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Diffondere il più possibile il numero 1522

da Nadeia De Gasperis a lettrici e lettori

antiviolenza 1522 350 minCare lettrici e cari lettori,
è un momento delicato per tutte e tutti ma in particolare lo è per chi viveva condizioni di disagio prima della pandemia.
Tra questi i lavoratori e le lavoratrici, le persone portatrici di handicap, le persone che vivono nell’indigenza, solo per citarne alcune.

La cronaca purtroppo si fa cronaca di morti annunciate, riportandoci gli abusi e l’omicidio di una giovane donna, ammazzata dal fidanzato. Non mi meraviglierebbe sapere che i casi di violenza sono molti più di quelli riportati dalle cronache magari un po’ distratte dalla gravità del momento.

Ma per noi non esistono gradi di gravità, ognuno vive il suo dolore e il suo disagio, spesso in solitudine, e ognuno ha diritto che qualcuno se ne prenda cura.
Non pensiamo di essere indiscreti nel denunciare situazioni sospette, se sentiamo gridare una donna dall’appartamento accanto al nostro non è questo il momento di essere omertosi pensandoci “giustamente discreti”, nel dubbio, soprattutto se c’erano condizioni preesistenti che ci lasciano sospettare che quella donna possa trovarsi in difficoltà, telefoniamo alle forze dell’ordine o al numero 1522*.

È dunque importante diffondere il più possibile il numero 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, e far sapere che esiste l’app 1522* scaricabile sullo smartphone per chattare con le operatrici e chiedere aiuto. Per le donne in queste condizioni, diventa difficile anche fare una telefonata per paura di essere ascoltate dal proprio convivente e dunque anche la chat diventa una possibilità per mettersi in contatto con le operatrici. Dobbiamo evitare che accada quello che è accaduto prima che a noi in Cina, dove le ONG hanno denunciato una impennata delle violenze sulle donne.

Grazie, torneremo ad abbracciarci, senza farci male.

Nadeia De Gasperis

 

*1522 – Numero Anti Violenza e Stalking
www.1522.eu
Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo h 24

 

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

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zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 71 Scarica

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Anche "Possibile" dice NO al palazzo ex Banca d'Italia

  • Pubblicato in Partiti

Palazzo ex Banca d'Italia

Possibile logo 350 260Anna Rosa Frate (Possibile Frosinone): “Sull’operazione Banca d’Italia siamo d’accordo con Scasseddu e Riggi, unici che hanno votato contro”
Il nostro appoggio incondizionato va alla linea che hanno tenuto in consiglio comunale i consiglieri Fabiana Scasseddu e Daniele Riggi, del gruppo Misto, sulla questione Banca d’Italia (Palazzo Munari). Riteniamo che il prestigio di una città non si basi solo sull’acquisizione di una sede di rappresentanza ma soprattutto sul livello di vivibilità e sulla qualità della vita, specialmente in termini ambientali ed economici e sul livello dei servizi sociali e culturali offerti.

E’ di qualche mese appena la classifica sulla Qualità della vita del Sole24Ore e l’Università la Sapienza che vede Frosinone continuare a sprofondare nelle più basse posizioni. Il capoluogo va in controtendenza ed invece di migliorare continua a perdere posizioni assestandosi al 96esimo posto su 110.
Non possiamo infatti ignorare alcuni fatti obiettivi accaduti in questi anni, testimoniati anche in consiglio comunale:

• lavoratori di alcuni servizi comunali costretti a lavorare poche ore al mese con stipendi da fame;
• livello minimo di alcuni servizi non più garantito, basti pensare al caso degli assistenti sociali sotto organico;
• drastica riduzione del servizio scuolabus e del numero di asili nido comunali e, contemporaneamente, aumento del costo delle tariffe;
• chiusura totale o parziale di strutture destinate ad attività di carattere sportivo e culturale.

Le tasse cittadine sono già al massimo, le tariffe aumentate e i servizi offerti diminuiti, subendo oltre al danno anche una clamorosa beffa. Una situazione, drammatica, aggravata, ulteriormente, dalle politiche di austerità economica e finanziaria dei governi nazionali che, negli ultimi anni, hanno ridotto i finanziamenti agli enti locali e, allo stesso tempo, imposto una maggiore tassazione.

Entrando più compiutamente nella vicenda del Palazzo Munari la questione e’ questa.
Innanzitutto non si tratta di acquisizione ma semplicemente di un cosiddetto “RENT TO BUY”.
Difatti, per dieci anni lo stabile resterà di proprietà della Banca d’Italia. Non c’e’ ancora chiarezza sui dati economici e contrattuali che sono stati demandati al dirigente di settore a dalla stampa locale abbiamo capito che Il comune pagherà un canone annuale di 153mila euro. Oltre a questo, ci sarà un acconto pari al 77,10% del prezzo totale di vendita fissato a 117.963 all’anno ed un costo di godimento pari al 22,90% ossia pari a 35.037 euro l’anno. All’atto dell’acquisizione ci sarà un saldo da versare pari a circa 500mila euro, anche in caso di mancata opzione di acquisto.
L’operazione sarà contabilizzata in affitti passivi per la “quota godimento” e in debito verso la Banca d’Italia per la “quota relativa al prezzo di acconto”.

Non si tratta solo di una questione economica ma esiste anche un tema tutto politico legato all’euforia con la quale anche le forze di opposizione hanno deciso di avallare la scelta della giunta e della maggioranza, vantandosi della loro decisione.
Con Possibile siamo fortemente critici su questa operazione e per questo sosteniamo le ragioni di Scasseddu e Riggi che si sono tradotte negli unici due voti contrari nel momento della votazione. Dal nostro punto di visto, questa decisione comporta un aggravio sul Bilancio del Comune di Frosinone che ricordiamo essere già da tempo in pre-dissesto con il conseguente taglio ad una serie di servizi al cittadini che non si possono ignorare.

Vizi da generale, paga da caporale

 

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Ceccano. Una riscossa democratica è possibile e necessaria

ceccano monumento 350 260Oriano Pizzuti, Presidente del Circolo di Articolo 1 di Ceccano -  CECCANO Una riscossa democratica è possibile e necessaria.
La crisi politico amministrativa, venutasi a creare dopo la seconda chiusura anticipata del consiglio comunale, esige una risposta all’altezza della situazione in cui versa Ceccano.

Lo schieramento di destra Civico-populista-qualunquista, che è miseramente imploso travolto dalle proprie contraddizioni, incapacità e arroganti manie di protagonismo individuale di gran parte degli interpreti, si ripresenta oggi scisso in due tronconi.
Non programmi amministrativi seri, ma lamentose dichiarazioni che evocano scenari della più classica tradizione dei “Fratelli Coltelli”.

La realtà è che Ceccano oggi è un paese arretrato, peggiore di prima, dove molti abitanti hanno smarrito il senso della solidarietà, della collaborazione, della civiltà del vivere comune. All’insegna del “sovranismo”, del “populismo“ e del “qualunquismo” le colpe di ciò che non funziona sono sempre di altri: di chi c’era prima che non sapeva amministrare e degli stranieri, che “ci vengono a rubare il lavoro".

L’Amministrazione, negli ultimi anni, è stata garantita dall’impegno dell’apparato, che ha cercato di sopperire alla mancanza di indirizzo politico-amministrativo. Qualche volta intervenendo anche a “mettere una pezza” agli strafalcioni ed alle indebite ingerenze di chi avrebbe dovuto limitarsi a dare l’indirizzo di governo.

Ceccano ha bisogno di un “Governo Cittadino” che ci porti , pur se con ritardo, nel terzo millennio. Occorre mettere mano a problemi quali la riorganizzazione del vasto territorio; la ristrutturazione del centro storico; bisogna affrontare in modo serio e competente i variegati problemi dell’inquinamento (rifiuti, aria, acqua, rumore, luminosità, consumo del suolo, etc.); adeguare la viabilità e le comunicazioni fra le varie parti del territorio (una rete stradale in gran parte inadatta all’attuale traffico veicolare); coordinare, estendere ed intensificare il servizio di mobilità pubblica sopperendo alle difficoltà di tanta parte della popolazione; distribuire sul territorio impianti per l’attività fisica, sia sportiva che meramente aerobica e motoria; programmare iniziative culturali di livello nazionale, che contribuiscano alla crescita ed allo sviluppo di quelle presenti sul territorio; adeguare il servizio di assistenza all’infanzia con l’istituzione di asili nido pubblici gratuiti (utilizzando dopo oltre quarant’anni i finanziamenti statali previsti); rispondere ai problemi dei cittadini senza clientelismi, raccomandazioni, promesse che si sa già di non poter mantenere. Queste e tante altre proposte che debbono essere oggetto di dibattiti, incontri e confronti con la popolazione.

Si può uscire da questa crisi solo con la riscoperta dei valori che sono stati alla base della nostra comunità: Umanità; Solidarietà; Impegno Civile; Rispetto per l’altro; Competenza; Autonomia e Indipendenza da diktat esterni, nel rispetto dell’autonomo confronto fra i cittadini. Il confronto elettorale deve avvenire su tremi politici e amministrativi che riguardano i problemi della città ed il modo di vivere degli abitanti. Non può declinare su temi di carattere personalistico che, oggettivamente, si caratterizzerebbero come un oggettivo ostacolo al confronto delle idee.

Tutti i cittadini, i partiti e le associazioni democratiche che si riconoscono nella Costituzione della Repubblica Italiana , nel rispetto del pluralismo delle opinioni culturali e delle posizioni politiche, che riconoscono pari dignità a tutte le condizioni personali quali il genere, l’etnia, la religione, l’orientamento sessuale, debbono impegnarsi per costruire un percorso che consenta , nel quadro di una marcata discontinuità col passato, la realizzazione di una ampia coalizione in grado determinare una riscossa dei valori democratici contro l’inciviltà del “sovranismo”, del “razzismo”, del “populismo” del “neofascismo” del “pressapochismo”.

 

 

 

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Ceccano. Una riscossa democratica è possibile e necessaria

ceccano monumento 350 260Oriano Pizzuti, Presidente del Circolo di Articolo 1 di Ceccano -  CECCANO Una riscossa democratica è possibile e necessaria.
La crisi politico amministrativa, venutasi a creare dopo la seconda chiusura anticipata del consiglio comunale, esige una risposta all’altezza della situazione in cui versa Ceccano.

Lo schieramento di destra Civico-populista-qualunquista, che è miseramente imploso travolto dalle proprie contraddizioni, incapacità e arroganti manie di protagonismo individuale di gran parte degli interpreti, si ripresenta oggi scisso in due tronconi.
Non programmi amministrativi seri, ma lamentose dichiarazioni che evocano scenari della più classica tradizione dei “Fratelli Coltelli”.

La realtà è che Ceccano oggi è un paese arretrato, peggiore di prima, dove molti abitanti hanno smarrito il senso della solidarietà, della collaborazione, della civiltà del vivere comune. All’insegna del “sovranismo”, del “populismo“ e del “qualunquismo” le colpe di ciò che non funziona sono sempre di altri: di chi c’era prima che non sapeva amministrare e degli stranieri, che “ci vengono a rubare il lavoro".

L’Amministrazione, negli ultimi anni, è stata garantita dall’impegno dell’apparato, che ha cercato di sopperire alla mancanza di indirizzo politico-amministrativo. Qualche volta intervenendo anche a “mettere una pezza” agli strafalcioni ed alle indebite ingerenze di chi avrebbe dovuto limitarsi a dare l’indirizzo di governo.

Ceccano ha bisogno di un “Governo Cittadino” che ci porti , pur se con ritardo, nel terzo millennio. Occorre mettere mano a problemi quali la riorganizzazione del vasto territorio; la ristrutturazione del centro storico; bisogna affrontare in modo serio e competente i variegati problemi dell’inquinamento (rifiuti, aria, acqua, rumore, luminosità, consumo del suolo, etc.); adeguare la viabilità e le comunicazioni fra le varie parti del territorio (una rete stradale in gran parte inadatta all’attuale traffico veicolare); coordinare, estendere ed intensificare il servizio di mobilità pubblica sopperendo alle difficoltà di tanta parte della popolazione; distribuire sul territorio impianti per l’attività fisica, sia sportiva che meramente aerobica e motoria; programmare iniziative culturali di livello nazionale, che contribuiscano alla crescita ed allo sviluppo di quelle presenti sul territorio; adeguare il servizio di assistenza all’infanzia con l’istituzione di asili nido pubblici gratuiti (utilizzando dopo oltre quarant’anni i finanziamenti statali previsti); rispondere ai problemi dei cittadini senza clientelismi, raccomandazioni, promesse che si sa già di non poter mantenere. Queste e tante altre proposte che debbono essere oggetto di dibattiti, incontri e confronti con la popolazione.

Si può uscire da questa crisi solo con la riscoperta dei valori che sono stati alla base della nostra comunità: Umanità; Solidarietà; Impegno Civile; Rispetto per l’altro; Competenza; Autonomia e Indipendenza da diktat esterni, nel rispetto dell’autonomo confronto fra i cittadini. Il confronto elettorale deve avvenire su tremi politici e amministrativi che riguardano i problemi della città ed il modo di vivere degli abitanti. Non può declinare su temi di carattere personalistico che, oggettivamente, si caratterizzerebbero come un oggettivo ostacolo al confronto delle idee.

Tutti i cittadini, i partiti e le associazioni democratiche che si riconoscono nella Costituzione della Repubblica Italiana , nel rispetto del pluralismo delle opinioni culturali e delle posizioni politiche, che riconoscono pari dignità a tutte le condizioni personali quali il genere, l’etnia, la religione, l’orientamento sessuale, debbono impegnarsi per costruire un percorso che consenta , nel quadro di una marcata discontinuità col passato, la realizzazione di una ampia coalizione in grado determinare una riscossa dei valori democratici contro l’inciviltà del “sovranismo”, del “razzismo”, del “populismo” del “neofascismo” del “pressapochismo”.

 

 

 

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Possibile: “Il 29 settembre in piazza a Sora con Aspagorà”

Possibile logo 350 260Possibile: “Il 29 settembre in piazza a Sora con Aspagorà” - I Comitati di Possibile della Provincia di Frosinone aderisconoalla manifestazione indetta dal Comitato Aspagorà per il giorno 29 settembre 2019, in occasione della giornata internazionale del migrante e del rifugiatoche cade annualmente il 29 settembre.

“Per la nostra comunità politica i valori dell’antirazzismo,dell’inclusione sociale e dell’accoglienza sono punti fermi della nostra azionequotidiana pertanto raccogliamo con piacere l’invito del comitato Aspagorà e prenderemo parte alla manifestazione del 29 settembre. Ci saremo come siamo stati presenti al presidio in risposta alle gravi affermazioni di Don DonatoPiacentini” afferma Anna Rosa Frate, portavoce dei comitati di Possibile, che aggiunge “in questi mesi le attiviste e gli attivisti sorani hanno mostratoimpegno e dedizione giornaliera per contrastare una narrazione dei migranticarica di odio, pregiudizi e discriminazioni. Un lavoro che merita il nostroringraziamento ed il nostro supporto anche e specialmente come forza politicaper essere cassa di risonanza”.

Possibile è da sempre schierata a sostegno delle istanze diaccoglienza, nella scorsa legislatura ha presentato una riforma del testo unicosull’immigrazione e si è speso contro gli Accordi con la Libia ed i Decreti Minniti ed il recente Sicurezza Bis. “C’è una strategia che punta ad alimentare un clima di odioverso chi viene considerato diverso in un meccanismo che sviluppa troppo spessouna guerra tra poveri di cui il nostro Paese non ha bisogno. Non abbiamobisogno di una narrazione che attacca chi ogni giorno affronta difficoltà, chesiano persone italiane o straniere” aggiunge Gianmarco Capogna, Portavoce Nazionaledi Possibile LGBTI+. La grande sfida è quella di costruire una nuovasolidarietà sociale fondata sull’incontro tra culture diverse, solo cosìpotremo davvero costruire un’alternativa a chi fomenta odio e discriminazioni”.

 

 

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"Possibile": “Nessuna strumentalizzazione, il Pride è di tutti”

  • Pubblicato in Partiti

LazioPride Fr2019 minFrate-Capogna (Possibile): “Nessuna strumentalizzazione, il Pride è di tutti”

“Non è possibile accettare alcuna strumentalizzazione del Pride che è un grande momento di festa e di rivendicazione per i diritti, la libertà, l’uguaglianza e l’inclusione di tutte e tutti. Questa manifestazione, in tutto il mondo, è aperta al sostegno di chiunque voglia sottoscriverne le finalità: associazioni, movimenti, collettivi, organizzazioni sindacali e politici. Con questo spirito, come Possibile e Possibile LGBTI, abbiamo aderito dall’inizio al Lazio Pride abbracciandone il documento politico e dando tutto il nostro sostegno nella realizzazione della Pride Week e della parata di sabato” dichiarano Anna Rosa Frate, portavoce di Possibile a Frosinone, e Gianmarco Capogna, portavoce nazionale di Possibile LGBTI.

“Se battersi per i diritti e l’uguaglianza significa essere manichei, sì lo siamo e lo rivendichiamo con orgoglio perché su questi temi non può esserci alcuna indecisione. Saremo al Pride con la convinzione che il nostro Paese, ma ancor di più il nostro comune ed il nostro territorio, debbano ancora fare tanto per garantire pari opportunità e diritti. Non possiamo accettare i livelli di odio a cui abbiamo assistito dentro e fuori il web nelle ultime settimane. Serve un impegno che coinvolga tutte le forze politiche e associative per il contrasto alle discriminazioni che ogni giorno gravano sulla pelle di chi, considerato diverso, viene marginalizzato ed escluso. La lotta alle disuguaglianze non può e non deve essere strumentalizzata. Ci spiace che il Sindaco abbia invece deciso di spostare sul terreno dello scontro politico la questione del Pride a cui avrebbe potuto partecipare a testimonianza che quando si ricopre un tale incarico si rappresentano tutte e tutti non solo alcuni. In tutto il mondo le battaglie LGBTI sono sostenute in maniera trasversale e tanti traguardi della comunità sono stati raggiunti proprio grazie al voto favorevole di forze diverse. Quello che serve è il coraggio di scegliere da che parte stare. Noi ci schieriamo al fianco delle persone LGBTI, lo abbiamo fatto ieri, lo faremo sabato al Pride e continueremo anche dal 23 giugno. Nessuno può e deve rimanere indietro meno uguale rispetto agli altri”.

 

 

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Possibile: Inaccettabili le dichiarazioni del Presidente Maura

  • Pubblicato in Partiti

LazioPride Fr2019 minAnna Rosa Frate (Possibile): Inaccettabili le dichiarazioni di Maura, si dimetta dal suo ruolo istituzionale
Il Post sul Pride pubblicato dal Presidente del Consiglio Provinciale Maura è quanto di più assurdo ho letto in questi giorni e si aggiunge ai commenti carichi di odio che, se fossimo in un Paese con una legge seria contro la LGBTIfobia, verrebbero duramente sanzionati. Innanzitutto, ho trovato sgarbato istituzionalmente il post rispetto al Consiglio provinciale che Maura presiede, visto che la Provincia di Frosinone ha concesso il patrocinio alla manifestazione del prossimo 22 giugno. Ma oltre a questo è giusto precisare alcune cose: il movimento LGBTQI non riguarda solo diritti e libertà legislative, ma anche libertà sociali e culturali che spesso non vanno alla pari con la legge. Inoltre, non si scende in piazza solo per se stessi: in molte parti del mondo le persone LGBTQI sono punite, torturate e allontanate dalle loro comunità. In 72 paesi, secondo la più recente ricerca dell’organizzazione internazionale ILGA, essere omosessuali è un reato. Se in molte parti del mondo i Pride sono occasioni gioiose, piene di divertimento e allegria, in altre non c’è niente da festeggiare: sono soprattutto manifestazioni militanti e rivendicative perché ci sono LGBTQI che ogni giorno combattono innanzitutto per la loro sopravvivenza e per la loro incolumità.AnnaRosaFrate 350 260 min

Coloro che partecipano al Pride anche se eterosessuali, partecipano per lottare contro le discriminazioni di ogni genere, per le libertà di tutti di esprimersi e di autodeterminarsi. Se le convinzioni personali del Presidente Maura travalicano il rispetto per gli altri, è evidente che non sia in grado di presiedere tale istituzione che è espressione di diverse anime politiche. Rifletta e si dimetta, per rispetto di tutti dico proprio tutti i cittadini della Provincia, di ogni genere, sesso, religione e convinzione politica cosi come previsto dall’Articolo 3 della nostra Costituzione.

Anna Rosa Frate – Portavoce Possibile Frosinone

 

 

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'No Pillon a Frosinone'

  • Pubblicato in Partiti

Possibile logo 350 260Possibile Frosinone, ddl Pillon: “Siamo contrari al ddl e lanciamo il Comitato No Pillon a Frosinone”
Lunedì 5 novembre si terrà, presso l’Amministrazione provinciale di Frosinone, un convegno di presentazione del ddl Pillon, alla presenza del Senatore che ha proposto il testo, di esponenti politici e altri ospiti. L’evento non è passato inosservato a Possibile Frosinone, il gruppo locale del partito fondato da Giuseppe Civati e ora guidato da Beatrice Brignone, che si è da subito dichiarato contrario al testo di legge schierandosi con le associazioni femministe ed LGBTI che ne hanno chiesto il ritiro. La posizione è stata ribadita anche lo scorso sabato (27 ottobre) agli Stati Generali delle Donne di Possibile, evento al quale hanno partecipato anche gli attivisti locali.

“Il tema della genitorialità, delle separazioni e di tutto ciò che ne consegue è un tema delicato che necessità di essere riformato per il rispetto di tutte le parti coinvolte a partire da quelle più debole, in primis i figliAnnaRosaFrate 350 260 min e le donne” – afferma Anna Rosa Frate, portavoce del Comitato del capoluogo ciociaro – “Siamo, però, profondamente convinti che il ddl Pillon non sia assolutamente la riforma di cui questo Paese ha bisogno. La proposta rappresenta la scelta chiara di questo governo di sancire l’indissolubilità del matrimonio rendendo sempre più difficile la separazione riportando in auge una visione maschilista e patriarcale dei rapporti matrimoniali e far si che i figli non diventino un oggetto del contendere ma la parte da tutelare maggiormente. Proprio per questo in tutta Italia il nostro partito si è schierato a sostegno dei vari Comitati No Pillon e saremo presenti alla manifestazione nazionale del 10 novembre a Roma indetta dalle maggiori associazioni femministe e del sociale per chiedere il ritiro del testo”.

Alle parole di Anna Rosa Frate si aggiungono quelle di Gianmarco Capogna, attivista per i diritti e membro del Comitato Scientifico Nazionale di Possibile: “Siamo di fronte ad un attacco senza precedenti ai diritti e alle libertà delle donne, delle persone LGBTI e di tutte le minoranze. Dobbiamo mobilitarci per rispondere colpo su colpo dal livello parlamentare, ai consigli comunali e alle piazze costruendo sinergie con tutti gli attori sociali coinvolti, a partire dalle associazioni e dai movimenti. Non lasceremo che questo Governo ci riporti indietro sul terreno delle conquiste cheGianmarcoCapogna 350 260 min abbiamo faticosamente ottenuto in questi anni, negando diritti e libertà, e ci opporremo con tutte le nostre forze alle scelte reazionarie che si stanno portando avanti, come quella di attaccare l’applicazione della 194 a partire dai consultori. Proveranno a fermarci, lo stanno già facendo, ma noi siamo dalla parte giusta della storia, e dobbiamo andare avanti tutte e tutti insieme”.

Per tutti questi motivi il Comitato Possibile di Frosinone invita alla mobilitazione e lancia la costituzione di un Comitato No Pillon come è avvenuto in tante altre realtà d’Italia, chiunque voglia aderire può scrivere a .
Oltre a questo, gli attivisti di Possibile, insieme a Frosinone In Comune e al Consigliere Stefano Pizzutelli, sono al lavoro per un pacchetto di proposte sui temi sociali, dei diritti e delle libertà da presentare in consiglio comunale, a partire da una mozione a sostegno della legge 194 “affinché venga garantito il rispetto della legge nazionale e si rafforzi il ruolo dei consultori sul territorio comunale dove tra l’altro si registra un numero inferiore di centri rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale”.

Comitato Possibile “Altiero Spinelli” Frosinone

 

 

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Assicurare ai pazienti del 'Ss. Trinità' la migliore assistenza possibile

movimento 5 stelle bandiera 350 260da Loreto Marcelli, Consigliere Regionale M5S - Servizio Psichiatrico del “SS. Trinità”: integrare il personale e individuare una sede temporanea in vista dei prossimi lavori.
Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (S.P.D.C.) ubicato presso l’ospedale “SS. Trinità” negli ultimi mesi sta attraversando un periodo difficile a causa della carenza di organico. Infatti, parte del personale ad esso assegnato a causa di problemi di salute resterà assente dal lavoro per un periodo superiori ai 60 giorni. Nel frattempo, però, è necessario assicurare ai pazienti la migliore assistenza possibile nonché garantire il corretto svolgimento dei turni al personale in servizio.

Una valida soluzione per sopperire alla carenza temporanea dell’organico degli infermieri è rappresentata dalle sostituzioni temporanee impiegando la graduatoria della mobilità regionale o in alternativa rivolgendosi agli infermieri con partita IVA.consigliere regionale marcelli 350 min

La soluzione individuata è stata rappresentata all’A.S.L. al fine di risolvere in tempi rapidi il problema per il bene dei pazienti. Inoltre, al fine di permettere la continuità del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura Servizio è stato, altresì, richiesto che il Servizio venga momentaneamente ubicato nei piani superiori del “SS. Trinità”.

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Sora, 12 maggio 2018

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E' nato a Pontecorvo un nuovo comitato di "Possibile"

  • Pubblicato in Partiti

Possibile 350 minda Possibile - E cinque, mentre gli altri partiti registrano una emorragia di iscritti, domenica sera a Pontecorvo è nato un nuovo comitato Possibile in provincia di Frosinone: il quinto dopo quelli dell’alta Ciociaria, di Frosinone città, di San Giovanni Incarico e San Giorgio a Liri. Da subito impegnato nella campagna elettorale per Liberi e Uguali (la lista guidata da Grasso che collega proprio Possibile a Sinistra Italiana e MDP – Articolo 1) il neonato comitato è intitolato al colonnello "Giovan Francesco Sparagana": uno tra i maggiori esponenti del risorgimento Pontecorvese che diede vita all'indipendenza dallo stato pontificio e alla proclamazione della Repubblica di Pontecorvo, forse il tentativo più importante di costruire una Repubblica laica e indipendente, dopo secoli di domini stranieri.

“Inizia – spiega il portavoce del comitato Davide Luzzi - una campagna elettorale estremamente difficile. Fortunatamente siamo partiti con il piede giusto: c’era tanta gente e voglia di partecipare questa sera nel dibattito in cui si sono presentati la candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Uninominale di Cassino e del sud Lazio Sandra Penge, e il candidato, sempre alla Camera, nel collegio plurinominale della provincia di Frosinone Gianmarco Capogna”.
“A Pontecorvo – prosegue un determinato Luzzi - io e tanti altri, abbiamo deciso di costruire un percorso di valori chiari, basato sulla competenza e sulla passione. Abbiamo superato lo steccato e siamo decisi a proseguire per costruire la nuova politica per il futuro del paese. Da qui partirà la nostra proposta che sarà alternativa e innovativa rispetto alle politiche viste fino a oggi. Abbiamo dalla nostra la maturità e la competenza adeguata per dare risposte serie al paese.

Cominciamo sin da subito ancorando il nostro Comitato ai valori del lavoro, della solidarietà sociale, dell'uguaglianza e della libertà”.
“Vogliamo – concludono dal neonato comitato pontecorvese del partito guidato da Pippo Civati - condurre il nostro paese fuori dagli schemi restrittivi di una politica della spartizione. Non è necessario evidenziare quanto la politica Pontecorvese sia scesa in basso. Nessun piano di sviluppo, nessun progetto teso al progresso, tasse aumentate, degrado ambientale, cattiva gestione della spesa corrente, assenza di coraggio politico nel fare scelte antipopolari ma necessarie a alimentare la crescita nel medio - lungo periodo.
Siamo convinti che questa scelta radicale sia una sfida importante e decisiva, ma è una battaglia che bisogna combattere soprattutto per i più giovani, intrappolati in un tempo che gli ha negato il presente e li allontana dalla possibilità di costruirsi un futuro. Vogliamo rappresentare il progresso sociale contro ogni forma di regressione fascista, razzista e xenofoba. Noi siamo la Sinistra che crede Possibile essere Liberi e Uguali"

Comitato Possibile per Liberi e Uguali “Sparagana” di Pontecorvo

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