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Ceccano. Sindaco urge presa di posizione forte contro i soprusi ACEA

LETTERA APERTA AL Sig. Sindaco di Ceccano
Roberto Caligiore

e.p.c. Sig.ri Consiglieri Comunali

Comandante Polizia Locale
Ceccano

acquaprivatizzata 350 260Egr.Sig. Sindaco
Ella, è sicuramente a conoscenza della gravissima azione intrapresa nella nostra città dal Gestore del Servizio Idrico Integrato Acea Ato 5 S.p.A. nei confronti dei nostri concittadini, che da anni si battono con contenziosi e denunce contro le illegalità e i soprusi di questo gestore.

Sono giorni che personale al soldo di Acea spadroneggia sul nostro territorio con fare arrogante e minaccioso con l’intento di sospendere le forniture idriche, e purtroppo in molti casi ci riesce lasciando intere famiglie senza acqua.

La situazione è diventata insostenibile! La misura è colma!

Nonostante una crisi pandemica senza precedenti, e più gradi di giudizio abbiano condannato Acea Ato 5 S.p.A. e il suo legale rappresentante ribadendo che il distacco della fornitura Idrica viola il diritto alla salute, viola il diritto all’igiene , compromette l’esigenza della disponibilità d’acqua ai fini alimentari, viola i diritti fondamentali delle persone che vanno considerati superiori e costituzionalmente garantiti ad ogni individuo, anche a fronte degli interessi del gestore e dell’eventuale morosità dell’utente.

Nonostante ciò, Acea Ato 5 S.p.A. continua come se nulla fosse attuando forme di illegalità che a breve potrebbero sfociare in azioni incontrollate da parte dei cittadini utenti.

Sig. Sindaco Lei è il responsabile della salute e dell’igiene pubblica di ogni cittadino di Ceccano, e in quanto tale non può esimersi da tale responsabilità.

Aspettiamo da subito una sua presa di posizione chiara e forte in merito alle problematiche esposte.

Siamo cittadini che rispettano la legalità, ma non siamo più disposti ad accettare soprusi da parte di un Gestore che in questi anni si è contraddistinto e fatto conoscere più per le sue inefficienze e le sue illegalità che per la gestione del Servizio Idrico.

Cordiali saluti
 
Ceccano,22.01.2021 X Comitato No Acea Ceccano
Domenico Aversa
Info:
email:

 

 

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La posizione di ArtUNO sul referendum

  • Pubblicato in Partiti

logoarticoloUNO 350 minDocumento

Segreterie congiunte Roma e Lazio documento Assemblea Referendum

Il 20 ed il 21 settembre saremo chiamati ad esprimerci sulla riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari: se passasse il si, diventerebbero 400 alla Camera e 200 al Senato.
Si tratta di uno dei punti chiave dell’accordo politico che ha portato alla nascita dell’attuale governo, che prevedeva anche l’avvio contestuale di un percorso per incrementare le opportune garanzie costituzionali di rappresentanza democratica e la riforma del sistema elettorale.
A fronte della riduzione, appare infatti evidente la necessità di introdurre correttivi, ad esempio per quanto riguarda il numero dei rappresentanti regionali chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica
E per noi è necessario assicurare il fondamentale principio della rappresentanza approvando una legge elettorale con un chiaro indirizzo proporzionale.

Invece, i cittadini saranno chiamati alle urne in assenza dei correttivi che pure erano stati richiamati nell’accordo e, cosa a nostro avviso ancora più preoccupante, in assenza di un quadro chiaro sul tema della legge elettorale.
Noi rimaniamo convinti difensori della centralità del Parlamento, motore politico del nostro sistema istituzionale e cuore del principio della rappresentanza: i problemi del nostro sistema attengono più all’uso eccessivo della decretazione d’urgenza, all’abuso dei maxi emendamenti e delle questioni di fiducia, alle controversie nel rapporto con le regioni, che non alla rapidità delle decisioni o al numero dei componenti, che pure non riteniamo sia un tabù intoccabile.

La questione della legge elettorale, inoltre, non è estranea alla materia costituzionale. Soprattutto di fronte alla consistente riduzione dell’Assemblee parlamentari la ricostruzione di legami e forme di rappresentanza democratica tra istituzioni e cittadini passa attraverso un sistema elettorale proporzionale e da un sistema politico e dei partiti democratico e partecipato. A legislazione vigente, invece, si produrrebbe una soglia di sbarramento implicita prodotta dai grandi collegi (si calcola una popolazione media di 400.000 persone per la Camera ed 800.000 per il Senato) ed una campagna elettorale affrontabile solo con risorse economiche consistenti.

Appare chiaro che meno eletti significa collegi più grandi, con un conseguente effetto maggioritario che sbarra la strada al pluralismo e alla possibilità per le formazioni più piccole, il territorio e le minoranze di far sentire la propria voce.
La semplice riduzione dei parlamentari, invocata principalmente in ragione di un problema di costi, senza che siano affrontati questi temi di fondo, rischia di essere un passo verso una ulteriore marginalizzazione del ruolo del Parlamento.

Sosteniamo convintamente questo Governo, che ha affrontato con coraggio attraverso molti provvedimenti importanti una fase difficilissima ed inedita per la storia del paese e rimaniamo convinti della necessità di perseguire un’intesa politica strategica tra le forze del centro sinistra e del Movimento 5 stelle, a partire dalla competizione elettorale per le amministrative e le regionali. Crediamo però anche – come abbiamo sostenuto con forza nel referendum del 2016 - che il Governo debba rimanere fuori dalla contesa referendaria su temi costituzionali e che sulla Costituzione debba essere respinto con forza qualsiasi tentativo di strumentalizzazione. Il giudizio è sul merito della riforma, che attiene al libero giudizio dei singoli cittadini, non sul destino della legislatura.

Sulla base queste considerazioni, le segreterie di Roma e Lazio hanno espresso un orientamento prevalente di voto contrario al referendum, mantenendo fermo il principio di libertà di coscienza deciso nazionalmente da Articolo 1. La fondatezza di alcuni argomenti a favore del si portati avanti da compagni e compagne, non affrontano in modo convincente la nostra preoccupazione che una riduzione così consistente dei parlamentari portata avanti in nome del risparmio ed in assenza di una cornice condivisa di riforme sul piano politico ed istituzionale e di una nuova legge elettorale, indebolisca ancora di più il ruolo del Parlamento e le forme della democrazia rappresentativa. Il rischio è quello di un ulteriore cedimento alla lunga stagione dell'antipolitica e dell'antiparlamentarismo, che invece bisogna chiudere definitivamente, anche per impostare su basi credibili la collaborazione con il M5S e dare un respiro strategico all'alleanza di governo.

 

Segretario provinciale Frosinone di Articolo UNO, Gaetano Ambrosiano
Segretario regionale del Lazio di Articolo UNO, Riccardo Agostini

 

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Manutencoop: La Fiom, con Antonio Del Brocco replica a USB

Fiom logo 350 260di Antonio del Brocco, Fiom Frosinone - Dichiarazione arrivata tramite Whatsapp: «È apparso sul sito un comunicato della USB sull'appalto Asl 1 Frosinone.
Sono a precisare che, così come prevedeva l'accordo di febbraio (votato la sera stessa dai lavoratori a maggioranza con un astenuto, compresa la RSU dell'epoca oggi in USB) e cioè che per armonizzare i salari ci sarebbe stato un periodo di transizione nel contratto cooperativa metalmeccanico per poi confluire nel contratto multiservizi dal 1 ottobre 2017. Ai lavoratori è stata mantenuta la RAL, sono soltanto stati adeguati, a parità di salario, i livelli di inquadramento dei lavoratori divisi per 14 mensilità (come prevede il contratto multiservizi) non 13 come invece prevede il CCNL metalmeccanico cooperative. La questione "della tutela dell'articolo 18" era stata già affrontata a febbraio ed ai lavoratori, prima della sottoscrizione dell'ipotesi di accordo, (avvenuta dopo il referendum dei lavoratori) era stata già ampiamente esplicitata. Sarebbe opportuno che il compagno segretario della Usb, firmatario dell'articolo, prima di esprimere illazioni ed offese nei confronti della Fiom (naturalmente quest'ultima valuterà con i legali i presupposti di una possibile citazione in giudizio) prendesse le giuste informazioni in merito.
Buona serata».

 
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La lista "La tua Ceccano" prende posizione

Ceccano palazzo antonelliRiceviamo e pubblichiamo - La lista "La tua Ceccano" sostiene l'operato ed i princìpi guida del sindaco Manuela Maliziola in questa fase difficile del suo mandato. La lista "La tua Ceccano" sostiene in pieno il sindaco Manuela Maliziola in questa fase delicata del suo mandato elettorale. Ci teniamo a sottolineare che, a due anni di distanza dalla preferenza accordatale dall'elettorato, sta portando avanti il programma con quotidiano impegno entusiasmo e passione.

Nell'azione di governo della città di Ceccano sono state numerose le condivisibili battaglie in favore dei lavoratori, dell'acqua pubblica, dell'ambiente e della sanità. Battaglie spese sempre in favore della collettività e delle fasce deboli. Chiediamo pertanto al nostro sindaco un ulteriore gesto di coraggio e di fermezza in questa fase di transizione per l'Amministrazione comunale ricordandole quanto sia stata pioniera di un modo nuovo di fare politica nella nostra realtà fabraterna ma in linea con quanto sta facendo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Pertanto invitiamo il sindaco Maliziola a portare avanti quel progetto di rinnovamento, di idee di opinioni e di nuovi volti iniziato due anni fa con la consapevolezza che tutta la cittadinanza è con lei e riconosce il valore del suo operato all'insegna di un modo tutto nuovo di fare politica.

Con questa lettera aperta quindi vogliamo rinnovare con orgoglio il sostegno al sindaco di Ceccano Manuela Maliziola che, a due anni dal mandato conferitole dagli elettori, ribadiamo possa ritenersi soddisfatta del suo operato e di quello della sua giunta. Amministrare al meglio, riducendo la tassazione ai cittadini malgrado le difficoltà legate alla mancanza di fondi, rende onore e merito a questa Amministrazione per non parlare dei risultati tangibili legati alle opere eseguite, alla riduzione della pressione fiscale e al risultato di bilancio chiuso in attivo.

Ci preme sottolineare infine gli sforzi profusi dal primo cittadino per far si che la promessa di rinnovamento, chiesta a gran voce dai cittadini di Ceccano, possa essere mantenuta fino in fondo anche se risulta una direttiva scomoda e irritante per qualcuno.

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