltre, che non esistono ragioni ostative all'attivazione del servizio mensa scolastica nel rispetto delle disposizioni speciali adottate dal MIUR in ragione dell'emergenza epidemiologica in atto (Piano Scuola 2020/2021).I consiglieri comunali interrogano il Sindaco e l’Assessore Competente (Dott. Mario Sodani, ndr), per conoscere quali azioni sono state intraprese al fine di garantire la riattivazione del servizio mensa scolastica e il termine entro il quale si intende riattivare il servizio anzidetto”.

In conclusione dell’istanza, gli interroganti chiedono che venga loro fornita una risposta scritta e una orale nella prossima seduta utile del consiglio comunale.

Tema scuola al centro, dopo la questione dei disservizi idrici, con una opposizione ancora pronta a pungolare la maggioranza Caligiore su tematiche centrali nella vita della comunità ceccanese.

 

 

 

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Salvini e Di Maio, “parenti serpenti”

dimaio salvini 350 265 mindi Elia Fiorillo - Da una parte i protagonisti della storia politica ultima del nostro Paese vanno ripetendo che tutto procede secondo il “contratto” di governo e che l’attuale esecutivo rimarrà in scena per i prossimi cinque anni. Dall’altra, di colpi bassi e non, specialmente nell’ultimo periodo, se ne contano parecchi. I fratelli della politica, Salvini e Di Maio, si stanno trasformando in “parenti serpenti” o “fratelli coltelli”. Più si avvicinano le elezioni europee e più le differenziazioni vengono fatte rilevare dai due big del “cambiamento”. Ne va di mezzo il consenso alle loro forze politiche, ma anche e soprattutto a loro stessi.

Tutto calcolato da parte del leader della Lega in fatto di pubblicità per la sua immagine e per quella del suo partito. La politica dovrebbe educare, spegnere sentimenti di odio. Dovrebbe unire più che dividere. Anche a costo della perdita di consenso. Insomma, non pescare nelle viscere della gente gli odi peggiori per avere più seguito elettorale. Alla lunga c’è il boomerang di ritorno che punisce, utilizzando gli stessi argomenti che hanno portato al successo. Se poi si è ministro dell’Interno, la campagna elettorale dovrebbe essere messa da parte. E, invece, il vice presidente del Consiglio dei ministri leghista, proprio dalla sede del ministero dell’Interno, in diretta Facebook, legge la notifica che gli viene dal Procuratore del tribunale di Palermo, Francesco Lo Voi, in merito al presunto sequestro di persone sulla nave Diciotti. Fissando poi l’atto giudiziario come un trofeo alla parete posta alle spalle della sua scrivania.

Certo, Salvini elogia i tanti magistrati che fanno il loro dovere, ma critica che un organo dello Stato indaghi su un altro organo dello Stato, per giunta eletto dal popolo sovrano. In altre occasioni il leader leghista ha accusato i magistrati che hanno disposto il sequestro dei 49 milioni truffati allo Stato da Bossi e compagni di far politica e voler cancellare la Lega.

Di Maio sa bene che il suo compagno di governo sta esagerando. Ed è combattuto tra il rompere un’alleanza o ripuntualizzare il “contratto”. E’ la base del suo Movimento che è in fermento e non sopporta più le prevaricazioni e l’eterna campagna elettorale del “Capitano”. C’è fermento sia per l’Ilva non chiusa, ma rilanciata con ArcelorMittal, sia per i ritardi relativi alla realizzazione del “reddito di cittadinanza”, ma anche per le “grandi opere”, puntualmente sostenute dalla Lega a dispetto dei 5Stelle. I grillini qualcosa si devono inventare, visti anche i pronostici elettorali. Se oggi si aprissero le urne la Lega prenderebbe, secondo un sondaggio del Corriere della sera, il 33,5 per cento dei voti e il Movimento 5 Stelle il 30 per cento, in calo dell’1,5. Un balzo in avanti quello della Lega quasi incredibile che non può non preoccupare Grillo e i suoi.

Pare che Luigino esasperato dalle posizioni del leader leghista gli abbia detto a muso duro: ”Sei andato troppo oltre. Così non la reggiamo, non puoi usare parole che ti mettono al di sopra della legge, come facciamo con i miei?”. Le ramanzine, se così si possono chiamare, di Luigi a Matteo non hanno alcun effetto sul destinatario, tutto preso a essere sovranista a tutto tondo. Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, definisce il capo leghista “la figura più potente nel nuovo governo populista italiano”. Ma a Salvini l’Italia non basta, tra i suoi obiettivi c’è quello di creare un fronte populista in grado di conquistare l’Europa. E’ per questo motivo che ha aderito a The Movement, un movimento, appunto, che ha questo obiettivo prioritario.

Difronte a tanto movimentismo pare che le opposizioni, a partire del P.D., siano tutte centrate a risolvere i problemi interni. A parole i Dem vogliono l’unità interna per combattere il governo dell’immobilismo. Nei fatti i dissidi ci sono e si avvertono nelle dichiarazioni di Renzi e di Martina. Per il segretario del P.D. “il tema non è cambiare nome, serve una comunità senza sgambetti”. Gli fa eco Matteo Renzi sulla stessa lunghezza d’onda: “L’avversario è fuori: dico no all’ennesimo scontro tra correnti”. Tutto risolto allora tra i democratici? Se così fosse, visto il disastro del governo del contratto, si andrebbe subito al congresso per chiudere con il passato e lanciare un gruppo dirigente capace e credibile per opporsi a Lega e Cinquestelle. Nei fatti pare che niente nelle opposizioni sia cambiato. Di Maio e Salvini grati ringraziano.

11 settembre 2018

 

 

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Il decreto dignità e la dignità dell’opposizione (se esiste)

disoccupazione precariato 350 260di Anna Rosa Frate - L’interesse verso il Decreto Dignità non nasce solo dall’attivismo politico, in quanto portavoce cittadina di Possibile, e dal senso etico e civico ma si lega anche ad aspetti professionali in quanto da anni sono Consulente del Lavoro.
Nella mia, precaria, professione mi sono sempre posta l’obiettivo di consigliare i clienti sotto il profilo della morale e dell’etica; cercando di ottemperare dove e come possibile il risparmio, considerata la grande divaricazione del cuneo fiscale, ma anche un più giusto trattamento della lavoratrice e del lavoratore.
All’epoca del Jobs Acts tenendo conto dell’eliminazione dell’art.18, della riforma degli ammortizzatori sociali che avrebbero dovuto essere sostituiti da un reddito di cittadinanza, dalla precarizzazione dovuta al reiterare dei contratti a termine senza obbligo di causale* e della Gig-economy, è stato molto difficile tener conto di questi due principi, che sono alla base del pensiero di importanti politici come Berlinguer, Moro, Rodotà e che sono strettamente connessi a due pilastri della nostra Costituzione come l’Articolo 1 e l’Articolo 3.

Nutro diversi dubbi sul grande cambiamento che questo Decreto può apportare, seppur riconoscendo dei miglioramenti rispetto al JOBS ACT, tanto da aver scontentato tutti i principali attori che sostenevano la precedente riforma: Confindustria e PD in primis ma anche Forza Italia. La Lega ha dichiarato che le Camere lo miglioreranno (o annacqueranno). Landini e Cofferati hanno sostenuto che è migliorabile così come Leu e PaP.

È evidente che questo decreto si scontra con il pensiero di Salvini, motivo per cui, se esistesse un’opposizione, cosa di cui abbiamo estremo bisogno, essa cercherebbe di incunearsi tra il pensiero pentastellato e quello leghista cercando di migliorare le nuove norme sul lavoro e tramite esse trasformare queste divisioni in una vera frattura della maggioranza facendone emergere non solo la fragilità ma anche la grande incongruenza di un’alleanza instabile.

È da battaglie come questa che una seria opposizione, in Parlamento e fuori, può ripartire. Lasciando all’angolo chi ha contribuito, come il PD, alla situazione attuale e rilanciando con un fronte ampio di sinistra che non sia solo di opposizione ma anche di proposta, libera ed alternativa, capace di costruire un orizzonte comune a chi non ha voglia di rassegnarsi alla deriva di destra che questo Paese ha preso.
Noi di Possibile non ci rassegniamo e continuiamo a resistere e chiediamo a tutte le forze politiche, ai movimenti e alle associazioni di fare fronte comune. Noi ci siamo e resistiamo.

* per i non addetti ai lavori : la legge del 1962 prevedeva una casistica tassativa di ipotesi in cui era possibile stipulare il contratto a termine. Il D.Lgs. del 2001, invece, superava la precedente e tassativa impostazione che richiedeva nella sua formulazione originaria, una qualsiasi motivazione di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo. Attualmente, invece, a seguito delle modifiche introdotte dal DL 34/14, convertito in Legge 78/14 – modifiche interamente confermate dal recente D.Lgs. 81/2015 –, è stato soppresso ogni riferimento alla giustificazione tecnica, organizzativa, produttiva o sostitutiva:. In buona sostanza, attualmente la legge non prevede più esplicitamente che il contratto a termine debba essere giustificato,precarizzando ulteriormente il lavoro

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Gestione pubblica delle acque. Opposizione chiede impegni per l'attuazione

Ferentino municipio 350 260Al presidente del Consiglio Comunale di Ferentino, Al Sindaco del Comune di Ferentino, Al Prefetto di Frosinone

Ferentino, li 13 Ottobre 2017

Oggetto: RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE – ODG.
Impegno per l’attuazione della Legge regionale 4 aprile 2014, n.5 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”

Ai sensi della normativa vigente Art.39 D. Lgs. 267/2000, e dell’Art.42 del Regolamento del Consiglio Comunale e degli altro Organi Istituzionali, i sottoscritti Consiglieri comunali, chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed urgente per discutere sul seguente Ordine del Giorno:

ODG Impegno per l’attuazione della Legge regionale 4 aprile 2014, n.5 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”

IL CONSIGLIO COMUNALE di FERENTINO

PREMESSO CHE

• l'acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e, pertanto, la disponibilità e l'accesso all'acqua potabile e all'acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell'uomo, un diritto universale, indivisibile, che si può annoverare fra quelli di cui all'articolo 2 della Costituzione;
• con la promulgazione della Carta Europea dell'Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell'acqua come “bene comune” per eccellenza si è progressivamente affermata a livello mondiale;
• il principio dell'accesso all'acqua come diritto fondamentale di ogni persona, secondo criteri di parità sociale e di solidarietà, e stato, altresì, ribadito dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzione ONU del 29 luglio 2010);
• inoltre, la risoluzione del Parlamento Europeo del 11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno già affermava “essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”;
• la Risoluzione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2006 sul IV Forum mondiale dell'Acqua dichiara “l'acqua è un bene comune dell'umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l'accesso all'acqua alle popolazioni più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un'impostazione partecipativa e integrata, che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico”;
• “un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l'efficacia, contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni, permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto”, come sancito dalla Convenzione Internazionale di Aarhus (1998), ratificata dal nostro Parlamento con legge n. 108 del 2001 e approvata dalla Comunità europea con decisione n. 2005/370/CE del Consiglio, del 17 febbraio 2005;
• l’articolo 43 della Costituzione cita: “A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale”.
• l'esito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011, sancito dai decreti presidenziali pubblicati in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 167 del 20-7-2011, ha determinato l'abrogazione sia dell'articolo 23-bis del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con la legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni e integrazioni, sia del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

RITENUTO CHE

• il bene acqua, pur essendo rinnovabile, per effetto dell'azione antropica può esaurirsi: è quindi responsabilità individuale e collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzarlo con saggezza, e conservarlo affinché sia accessibile a tutti e disponibile per le future generazioni;
• i cambiamenti climatici a livello mondiale stanno alterando gli equilibri del pianeta, producendo effetti che si manifestano anche in Italia con piogge torrenziali alternate a siccità prolungate e, nella nostra regione, con preoccupanti processi che determinano l’impoverimento delle falde acquifere;
• per le ragioni e considerazioni in premessa, è necessaria una rinnovata iniziativa di tutte le pubbliche istituzioni per far si che l’acqua, risorsa naturale limitata, continui ad essere considerata bene comune pubblico e non merce condizionata dal mercato e dal profitto;
• non è ulteriormente accettabile e sostenibile lo stato in cui versano le risorse idriche nel territorio del Comune di Ferentino (Fr) e, più in generale, quelle all’interno della Regione Lazio, caratterizzata da un continuo depauperamento in termini di quantità e qualità delle acque, dovuto principalmente ad una mancanza di pianificazione e una gestione orientata a massimizzare i profitti piuttosto che a garantire un servizio essenziale;

VISTO CHE

• il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la legge di iniziativa popolare 04 Aprile 2014, n. 5 sulla “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”;
• l’articolo 5 comma 1 della Legge Regionale n. 5 del 04/04/2014 prevede che “Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione individua con apposita legge gli ambiti di bacino idrografico e, al fine di costituire formalmente le Autorità di detti ambiti, disciplina le forme e i modi della cooperazione fra gli enti locali e le modalità per l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.”;
• la Corte Costituzionale, con la sentenza 13 luglio 2017 n. 173, ha stabilito che gli Ambiti Territoriali Ottimali vanno definiti mediante un atto amministrativo e non attraverso una Legge Regionale;

IMPEGNA

la Giunta comunale ed il Sindaco a sollecitare il Presidente e la Giunta della Regione Lazio ad attuare la L.R. 4 aprile 2014, n. 5 "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque" e quindi:

• ad approvare un atto amministrativo che in attuazione dell'art. 5 di suddetta Legge Regionale istituisce gli Ambiti di Bacino Idrografico e dispone la Convenzione di Cooperazione Tipo per il governo dei medesimi prendendo a base della discussione la proposta di legge prodotta dal Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio e depositata a firma di diversi consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, denominata PdL n. 238 che punta alla definizione di una pluralità di ambiti territoriali ottimali su base idrografica;

• a porre in essere, nelle more della definizione del nuovo assetto del servizio idrico integrato sul territorio della regione, ogni possibile azione volta ad impedire il passaggio forzato degli impianti dei comuni ai gestori del servizio in forza delle convenzioni stipulate sulla base della normativa previgente e volta ad intervenire immediatamente per la cessazione degli affidamenti e delle concessioni non conformi alle norme europee;

Marco Maddalena, Maurizio Berretta, Marco Valeri, Gianni Bernardini,

 
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Voglia di opposizione al Sindaco Ottaviani

PalazzoComunaleFrosinone 350 260

Una dichiarazione del Vicecapogruppo del PD nel Consiglio Comunale di Frosinone, Avv. Alessandra Sardellitti - «E’ comprensibile l’irascibilità del Sindaco, pensava di avere una maggioranza bulgara ed invece in due giorni si è tornati alla solita vecchia abitudine: seconda convocazione, composizione delle commissioni consiliari rimandate a settembre, e il solito ritornello che da anni accompagna questa amministrazione di dare sempre la colpa ad altri enti, ai dirigenti o alla minoranza che però da oggi non farà più sconti ad una maggioranza che risulta, come in passato, litigiosa ed in cerca di posizioni». Cosi il vicecapogruppo del PD l’Avv. Alessandra Sardellitti, «le battute del Sindaco, interessano solo lui, ai cittadini di Frosinone interessa sapere perché devono pagare tasse così alte - la Tari sui rifiuti è una delle più alte d’Italia –.

I miei interventi nella scorsa seduta, al di là delle valutazioni politiche, sono stati interventi di carattere tecnico/amministrativo. Ho sollevato dubbi sulla legittimità dell’aumento dell’aliquota TASI relativa ai fabbricati-merce, dubbi che l’Assessore Mastrangeli ha correttamente fatto suoi, e, quindi, almeno per questa tipologia d’immobili non vi sarà alcun ulteriore aumento. Questi sono gli argomenti che in Consiglio ho cercato di trattare, il resto è solo gossip.»

Continua l’Avv. Sardellitti, «in questi anni non sono stati in grado di ottenere un finanziamento (regionale, europeo), ma hanno addirittura perso finanziamenti semplicemente per non aver saputo sfruttare quelle risorse. E’ il caso relativo alla vicenda della “Variante Casilina Nord” per la quale in data 16/03/2017 la Regione Lazio revocava il finanziamento dell’importo di oltre 5 milioni di euro, chiedendo al Comune di Frosinone il legittimo rimborso dell’acconto versato di oltre 500.000,00 euro». alessandrasardellitti 350 260
«Sul punto a settembre presenterò all’Assessore competente un’interrogazione a risposta scritta perché ci sono diverse stranezze su questa vicenda sulle quali deve essere fatta chiarezza nei confronti dei cittadini. In particolare, chiederò delucidazioni sul proposto ricorso al TAR, augurandomi che non sia l’ennesimo inutile spreco di denaro pubblico.»
Conclude l'Avv. Sardellitti «mi piacerebbe che l’attuale amministrazione prendesse consapevolezza di avere dinanzi a sé un’opposizione attenta, scrupolosa, preparata e costruttiva per il bene della città di Frosinone e verso la quale mostrare il massimo rispetto».

 

 
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Dall'opposizione di Ferentino un appello a Bassetta

Ferentino municipio 350 260da Gianni Bernardini – Maurizio Berretta – Marco Maddalena – Marco Valeri - Dopo quasi 3 anni la Giunta comunale di Ferentino ci riprova, tenta nuovamente di condividere un dipendente comunale con altro Ente. Il tentativo di allora, studiato sulla condivisione del dirigente finanziario con l’Ente provinciale, andò a vuoto, grazie al lavoro certosino dei sottoscritti. Oggi invece, come apprendiamo dagli organi d’informazione, sembra che stanno tentando di condividere con il Comune di Anagni, il dipendente comunale, caposettore dell’Ufficio Lavori Pubblici e Manutenzioni. Dalle stesse fonti d’informazione, apprendiamo che, l’ipotesi più accreditata sembri che sia “il mezzo servizio a Ferentino e l'altro mezzo servizio ad Anagni”. Sindaco Pompeo è vero tutto ciò? Avrà riflettuto bene il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta?
Un settore comunale questo delicato dove i 2 sindaci dovrebbero prestare la massima attenzione e fare tutte le valutazioni del caso, a Ferentino poi diverse sono state le criticità affrontate sulla gestione del settore, più volte in Consiglio comunale sono venute fuori critiche dure, riprese spesso dalla cronaca locale. E’ palese il ricorso assiduo e frequente ad affidamenti diretti appena sotto i 40 mila euro (soglia di legge) di servizi e/o appalti similari, il mancato utilizzo di un albo fornitori dei tecnici e delle ditte, anomalie in alcuni casi riprese e certificate nei verbali di controllo dal Nucleo Tecnico di Valutazione Interno, di fatto affidamenti diretti d'urgenza quando urgenza non ce n'è.

 

Come opposizione consiliare a Ferentino, nel tempo, stiamo riuscendo pian piano a far ristabilire la trasparenza e la massima legalità, per la meritocrazia ancora il percorso è tortuoso. Gli Uffici comunali hanno bisogno di potenziamento dell’organico e non viceversa, il funzionario del caso, è già impegnato anche nella gestione tecnica dell’ente “Riserva Naturale Lago di Canterno”, a Ferentino è anche il massimo responsabile amministrativo della sanita’, dei project financing e dell’ambiente, non stiamo qui ad evidenziare tutte le carenze sul territorio in questi ambiti, i pochi cantieri pubblici aperti sono eterne incompiute, dove gli impegni finanziari non previsti nella fase di progettazione sono molteplici, pozzi senza fine, i project financing finiti al Tribunale Amministrativo e l’ambiente viene “violentato” ogni giorno. Anche la Magistratura su Ferentino non è da meno, abbiamo casi di cantieri che sono stati e sono sottoposti a sequestro giudiziario e tutt’ora sta attenzionando l’utilizzo di finanziamenti regionali (Psr) su opere pubbliche. Dal punto di vista politico, il controsenso di Ferentino, e’ che non esiste un assessore ai lavori pubblici e nessun gruppo politico di maggioranza lo reclama, sono oltre 2 anni che il delegato Vittori si è dimesso, e sicuramente questo fa riflettere. Stiamo elaborando un’interrogazione/mozione consiliare dettagliata da sottoporre al Sindaco Antonio Pompeo, dove chiederemo allo stesso le azioni da attuare sotto il profilo della carenza organica del personale e sui settori da potenziare con figure professionali “full time” che possano contribuire ad una sana ed oculata gestione della Città di Ferentino, oltre ovviamente all’eventuale condivisione del funzionario con altre realtà pubbliche.
Sindaco di Anagni Fausto Bassetta “rifletta”, tra qualche settimana le doneremo la parte del Bilancio Consuntivo 2016 di Ferentino relativa ai LLpp e manutenzioni.
Sindaco di Ferentino Antonio Pompeo questo ruolo va ricoperto “a tempo pieno” con, con o senza l’attuale funzionario.
Ferentino, li 10 Marzo 2017
I Consiglieri Comunali di Ferentino – Gianni Bernardini – Maurizio Berretta – Marco Maddalena – Marco Valeri

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13 consigli per chi lascia il PD. 3: Non con la destra, state all'opposizione

Scissione PD 260hRosa Fioravante, dirigente di Sinistra Italiana, Rosa Fioravante. 26 anni, in passato si é occupata di esteri ed Europa per Giovani Democratici, di mobilità studentesca e valutazione per la Rete Universitaria Nazionale; è stata Project Manager per IUSY e attualmente si occupa del rapporto fra Globalizzazione di mercato e Democrazia.
Ha scritto per “largine.it” un interessante “guida” per chi esce dal PD sulla base, anche, della sua porececedente esperienza nei Giovani Democratici. Si tratta di tredici suggerimenti che noi vogliamo riportare uno alla volta su UNOeTRE.it

3. Niente temi, argomenti o governi di destra: se non ce la fate state all’opposizione

3. Federare i conflitti, governare i conflitti. La sinistra politica ha concesso troppo alle destre: sconta oggi una strutturale perdita di credibilità, in Italia in Europa e in Occidente, data dalla prolungata subalternità a parole d’ordine altrui. La polarizzazione dello scenario politico deriva da una più strutturale e profonda polarizzazione della società: il ceto medio scompare lasciando spazio ad una minoranza di individui che si arricchiscono e una maggioranza di persone a rischio marginalizzazione. L’Ulivo e il centrosinistra erano grandi tentativi di federazione di culture politiche diverse nel campo progressista. Oggi si può e si deve federare ma sono cambiati i riferimenti sociali di questa federazione: servono i socialdemocratici “pentiti” della terza via, e i cattolici (chi è più radicale e anticapitalista di Papa Francesco oggi?), ma anche gli ecologisti, i comitati per i beni pubblici, i rappresentanti del mondo del lavoro e della scuola che il Governo Renzi ha umiliato, gli studenti, coloro che già a Genova mettevano in guardia dai rischi della globalizzazione neoliberista, le liste civiche che nei territori combattono contro malavita, affarismo e depauperazione degli enti locali. Avete le competenze amministrative e al contempo il capitale politico di credibilità per farlo.

 
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Bassetta sul passaggio all'opposizione di Simone Ambrosetti

Anagni Palazzo della Ragione 350 260dall'Ufficio stamapa del Sindaco di Anagni - Dichiarazione del sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, sul passaggio del consigliere comunale Simone Ambrosetti dalla maggioranza all'opposizione.

«Ogni scelta deve essere rispettata in sé, ma la scelta è responsabilità di chi sceglie, non di altri.
Additare ad altri la responsabilità delle proprie scelte è sintomo di non chiarezza, soprattutto con se stessi. Il passaggio all’opposizione del consigliere Ambrosetti è una scelta legittima, ma farla derivare unicamente dal comportamento di altri, o da asserite mancanze politiche, è un’evidente distorsione della realtà. La vicenda ha qualcosa di paradossale e al di là dei commenti, sempre più o meno interessati, e delle differenti valutazioni politiche, è bene attenersi ai fatti. Si può dire quello che si vuole sul programma e la sua mancata attuazione, sulla coerenza dell’azione politica o sull’efficacia di quella amministrativa.
Per quello che mi riguarda i fatti sono questi: il consigliere Ambrosetti al primo consiglio comunale ha espresso tutte le sue riserve e le sue critiche sulle prime scelte politiche del sindaco, quelle relative alla formazione della giunta (anche il tempo ha la sua importanza e di tempo per meditare su questa maggioranza ce n’è stato in abbondanza).
Coerenza politica avrebbe voluto che questa scelta fosse stata fatta proprio con la tanto vituperata entrata in maggioranza del gruppo di Anagni Democratica, visto che a suo dire questo ha costituito un tradimento elettorale (e cosa più importante il non ottenimento dell’agognato assessorato).
Dimentichiamo, come invece ha ricordato un esponente politico proveniente da quell’area in una recente assemblea dei Think Dem, che proprio con Anagni Democratica la Rete ha tentato una coalizione politica, in vista delle ultime elezioni amministrative e prima di approdare in questa coalizione (attenzione ad accusare gli altri di schizofrenia).
Allora è davvero troppo tardi per dare a queste scelte un significato diverso da quello che è sotto gli occhi di tutti: un mero calcolo politico. Infine, il garbo e il buonsenso politico avrebbero voluto che prima di una scelta del genere ci fosse un confronto che non avremmo mai rifiutato; ma è molto più pagante una conferenza stampa infarcita di accuse. Ognuno segue la propria strada e ha il proprio stile.
Il consigliere Ambrosetti, dopo una oltremodo prolungata riflessione, ha scelto la sua a modo suo. Personalmente e al di là della politica, ho conosciuto Simone che saluto cordialmente e al quale formulo i miei sinceri auguri per tutto quello che di buono la vita gli potrà donare».

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Ferentino: si evita il confronto con le proposte dell'opposizione

Ferentino b 350 260di Maurizio Berretta - Un’Amministrazione spenta, senza attaccamento civico. Mercoledi 8 Giugno 2016 alle ore 16:00 si terra’, su richiesta dei Consiglieri Berretta, Maddalena, Bernardini e Valeri, il Consiglio comunale.
Maurizio Berretta – Capogruppo d’Opposizione: “E’ singolare come il duo Pompeo/Iorio, tentano in modo goffo e risibile il rinvio categorico e sistematico della discussione delle nostre proposte finalizzate al miglioramento della Citta’, da oltre un anno e mezzo, con la regia occulta dell’ex sindaco Fiorletta, quando si arriva alla trattazione delle nostre proposte, fanno “carte false” pur di evitare il confronto.
Eppure noi vogliamo parlare di abbattimento della pressione fiscale, dei disservizi acea, sostegno economico alle famiglie, rilancio del settore commercio e attivita’ produttive, sicurezza dei cittadini, trasparenza dello svolgimento di affidamenti per acquisti di merci e/o gare d’appalto, mancanza di trasparenza e rotazione sulle consulenze ai liberi professionisti, criticita’ sull’ambiente, manutenzione fallimentare del patrimonio pubblico e falimento delle societa’ partecipate del comune (Aereoporto, Stu Aulo Quintilio, Farmacie di Ferentino, Interporto e Consorzio Asi), alla stato pratico circa 22 proposte all’odg dei Consigli comunali.
Capiamo la difficolta’ che ha Pompeo a confrontarsi con noi, difficolta’ palesate dalla mancanza totale di programmazione di sviluppo, e che diventa palese quando tenta in “malomodo” di nascondersi dietro opere ed iniziative di altri Enti o addirittura aziende private. Se prendiamo ad esempio l’Ufficio del Giudice di Pace, Pompeo tenta di far passare un clamoroso errore d’ingenuita’ che fece da assessore agli affari genarali, di fatto lasciando la Citta’ da oltre 4 anni senza lo stesso ufficio, per la conquista di un servizio alla Citta’; ricordiamo allo stesso che la maggioranza ha dovuto “ob torto collo” votare la proposta dei Consiglieri Berretta, Valeri, Bernardini e Maddalena sullo stesso Ufficio.
Capiamo le sofferenze dell’ex sindaco Fiorletta, confinato nei ricordi di un passato ormai lontano, palesate da un silenzio che si rompono solo per 6 – 7 minuti a Consiglio comunale, per “rimembrare” i tempi che furono ed elogiare “di facciata” il suo successore, e magari in attesa di una nuova chance.
Capiamo l’incapacita’ palese di Iorio.maurizioberretta 350
Sinceramente non capiamo l’insofferenza ed il “mutismo” di 5 assessori e degli altri Consiglieri di maggioranza in ogni assise e proposta avanzata, sia di maggioranza che di opposizione; e’ la Vostra Citta’, rispettatela e dimostrate il Vostro attaccamento civico, se non altro dal lato della responsabilita’ del ruolo che ricoprite.
Ai concittadini chiediamo solo di partecipare ai Consigli comunali, noi siamo e saremo sempre con Voi e non in “concorrenza” come spesso il nostro Sindaco Pompeo si pone con Voi.”
Maurizio Berretta
Capogruppo consiliare per DemocraticaMente

 
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