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Salvini è un pericolo per la nostra Costituzione

AlfieroGrandi minAlfiero Grandi articolo su www.jobsnews.it - Guardare in faccia la realtà, comprenderla, reagire all'altezza delle sfide è una regola aurea, purtroppo ora largamente in disuso a sinistra.

Dalla Basilicata, come dalle altre regioni in cui si è votato prima, emerge un dato evidente, si tratta della crescita della Lega. In alcuni casi neppure si era presentata, eppure ha raggiunto risultati importanti, molto più alti di quelli delle politiche del 4 marzo. La Lega è un pericolo evidente per le strizzate d'occhio al fascismo, per atteggiamenti di prepotenza evidenti, per i flirt spregiudicati con posizioni apertamente reazionarie sui diritti civili, sulla famiglia, sulla concezione del rapporto tra persona e società. La lega ha orientamenti di vera e propria restaurazione ideologica, religiosa fino a dialogare con i settori della chiesa che non sopportano il magistero di papa Franesco, fa appello alle paure profonde e in una certa misura le suscita sollecitando reazioni da far west, che in questo caso non sono film ma vita reale, oggi. Eppure i toni gridati e i contenuti reazionari non impediscono alla Lega di conquistare voti. Inseguire o essere l'alternativa? Essere l'alternativa. E' vero che la destra politica e sociale ha sempre avuto in Italia una forza importante, ma ora si è spostata più a destra, si sente sulla cresta dell'onda e riconosce largamente nella Lega di Salvini il suo riferimento, con buona pace di Fratelli d'Italia e Berlusconi.

Neppure la sottrazione di 49 milioni pubblici è bastata a bloccarne i consensi. Questo reato è stato riconosciuto visto che la Lega si è impegnata a restituire in quasi 80 anni i soldi sottratti, ma non ha creato particolari imbarazzi.

Si stanno lentamente consolidando i tentativi di costruzione di un regime reazionario di massa.

Il M5 Stelle, purtroppo, non è un argine a questa deriva, non ne comprende la pericolosità e anzi finisce con il portare acqua al consolidamento della Lega come dimostra l'approvazione della nuova legge sulla (il)legittima difesa e la copertura politica offerta sui migranti, fino al voto contrario alla richiesta del tribunale dei Ministri di Catania di processare Salvini perchè aveva agito non come attuatore delle leggi, ma eccedendo nell'uso dei suoi poteri bloccando lo sbarco da una nave militare che è territorio italiano a tutti gli effetti, fino a lambire lo spregio di diritti garantiti dalla Costituzione.

L'avvocato-Ministro Buongiorno ha capito bene il rischio che correva Salvini se il processo fosse andato avanti e gli ha consigliato un'inversione di rotta decisa, dal “processatemi” non ho paura, al “dovete respingere” la richiesta stessa del processo, costringendo il M5Stelle ad una ridicola giravolta di 180°, ancora una volta hanno subito il diktat. E' questo che fa perdere voti e che conferma che il Movimento 5 Stelle non è un argine, ma è purtroppo una copertura di atteggiamenti reazionari, pur di fare stare in piedi il governo.

La sinistra, intesa nel suo insieme, senza andare troppo per il sottile, sembra non rendersi conto della gravità e dell'urgenza della situazione. Oppure se ne rende conto ma non ritiene possibile opporsi perchè condizionata da troppi lacci del passato. Certo per opporsi a questa deriva reazionaria il Pd – ad esempio - dovrebbe fare alcune svolte decise, come, ad esempio, prendere le distanze dalle scelte di Minniti sui migranti e in particolare sull'appalto ai libici del lavoro sporco. Oppure sulla Costituzione della Repubblica.

Si è già detto della delusione per le parole di Zingaretti che hanno attribuito alla vittoria del No parte delle ragioni della situazione attuale. E' un grave errore insistere sulle posizioni del Si, sconfitte senza appello nel referendum costituzionale il 4 dicembre 2016 e neppure la spiegazione tutta interna ai rapporti di forza del Pd è convincente. La conseguenza più seria di questa posizione è che non consente di individuare la gravità dei rischi che corre oggi la Costituzione e rende difficile costruire una reazione perchè non prendendo le distanze dalle scelte del periodo renziano la credibilità delle posizioni sulla Costituzione è meno forte, come è ovvio.

Eppure è del tutto evidente che la Lega punta apertamente non solo a prendere voti ma sogna un regime politico e istituzionale a sua immagine e somiglianza. La controprova sta nella legge elettorale che l'esperienza di Calderoli ha fatto approvare al Senato strettamente agganciata al taglio dei parlamentari con un tempismo sospetto.

La legge elettorale perpetua i principi del rosatellum attuale, semplicemente riducendo il numero degli eletti, con effetti grotteschi: in Calabria verrebbero eletti 2 senatori con collegi di quasi un milione di abitanti. Alla Lega interessa avere gruppi parlamentari fedeli al capo Salvini, il resto molto meno.

Questa ed altre scelte puntano a creare le condizioni per calare l'asso fondamentale: l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, che sarebbe del tutto compatibile, per non dire coerente con l'autonomia differenziata di Lombardia e Veneto che sognano di diventare simili alle regioni a statuto speciale. Un sistema di governatori e Presidente eletto direttamente possono dare una risposta alle ambizioni della Lega.

La sinistra e il Pd in particolare farebbero bene a prendere seriamente in considerazione la sfida che si profila. E' vero: tra i presidenti delle regioni ci sono anche alcuni del Pd, cosa facciano in questa compagnia è un mistero, o almeno ragione di confusione. E' vero altresì che il primo firmatario di una proposta di legge per il presidenzialismo è Ceccanti del Pd, sarebbe bene prendere le distanze come è accaduto con la proposta di Zanda.

Resta il fatto fondamentale che occorre chiarire al paese la natura di fondo della sfida che è anzitutto difendere le radici antifasciste della Costituzione ma ancora di più evitare la deriva politico istituzionale di un presidenzialismo, che vorrebbe dire avere un parlamento di mero supporto al potere del governo e del suo capo e un accentramento del potere che finirebbe con erodere l'autonomia della magistratura, metterebbe il bavaglio alla stampa che dovrebbe solo esaltare il regime.
Del resto gli amici polacchi e ungheresi di Salvini si sono già mossi in questa direzione, quindi perfino gli esempi sono pronti. Il M5Stelle vuole coprire anche questa deriva costituzionale ?

Cosa si aspetta ancora per reagire da ogni settore che ha sensibilità costituzionale?

 

 

 

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Frusone: Ipab Rodilossi, solo più degrado e pericolo

M5S logo minContinua a tenere banco la questione relativa alla messa in sicurezza dell’Ipab Rodilossi che, per ora, resta un’illusione. Nonostante siano passati quasi due mesi dalla nomina del commissario ad acta disposta dalla Regione Lazio, competente sull’immobile, nulla si è mosso.

Anzi, il peggioramento delle condizioni dell’immobile continua a destare preoccupazione per il rischio di crolli in una parte della struttura. «La situazione di pericolo e degrado, conseguenza della trascuratezza regionale sulla questione Ipab, sta raggiungendo un livello di gravità estrema – dichiara Luca Frusone deputato del MoVimento 5 Stelle – Insieme a coloro che hanno a cuore le sorti dell’immobile quale bene pubblico da mettere in sicurezza e riqualificare, in particolare il cittadino Giulio Rossi, avvertimmo che la nomina del commissario, dopo l’ordinanza del sindaco Morini, era solo un primo effetto da verificare in seguito. Dopo 4 anni di ritardo, la Regione è stata costretta a prendere atto dello stato dell’immobile, grazie ad azioni portate avanti in più sedi tra cui segnalazioni, ispezioni e l'interrogazione del consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Loreto Marcelli. Sarebbe bastato il comune buon senso per suggerire un intervento rigoroso visto il carattere di urgenza, ribadito anche dallo stesso sindaco Morini, nel sollecitare i lavori di messa in sicurezza per l’importante edificio del centro storico cittadino. Ma il buonsenso evidentemente latita al pari di buone condotte amministrative». Frusone ricorda come «i ringraziamenti al presidente di Regione Zingaretti e al consigliere regionale Buschini, tributati dopo la nomina del commissario, risuonino adesso sinistri e fuori luogo. Si faccia chiarezza – conclude il deputato pentastellato – sui motivi per cui persiste il blocco dei lavori e si tenga presente che l’immobilismo, oltre a essere causa di ulteriori rischi per l’incolumità pubblica, arreca danni economici poiché occorreranno molte più risorse per rimettere in sesto lo stabile. Il continuo spreco di tempo prezioso in questo scenario tradisce le aspettative dei cittadini che non meritano questo vuoto pericoloso sui beni pubblici»

 

 

 

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Maria Spilabotte: Quando i bambini sono in pericolo il Mondo lo e'

bimbiinsiria minDichiarazione di Maria Spilabotte: «Quando i bambini sono in pericolo il Mondo lo e'. Mentre in Italia si discute, a settimane dal voto, di poltrone e improbabili alleanze, la Siria sta diventando il cimitero dei bambini nel silenzio piu' vergognoso. L'enclave siriana controllata dai ribelli impedisce di sfruttare i corridoi umanitari e questo dopo la risoluzione dell' Onu. Goutha Est e' isolata . I 400mila abitanti sono sotto costante bombardamento. In molti si riparano sotto le macerie o vivono sotto terra. I centri medici sono pieni di bambini feriti. Le strutture sono al collasso, mancano le medicine. Oggi, le parole "aiutiamoli a casa loro" pronunciate da chi dovrebbe governare, ma si pone come priorita' corteggiare papabili partner politici, criticati aspramente fino a pochi giorni fa, rappresentano un insulto ai diritti umani, sui quali cade il sangue degli innocenti. Quale futuro per un Paese che volge lo sguardo alla logica dell'interesse mentre i bambini vengono massacrati?»

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