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All'Ilva di Patrica in presidio fino al 30 maggio

ilva patrica presidio 16mag17di Daniela Mastracci - Nico Evangelista mi racconta cosa sta accadendo. Mi ritrovo di fronte all’ennesima emergenza disoccupazione, mobilità in scadenza, ritardi nell’assumere decisioni che possono essere risolutive delle vite delle persone.
Nico è un ex lavoratore dell’Ilva di Patrica. Questa fabbrica ha chiuso la produzione ed è commissariata come lo sono le Ilva maggiori: Taranto, Genova, Novi. Ma a Patrica c’è una situazione particolare, e tutta da intercettare e risolvere subito. Questo stabilimento ha un potenziale acquirente che garantisce non solo la riapertura e reindustrializzazione del sito, ma garantisce anche la riassunzione degli ex lavoratori (e probabilmente anche qualcuno in più). I lavoratori da quelli da rioccupare sono 30.

Se non si decide la vendita, fine di ogni reddito perchè scade la mobilità per tutti

All’incontro che hanno avuto con il vicepresidente del Senato Gasparri, questi 30 ex lavoratori avevano ascoltato le parole del commissario dell’Ilva Piero Gnudi, il quale aveva fatto intendere che l’Ilva di Patrica poteva essere scorporata dall’intero gruppo Ilva e quindi poteva essere venduta a parte. Ma questa notizia è stata messa in dubbio dopo letture di documenti e ulteriori verifiche: gli ex lavoratori hanno appurato che lo stabilimento di Patrica potrebbe essere scorporabile, e quindi venduto, solo nel momento in cui si avesse la certezza che le due cordate interessate all’acquisto delle tre Ilva principali, non siano interessate anche a quella di Patrica.

Se così fosse, a quel punto i commissari dovrebbero assegnare lo stabilimento di Patrica a chi ha fatto la proposta di acquisto, e cioè la società Demi. La situazione particolare è resa ancor più drammatica dal fatto che gli ex lavoratori del sito di Patrica sono tutti in mobilità. Per di più il loro è tra i casi già noti di mobilità in scadenza a giugno 2017: per loro quindi la possibilità della vendita, riapertura e ricollocazione, è una possibilità intanto concreta, dato il compratore potenziale, e poi non procrastinabile, vista la scadenza delle mobilità.
Dopo essersi riuniti in assemblea, gli ex lavoratori hanno perciò deciso di organizzare un presidio di fronte allo stabilimento, al fine di sensibilizzare tutta la politica del territorio, di qualsiasi colore, di qualsiasipartito, per cercare risposte chiare, e risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Hanno invitato, perciò, tutti i politici della Provincia di Frosinone: lo stabilimento avrebbe l’acquirente, ma nel loro caso, è il Governo che può sbloccare la vendita e quindi l’acquisto. La vendita dello stabilimento, inoltre, non solo risolverebbe il problema degli ex lavoratori, ma sarebbe anche una opportunità importante per tutta la provincia.

Gli ex lavoratori chiedono aiuto a tutti coloro che hanno responsabilità politica e volontà di risolvere. Insieme hanno deciso di mantenere il presidio fino al 30 maggio, data in cui avverrà l’assegnazione dell’Ilva nazionale. A quel punto, se non ci fosse garanzia che lo stabilimento possa essere assegnato alle due cordate, nel caso in cui esprimessero interesse, oppure alla Demi, nel caso in cui invece le cordate non fossero interessate all’impianto di Patrica, l’assemblea deciderà come continuare la protesta.

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Ilva di Patrica: è ora della responsabilità

fimcisl 350 260da FIM-Cisl - Ilva di Patrica: e' arrivato, da parte della politica, il momento dell'assunzione di responsabilità
«Il 3 Marzo 2017, ovvero tra una settimana, ci sarà l'aggiudicazione, in coerenza ed in riferimento alle offerte pervenute ai Commissari, del Gruppo ILVA spa.
Analizzando la documentazione presentata al Mise, durante i diversi incontri, avvenuti nei mesi scorsi da parte dei possibili acquirenti, emerge in modo chiaro che tutti i piani industriali non garantiscono una ripresa dell'attività produttiva del sito di PATRICA (FR) e quindi non danno garanzie su future ricollocazioni del personale licenziato ed oggi in mobilità (Ordinaria ed in Deroga).
L'interesse di questi grandi gruppi è essenzialmente concentrato nell'acquisizione degli stabilimenti "Core" del gruppo Ilva, (Taranto e Novi Ligure), e di certo non per stabilimenti "doppioni" già in loro possesso, nè tantomeno di stabilimenti ormai chiusi da 2 anni.»
Dichiara il Segretario Generale della FIM CISL di Frosinone Fabio Bernardini
.

Conclude Bernardini: «Chi rappresenta la POLITICA nel nostro Territorio è pronto a Garantire, mettendoci la faccia, che lo stabilimento di PATRICA verrà riaperto?»
Frosinone 24/02/2017
FROSINONE — Tel 07758229206 — Fax. 0775872372 CASSINO - Tel. 0776311521 Fax. 077626847

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Mostra dell'emigrante

manifesto emigranti 350di Floriana Sacchetti - Da quattro anni il centro sociale anziani Ancescao di Patrica organizza la Festa dell’Emigrante per salutare ed accogliere i compaesani emigrati che numerosi tornano, durante l’estate, nel paese mai dimenticato. Uno spazio è riservato alla Mostra dell’Emigrante per ricordare la fatica e i sacrifici dei patricani partiti con la nostalgia nel cuore. La mostra, che ormai è una realtà importante del panorama culturale di Patrica, è dovuta al contributo di molti: Presidente del Centro sociale di Patrica, Sindaco di Patrica, Presidente del Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao, soci del Centro, in particolare Tonino Valeriani, coordinatore del progetto culturale. E’ concepita come work in progress e ogni anno si arricchisce di documenti. Dopo aver illustrato negli anni passati le motivazioni storiche e sociali del fenomeno dell’emigrazione, quest’ anno è iniziata la collaborazione con l’Archivio di Stato di Frosinone per reperire i dati oggettivi relativi al territorio dei Monti Lepini ed Ausoni a cominciare da Patrica, Supino e Vallecorsa. Sono stati consultati i ruoli matricolari del Distretto militare di Frosinone dei nati dal 1894 al 1899 le cui risultanze sono esposte in mostra. Dalle pagine ingiallite escono fuori tante storie di uomini che hanno un nome, un profilo anagrafico, fisico e culturale. Alla chiamata alle armi per la Prima Guerra Mondiale, alcuni non si sono presentati perché già in America, altri, compiuto il proprio dovere e ricevuto il nulla osta, si sono imbarcati alla volta del Nuovo Mondo che appariva ai loro occhi come la terra dell’oro.

In passato il ricordo di queste dolorose partenze era vivo nei parenti e amici rimasti e ricordato nei racconti di bisnonni e nonni che non ci sono più. Oggi rimangono le fotografie, qualche lettera,Mostra dell'emigrante qualche memoria orale, documenti tutti che devono essere cercati nelle case e raccolti con cura per poter illustrare il fenomeno dell’emigrazione. Le immagini esposte, che sono una piccola parte di quelle sicuramente esistenti, raccontano storie vere: la solitudine di uomini, donne e bambini che affrontano nuove esperienze, il ricongiungimento affettivo, la felicità per nuove nascite e la volontà di integrazione. La fotografia, che scrive con la luce, porta all’orizzonte della storia anche i sentimenti. Nelle foto in mostra l’orgoglio di essere riusciti a voltar pagina è velato di malinconia profonda: l’attaccamento forte e vero alla propria terra, Patrica, mai dimenticata. Dal 18 al 24 del mese di settembre la mostra è a Vallecorsa. Infatti è intenzione del Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao rendere l’esposizione itinerante per raccogliere nei paesi del Comprensorio (Vallecorsa, Villa Santo Stefano, Sgurgola, Pofi, Supino e Patrica) documenti e foto da riprodurre per formare l’archivio storico di documentazione sull’emigrazione. Tutti sono invitati a partecipare a questo progetto, soprattutto gli anziani, depositari della memoria storica, e i giovani che nell’apprendere elaborano nuove prospettive. Il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castro dei Volsci ha accolto subito l’invito. L’aspetto didattico è evidente in quanto la storia è maestra di vita e la conoscenza del passato aiuta a comprendere criticamente il presente.

Due classi del plesso di Vallecorsa hanno già visitato la mostra con grande interesse e nei prossimi giorni aspettiamo altri alunni. La proiezione del documentario “Il viaggio in una valigia” commissionato a Ivano Bruni offre spunti di dibattito.
Per chi volesse rintracciare parenti e amici in mostra è possibile farlo consultando l’Archivio Storico dell’Emigrazione di Ellis Island, ove gli emigrati sono stati registrati fino al 1954.
Presidente Coordinamento Monti Lepini e Ausoni Ancescao
Floriana Sacchetti

 
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"Un'altra brutta pagina della storia politica e industriale di questo territorio"

incatenati Ilva Patrica 29giu16 350 260dagli ex-Ilva di Patrica riceviamo e pubblichiamo - «Caro Direttore,
Siamo ancora noi, gli ex lavoratori Ilva Patrica, noi che siamo ancora qui a raccontarle, con forte sdegno, la delusione e l'atteggiamento che ci ha riservato ancora una volta la Politica ed in modo particolare i “Politici” del PD della provincia di Frosinone, Politici che ricordiamo rappresentano il nostro territorio in Parlamento ed in Senato.
Con la lettera che le avevamo invito qualche giorno fa volevamo fare alcune precisazioni sul comunicato stampa del senatore SCALIA.
Oggi invece raccontiamo l'atteggiamento irrispettoso e superficiale che ci hanno riservato l’On. Buschini e Compagni nell'incontro che è stato programmato proprio nello stesso ufficio che ci aveva visti già discutere la proroga della mobilità dei dipendenti Ilva per le ragioni che ormai sono note a tutti.
All'incontro erano stati invitati “TUTTI” i politici che rappresentano le diverse Istituzioni ai vari livelli, (I Sen.ri Scalia e Spilabotte, l’On. Buschini che in quell'ufficio risiede e aveva convocato l’incontro, il Sindaco di Patrica e il Sindacato rappresentato dalle OO.SS. Territoriali di FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL).
Con rabbia e rammarico dobbiamo raccontare che dei politici invitati nessuno era presente!
Erano presenti solo i Sindacati (FIM-CISL e FIOM-CGIL) e le Istituzioni (la Politica?!?) rappresentate con i capi segreteria degli uffici ambiente e lavoro della Regione Lazio.
Abbiamo necessità di puntualizzare questo aspetto in quanto noi ci aspettavamo che questo incontro fosse risolutivo, (finalmente), invece abbiamo solo avuto la consapevolezza che ancora una volta eravamo stati lasciati soli, vittime di atteggiamenti di facciata, con una Regione (per voce dei Tecnici del Tavolo) che ripete sempre le stesse cose, non rendendosi conto della situazione che vivono gli ex lavoratori e la particolarità con cui la vertenza andrebbe affrontata, particolarità che solamente la “Politica” avrebbe capacità, ruolo e sensibilità per risolverla.
Stesso discorso per i rappresentati di governo che pur facendo un buon lavoro parlamentare non riescono a darci risposte concrete se non attraverso i Comunicati Stampa.
Anche il Sindaco di Patrica è stato latitante.
Abbiamo avuto l'impressione che tutti sapevano e non si sono presentati per non perdere la faccia.
Ancora una volta si è scritta un'altra brutta pagina della storia politica e industriale di questo territorio.
Avendo ormai esaurito le energie le chiediamo se può darci la possibilità ancora una volta di condividere tutto ciò, perché pensiamo che sia giusto che chi come noi vive situazioni di sofferenza, di precariato, di perdita della dignità personale, debba conoscere in che modo e con quali atteggiamenti chi abbiamo votato per rappresentarci (al Governo e alla Regione) tratta e considera i suoi elettori/cittadini quando hanno dei problemi e le competizioni elettorali sono lontane.
Siamo certi che darà considerazione alla nostra lettera la salutiamo ringraziando la vostra redazione per essere sempre vicino alle famiglie e al lavoro.
La salutiamo cordialmente.»

 
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UNOeTRE.it riporta integralmente le verità degli ex-Ilva di Patrica

incatenati Ilva Patrica 29giu16 350 260da Ex lavoratori dell'Ilva di Patrica - Direttore buon giorno. Siamo gli ex lavoratori dell'Ilva di Patrica, le scriviamo questa lettera perche abbiamo necessità di chiarire alcuni aspetti della vicenda ormai nota a tutti.
Il messaggio che è passato in merito all'ultimo odg del senatore Scalia è quello che finalmente il governo avrebbe concesso la proroga della mobilità per darci la possibilità di seguire la vicenda della vendita dell'Ilva.

In realtà niente e stato deciso e ci risulta improbabile la concessione di questa proroga in quanto la Regione ha fatto capire chiaramente che vuole in realtà fisicamente i soldi da elargire se non li recepisce dal ministero non erogherà la mobilità.
Noi riteniamo che è necessario che la regione faccia la sua parte finalmente e non chiacchiere come sono state fatte fino ad oggi. E' necessario ricordare come questa richiesta di mobilità è stata fatta anche sindacalmente e da alcuni sindaci compreso qullo di Patrica dove è ubicata l'azienda con una delibera di consiglio.
Di fatto ancora una volta di fronte alla possibilità di dare un risvolto positivo a questa vicenda la burocrazia e la politica chiudono gli occhi e si preoccupano di altro e come al solito gli intoppi burocratici li pagano i lavoratori.

Ricordiamo la lettera di Zingaretti al MISE dopo il recepimento della proposta di acquisto; l'incontro negli uffici dell'Assessore Buschini che con il suo capo segreteria e capo gabinetto dell'assessore Valente ci aveva dato la speranza di un'intervento anche a luglio in caso ci fosse stata risposta positiva dal ministero.
Oggi di fatto la risposta con l'odg l'hanno avuta; perché non ci danno risposte? Questa è la domanda che vogliamo porre a Buschini, Valente, Zingaretti e al Mise.
Questa presa in giro deve finire è inaccettabile che i lavoratori paghino le beghe della politica e il menefreghismo di questi rappresanti. Le chiediamo se possibile un comunicato stampa o un servizio che spieghi il nostro stato d'animo visto la fine della mobilità e dell e preoccupazioni che ci attanagliano. Certi che prenderà in considerazione queste parole, come tra l'altro, ha sempre fatto le porgiamo i nostri saluti.

UNOeTRE.ie è pronto ad incontrare i lavoratori ex-Ilva di Patrica al più presto e nelle forme che insieme saranno ritenute più utili.

 
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Si presenta al pubblico il MeetUp di Patrica

movimento 5 stelle bandiera 350 260dal MeetUp di Patrica - Il giorno 16 luglio 2016 il Meetup di Patrica si è riunito in un incontro pubblico per presentarsi ai cittadini e per programmare il futuro politico di Patrica.
Ad oggi il Meetup è l’unica forza di opposizione (rappresentata in Consiglio Comunale dal Consigliere Bufalini) visto che gli altri consiglieri di opposizione Funari e Battaglini hanno tradito il mandato elettorale trasformandosi di fatto in una costola della maggioranza. Ignoriamo le motivazioni politiche o personali che hanno spinto Funari e Battaglini a cambiare versante.

L’ordine del giorno della riunione è stato il seguente:

Presentazione Meetup
Situazione Biogas
Programmazione eventi futuri

Per quanto riguarda la presentazione il Meetup ha deciso di riunirsi pubblicamente ogni 15 giorni al Planet Caffè (Monti Lepini di Patrica) volta per volta si parlerà di Patrica alla luce del sole rispondendo alle domande dei cittadini che vorranno partecipare.
“Per quanto riguarda gli impianto di Biogas e di smaltimento rifiuti, come meetup siamo contrari alla realizzazione di entrambi i progetti (sia Recall che Terra Pulita) e chiediamo, a questo proposito cbe il sindaco di Patrica ribadisca la sua totale contrarietà alla realizzazione degli impianti. Entrambi i progetti sono ancora in valutazione presso la Regione nonostante per il primo di questi, a conferma di quello che pensiamo, la Recall si stia chiaramente portando avanti sui social attraverso delle video interviste fatte ai tecnici della società.
Prossimo incontro del Meetup di Patrica, il 30 Luglio alle ore 10 presso Planet Caffè

 
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Ilva: Ora recuperare approssimazione e tempo perso e dare prospettive vere

fimcisl 350 260da FIM-Cisl Frosinone - Si sono concluse, nella giornata di Ieri (21 Giugno), le riunioni presso il MISE tra i Segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, il Ministro Calenda e il sottosegretario Bellanova e presso la Regione Lazio tra i Delegati degli Assessori Valente e Buschini, il Segretario della Fim Cisl di Frosinone e una rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento di Patrica, entrambi aventi ad oggetto la vertenza Ilva.
Al Tavolo del MISE il ministro ha ribadito come nell'ultimo decreto del Governo su Ilva c'e' stato uno slittamento di ulteriori 120 giorni rispetto ai tempi previsti per l'assegnazione, tempo necessario per meglio valutare il piano ambientale degli eventuali investitori che e'strettamente legato a quello industriale.
Uno slittamento che probabilmente portera' l'assegnazione dell'Ilva tra fine di ottobre e inizi di novembre.
Marco Bentivogli, Segretario Nazionale Fim Cisl: "dal giugno 2014 su Ilva c'e' stata troppa approssimazione e commessi troppi errori. Una vertenza gestita male e che ha fatto perdere tempo prezioso per la soluzione della vertenza. La FIM ha sempre avuto come obbiettivo, indifferentemente dalla bandiera, quello di mantenere la produzione ecosostenibile di acciaio in Italia. Troppi potenziali investitori puntano all'Ilva per risolvere i loro problemi di competitivita' e di mercato. Serve, invece, puntare al risanamento, alla sostenibilita' ambientale e al rilancio industriale del gruppo. Oggi l'Ilva e' a 1/3 della sua capacita' produttiva,bisogna mantenere la produzione sopra gli 8 milioni di tonnellate acciaio annue per evitare gravi problemi occupazionali e affrontare seriamente il problema sicurezza: troppi morti e infortuni sul lavoro in questi anni, non sono piu' accettabili."
Al Tavolo Regionale sono state esposte, da parte della Delegazione presente, le ragioni della richiesta di mobilità in Deroga per i lavoratori di Ilva Patrica, ed è stato chiarito che tale "richiesta" ha basi e fondamenta diverse dalle rivendicazioni avanzate da altre associazioni della provincia di Frosinone.
Fabio Bernardini, Segretario Generale Fim Frosinone: "Il Chiarimento è stato necessario in quanto questa Vertenza è sostanzialmente diversa dalle altre. 11 primo motivo è che sullo stabilimento di Patrica è presente una richiesta ufficiale di acquisto, datata 30 Maggio 2016, che oltre a "certificare" l'interesse, riporta al suo interno l'impegno alla riassunzione dei lavoratori oggi collocati in mobilità e
FROSINONE — Tel 07758229206 — Fax. 0775872372 CASSINO - Tel. 0776311521 Fax. 077626847
fimfrosinone(&,pec.it fim_frosinone@cislit

FIM-CISL FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI
SEGRETERIA PROVINCIALE AREA VASTA FROSINONE - COLLEFERRO
Via Pescennio Nigro, 1 - 03100 Frosinone
Viale Bonomi 37/bis - 03043 Cassino
la reindustrializzazione del Sito Ciociaro. 11 Secondo motivo è che i "tempi" di vendita, che non sono "negoziabili" in quanto derivanti dalle disposizioni governative inerenti la cessione di Ilva spa in amministrazione straordinaria, penalizzano fortemente quei lavoratori a cui scade la mobilità il prossimo 30 di giugno e che in caso di vendita hanno garanzie di essere rioccupati. Terzo i lavoratori di Patrica sono gli unici, all'interno del Gruppo Ilva, a non essere stati tutelati con politiche di sostegno al reddito da parte del Governo che, per dichiarazione dello stesso Ministro, continuerà a garantire fino alla cessione del gruppo. Proprio per queste ragioni stiamo continuando, con il sostegno di tutti i soggetti istituzionali, in primis il Comune di Patrica, ad insistere con la nostra richiesta. Dal canto suo la Regione ha garantito che in caso di vendita metterà a disposizione tutti gli strumenti che ha a disposizione per favorire il nuovo proprietario, (Bonus occupazionale, sostegno alla formazione e riqualificazione dei lavoratori, ecc) ma che fino alla data di definizione e vendita del Sito Ciociaro non può valutare strumenti straordinari si sostegno al reddito. Questo non rappresenta una chiusura o un diniego all'accettazione della proposta, ma la stessa non potrà essere valutata fino a che l'intero iter non verrà concluso. 11 prossimo 30 Giugno potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali, pertanto abbiamo ribadito che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e' necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull'intero settore."
Le Delegazioni si sono nuovamente date appuntamento dopo il 30 Giugno, data
in cui potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali: "Abbiamo però ribadito con forza,- continua Bernardini-, in entrambi i tavoli (MISE e Regione) che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e' necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull'intero settore."
Frosinone 22 / 06 / 2016

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Patrica. Consiglio comunale aperto con i lavoratori Ilva

Ilva Patrica 31lug15 350 260di Tiziano Ziroli - Oggi 3 maggio 2016 alle ore 18.30 precise si e svolto, in una sala vicino al Municipio di Patrica il Consiglio comunale in cui all'ordine del giorno c'era la situazione del sito Ilva.
Il consiglio tutto ha approvato una delibera che sarà ora inviata alla Regione Lazio in cui si chiede la deroga della mobilita per 4 mesi di 25 lavoratori che a giugno finiranno l'ammortizzatore sociale;
si chiede alla Regione Lazio la deroga perché il sito di Patrica possa essere comprato da una imprenditore locale, quando entro luglio tutto il comparto Ilva vedra concludersi l'iter fallimentare.

L'imprenditore che ha manifestato l'interesse per i dito di Patrica ha già dichiarato che riassorbirebbe tutti i lavoratori ex Ilva.
L'illustrazione della deliberazione ha spiegato che la deroga della mobilità per 4 mesi viene chiesta per consentire ai 25 lavoratori di restare legati all'azienda ex Ilva, proprio in previsone di una ripartenza con una nuova impresa.
Erano presenti al consiglio la Vertenza Frusinate, i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil.
Per la Fiom-Cgil era presente Antonio Del Brocco e per la Fim-Cisl Fabio Bernardini, il quale prendendo la parola ha spiegato nei minimi dettagli tutta la tormentata vicenda dell'Ilva di Patrica.

 
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Patrica. Consiglio comunale aperto per difendere i lavoratori dell'Ilva

Fim Fiom Uilm 350 260da Fabio Bernardini - Comunicato Stampa FIM FIOM UILM Segreterie Generali di Frosinone. Accettata la Richiesta di Odg dal Comune di Patrica
Apprezziamo la sensibilità e la fattiva collaborazione dimostrata dal Sindaco e dall'Intero Consiglio del Comune di Patrica (FR) nell'accettare la nostra Richiesta (Allegato 1) di un Consiglio Comunale Aperto atto ad approvare un Odg a favore di quei lavoratori della Ilva spa di Patrica a cui scade la mobilità al 30/06/2016.

Abbiamo appena ricevuto conferma della convocazione del Consiglio Comunale per il Martedì 03 Maggio alle ore 18:30 e siamo stati invitati alla presenza dell'intero Consiglio.

Siamo lieti di comunicare che parteciperemo allo stesso non solo con i lavoratori e le loro famiglie ma anche con le associazioni, i movimenti e i gruppi Sindacali di alcune importanti aziende del nostro territorio, che hanno deciso con la loro presenza di testimoniare nuovamente la loro solidarietà e vicinanza ai ragazzi della ILVA, tra i quali Vertenza Frusinate, il Movimento Mammamogliedonna Compagna di un Disoccupato a Frosinone, delegazioni sindacali di ABB SACE e AGUSTAWESTLAND, oltre a nuclei di persone che senza riconoscersi in alcun movimento politico e/o sindacale vogliono liberamente manifestare la loro vicinanza ai temi che saranno oggetto del Consiglio Stesso.

Veniamo a conoscenza, inoltre, che saranno invitati al Consiglio anche i Senatori Scalia e Spilabotte e l'Onorevole Pilozzi e augurandoci la loro presenza, speriamo di poter discutere con loro quanto dai noi richiesto in data 04 Aprile 2016 (Allegato 2).

Siamo orgogliosi che tanti abbiano voluto assumersi in prima persona un ruolo da protagonista e di responsabilità in questa vicenda, sintomo di un rilancio e di una sensibilità sociale che può nascere e nutrirsi solo attraverso il confronto diretto con la gente che rappresenta un nuovo percorso da intraprendere per riscrivere il futuro del nostro territorio.

Allegati da scaricare   pdf Patrica Ilva aprile16 Allegato 1 (104 KB)   pdf Patrica Ilva aprile16 Allegato 2 (146 KB)

 

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Anche Andrea Savone ed Ivano Testa di Patrica lasciano il PD

partito democratico bandiera350 250I ritardi del PD frusinate ormai sono causa di effetti disastrosi per questo partito. L'ostinato rifiuto ad occuparsi dei drammatici problemi della società dove opera, si traduce ormai, senza sosta, in una emorragia di iscritti, simpatizzanti e certamente lo sarà anche di elettori. Continuare a far finta che nulla accade è delittuosamente inutile, basta leggere questo comunicato che segue firmato da Andrea Savone ed Ivano Testa di Patrica. I dirigenti del PD ciociaro avranno il coraggio di guardare in faccia i propri limiti ed i propri errori?

Il comunicato stampa

«Andrea Savone ed Ivano Testa, rispettivamente segretario e tesoriere del circolo PD di Patrica annunciano che non rinnoveranno la propria adesione al Partito Democratico.
La scelta è stata sofferta, condivisa e non più rinviabile.
Il Pd doveva essere un "partito nuovo, non un nuovo partito". Quel partito che attraverso il rinnovamento di se stesso e del sistema politico italiano, si proponeva di costituire il principale elemento del ricambio politico dell'intero Paese, il perno dell'Italia Nuova. Doveva, quindi, essere l'attore di un vero cambiamento morale e civile, prima ancora che politico. La stagione dell'entusiasmo e della speranza è durata ben poco. L'ingresso di forze e soggetti, senza alcuna cultura politica e senza una vera adesione ai principi costituenti, hanno realizzato una vera e propria controriforma riportando indietro di decenni l'orologio del partito. Da forza innovatrice e riformatrice, il Pd è diventato nei fatti un partito di conservazione dell'esistente ed impotente rispetto alle esigenze di profondo cambiamento che la società italiana attende e di cui il sistema paese ha urgente bisogno. Tanti i motivi di disagio, a fronte di un successo elettorale, la scarsità di proposte politiche è evidente,il partito è vissuto, non più come un luogo di confronto in cui selezionare idee e uomini migliori per il bene comune, ma bensì come luogo in cui la prova muscolare fatta di voti e tessere è l'unico dogma a cui far riferimento.
Queste le motivazioni che ci spingono a percorrere nuove strade, sempre con lo sguardo rivolto a sinistra.
La nostra fuoriuscita da un partito che non sentivamo più nostro non cambia la fiducia ed il nostro appoggio al sindaco Fiordalisio, con il quale si continuerà a lavorare per il bene di Patrica.»

 
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