fbpx Clicky
Menu
A+ A A-

Colleferro, Flash mob in discarica contro ipotesi riapertura

COLLEFERRO. AMBIENTE, INQUINAMENTO

Ina Camilli presenta questo Flash mob

DiscaricaColleFagiolara 370 minLa valle del Sacco con queste premesse continuerà ad essere sfruttata e inquinata.
Vincerà chi grida più forte.
I rifiuti a Colleferro no e a Roccasecca si?
Questo vogliono i nostri Sindaci, incapaci di sviluppare una visione territoriale che metta al centro la valle del Sacco e non il singolo campanile. (Ina Camilli)

 

da Casilinanews, 12 Giugno 2021:

Colleferro, Flash mob in discarica contro ipotesi riapertura. “Qui non passerà nessun camion”

Mattinata di protesta a Colleferro dove il movimento rifiutiamoli ha organizzato davanti i cancelli della discarica di Colle Fagiolara un flash mob per dimostrare a Roma Capitale e All’ama che l’ipotesi di riapertura ai conferimenti dei rifiuti di Roma non è una strada percorribile.

Il flash mob
“La proposta avanzata dall’amministratore di Ama Zaghis al prefetto di Roma qualche settimana fa non è un’opzione fattibile perché la discarica di Colleferro è ormai entrata nella fase del capping e della gestione post-mortem. È inutile parlare di metri cubi o di spazio rimanente perché con l’azione dimostrativa di oggi vogliamo comunicare ad Ama e al Campidoglio che i camion dei rifiuti qui non potranno transitare. Proprio come oggi, 12 giugno, troveranno il piazzale pieno di cittadini del territorio” ha dichiarato Alessandro Coltré del movimento rifiutiamoli aprendo la giornata di mobilitazione.

Nel rispetto delle normative covid i manifestanti hanno occupato simbolicamente l’entrata della discarica mettendo sui cancelli uno striscione con un divieto di transito per i compattatori dell’Ama. Presenti all’iniziativa molti primi cittadini della valle del Sacco tra cui i sindaci di Colleferro, Montelanico, Labico, Paliano, Valmontone, Cave, Rocca Massima, Gavignano, Olevano Romano, Segni e Carpineto Romano.

 

Il Sindaco Sanna: Nessuna ordinanza urgente potrà riaprire i cancelli
I sindaci del territorio sono qui per affermare che ogni soluzione ai problemi di Roma non può essere trovata fuori ai confini della capitale. Nessuna ordinanza urgente potrà riaprire questi cancelli. Oggi in rappresentanza ci sono comuni che fanno la raccolta differenziata e che stanno mettendo in campo percorsi di rigenerazione urbana e ecologica. Roma non ha alcuna scusa per non indicare un sito all’interno del Comune, ha dichiarato il Sindaco di Colleferro.

Durante gli interventi sindaci e movimento rifiutiamoli hanno fatto il punto sulle operazioni di capping. Il Sindaco ha comunicato che i lavori di copertura sono partiti e “l’obiettivo del comune è tornare a gestire Colle Fagiolara per seguire attivamente le operazioni di post mortem con i fondi impegnati dalla regione e con quelli accantonati da Lazio Ambiente”.

In prima linea, a sostenere un fermo “no” a questa eventualità, erano presenti le amministrazioni comunali di Paliano e Colleferro, rappresentate rispettivamente dal vicesindaco Valentina Adiutori e dal sindaco Pierluigi Sanna.

«Questa mattina – ha dichiarato il vicesindaco Valentina Adiutori – ci siamo riuniti in forma pacifica e civile qui davanti i cancelli della discarica di Colle Fagiolara per ribadire l’impegno comune di un intero territorio contro ogni possibile riapertura di questo sito. La discarica di Colle Fagiolara è chiusa da più di un anno e così deve restare, con un post mortem certo e vigilato. Riaprire la discarica per risolvere inadempienze altrui come la cronica crisi dei rifiuti di Roma è qualcosa che condanniamo e per la quale le istituzioni del territorio, le associazioni e i cittadini lotteranno senza esitazioni».

«Noi siamo un territorio che ha già pagato in termini di inquinamento e di salute dei cittadini, nei passati anni, i danni causati dalla discarica di Colle Fagiolara, aggravati dalla gestione miope del ciclo dei rifiuti di Roma. Non siamo più disposti a portare sulle nostre spalle gli effetti di scelte politiche incuranti dei diritti delle nostre comunità e avulse dai bisogni reali del nostro territorio. La discarica di Colle Fagiolara è stata chiusa ufficialmente nel gennaio del 2020 e una sua possibile riapertura per risolvere problemi di mala gestione altrui è per noi assolutamente da escludere in maniera categorica». Queste le parole del sindaco Domenico Alfieri.

Sul flash mob di stamattina, tuttavia, c’è chi ha avuto anche parole in qualche modo contrarie: clicca qui per leggere il pensiero di Ina Camilli, del Comitato Residenti Colleferro.

In merito al flash mob appena avvenuto a Colleferro, queste le parole di di Ina Camilli, rappresentante del Comitato residenti Colleferro: “La richiesta del Campidoglio di utilizzare la discarica di Colle Fagiolara non poteva stare sul tavolo del Ministero e del Prefetto se il Sindaco Pierluigi Sanna avesse preteso un anno fa la chiusura vera del sito da parte della Regione Lazio“.

“È evidente, come ha detto lo stesso Sindaco, che senza un provvedimento definitivo di chiusura, ma con un lucchetto ‘qualcuno’ avrebbe chiesto di riaprirla. Ricordo che ci siamo opposti, anche con ricorsi al Tar del Lazio, contro la sopraelevazione di 7 metri della discarica, contro lo spostamento dei tralicci dentro il sito, contro la sua riapertura nel 2018 e contro la mancanza di trasparenza delle fideiussioni. Non ci siamo limitati a protestare. Ci siamo difesi e abbiamo chiesto giustizia".

 

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Per la riapertura della degenza ospedaliera a Ceccano

 Dai Comuni del Frusinate

Sin dal mese di marzo le proposte de "Il Coraggio di Cambiare"

di Valentino Bettinelli
Ceccano sanità 350 260La consigliera comunale di Ceccano Emanuela Piroli, capogruppo in aula de “Il Coraggio di Cambiare”, torna sul tema della sanità e sulla battaglia per la riapertura di un reparto di degenza ospedaliera nella struttura di Ceccano. Da ricordare come la stessa consigliera, insieme alla coalizione che sosteneva la sua candidatura a sindaco, sin dal mese di marzo aveva avanzato proposte agli organi competenti, senza ricevere risposte e l’attenzione che merita una tematica così importante nel momento di emergenza che tutto il Paese vive. Un’azione che non ha avuto pausa in consiglio comunale, dove la consigliera non ha perso occasione per pungolare la maggioranza in materia di sanità.

Nelle ultime settimane una svolta, ovvero la visita della Direttrice Generale della Asl nella struttura dell’ex Santa Maria della Pietà. Una visita di cui si è avuto notizia solo sui giornali e che ha spinto la Piroli ad avanzare una richiesta di convocazione urgente della commissione sanità, di cui la stessa è componente di minoranza assieme al consigliere Marco Corsi. Una commissione convocata nell’ultima data utile in base al regolamento del consiglio comunale di Ceccano, che si è tenuta nella mattinata di lunedì 28 dicembre.

“Si è riunita la V commissione per discutere in materia di Sanità, a seguito della richiesta di convocazione urgente, inviata in data 14 dicembre, dalla sottoscritta in condivisione con il consigliere Marco Corsi, altro componente di opposizione della commissione”. - Esordisce Emanuela Piroli - “Richiesta avanzata ritenendo necessario conoscere quanto emerso dal sopralluogo della Direttrice Generale della Asl Pierpaola D’Alessandro, con spirito di collaborazione tra le parti, auspicabile soprattutto in merito a questo tema. La visita della DG presso la nostra struttura, di cui abbiamo avuto notizia dalla stampa, è avvenuta in data 4 dicembre. Con lei, il Sindaco Caligiore e il direttore del distretto B Francesco Carrano.Dalla relazione del Sindaco è emersa la volontà della Dott.ssa D’Alessandro di aprire un dialogo e una collaborazione con il Comune di Ceccano, avendo assunto la consapevolezza di una struttura che potrebbe garantire molto di più ai cittadini in termini di offerta sanitaria. Esprimo soddisfazione per l’apertura di un dialogo del Comune con la Asl, dopo che il tema era stato affrontato con troppa superficialità e un certo disinteresse, durante la legislatura precedente. Ritengo che sia la politica del territorio a dover prendere coscienza delle esigenze della cittadinanza, riportandole agli enti superiori come la Regione Lazio, battendo anche i pugni sul tavolo affinché si riesca ad ottenere il più possibile.La nostra Casa della Salute è una struttura dove i servizi presenti funzionano: la degenza infermieristica, una buona radiologia, il P.A.T., le specialistiche, ma chiaramente utilizzata al minimo delle sue potenzialità”.EmanuelaPiroli consfondo 350 min

Dopo l’analisi delle dichiarazioni del Sindaco e delle potenzialità della struttura territoriale della Casa della Salute di Ceccano, l’affondo sulla battaglia in merito alla riconversione della stessa in presidio ospedaliero. “Da quanto riferito dal sindaco in sede di commissione, sarebbe utopistico pensare ad una riconversione, anche parziale, in degenza ospedaliera e di conseguenza sarebbe inutile perseguire una battaglia in questa direzione. Io continuo ad essere di altro avviso, e ho ribadito la convinzione e l’opportunità di una battaglia da portare avanti, in relazione alla richiesta sanitaria del territorio, all’ampio bacino di utenza e anche e soprattutto alla luce dell’emergenza in corso, che crea il problema della cura e dell'assistenza dei pazienti acuti non Covid. Una battaglia, del resto, quella per la riconversione ospedaliera della nostra struttura, che anche il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli sta portando avanti. Un partito che di certo è lontano dalla mia parte politica e che compone la maggioranza di governo nella nostra città”.

In chiusura, la consigliera Emanuela Piroli auspica informazioni più celeri e dettagliate da parte del Sindaco, e sollecita un maggiore impegno della maggioranza nel dialogo istituzionale con la Asl e con la Regione Lazio. “Caligiore ha riferito di un impegno preso dalla D’Alessandro per un aggiornamento dopo le festività e per un potenziamento della struttura con il prossimo atto aziendale, senza entrare nello specifico. Ho chiesto di ricevere notizie sempre tempestive e, nell’ottica del dialogo istituzionale, ho sollecitato anche un’apertura con la Regione Lazio. Un rapporto necessario e che deve essere scevro da ogni colore politico in campo, ma spinto solo dalle necessità del nostro territorio”.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Ceccano: obiettivo riapertura e riconversione dell'ospedale

Comuni del Frusinate. Ceccano

Resta accesa una speranza per la riconversione ospedaliera dell’ex ospedale Santa Maria della Pietà

di Valentino Bettinelli
ceccano palazzo antonelli 350 253Seduta lunga quella di venerdì 27 novembre per il consiglio comunale della Città di Ceccano.
La riunione è stata aperta dalle comunicazioni del Sindaco Caligiore, che si è concentrato sul tema sanitario, difendendo le scelte prese in merito, in particolar modo quella della chiusura delle scuole, e ribadendo la sua volontà di potenziare la struttura dell’ex Santa Maria della Pietà, non attraverso, però, la riconversione in polo ospedaliero, proposta ritenuta dallo stesso primo cittadino “non realizzabile e che per questo non verrà sostenuta dalla maggioranza”. Al termine delle sue comunicazioni, Caligiore ha chiesto una sospensione dei lavori dell’aula, per discutere un documento unitario del consiglio comunale da estendere alla Asl e alla Regione, chiedendo una modifica al nuovo piano aziendale in tema sanitario; piano, ufficializzato dalla Direttrice Generale D’Alessandro, che non comprende la struttura di Ceccano, abbandonata colpevolmente al suo destino.

Dopo un lungo periodo di stop dei lavori, in aula arriva il documento redatto da tutto il consiglio comunale in materia sanitaria, con la richiesta di riconversione della struttura di Ceccano. Chiaramente, nonostante il voto favorevole ed unanime dell’assise, non è mancato lo spazio per qualche puntualizzazione sul tema, partendo anche da una vittoria che l’opposizione ottiene, avendo costretto il Sindaco a contraddire se stesso, inserendo, appunto, la centralità della riconversione nel documento. Una parte del documento ha, comunque, non convinto l’opposizione. Poco attinente, secondo il parere della minoranza, la parte dove si prende una posizione politica nei confronti della Regione Lazio. Un inciso ritenuto non del tutto necessario nell’ottica di dialogo per la riconversione dell’ex ospedale fabraterno.

La consigliera Emanuela Piroli, da tempo fautrice assieme alla sua coalizione della riapertura di un reparto ospedaliero a Ceccano, ha criticato le modalità con cui è stato presentato questo documento all’assise comunale, ritenendo l’azione della maggioranza “frettolosa e non discussa in commissione sanità, dove avevo chiesto proprio di aggiungere una discussione sul tema sanitario e sociale della nostra comunità. Proposta non accettata dal presidente della commissione stessa”. Una discussione molto intensa tra maggioranza e opposizione che porta, comunque, al passaggio unanime del documento con il quale consiglio comunale tutto dà mandato ufficiale al Sindaco per presentare le istanze desiderate alla Regione Lazio. Un passaggio forse anche superfluo, vista l’autorità in merito del primo cittadino, ma che si spera possa portare a termine positivamente una battaglia che tutti i cittadini ceccanesi ritengono necessaria.

Subito dopo il tema sanitario, l’approvazione di una modifica allo statuto comunale, propedeutica all’istituzione del Consiglio Comunale dei giovani, come previsto dalla legge regionale n. 20 del 2007. Anche su questo punto la votazione è stata unanime da parte dell’assise comunale. Un punto importante per la crescita politica della comunità tutta, a partire dalle più giovani generazioni. Una tematica affrontata anche in campagna elettorale da Emanuela Piroli e i suoi, unici ad avere in programma l’istituzione di tale consiglio; Piroli che ha infatti espresso soddisfazione in merito, ringraziando la maggioranza e Daniele Massa, delegato alle politiche giovanili, “per la collaborazione mostrata almeno su questo argomento”.

Altro momento di lungo respiro per la seduta consiliare sulle linee programmatiche esposte dal sindaco Roberto Caligiore. Una lunga parentesi che ha portato all’approvazione delle stesse con il voto contrario dell’opposizione che ha espresso le sue argomentazioni per motivare la decisione in merito. Su questo punto un momento di ilarità, che ha anche contribuito a stemperare un clima molto teso. In fase di votazione, alla richiesta dei contrari, il consigliere Marco Mizzoni, per errore, ha alzato la mano, provocando un sorriso generale e, come già detto, un momento di distensione tra tutti i presenti.

A seguire, altri punti all’ordine del giorno sono stati il bilancio consolidato e l’assestamento di bilancio. Provvedimenti passati in consiglio con il solo voto della maggioranza.
In chiusura trattato il punto sul sistema integrato di servizi sociali. Una presa d’atto da parte della giunta comunale di Ceccano, trattandosi di un provvedimento relativo a tutti i comuni del distretto B, che ha trovato l’accoglimento unanime dell’aula di Palazzo Antonelli.

Un consiglio comunale che tra sospensione e discussioni si è sviluppato per oltre quattro ore nella giornata di venerdì 27. Una seduta ancora una volta accesa che, però, lascia accesa una speranza per quel che riguarda la tanto agognata riconversione ospedaliera dell’ex ospedale Santa Maria della Pietà. Un provvedimento mai come ora necessario, che darebbe nuovo lustro alla comunità ceccanese, tornando a fornire un servizio necessario a tutti i cittadini di Ceccano e dei comuni limitrofi.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s'impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Leggi tutto...

Anagni. Ancora richieste di riapertura degli ospedali chiusi

Dichiarazioni Comunicati

Da Antonella D'Angeli responsabile del Partito Comunista di Frosinone

Anagni Ospedale 350 260La seconda ondata del Covid è arrivata anche nella nostra provincia, i numeri rispetto a marzo aprile sono molto più alti e come nel resto d’Italia anche nella nostra provincia siamo ancora una volta impreparati. In questi mesi chi doveva programmare un’assistenza sanitaria adeguata con posti letto, personale sanitario, vaccini antinfluenzali non ha fatto nulla. I pronti soccorso sono stracolmi, le autoambulanze bloccate in fila davanti ai nosocomi con i pazienti a bordo perché non ci sono i posti letto per i ricoveri. Medici e personale sanitario insufficiente per rispondere all’espandersi di questa seconda ondata. E gli ospedali chiusi come quello di Anagni continuano a rimanere chiusi e con nessuna prospettiva di riaprire perché la Regione Lazio, la Asl di Frosinone, i Sindaci della zona Nord non mettono a disposizione della popolazione la struttura di Anagni ancora in perfette condizioni per poter operare come struttura ospedaliera e far fronte all’emergenza sanitaria e non solo, perché non dimentichiamoci che anche nella nostra provincia sono migliaia le visite sanitarie programmate nei mesi di marzo, aprile, maggio annullate e non più riprogrammate e quindi abbiamo malati oncologici, ematologici, infartuati che non sono stati più seguiti dal sistema sanitario con grave danno per la loro salute e per la comunità intera perché chi pensava di risparmiare con il taglio di posti letto e chiudendo ospedali ora si ritroverà a spendere molto di più.

E’ urgente e necessaria una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, con il potenziamento dell’offerta ospedaliera, per evitare il collasso a discapito dell’utenza e degli operatori stessi. Il Partito Comunista (PC) di Frosinone nell'esprimere la sua solidarietà e la vicinanza al personale sanitario e a tutta la popolazione che soffre nell’impotenza di potersi curare chiede:

- riapertura degli ospedali chiusi e di tutti quelli che sono stati riconvertiti;
- stabilizzazione di tutti gli operatori sanitari che stanno combattendo una battaglia durissima con pochi mezzi a disposizione, orari disumani;
- nuove assunzioni di operatori sanitari;
- assistenza domiciliare territoriale per tutti i soggetti con patologie ed anziani non assistiti in quanto non è stata creata una rPartitoComunistaFrosinone 250 minete e non sono stati dati ai medici di base gli strumenti per poter operare in sicurezza;
- rilancio della sanità pubblica;
- investimenti sulla ricerca scientifica a cui l'attuale governo dedica pochissimi soldi.

Il Partito Comunista (PC) continuerà a lottare per la sanità pubblica, gratuita, universale, che si avvalga di strutture capillari di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione su tutto il territorio.

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Ritarderà la riapertura delle scuole nel Capoluogo?

  • Pubblicato in Partiti

Comunicato

partito democratico bandiera350 250Al 10 settembre neppure acquistato un banco monoposto...

L’assessore Fabio Tagliaferri preferisce non rispondere nel merito delle responsabilità del Comune di Frosinone sui ritardi che non permettono di riaprire le scuole, sostenendo che il Comune ha lavorato tutta l'estate per le gare d'appalto per le scuole. Ma per realizzare cosa, se i lavori di adeguamento nei locali scolastici non sono neanche cominciati, ad oggi, 10 settembre? Se non ha acquistato neanche un banco monoposto, pur avendo avuto la possibilità di farlo?

Mentre la Provincia di Frosinone, per le scuole secondarie di secondo grado di propria competenza, per non trovarsi impreparata alla riapertura delle scuole, ordinava già a luglio oltre 4000 banchi e 550 sedie, arrivati puntualmente alle scuole di Frosinone per tempo già dal 27 agosto, avviando celermente i lavori nelle scuole della città e della provincia di Frosinone, il Comune di Frosinone se la prendeva comoda, aspettando che qualcun altro, il Ministero, risolvesse i propri problemi. Avendo fondi propri per poter agire tempestivamente e localmente, assegnati dallo stesso Ministero dell’istruzione, il Comune di Frosinone non è stato in grado di utilizzarli nei tempi utili per garantire la riapertura delle scuole. Questa è la verità.

Comuni della provincia di Frosinone, che riaprono il 14 settembre regolarmente, hanno potuto contare su efficienza politica e amministrativa, rispettando i tempi per l'adeguamento degli spazi così come previsto dalle norme anti-Covid; altri comuni, che hanno già fatto sapere ufficialmente e legittimamente alle famiglie che riapriranno le scuole il 24 settembre, non hanno mentito sulle loro, motivazioni: hanno correttamente comunicato e motivato la loro decisione con criticità organizzative, e con la problematica delle elezioni referendarie. Il Comune di Frosinone invece, per nascondere le proprie responsabilità nei ritardi, ancora butta fumo negli occhi della cittadinanza tentando di addossare tutte le colpe al Ministero.

Nessun comune, come quello di Frosinone, ha strumentalizzato perfino il tema SCUOLA a fini politici per nascondere i propri fallimenti. La cittadinanza deve sapere la verità.

Frosinone, 10/9/20 Il Circolo del PD di Frosinone
Leggi tutto...

Verso la riapertura delle scuole

Ultima notte prima dell’apertura

riapertura delle scuole e normative 380 mindi Serena Galella - Come descrivere questa notte? “Ha da passà ‘a nuttata!” direbbe Eduardo. E passerà.
Come? Quando? Nel frattempo si riapre, la liberazione dai propri figli per i genitori è voluta a qualsiasi condizione. Il problema è che non sembra si siano trovate delle vere soluzioni in questi mesi e così si va in trincea. Ci si sente come in attesa di qualcosa di straordinario e ingestibile. Ci si arma, perché non si sa mai, di mascherine, schermi e magari mi compro pure un bel separatore personale da apporre sulla cattedra (€50,00), così quando urlo non sputacchio in faccia a nessuno.

Provo a pensare ai nomi dei miei nuovi alunni e sprofondo nella depressione solo pensando che i nomi saranno circa 200 tra alunni e colleghi, forse più e conoscendomi da 55 anni, so quanto mi sia difficile memorizzare i nomi a differenza dei volti, che non scorderò mai. Associare quel nome a quel volto… questo il problema.

La certezza unica di questo anno scolastico alle porte è che tra sei mesi ancora li confonderò e quindi riprenderli per farli stare distanti (primo compito dell’insegnante dell’anno scolastico 2020/21) sarà difficilissimo. Li chiamerò con i colori dei vestiti e delle magliette… o felpe? Qui useranno le felpe… o la mimetica?

Già, perché certezze non ce ne sono e sarà tutto all’impronta. Io sono allenata, anni di teatro di strada mi hanno forgiata e sonoSerenaGalella 350 min capace a trasformare tutto… ma quanto mi stanca! Non ho più l’età e per questo uno pensa a un lavoro meno rischioso della trampoliera… invece… la precarietà vissuta dagli insegnanti è la più logorante tra i lavoratori. Dite che esagero? Naaaaa… Io l’ho provata. Se vuoi insegnare devi aspettare, non puoi prendere altri impegni e restare a disposizione della famosa chiamata alla quale devi rispondere subito e presentarti all’istante, altrimenti se ti spettava il posto lo perdi. Quindi, o hai le spalle coperte o ti arrangi e fai un altro lavoro, o te lo inventi, come ho fatto io.

E adesso? Si va a scuola!!! Si incontra il mondo che in questi mesi è rimasto fuori, si conoscerà questa nuova realtà e ci si augura di non rimetterci le penne, perché io lotto per la sopravvivenza da quando avevo sei mesi di vita e mi sarei anche stancata. Ne ho piene le tasche e non di soldi, perché lo stipendio è quello che è e le spese sono triplicate per tutto. Ve ne siete accorti? Dalla parrucchiera alla spesa. Tutto nel silenzio totale, dopo due mesi di chiusura in qualche modo si doveva recuperare. “E io pago…”

E così dopo aver passato tutto il periodo del lockdown solissima e tutta l’estate senza mai uscire di sera, e senza andare in ristoranti o altri luoghi di aggregazione, aver visto solo i congiunti più prossimi e due o tre amici cari e fidati (non dei negazionisti, per intenderci) mi troverò al centro del vortice e centro del mondo: LA SQUOLA!

Sarà fantastico, non vedo l’ora… ha da passà ‘a nuttata!
Auguro tutto il meglio a noi, alunni, insegnanti e tutto il personale scolastico, per questo incredibile anno che ci aspetta.

N. B.: l'intuizione era giusta, porteranno le felpine.

Sabaudia, 31.08.2020

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

M5S. Subito Consiglio Regionale su riapertura scuole

Inviata richiesta per seduta dedicata a interventi di edilizia scolastica e misure per garantire riapertura scuole in sicurezza dopo emergenza covid

regione lazio 350 260Roma, 12 giugno – “Subito la convocazione di un consiglio regionale straordinario sugli interventi di edilizia scolastica e le misure da adottare per l’anno scolastico 2019-2020 e garantire così la riapertura delle scuole del Lazio in totale sicurezza a fronte dell’emergenza coronavirus e delle criticità pregresse, come quelle evidenziate nel report Censis 2018 in base al quale il Lazio risulta essere la prima regione in Italia per scuole non conformi alla normativa con oltre il 70% degli istituti scolastici privi dei certificati di agibilità e di prevenzione incendi”.

Questa, in sintesi, la richiesta di una lettera al presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, firmata dai consiglieri regionali M5S del Lazio insieme con gli esponenti delle altre forze politiche.

“Non possiamo permetterci che i nostri figli per il prossimo anno scolastico tornino tra i banchi di scuola in condizioni ancora più precarie di quelle prima del lockdown fronteggiando, oltre ai disagi dell’emergenza coronavirus, anche quelli strutturali legati alla sicurezza degli edifici scolastici – dichiara Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio e prima firmataria delle missiva – Da mamma di due bimbi piccoli,M5S logo min ho vissuto direttamente fino a qualche giorno fa i disagi di varia natura legati alla didattica a distanza insieme con l’ansia del futuro perché non si sa ancora se e in quali condizioni vedrò tornare i miei figli a scuola. Di sicuro questa pandemia globale ci costringe a non poter più girare la faccia dall’altra parte davanti a quelle difficoltà preesistenti che vanno a sommarsi a quelle straordinarie e del tutto inaspettate che ci hanno travolto come genitori e come cittadini nelle Istituzioni”.

"Mi auguro che la seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla riapertura delle scuole sia l'occasione per far sì che si arrivi preparati all'inizio del prossimo anno scolastico, con la consapevolezza delle criticità peculiari dei vari territori del Lazio", conclude Lombardi.

Ufficio Comunicazione M5S Regione Lazio
XI Legislatura

 

 

 

 Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Art.UNO chiede riapertura ospedale di Ceccano

Riaprire l'ospedale di Ceccano

Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista 350 260Articolo 1 di Ceccano ha inviato al Ministero della Salute una richiesta, condivisa dal Coordinatore Provinciale Gaetano Ambrosiano e dal Coordinatore Regionale Riccardo Agostini, per l’utilizzazione della struttura ospedaliera Santa Maria della Pietà di Ceccano nell’emergenza COVID1 9 e nella cura delle patologie da inquinamento ambientale.

La situazione di emergenza dovuta al Covid 19 si è venuta a sovrapporre nel territorio di Ceccano all’emergenza ambientale di quest'area economica, sociale e culturale dalle storiche tradizioni di sinistra, duramente contrastate dalla destra e dalle politiche liberiste.

La struttura ospedaliera dell’ospedale Santa Maria della Pietà, presente in tutta la sua efficienza e potenzialità nonostante il taglio repentino e conclusivo di cui fu oggetto della giunta regionale Polverini, può essere oggi di concreto aiuto nell'emergenza Covid 19, con i suoi locali e la possibilità di utilizzazione dell'ossigeno e di quant'altro occorra, compresi macchinari per la diagnostica di alto livello ancora chiusi.

Articolo1, Circolo di Ceccano, pone all’attenzione dell’iniziativa politica la necessità della valutazione da parte delle autorità competenti, politiche e amministrative, della possibilità di utilizzare, anche parzialmente, la struttura ospedaliera Santa Maria della Pietà di Ceccano, in vista del suo successivo impiego per la cura delle patologie da inquinamento ambientale che colpisce gli abitanti della Valle del Sacco, di cui Ceccano è l’epicentro. Il gravoso impegno della Regione Lazio per la bonifica dei siti inquinati non può essere disgiunto da altrettanto urgente intervento operativo e di programma non più rinviabile, a tutela della salute, infatti l’attuale pandemia di Covid 19 viene ad incidere su di una popolazione già esposta da anni a patologie oncologiche, respiratorie, immunitarie e sull’intera integrità fisica, che tutte sono fattori di ulteriore rischio in presenza dell’attuale epidemia.

Riguardo all’utilizzazione della struttura ospedaliera Santa Maria della Pietà, si è aperto nel territorio un dibattito, anche sulla stampa locale, che hanno visto la presentazione di richieste per l’impegno dell’Ospedale nell’attuale fase critica. La Dott.ssa Piroli, candidato a Sindaco per le prossime elezioni comunali, candidatura sostenuta anche da Articolo1 Ceccano. Ha richiesto l’apertura di un reparto per l'emergenza Covid 19. L’ex sindaco PD Maurizio Cerroni avanza la possibilità di un impiego per decongestionare le strutture sanitarie stressate dall’emergenza in atto.

La proposta di Art.1 ha l’obiettivo di collegare la spesa e l'impegno pubblico nell’emergenza Covid 19 ad una efficace azione di prevenzione e di cura delle popolazioni della zona, inquinate nel modo pesante e ben conosciuto a tutti i livelli dell’organizzazione sanitaria italiana.

L’efficienza della struttura è un fatto notorio. Copre un bacino di utenza di oltre 50.000 abitanti su 9 comuni. E’ facilmente raggiungibile con la ferrovia, la stazione è a circa 400 metri e la fermata delle linee Cotral è sita davanti al cancello dell’Ospedale.

Oriano Pizzuti - Presidente del Circolo Articolo 1 di Ceccano

 

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

{jd_file file==21}

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Veroli. La riapertura del Museo Civico Archeologico

Veroli MuseoCivicoArcheologico 350 mindi Maria Giulia Cretaro - L'amministratore guidata da Simone Cretaro sceglie un atto di spessore per avviarsi alla chiusura del mandato: la riapertura del Museo Civico Archeologico.
Il progetto, in cantiere dal 2018 con la denominazione di “Luoghi del tempo”, è stato presentato nella mattinata di martedì presso la Sala Consiliare di Veroli, gremita di cittadini e mezzi stampa.

Apertura affidata al Sindaco "Questo nuovo allestimento è frutto di un lungo lavoro, iniziato già dal Professor D'onorio e portato a realizzazione da questa amministrazione.
Il traguardo raggiunto non è altro che un punto di partenza. Il primo obiettivo è stato essere inseriti nell'OMR (organizzazione regionale museale),entrare a far parte di un circuito che che permetta di valorizzare le bellezze di Veroli. In seconda battuta, sarà necessario coinvolgere la Curia, per la riapertura della Biblioteca Giovardiana e creare dunque una rete del nostro patrimonio. Tutto ciò permetterà al nostro Comune di crescere, perchè investire sulla cultura è la vera prospettiva di sviluppo. Non certo soli ma collaborando con le numerose realtà associative, come la Pro loco, l’Airone e Ciociaria Turismo, già da tempo impegnate concretamente sul territorio e per questo meritano il nostro paluso. Chiunque amministrerà da Maggio avrà un testimone importante da portare avanti, con tutti gli onori ma anche gli oneri”. Parole, quelle di Simone Cretaro, che sottolineano l’elemento portante dei suoi cinque anni da primo cittadino; una città che punta sulla cultura e la continua promozione delle sue risorse.

Dello stesso avviso anche l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Cristina Verro, attivo motore del progetto “Siamo partiti per un viaggio indietro nel tempo, un percorso lungo e studiato insieme alla Soprintendenza Archeologica della Provincia di Frosinone, Latina e Rieti .
Quello che è nato è un Museo dinamico, uno spazio a disposizione di tutti, non solo per le opere ma soprattutto per il ruolo didattico: la vera novità, infatti, sono i laboratori dedicati ai bambini che permetteranno loro di conoscere meglio il nostro territorio e la sua storia. Una sfida ambiziosa anche per il futuro, che potrà essere vinta lavorando correttamente e continuando a rispondere ai bandi nazionali ed europei per recuperare risorse altrimenti non disponibili.” A ribadire l’importanza della sinergia tra enti, la Direttrice del Museo, la Dottoressa Francesca Della Porta “Senza la volontà dell’amministrazione e l’attenzione della Soprintendenza questo progetto non sarebbe stato possibile, una lungimiranza che oggi permette di fruire di un Museo interattivo e in evoluzione costante” . La breve carrellata di interventi è stata conclusa da quello della Dottoressa Paola Refice, neo Responsabile della Soprintendenza delle Belle Arti “Passeggiando per Veroli si respira un passato importante e prestigioso, ne parlano le pietre e le strade oltre che gli elementi più noti. La forza di questo comune si concretizza nella restituzione ai cittadini di beni pubblici troppo spesso lasciati nascosti. Lo Stato da solo non può garantire la diffusione del patrimonio, è la collaborazione con l’ente locale a rendere la divulgazione culturale realtà”.

Il rinnovato allestimento interno, illustrato nella visita dall’Archeologa responsabile Daniela Quadrino, segue una linea tematica e temporale, con ogni sala dedicata a particolari momenti di vita quotidiana e non solo. Una di esse interamente destinata al sarcofago, prima posizionato dietro il Monumento ai caduti, ora restaurato e conservato adeguatamente. Un progetto che muove dal passato ma caratterizzato da una forte impronta innovativa: dalla cartellonistica ad hoc, ai nuovi reperti provenienti da Palestrina, passando per i tablet presto a disposizione dei visitatori tutto perchè possa essere un luogo accattivante oltre che d’interesse artistico.Un museo che strizza l’occhio alla completa accessibilità e fruibilità: la prossima dotazione di audio guide e materiale virtuale unita all’assenza di barriere architettoniche permetterà a tutti di godere del nuovo allestimento. Un museo interattivo già nell’immediato: numerose infatti le attività per l’età scolare curate dalla Dottoressa Brunilde Mazzoleni, che vedranno i piccoli partecipanti impegnati in lavorazioni manuali per renderli protagonisti coscienti della storia.

Un museo a guida femminile, che riconosce la professionalità e la proietta in un circuito moderno ed efficiente.
Un museo, ultima eco di un’amministrazione che ha scommesso sulla cultura vincendo a pieno il primo tempo. Perchè se la bellezza a Veroli non è mai mancata, farla riscoprire è un dovere e un merito di chi gestisce la res publica.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Per la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni

Anagni Ospedale 350 260dai Comitati e Associazioni* - COMUNICATO. Prendiamo atto della decisione della Commissione Sanità della Regione Lazio di pronunciarsi per la sospensione della delibera che sanciva la chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ ex-Ospedale di Anagni, ultima, debole possibilità di assistenza sanitaria, sopravvissuta al sistematico abbattimento delle strutture di assistenza per i cittadini di Anagni e dei paesi del territorio circostante, Sgurgola, Acuto, Paliano, Piglio, Serrone, Fiuggi, Guarcino, Filettino, Torre Caetani, Trevi nel Lazio, Vico nel Lazio.
Ci piace pensare che i componenti della Commissione, che si sono espressi all’unanimità, abbiano fatto saggiamente una scelta di ragionevolezza e di buon senso per approvare la richiesta di sospensione avanzata dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, a nome di tutti i colleghi.
Non diversamente occorre ora proseguire uniti e compatti per restituire a tutti i cittadini, rappresentati dal coordinamento dei loro Sindaci, il diritto alle cure e la dignità di persone, con la richiesta di annullamento della delibera “sospesa“ alla quale deve far seguito quella, assolutamente prioritaria, della riapertura del Pronto Soccorso per rispondere alle urgenze e alle emergenze.
In questa direzione nel luglio 2016 i consigli comunali di nove comuni dell’area nord della provincia di Frosinone approvarono una delibera che richiedeva cinque servizi indispensabili per riportare l’Ospedale di Anagni ad un minimo funzionamento utile per la popolazione:

1) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza
2) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici
e infermieri
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata
In rete allo specialista di turno;

Le Associazioni riunite nel Comitato per l’ Ospedale ripropongono con forza questa richiesta, sapendo che il confronto con l’ Azienda ASL e la Regione Lazio sarà molto duro, ma la decisione di ieri ha aperto, finalmente, la possibilità di dialogo e su questa strada è necessario procedere con convinzione e determinazione per superare gli ostacoli prevedibili e imprevedibili.
Il Coordinamento dei Sindaci e, in primo luogo, il Sindaco Natalia devono puntare a discutere e concordare la proposta di riapertura del Pronto Soccorso, forti di questo primo risultato ottenuto e rafforzati dall’ appoggio delle associazioni e di tutti i cittadini.

*Il comitato Salviamo l’ospedale di Anagni, Diritto alla Salute Anagni Viva, Comitato Osteria della Fontana Anagni Scuola Futura, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa., Comitato S. Bartolomeo,

Anagni, 12 luglio 2018

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici