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Ceccano. Il parco di Castel Sindici esempio di negligenza

Comuni del Frusinate. Ceccano

Degrado e pessime condizioni del parco di Castel Sindici

di Cives Ceccano
castelsindici scritte 360 minAbbiamo notato che vengono pubblicati, da parte di qualcuno della maggioranza Caligiore, spot propagandistici di azioni amministrative ordinarie e dovute.
Siamo costretti a segnalare il degrado e le pessime condizioni in cui versa il parco di Castel Sindici, dimora storica e polmone verde in pieno centro città. Tema trattato anche in una commissione ad hoc sull’arredo urbano, dove era emersa l’esigenza di rendere più fruibili e decorosi i nostri giardini, tra cui Castel Sindici.

L’accessibilità all’area è compromessa a causa di una pavimentazione fatiscente e non adatta al passaggio di sedie a rotelle, che reca difficoltà e pericolo per anziani e disabili. Le condizioni delle mura del castello sono indecorose, con scritte blasfeme e, addirittura, una svastica. Scritte e problematiche strutturali presenti da tempo, che denotano una mancanza di cura perpetrata negli anni. Una manutenzione pressoché inesistente, che giorno dopo giorno rende le condizioni del parco sempre più critiche e meno sicure.

Passamano rotti, panchine e mura del castello imbrattate, pietre di contenimento sotto le piante divelte, ferro arrugginito non messo in sicurezza. Tante criticità risolvibili grazie ad una accurata manutenzione ordinaria. Pericoli che rischiano di causareCastelsindici pavimentazioneviaaccesso 360 min incidenti gravi in particolar modo per le fasce più deboli, bambini, anziani e disabili.

Una situazione di degrado che è inaccettabile per un luogo di aggregazione come Castel Sindici. Una condizione che, come già detto, denota mancanza di attenzione e cura di anni.
Notiamo che sono presenti telecamere all’interno del parco, ma chiediamo se queste siano effettivamente in funzione e se abbiano rilevato gli autori delle scritte succitate.

Non possiamo accettare che un bene pubblico come Castel Sindici continui a versare in condizioni di quasi totale abbandono da parte dell’amministrazione comunale.

Chiediamo chiarimenti in merito e interventi urgenti che pongano rimedio a questa situazione.

 

 

 

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Fiume Cosa: il Parco che vogliamo

Il Capoluogo

Comunicato del Coordinamento Schioppo Bene Comune. 25 gennaio 2021

schioppobenecomune 390 minIl Coordinamento “Schioppo Bene Comune”, con riferimento agli interventi di esponenti dell'Amministrazione comunale apparsi di recente sulla stampa locale in merito alla realizzazione del Parco del Fiume Cosa, ritiene di dover esplicitare la propria visione su come dovrebbe configurarsi un progetto di parco che interessi il tratto urbano del fiume Cosa e le sue aree spondali.
Il dibattito in corso ha focalizzato l'attenzione sull'accesso agli stanziamenti piuttosto che su ciò che si intende realizzare. È invece a nostro avviso prioritaria la condivisione dell'idea progettuale di fondo che ispira gli interventi desiderati sull'area. Tale idea, peraltro, non può non scaturire dalla conoscenza acquisita di chi il fiume lo frequenta e lo vive, ne conosce le dinamiche idrogeologiche e lo stato del suo ecosistema, e sa comprendere il valore della biodiversità che ospita. Perché per progettare è necessario saper ascoltare il fiume, conoscerne il respiro fatto di alternanza stagionale di piene e siccità, che vincola in modo molto rigido le possibilità di intervento.

Noi crediamo fermamente che la fruibilità delle aree spondali debba coniugarsi in maniera inscindibile con la tutela e la salvaguardia della naturalità degli habitat, che è il vero patrimonio da consegnare in eredità alle future generazioni. L'obiettivo primario deve essere dunque non certo la realizzazione di interventi costosi, manomissivi o di opere tanto invadenti quanto effimere, quanto piuttosto la conservazione della wilderness, l'arricchimento della diversità floro-faunistica, la preservazione dei servizi ecosistemici resi dall'ambiente fluviale, in una prospettiva di irrobustimento tangibile della resilienza urbana.

Ciò che proponiamo non è, sia chiaro, la creazione di un santuario intoccabile e inaccessibile. Proponiamo che siano i cittadini, con la loro partecipazione attiva, gli attori della tutela e cura, nonché i beneficiari ultimi del futuro parco, in un'ottica di ricucitura armonica degli insediamenti antropici esistenti con il corridoio ecologico che attraversa la città da parte a parte e che costituisce oggi un valore aggiunto e identitario di Frosinone. L’autogestione in regime di Bene Comune che si sta sperimentando allo Schioppo, laddove cittadini, associati e non, tutelano, curano e rendono fruibile l’area a tutti i cittadini.
Ben venga dunque un progetto per il parco finalizzato a ricucire il rapporto tra "fiume e città", tra Frosinone alta e bassa, la qual cosa renderebbe l'asta fluviale il cuore verde della città e dunque anche segno identitario della stessa.

Ben venga quindi il parco, purché lo sia non solo nominalmente ma effettivamente. Ben vengano il restauro e la valorizzazione delle antiche mole, purché siano accompagnati dalla tutela delle altre emergenze storiche e archeologiche rinvenibili lungo il corso del fiume. Ben venga la realizzazione di percorsi ciclopedonali a basso impatto, ma contestualmente a un'azione capillare di rimboschimento di essenze arboree autoctone da attuarsi con la partecipazione attiva della cittadinanza e delle scuole.

A questo proposito, deve essere sottolineata la centralità del fiume Cosa e dei suoi ambienti più rappresentativi - come l’area dello Schioppo - oggetto delle cure assidue dei volontari delle nostre Associazioni, come anche l’area di Maniano, Mola Vecchia, Vignali-Fontana Tonica, nell’educazione ambientale delle nuove generazioni, vero pilastro nella costruzione di una comunità che sappia confrontarsi con le immani sfide poste dalla crisi ecologica e climatica.

Rifuggiamo dunque dall'idea di un parco come l'ennesima opportunità, dipinta stavolta di verde, per distribuire denaro pubblico e prebende dai ritorni elettorali, ma sosteniamo invece con forza il progetto di un parco vero in cui tutti possano sì camminare ma in punta di piedi, un parco autenticamente tale in grado di riconciliare i frusinati con la natura dimenticata che nonostante tutto ancora prorompe nel cuore della città.

 

 

 

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Il progetto parco Cavoni s'incammina

Presidenza del Forum dei Giovani - Comune di Frosinone

Progetto parco Cavoni

Frosinone Cavoni 350 min.jpgNei giorni scorsi è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Frosinone la delibera con la quale la Giunta Comunale nel corso dell'ultima seduta ha approvato il progetto inerente la riqualificazione del giardino pubblico di Via degli Etruschi e dato il proprio assenso alla richiesta di patrocinio avanzata dal Forum e dai soggetti proponenti.

Questo atto rappresenta un piccolo grande risultato che ci avvicina sempre più alla realizzazione di un'idea positiva per i giovani, i cittadini ed il territorio tutto. Incassato il parere positivo del comune, nei prossimi giorni assieme alla commissione straordinaria sul progetto cavoni, daremo seguito a tutti gli atti necessari alla presentazione della proposta progettuale nei termini e nei modi fissati dall'apposito bando regionale entro la metà del mese di luglio.

Un sentito ringraziamento va al nostro Sindaco Nicola Ottaviani, alla Dott.ssa Nichiló, all'Assessora Fabrizi e a tutta la struttura amministrativa per la disponibilità e la sensibilità concretamente dimostrata da ultimo anche con questo atto. Senza la presenza dell'amministrazione Comunale tutto ciò che facciamo con i giovani e per i giovani non sarebbe possibile.

                                                                                                                  Il Presidete del Forum dei Giovani
                                                                                                                 Dott. Michele Scaccia

Frosinone, 02/07/2020
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Bando Regione Lazio, Vitamina G a Frosinone

  • Pubblicato in Partiti

Progetto del Forum dei Giovani per un nuovo parco in via degli Etruschi

giovani democratici logo 225150Bando Regione Lazio, Vitamina G. La Giunta Comunale di Frosinone patrocina il progetto del Forum dei Giovani per un nuovo parco in via degli Etruschi.

“L’approvazione della Giunta è un ulteriore passo in avanti verso la finalizzazione di un progetto ambizioso in cui abbiamo creduto fin dall’inizio. Grazie soprattutto al lavoro di tutte le ragazze e ragazzi iscritti al Forum dei Giovani di Frosinone. Nei prossimi giorni lavoreremo ancor più per un risultato positivo, da costruire necessariamente tutti insieme per la nostra Città.” Questo il commento dell’esponente dei Giovan i Dem frusinati Giulio Comegna, al quale si affianca Gianmarco Longiarù, iscritto ai GD e responsabile della commissione straordinaria sul progetto interna al Forum:
“Dopo oltre due mesi di lavoro, su input dei Giovan i Democratici, siamo giunti quasi ad un traguardo importante per tutte e tutti, per il Forum dei Giovani senza il quale la nostra proposta non avrebbe acquisito una tale valenza e per la comunità. A partire da venerdì la commissione sarà di nuovo operativa al fine di definire uno schema definitivo da presentare in Regione secondo quanto stabilito dal bando”

Il progetto sul parco di Via degli Etruschi nasce per venire incontro al bisogno di aggregazione ed alle necessità di rigenerazione proprie di alcune zone della città; e al contempo per sperimentare un approccio partecipativo dal basso affiancato da soggetti istituzionali e associativi che possa realmente coinvolgere giovani, residenti e cittadini nella pianificazione e gestione del bene pubblico, in tal senso, secondo Marco Tallini, Segretario del Circolo GD del capoluogo “È un progetto meritevole di meritevole di attenzione, che è stato in grado di sviluppare una collaborazione tra giovani, soggetti associativi, organizzazioni politiche giovanili e territorio; senza dimenticare il fondamentale apporto dei tecnici e dirigenti comunali e la sensibilità concretamente dimostrata in questa circostanza dall’amministrazione comunale. Essere giunti a questo punto è già di per sé un risultato positivo per i giovani e la città, adesso tocca a tutti gli attori in campo proseguire il lavoro per arrivare ad un ancora più positivo completamento della proposta progettuale.”

Frosinone, 01/07/2020

 

 

 

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Riqualificazione del parco di via degli Etruschi

Forum dei giovani di Frosinone. Assemblea del 20 maggio '20

PalazzoComunaleFrosinone 350 260L’assemblea di sabato 30 maggio ha aiutato nel mettere alcuni punti fermi nelle attività del Forum dei giovani di Frosinone, con la ratifica di importanti cambiamenti circa l’estensione dei limiti d’età e la presentazione articolata della proposta di riqualificazione relativa al parco di via degli Etruschi si sono poste infatti le condizioni per una proficua attività futura dell’unica Istituzione giovanile del capoluogo.

Esprimo soddisfazione per quanto portato a compimento nelle ultime due assemblee: l’estensione dei limiti d’età, un atto dovuto con cui dar seguito a proposte e discussioni partite ormai oltre un anno fa, rappresenta un immenso valore aggiunto per il Forum ed i ragazzi di Frosinone, per i quali continueremo a studiare modi per favorire sempre più partecipazione ed inclusività assieme agli uffici comunali competenti

Massima soddisfazione anche in relazione alla proposta presentata da Gianmarco Longiarù ed altri iscritti riguardante un’azione di riqualificazione smart da mettere in piedi sul giardino pubblico di Via degli Etruschi; progetto questo che mira a introdurre e innovare forme di aggregazione giovanile post-covid, attrezzare gli spazi esistenti in maniera smart ed eco-friendly, creare un concept di giardino condiviso per il rifacimento del verde e delle alberature ad oggi assenti con possibile ed ulteriore sviluppo in orto urbano.

Da parte mia non poteva che venire massima disponibilità e sostegno in relazione ad un’idea che si riallaccia anche con diverse proposte di questa presidenza riguardanti sostenibilità, mobilità, spazi ed urbanistica ecosostenibili, proposte valutate positivamente dagli uffici comunali e in attesa di ulteriori passaggi amministrativi.

Le attività del Forum quindi non solo hanno ripreso alla grande, ma non essendosi praticamente mai fermate c’è da pensare che proseguiranno con qualità e costanza con il contributo di tutti, in tal senso un grazie va a tutte le ragazze ed i ragazzi che con pazienza si adoperano per la collettività giovanile del nostro territorio e non solo. Un ringraziamento alla giunta guidata dal sindaco Nicola Ottaviani, senza il cui sostegno sarebbe difficile portare avanti proposte come quella sulla quale siamo occupati, grazie anche al Cons. comunale Marco Ferrara, all’assessora Fabrizi, alla Dott.ssa Valeria Nichilò e al responsabile ced Sandro Ricci per averci affiancato e sostenuto durante l’ultima assemblea e più in generale nel percorso dell’ultimo anno.

 

Dott.Ing.Scaccia Michele

 

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GD: parco in zona Cavoni, ok la fase 1

Riutilizzo dell’esistente e ad una organizzazione Smart di spazi e servizi

giovani democratici logo 225150La soddisfazione del circolo dei giovani Dem del capoluogo nelle parole di Giulio Comegna: «Come Giovani Democratici portiamo avanti da tempo le tematiche legate all'aggregazione giovanile e alla sostenibilità ambientale nel ripensare gli spazi urbani di Frosinone, con uno sguardo particolare al riutilizzo dell’esistente e ad una organizzazione Smart di spazi e servizi. Tutto questo, seppur in scala ridotta e con impatti differenti lo ritroviamo in questo progetto presentato da Gianmarco Longiarù assieme alle ragazze ed i ragazzi dei GD in seno al Forum dei Giovani di Frosinone e approvato dall’assemblea nel corso dell’ultima seduta dello scorso sabato. Ringraziamo il Forum, la presidenza e l’amministrazione comunale per la disponibilità dimostrata fino a questo punto. Ora è importante andare avanti anche alla luce della proroga di un mese alla scadenza del bando regionale per ottenere i finanziamenti necessari: una piccola e innovativa opera come questa potrà gettare le basi per una futura e più corposa operazione di ricucitura e riqualificazione dei Cavoni: un'area tra le più densamente popolate del capoluogo e ancora bisognosa di servizi ed opere di completamento dalla viabilità al verde pubblico, dalla viabilità alla segnaletica. Noi con questa azione vogliamo solo contribuire in maniera costruttiva con un primo tassello di quella che dovrà essere un'opera più ampia da parte dell’Amministrazione Comunale che, al netto di criticità, dubbi e ristrettezze economiche, sta pianificando analoghi interventi su altre aree della città.»

 

 

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Per la tutela del Parco di Aguzzano

Parco dAguzzano minComunicato di un forum di comitati di quartiere che si stanno battendo per la tutela di un parco naturale: Parco di Aguzzano

?30 marzo: Corteo per la difesa di Aguzzano e dei suoi Casali?

?Siamo i membri del Forum per la Tutela del Parco di Aguzzano, coordinamento di realtà sociali, scuole, poli culturali, associazioni, comitati e abitanti dei quartieri Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal dè Pazzi. Il Forum, istituito il 9 febbraio in una partecipata assemblea al Casale Alba 2, si pone come obiettivo la tutela del Parco e dei suoi Casali.

➡️Nei mesi scorsi siamo venuti a conoscenza di un interesse della Giunta del IV Municipio per il Casale Alba 1, uno dei 5 casali del Parco di Regionale Urbano di Aguzzano. Il Piano d’Attuazione del Parco, punto fermo a tutela di quest’area verde, prescrive la destinazione d’uso dei casali: attività socio-culturali rivolte agli abitanti dei quartieri limitrofi.

➡️Con la Delibera n.21 del 12/12/2018 la Giunta Municipale ha invece stabilito di mettere a bando la concessione in valorizzazione per il Casale Alba 1 con attività private, anche a scopo di lucro, a tema “food” focalizzate sulla pizza, senza consultare, come prescritto, né l’ente gestore RomaNatura né la Regione, né tantomeno gli abitanti e le realtà del territorio. Una delibera che viola i vincoli sul Parco e ignora la richiesta di processo partecipativo da parte del territorio; inoltre, consentendo l’ingresso nella gestione del Parco di privati a scopo di lucro o di finti “privati sociali” delle grosse fondazioni e cooperative, la delibera costituisce un pericoloso precedente non solo per Aguzzano, ma per l’intero sistema delle aree protette. Siamo di fronte, a tutti gli effetti, al preludio dell’indebolimento dei vincoli sul Parco e dunque al suo progressivo smantellamento. A nulla sono valsi i numerosi tentativi di aprire un’interlocuzione con l’amministrazione municipale sulla vicenda, nonostante anche la Regione e RomaNatura si siano dette disponibili ad aprire un tavolo sul futuro del Casale Alba 1.

➡️La storia di Aguzzano è storia di una comunità che si è sempre battuta per la sua tutela, a partire dalla lotta per l’istituzione del Parco nel 1989, che ha strappato questo polmone verde alla cementificazione. Il Parco è, ancora oggi, tutelato dal basso dagli abitanti e da chi lo frequenta ogni giorno. Esistono già, ad Aguzzano, realtà che svolgono attività compatibili con una riserva naturale e con il Piano d’Attuazione: la Biblioteca Fabrizio Giovenale, l’Orto Giardino di Aguzzano, il Casale Alba Due. Da queste esperienze si dovrebbe ripartire anche per il futuro di Alba 1, su cui si può immaginare un progetto ampio che, coinvolgendo gli abitanti e le realtà sociali, rispetti le istanze del territorio e i vincoli di sostenibilità ambientale previsti per un’area naturale protetta.

➡️Il Forum ha formulato una proposta alternativa a quella del Municipio IV: l’affidamento del Casale Alba 1 al Museo di Casal de' Pazzi, importante realtà del quartiere che ha l’esigenza di nuovi locali, per la realizzazione di un polo museale-didattico con possibilità di spazi multifunzionali e percorsi di partecipazione attiva del territorio, in particolare delle scuole, delle associazioni, dei comitati e degli abitanti. La proposta è in corso di implementazione da parte del Forum con dei tavoli tematici ed è stata presentata al Municipio e alla Regione.

➡️Uno dei promotori del Forum è appunto il Casale Alba Due, nato nel Dicembre 2012 a seguito della battaglia contro un’altra speculazione nel Parco. Uno spazio in cui, grazie all’attività volontaria di decine di persone, senza alcun finanziamento né lucro, si stanno costruendo nuove modalità di organizzazione, condivisione, socialità. Un contenitore in continua evoluzione, riempito dalle centinaia di persone che partecipano attraverso laboratori, iniziative, attività tutte gratuite. Alba 2 collabora con varie istituzioni del territorio, come l' Istituto Comprensivo "Giovanni Palombini" , il Museo di Casal de' Pazzil, la Parrocchia di San Gelasio, il Centro anziani Ponte Mammolo - Rebibbia, l' Associazione di volontariato "A Roma, Insieme" che si occupa di far uscire, di tanto in tanto, i piccoli con meno di 3 anni figli di madri detenute nel carcere di Rebibbia. Dall’esempio di Alba 2 sono nate l' ASD Mammut Ponte Mammolo.

➡️Nelle scorse settimane, a fronte di una totale chiusura al dialogo da parte della Giunta del IV Municipio, alcuni membri del Forum e del Casale Alba 2 hanno subito gravi attacchi intimidatori con identificazioni da parte della forza pubblica mandata direttamente dal Municipio. La grande partecipazione alle iniziative del Forum e la vertenza sul Casale Alba 1, evidentemente, non sono gradite alla Giunta e alla presidente Della Casa.

➡️Si tratta purtroppo di una metodologia non nuova. Nell’affrontare i numerosi problemi del IV Municipio, come l’emergenza abitativa, l’ex Penicillina, la viabilità della Tiburtina, le sale slot, la carenza di spazi verdi e di cultura, la risposta dell’amministrazione municipale è sempre la stessa: muro di gomma e intimidazioni. Un comportamento paradossale per il Movimento 5 Stelle, che faceva dell’ecologia e del coinvolgimento dei cittadini due dei suoi principali cavalli di battaglia.

➡️Ed è proprio sulla difesa dell’ambiente che in questi giorni stiamo assistendo ad una mobilitazione di livello globale che sta coinvolgendo migliaia di persone. Il Global Strike for Future del 15 marzo e la 23M, Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili segnano due date importanti per affermare che non siamo più disposti ad ascoltare le false promesse sulle devastazioni ambientali. Da Nord a Sud le vertenze ambientali si moltiplicano e cercano di connettersi per dare più forza ad un’istanza di rispetto dell’ambiente che non può più aspettare. Per ciò che riguarda i Parchi, rimanendo nel nostro caso, il tentativo di smantellamento delle aree verdi protette è di livello nazionale, come dimostra il disegno di legge (oggi ferma nelle commissioni parlamentari), risalente alla scorsa legislatura, che vuole riformare la legge 394/91. Tra le novità di questo disegno di legge vi è la possibilità di svolgere attività a scopo di lucro nelle aree protette e il progressivo coinvolgimento degli enti locali, strozzati dal pareggio di bilancio e dunque costretti alla dismissione del patrimonio pubblico, nella gestione delle aree. A Roma, il precedente di privati a scopo di lucro nella gestione delle aree verdi è il famigerato meccanismo dei Punti Verde Qualità, una vergogna che ha determinato la cementificazione o la chiusura di molte delle aree coinvolte oltre all’accollo, da parte delle finanze comunali, di ingenti debiti privati.

‼️ E’ inaccettabile. E’ inaccettabile che le richieste di partecipazione e l’attività sociale nei quartieri vengano trattati come problemi di ordine pubblico. E’ inaccettabile che il Movimento della partecipazione e dell’ecologia si rifiuti di aprire interlocuzioni con chi vive ogni giorno il territorio su una questione ambientale così delicata. E’ inaccettabile che un’amministrazione pubblica, peraltro sollecitata anche da altre istituzioni, si chiuda a riccio dietro le proprie competenze e in nome di queste violi ogni principio di trasparenza, partecipazione e democrazia. E’ inaccettabile che venga proposto il solito mantra della privatizzazione selvaggia come panacea di tutti i mali quando ci sono evidenti esempi, proprio a Roma, di cosa significhi consentire l’ingresso dei grandi privati nella gestione del verde pubblico.

⭕️La storia di questo parco e il suo valore per tutti e tutte noi ci impone di mobilitarci. Il Casale Alba 2, il Comitato Mammut, l’ASD Mammut Ponte Mammolo, il Forum, il Parco di Aguzzano e il suo tessuto sociale rappresentano una risorsa per il quartiere e la città, non un problema.

?Per questo invitiamo tutti e tutte ad un corteo colorato, festoso e determinato che mandi un messaggio chiaro al Municipio: no alle speculazioni e alle intimidazioni, si ai percorsi partecipati e alla trasparenza, difendiamo Aguzzano e i suoi Casali!

✅Appuntamento sabato 30 marzo alle 15:30 alla fermata metro Rebibbia.

 

 

 

 

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A Cori e a Giulianello un Parco di Libri

parco libri CoriNati per Leggere: a Cori e a Giulianello un Parco di Libri

Mercoledì 23 e 30 Maggio, alle ore 17:00, Il Maggio dei Libri propone i due incontri ad ingresso gratuito di letture a bassa voce per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Mercoledì 23 Maggio, alle ore 17:00, nel giardino di Piazza Signina, a Cori (LT), e mercoledì 30 Maggio, alla stessa ora, ai giardinetti della ex stazione di Giulianello, si svolgeranno i due incontri ad ingresso gratuito di letture a bassa voce per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, organizzati dalla Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” e dall’Associazione culturale Arcadia, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Cisterna ed il gruppo Cisterna-Cori-Aprilia di Nati per Leggere Lazio, con il patrocinio dei Comuni di Cori e Cisterna.

“Un parco di libri” è una delle iniziative locali de Il Maggio dei Libri che intende sviluppare il collegamento e la messa in rete del territorio pontino attraverso il coinvolgimento dei servizi bibliotecari dell’area nord della Provincia di Latina, per consolidare il processo di dialogo, collaborazione e crescita, iniziato lo scorso anno e proseguito il 5 e 6 Maggio con il corso di formazione dei volontari NpL, al fine di sensibilizzare le comunità di riferimento sull’importanza della lettura fin dalla primissima infanzia.

Il sodalizio e la sinergia tra le tre realtà ha ottenuto un primo importante riconoscimento il 14 Maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, nell’ambito del IX Premio Nazionale Nati per Leggere 2018. Una giuria di esperti, composta da docenti, bibliotecari, pediatri, librai specializzati e giornalisti, ha premiato il progetto Leggi Amo, realizzato dalla Biblioteca comunale di Cisterna di Latina insieme al gruppo locale NpL, come il miglior progetto emergente d’Italia per la promozione della lettura.

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Il fuoco sul Parco dei Monti Aurunci

monti aurunci minUfficio Stampa del Parco dei Monti Aurunci -  Incendi nel Parco dei Monti Aurunci, bruciano vaste aree protette

Il vasto fronte di incendi che sta investendo la regione Lazio da alcune settimane sembra non arrestarsi. Le aree naturali protette sono tra le prime "vittime", vaste porzioni di aree protette continuano a bruciare. Da stamattina è in corso un vasto incendio in un'area nel Comune di Campodimele interessando anche aree del Parco degli Aurunci. Una situazione drammatica che sta generando preoccupazione per gli effetti negativi sul territorio e l'ambiente.

"Da alcune settimane anche il Parco degli Aurunci è sotto attacco – commenta il Presidente Michele Moschetta - gli incendi si ripetono in sequenza, dopo quelli delle ultime settimane che hanno lambito persino le abitazioni civili, come nel caso di Sessa Aurunca registriamo oggi un incendio a Campodimele ed uno nel Comune di Esperia".
"Il servizio antincendio del Parco è intervenuto immediatamente per contenere il fronte del fuoco coordinando, successivamente, la propria azione con quella dei vigili del fuoco e dei carabinieri.Monti Aurunci - incendi

" Attualmente - conclude il Direttore Giorgio De Marchis - l'incendio nel Comune di Campodimele è sotto controllo, i Vigili del Fuoco stanno valutando le azioni di bonifica al fine di evitare la ripresa delle fiamme. L'azione di spegnimento e di controllo delle fiamme è stata senz'altro agevolata dall'intervento dell'elicottero antincendio che in situazioni di emergenza ha potuto pescare l'acqua nel vicino invaso in località "Vecchio Mulino" a Campodimele, realizzato dal Parco degli Aurunci.

La realizzazione degli invasi nei comuni di Campodimele ed Itri, rappresenta un elemento strategico che potrà consentire in futuro interventi rapidi ed efficaci per spegnere e controllare incendi in territori orograficamente complessi.

Campodimele, 29 agosto 2017

 
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«“Parco dell’Antica Via degli Orti“ è voluto dai cittadini. Non si può eludere»

Anagni anticaviadegliorti 350dal Comitato promotore del “Progetto dell’Antica via degli Orti“ - Nell’assemblea pubblica di domenica 2 ottobre l’Amministrazione Comunale ha presentato un progetto definito e completo di un parcheggio per 120 posti-macchina, da realizzare nell’area verde adiacente al Parco della Rimembranza che lasci spazio anche a un giardino, a un parco giochi, a una passeggiata lungo la cinta muraria.
Non sono state specificate le superfici interessate dalla realizzazione di queste opere e, dalla pianta mostrata , si potrebbe dedurre che il parco giochi occuperebbe, a malapena, il 5% del terreno, la passeggiata archeologica, più o meno il 20-25% e il parcheggio, con tutta evidenza, circa il 70-75% dell’intera area, la cui estensione, come già asserito, non è stata però indicata durante l’assemblea.
Al di là dei dati tecnici incompleti, va sottolineato criticamente il metodo attraverso il quale si è presentato il progetto ai cittadini, invitati a partecipare all’Assemblea non per esprimere opinioni e discutere su una proposta, come è proprio di una procedura democratica, ma per ascoltare l’illustrazione di un progetto già deciso, in quella sede aleatorio in verità, e per il quale, forse, si attendevano applausi e non contraddittori.
E’ accaduta tutt’altra cosa. Gli interventi dei cittadini seguiti alla presentazione del parcheggio sono stati fortemente critici, con motivazioni di ordine urbanistico, storico-archeologico, economico-finanziario, ambientale, sociale e politico.
Alcuni degli interventi hanno fatto inoltre riferimento al progetto alternativo del “Parco dell’Antica Via degli Orti“ elaborato e presentato pubblicamente un anno fa dal Comitato che si è costituito ad hoc e che l’Amministrazione ha totalmente ignorato, nonostante l’accoglienza favorevole di moltissimi cittadini che, oltre a partecipare numerosi a tutti gli incontri pubblici organizzati dal comitato, hanno anche firmato una petizione a favore della sua realizzazione, a norma dello Statuto Comunale che ne prescrive la discussione in Consiglio.
Esauriti tutti i tempi tecnici per iscrivere la discussione della petizione all’ O.d.G. del primo Consiglio Comunale utile, entro la fine del mese in corso, il Consiglio dovrà necessariamente farlo.
Assisteremo per la prima volta all’esperienza di una opposizione a decisioni dell’amministrazione che non si manifesta all’interno del Consiglio ma tra la popolazione attiva.
E’ un fatto politicamente nuovo che, al momento, consolida il sostegno al progetto del “Parco dell’ Antica Via degli Orti“ e boccia il parcheggio (una idea totalmente diversa da quella promossa dal Comitato e sottoscritta dai cittadini), voluto dall’ Amministrazione Comunale.

Anagni, 8 ottobre 2016

 
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