fbpx
Menu
A+ A A-

Novembre '19: I disoccupati chiedono risultati certi

26marzo19 350 mindi Luigi Carlini - Nonostante gli impedimenti fisici che abbiamo nessuno ci ferma stiamo facendo di tutto per portare a casa il risultato sperato. Le opportunità Vertenza Frusinate se le va a cercare e le costruisce, non se le fa suggerire.

Del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali 2020/2021 purtroppo ancora non c’è traccia, ma c’è di più, i 117 milioni di euro non bastano più, bisogna accrescerli perché le aree di crisi complesse purtroppo sono aumentate e oggi sono diventate 20 ed interessano circa 70 mila persone.

Vertenza Frusinate doveva incontrare presso la Camera dei deputati un parlamentare della maggioranza di governo per un'interrogazione al ministro, purtroppo è saltata..... speriamo di poterla fare al più presto possibile perché il tempo a disposizione è pochissimo.
Oggi pomeriggio 21/11/2019 presso l'amministrazione provinciale abbiamo incontrato l'onorevole Cesare Damiano esponente del P. D. e gli abbiamo illustrato con documenti alla mano il grave problema che abbiamo nella nostra provincia. Alla sua domanda specifica: "quante persone sono interessate alla deroga" la nostra risposta è stata di 1255 persone; lui ha aggiunto «I POLITICI DEL TERRITORIO ELETTI DA VOI CHE INTENZIONE HANNO???»
GIÀ CHE INTENZIONE HANNO? VORREMMO SAPERLO ANCHE NOI. In questa occasione siamo stati invitae a prendere la parola. L'onorevole Cesare Damiano nonostante non abbia particolari incarichi nel governo ci ha detto che si impegnerà ad aiutarci.

Vertenza Frusinate sta cercando di costruire un tavolo “URGENTE” presso la provincia di Frosinone in collaborazione con il Presidente Dott. Antonio Pompeo invitando tutti gli eletti del territorio al Senato alla Camera e alla Regione Lazio, consiglieri regionali e provinciali di maggioranza e opposizione tutte le sigle sindacali CGIL CISL UIL e Ugl. E, il Prefetto di Frosinone, Dott. Ignazio Portelli
Cari amici ed ex colleghi, aspettiamo la fine del mese di novembre come da accordi presi con il sindacato, i primi di dicembre mettiamo da parte tutte le nostre normali differenze ideologiche, politiche e culturali.
Costi quel che costi dobbiamo portare il risultato a casa. Se siamo tutti uniti ci dovranno ascoltare.

Guardate cosa accade in Sardegna, Il 21/11/2019 si è riunito il tavolo tecnico, presso l’assessorato al Lavoro (di quella Regione ndr), per discutere di ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa, in particolare per la mobilità in deroga 2020, già da domani l'assessore al lavoro Alessandra Zedda si recherà presso il ministero del Lavoro e presso il Mise, per quantificare le somme utili e/o disponibili per la copertura per tutto il 2020».
Visto come si muovono le altre aree di crisi!!

Che accade qui in provincia?
Legge di bilancio: Innovazione e giustizia sociale. Questo è il tema dell'assemblea aperta del PD svolta lunedì 25 novembre alle ore 18 presso hotel residence Memmina a Frosinone.

«Con questo il circolo apre un ciclo di incontri aperti che riguarderanno Europa, ambiente, pianificazione territoriale, lavoro, trasporti ecc. tematiche su cui cercheremo di approfondire ed ascoltare il territorio quali priorità dell'agenda politica locale e nazionale».
A parlare è Stefania Martini Presidente del circolo PD di Frosinone che prosegue «Lunedi 25 alle 18 da Memmina con On. Claudio Mancini, membro della commissione Bilancio, avremo un confronto con le parti sociali, partiti, iscritti, associazioni e cittadini sulla legge di Bilancio in approvazione in queste ore. Il PD cittadino vuole fare un’operazione verità sulla finanziaria che si sta approntando rispetto alle tante false notizie ed inesattezze che vengono dichiarate ogni giorno. Noi vogliamo ribadire che la Lega è fuggita dal governo del paese per non assumersi nessuna responsabilità di varare una finanziaria rispetto ai conti disastrosi che aveva però generato rischiando l’aumento dell’Iva, lo spread schizzato in alto ecc. Dati pessimi visibili da tutti i cittadini.»
Il PD cittadino dà appuntamento il 25 novembre ore 18 Hotel Residence Memmina via Maria Frosinone.

 

Il 26 novembre 2019 Vertenza Frusinate ha scritto Ai Parlamentari della provincia di Frosinone, Ai Consiglieri regionali della provincia di Frosinone e a tutte le sigle sindacali del territorio CIGL – CISL – UIL - UGL

«Gentilissimi,
così come richiesto dal Comitato Vertenza Frusinate con nota del 21 novembre u.s, si comunica alle SS.LL. che il prossimo 2 dicembre alle ore 15.30 presso la Sala del Consiglio della Provincia di Frosinone, è convocato l’incontro per affrontare il tema della proroga della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa, unitamente ai progetti di politiche attive per il lavoro.
L’incontro si inserisce in un contesto di costante attenzione che la Provincia di Frosinone ha sempre riservato a questa tematica e che ha permesso, ogni anno, di arrivare ad ottenere la proroga degli strumenti di sostegno al reddito.
Considerata l’importanza degli argomenti in discussione, l’auspicio è che l’incontro registi la più ampia partecipazione.
Però c’è un però. Manca l'invito ai consiglieri provinciali e al Prefetto che in questi mesi è stato sempre attento alle ansie dei disoccupati. Noi abbiamo sollecitato di nuovo che si rivolga l’invito al Prefetto e a tutti i Consiglieri provinciali.
QUESTA È LA MOTIVAZIONE PER CUI BISOGNA ESSERE PRESENTI AL TAVOLO: si deve occupare della “Riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale complessa 2019-2020, sono stati stanziati solo 120 milioni di euro, in sufficienti per 20 aree di crisi complessa. Mentre per la mobilità in deroga niente denaro previsto.
Chiediamo: RICONVERTIRE E RIQUALIFICARE AZIENDE E TERRITORIO, PER FAR LAVORARE CHI???
Chiediamo, con forza, che lo strumento della mobilità in deroga venga rifinanziato, nella Finanziaria 2020, sino a coprire le esigenze di tutti coloro che hanno già maturato il diritto all'ammortizzatore sociale nell'anno 2019, per gli anni 2020 e 2021.»

Cronaca dell’agenda di Vertenza Frusinate del mese di novembre 2019

Leggi tutto...

Quando la propaganda dilaga e i risultati desiderati mancano

laforzamotrice ridimensionato mindi Elisa Tiberia - Basta con i messaggi di propaganda.
C’è un momento per la propaganda e uno per l’azione, ma sembra che ultimamente l’attività prediletta dalla politica sia sempre la prima, ormai pensiamo a suon di slogan e di comunicati, quasi incuranti che la responsabilità del mandato sia assolta con azioni concrete volte al miglioramento della società che si ha l’onore di rappresentare.
Non solo continuiamo a perdere i servizi ma abbiamo perso soprattutto la capacità critica di anticiparne le sorti, o almeno di comprenderle a tempo debito e di tentare di limitarne gli impatti sulla popolazione.

Da semplice cittadina apprendo della perdita di un servizio al momento della decorrenza del provvedimento che lo ha predisposto, ma sempre da cittadina non resto indifferente davanti ai messaggi sorpresi e indignati dei politici, magari impegnati nel governo del territorio su altri livelli, che cavalcano l’onda di malcontento conquistando qualche pagina sul giornale o qualche like sui social, non ne resto indifferente e non mi piacciono.
Non mi piacciono perché non solo non producono risultati concreti per la popolazione ma addirittura usano i problemi di questo territorio per conquistare spazi di visibilità e di facile propaganda e per regolare conti personali o di fazioni.

L’attività politica è una questione seria, è un’attività i cui effetti si riflettono sulla popolazione, e dovrebbe essere esercitata con consapevolezza e tempestività.
Per esempio, rispetto alla questione della centrale operativa del 118, tutti quelli che alzano la voce oggi, (che hanno rilasciato interviste, dichiarazioni, post) dov’erano quando il provvedimento era stato definito e approvato? Hanno sollevato contestazioni e perplessità anche prima? Si sono interrogati su quali parametri sarebbero stati considerati per la scelta della sede opportuna?

Se è vero che questo territorio è stato saccheggiato dalla politica è altrettanto vero che il riscatto non arriva da solo ma deve essere condotto da una classe politica capace di scardinarne le consuetudini, che sia attiva, che si ponga le questioni di interesse sociale e di governo del territorio, le affianchi dal principio e le comprenda in maniera organica al fine di condurle verso l’interesse collettivo che rappresenta.
Per il futuro spero di leggere più richieste di chiarimento, di confronto, e soprattutto proattività invece di indignazioni a “cose fatte”, passive, strumentali e inefficaci.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Risultati e programmi, concretezza e verità

13febbraio spilabotte 350 minRisultati e programmi, concretezza e verità. In queste parole e' sintetizzato il senso dell'incontro che avrà luogo domani sera dalle 18, presso il ristorante Liola', a Castrocielo (uscita autostradale Pontecorvo) con la Senatrice del PD Maria Spilabotte, candidata per la seconda volta al Senato della Repubblica e L'Avv. Gianrico Ranaldi, candidato alla Camera dei deputati con "Insieme" , lista che raccoglie il supporto Psi, Verdi e Area civica. Con loro il presidente del coordinamento nazionale del Psi Gian Franco Schietroma e Domenico Alfieri presidente del coordinamento provinciale del PD. Più che un incontro elettorale sarà un tavolo di confronto diretto con i cittadini, allo scopo di esaminare insieme le proposte contenute nel programma per la prossima legislatura valutando e ed esaminandone ricadute e coperture economiche, in netta controtendenza con la politica della propaganda, che nelle ultime settimane ha imperversato sulle pagine dei quotidiani. Informare, programmare e confrontarsi questo il percorso di un cammino di continuità e rinnovamento nel segno della concretezza.

 

 

 

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

10 luglio: Vertenza Frusinate e i risultati della sua iniziativa

VertenzaFrusinate 7giu17 350 260di Ignazio Mazzoli - Lunedì 10 luglio. Ore 15,44: “me sa’ che semo ‘na trentina”, conta uno dei disoccupati. Ore 16,05 già sono diventati 45, i presenti nel salone di rappresentanza della Provincia in piazza Gramsci a Frosinone. Continueranno ad aumentare. Fa un caldo bestiale.
Alle 16,10 Gino Rossi annuncia che vuol iniziare il suo rendiconto delle iniziative che hanno portato alla proroga della “mobilità” per 12 mesi a tutti quelli che la perderanno entro il 31 dicembre del 2017. «È doveroso che questa informazione la dia Vertenza Frusinate – esordisce Rossi - perché è il nostro metodo di lavoro riferire e raccontare puntualmente delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti soprattutto quando c’è qualcosa di utile da far conoscere. Questo non esclude altri momenti di approfondimento anche con i sindacati.
Non vogliamo riconoscimenti, ma 4 anni fa non si parlava di disoccupazione e della mancanza di reddito. Noi non abbiamo perso occasioni, anche occupando spesso diverse sale della Provincia, ma soprattutto cercando il dialogo con tutti, Istituzioni, partiti, sindacati e singoli eletti. Con i Vescovi e con tantissimi Sindaci, più volte con il Prefetto, dottoressa Zarrilli.
Ci vedevano, alcuni, con fastidio. Dopo 4 anni siamo riusciti a rendere evidente che il disagio sociale è talmente grande che la situazione sarebbe diventata insostenibile.»

Una lotta utile a tutti i disoccupati

Gino Rossi ricostruisce tutti gli incontri. «Grazie alla nostra lotta – prosegue - risultati da noi cercati e raggiunti sono disponibili anche nelle altre regioni italiane che ospitano 14 aree di crisi complessa.
Ancora oggi non ci chiamano con il nostro nome: Vertenza Frusinate. Noi, però, dobbiamo rimanere impegnati perché siamo quelli che vogliono ritrovare il lavoro. Oggi abbiamo conquistato solo un piccolo sollievo. Ci siamo messi insieme cercando dialogo, ma abbiamo trovato grossi ostacoli soprattutto nella Regione Lazio. Vertenza Frusinate non chiuderà, dovrà allargarsi, crescere perché la disoccupazione diventa cronica e non può essere oggetto di attenzione sporadica ed in occasioni d’emergenza.
Il 13 tutti dovremo essere ad Anagni per sentire che dirà l’assessora Lucia Valente che ci aveva liquidato dicendoci “arrangiatevi” perché non avremmo dovuto aspettarci nulla in quanto inutilizzabili (sic? ndr). Cari compagni e colleghi, non abbiamo vinto la partita. Abbiamo fatto solo un goal. Ci ascoltano? Non lo so. Forse si avvicinano le prossime elezioni.
Dobbiamo ora saper fare proposte con l’occhio al futuro. C’è posto per tutti in Vertenza Frusinate Disoccupati Uniti.»

La disoccupazione è male cronico da affrontare ogni giorno con politiche precise e con strumenti organizzativi specifici

Sembra insieme un invito ed un appello per rendere chiaro che in ogni caso occorre un luogo, una sede specifica in cui la disoccupazione venga affrontata in tutti i suoi aspetti e per tutte le implicazioni dell’epoca attuale lacerata fra una mortificante creazione di un estesa riserva di disoccupati per tenere bassi salari insieme alla limitazione dei diritti dei lavoratori e un reale riduzione di aree di lavoro per la presenza di automazione crescente che invece di alleviare soltanto le fatiche espelle manodopera e distrugge opportunità di lavoro e di lavori. Il grande “gioco” della sopravvivenza deve individuare opportunità nuove ed ha bisogno dell’intelligenza e della fantasia di tutti e soprattutto di una politica non subalterna agli interessi consolidati di pochi, ma autonoma e creativa.

Rossi insiste sull’importanza della partecipazione attiva: «Il riconoscimento di Area di crisi complessa non è piovuto dal cielo, così come l’accordo di programma non ci fu regalato anche se qualcuno ce l’ha trafugato, si tratta di conquiste dei lavoratori che non si sono arresi.
Abbiamo saputo sfruttare il dibattito in Parlamento sulla “manovrina”, per ottenere l’emendamento che consentisse la proroga della “mobilità”, ma abbiamo ottenuto anche di più (con i due emendamenti presentati dal Deputato Pilozzi ndr) cioè lo sblocco di fondi fermi all’Inps che verranno utilizzati per i tirocini finalizzati ai lavori di utilità sociale.
E’ sincero l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Senatrice Maria Spilabotte e soprattutto dal sottosegretario, Senatrice Franca Biondelli vera anima del risultato raggiunto. E’ stata come “una mamma” dice Rossi e, non dimentica il Deputato Nazzareno Pilozzi presentatore degli emendamenti.
«Un gran lavoro è quello svolto da noi disoccupati che abbiamo studiato utilizzando al meglio l‘aiuto di amici esperti che generosamente ci sono stati vicini. Dimostra anche questo che non ci siamo mai isolati. Noi abbiamo amici e sostenitori. Chi è solo non li ha. C’è qualche messa punto da fare – riferisce sempre Rossi – chi, fra gli aventi diritto, beneficia dell’ "ottava salvaguardia" dovrebbe pagarsi alcuni contributi da solo. Si sta vedendo come risolvere il problema. Il 14 sarà tutto firmato, così ci assicurano e quindi avremo un quadro completo e forse definitivo di quello che ci aspetta». E riassume «Quindi: mobilità cessate entro il 31 dicembre 17 saranno prorogate di 12 mesi, secondo, da settembre ricollocazione al lavoro nei comuni e nelle imprese disponibili attraverso i tirocini.» Come sempre negli interventi di Gino Rossi una forte attenzione ai sindacati: «lavorino unitariamente, non pensino a fare solo tesserati alla propria organizzazione. Abbiamo bisogno della loro unità».
Intanto non dimentica le indicazioni di lavoro: «Il 17 luglio al Centro per l’impiego a firmare il “Patto di servizio” e poi ognuno vada al proprio Caf. Ci dicono che l’erogazione della “mobilità prorogata” sarà rapida. L’hanno scorso ci sono stati rallentamenti per errori dell’Inps che non ha potuto pagare somme che invece doveva recuperare perché versate a chi non spettavano. Il totale dell’assegno dovrebbe arrivare a somme vicine al precedente ammortizzatore sociale sommando 500 euro al lavoratore più altre integrazioni. La novità oggi conquistata dai sindacati è che la mobilità l’avranno tutti gli aventi diritto anche se non saranno coinvolti nei tirocini.»

Un bel risultato, ma c’è un cruccio che aleggia nel salone: “chi gestirà i tirocini?" chiedono dalla sala.
La richiesta è MASSIMA TRASPARENZA perché non ci siano privilegi clientelari. L’occhio comunque resta attento al domani: «Non dimentichiamoci che fra un anno i nostri problemi si presenteranno di nuovo.»

Siamo stati il valore aggiunto

Come si legge siamo di fronte ad un’informazione dettagliata come avrebbero fatto sindacalisti di professione e con pari qualità la prosegue Romeo Caruso anche lui importante protagonista del risultato raggiunto e dell’iniziativa generale di Vertenza Frusinate.
«L’importanza dell’esistenza di Vertenza Frusinate è innegabile – così avvia il suo intervento, - noi non neghiamo riconoscimenti al contributo dei sindacati, ma da parte loro non c’è lo stesso comportamento verso l’enorme lavoro dei disoccupati uniti di Vertenza Frusinate. Basta pensare al grande contributo dato a superare l’artificiosa contrapposizione fra politiche per il lavoro definite attive e quelle considerate passive. Queste “due” politiche, invece, sono complementari e funzionali fra di loro. Infatti le sole, cosiddette, politiche attive sono state un fallimento. Qui, intorno a questo chiarimento-convincimento sta la base su cui si legittimò la mobilità in deroga non solo all’attenzione dei politici presenti al Ministero del Lavoro, ma anche di tutti i Direttori degli uffici che dovevano predisporre gli atti necessari a rendere esecutiva e praticabile la proroga.
Non si nomina assolutamente Vertenza Frusinate per non riconoscerla? Gelosie corporative, come altro chiamarle? Nell’incontro al Ministero si sono fatte cose straordinarie. Noi siamo stati il valore aggiunto. Il sindacato è insostituibile, ma deve essere più aperto e disponibile agli apporti esterni.
È ora di pensare al futuro e prima di tutto occorre un nuovo piano industriale.
Potremo prepararci e intanto chiediamo una Commissione per definire idee e progetti concreti di una nuova e rapida iniziativa industriale in questo territorio. Potremo anche noi, lì, partecipare anche con nostre proposte in uno sforzo comune in cui ognuno faccia la propria parte e il proprio mestiere.»

L’applauso finale è chiaramente di soddisfazione e liberatorio. Ora dovranno pensare a riavviarsi verso nuovi impegni.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Leggi tutto...

I risultati che solo un voto ponderato può dare

Provincia Fr 350di Ignazio Mazzoli - Antonio Pompeo ha un nuovo consiglio provinciale da presiedere. L’8 gennaio è stata eletta una nuova rappresentanza che costituirà il l’assise di Piazza Gramsci ed ha una maggioranza di sei consiglieri della lista del PD ed un presidente dello stesso partito che durando in carica 4 anni non è stato votato questa volta essendo stato eletto nel 2014 da una lista che nasceva nel seno del PD, ma con una consistente rappresentanza di centrodestra che aveva appunto in Pompeo la sua guida. Era ispirata dal Sen. Francesco Scalia, e costituiva la prima rappresentazione concreta di cosa potesse essere il “partito della nazione”.
È giusto quindi annotare che c’è una diversità, il PD si presenta unito e può dar vita ad un suo monocolore. Quanto produrrà di diverso dalla precedente maggioranza lo vedremo. Anche qualcosa d’altro è diverso nella composizione consiliare. Ne parleremo.

Chi esulta che ha vinto?

Il grande lavorio di tutte le compagini in gara per arrivare al giorno del voto impallidisce un po’, non solo perché è alle spalle di tutti e già considerato lontano, ma perché le dichiarazioni trionfanti lasciano basiti tutti gli osservatori che fanno fatica a capire che cosa ha vinto chi esulta e perché ha vinto. I cittadini tenuti fuori da questo “evento elettorale” non se ne curano più di tanto.
La Provincia, oggi, è un ente destrutturato assurto agli onori della cronaca per la propaganda renziana di come si sarebbero ridotte le spese della politica. Appunto, propaganda perché altro non s’è visto. Le Province sono lì, come quella frusinate con alcuni uffici unificati fra Frosinone e Latina, che non si capisce bene come funzionino e come dovrebbero operare. La verità è che questo ente ha avuto contro la stessa Regione Lazio che l’ha ignorato in tantissime occasioni in cui pure per diritto statutario o normativo avrebbe dovuto essere presente. Da ora in poi sarà diverso?
L’esultanza non sembra assolutamente giustificata. In molti hanno scritto che si è trattato di un voto farsa. “Provinciali: coltellate, tradimenti, patti segreti dietro la vittoria del Pd” titola recentemente Alessio Porcu lasciando intendere quanto secondario sia stato per i giocatori in campo questo voto, avendo altri obiettivi. E lo stesso giornalista ritorna oggi aiutandoci a capire meglio. “Francesco cuce la maggioranza in Provincia. In cambio del patto per le Comunali” è il titolo confidenziale con cui illustra i disegni di una fetta del PD in vista del voto nel Capoluogo.
Staranno così davvero le cose? Già sarebbe un quadro più chiaro, ma per ora stiamo alle dichiarazioni che appaiono più il frutto di un’autoesaltazione di chi ritiene di vivere all’infinito in un “olimpo” (artificiale) in cui regolare i conti fra loro “divinità” misurandosi gli attributi. Un olimpo artificiale completamente separato dalla società civile, quella che dovrebbero governare partendo dai suoi affanni, dai suoi disagi, dai problemi lasciati irrisolti. Basta ascoltare queste parole: «Ognuno può trarre le sue conclusioni ma le campagne abbandonate sono uno spettacolo desolante. Buona domenica», contenute nel breve video del sindaco Artuto Gnesi, girato appunto domenica 8 mentre tanti eletti erano in altre faccende affaccendati.

Una farsa?

Che questo voto sia stato una farsa, come scrive Luca Frusone, è vero per almeno due motivi: il primo chiamato urgentemente alla ribalta dall’esito del referendum del 4 dicembre 2016, che conferma l’esistenza delle Province, in nessuna dichiarazione si trova la richiesta ferma di riesaminare ruoli e competenze dell'area intermedia (oggi Province) fra regioni e comuni che d’ora in poi dovrà essere eletta dai cittadini; il secondo è legato alla qualità del voto, cosiddetto ponderato, risultato di magheggi che nulla hanno a che fare con il voto popolare e la sua ineluttabile realtà.

A caldo sono apparse, su FB, delle reazioni che riporto «Il PD vincente alla Provincia. Perché non hanno votato i cittadini» di Antonella Vizzaccaro e «Non riesco a trattenermi e devo dirlo!!!!... Fate caso: Elezioni comunali (voto popolare) ...Il PD perde. Referendum, voluto dal PD, (voto popolare) ... Perdono il referendum anche in modo pessimo su 91 comuni perdono in tutti. Elezioni provinciali...Il popolo non VOTA!!!» di Tiziano Ziroli.
L’ “autoreferenzialità” fa brutti scherzi. Ci vuole più approfondimento, altrimenti si resta delusi.

Intanto il PD rifletta che alle politiche del 2013 è il 3° partito della provincia con il 22% e rotti, alle regionali dello stesso anno non arriva al 25%. Poi c’è stato il voto comunale del 5 giugno del 2015 il cui esito non ha premiato questo partito. E veniamo ad altri risultati che invitano a riflettere soprattutto chi inneggia al raggiunto obiettivo del 13-14%. Magari fosse un risultato verificabile fra elettori veri. Non lo è purtroppo per il Psi, SI-Sel e Possibile (questa formazione è nuova, ma le altre...no).
13-14% di cosa? Nel 2013 alle Politiche, SEL prese il 3,33% sull'onda della elezione certa di Pilozzi (primo alle primarie del Lazio), il Psi alla Camera era con il PD e al Senato prese l’1% a ancora alle Regionali 2013 il Psi prese 3,98% e Sel il 2,80% = a 6,78%. Nessuna voglia di stabilire dei confronti impossibili, ma impedire che un voto ponderato (metodo diverso) faccia fare valutazioni disorientanti, perché qualunque addizione di quelle percentuali si faccia mai darà il 13-14%. Giusto?

Una novità

Quello che sembra importante è cogliere un a presenza nuova in Consiglio provinciale, ma senza farci i sogni della contadina della “Ricottina” che andando al mercato immaginava i futuri guadagni dopo la prima vendita. Purtroppo fantasticando fece cadere la ricottina e neppure quella vendette.
Chi dice che «Esiste un campo civico di sinistra e progressista che va organizzato e valorizzato dentro e fuori le organizzazioni partitiche, dentro e fuori le istituzioni.» afferma una verità. E’ un campo estesissimo ormai, possibile riserva anche per la destra, vedi Trump. Non basta una enunciazione. Si dice che le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Oggi prima di tutto bisogna essere credibili, in un panorama politico totalmente sconvolto dal discredito che colpisce la maggior parte dei partiti.
Ogni unità per essere credibile deve partire dal basso, cioè dal disagio sociale, dalla disoccupazione, dalla certezza che la sanità sia pubblica (eliminare i ticket non basta), dalla certezza che i beni comuni come l’acqua non diventino occasione di arricchimento per qualche privato. Chi sta dentro queste rivendicazioni e le promuove, fa l’unità con tutti, senza prevenzioni ideologiche, in loro nome. Anche Civati diede vita a Possibile con questo intento. Da una sommatoria di sigle non nasce nulla di credibile. Centinaia di militanti lo ricordano ogni giorno anche ai dirigenti di SI in vista del congresso. Oggi la credibilità è il bene più prezioso e perciò non si può stare con un piede in due staffe. Anche l’8 gennaio, infatti ci sono state grandi realtà in cui i partiti che vogliono esser alternativi al PD e al centrodestra non hanno partecipato al voto... Che dire? Chi non vede o non sente questo obbligo di coerenza ha un bel problema davanti.

11 gennaio 2016

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Leggi tutto...

Giovani, l'addio al futuro. Drammatici risultati di un sondaggio

nonèunpaesepergiovani 350 260di Fabio Sebastiani - Al di là della valanga di buone intenzioni per il 2015, per quanto riguarda la dura realtà della situazione economica è girato in questi giorni il Rapporto Giovani 2014 promosso dall'Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l'Università Cattolica. Si tratta di una sorta di sondaggio sulla condizione dei giovani in Italia. Ci sono numeri da far rabbrividire. Una realtà del tutto lontana dalle analisi di "lor signori". E come poteva essere altrimenti?
Innanzitutto, oltre il 70% ritiene di avere poca o per nulla fiducia che l'Italia nei prossimi tre anni (2015-2018) riuscirà a tornare a crescere sul livello degli altri paesi sviluppati. La ricerca, realizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, è stata elaborata a partire da un panel di 5000 persone tra i 19 e i 32 anni rappresentativo a livello nazionale.Un campione, quindi, che è almeno quattro volte lo standard utilizzato nei sondaggi telefonici.
Nel contesto attuale il 70% dei giovani vede il domani pieno di rischi ed incognite. Disoccupazione e impieghi precari spingono sempre di più i giovani ad essere concreti e pragmatici. E' così che il 75,7 % (80% dei giovani al Sud - 71,4% al Nord) rinuncia a programmare il proprio futuro per affrontare le difficoltà del presente. Se nel 2012 il lavoro era ancora considerato più un luogo di autorealizzazione che un mezzo per procurarsi reddito, ora, la situazione è completamente capovolta. L'obiettivo primario è quello di trovare un'occupazione retribuita rinviando nel medio-lungo periodo la propria realizzazione personale. Il 70% pensa sarebbe più giusto arrivare a percepire a 35 anni tra i 1000 e i 2000 euro mensili, ma oltre la metà dei rispondenti teme che non riuscirà ad andar oltre i 1500.
Secondo quanto emerso, i giovani vedono le proprie capacità e intraprendenze indissolubilmente frenate dai limiti del sistema paese e dalle carenze della politica finora incapace di rimettere le nuove generazioni al centro della crescita. Inoltre, si legge, i giovani italiani sono sempre più disillusi rispetto alla possibilità di trovare lavoro in Italia e sempre più disponibili a guardare fuori confine. Oltre l'85% degli intervistati (19-32 anni) è convinto, infatti, che in Italia siano scarse o limitate le opportunità lavorative legate alle proprie competenze professionali. Nel rapporto si legge come la principale causa della disoccupazione sia attribuita dal 37,3% dei giovani ai limiti dell'offerta del mercato del lavoro, considerata sia ridotta come quantità sia bassa come qualità, a cui va aggiunta una mancanza d'investimenti in ricerca e sviluppo. Il 20,9% ritiene che si debbano migliorare meccanismi di reclutamento, legati a regole troppo rigide e lontani dalla meritocrazia. Solo il 19,2% attribuisce ogni causa alla crisi economica, mentre il 17,4% è autocritico: a loro avviso i giovani non trovano lavoro per via della poca esperienza (15,3%), di una scarsa formazione e dalla difficoltà ad accettare alcuni tipi di lavori.
Le difficoltà a trovare un lavoro hanno intaccato nei giovani non solo la fiducia nelle istituzioni, ma hanno anche ridotto il senso di appartenenza sociale, portando i giovani a rifugiarsi nella rete parentale più ristretta al punto che solo il 35% circa ritiene che la maggior parte delle persone sia degna di fiducia. Un alto grado di fiducia viene riposto unicamente nei famigliari e negli amici: l'80% dei giovani si ritiene infatti soddisfatto dei propri rapporti.
fonte controlacrisi.org

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Leggi tutto...

Elezioni Europee: i risultati del 25 maggio 2014

elezioni europee 2014(con i risultati generali, circoscriz. centro, Lazio e Frusinate da scaricare. fonte Ministero degli Interni) Vittoria del Partito Popolare Europeo e boom degli euroscettici, soprattutto in Francia e Gran Bretagna. Sono questi i primi segnali dal voto per il Parlamento Europeo. Al Partito Popolare europeo dovrebbero andare 212 seggi, mentre ai Socialisti 186. Il candidato alla presidenza della Commissione per il Ppe Jean-Claude Juncker ha già chiesto per sé la guida dell'esecutivo dell'Ue: "Voglio essere il presidente della prossima Commissione perché il Ppe ha vinto". Ma, intanto, tra socialisti e popolari già si sono aperte le trattative per la Grande Coalizione a Bruxelles: "Siamo aperti al negoziato con il Ppe e siamo pronti a discutere" su un programma in comune in cinque punti, ha detto Martin Schulz, il candidato alla Commissione Ue dei Socialisti.

Tuttavia ha messo in chiaro che anche lui proverà a farsi affidare la guida dell'organo esecutivo: "I gruppi Ue si riuniranno domani per decidere chi sarà la persona che avrà il mandato di cercare una maggioranza qui in Parlamento. Alla luce degli incontri vedremo chi avrà questo mandato. Penso che Juncker cercherà di farlo come cercherò di farlo io".

pdf Elezioni Europee: i risultati del 25 maggio 2014 (338 KB) ; pdf Elezioni 2014 circoscrizione centro (332 KB) ; pdf Elezioni Europee 2014: i risultati del Lazio (331 KB) ; pdf Elezioni 2014 Frusinate (332 KB) .

La riproduzione di quest'articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici