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Calcio. Saluto del delegato provinciale Pietrino Tagliaferri

PietrinoTagliaferri 350 mindi Tommaso Cappella - In vista dell’avvio dei campionati provinciali, dalla Terza categoria all’attività di base, il responsabile della Delegazione Provinciale della Figc, Pietrino Tagliaferri ha inviato un messaggio di saluti e auguri di buon divertimento a tutte le società e addetti ai lavori della Provincia di Frosinone.

Questo il testo: “Con l’inizio dei campionati organizzati dalla Delegazione Provinciale di Frosinone desidero rivolgere un caloroso saluto alle Società, ai dirigenti e gli atleti che vi prenderanno parte, augurando a tutti una stagione ricca di soddisfazioni e improntata al sano agonismo e al rispetto dei principi di lealtà e di correttezza sportiva. Nonostante le difficoltà, il calcio provinciale continua a godere dell’interesse e della passione di tanti ed ha intrapreso, anche sul piano disciplinare, un percorso di crescita che deve proseguire nella stagione che sta per iniziare. In questo percorso di crescita, ho accolto, con grande piacere, l’iscrizione ai campionati di nuove società che significa coinvolgimento di più ampie realtà territoriali e maggiore diffusione dell’attività calcistica. La Delegazione Provinciale di Frosinone sarà impegnata nel far sì che l’attività agonistica non sia temporalmente ristretta alla sola 'Regular Season', ma prosegua per tutte le società con successive fasi per il raggiungimento di ulteriori obiettivi sportivi. Dunque, un caloroso augurio di buon campionato alle società, ai dirigenti e agli atleti”.

 

 

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Opes, Luciano Spaziani Testa neo presidente provinciale

Spaziani Testa Luciano 350 260di Tommaso Cappella, Ufficio Stampa - E' l'attuale responsabile dell'attività sportiva della Fiat di Piedimonte San Germano, alla vice presidenza confermato Roberto Ceccarelli L'Opes (Organizzazione Per l'Educazione allo Sport) volta pagina e si rimette in moto con innumerevoli iniziative sia a livello internazionale che nazionale e, di conseguenza, anche locale. Intanto cambiano i vertici provinciali. Recentemente si è tenuta a Frosinone una riunione operativa tra le componenti delle varie discipline sportive e non, affiliate all'Opes, alla quale ha partecipato anche il presidente nazionale Marco Perissa. Si è convenuto di rilanciare al meglio tutta l'attività sia a livello sportivo-amatoriale che sociale. Tra l'altro è bene ricordare che l'Opes ha in gestione l'impianto sportivo di Corso Lazio a Frosinone, di proprietà del Comune, e dove ha anche la sua sede operativa. Nel corso della stessa riunione si è provveduto, come detto, al rinnovo delle cariche.

Il nuovo presidente è Luciano Spaziani Testa, ex dipendente della Fiat e attuale responsabile dell'attività sportiva dello stesso stabilimento di Piedimonte San Germano. Una scelta azzeccata dal momento che si è di fronte ad un vero e proprio professionista, oltre ad essere persona competente e preparata nell'ambito organizzativo e dirigenziale a livello sportivo e non. Alla vice presidenza invece è stato confermato Roberto Ceccarelli, attuale presidente dell'Atletica Frosinone, mentre la neo segretaria è Alessia Sadori. Ampio e competente anche il nuovo direttivo di cui fanno parte i responsabili delle varie discipline e settori. Si tratta di Vincenzo Campoli per il volley, Massimo Maglioccho per il basket, Enzo Di Maulo per il nuoto, Gerardo Gatta per l'Atletica, Eliseo Ferrante e Alberto Ceccarelli per il Comitato Italiano Paralimpico, Enrico Cestra, Renato Fanella e Tiziana Caponera per la Scuola, e Maurizio Ceccarelli. Definito anche il Gruppo Giudici di Gara nelle persone di Romano Crescenzi, Iole Rossi, Giancarlo Archilletti, Alessandro Barberi e Roberto Ceccarelli. Una delle prossime iniziative che si stanno mettendo in cantiere c'è il primo campionato provinciale di calcio riservato alle scuole superiori. Da rimarcare infine anche la grande sinergia che verrà sviluppata e coordinata con la sede Opes di Latina.

 

 

 

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Il 16 a Frosinone congresso provinciale del Pci

  • Pubblicato in Partiti

Bandiera pci 350 260di Tommaso Cappella* - 'Ricostruire il PCI per cambiare l'Italia, il futuro ha ripreso il cammino'. Con questo slogan il ricostituito Partito Comunista Italiano si accinge a celebrare il primo congresso provinciale in vista di quello nazionale che si terrà ad Orvieto nelle giornate del 6, 7 e 8 luglio prossimi, a due anni esatti dall'Assemblea Costituente svoltasi a San Lazzaro di Savena. . Sarà quindi un momento di confronto importante e di dibattito costruttivo per determinare lo sviluppo futuro dello stesso partito come si evince dal citato documento e dalle linee guida dello stesso posto a base del congresso stesso. Un momento che sarà utile anche per definire le linee programmatiche per il prossimo futuro.

L'appuntamento per i 30 delegati a questo congresso provinciale è per sabato 16 giugno a partire dalle ore 09.00 presso il ristorante 'La Trattoria' in Via Monti Lepini (di fronte uscita A2) a Frosinone. Il programma della giornata prevede, oltre alla costituzione delle varie commissioni, la relazione introduttiva del segretario provinciale uscente Oreste Della Posta. Subito dopo ci saranno i vari saluti degli invitati e, a seguire, è previsto il dibattito. Si proseguirà nel pomeriggio fino alle ore 18.00 quando verranno resi noti sia i componenti del nuovo direttivo provinciale che i delegati al congresso nazionale che si terrà, come detto, ad Orvieto. Sicura anche la presenza di Virginio Seu, segretario regionale, e, per il nazionale, il segretario Mauro Alboresi, Antonietta Vasetti e il tesoriere Ugo Moro.

 

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Piano provinciale di Dimensionamento Scolastico

Provincia Fr 350dall'Ufficio stampa Provincia di Frosinone - La Regione Lazio ha approvato il piano di dimensionamento scolastico per l’annualità 2018/2019. Accolta quasi completamente la proposta della Provincia di Frosinone, con quattro importanti novità a partire dal prossimo anno: presso l’Istituto Agrario di Cassino sarà attivato il nuovo indirizzo in gestione delle acque e risanamento ambientale, uno dei due nel Lazio. Sempre a Cassino, presso il Liceo Scientifico Pellecchia, ci sarà il nuovo indirizzo sportivo, anche qui la provincia di Frosinone ha portato a casa un importante risultato per il territorio anche in considerazione della presenza della facoltà di Scienze Motorie presso l’Uniclam.

Nuove opportunità per i ragazzi anche all’IIS Pertini di Alatri con l’indirizzo agraria, agroalimentare agroindustria – articolazione viticoltura ed enologia, mentre al Baronio di Sora verrà attivato l’indirizzo in prodotti dolciari artigianali e industriali.

Per quanto concerne le riorganizzazioni della rete scolastica, a Cassino nuovo IIS con aggregazione tra Istituto Tecnico Agrario all’ITCG Medaglia d’Oro; sempre a Cassino aggregazione IPSIA dell’IIs Righi all’IIS San Benedetto; ancora, a Cassino nuova istituzione IIS mediante aggregazione del Liceo Artistico al Liceo Classico Carducci. A Veroli, nuovo IIS mediante l’aggregazione della sede staccata dell’IPSSAR al Liceo Scientifico Sulpicio. Il Filetico di Ferentino ha mantenuto la propria autonomia in considerazione del trend positivo di iscrizioni degli ultimi anni.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere delegato Germano Caperna che ha seguito, anche per quest’anno, i lavori e gli incontri che hanno portato alla predisposizione del Piano provinciale di Dimensionamento scolastico poi recepito dalla Regione.GermanoCaperna 350 260

“Aumentano le opportunità e l’offerta formativa per i nostri ragazzi – ha spiegato Caperna – abbiamo quattro nuovi indirizzi di studi, che toccando diversi settori, dall’ambiente allo sport, dal settore dell’agricoltura alla produzione di alimenti, vengono incontro alle esigenze di avere profili professionali maggiormente rispondenti alle richieste del mondo del lavoro”.

“Per il quarto anno consecutivo il presidente Pompeo mi ha delegato a questo importante ruolo di ascolto e di concertazione. Un grazie in primis a lui per l’opportunità che mi ha dato. Voglio ringraziare poi tutti gli attori territoriali coinvolti in questo lungo percorso: – ha continuato Caperna – l’Ufficio Scolastico Provinciale, i dirigenti scolastici, i rappresentanti sindacali e i Comuni. È stato fatto un lavoro nella convinzione che per rendere più competitivo un territorio bisogna investire soprattutto nella scuola, il cuore della nostra società, dandole stabilità, continuità e favorendo le sue specificità. Un ultimo ringraziamento ma non meno importante – ha concluso il consigliere Caperna – al presidente Zingaretti, al vicepresidente Smeriglio, a tutta la giunta regionale e al consiglio per il lavoro fatto in questi 5 anni”.

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Sinistra Italiana, la prima festa provinciale

  • Pubblicato in Partiti

FestaSI Anagni 2 350 260 mindi Valerio Ascenzi - La due giorni anagnina di Sinistra Italiana, festa provinciale del partito guidato da Nicola Fratoianni, ha riportato il dibattito politico nella città dei Papi, dove la discussione e la capacità di affrontare dei temi sembrano essere ormai eresie.
Non è un caso che la festa di Si, abbia avuto luogo proprio ad Anagni, centro nevralgico di quel che sono gli ultimi sviluppi, purtroppo negativi, per quel che riguarda l’ambiente.


Sono stati affrontati numerosi temi a livello politico. In linea con quel che sta accadendo a livello nazionale, nelle varie comunità, i rappresentanti delle forze politiche invitati sui territori, hanno espresso un solo pensiero: unità a sinistra. Marco Maddalena, segretario provinciale di Si, ha espresso parere favorevole alla presentazione di una lista unica nazionale della sinistra, in linea con quello che è l’appello di Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza, noto a molti come appello del Brancaccio, che prevede l’inclusione anche delle realtà associative sui territori. Hanno condiviso il concetto di unità a sinistra anche gli esponenti di Possibile, Armando Mirabella, e l’inviato di Art. 1 – Mdp Angelo Di Bello.

A nostro avviso però, nonostante la strada del coinvolgimento delle forze associative sul territorio, la realizzazione di un’unica lista, a scopo elettorale non basta. Il popolo della sinistra ha bisogno, lo chiede a gran voce, non solo di una sola lista, ma di un punto di riferimento unico, politico, ad ogni livello, di sinistra, capace di dialogare con i cittadini e capace di interpretare le esigenze della società. La spinta propulsiva a questo processo c’è, e viene dai luoghi in cui la politica, nel senso più nobile del suo significato, ha cessato di esistere, di analizzare, di proporre.

Mai come oggi, l’astensionismo è tra i disillusi di sinistra: vanno recuperate quelle persone e non vanno viste come semplici voti da raccogliere, ma come forze e intelligenze da coinvolgere in un processo di cambiamento del Paese. Persone reali, con competenze accertate in vari settori. È ora di iniziare a concepire la politica inFestaSI Anagni 350 260 min maniera diversa: chi è competente su questioni scolastiche, non darà il proprio contributo in questioni, ad esempio, urbanistiche. Inoltre non basterà più dichiarare di avere determinate competenze, sarà necessario dimostrare di averne. Di uomini e donne che complicano la vita al Paese, nei vari settori, di pressapochisti e “faciloni” abbiamo riempito il parlamento, i consigli regionali e ogni luogo della politica fino alle comunità montane.
Come dicevamo non è un caso che la festa provinciale di SI, abbia avuto spazio ad Anagni, la città in cui la Regione Lazio ha autorizzato la riaccensione dell’inceneritore della Marangoni; la città in cui viene autorizzata sperimentazione produttiva di mattonelle usando come materia prima le ceneri degli inceneritori.

Maddalena è stato categorico: gli inceneritori vanno aboliti. Sperimentazione o no, quella di Saxa Gres, l’azienda che dovrebbe produrre mattonelle con le ceneri, non è tollerabile in un territorio come questo, inserito nel Sito di interesse nazionale per la bonifica ambientale. Maddalena ha attribuito pubblicamente le responsabilità, a vari livelli, al Pd: “Stanno svendendo il questo territorio”. Inoltre ha definito ambivalente l’atteggiamento della Regione Lazio, che parla di compatibilità ambientale delle attività produttive ma poi autorizza su Anagni la riaccensione di un inceneritore, che di sicuro non è stato come l’aerosol per i cittadini delle aree limitrofe.
Si è trattato sicuramente di un momento di confronto tra le forze politiche della sinistra che si apprestano a vivere una stagione importante per quel che riguarda la politica che guarda agli ultimi della società, al lavoro, ai diritti e alla salute dei cittadini.

 
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Assemblea Provinciale per la Democrazia e l’Uguaglianza

alleanzapopolarelogo minI promotori in provincia* - Assemblea Provinciale per la Democrazia e l’Uguaglianza - Provincia di Frosinone
Forti del risultato del referendum costituzionale, convochiamo un’assemblea in linea con quella che si è svolta il 18 giugno al teatro Brancaccio di Roma.
Siamo convinti che il referendum sia stato uno spartiacque: ha dimostrato che milioni di italiani credono ancora al voto, alla partecipazione democratica, ai principi della costituzione. Nonostante ci stiamo distinguendo anche noi italiani per la crescente astensione elettorale, il 4 dicembre ha dimostrato che se la spinta propulsiva di una proposta da votare è sufficientemente motivante, il popolo dell’astensione si reca alle urne. E vota contro una deforma che avrebbe legittimato una decurtazione della partecipazione democratica alla decisioni politiche. Siamo, perciò, convinti che il popolo degli astenuti, di chi non trova rappresentanti in cui riconoscersi, è costituito principalmente dalle vittime del neoliberismo, delle diseguaglianze sociali ed economiche da esso prodotte. Questo popolo, se tornasse a votare, potrebbe indurre un profondo cambiamento nei rapporti di forza in Parlamento, garantendo un’inversione netta delle scelte politiche, nella direzione indicata dalla nostra Costituzione in ogni sua parte, e che ha il suo autentico sigillo nell’articolo.

Restituire rappresentanza e dignità civile a quella metà del paese che non ha più voce

Si tratta dunque di ridare nuovo slancio allo spirito della costituzione: riportare alla luce il popolo dei senza voto, restituire rappresentanza e dignità civile a quella metà del paese che non ha più voce. Per fare questo dobbiamo riconoscere le specificità del nostro territorio, farlo parlare attraverso l’attenzione e l’analisi dei suoi drammi, delle sue diseguaglianze, dei suoi migliaia di cittadini di fatto espulsi dalla politica. A noi sembra che l’appello di un’alleanza per la democrazia e l’uguaglianza risponda alle esigenze reali della nostra provincia, che la politica politicante, chiusa nell’ autoreferenzialità delle tattiche di potere, non riesce più a intercettare né a risolvere. platone

Dare voce al disagio diffuso in questo territorio: Numero uno, la disoccupazione

Ci interessa innanzitutto dare voce a questo disagio, a una terra senza lavoro, senza acqua, gestita privatamente dalla società Acea, nonostante il referendum del 2011, ma con montagne di rifiuti in permanente emergenza ambientale. Ci preme portare alla luce le sofferenze di una terra dove esisteva una grande concentrazione industriale, attualmente ridotta a un deserto lavorativo; dove i dati sulla disoccupazione e inoccupazione, specie giovanile, sono allarmanti e apparentemente senza soluzione; dove il sistema sanitario è stato taglieggiato e contratto determinando congestione ed inefficienza del polo ospedaliero del capoluogo.

Diritto allo studio vero per tutti

Il diritto allo studio è minacciato non soltanto dalle contraddizioni della legge 107/2015, da piani assunzionali insufficienti, ma anche dalla drastica riduzione degli investimenti nella scuola producono crescente incertezza nella copertura dell’organico, e nel quale si registra una drammatica carenza di mediatori culturali, in un territorio dove in molte scuole sono presenti figli di migranti, che avrebbero estremo bisogno di integrazione linguistica e culturale. Per non parlare del polo universitario di Cassino, che lungi dall’aver trovato radicamento e interazione nel sistema istituzionale e gestionale del territorio, appare ancora come un’isola sganciata dalle problematiche sociali del suo contesto.

Trasporti efficienti a costi abbordabili o gratuiti

Connesso al tema dell’istruzione è il sistema dei trasporti pubblici, non adeguato alla diffusione delle scuole sul territorio della provincia, ove il pendolarismo è fenomeno quotidiano, ma sconta un inadeguato servizio sia su gomma che su rotaie.

Risanare l’ambiente

Da ultimo, ma non per minore importanza, né urgenza, un ambiente naturale che sconta una gestione irresponsabile del ciclo dei rifiuti, nonché un rispetto delle norme sugli scarichi industriali del tutto opinabile e altamente rischioso per la salute dei cittadini. uguaglianza
Per una forza politica che riporti la giustizia e l’uguaglianza al centro di un progetto di ricostruzione dello stato sociale
Per queste ragioni, proponiamo momenti aperti di discussione, analisi, proposte, in vista della formazione di una forza politica che riporti la giustizia e l’uguaglianza al centro di un progetto di ricostruzione dello stato sociale, che sostenga e difenda il diritto del lavoro, di chi ce l’ha e di chi non ce l’ha, e di chi sta addirittura rinunciando a cercarlo; della sanità e scuola pubblica e gratuita, del valore della cultura e della formazione; dell’ambiente, dei diritti dei migranti e della lotta alle mafie
Intendiamo perciò convocare un’assemblea, larga e includente, un’alleanza di popolo a cui dare reale rappresentanza, mettendo dietro le spalle una stagione di identitarismi, divisioni e personalismi, che hanno appunto portato la sinistra in Italia ad essere frammentata e inadeguata al mondo che cambia.

Verso il voto del 2018

Siamo di fronte ad una decisione urgente. Che non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo fotocopia, ma come far sì che nel prossimo Parlamento sia rappresentata la parte più fragile di questo Paese e quanti, giovani e meno giovani, lavoratori e pensionati, in seguito alla crisi, sono scivolati nella fascia del bisogno, della precarietà, della mancanza di garanzie e di prospettive, a causa di una crescente riduzione della sfera dei diritti.
L’assemblea che intendiamo a convocare si terrà in Novembre a Frosinone. Sarà preceduta da momenti di incontro pubblici nelle città di Anagni, Cassino, Frosinone, Sora, ove discuteremo insieme, rispettivamente di: Lavoro, Beni culturali, Beni Comuni e Sanità, Immigrazione.
Collaboreranno con noi docenti e studenti dell’università di Cassino e tutti coloro che risponderanno al nostro appello.

 

Promotori

I giornali L’Inchiesta quotidiano e UNOeTRE.it tramite i loro Direttori Stafano Di Scanno e Ignazio Mazzoli. Daniela Mastracci redattrice di UNOeTE.it, Fausto Pellecchia docente universitario di Filosofia, in pensione. Hanno comunicato la loro adesione: Mauro Meazza, Anagni, docente di liceo; Alberto Carè, Frosinone, avvocato Consulente industriale; Ernesto Cossuto, insegnante; Luciano Granieri, giornalista e insegnante; Marco Maddalena, Segretario Federazione provinciale di Sinistra Italiana; Giuliano Sera, musicista; Paola Serra, insegnante scuola secondaria, Sora; Paola Frascone insegnante di scuola primaria Sora; Angela Mancini, lavora presso Azienda sanitaria Locale Frosinone, di Isola del Liri; Anna Maria Bellisario, Pensionata, Sinistra Italiana, sinistra Unita Sora, Sora; Renata Di Pede, Disoccupata, Sora; Angelo Costanzo, avvocato, Cassino; Paolo Ceccano Segretario provinciale Federazione Prc-Se, 27 set 17; Annunziata Sanseverino, docente di ingegneria informatica dell’Unoiversità di Cassino e del Lazio Meridionale, 27 set’17; Dionisio Paglia, cordinatore dei comitati per il No 27 set '17; Forletta Carlo, residente a Sora e attualmente disoccupato, militante di Rifondazione Comunista. 30 set ‘17;

Clicca qui per conoscere l'Elenco delle adesioni aggiornato continuamente

 

Le adesioni possono essere inviate a e o anche ai telefoni 0776328066 o 3392513033

 

inchiesta1e3 640 min

 
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Sciopero Provinciale del Trasporto Pubblico Locale

usb350 260Sciopero Provinciale Trasporto Pubblico Locale di Frosinone del 04/08/2017 Società GE.A.F.

La scrivente organizzazione sindacale USB (Unione Sindacale di Base) esprime grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero Provinciale del TPL (Trasporto Pubblico Locale) di Frosinone, proclamato per il giorno 04/08/2017 dalle ore 8,30 alle 12,30.

L’adesione allo sciopero è stata dell’80% della forza lavoro. Tale percentuale consolida le motivazioni che hanno indotto allo sciopero:

• la verifica certificata dei km effettuati nell’anno 2016/2017 dalla società rispetto ai
Km assegnati dall’ente Pubblico
• turnazioni
• sicurezza
• presenze del personale in cassa integrazione in deroga
• criticità connesse all’attività lavorativa

La scrivente O.S. letto l’avviso per l’utenza affisso dall’azienda sui bus, ci tiene a precisare che non si tratta di uno sciopero Nazionale, infatti si tratta di uno sciopero Provinciale per le motivazioni suddette.

L’altissima adesione a questo primo sciopero Provinciale proclamato da U.S.B. testimonia della volontà di tutti i lavoratori T.P.L. di Frosinone a proseguire nella lotta fino a ottenere il rispetto dei diritti e all’accoglimento delle richieste.

Frosinone, 04/08/2017 Esecutivo Provinciale Lavoro Privato
Stefano Pollari

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PD: la nuova segreteria provinciale

  • Pubblicato in Partiti

partito democratico bandiera350 250Comunicato del PD Provinciale di Frosinone - Il Segretario provinciale del PD Simone Costanzo ha formalizzato l’ingresso di 5 nuovi dirigenti nella Segreteria provinciale con deleghe ad hoc per un’attività sulle singole specificità. Parliamo di Marco Gallon delegato alla rigenerazione urbana, di Tommasina Raponi al welfare e al terzo settore, di Manuel Lecce al commercio-reti d’impresa, di Giuseppe Ciraudo ai trasporti e alla mobilità e di Gianni Ferraccioli ai piccoli comuni e al recupero dei centri storici. Inoltre ha provveduto ad assegnare la delega all’abbattimento delle barriere architettoniche a Rita Giorgio, storica democratica, da sempre in prima fila su questo tema. Inoltre è stato nominato un gruppo di lavoro per preparare la conferenza programmatica autunnale che sarà composto dal Vice Segretario Sara Battisti, dal Presidente Domenico Alfieri, da Alessandro Marino Segretario provinciale dei Giovani Democratici, dai dirigenti nazionali Alessandra Maggiani e Salvatore Fontana e dagli eletti di livello provinciale, con l’ausilio della segreteria provinciale.

Il Partito Democratico riparte con nuove energie e con le idee chiare verso le prossime sfide programmatiche ed elettorali. Dobbiamo fare un lavoro di squadra per arrivare a condividere posizioni utili ai nostri concittadini, in sintonia con il lavoro degli eletti nazionali e regionali e degli amministratori locali, facendo conoscere la grande attività, svolta in questi anni dal PD, immaginando ulteriori azioni da programmare per il futuro, sui tanti temi presenti nell’agenda politica della nostra provincia, in una visione d’insieme di sviluppo. In particolare mi riferisco alla sanità, all’ambiente, alle politiche del lavoro, al sociale, allo sviluppo economico, alla giustizia, alla mobilità, alla scuola ecc.: tutti temi centrali nella prossima conferenza programmatica dove ogni democratico/a potrà dare il proprio contributo di idee e di passione politica per crescere tutti insieme anche e soprattutto nella qualità della proposta politica e nella concretezza di azioni positive per il nostro territorio.

Simone Costanzo Segretario Provinciale PD Frosinone

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Il Sistema economico provinciale in un'analisi di "Possibile"

TitoBoeri 350 260di Paola Manchi, responsabile Economia Lavoro dei Comitati Possibile provincia di Frosinone - Analisi sistema economico provinciale: attenzione sul lavoro. Immigrati e azioni di governo locale.
Il presidente dell’INPS, l'economista Tito Boeri, ha presentato a Montecitorio il rapporto 2017 dando anche indicazioni di carattere previsionale sulla direzione assunta da contributi, previdenza ed assistenza e sulle eventuali manovre correttive raccomandabili per mantenere in equilibrio il sistema.
Tra le considerazioni di Boeri sono stati evidenziati gli effetti negativi, in termini di saldo per le casse dell’INPS, prodotti dalla mancata contribuzione da parte di eventuali nuovi immigrati immessi nel mondo del lavoro, ma anche dai costi sostenuti per il mancato impiego delle donne, dai costi per il mismatch (condizione di disequilibrio tra domanda e offerta, specialmente nel mercato del lavoro ndr), tutto italiano, tra posizione lavorativa e competenze, dall’uso improprio della CIG e dalla mancata adozione di strumenti come il salario minimo o il reddito minimo di inclusione.
In questo momento di polemiche con l’UE e di propaganda populista, Boeri svela una semplice verità: in un Paese a crescita autarchica ormai negativa gli immigrati servono. Niente motivazioni umanitarie o appelli alla solidarietà, ma solo una cinica quanto efficace, valutazione di mercato: senza lavoratori immigrati che versano contributi, nei prossimi 22 anni l’INPS avrà un saldo di cassa negativo di 38 miliardi. Un calcolo semplice e ovvio, tanto ovvio che pare ci siano paesi del Nord Europa che da tempo hanno capito che il loro avanzato sistema di welfare ha bisogno di cittadini attivi che lo sostengono e che hanno, pertanto, avviato politiche di accoglienza dei migranti quando ancora era facile “selezionare” immigrati costretti dalla violenza a fuggire dai loro paesi di origine, ma di fatto molto qualificati.
Facile anche capire che le donne costrette a restare fuori dalla forza lavoro, magari solo perché diventate madri, non contribuiscono a rimpinguare le casse dell’INPS.

Che succede qui in provincia?

Proviamo ad analizzare se considerazioni simili possono valere anche nel sistema economico sociale della nostra amata terra.
Dati alla mano, proviamo ad analizzare alcuni aspetti del sistema economico provinciale, focalizzando l’attenzione sul lavoro. Partiamo dal tasso di disoccupazione totale per la popolazione con più di 15 anni, indicatore che raggiunge nel 2016 il 16,8% per la provincia di Frosinone, a fronte del 10,4% rilevato per la macroarea Centro e dell’11,7% per l’Italia.
Analizzando in dettaglio il dato, si osserva una particolarità apparentemente positiva, ovvero il tasso di disoccupazione per la sola componente femminile della popolazione, pari al 16,1% è inferiore a quello maschile pari al 17,2% (la componente maschile è passata da un tasso del 14,2% del 2013 al 18,2% del 2014, mentre quella femminile è passata dal 16,2% al 18,9%). Rispetto agli anni precedenti, dopo aver raggiunto nel 2014 il 18,5%, il tasso di disoccupazione nel 2015 si era mostrato in calo fino al 16,3%, flessione trainata dalla componente maschile (con il 15,3% per la popolazione maschile e il 17,7% per quella femminile).
Estendendo il confronto, per il Centro il tasso di disoccupazione femminile rilevato nel 2016 è dell’11,3% a fronte di quello maschile pari al 9,7%, mentre sull’intero territorio nazionale il tasso femminile è del 12,8%, sensibilmente maggiore di quello maschile che è pari al 10,9%.
Approfondiamo ancora il dato occupazionale in cerca di maggiori informazioni e partiamo dall’analisi dei valori assoluti.
Il dato sul numero di occupati in provincia di Frosinone evidenzia come, su un totale di 161.882 occupati, 97.406 sono maschi e solo 64.476 femmine. Rispetto al 2015 l’occupazione femminile è cresciuta di circa 600 unità mentre quella maschile è diminuita di oltre 4.000 unità.
Il dato sulle persone in cerca di occupazione, in totale pari a 32.683, contribuisce a spiegare la minore incidenza della disoccupazione femminile, con sole 12.384 donne in cerca di occupazione rispetto ai 20.299 uomini. Su 131.108 persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni che si dichiarano inattive, 85.185 sono donne e 45.923 uomini.
Ecco dunque la nota dolente, a fronte di un tasso di inattività totale del 40,6% per la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni, quello relativo alla sola componente maschile è un 28,5% non certo incoraggiante, ma quello rilevato per la componente femminile è un preoccupante 52,8%, peraltro il più alto fra le province del Lazio.

Donne e giovani per fasce d'età

Proviamo ad aggiungere altri elementi all’analisi scomponendo il dato complessivo sulla disoccupazione in fasce di età.
Nella fascia 25-34 anni, scopriamo che il tasso di disoccupazione raggiunge il 24,8% totale, con il 23,8% per le donne ed il 25,5% per gli uomini. A fronte di questo dato, il tasso di inattività per la stessa fascia di età è pari complessivamente al 33,3%, con il 42,3% rilevato per le donne e il 23,7% per gli uomini.
Il divario nel genere dei tassi di attività si mantiene anche nelle classi 35 – 44 anni, con il 40% femminile rispetto al 10% maschile, 45 – 54 anni, con il 50,8% femminile rispetto al 16,7% maschile, e 55 – 64 anni con il 59,9% femminile rispetto al 30,5% maschile.
Le nostre madri, nonne, zie, sorelle neppure riescono ad entrare nella forza lavoro rilevata: le donne ciociare escluse dal mondo ufficiale del lavoro retribuito, sono la struttura portante del sistema di welfare provinciale.
Recuperare generazioni di donne escluse dal mercato del lavoro sembrerebbe una necessità, ma richiede un profondo cambiamento, a livello culturale, innanzitutto, ma anche nell’organizzazione sociale. Garantire strumenti efficaci di conciliazione del tempo lavoro/famiglia è ormai indispensabile e può contribuire a generare nuove possibilità di impiego che si rivelino magari utili, per indotto, anche per il futuro inserimento, sociale e professionale, di lavoratori non italiani.
Con una popolazione totale al 1 gennaio del 2016 di 495.026 abitanti di cui 242.293 maschi e 252.733 femmine, le persone comprese nella fascia di età 15 – 64 anni sono 323.547, di cui 161.885 maschi e 161.662 femmine. Il numero di pensionati per la provincia di Frosinone al 2015 è pari a 123.506, di cui 78.258 pensioni di vecchiaia, 36.307 erogate al coniuge superstite, 33.074 di invalidità (22042 invalidità civile), 8582 pensioni sociali.

Il lavoro una priorità

Stando ai dati, dunque, sembrerebbe evidente come anche per la provincia di Frosinone il lavoro sia una priorità, la priorità, anzi, dei diversi livelli di governo locale. Un obiettivo programmatico serio, da affrontare senza cadere nella tentazione di accontentarsi di eventuali risultati trainati da fattori contingenti che, anche se positivi, possono non rappresentare di fatto una risposta efficace all’esigenza di cambiamenti strutturali. La riduzione del tasso di disoccupazione sostenuta dalla ripresa economica, ad esempio potrebbe non sanare i difetti di un mercato del lavoro distorto che tende ad escludere i giovani e le donne.
L’analisi sinora condotta è estremamente semplificata e fortemente condizionata dalla limitata disponibilità di dati, ma può offrire qualche indicazione di supporto nella programmazione degli interventi e delle azioni di governo a livello locale.
Guardare agli immigrati temporaneamente ospitati come ad una risorsa stabile per il futuro può essere una risposta ai problemi di sviluppo della nostra terra, ma solo a patto di riuscire a governare guardando più alle prospettive future che alle emergenze presenti ed agli errori passati. Per includere quando lo spazio a disposizione è limitato occorre creare nuovi spazi, magari recuperando quelli abbandonati per destinarli a nuove attività.
La vera sfida per dare un futuro alla nostra terra è avviare un profondo cambiamento, iniziando a costruire oggi un sistema economico diverso che recuperi le potenzialità del nostro territorio, soffocate da uno sviluppo industriale rivelatosi, nel lungo periodo, asfittico e privo di fondamenta solide. Guidare la ripresa e indirizzarne il percorso per massimizzare gli effetti è quello che i dati suggeriscono di fare per essere sicuri nell’immediato futuro di non sprecare risorse impiegate in modo sbagliato o, ancor peggio, semplicemente, non impiegate.


Paola Manchi, responsabile Economia Lavoro, Comitati Possibile provincia di Frosinone

 
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Per sostenere il Comitato provinciale acqua pubblica Frosinone

bandiera comitato acquapubblica 350 260da Comitato provinciale acqua pubblica Frosinone - Chi siamo e cosa vogliamo.

La parola ‘comitato’ è semplicemente un nome collettivo che denota una pluralità di individui. Di fatto siamo un gruppo aperto di persone unite da un grave disagio comune: Acea Ato5 spa e la gestione di una risorsa essenziale alla nostra vita.
Il comitato esiste (attualmente ci sono persone di Frosinone, Acuto, Sgurgola, Ceprano, Veroli, Torrice, Boville, Ceccano, Alatri, Ferentino, Collepardo, Isola del Liri) convinto dei doveri di solidarietà sociale, di cittadinanza attiva e responsabilità civile.
Queste belle parole tradotte significano non accettare in silenzio il disagio morale, economico e fisico che proviamo.
Ognuno dà quello che può tra i tanti impegni delle nostre vite di tutti giorni, vite da giovani e meno giovani, vite con figli o senza, con lavoro o mancanza di lavoro, vite con progetti che cercano una realizzazione o solo un mantenimento. Nelle vite di tutti c’è comunque l’acqua.

Abitiamo un territorio ricco di ottima acqua, ma compriamo acqua morta imbottigliata nella plastica, buttiamo ‘merda’ nei nostri fiumi e ne inondiamo i campi, anneriamo l’acqua dei nostri pozzi, buttiamo metri cubi d’acqua dai buchi delle reti idriche, captiamo troppo dalle nostre sorgenti, stressiamo l’ambiente e ci ammaliamo.

Questo lo facciamo pagando.
Pagando, con una tariffa tra le più alte d’Italia, un soggetto privato che dovrebbe gestire un servizio alla cittadinanza. Questo soggetto privato, con la complicità di numerosi amministratori che hanno nome e cognome, non ha mai garantito i necessari investimenti e si è intascato milioni di euro dalle nostre tasche, lasciandoci tuttora con i depuratori non funzionanti e le reti idriche a pezzi.

Il comitato continua ad esistere con grande sforzo volontario. Lo sforzo è dettato per lo più dalla mancanza di riscontro da parte di coloro che esercitano il governo e la gestione della cosa pubblica nei nostri comuni, nella nostra provincia e nella nostra regione, e che hanno la responsabilità politica di riportare la risorsa ed il servizio sotto il controllo dei cittadini.

Ci appelliamo a tutti gli utenti del servizio idrico e a tutti i cittadini e le realtà associative della valle del sacco e della provincia affinchè sostengano il comitato e contribuiscano ad arrestare questo degrado politico ed ambientale.

Nessuna soluzione post Acea Ato 5 spa è valida se non passa per la preliminare definizione degli Ambiti di Bacino Idrografico in cui effettuare la gestione complessiva delle risorse idriche e, quindi, se non si dà completa attuazione alla Legge Regionale n. 5 del 2014 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”.

Nessun miglioramento della qualità delle acque, e quindi dell’ambiente e della nostra qualità della vita, è possibile se non previa una vera e definitiva bonifica delle aree inquinate comprese nel SIN della Valle del Sacco e delle tante altre aree degradate presenti nel nostro territorio.

Nessuna alternativa gestionale è condivisibile se non passa per la giustizia sociale e il rispetto dei diritti individuali e collettivi.

Nessun ulteriore benefit può essere riconosciuto al gestore attuale a cui, anzi, va chiesto il giusto risarcimento alla collettività dei danni sociali e ambientali determinati dallo stesso e da chi doveva controllarlo, per effetto delle inadempienze contestate da anni dal comitato.

Tutti i cittadini, gli amministratori seri, i tecnici, le forze dell’ordine e i magistrati sono invitati a collaborare.

Comitato provinciale acqua pubblica Frosinone

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