fbpx
Menu
A+ A A-

M5S Veroli: Tariffa puntuale per raccolta dei rifiuti solidi urbani

M5S logo minAl Sindaco Cretaro Simone
Al Presidente del Consiglio Comunale

OGGETTO: MOZIONE PER ULTERIORE INCENTIVAZIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA CON L’INTRODUZIONE DI MECCANISMI DI TARIFFAZIONE PUNTUALE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Il Sottoscritto Fabrizio Cretaro consigliere del Movimento 5 Stelle di Veroli chiede l'iscrizione al prossimo Consiglio Comunale della seguente mozione:

PREMESSO CHE:
• la "tariffa puntuale" è il metodo ideale per incentivare i cittadini ad una efficiente raccolta differenziata. Consistente nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza domestica.
• Gli orientamenti in materia di gestione dei rifiuti previsti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee privilegiano: 1) riduzione alla fonte; 2) il riutilizzo delle materi prime; 3) ottimizzazione della raccolta differenziata.
• Il Parlamento Europeo ha approvato la “Risoluzione sulla revisione Programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità” e tra le priorità è indicato che si debbano prevedere “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati entro il 2020”.
• La Commissione Europea ha, inoltre, pubblicato lo studio “Screening of waste management performance of EU Member States” con l’intento di valutare la qualità della gestione dei rifiuti negli Stati Membri. I risultati dello Studio hanno confermato l’esistenza di grandi differenze all'interno dell'UE. L’Italia risulta essere al 20° posto, nel gruppo dei meno virtuosi di tutta l’Europa, insieme a Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia.
• La Direttiva 2008/98/CE pone la prevenzione e il riutilizzo ai primi due posti della gerarchia dei rifiuti, ancor prima della raccolta differenziata.
• La direttiva promuove una politica che si propone di ridurre l’uso delle risorse e l’applicazione della gerarchia dei rifiuti e che dia impulso ad una «società del riciclaggio», evitando la produzione dei rifiuti ed utilizzando i rifiuti stessi come risorsa. Le priorità nella gestione dei rifiuti sono individuate nella prevenzione, nel riutilizzo e nel riciclaggio dei materiali.

CONSIDERATO CHE:
• La tariffa puntuale è la modalità più equa di far pagare ai cittadini il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, oltre ad una parte fissa, ogni utenza paga in base ai rifiuti indifferenziati realmente prodotti e conferiti.
• L’applicazione della tariffa puntuale garantisce di norma delle positive variazioni nelle abitudini dei cittadini, come ad esempio: permette di razionalizzare il percorso dei mezzi di raccolta, consentendo così di ottimizzare i costi del servizio di raccolta stesso.
• Nei contesti in cui è stata adottata la tariffazione puntuale la grande, media e piccola distribuzione hanno cominciato a mettere in commercio prodotti con minor presenza di imballaggi superflui (ad es. latte con vuoto a rendere e prodotti alla spina) per assecondare l’interesse dei propri clienti a produrre meno rifiuti.
• È evidente che pagare i propri rifiuti è il modo migliore per incentivare la riduzione dei rifiuti stessi e la raccolta differenziata, in una logica di responsabilità”.

VERIFICATO CHE:
Le prime linee guida regionali per l’applicazione della tariffa puntuale sono state approvate con la D.G.R. Del 17/1/2017. L’importanza della tariffa puntuale nell’ambito delle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti urbani viene riaffermata anche all’interno del DGR 49/2019: documento “Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio: Linee Strategiche”. In particolare, al cap. 9 (Azioni da attuare nel medio termine) punto 4 (Incentivazione dell’adozione della tariffa puntuale) si conferma che la “promozione dell’adozione della tariffa puntuale a livello locale” rientra tra gli “obiettivi strategici” della Regione, con la previsione di sostegni economici per i Comuni da erogare attraverso “specifici bandi per investimenti destinati all'acquisto di sistemi, strumenti e tecnologie utili a tracciare il ciclo dei rifiuti”.

VERIFICATO INOLTRE CHE:
Nel Rapporto rifiuti urbani del 2015, l’ISPRA evidenzia che “risulta evidente dall’analisi condotta sui costi pro capite, come l’aumento del livello di raccolta differenziata nei comuni a tariffa puntuale coniugato ad una gestione virtuosa del rifiuto urbano si traduca in una diminuzione significativa dei costi a carico del cittadino”.

PRESO ATTO CHE:
In questi giorni l'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio di Veroli sta consegnando alle famiglie verolane i contenitori della raccolta indifferenziata con TAG RFID, associando di fatto ad ogni utente un codice identificativo, azione questa fondamentale e prodromica alla realizzazione della tariffa puntuale.

CONSIDERATO ANCORA CHE:
1) Il Movimento 5 Stelle di Veroli ha proposto già in data 06/04/2018 al Sindaco ed all'allora Assessore all'ambiente istanza con la quale si richiedeva l'adozione in via sperimentale per il primo anno e poi estesa a tutti i cittadini della tariffazione puntuale.

2) Le soprammenzionate linee guida regionali sono indirizzate ai Comuni per la redazione del proprio regolamento, i Comuni con proprio atto possono provvedere a dare attuazione a quanto previsto nelle suddette linee guida.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1) A prevedere l’introduzione, in un primo tempo in via sperimentale, di sistemi che permettano la tariffazione puntuale dei rifiuti, con decorrenza dall'anno 2020.

2) A favorire l'introduzione dell'obbligo di utilizzare stoviglie biodegradabili o riutilizzabili nelle manifestazioni patrocinate dal Comune.

3) A consegnare ai cittadini un glossario dei rifiuti con la quale i cittadini possano individuare con precisione in quale contenitore gettare quel tipo di rifiuto (sistema utilizzato già in altri Comuni della provincia dove la raccolta è gestita dalla stessa azienda che opera nel territorio di Veroli).

Leggi tutto...

M5S Veroli e la "tariffa puntuale"

M5S Veroli 350 260M5S Veroli - Gli attivisti del meetup Amici del Movimento 5 Stelle di Veroli in data 6 aprile hanno presentato al Sindaco e all'Assessore all'ambiente un'ultima istanza in merito alla tariffa puntuale. Gli attivisti ricordano che questa proposta è frutto ultimo di una serie di richieste che ha visto i ragazzi del movimento verolano interessarsi alla raccolta dei rifiuti sul territorio, i quali si sono schierati in prima linea nella richiesta prima dei bandi di gara, con conseguente richiesta di riesame di diniego al T.A.R., poi con le successive delucidazioni in merito alla creazione di isole ecologiche fantasma e soldi pubblici mai richiesti per conferimenti di rifiuti.

Ma le azioni dei pentastellati sono andate oltre la ricerca sull'utilizzo del denaro dei contribuenti verolani, hanno presentato anche proposte in merito a modalità di risparmio sulla stessa tariffa con progetti a favore delle attività commerciali locali come il “Vuoto a Rendere” ed ora con una proposta che potrebbe far risparmiare tutte le famiglie verolane, attraverso l'applicazione della “Tariffa puntuale” la quale in accordo con il principio della direttiva EU 2008/98/CE “chi inquina paga” si chiede al Comune di Veroli di inserirla nella modulazione della tariffa, in via sperimentale, con il fine di dare la possibilità a tutti i cittadini virtuosi di risparmiare ingenti somme di denaro sulla bolletta della raccolta dei rifiuti.
Consci del fatto che questa potrebbe essere una proposta che aumenterebbe la percentuale di raccolta differenziata sul nostro territorio attendiamo risposte in merito da parte dell'Amministrazione Comunale.

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Passare dagli attacchi alla Costituzione alla sua puntuale attuazione

votoNO 350 260di Ivano Alteri - A giudicare dagli ultimi sondaggi, il “NO” al referendum costituzionale del 4 dicembre dovrebbe imporsi con una decina di punti di vantaggio sul “Sì”, ovvero col 54-55% dei voti. Un dato confortante, per noi sostenitori del “NO”.

È vero che sondaggi e sondaggisti hanno già dato ampia dimostrazione di inaffidabilità, come nel disastro americano, per cui non è il caso di fidarsi troppo delle loro interessate chiaroveggenze. Però è anche vero che lì i sondaggi davano per vincente “l'establishment”, che ovviamente usa tutto il suo potere di condizionamento sugli operatori demoscopici, per favorire sé. Qui, invece, i sondaggi danno per vincenti gli oppositori, che non hanno tutto quel potere di condizionamento; e sconfitto l'establishment, che il potere lo ha e, come possiamo vedere, lo usa. Quindi ci pare assai probabile che anche qui da noi i sondaggisti, sotto la pressione dell'establishment nostrano, stiano facendo del loro meglio (o del loro peggio) per favorire il potere di riferimento; senza però riuscire a scalfire la sostanza delle rilevazioni a favore del “NO”. Il cui risultato, perciò, potrebbe essere ben superiore a quel 54-55% che essi dicono di rilevare.

Tuttavia, su questi allori è meglio non dormire. Infatti, se anche quel sostegno ora rilevato si trasformasse effettivamente in realtà, ci chiediamo se sia sufficiente a determinare quel cambiamento reale, nelle istituzioni, nella politica e nel Paese, che noi del “NO” auspichiamo fervidamente. Invero, noi non ci aspettiamo soltanto che la Costituzione non sia distorta da questa pseudo riforma, bensì vorremmo anche che dall'esito referendario derivasse una sostanziale inversione di tendenza della politica. Insomma, ciò che ci aspettiamo dal referendum è una rottura netta con tutto ciò che è accaduto politicamente nel nostro Paese negli ultimi venti anni e più, tutto passato alla storia col titolo di “riforma”. Nella presente circostanza, quindi, riteniamo utile ricordare gli esiti di alcune di queste, intervenute nei vari campi nel corso degli anni, per capirne la direzione e individuare così il vero merito della “riforma” attuale.

Nel campo pensionistico, le “riforme” sono iniziate nel 1995, ventuno anni fa; e con un certo accanimento si è poi intervenuti ripetutamente con tagli più o meno pesanti, tutti passati sotto il titolo di “riforma”. Arriviamo, così, alla situazione odierna, che vede ridotti in miseria milioni di pensionati, numerosi dei quali, come raccontano le cronache e come abbiamo visto personalmente, costretti a rovistare nei cassonetti dei rifiuti in cerca di cibo. A questo si aggiunge la vera e propria rapina perpetrata nei confronti dei giovani; i quali, se e quando arriveranno al pensionamento, con quel che riceveranno di pensione potranno comprare il mangime per il piccioni del parco.

Nel campo lavoristico, la fregola “riformatrice” è iniziata nel 1996, venti anni fa. In una crescente eccitazione generale, sempre interessata “a rendere più efficace il sistema”, l'occupazione è calata, la disoccupazione è cresciuta, la precarietà è dilagata; i diritti delle persone che lavorano giacciono ora inermi al suolo, decenni di battaglie sindacali e sacrifici marciscono fra le ortiche. E nelle nostre famiglie oggi bisogna lavorare in quattro, per vivere molto peggio di quando lavorava uno soltanto. Se quella fregola “riformatrice” fosse rimasta allo stadio onanistico, il danno ai cittadini e al Paese sarebbe stato certamente minore.

Nel campo scolastico, forse si può dire che sia andata anche peggio. Di riforma in riforma, la scuola oggi è ridotta a dispensatrice di nozioni, nemica giurata dello spirito critico di studenti e insegnati, tenuta in piedi soltanto dall'eroismo di questi ultimi, ridotti con i loro discenti a portarsi la carta igienica da casa. A questo si è aggiunto ultimamente “l'obbligo di alternanza scuola-lavoro”, che tradotto in italiano corrente significa costringere i ragazzi e le ragazze a lavorare gratis presso i vari McDonald: dove non si impara assolutamente niente, se non, appunto, a lavorare gratis, farsi servi e obbedir tacendo.

Questi sono gli esiti che le varie “riforme” hanno conseguito nel tempo: l'impoverimento della stragrande maggioranza dei cittadini e la limitazione feroce dei loro diritti. Se esse non hanno violato la lettera della vigente Costituzione (e sottolineiamo il “se”), certamente ne hanno violato lo spirito. Sarà per questo che già alla seconda sillaba della parola “riforma” oggi ci vengono i brividi lungo la schiena.

Il merito della “riforma” costituzionale sottoposta al referendum non cambia verso a quelle politiche scientemente antipopolari che abbiamo ricordato, bensì continua a perseguire con accresciuta determinazione gli stessi fini. Essa non è perciò il cambiamento, come si vorrebbe lasciar intendere, ma il perfetto compimento di quella politica affamatrice e liberticida.

Per impedirlo, sarà sufficiente che il “NO” vinca, anche col risultato rilevato dai sondaggi. Per ora. Ma non molto tempo dopo il 4 dicembre vedremo di nuovo tornare all'attacco dei nostri diritti e interessi altri epigoni del capitale finanziario internazionale; con altre facce, altri sorrisi e altri slogan, ma con le stesse identiche intenzioni malefiche.

Affinché invece vi sia uno stop chiaro ai loro intendimenti e una radicale inversione di tendenza, quel risultato, pur confortante, non sarà sufficiente: occorrerà un “NO” corale del popolo italiano, per passare davvero dagli attacchi alla Costituzione alla sua puntuale attuazione.

Frosinone 23 novembre 2016

 

Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici