fbpx
Menu
A+ A A-

A Ceccano, basta con il rancore. Idee e programmi

ceccano palazzo antonelli 350 253di Antonio Nalli - “Hanno vinto gli assassini del confronto” Mario Sodani; “Hai fatto trapelare solo gelosia e invidia nei confronti di chi ti avava asfaltato politicamente sul campo. Lunedì hai completato l’infamia politica” Stefano Gizzi in risposta a Filippo Misserville; “La mini passerella con le dimissioni di massa è stata solo un’operazione propagandistica che qualcuno ha maldestramente architettato per rifarsi una verginità politica” Daniele Maura; “Cari impresentabili” Massimo Ruspandini; “Ma il sindaco (lo scrive lei in lettera minuscola) è la persona che è stata eletta da noi cittadini 5 anni fa e che ieri è stato sfiduciato per scelta di 9 burattini arrivisti che hanno deciso al posto di 7.000 persone?... MA DO IAT?” Alessandra Bianchini, sorella della consigliera comunale Ginevra Bianchini.

Sono questi soltanto alcuni esempi di parole pronunciate in merito alla sfiducia nei confronti di Roberto Caligiore. Commenti carichi di livore, che in questi giorni abbiamo letto in massa sui social, luogo ideale per sfogare la propria rabbia ed i propri istinti, con il solito accanimento da bullo.

Le parole non descrivono il mondo ma lo creano. Del resto il racconto della Genesi biblica ci indica che Dio chiama l'uomo a nominare il mondo e ciò che lo abita. Quando si dice una cosa, quella cosa “è”, “sta”, è messa al mondo.

Ciò che stanno mettendo al mondo i più incalliti sostenitori di Roberto Caligiore, è un carico di rancore, rabbia ed odio che mi fa paura, soprattutto se pronunciate addirittura da chi opera nel mondo della scuola, tra i più giovani. Parole che creano un mondo che non rappresenta assolutamente un modello da seguire come esempio.

Non vi è alcuna riflessione politica, nessuna autocritica nel merito del proprio operato. Nessun accenno a programmi futuri da mettere in atto.

Solo autocelebrazione ed insulti nei confronti degli avversari, nei quali si dimentica perfino il ruolo del Caligiore dimissionario in quel del 2014, ma allora, evidentemente, faceva comodo.

Con molta attenzione, invece, ho letto la riflessione politica di Maurizio Cerroni. Mi è piaciuta e si percepisce, ovviamente, l'abisso tra un politico di lunga esperienza come la sua e la rabbia dei cosiddetti "rottamatori". Non nascondo di aver fatto parte o comunque tifato in passato per quest'ultima categoria.
Come ha ben sottolineato Cerroni, di lavoro, per chi vuole fare politica, ce ne è molto.

L'idea di raggiungere subito il traguardo, dettata sempre più da una società figlia dello spettacolo e del berlusconismo, ha arenato però tanti delle giovani generazioni, compresa la mia.
Allo stesso tempo, l'idea di credersi immortali, anch'essa figlia del berlusconismo, porta taluni a restare sul piedistallo, anziché passare il testimone, facendo da affiancamento e dando fiducia a chi ha meno esperienza.
Occorre riscoprire l'impegno politico figlio della vita di sezione ed allo stesso tempo si rende necessaria la consapevolezza e l'esigenza di un giusto equilibrio tra chi ha rappresentato il passato amministrativo e coloro che dovranno rappresentarne il futuro.

Ciò che può iniziare a dare equilibrio, al momento, è proporre ai cittadini un programma concretamente attuabile nei 5 anni di governo che il futuro Sindaco sarà chiamato ad affrontare, offrendo con i fatti risposte alle tante problematiche che affliggono oggi i ceccanesi, a partire dalla questione ambientale.

In che modo?

Ecco un esempio di punti che ho in mente:

- Facendosi promotori, ad esempio, della predisposizione con Prefettura ed aziende private insistenti sul territorio e classificate a rischio di incidente rilevante, di un adeguato Piano di Emergenza Esterno, previsto dalle Normative Vigenti e dalla Normativa Europea, alla quale sempre più dobbiamo fare riferimento;

- Predisponendo sul sito internet istituzionale dell’Ente, una sezione completamente dedicata alla trasparenza degli atti in fatto di autorizzazione ambientali, stipulando al tempo stesso una convenzione con le industrie locali, il Consorzio Asi e la società che gestisce il depuratore consortile, obbligando ognuno a rendere di pubblico dominio i dati giornalieri riscontrati e misurati, che potrebbe avere effetto sulla salute delle persone, in modo particolare relativo alle emissioni in atmosfera delle più svariate sostanze da essi lavorate. Piena visibilità, inoltre, ai dati relativi sui ripetitori di telefonia mobile ed ancora sull’elettrodotto della linea Tav;

- Il rilancio del patrimonio culturale dei beni immobili a disposizione dell’Ente, come pure del materiale archivistico e documentario, dando maggiore vitalità alla biblioteca comunale, letteralmente fatta a pezzi in questi 4 anni di amministrazione Caligiore, priva totalmente di idee e servizi da parte di amministratori senza passione per la cultura ed il patrimonio librario. Non era un caso che l’assessore del ramo fu autore del rogo di un romanzo bestseller in pubblica piazza, tale da riportare alla memoria avvenimenti storici tra i più bui del XX secolo;

- La predisposizione di un importante progetto per il recupero dell’area dell’ex Annunziata, con il coinvolgimento della Fondazione delle Ferrovie, per la realizzazione di un’officina meccanica per il recupero ed il restauro di locomotive storiche o in fase di dismissione, la realizzazione di un apposito museo di riferimento a pochi chilometri da Roma capitale e facilmente raggiungibile rispetto all’analogo museo di Pietrarsa, di una scuola di formazione per macchinisti e di un interscambio ferroviario merci in grado di rilanciare occupazione nel territorio, nonché di una nuova viabilità nel centro urbano, con ampi spazi verdi;

- Il rilancio dell’ex struttura del Santa Maria della Pietà attraverso la creazione di un grande centro sperimentale incentrato sulla cura e conoscenza della psiche, ampliando il servizio di assistenza attualmente fornito dal Centro di Salute Mentale, per una maggiore fruizione del servizio in grado di snellire le liste di attesa. Un centro sperimentale di cura in grado di omaggiare figure come quelle di Franco Basaglia, Jaques Lacan, o Massimo Fagioli, promotore quest’ultimo delle sedute collettive, intervenendo allo stesso tempo sul pregiudizio con cui ancora oggi viene affrontato l’approccio sui disturbi e la malattia mentale;

- La realizzazione di una nuova viabilità per Piazza XXV Luglio, attraverso un adeguato progetto che tenga in considerazione esigenze di cittadini residenti, commercianti ed automobilisti;

- La totale rivisitazione del Corpo di Polizia Municiapale, con la creazione di un apposito nucleo destinato ai controlli ambientali, in particolare a tutela del fiume Sacco, ed agli abusi edilizi, formato in modo adeguato, in grado di saper fare fronte alle nuove tecnologie, come pure la guida di sistemi a pilotaggio remoto (droni).
- Il ritiro immediato della vergognosa Delibera “bavaglio” 66;

- Il recupero del Palazzetto dello Sport attraverso i fondi previsti nel programma di finanziamento “sport e periferie”;

- Ma anche un recupero della memoria storica e collettiva, propensa ad una maggiore accettazione della diversità e della figura femminile, con l’intitolazione di nuove arterie a Pier Paolo Pasolini ed Ilaria Alpi.

Arrivare alle elezioni con improvvisazione e senza un programma condiviso e realmente attuabile, ma solo con una sfilza di nomi di candidati "unti dal Signore", significherebbe consegnare la città al nuovo Caligiore di turno, ovvero un improvvisato senza arte né parte, circostanza questa che un territorio ed una cittadina morenti, dopo 4 anni di amministrazione neofascista, non possono certo permettersi.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Ceccano. Alternativi alla destra si è con programmi, contenuti e concreta lotta quotidiana

ceccano monumento 350 260di Angelino Loffredi - I dirigenti del Circolo PD ceccanese nel giudicare l’assemblea di sabato 7 aprile possono esprimere un sospiro di sollievo. Va riconosciuta infatti una consistente partecipazione, un confronto corretto, una significativa presenza di organizzazioni cittadine (anche se ha sorpreso l’assenza della delegazione socialista), più in generale, infine, non si è evidenziato un clima di divisione.
Dietro la percezione va aggiunto dell’altro partendo proprio nel merito di quello che la segretaria Emanuela Piroli ha detto in Assemblea e scritto su UNOeTRE.it, circa il negativo risultato elettorale ottenuto dal suo partito. Mi ha colpito infatti la frase riguardante “la sconfitta non inaspettata“, ma ancora di più mi ha sorpreso il fatto che non è stata avviata e nemmeno proposta una ricerca riguardante la motivazione del risultato, insomma le cause della sconfitta.
Proporre di discutere del 2020, cioè delle elezioni comunali senza sapere perché il PD ha perso la connessione sentimentale con i propri elettori non mi sembra essere un buon metodo. Discutere del 2020, inoltre senza indicare contenuti concreti, né proporre lotte per ridurre le disuguaglianze o migliorare la qualità dei servizi e senza indicare le correzioni da prendere; la mancanza di tutte queste questioni nella discussione è stato ( è ) un limite.
In più c’è un argomento che sta contribuendo a creare disorientamento: il riconoscimento della sconfitta piddina alla Camera ed al Senato contrapposto al risultato ottenuto da Zingaretti alla Regione. Anche quest’ultimo se si esaminano le cifre fa parte integrante dei primi. E proverò a dimostrarlo. È doveroso per chi non vuol ridursi a fare del trionfalismo sapere e far conoscere che in provincia di Frosinone il voto a Zingaretti dai 101.662 ottenuti nel 2013 arretra ai 90.816 di questo anno. Tradotti percentualmente dal 35 del 2013 si passa al 31 % di oggi.
Nella città di Ceccano il risultato è ancora più catastrofico: Zingaretti è terzo dopo Parisi (5.037 voti) e Lombardi (3.672) con 3.458 voti. C’è da impallidire se si mette a confronto con il risultato del 2013 (5.139) Perché fare del trionfalismo ed evitare ogni discussione se a Ceccano il Presidente perde 1.681 voti? Ed in percentuale dal 39% del 2013 precipita al 27,11 di oggi?
Concordo quando Emanuela Piroli rileva la mancata rappresentanza del PD in Consiglio Comunale e la permanente divisione dei gruppi consiliari di opposizione. Giusta la fotografia ma la domanda che pongo è: l’opposizione si fa in Consiglio Comunale ma in particolar modo nel territorio, nella periferia, al centro del paese, ovunque si manifesti il disagio. Anzi metto qual cosa in più: l’opposizione del PD chiara e continua potrebbe addirittura far avvicinare i gruppi consiliari e ridurre i personali antagonismi residuali alla sconfitta delle amministrative del 2015.
Quello che mi sento di affermare con determinazione è che l’alternativa alla destra passa attraverso i programmi, i contenuti, i metodi sostenuti quotidianamente e le donne e gli uomini che tali lotte sapranno interpretare.
Il Circolo PD di Ceccano ha un grande vantaggio: un gruppo dirigente composto da giovani. Se lo stesso viene impiegato non a teorizzare del giovanilismo contrapposto ai “vecchi “o utilizzato per lotte interne provenienti da Frosinone, ma messo alla prova con iniziative e lotte partecipate allora, solo allora, può diventare un valore per la città e determinare una alternativa alla destra.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Risultati e programmi, concretezza e verità

13febbraio spilabotte 350 minRisultati e programmi, concretezza e verità. In queste parole e' sintetizzato il senso dell'incontro che avrà luogo domani sera dalle 18, presso il ristorante Liola', a Castrocielo (uscita autostradale Pontecorvo) con la Senatrice del PD Maria Spilabotte, candidata per la seconda volta al Senato della Repubblica e L'Avv. Gianrico Ranaldi, candidato alla Camera dei deputati con "Insieme" , lista che raccoglie il supporto Psi, Verdi e Area civica. Con loro il presidente del coordinamento nazionale del Psi Gian Franco Schietroma e Domenico Alfieri presidente del coordinamento provinciale del PD. Più che un incontro elettorale sarà un tavolo di confronto diretto con i cittadini, allo scopo di esaminare insieme le proposte contenute nel programma per la prossima legislatura valutando e ed esaminandone ricadute e coperture economiche, in netta controtendenza con la politica della propaganda, che nelle ultime settimane ha imperversato sulle pagine dei quotidiani. Informare, programmare e confrontarsi questo il percorso di un cammino di continuità e rinnovamento nel segno della concretezza.

 

 

 

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

“Partiamo dai programmi e dai temi”

  • Pubblicato in Partiti

possibile Presemtazione Manifesto2017 mindi Gianmarco Capogna (Possibile): Sabato scorso – 16 settembre – si è tenuta a Milano, presso la sala convegni del Magna Pars di via Tortona, la presentazione ufficiale del manifesto politico nazionale che Possibile lancia come base di programma intorno al quale costruire l’unità a sinistra.
Ai lavori è intervenuto anche Gianmarco Capogna, attivista del comitato Possibile “A. Spinelli di Frosinone, che si occupa a livello nazionale di diritti civili per la formazione politica che ha come segretario Giuseppe Civati: “Sabato abbiamo lanciato un manifesto programmatico per la Sinistra che mettiamo a disposizione di tutti coloro che vorranno costruire un progetto di governo per questo Paese che sia non solo alternativo ma anche audace e coraggioso. Si tratta non solo di un programma ma anche di un metodo: mobilitiamoci sui temi e proponiamo le nostre soluzioni. La gente non vuole più sentire parlare di nomi ed alleanze ma ci chiede cosa vogliamo fare e noi con responsabilità siamo chiamati a rispondere in maniera chiara. Ancora di più ci chiede una lista unica della Sinistra e noi stiamo lavorando in questo senso”.
Il Manifesto di Possibile parla di lavoro, salario minimo, di garanzia dei diritto sociali e civili ma anche di pace, democrazia energetica e politica industriale, legalità, giustizia e accoglienza ed è disponibile sul sito nazionale di Possibile (https://www.possibile.com/manifesto-possibile/). Le proposte saranno oggetto di un tour in tutta Italia per promuovere le idee e stimolare il confronto con le realtà territoriali.
“Siamo convinti che serva una rivoluzione che sia insieme politica e culturale ed in questa direzione abbiamo lavorato con il Manifesto. Da quanto tempo non si parlava di una forza politica che mette da parte le strategie e si presenta per chiedere un voto sulla base dei programmi e dei progetti? Ecco noi partiamo proprio da questo e ci rendiamo disponibili a discuterne con tutti coloro interessati a costruire un progetto di governo credibile di sinistra. Per questo accogliamo con piacere ogni forma di processo democratico messo in moto anche sui nostri territori. Promuoveremo momenti di confronto con le altre forze politiche e sociali e parteciperemo con interesse all’assemblea provinciale per la Democrazia e l’Uguaglianza lanciata in questo territorio negli scorsi giorni. Tanti temi del loro appello incontrano i nostri. Porteremo con noi il nostro Manifesto ed i nostri contributi per favorire ampi processi di democrazia e partecipazione” conclude Capogna.

Leggi tutto...

Sogni o programmi quelli della chiacchierata di Fausta Dumano con Luigi Vacana?

Vacana e Fausta DumanoFausta L’Insognata Dumano - La sua stanza in provincia è già una “leggenda” di cui hanno parlato i giornali, ha già fatto rumore. Parliamo ovviamente della stanza del Presidente del Consiglio Provinciale, Luigi Vacana, la “sorpresa” di questa nuova provincia. Diciamo subito la verità, giovedì sera dopo l'iniziativa nel palazzo sulla Siria, organizzata dal Partito comunista, con il Vacana, referente istituzionale, ero curiosa di varcare “quella stanza” occupata nel passato dall'Assessore Gianluca Quadrini di Forza Italia, “noto nel mondo scolastico” per gli stravaganti accorpamenti scolastici.
Una stanza per me “tetra e sinistra”, una stanza dove avevo consumato tanto tempo nel periodo in cui l'assessore riceveva pure i sindacati di base, non solo quelli confederali. Questa volta sono entrata, senza anticamera, senza “prenotazione”. Mi è apparsa subito come una stanza di vetro, aperta alla trasparenza, il Presidente Vacana sui post it gialli seminati sulla scrivania scriveva appuntamenti, fissava iniziative culturali. Intanto mi guardavo intorno, i miei occhi sono caduti sulle opere che il Vacana ha cominciato ad esporre, una finestra aperta aperta, un olio su tela, 78cm x 78 di Dino Paniccia.

Idee

Ascoltandolo parlare dei suoi progetti, delle sue idee ho realizzato che quella finestra aperta esposta suona come una metafora, il nuovo vento culturale che sta entrando nel palazzo. Blocco notes, penna, comincio a prendere appunti, il “palazzo” deve tornare a interagire con il fuori, valorizzando intanto il grande patrimonio artistico, come 'un detective sta ricostruendo dove sono collocate le tante opere censite nel catalogo ARTE IN PROVINCIA realizzato nel 2007 dalla fondazione Mastroianni, testo critico di Loredana Rea, fotografie di Piero Albery. Ha fatto richiesta intanto al patrimonio per collocare nella stanza della cultura un'opera di Mario Palma ed una del Bianchi. In un corridoio le Anime purganti del Cavalier d'Arpino.
Con il Vacana il sogno di una pinacoteca sembra materializzarsi. La nostra terra è ricca di arte e di bellezze naturali, diversi romanzi hanno trovato la loro genesi nei nostri luoghi, questa terra va valorizzata, valorizzandola si incrementa il turismo AH, rido, quest'estate mi porterai in vacanza in Ciociaria??? Lui si fa serio, ''Certo, pensa con la moto sul Tracciolino, 14 km di paesaggio selvaggio tra boschi e rupi, grotte ed eremi, cascate e ripide. Una delle strade più antiche del Lazio, trait d'union tra la Valle del Liri e la Valle di Comino. In questo stretto canyon vivono le aquile e il fiume forma piscine azzurre e trasparenti.

Progetti

Va potenziato il turismo artistico religioso, creando un triangolo tra le abazie Casamari, Trisulti, Montecassino. Un fiume in piena mi travolge “Ad Arpino l'unico arco a sesto acuto, ad Anagni le botteghe a T sul vecchio modello delle tabernae” - continua – “ci sarà un perché se i pittori danesi hanno soggiornato qui, se diversi scrittori respirando l'aria della nostra terra hanno dato vita a romanzi che sono entrati a pieno titolo nella letteratura.
Mentre parla arriva l'ultimo usciere di turno: sa come uscire dal retro? il centrale lo chiudo, vado via. Sospiro e penso ''fu così che stasera occupai la provincia senza occuparla, in notturna per me la provincia è l'occupazione dei licenziati, dei cassintegrati. Una caratteristica del Vacana è che accanto alle sue idee, sa “ascoltare” si segna le proposte.
La sua giornata è diventata intensissima, gli servirebbe il dono dell’ubiquità, la presentazione di un libro, il battesimo di una mostra, un amico lo reclama per la festa del compleanno. Si narra che la mamma abbia smesso di chiedersi se aspettarlo per cena. Nel salutarlo .... lui “cominciamo con le scuole, un pacchetto di turismo scolastico per far scoprire la Ciociaria, ah sorride dopo “La ragazza perduta di Lawrence a Picinisco sarebbe ora di scrivere “a ragazza ritrovata”. Stavolta rido io ..... la ragazza fu ritrovata a Gallina Rock.

Leggi tutto...

Cosa ci vuole per credere ai "programmi" elettorali?

frosinonedematthaeisaerea 350 260di Ivano Alteri - Un tempo, con l'approssimarsi delle elezione, cresceva la nostra eccitazione per un evento che ogni volta ci pareva dirimente. Ora invece, nelle medesime circostanze, ci coglie l'ansia da prestazione elettorale, e i nostri ragionamenti sembrano svigorire, e diventare contraddittori fino al reciproco annullamento. Domande che mai ci saremmo sognati di porci in tutta la nostra vita, noi che nella politica ci siamo nati dentro, vanno ora ad occupare ogni posto nei nostri pensieri: chi voteremo? quale candidato? quale lista? perché? Una volta, la risposta era quasi scontata, e l'unico dubbio era come convincere anche altri a rispondere allo stesso modo. Poi passammo amaramente, come tanti, a turarci il naso... fino ad arrivare, pian piano, ai “mitici” programmi, che presto scoprimmo essere del tutto fasulli, utili solo ad accalappiare gli allocchi.

Temi:
Acqua Pubblica

Tuttavia ora non ci resta altro, e riteniamo che questi, con opportuni accorgimenti, potrebbero supplire, in qualche modo, al progressivo venir meno di una visione organica d'insieme, caratteristica ormai generalizzata delle forze politiche. Alcuni temi, infatti, sembrano capaci di fornirne un qualche surrogato di complessità, se aggregati organicamente in un programma amministrativo (ma forse è soltanto un appiglio della nostra psiche, che cerca di contrastare la caducità dei tempi).

Tra questi, annoveriamo senz'altro la gestione pubblica dell'acqua. In queste settimane abbiamo visto tornare in auge la questione-Acea, a seguito della delibera dei sindaci per la rescissione del contratto. Riteniamo sia stato un atto doveroso da parte degli amministratori pubblici aderire finalmente alle fondatissime rimostranze di cittadini e comitati che da dieci anni lamentano comportamenti inaccettabili da parte del gestore. Però, per adesso, siamo di fronte soltanto ad una delibera, utile per la campagna elettorale, non certo per cacciare Acea. Quando la campagna elettorale sarà passata, a noi resterà un contenzioso che potrà durare anni, con costi e conseguenze imprevedibili e incalcolabili. Si dovrebbe perciò individuare una soluzione un po' più concreta e meno dilatoria, che veda il ritorno in campo della politica, in luogo delle dispute avvocatesche.
Ma soprattutto c'è da notare che quegli stessi sindaci, tardivi e interessati difensori del popolo, si guardano bene dal parlare di gestione pubblica dell'acqua, che è la vera questione; essi si limitano a sbraitare contro Acea, senza alcuna presa di posizione sul principio di fondo. Ciò è particolarmente grave, poiché sta a significare che il ceto politico continua a non tenere nella minima considerazione il risultato referendario del 2011, con cui gli italiani hanno optato nettamente per la gestione pubblica del servizio idrico. In tale condizione di ambiguità delle forze politiche, perciò, si corre il rischio che all'attuale gestore privato del servizio se ne sostituisca semplicemente un altro, con le stesse identiche priorità di Acea: le proprie e quelle delle clientele partitiche! Non v'è dubbio, dunque, che su questo punto dovrebbe esserci maggiore chiarezza da parte delle forze politiche, e chiare indicazioni programmatiche su cosa intendano fare, dopo la campagna elettorale, in tal senso.

Gestione dei Rifiuti

Un altro tema con caratteristiche intrinseche di complessità, che noi consideriamo perciò paradigmatico, è quello dei rifiuti. Riteniamo che non sia più sopportabile, per la nostra salute e dignità, continuare ad essere trattati come la discarica dei campani e dei laziali. Pensiamo che i ciociari abbiano il dovere di passare dall'indignazione all'azione. Non limitandosi a dire di no, ma proponendo e pretendendo soluzioni per sé vantaggiose. Ed una soluzione vantaggiosa noi riteniamo che sia prospettare la creazione di un Polo industriale del Riuso e Riciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone. Abbiamo più volte insistito sulla questione, anche in precedenti nostri interventi (per un approfondimento leggi qui), consapevoli di suscitare perplessità proprio in coloro che, secondo il nostro parere, dovrebbero essere più d'accordo con noi; e non ce ne meravigliamo: dopo tutto quel che abbiamo visto accadere in politica, come potremmo mai avventurarci a sostenere un'impresa simile senza avere il terrore che il tutto si risolva in un immondezzaio infernale peggiore di quello attuale? Tuttavia, riteniamo che con opportuni accorgimenti molti dei rischi incombenti potrebbero tramutarsi in pericoli assolutamente gestibili. Innanzitutto, iniziando a distinguere tra immondizia e rifiuti che, come abbiamo più volte scritto, non sono la stessa cosa: l'immondizia costituisce un costo economico e un rischio per la salute; i rifiuti producono ricchezza e il loro accurato trattamento preserva l'ambiente.
I vantaggi, investendo energie in tale direzione, sarebbero evidenti: avremmo un immediato ritorno occupazionale, economico, ambientale, paesaggistico, di relazione con le istituzioni sovraordinate.

La Partecipazione

A corollario di questi due argomenti (che non sono esaustivi di un intero programma, certo, ma sicuramente di carattere strutturale) ve ne è poi un altro che presenta caratteristiche ancor più dirimenti e di fondo, per un giudizio di credibilità sui programmi; e riguarda il tema della Partecipazione. Vale la pena ricordare che un tempo vi erano i partiti a fornire il luogo politico della partecipazione; ma oggi i partiti sono ridotti a comitati elettorali, nel migliore dei casi; nel peggiore, a comitati d'affari. E non c'è da credere che il loro svuotamento di senso sia frutto di accidenti od errori; lo scopo, invece, è stato scientemente perseguito, blaterando di partiti leggeri e scacciando a male parole gli attivisti più impegnati ed accorti, fino a lasciar rimanere soltanto carrieristi, cacciatori di prebende e cortigiani.
Ma come si può constatare quotidianamente con un semplice sguardo a quel che accade, senza la presenza costante dei cittadini nei luoghi della politica tutto si avvia a veloce deperimento, morale, sociale, culturale. La democrazia delegata è diventata una finzione, a tal punto che gran parte delle istanze dei cittadini sono rimaste senza rappresentanza nelle istituzioni. Ed allora accade che mentre per le famiglie in difficoltà non si trovano quattro spicci per dar loro da mangiare e da bere, si trovino però venti miliardi nel giro di ventiquattro ore per salvare le banche, alla faccia della lentezza della Costituzione! Le banche sono rappresentate abbondantemente, quindi, i cittadini non lo sono affatto.
Ma la parola partecipazione può restare una parola vuota, se con essa s'intende un vago coinvolgimento al momento del voto. Con partecipazione, invece, dovrebbe intendersi un coinvolgimento integrale dei cittadini: prima, durante e dopo il voto. Pur nel rispetto delle prerogative delle diverse istituzioni democratiche, partecipazione dovrebbe voler dire la costante presenza informata e associata di cittadini nei luoghi delle decisioni. Solo questa presenza può fornire una qualche speranza contro il proliferare della corruzione, l'allontanamento progressivo delle scelte politiche dagli interessi collettivi, il pericolosissimo annidarsi nelle istituzioni di interessi mafioidi.

Ecco, come dicevamo dai programmi non possiamo aspettarci più di tanto, essendo essi immaginati, nella maggior parte dei casi, per interessi elettoralistici, in puro stile di marketing. Ma essendo l'unico stimolo rimasto per non restare politicamente impotenti e infecondi, tanto vale trarvi il meglio che possiamo, pretendendo che diventino dei compendi di temi stringenti e vincolanti, come quelli che abbiamo cercato di descrivere. I quali, pur nella loro evidente parzialità, ci paiono capaci di fornire un qualche piccolo riferimento valoriale, una piccola weltanschauung, una piccola visione del mondo. Senza pretendere di sostituire quella più grande che ci è andata in frantumi.
Frosinone 28 dicembre 2016

Leggi tutto...

Aprire un forum sui programmi per la città

frosinonedematthaeisaerea 350 260di Raoul Parlanti - Lettera ai cittadini e ai candidati sindaco in merito alla proposta di aprire il forum sui programmi per la città.
Forum: idee e proposte a confronto
Prima di iniziare a scrivere di argomenti di programma proporrei un momento di riflessione sull'importanza che potrà avere questa iniziativa qualora fosse condotta con un reale impegno, nell'interesse della città, con rispetto delle diverse posizioni con disponibilità al confronto, ma anche alle convergenze e alle sinergie su programmi condivisi. Propongo un titolo per questo forum: UN’ IDEA PER LA CITTA’!

Qualcosa che possa indurre a definire un vero e attuabile programma, non un coacervo di boutade in un libro dei sogni! Un’idea che scaturisca da una analisi seria dei problemi, delle possibili soluzioni, sostenute da dati, studi di fattibilità, compatibilità economiche; da un confronto con i programmi di altri enti, amministrazioni e aziende di servizi; da un coinvolgimento delle organizzazioni degli industriali, degli artigiani, dei commercianti, degli agricoltori, dei sindacati, delle associazioni, degli ordini professionali, dei centri di studio del territorio, e anche da un contributo di ricerca e di analisi da parte degli organi di stampa. Se le organizzazioni del territorio risponderanno si potrebbe arrivare, dopo un percorso che porti ad un affinamento delle elaborazioni programmatiche, ad una tavola rotonda in una sede istituzionale in cui confrontare le richieste del territorio e le proposte di chi si appresta a chiedere il consenso degli elettori. A titolo di esempio, che idea abbiamo della città: città di servizi? terreno di incubazione per start-up? area di attrazione per investimenti di aziende italiane e straniere? E come? Investimenti su trasporti e servizi? E perché? Attrarre fondi europei? E come? Dalla disamina di queste ed altre problematiche ci si farà un’idea di quali candidati possano attrarre il nostro interesse. In ogni caso la città se ne gioverebbe. Rinnovo a tutti i politici in gioco un invito che feci lo scorso maggio: puntate ad essere leader del territorio e non capi di una squadra! Chiedo al sindaco di Frosinone di mettere a disposizione una pagina web del sito del Comune per pubblicarvi tutte le proposte e i contributi che emergeranno. Avremmo una rassegna delle migliori idee di cui questa città è capace, un luogo stabile di studio e di confronto. La nostra sarebbe la prima città a trasformare una campagna elettorale, fatta solitamente di cene e trasmissioni televisive autoreferenziali, in una piattaforma di idee e proposte della città reale. Potrebbe essere il modo per sollecitare un’ampia partecipazione ed eliminare il cancro dell’assenteismo prodotto in questi ultimi anni da una politica insignificante e tesa solo al proprio interesse. Chiedo a tutti di non limitarsi a lettere di denuncia non corredate da possibili soluzioni; saranno di utilità, invece, le domande ben motivate che presupporranno risposte ben studiate. Se fossimo capaci di dare vita a questo dibattito, l'agglomerato di case cresciuto senza identità, senza progetto e senza rispetto per la vivibilità e per l'ambiente, potrebbe sperare di raggiungere la dignità urbanistica necessaria per definirsi città! Se non ci riusciremo non cambierà niente, continueremo a scivolare in quel degrado culturale, prima che economico e demografico, che ci sta cancellando.
Frosinone, 26/10/2016
Frosinone 2020

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Programmi e competenze si, ma espressione di un'aggregazione sociale

frosinonedematthaeisaerea 350 260di Ivano Alteri - Qualche giorno fa ci è giunta una comunicazione di Raul Parlanti, dell'associazione Frosinone 2020, con la quale si invitano i destinatari ad avviare una discussione pubblica su un forum, in vista delle elezioni amministrative del 2017 a Frosinone. I destinatari, tra gli altri, sono tutti coloro che hanno partecipato ad una recente riunione delle associazioni intenzionate a realizzare una Costituente, con l'obiettivo di candidarsi ad amministrare la città. Il forum, secondo la sua proposta, dovrebbe chiamarsi, appunto: Un'idea per la città.

Nel corso di quella riunione, e anche nei giorni successivi con un nostro intervento su UNOeTRE.it e sull'Inchiesta, avevamo manifestato la nostra perplessità di fondo circa l'efficacia politica di quest'impostazione, incentrata su “programmi” e “competenze”. Secondo il nostro parere, infatti, ad essere dirimente è la capacità di aggregare forze, piuttosto che redigere programmi e rintracciare competenze. Queste e quello, invero, se ne trovano in gran numero, e di ottima qualità, in tutte le associazioni che in questi anni hanno vivificato la discussione politica cittadina e provinciale, senza con ciò riuscire a scalfire il muro di gomma frapposto dalla politica politicante, né tanto meno a sostituirla con l'avvento di un nuovo ceto politico. Inoltre, la storia politica ormai decennale della cosiddetta seconda repubblica ci ha abbondantemente insegnato che i programmi sono solo serviti, quando è andata bene, ad abbindolare gli allocchi e a vincere le elezioni, ma mai a generare buona politica. Riguardo le competenze, poi, esse sono state e sono presenti senz'altro anche all'interno di quel ceto politico che si vorrebbe mandare a casa, senza però aver ottenuto alcun ristoro per i cittadini (le stesse condizioni di Frosinone ne siano testimonianza).

Tuttavia, non possiamo che valutare positivamente le intenzioni di Parlanti e della sua associazione, se consideriamo la necessità di riassegnare i significati propri alle parole che sono state proditoriamente svuotate dalla cattiva politica nel corso degli anni; e tra queste vi sono senz'altro “programma” e “competenze”. Non possiamo, e non vogliamo, certo rassegnarci alla cattiva accezione che esse hanno assunto in questi atroci anni di mala politica; non possiamo certo far finta di non conoscere i grandi significati politici e storici che hanno avuto l'idea di programmazione e di gestione competente della vita pubblica. E chi può assumere con dignità il compito di rinvigorire tali significati, se non proprio chi ambisce a rigenerare la politica? In questo senso, allora, è possibile ribaltare il nostro ragionamento e dire: partiamo dal programma, individuiamo le competenze e costruiamogli intorno un'aggregazione.

Assunta tale impostazione, quindi, ci accingiamo a fornire il nostro personale contributo alla proposta di Frosinone 2020, definendo una nostra idea per la città.

Per un Comune che rispetti ed applichi i principi della Costituzione

Personalmente, riteniamo che il programma da porre alla base di una buona aggregazione debba innanzitutto dotarsi di un'organica visione valoriale comune. Pensiamo che possa essere utile allo scopo riprendere parte del documento territoriale sottoposto alla discussione del Congresso provinciale dell'Anpi di Frosinone, svoltosi a marzo del 2016 a Cassino, nel quale si afferma: “Altrettanto palese risulta il fatto che tale situazione (della provincia di Frosinone, nda) sia consistita e consista essenzialmente nella violazione di espliciti principi costituzionali, relativi in particolare alla utilità sociale dell’attività economica (art. 41), alla tutela del territorio e del patrimonio storico e artistico (art. 9), della salute come bene primario (art. 32); al diritto all'istruzione (art. 34) e, soprattutto, alla libera espressione della persona umana (art. 3), scopo principe dell’articolato costituzionale, a cui detta condizione oppone ostacoli insormontabili, da rimuovere radicalmente e sollecitamente.

È il caso di sottolineare che la Costituzione attribuisce i compiti specifici di tutela dei citati principi alla “Repubblica” nel suo insieme, in tutte le sue articolazioni, non solo allo Stato, e non escludendo dal novero i cittadini singoli e associati; preordinando, così, una capillare rete di attori deputati allo scopo, con particolare riferimento alle istituzioni locali per ovvie ragioni di vicinanza e immediata capacità di controllo ed operatività. Le istituzioni locali, quindi, sono il luogo particolarmente appropriato all’espressione piena dei principi medesimi, secondo le stesse previsioni costituzionali.

L’Anpi s’impegna, pertanto, ad agire nei confronti delle Amministrazioni Comunali, affinché recepiscano nel proprio statuto lo spirito dei citati articoli (3, 9, 32, 34 e 41), opportunamente adattati nella forma, ed operino, di concerto con le associazioni presenti sul territorio, per la concreta realizzazione degli indirizzi ivi contenuti”.

Ci riserviamo, naturalmente, di esprimere la nostra opinione anche sugli altri punti qualificanti del programma (strutturazione della partecipazione democratica, della solidarietà, della memoria comune, nuova gestione dei rifiuti, del servizio idrico, del trasporto urbano ed extraurbano...); ma riteniamo che assumere un tale orizzonte valoriale sia di buon auspicio per un proficuo lavoro, nel futuro prossimo e meno prossimo, che la Costituente vorrà donare alla città di Frosinone.

Frosinone 29 ottobre 2016

Leggi tutto...

Ciò che “vorremmo che fosse” finisce per urtare rovinosamente con la realtà

Inconcludenzadi Fausto Pellecchia - Replica a Ermisio Mazzocchi. Devo confessare che la recente nota di Ermisio Mazzocchi, pensata come garbata risposta critica ad un mio intervento di qualche mese fa, a proposito della campagna elettorale per il rinnovo delle amministrazione comunale di Cassino, ha destato interesse e sorpresa al tempo stesso. Il nodo della questione che dovrebbe dividerci consiste nella funzione dei programmi elettorali che le liste o le varie aggregazioni civiche presentano per contendersi il consenso degli elettori. In quel mio corsivo del 18 dicembre scorso, sostenevo che le proposte programmatiche, spesso frettolosamente confezionate alla vigilia del voto secondo i canoni del più spregiudicato marketing pubblicitario, «svolgono per lo più un ruolo decorativo» nell’immagine spettacolare dei singoli candidati, giacché si limitano appena a fornire lo « sfondo agli slogan e alle foto di repertorio». Ma mentre il sottoscritto associava questa insistita personalizzazione della politica a una serie di conseguenze patologiche per la democrazia italiana, Mazzocchi vi ritrova piuttosto un motivo di consolazione o di conferma: tutto questo, infatti «non inficia la validità del sistema politico democratico italiano che rimane fondato su i partiti.»

Contraddizioni

Tuttavia, appena qualche riga dopo, Mazzocchi, non esita a contraddirsi vistosamente, sostenendo che l'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di regione e province si legittima per l’appunto «come un rimedio ai misfatti degli apparati partitici. In realtà come i fatti hanno dimostrato, è cresciuta una categoria amministrativa totalmente indipendente dai partiti, che sono identificabili con il loro leader. La relazione tra il leader e le masse viene garantita dalla potenza comunicativa televisiva e giornalistica». E, infine, quasi a sancire una perfetta convergenza con l’analisi del sottoscritto, Mazzocchi ammette che « il fenomeno della progressiva delegittimazione dei partiti politici, come dimostra una forte tendenza a formare liste civiche che escludono i simboli dei partiti, rende più difficile la canalizzazione del consenso e l'integrazione politica per i partiti strutturati e radicati sul territorio con la loro identità progettuale per il paese in un contesto europeo»
Delle due, l’una: o i partiti non costituiscono più il fondamento del nostro sistema democratico, ma si vanno atteggiando piuttosto come movimenti populistico-leaderistici privi di mediazioni interne, secondo derive più o meno autoritarie; oppure, il definitivo tramonto dei partiti di massa, tipici del “secolo breve”, sta modificando radicalmente l’idea di democrazia rappresentativa, inclinandola verso orizzonti nuovi e ancora indefiniti.

Per il resto, le osservazioni di Mazzocchi sulla “centralità” del programma nella identificazione delle possibili e variegate aggregazioni si scontrano con l’interminabile pletora delle liste civiche - nate troppo spesso su relazioni e affinità prepolitiche o impolitiche di “buon vicinato”, di clientela professionale o di mera parentela. Per effetto della legge elettorale per le amministrazioni comunali, siamo ormai abituati allo sfrenato proliferare delle liste civiche, a sostegno dei vari candidati sindaco, che regolarmente si fa beffe del dettato del rasoio occamista “entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem”. Per impedire questa deriva spoliticizzante, occorrerebbe che per ogni candidato sindaco fosse ammessa una e una sola lista civica di sostegno (almeno per il primo turno di voto).

La realtà diverge spietatamente dai desideri

Anche per questa ragione, il piano dell’analisi realistica diverge spietatamente, secondo l’opinione del sottoscritto, con il piano dei desideri o degli ideali. Ciò che “dovrebbe essere” o che “vorremmo che fosse” finisce per urtare rovinosamente con ciò che la realtà ci presenta come dato ricorrente e, ahimé, disarmante. Se ci addentrassimo nell’analisi dei programmi presentati a Cassino dalle varie aggregazioni nelle scorse elezioni (e in quelli che si vanno configurando nell’attuale campagna elettorale), lungi dal ritrovare, come sostiene Mazzocchi, una sicura discriminante tra “le forze progressiste e della sinistra” (?) e “il centro-destra”(?), ci perderemmo piuttosto in una selva di promesse a buon mercato e di “buone intenzioni”, utili soltanto a reclamizzare il candidato sindaco, come nei più riusciti spot pubblicitari. Di essi, peraltro, si perde persino la memoria un attimo dopo aver depositato la scheda nell’urna.
Per limitarci a qualche dato esemplare, chiederei a Mazzocchi di indicarmi in quale punto del programma elettorale, presentato cinque anni fa dall’attuale Sindaco di Cassino, si parla del “progetto di funivia tra la Villa Comunale e Montecassino”, che ancora oggi viene sbandierato come improbabile “grande opera pubblica” a beneficio del turismo cittadino, o dello spostamento del mercato del sabato nella centralissima piazza Labriola, dinanzi all’ingresso del Palazzo di Giustizia.
Per quel che riguarda le proposte programmatiche degli attuali candidati, mi limito a formulare un augurio che potrà sembrare una provocazione. Mi piacerebbe, infatti, che i cittadini premiassero piuttosto il programma più conciso, articolato in non più di 3 o 4 punti salienti, tra loro strettamente interconnessi, quasi a disegnare la costellazione di un’idea organica di città e, insieme, una strategia unitaria di sviluppo e di crescita civile e culturale.

 
Vuoi dire la tua su unoetre.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

regime-attività

 

Leggi tutto...

Ceccano al voto. Basta coinvolti per fini elettorali, ignorati nei programmi

ceccano palazzo antonelli 350 253dal Comitato "Il nostro momento-giovani con Manuela Maliziola" - Il Comitato "Il nostro momento-giovani con Manuela Maliziola" nasce da una presa di coscienza di un gruppo di ragazzi da sempre legati agli ideali democratici che non hanno mai avuto la possibilità di essere coinvolti ed ascoltati nei tradizionali partiti locali di centrosinistra.

Non abbiamo sostenuto, né mai sosterremo partiti e contenitori politici che usano la figura dei giovani come specchietto per le allodole, non lasciandoci mai l'opportunità di esprimere la nostra idea sul futuro di Ceccano: coinvolti per fini elettorali, ignorati nei programmi.

E' per questo che abbiamo sempre rifiutato di sostenere improbabili progetti e candidature assolutamente inidonee a garantirci un ruolo nella Ceccano che verrà: così ci siamo sempre tirati fuori da un sistema partitico di centrosinistra che ricicla sempre gli stessi volti senza chiederci un ricambio di idee oltre che generazionale.
Non vogliamo essere lo sponsor di nessuno se non delle nostre idee, non resteremo a guardare la lotta per la poltrona dei big di un partito che di sinistra mantengono soltanto i simboli.

Non è nostro un partito che dimentica il ruolo del lavoratore, dei meno abbienti e l'importanza di temi come quello sociale e la disoccupazione giovanile, che usa la foto di Berlinguer nelle sezioni ma a differenza del leader comunista non considera i giovani un patrimonio, bensì pedine da sacrificare all'altare delle spartizione di poltrone.
Noi, ragazzi di centrosinistra, facciamo nostri gli ideali di questa area politica e affermiamo con forza che qui ed ora a Ceccano è il nostro momento, quello di esporsi in prima persona affinché i giovani riacquistino un ruolo centrale nella costruzione della Ceccano che sarà.

Appoggiamo quindi con convinzione il progetto di Manuela Maliziola che non è finalizzato alla prossima tornata elettorale e in cui abbiamo spazi e strumenti per rendere concreta l'idea di città che abbiamo in mente, senza essere costretti ad asservirci alle volontà del big di partito di turno.
Il vero ed unico centro sinistra volto ad un rinnovamento di idee, di programmi e di persone è rappresentato dalla Maliziola e dalla sua squadra coesa di donne e uomini che mettono a disposizione il loro tempo, capacità e professionalità per il raggiungimento del bene comune.
La nostra azione politica è propria di un centrosinistra innovativo e vicino ai più deboli, che sappia recepire le loro istanze e dare loro risposte serie e concrete su lavoro, famiglia, sociale, sanità, ambiente e sviluppo.

A tutti quei ragazzi che vogliono essere artefici del proprio destino, che vogliono crescere politicamente e personalmente, a tutti quei ragazzi che sono stufi di non vedere accolte le loro istanze nei tradizionali partiti diciamo che nella squadra e nel progetto con a capo Manuela Maliziola c'è tutto lo spazio di cui hanno bisogno, c'è tutto lo spazio per costruire una nuova Ceccano all'altezza dei sogni che hanno.

 

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici