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Tim Cup, un rigore allo scadere condanna il Frosinone

MarcelloTrotta 350 mindi Tommaso Cappella* - Sarà il Parma a sfidare la Roma all’Olimpico il prossimo 15 gennaio per gli ottavi di finale in gara unica della Tim Cup. Al “Tardini” vincono i giallazzurri padroni di casa al termine di una gara nel corso della quale il Frosinone, dopo un primo tempo da dimenticare, ha tenuto testa ai ducali. Sia D’Aversa che Nesta mandano in campo le seconde linee, accordando un turno di riposo a molti titolati in vista anche dei rispettivi impegni di campionato. Da rimarcare, nelle file degli ospiti, l’esordio assoluto in maglia giallazzurra di Szyminski ed Eguelfi.

La gara, sin dalle prime battute, vede il Frosinone giocare senza tanti timori reverenziali. Al 20’ però un gran sinistro dal limite dell’area di Siligardi vede il pallone insaccarsi all’incrocio dei pali per l’1-0 a favore del Parma. Ci si aspetta la reazione del Frosinone ma fa fatica a sviluppare la manovra offensiva perché i ducali chiudono tutti i varchi. Al 32' Siligardi fa ballare la difesa del Frosinone sulla linea dei 16 metri. Nuova punizione, per fallo di Capuano, stavolta battuta da Siligardi: palla spazzata in fallo laterale dopo esser stata bloccata dalla barriera. Il Frosinone si fa vedere al 40’ ma Trotta svirgola un tiro dentro l'area di rigore. Squadre al riposo con il Parma meritatamente avanti. Nella ripresa non ci sono cambi e ci si aspetta qualcosa d buono da Capuano e compagni. E invece all’11’ ci prova con un tiro a giro il giovane Adorante con palla che termina di poco sopra la traversa. Ci prova anche Sprocati, attento Iacobucci. Finalmente Frosinone al 19’: Tribuzzi scalda il tiro con una conclusione dentro l'area, palla in angolo dopo l'intervento di Gagliolo. Poi è Iacobucci e superarsi sulla punizione di Hernani. Al 26’ il Frosinone pareggia con Trotta su bellissimo cross di Eguelfi. Fioccano le occasioni dall’una e dall’altra parte con Paganini e Sprocati, ma non sono fortunati. Clamorosa poi la palla gol al 37’ sciupata da Citro in contropiede. Allo scadere il Parma si qualifica grazie ad un calcio di rigore assegnato per fallo di Paganini su Kucka che Hernani trasforma per il definitivo 2-1.

Archiviato questo impegno di Coppa, per il Frosinone ci sarà ora la trasferta di Castellamare, per la quindicesima giornata di andata del campionato di serie B, contro la Juve Stabia, sconfitta nell’ultimo turno a Chiavari dalla Virtus Entella e alle disperata ricerca di punti salvezza, dal momento che attualmente occupa il diciassettesimo posto. Una gara quindi da prendere con le molle e da affrontare con la massima concentrazione e determinazione. Il Frosinone dovrà cercare di cogliere il primo successo stagionale esterno per poter raggiungere quella seconda piazza, distante solo due lunghezze, che vorrebbe dire promozione diretta.

*Giornalista volontario in pensione

 

 

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Il Frosinone torna a sorridere, battuto il Livorno di rigore

CamilloCiano bomber 350 minTommaso Cappella* - Dopo cinquanta giorni torna a vincere tra le mura amiche il Frosinone e lo fa al cospetto di un Livorno rimaneggiato ma deciso a vendere cara la pelle nel posticipo dell’ottava giornata di andata del campionato di serie B. I giallazzurri, che avevano dato segnali di risveglio in quel di Salerno prima della sosta, agguantando un pareggio in modo deciso e determinato, sono riusciti a fare bottino pieno ed ora la classifica si fa meno preoccupante. Contro i toscani di Breda è piaciuta soprattutto la prova di carattere da parte di tutta la squadra, in particolare le prove individuali dei vari Bardi, Zampano, Haas, Tribuzzi e capitan Brighenti. Peccato per il rigore sbagliato dal rientrante Dionisi, ma la sua partita è stata senz’altro positiva

In avvio è il Livorno a fare la gara e il Frosinone a cercare l’assetto giusto. Al 4’ grande intervento di Bardi su conclusione di Gasparro dopo una splendida giocata di Marras. Comincia a farsi vedere il Frosinone e al 10’ Dionisi imbecca molto bene sulla destra Zampano che entra in area, vede smarcato al centro Ciano e gli serve la sfera ma il mancino si fa respingere il tiro ravvicinato da Zima. Al 19’ grande inserimento in area di Rohden, conclusione che costringe il portiere ospite a respingere. Gioca bene adesso il Frosinone. Subito dopo la mezz’ora è ancora Zampano a crossare rasoterra, Dionisi al centro non ci arriva, come anche Beghetto defilato sulla sinistra. Ci prova proprio Dionisi con un pallonetto al 37’, para Zima. Occasionissima per passare un minuto dopo quando Ciano batte un angolo, stacco di testa di Capuano e traversa piena. Per il difensore giallazzurro sarebbe stato il terzo gol in questo campionato dopo quelli realizzati conto Venezia e Salernitana prima della sosta. Squadre al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa dopo otto minuti il Frosinone ha la ghiotta possibilità di passare. Boben atterra in area Beghetto, il direttore di gara assegna il calcio di rigore che però l’ex di turno Dionisi si fa respingere da Zima. I giallazzurri accusano il colpo e appaiono un tantino frastornati. Nesta toglie proprio Dionisi e inserisce Novakovich. Al 27’ è quest’ultimo, imbeccato da Rohden, a tirare in diagonale, Zima respinge e Ciano non riesce a ribattere in gol. Quando la gara sta per incanalarsi sul nulla di fatto, al 43’ batte un angolo Beghetto, stacca di testa capitan Brighenti e il neo entrato Morganella intercetta con una mano, altro rigore e questa volta Ciano non sbaglia. E’ il gol che decide il match e che consente alla squadra di Nesta di tornare a sorridere, anche se allo scadere Bardi si deve superare nel respingere un grande conclusione di Murilo.

Anche nel prossimo turno il Frosinone sarà impegnato nel posticipo. Questa volta a Cremona domenica sera con calcio d’inizio alle ore 21.00. Di fronte la squadra degli ex Terranova, Soddimo e Daniel Ciofani, allenata dall’ex Baroni subentrato a Rastelli dopo il ko interno con il Cittadella, prima della sosta e uscita con un pareggio sul terreno di gioco dell’Empoli nell’ultimo turno. E’ chiaro che ci si attende una certa continuità di risultati da parte di Brighenti e compagni perché la risalita verso le posizioni di vertice, in particolare i playoff, resta un obiettivo che dovrà essere perseguito nel prosieguo di questo difficile campionato.

* Giornalista volontario in pensione

 

 

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Frosinone, il ko con la capolista arriva di rigore

Salvi Crimi 350 mindi Tommaso Cappella - Un Frosinone sciupone e, ancora una volta, poco combattivo si fa superare in chiusura di match dalla capolista Virtus Entella. E’ chiaro che qualcosa non va in casa giallazzurra e anche Nesta potrebbe essere messo in seria discussione visto che la squadra non ha una sua fisionomia di gioco. Forse l’unica nota positiva di questa gara è la prova alquanto positiva dell’attaccante, ultimo arrivato in casa canarina, Novakovich il quale è andato spesso al tiro e si vede lontano un miglio che può rappresentare un’arma in più per questo Frosinone. Per il resto, dopo aver perso all’esordio a Pordenone e visto in rimonta tra le mura amiche con l’Ascoli non senza un pizzico di fortuna, Dionisi e compagni escono sconfitti anche da Chiavari.

In avvio di gara le due squadre giocano a viso aperto. Poi al 18’ i padroni di cara hanno la chance per passare: Morra in area, lanciato direttamente dalla difesa biancoceleste, aggancia il pallone e cerca il primo palo da posizione defilata, fuori lo specchio. La risposta del Frosinone al 25’ quando Dionisi si ritrova servito da Trotta a pochi metri dalla porta, il destro sul primo palo viene respinto da Contini in angolo. Dagli sviluppi, tiro di Capuano, pallone sopra la traversa. Due minuti dopo tentativo di Trotta, respinto da Eramo. Giallazzurri più vicini alla porta avversaria in questi minuti. Portato avanti un possesso palla prolungato ed offensivo, ma senza finalizzare.

Ad inizio ripresa Nesta lascia negli spogliatoi Dionisi e inserisce Novakovich che così fa il suo esordio in maglia giallazzurra. Il Frosinone prova a passare e al 12’ ha la ghiotta occasione per farlo. Haas appena dentro l’area tira, respinge Contini, riprende lo stesso Haas che però viene atterrato da Coppollaro, è calcio di rigore che Ciano però si fa parare da Contini, sulla ribattuta il tiro di destro del mancino canarino viene respinto in calcio d’angolo dall’estremo difensore della Virtus Entella. La gara, a questo punto, diventa equilibrata e i due portieri non corrono eccessivi pericoli Si arriva così alla mezz’ora quando proprio Novakovich entra in area, elude un paio di avversari e tira a colpo sicuro ma sulla traiettoria si trova Chiosa che salva la porta dei liguri. In pieno recupero arriva infine la “frittata”. Salvi in ritardo atterra in area Crimi e questa volta Mancosu dal dischetto non sbaglia e regala altri tre punti alla squadra di Boscaglia che così si ritrova in vetta a punteggio pieno.

Archiviata anche la terza giornata di campionato, la squadra di Nesta è ora attesa dall’anticipo di venerdì sera al “Benito Stirpe” quando riceverà il Venezia che, in questo turno, è stato battuto tra le mura amiche 2-0 dal Chievo Verona. Una gara che i giallazzurri dovranno assolutamente vincere per restare in scia delle prime posizioni, visto che ora la vetta è già lontana ben sei lunghezze. Occorrerà far valere la legge dello “Stirpe” e del suo caldo tifo perché, almeno tra le mura amiche questo Frosinone non dovrà assolutamente fallire.

*giornalista volontario in pensione

 

 

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Frosinone, pari di rigore e vittoria sfiorata

Ciano e Behrami 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Il cambio di allenatore è servito in parte al Frosinone, intanto per evitare un ennesimo ko in questo travagliato campionato di serie A. Questa volta i giallazzurri del neo tecnico Marco Baroni escono almeno imbattuti dal “Dacia Arena” contro l'Udinese, dopo essere andati sotto e capaci di reagire. trovare il pari e sfiorare addirittura il successo. Ci si aspettava la classica scossa e un'inversione di rotta dopo un avvicendamento tecnico. Almeno questo era nelle legittime speranze sia della tifoseria che della dirigenza giallazzurra. E così è stato, almeno in parte, anche se la strada verso la salvezza resta sempre più irta. Nonostante il pareggio ancora una volta sono emersi tanti difetti e limiti di una squadra che sta pagando anche qualche errore commesso in estate in sede di campagna acquisti. Questa però si è visto più carattere e determinazione, lottando su ogni pallone.

Tornando alla gara del “Dacia Arena” in avvio sono i padroni di casa a fare più possesso. Al 10' però Ciofani apre sulla sinistra per Beghetto il quale crossa in area, arriva Chibash tutto solo ma la sua incornata è debole. Tiene bene il campo il Frosinone, nonostante qualche errore individuale. Al 32' inaspettatamente l'Udinese passa con un eurogol di Mandragora che riprende un traversone a tagliare tutta l'area di Stryger Larsen dalla destra e di sinistro batte Sportiello. Non è nemmeno fortunata la squadra di Baroni perché, due minuti dopo, Ciano avanza e dal limite lascia partire un gran tiro di sinistro, Musso è battuto ma il pallone colpisce la base del palo e termina sul fondo. Nella ripresa al 5' altra occasione per i giallazzzuri; prima Krajnc e poi Chibsah si vedono respingere le conclusioni dai difensori bianconeri. Subito dopo il quarto d'ora è bravo Ciano ad anticipare in area Ekong che lo mette giù. L'arbitro Valeri, dopo consultazione del Var, assegna il calcio di rigore che lo stesso Ciano trasforma. Al 22' il Frosinone potrebbe anche raddoppiare, ma il tiro smorzato del giovane Pinamonti, subentrato a Ciofani, fa la barba al palo e termina sul fondo. La gara, complice anche la stanchezza, finisce qui.

Ora, archiviato anche questo promettente pareggio, il Frosinone tornerà subito al lavoro per preparare la sfida contro il Milan, sconfitto in casa dalla Fiorentina, in programma mercoledì al “Benito Stirpe” alle ore 12,30. Inutile dire che, da parte di Ciofani e compagni, ci vorrebbe la classica partita della vita, intanto per centrare il primo successo, e sarebbe di prestigio, tra le mura amiche e poi per tenere accesa quella fiammella di speranza che potrebbe portare ad una salvezza matematicamente ancora alla loro portata. Sarà un compito difficile, ma non impossibile, da parte di Marco Baroni di far fare un bel salto di qualità ad una squadra che indubbiamente ha bisogno anche di qualche rinforzo di spessore. Intanto il prossimo avversario si chiama Milan. Va affrontato e magari battuto senza timori reverenziali, visto il suo blasone.

*giornalista volontario in pensione

 

 

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Ceccano, tris di rigore al Pontecorvo

Ceccano Pontecorvo 400 260 mindi Tommaso Cappella* - CECCANO-S.PONTECORVO 3-1

CECCANO: Del Zio, Zeppieri, Mancini, Bruni (1' st Colafrancesco), Tiberia, Padovani, Bignani (15' st Lombardi), Carlini E., Mattone, A. (21' st Cipriani), Fratini, Carlini A. (43' st Pizzuti).

A disposizione: Crecco, Filippi, Natalizi, Maura, Tarquini.

Allenatore: Padovani.

S.PONTECORVO: D'Aguanno, Casillo (40' st Fidaleo B.), Massaro, Esposito (22' st Cancanelli), Kadam, Di Zazzo, Gelfusa (9' st Grieco), Di Pastena (35' st Rotondo), Manetta, Cicala, Tomasso (15' st Pagliaro).

A disposizione: Fidaleo M., Venditti, Murolo.

Allenatore: D'Aguanno.

Arbitro: Francesco Conte di Albano Laziale.

Marcatori: 1’ st (rig.) Carlini A., 18' st (rig.) Manetta, 31' st (aut.) Cancanelli, 37' st (rig.) Colafrancesco.

Note: espulsi al 28' st Massaro e al 37' st Kadam per doppia ammonizione, al 44' st Cipriani e Cicala per reciproche scorrettezze.

CECCANO – Tris sullo Sporting Pontecorvo, che termina il match in otto, e secondo successo di fila per il Ceccano che così resta a punteggio pieno in vetta alla classifica. Dopo un primo tempo nel corso del quale i rossoblu sprecano un paio di occasioni favorevoli, ad inizio ripresa passano grazie ad un calcio di rigore trasformato da Alessio Carlini per un fallo di Esposito sul neo entrato Colafrancesco. Lo Sporting Pontecorvo reagisce e al 18' trova il pareggio ancora dagli undici metri grazie a Manetta. Il Ceccano non si scoraggia e subito dopo la mezz'ora un gran tiro di Alessio Carlini viene respinto dalla difesa ma la palla sbatte sulla gamba di Cancanelli e termina in rete. La gara si chiude al 37' quando Kadam atterra in area Lombardi e l'incerto direttore di gara assegna il terzo rigore di giornata che questa volta trasforma Colafrancesco per il 3-1 finale.

*Giornalista in pensione

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Sognando lo sgangherato e lo sbilenco, che si fan burle del rigore

pettirosso 350 260di Sara Ceccani* - -Senti...avresti mica una matita?- chiese con aria timorosa la ragazzina che sedeva davanti a lei. Si era voltata forse per la prima volta, e Jenny notò che aveva degli occhi blu particolarmente blu. Più blu, del blu oltremare del suo mangiadischi.
Non le capitava spesso di dover sorreggere e corrispondere lo sguardo di qualcuno quand'era a scuola. Quella era Ruth, compagna di classe dalla prima elementare oramai, e a malapena si ricordava di come fosse la sua faccia.
Jenny non guardava troppo spesso le facce della gente, perché le trovava sempre un po' distanti. -Allora, ce l'hai una matita?!-. All'incerto tono di Ruth si era aggiunta una nota di seccatura e fastidio. Jenny si accorse di esser rimasta per un po' troppo incastrata tra la pupilla e l'iride della compagna. E si ricordò che alla gente non piace essere osservata.
-...si-. Gliela tese, si strinse nelle spalle. I suoi scarponcini di cuoio marrone le morsicavano i piedi, dall'alluce al collo, percuotendoli con mille pizzicorii, come ogni volta che si trovava lì, tra la gente.
Lei preferiva starsene da sola, traversare la lunga, serpeggiante, strada verde per casa sua, di ritorno da scuola; lei, e il vento tra i suoi corti capelli neri, il suo passo placido, una qualche musica impalpabile, spirata lì dal vento, dai pensieri, i suoi scarponcini di cuoio marrone ai piedi. In quei momenti, sì, che erano davvero comode quelle scarpe, così silenziose che sembravano sollevarla da terra, che quasi non se le sentiva più indosso. Le fibbie mollavano la morsa, e gli alligatori che le giravano intorno ai piedi quando se ne stava seduta al suo banco, con le gambe penzoloni nelle loro fauci, scomparivano. Al loro posto, uno stormo di uccelletti veniva fuori dal cemento, portandola in alto. Quei momenti, erano molto belli in primavera. E anche a Febbraio, in quei momenti era primavera, pure coi fiori di brina e il cielo di marmo. A volte le veniva da pensare quale fosse quella catena che la teneva ancorata quand'era fra gli altri... e volando poco più in alto col pensiero, provava ad immaginare come sarebbe stato bello, se i ragazzini della sua età l'avessero vista, così brava a svolazzare e fluttuare, a mangiarsi il vento e il sole.
Un giorno, su quella strada, fu forse un vecchietto? Sì, probabilmente un vecchio fatto di denti ed ossa, a dirle: -Vola piccolo pettirosso, sarà questo tuo petto insanguinato a darti la felicità. Nel dolore cerca la felicità-.
Capì. Era lo stesso sangue che attirava a lei gli alligatori che l'annusavano a plasmarle quelle ali e portarla lontano. Lo stesso sangue che perdeva a darle colore. Capì. Che per la ricerca della felicità non doveva cambiare strada, ma era quella stessa che percorreva ogni mezzodì.
Capì, e realizzò in un sorriso sgangherato, che lo sgangherato e lo sbilenco, che si fan burle del rigore, rendono senza dubbio il proprio mondo meno simmetrico come più inavvicinabilmente bello.

 
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PM 10: adottare misure adeguate al rigore delle analisi tecnico-scientifiche

PM10 350 260da Gaetano Ambrosiano* - Guardare la Sinistra del PM10 - Facciamo qualche piccolo cenno per far comprendere ai nostri lettori le origini delle polvere sottili le cui fonti di emissione sono: i trasporti (stradali, ferroviari, aerei e lacustri), l'industria e l'artigianato, le economie domestiche e l'agricoltura e selvicoltura.I trasporti contribuiscono alla formazione delle PM10 soprattutto mediante l'abrasione e l'usura (freni e pneumatici), la risospensione della polvere depositata sulle strade, ma anche attraverso l'emissione dei gas di scarico.
In industria e artigianato le particelle si formano durante processi come la lavorazione di metalli o la produzione di materiale per l’edilizia e l'attività edile stessa. Nelle economie domestiche la principale fonte di polveri sottili è la combustione della legna. Risulta essere problematica anche la combustione di scarti e rifiuti di ogni genere. C’è anche l'agricoltura e selvicoltura dove le polveri hanno origine dall'utilizzo di macchinari a diesel e mediante altri processi, come ad esempio la dispersione di ammoniaca a seguito di deposito di letame e della concimazione dei campi agricoli....ma forse non è il nostro caso vista la scarsa attività agricola della nostra area.
I provvedimenti adottati dalle amministrazioni comunali non tengono conto “né della sua reale efficacia, né delle sue ripercussioni pesantemente negative in altri ambiti”. Lasciano dubbi con l’ampliamento della fascia oraria e nel quasi totale impossibilità di entrare nella continuità di chiusura al traffico non per un fatto corporativo, ma perché sulla base di analisi condotte già diverso tempo fa è emerso che sulla qualità dell’aria nella città di Frosinone incide di più la Monti Lepini, l’autostrada e la linea ferroviaria, che non quelle derivanti dal traffico nella piccola superfice della viabilità cittadina.

Prima di tutto conoscere le cause del fenomeno

Importante è conoscere le cause del fenomeno per agire in maniera il più possibile mirata. Oltretutto come il CNR dichiara le polveri sottili hanno un corso di posa dalla sospensione in aria di circa 15 giorni con un blocco totale, da qui il conto dell’efficacia dell’azione è chiara, e da qui chiediamo come l’amministrazione intervenga su una causa con una soluzione che potrebbe verificarsi secondaria nell’aumento delle polveri sottili. Dal nostro punto di vista crediamo che non sia questo il modo con cui si può risolvere il problema dell'inquinamento da PM10. Così facendo si ottiene al massimo un risultato momentaneo e sporadico e in compenso si generano una serie di conseguenze negative. Limitare la circolazione in un periodo già economicamente “morto” e con le imprese e le attività commerciali in uno stato di crisi durissimo, caratterizzato da una valanga di scadenze fiscali, significa togliere ulteriore ossigeno ad un tessuto economico già allo stremo”.
Da qui l'invito all'amministrazione affinchè “torni sui suoi passi e valuti azioni alternative che non abbiano ripercussioni sempre e solo sulle imprese e sul centro storico, pianificando – si conclude - le strategie di intervento in modo coerente con quanto impone il rigore delle analisi tecnico-scientifiche”. Avvisiamo inoltre ad un controllo nello stato delle emissioni che riguardano il compartimento industriale da questo punto aspettiamo una risposta da parte dell’ASI a cui il distretto industriale fa riferimento ma questo non solo per le polveri ma anche per tutto ciò che riguarda il sistema di depurazione degli scarichi industriali e fognari a cui fa riferimento anche ACEA.
E che si inizi a pensare nel Futuro ad una progettualità per quelle che sono le Risorse sostenibili che la Natura ci offre come il Geotermico, l’Eolico ed il Fotovoltaico e pensare alle strade urbane a soluzioni come asfalti dedicati per l’assorbimento delle polveri sottili ad aree pedonali sempre più mirate ad una migliore e qualificata vita della collettività.

* Coordinatore Provinciale Sinistra Italiana, Responsabile Frosinone Futuro a Sinistra

 
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