fbpx
Menu
A+ A A-

Una “damnatio” a senso unico

 PCI centanni 

Una dimenticanza che pesa nella ricostruzione storica e la falsa non di poco

di Angelino Loffredi
1921 PSI 360 minAscoltando, vedendo e riflettendo sulla trasmissione andata in onda sabato 23 gennaio 2021 su Rai tre, riguardante la costituzione del partito comunista, mi sembra necessario evidenziare una questione che la trasmissione incomprensibilmente ha ignorato, preferendo insistere sulla “martellante“ interferenza dell’inviato dell’Internazionale Comunista, senza mai fare riferimento ai motivi di tale presenza. Avere ignorato tale premessa ha dato alla ricostruzione un senso non veritiero, deviante e sotto certi aspetti manipolatorio.

Anche se sinteticamente debbo far conoscere un fatto importantissimo e che gli autori della trasmissione hanno, come ho già scritto, incomprensibilmente ignorato: in occasione del XVI Congresso del Partito Socialista Italiano tenuto a Bologna dal 5 all’8 ottobre 1919 l’assemblea congressuale votò per acclamazione l’adesione del partito all’Internazionale Comunista, ratificando nello stesso tempo quanto già deliberato dalla Direzione nel mese di marzo, pochi giorni dopo la costituzione della Internazionale stessa. Questa dimenticanza pesa nella ricostruzione storica e la falsa non di poco.

A tale richiesta l’Internazionale, nel suo secondo congresso, del 7 agosto del 1920, risponde che l’adesione è legata al riconoscimento di 21 punti. La presenza al Congresso di Christo Kabakciev , delegato, appunto, dell’Internazionale, non può essere considerata una interferenza o una svista o sottovalutazione del gruppo dirigente socialista ma un atto dovuto, previsto proprio dalla procedura congressuale.

Non intendo dilungarmi sull’illustrazione dei 21 punti perché a me interessa ricordare che di questi la maggioranza del congresso non ne accetta due: il 17°, riguardante il cambio del nome in Partito Comunista d’Italia e il 7°, l’espulsione di Turati e Modigliani. Tutti gli altri 19 vengono accettati.

Per evidenziare come il richiamo della Rivoluzione di ottobre fosse penetrata nell’interno della volontà e dell’agire politico socialista mi preme indicare che la maggioranza congressuale votò anche per l’accettazione del 14° punto che affermava “Ogni partito che desideri entrare nell'Internazionale comunista deve dare appoggio incondizionato alla repubblica sovietica nella sua lotta contro le forze controrivoluzionarie. I partiti comunisti debbono svolgere una propaganda decisa per prevenire ogni invio di armi ai nemici delle repubbliche sovietiche; essi debbono altresì svolgere con ogni mezzo legale o illegale, propaganda tra le truppe mandate a strangolare le repubbliche dei lavoratori”.

Non ho alcuna difficoltà a scrivere che gli autori della trasmissione se ne sono guardati bene dall’approfondire una situazione che ancora oggi ai ricercatori presenta aspetti di eccezionale complessità, preferendo andare direttamente verso la colpevolizzare delle scelte fatte dai comunisti attraverso una scissione che pur tra tanti limiti, toni e valutazioni sbagliate, ha avviato la costruzione di un partito che ha interagito con la storia d’Italia. E che oggi a trenta anni dallo scioglimento ancora viene ricordato e spesso rimpianto. Tutto questo ovviamente non è stato indicato.

Autori che guidati da un anticomunismo edulcorato ma ingannevole se ne sono guardati bene dal precisare che se il 17° congresso socialista non vota per l’espulsione di Turati, sarà quello del 19°, nell’ottobre del 1922, a venti giorni dalla Marcia su Roma, che lo espellerà insieme a Treves, Modigliani e Matteotti ecc.

Più che approfondire, insomma le contraddizioni e il contesto generale in cui il fascismo si afferma si preferisce fare una “damnatio” a senso unico.

Ceccano 24 Gennaio 2021

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Della Posta: Assunzioni e riassunzioni nella massima trasparenza

orestedellaposta 350 260Dichiarazione di Oreste Della Posta* - Il 3 agosto scorso presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è firmato un Contratto di Sviluppo per ampliare e potenziare lo stabilimento Sanofi di Anagni fra l’azienda farmaceutica e Invitalia nel quadro dell’Accordo di Programma Anagni-Frosinone e che consentirà 60 nuovi posti di lavoro. Pochi a fronte dei circa 120.000 disoccupati di questa provincia, ma meglio di niente.
Ai comunisti di questo territorio, dalla lettura dei documenti fino ad ora disponibili, sorgono alcuni interrogativi.
Il primo riguarda la diversità delle cifre, da un parte quelle del documento istruttorio del novembre 2014 e dall'altra quelle dell'agosto 2015. Quali sono vere?
- Infatti a fronte di impegni finanziari che sfiorano i 64 milioni di euro (tabella del novembre '14) c'è un incremento di occupazione di 60 unità. Un posto di lavoro viene a costare 1.060.881 di euro circa;

- Nei comunicati e dichiarazioni del dopo 3 agosto si legge che gli impegni finanziari sono di 47,3 milioni che sempre 60 unità di occupazione producono ad una cifra pro capite inferiore, ma sicuramente non piccola di 788.333 euro.
E’ opportuno capire e noi vorremmo capirci.

La seconda questione è di ordine un po' diverso ma forse più importante, almeno sul piano etico. Siamo di fronte a cifre assai esigue, certo non da rifiutare, ma che sicuramente richiedono una gestione particolare.
I comunisti credono che prima di ogni altra iniziativa vada assicurata trasparenza delle decisioni che si andranno ad assumere sin da settembre.
Chiediamo che l’intera platea dei disoccupati frusinati sappia in quali sedi si decide, chi decide e soprattutto con quali criteri ci si accinge decidere? E, soprattutto vogliamo sapere come verrà assegnato il 25% (cioè appena 15 lavoratori) che si dice previsto nella voce solidarietà verso gli ex-Videocon che con le loro lotte conquistarono l’Accordo di Programma ed il diritto alla riassunzione.
Fare arbitrio e terribili ingiustizie è assolutamente facile. Forse qualcuno già si è venduto questi posti. Se questo avvenisse sarebbe un colpo mortale alla credibilità delle sedi dove si decide, istituzionali e non, e alla fiducia di superare questa crisi.
Finite le ferie si dovrebbe passare alla fase operativa. Saremo vigili su ogni passaggio.

*Oreste Della Posta - Segretario provinciale Pcdi Frosinone

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...

Si è conclusa la Festa del PCdI ad Aquino

bandiere pcdi 350 260dal PCdI - Con la terza, e ultima serata, la quarantaduesima festa dei comunisti di Aquino è giunta al termine. Tre giornate intense, in primis, per chi ha lavorato alla buona riuscita della manifestazione, che è diventata oramai l’appuntamento irrinunciabile dell’estate aquinate. C’è stata poi la buona musica da ascoltare e ballare e, last but not least, tanta politica sui temi più importanti a livello nazionale, giovanile e locale.
L’essere stata festa provinciale del partito comunista d'Italia della federazione di Frosinone, ha portato in piazza san Tommaso ad Aquino un gran numero di persone provenienti dalle località limitrofe, contribuendo così a far conoscere e ammirare le molteplici bellezze della nostra cittadina.
La serata musicale di domenica 16 agosto, è stata affidata al trio Incanto che, suonando gli standard e i pezzi di recente produzione discografica, ha animato la pista riempiendola di tanti ballerini di tutte le età. Gli stand, inoltre, non hanno fatto mancare la cucina più gustosa e le bibite più rinfrescanti, all’insegna del divertimento e dell’allegria.
Per quanto riguarda i temi politici, affrontati dal segretario provinciale dei comunisti, Oreste Della Posta, e da quello della sezione di Aquino, Pietro Ferone, il discorso ha toccato le spinose problematiche legate alla politica locale, con riferimento alle decisioni prese dall’amministrazione comunale in carica. Politiche fiscali che tartassano i cittadini-contribuenti, indennità di carica, nucleo di valutazione, depotenziamento del mercato settimanale e del commercio fino alla più recente introduzione delle strisce blu, sono stati soltanto alcuni degli argomenti che il battagliero segretario Pietro Ferone ha snocciolato in un intervento applaudito anche dai partecipanti alla festa seduti ai tavoli. Gino Rossi, dal canto suo, ha affrontato la situazione occupazionale nella provincia di Frosinone, rimarcandone le forti criticità e invitando all’azione, per non rimanere inermi dinanzi a questo sfacelo. A rincarare la dose, le testimonianze di alcuni lavoratori che stanno vivendo in prima persona la crisi occupazionale nostrana.
Concludendo, possiamo tracciare un bilancio più che positivo della quarantaduesima festa dei comunisti di Aquino, quest’anno anche festa provinciale del partito comunista d'Italia della federazione di Frosinone, che ha saputo coniugare i momenti di divertimento alla politica impegnata, sempre in prima linea, dalla parte dei cittadini. Arrivederci all’anno prossimo.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...

Il PCdI vuole incontrare il Comitato per la Vertenza Frusinate

bandiere pcdi 350 260dal PCdI Frosinone - I comunisti chiedono di incontrare il Comitato Promotore della Vertenza Frusinate
I Comunisti della provincia di Frosinone, dopo aver letto attentamente l'appello del Comitato provinciale contro la disoccupazione e la precarietà, ne condividono l'analisi e le proposte che vengono ben spiegate e inquadrate.
In questo quadro i Comunisti chiedono un urgente incontro per valutare insieme la possibilità e la l'opportunità che tale movimento può e deve creare una forza di speranza e di mobilitazione.
È chiaro che la nostra provincia con 115.000 disoccupati iscritti ai centri per l"impiego con il 50,3 % di disoccupazione giovanile a cui vanno aggiunti chi si scoraggia e il lavoro non lo cerca neanche più. Inoltre si aggiunge il crollo dell'edilizia.
È necessario che le forze politiche, i sindacati, le forze sociali, la chiesa si devono sentirsi parti integrati della società e di questo processo, del comitato, perché è di denuncia ma anche di proposta.
tutti dobbiamo sentirci vicino a queste persone che gli va riconosciuto il merito di aver aperto una finestra su un dramma della nostra provincia, perché è vero che essere disoccupati non è una colpa, ma un tremendo stadio di sofferenza.
la Regione Lazio è l'unica che puo dare delle risposte alle proposte del comitato, quali ad esempio l'individuazione di una nota per area per facilitare nuovi investimenti, considerando tutte le possibilità offerte dal Piano Regionale 2014-2020, il rifinanziamento della legge 4/2009 di sostegno ai disoccupati e ai disagiati che va estesa almeno ai 55 ennio, a promuovere un bando presso gli istituti specializzati nel individuare progetti imprenditoriali per definire un piano di sviluppo per il nostro territorio. tutto questo è aggravato dal fatto che la ripresa economica è molto debole e riguarda zone d'Italia legata a settori che esportano, questi piccoli segnali non riguardano il nostro territorio.
al Governo si chiede in modo pressante di istituire il reddito minimo, che regolamentato, può essere la salvezza di chi ha superato i 55 anni.
I Comunisti come sempre stanno da una parte sola: i lavoratori, i disoccupati, i precari e di conseguenza stanno con il comitato per la vertenza frustate. in questo quadro lanciamo un appello a tutti i disoccupati e precar della provincia pr una mobilitazione generale per il prossimo autunno con la consapevolezza che chi lotta può vincere chi non lotta ha già perso.
Il segretario provinciale PCd'I Frosinone Oreste Della Posta

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...

Il PCdI sul voto amministrativo nel frusinate

  • Pubblicato in Partiti

bandiere pcdi 350 260dal PCdI riceviamo e pubblichiamo - Alcuni brevi riflessioni sul voto amministrativo che si è svolto in ciociaria, alcuni giorni fa.
La prima considerazione che viene in mente, è che ci è stata una volontà di cambiamento che ha dato segni evidenti a Pontecorvo, Ceccano e Piedimonte S.G. Detta volontà non viene raccolta dal Movimento 5 stelle, che a Ceccano ha fatto flop.
sicuramente ha perso il PD: a Ceccano è crollato, a Pontecorvo è terzo, a Piedimonte S.G. è secondo. Ma il caso emblematico dove il candidato del PD Spiridigliozzi, paga il fatto che iscritti al PD (anche dirigenti provinciali) hanno fatto campagna elettorale per altre liste e questo ha permesso al candidato di destra Nocella di vincere le elezioni. In questo quadro drammatico per la sinistra si colloca il ballottaggio di Ceccano,dove gli appelli del PD, per non far vincere la destra, sono inutili e incoerenti in quanto vengono dagli stessi che hanno sfiduciato l'ex sindaco Maliziola e di fatto si sono assunti la responsabilità del flop elettorale di Compagnoni. In questo quadro la segretera provinciale del PCd'I condivide totalmente la posizione della sezione di Ceccano di lasciare liberi gli elettori al ballottaggio, non esprimendo alcuna indicazione di voto. È del tutto evidente se il PD provinciale non ritrova un minimo di discorso unitario che la stessa fine si farà anche a Cassino il prossimo anno cime del resto dimostrano questi risultati elettorali. Occorre che a sinistra del PD si crei uno schieramento ampio senza preclusioni per dare vita a una sinistra che serva ai comuni, alle regioni e al governo di dare un contributo per la soluzione dei problemi sociali che attanagliano l'Italia.
il Partito Comunista d'Italia fa appello a tutte le forze politiche e sociali della provincia di iniziare questo tipo di percorso che ormai non è più rimandabile. in questo quadro, i comunisti, salutano con favore l'assemblea di coalizione sociale che si svolge a Roma in via dei frenano 4 nel giorno 6 e 7 giugno.
Il segretario provinciale Oreste Della Posta

Leggi tutto...

Chiudere il COSILAM non basta!

  • Pubblicato in Partiti

bandiere pcdi 350 260Oreste Della Posta - Si aggrava sempre di più la crisi del COSILAM, una struttura che non ha mai funzionato e forse senza un radicale cambiamento non sarà più in grado di funzionare. Il passivo dell'anno 2013 è di un milione di euro, il 2014 probabilmente si chiuderà con un passivo di circa 2 milioni di euro, con questa situazione finanziaria è difficile proseguire.
I Comunisti chiedono le dimissioni immediate del CDA e la fusione dei due consorzi presenti in provincia, ovvero COSILAM e ASI di Frosinone in modo da ottenere una immediata riduzione dei costi per le casse regionali.
Ma la domanda è perché il COSILAM non ha funzionato? Perché non è riuscito a dare un servizio alla PMI che doveva riguardare l'innovazione tecnologica, la ricerca di nuovi mercati, assistenza alla piccola e media impresa nell'adempire a obblighi burocratici, alla informazione di nuove opportunità per contributi europei, alla preparazione di piani formativi per le aziende, ecc. di tutto ciò nulla è stato fatto, sono state realizzate rotonde stradali, che sinceramente non ci sembra che rientrino nelle priorità del consorzio di Sviluppo Lazio Meridionale. È bene ricordare che il COSILAM nasce da un inciucio politico tra destra e centro, in una visione puramente clientelare che oggi (come del resto anche ieri) francamente non è più attuale. Anche perché la politica del Presidente della Regione è quella di spazzare via il clientelismo e gli intrighi politici, anche se non mancano contraddizioni.
In questo quadro i Comunisti chiedono di velocizzare al massimo il percorso di unificazione dei due enti della nostra provincia dando inizio a una nuova fase basata su trasparenza, competenza e onestà.
Noi comunisti riteniamo che occorre una svolta totale per le politiche attive del lavoro che possono portare nuova occupazione in provincia che vede 470.000 abitanti e ben 115.000 iscritti nelle liste di disoccupazione. Anche il dato della disoccupazione giovanile è allarmante in quanto è al 50,2% determinando così una forte emigrazione dalla nostra terra di giovani e neolaureati verso diversi paesi europei come Germania, Francia e Inghilterra il tutto a discapito dell'intera nazione.
Il segretario provinciale, Oreste Della Posta.

Leggi tutto...

Occupazione: Ciociaria maglia nera. Urge vertenza territoriale

bandiere pcdi 350 260dal PCdI Frosinone - I dati relativi all'anno 2014 della disoccupazione nel Lazio sono drammatici: 329.000 cittadini senza lavoro, con un aumento dell' 8,7% rispetto al 2013, ovvero, in numeri assoluti, 26.300. La provincia di Frosinone riporta un 27,5% di rispetto al 2013. E' la maglia nera del Lazio. La nostra provincia vanta il triste primato nel Lazio anche per quel che riguarda l'occupazione femminile. Se a ciò si aggiunge che i redditi delle famiglie non tengono il passo con l'inflazione, allora è inequivocabile constatare che la provincia si sta impoverendo. Gli ultimi dati dimostrano che, nel 2014, il reddito delle famiglie è diminuito dello 0,9%, provocando la perdita del potere d'acquisto in modo consistente. Siamo in presenza di un crollo economico della nostra provincia rispetto ad altri territori del Lazio. Noi comunisti vogliamo mettere al centro del dibattito politico la crisi del nostro territorio che è drammatica. Solo l'intervento pubblico può dare una scossa per ripartire. In questo quadro è importante costituire una vertenza territoriale che possa ridare una speranza ai giovani che, con la disoccupazione giovanile al 50,2%, è stata loro tolta la speranza del futuro.

Le politiche del governo si sono dimostrate errate, profondamente ingiuste e totalmente inefficaci. Noi comunisti proponiamo che la Regione Lazio metta la centro del suo programma di sviluppo economico la nostra provincia, con un piano provinciale che dia slancio al turismo e all'ambiente. Che sappia agevolare l'accesso al credito, favorire lo sviluppo nell'agricoltura attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici, della ricerca tecnologica per nuovi prodotti per i nuovi mercati. Le risorse si possono e si devono trovare nella riduzione della spesa regionale attraverso la creazione di una struttura regionale molto più snella ed efficiente.

Il segretario provinciale del Pcdi, Oreste Della Posta

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...

Il lavoro prima di tutto - Dibattito a Ceccano

pcdi ceccano 350 260di Ignazio Mazzoli (video) – Davvero da non credere. In piena campagna elettorale una iniziativa in cui non si fa propaganda e non si chiede il voto da parte di un partito che comunque partecipa alle elezioni amministrative di maggio 2015 a Ceccano.
Sabato 21marzo alle 17,00 nell'Auditorium della Biblioteca comunale del comune Frabraterno il PCdI ha organizzato un dibattito confronto sul tema "Il lavoro prima di tutto" sotto la direzione di Antonietta Vasetti, Segretaria dell'organizzazione locale.
Molti, di ogni età, a seguire il lavori dell'incontro al quale erano presenti anche dirigenti provinciali di quel partito a partire dal Segretario provinciale Oreste della Posta.
E' stata l'occasione per far incontrare disoccupati, precari e giovani in cerca di occupazione. La qualità della trattazione del tema si è subito delineata dall'introduzione di Tiziano Ziroli che rappresenta immediatamente la questione lavoro come u problema di diritti e di dignità della persona. "Siamo in difficoltà, è vero, ma siamo teste pensanti e sappiamo capire che siamo disoccupati non per colpa nostra e tanto meno del destino". I suoi riferimenti sono precisi dall'iniquo accentramento della ricchezza a fronte del quale ci sono sterminate masse di incapienti e veri e propri poveri , alle legislazioni che si vanno affermando in cui il lavoro non è più un diretto come, invece, è riconosciuto dalla Costituzione italiana, ma è scaduto a merce da usare a piacimento secondo individuali ed egoistiche valutazioni.
Della Posta, dopo aver sottolineato la novità e la necessità costituite dalla volontà di ridare vita al Partito comunista, ha condiviso il terreno di confronto proposto da Ziroli, richiamando subito come nella scelta di Papa Francesco di fare santoManuela Maliziola e Federica Staccone il Cardinal Romero, ucciso dai servizi segreti Usa per il suo impegno a fianco dei deboli e dei poveri, c'è un segnale che dovrebbe riguardare tutte le forze politiche di progresso e non solo le chiese: "in questa fase un partito democratico e di sinistra non è tale se non sta dalle parte di chi soffre".In questa chiave ha sentito di dare anche l'adesione sua e del suo partito alla "Vertenza Frusinate" lanciata da questo nostro giornale, unoetre.it
L'ex sindaca Manuela Maliziola che ha preso subito dopo la parola ha svolto un lucido ragionamento, molto partecipato da lei stessa, partendo da come oggi ci sia un progressivo ma inesorabile ridimensionamento dei diritti del lavoro. Ha condannato con durezza come procede la demolizione dello "Statuto dei lavoratori" e ha messo in forte rilievo come oggi le istituzioni più vicine ai cittadini pur non avendo prerogative specifiche e funzionali ad affrontare queste emergenze devono costruire tutte le occasioni di solidarietà con chi è senza lavoro, Gino Rossialleviare le loro condizioni di difficoltà quotidiane e sapere costruire un solido dialogo con tutte le istituzioni che hanno potere per intervenire concretamente nella crisi impedendo che vengano meno ai loro compiti e doveri.
La voce di chi soffre e si sente diseredato si alza forte e appassionata con il volto di Gino Rossi, ex Videocon, non di Ceccano presente anche per sottolineare come la loro lotta non è divisibile e non diversa da quella degli altri stabilimenti, dei precari, di tutti i disoccupati, di chi cerca lavoro. Diritti e dignità nel suo dire si sono intrecciati continuamente. Nel ripercorrere i dieci anni di lotte contro lo smantellamento della Videocon data in mano agli indiani che l'hanno portata alla chiusura.
Anche lui tenace combattente, racconta di aver pianto ripetutamente di fronte alla perdita del lavoro, è passato dalla disperazione che ha colto tutti, alla ricerca continua della forza per continuare a cercare soluzioni anche quando un giustizia amministrata burocraticamente condanna al carcere chi ha protestato per difendere il suo lavoro, occupando una porzione di autostrada del sole.
Siamo all'assurdo che difendere un diritto diventa una colpa. Rossi non si limitato a raccontare il passato, ne ha descritto la solitudine, la distanza di istituzioni e di rappresentanti politici di questa provincia facendo nomi e cognomi, ricordando che spesso l'incoraggiamento è venuto da chi faceva il gesto più semplice, apparentemente impotente, ascoltare i loro bisogni, cercare con chi ha questi bisogni un risposta, una possibile soluzione, dimostrare di avere la voglia di ascoltarli quei lavoratori, di provare il dovere di fare un pezzo di strada insieme. E, con grande calore, inaspettatamente, ringrazia Manuela Maliziola. Una fra i pochissimi che ha trovato tempo e volontà per occuparsi di lavoratori.

VIDEO - Oreste Della Posta Segretario provinciale del PCd'I frusinate presenta l'iniziativa "Il lavoro prima di tutto" svolta a Ceccano i giorno 21 marzo 2015 nell'Auditorium della Biblioteca comunale e annuncia l'adesione sua e del suo partito alla "Vertenza Frusinate" lanciata dal giornale on line unoetre.it

Ceccano 21 marzo 2015

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Leggi tutto...

Appello ai Vescovi per la pace

  • Pubblicato in Partiti

Tessera2015PCdI 350 260da PCdI riceviamo e pubblichiamo - COMITATO PER LA PACE A FROSINONE. APPELLO AI VESCOVI.
oggi stiamo vivendo un clima di guerra che potrebbe sfociare in una tragedia immane. Anche l'Italia, che spende 70 milioni di euro al giorno per la difesa, si appresta a svolgere una politica di intervento militare con l'acquisto dei caccia bombardieri F 35 di 15 miliardi di euro e di 15 navi da guerra con ulteriore spesa di 5,4 miliardi di euro.
Noi Comunisti siamo contro qualsiasi forma di intervento in Libia, ma aperti ad una forma di collaborazione dei paesi arabi (Egitto, Algeria e Tunisia) per svolgere attività di pace.
Ecco perché noi escludiamo qualsiasi intervento militare:
1) l'intervento di truppe europee avallerebbe lo scontro con l'islam facendo un grande regalo propagandistico all'ISIS;
2) L'ISIS è un invenzione della politica USA in Mediorientale, che ha prodotto una serie di errori mostruosi (Iraq e Siria);
3) La Turchia e il Quatar sono da sempre alleati degli USA e stanno di fatto con l'ISIS. Il Quatar dando finanziamenti e la Turchia permettendo di utilizzare i propri confini per i rifornimenti;
4) le recenti affermazioni dei grandi studiosi di Islam al Cairo hanno affermato che l'ISIS è fuori dal Corano, quindi è un problema interno tra sunniti.
Sono inopportune e raccapriccianti le dichiarazioni di Pinotti e Gentiloni che dimostrano la scarsa conoscenza del problema.
In questo quadro noi Comunisti ci appelli amo alla chiesa, alle organizzazioni di volontariato, ai pacifisti e ai cittadini amanti della pace di costituire un comitato provinciale per la Pace, che al di là delle differenze ideologiche e politiche agiscano per il bene comune.
La pace per la nostra terra, dato l'alto numero di giovani arruolati nelle forze armate, la probabilità di non tornare vivi è molto alta, quindi facciamo in modo di risparmiare il sangue dei nostri giovani.
Questa mostra terra che ha avuto grandi personaggi che sono stati fari di civiltà (basta ricordare San Benedetto) deve reagire contro ogni guerra.
Sembra che sia tornata "la grande spada", di cui parla l'apocalisse, a governare la terra e a spingere i Governi ad armarsi.
In questo contesto, dopo i fatti di Parigi, sarebbe grave che l'occidente cadesse nella trappola mortale di una guerra santa contro l'Islam. Diventerebbe la terza guerra mondiale e per questo dobbiamo rilanciare la non violenza attività inventata da Gesù e messa in pratica da Gandhi, Nelson Mandela e Martin Lutero King.
A questo punto chiediamo ai vescovi della provincia di Frosinone di intervenire subito.

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Il segretario provinciale dei Comunisti Italiani
Oreste Della Posta
FEDERAZIONE DI FROSINONE

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici