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Indecoroso servizio di Rai3 su termocombustore Marangoni

NotermocombustoreMarangoni 350 minAnagni. Europa verde, servizio indecoroso su termocombustore Marangoni

“Il servizio sul termocombustore della Marangoni di Anagni a cura di Mariella Anziano, andato in onda questa mattina (6 dicembre '19) su Buongiorno Regione Lazio di Rai3, è indecoroso: in una zona come la Valle del Sacco, dichiarata 'Sito di Interesse Nazionale', si sollecita la riattivazione dell’incenerimento di pneumatici, un’attività che ha un impatto devastante su un territorio già gravemente compromesso”.

Così, in una nota, Pasquale Maiorano, esponente anagnino di Europa Verde, e Nando Bonessio, co-portavoce dei Verdi del Lazio.

“Già in altre occasioni, – proseguono i due ambientalisti, – l’inceneritore in questione è stato causa di incidenti rilevanti, come quello avvenuto nell’ottobre 2013 quando una nube di fumo scuro ha invaso i cieli della via Anticolana, a partire dallo stabilimento della Marangoni Tyre. Si tratta di un impianto inadeguato e obsoleto che più di una volta ha destato allarme e preoccupazione nella popolazione. Senza alcun tipo di contraddittorio, il servizio andato in onda su Rai Tre lo descrive come ‘sicuro’, ‘non impattante’, facendo leva sull’ingombro del rifiuto trattato.

Il leitmotiv è stato: queste gomme dove vanno a finire? Se avessero interpellato un ambientalista, avrebbero scoperto che, grazie a dei procedimenti industriali di taglio e granulazione, è possibile separare le diverse componenti degli pneumatici, ottenendo materiale riutilizzabile in molteplici maniere. In un’area in cui la qualità ambientale ha raggiunto livelli di insostenibilità non più tollerabili, dobbiamo dire chiaramente alla Regione Lazio e ai vari Ministeri, che non è più rinviabile una decisa azione di bonifica ambientale, di messa in sicurezza delle realtà industriali potenzialmente dannose come quella in questione, anche e soprattutto allo scopo di garantire il rilancio delle iniziative economiche e imprenditoriali in una zona che è anche area di crisi industriale complessa. Anagni, – concludono Maiorano e Bonessio, – non sia come Taranto”.

 

 

 

 

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Ci sarà il servizio Psico-oncologico nel Lazio?

RegioneLazio 350 260Il Consigliere e vice Presidente della Commissione Sanità, Loreto Marcelli (M5S), ha presentato una proposta di legge riguardante l’istituzione del servizio Psico- oncologico nella rete oncologica regionale.

«Il 9 giugno di quest’anno – spiega il Consigliere - ho partecipato alla giornata organizzata dall’Associazione “Iris”, intitolata “Una passeggiata per la vita” e ho avuto il piacere di ascoltare le moltissime testimonianze di medici e di persone che hanno lottato e lottano tuttora con il cancro. Tutte, in quell’occasione mi spiegarono come uscire e affrontare questo male sia non solo legato ad una terapia farmacologia ma che importante fosse anche la terapia psicologica. Perché per sconfiggere un male che colpisce così forte c’è bisogno di testa, cuore ed equilibrio. Purtroppo questa malattia quando arriva non è facile da accettare fisicamente e mentalmente, prova a logorarti ad annientarti, a fiaccarti l’animo e senza un sostegno, un aiuto psicologico purtroppo non è facile. Per questo è necessario che nell’equipe oncologica di ogni ospedale ci sia un sostegno psicologico riservato non solo ai pazienti che vengono colpiti da tale patologia, ma anche per i loro familiari, per gli operatori che quotidianamente sono accanto ai pazienti. Mi sono confrontato – aggiunge il Consigliere Marcelli - con i alcuni medici dell’ospedale “Ifo – Regina Elena” di Roma e con l’Associazione “Europa donna” per capire meglio le esigenze e le modalità con le quali intervenire. E per questo motivo ho presentato una legge che istituisca il servizio psico-oncologico all’interno di ogni ospedale della Regione Lazio. I cambiamenti negli ultimi anni a livello aziendale, hanno permesso che molti servizi di psiconcologia, benché manchino a livello istituzionale e nei documenti regionali i requisiti generali e specifici per la psiconcologia, abbiano messo a punto obiettivi e indicatori come altri servizi assistenziali. Sappiamo bene che si tratta di una patologia che può di fatto avere profonde ripercussioni sulla sfera psicologica, affettiva, familiare, sociale e sessuale del paziente e dei suoi familiari. La letteratura psico-oncologica degli ultimi trent’anni stabilisce che il 25-30% delle persone colpite da cancro incorre in un patologie psicologiche che si concretizzano in ansia, depressione e da difficoltà di adattamento, con influenze negative su qualità di vita, connessione ai trattamenti medici e percezione degli effetti collaterali, relazione medico-paziente, tempi di degenza, recupero e riabilitazione. Attivare e istituire in ogni equipe oncologica un servizio di sostegno psicoterapeutico risulta fondamentale per il paziente, la sua famiglia e anche per gli operatori sanitari. Mi è sembrato doveroso – conclude Marcelli - adoperarmi, presentando una proposta di legge, per cercare di sanare una mancanza importante, di cui pazienti, famiglie e medici non possono fare a meno per affrontare la malattia e sconfiggerla».movimento 5 stelle bandiera 350 260

«La dimensione psicologica e relazionale rappresenta un elemento di peculiare importanza in oncologia. I pazienti oncologici e le loro famiglie affrontano un trauma che nella quasi totalità dei casi non riescono a fronteggiare senza un’assistenza psicologica, dal momento in cui apprendono di essere stati colpiti dal cancro al momento, per tutto il periodo di terapia fino all’esito della cura. Un’altalena di stati d’animo in cui la figura dello psicoterapeuta è fondamentale. Inoltre, anche gli operatori sanitari devono di volta in volta saper contenere quotidianamente le reazioni emozionali ed affettive dei pazienti e delle loro famiglie, sviluppando una particolare sensibilità rispetto alla percezione dei segni di disagio e dei limiti insiti nelle possibilità di adattamento del paziente stesso alla malattia. Talvolta, la necessità, anche legale, di informare il paziente può non conciliarsi con l’auspicio dei medici di incoraggiare quest’ultimo: la costante collaborazione con gli psichiatri e con gli psicologi che hanno acquisito una specifica esperienza sulla comunicazione in campo oncologico permetterà dunque di affrontare meglio queste situazioni.»

«L’obiettivo che tale proposta di legge si pone - continua conclude il Consigliere Marcelli - è quello di dotare le strutture ospedaliere di una figura, quella dello psico-oncologo che entri a far parte obbligatoriamente delle equipe di oncologia affinché, grazie al proprio ruolo, da un lato, collabori ed entri in sinergia con i medici e il personale nella cura del paziente e, dall'altro sia sostegno al paziente, ai famigliari e agli stessi operatori».

 

 

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Frosinone Capoluogo: Servizio scuolabus a rischio

PalazzoComunaleFrosinone 350 260Daniele Riggi, consigliere comunale di Frosinone: ”Servizio scuolabus a rischio. Rivolgo un appello al Sindaco, all'Assessore al Bilancio e all'Assessore alla Pubblica Istruzione: garantiamo la sopravvivenza del servizio per i prossimi anni, se necessario, chiedendo anche il sostegno economico della Regione”

La riduzione della spesa a partire dal 01/08/2019 iscritta nel bilancio 2019 - 2021 del Comune di Frosinone rischia di determinare la fine del servizio scuolabus. A rischio, oltre al servizio, ci sono anche gli autisti dello scuolabus, dipendenti comunali a tutti gli effetti, e gli assistenti che viaggiano a bordo dei mezzi, che, invece, appartengono alle cooperative a cui di volta in volta viene affidato il servizio. Il servizio scuolabus è uno dei cardini del diritto allo studio, nella misura in cui consente a tutti gli studenti delle scuole primarie che non possono usufruire del trasporto privato di poter raggiungere in sicurezza gli edifici scolastici. Tagliare questo servizio in un periodo di forte crisi economica come quello attuale, in cui molte famiglie per arrivare a fine mese sono costrette a lavorare sempre di più, sottraendo tempo alla vita privata e familiare, soprattutto il tempo da poter dedicare ai propri figli, rischia di limitare fortemente il diritto allo studio, che, non dimentichiamolo, è un diritto garantito dalla Costituzione italiana. Il servizio scuolabus, dunque, è essenziale per poter continuare a garantire il diritto allo studio anche a quei bambini che non hanno la fortuna di avere genitori o parenti in grado di accompagnarli a scuola.

In questi ultimi anni ci aspettavamo da parte dell’amministrazione un piano di riorganizzazione del servizio, sia nell’ambito del piano tariffario, sia dal punto di vista della rimodulazione delle linee di percorrenza; L’impressione, però, è che, nonostante la presenza di numerosi campanelli d’allarme, tra cui l’annunciata riduzione delle risorse in bilancio per i servizi scolastici, si è deciso, comunque, di non decidere, come è già accaduto per altri servizi. Nel caso in cui l’Amministrazione decida di esternalizzare il servizio mi auguro che ci sia l’impegno almeno a garantire la diversa utilizzazione degli autisti scuolabus, dipendenti comunali a tutti gli effetti, per evitare che essi vengano certificati come personale eccedente. In un comune dove c’è una cronica carenza di personale, a causa dei tagli imposti dal rientro del debito, sarebbe un paradosso decidere di non reimpiegare il personale di un servizio che è destinato a essere chiuso.

Dal momento che le recenti disposizioni introdotte a livello governativo prevedono l’integrale copertura dei costi del servizio scuolabus, senza ulteriori oneri di spesa per i comuni, l’unica soluzione per evitare che il costo del servizio venga scaricato totalmente sulle tariffe a carico dell’utenza potrebbe essere quella di chiedere alla Regione un’ulteriore contributo economico. Credo che su questo punto ci sia la disponibilità anche della minoranza alla collaborazione incondizionata, dal momento che si tratta di salvare un servizio essenziale per la cittadinanza. Muoviamoci il prima possibile, altrimenti rischiamo che il piano di rientro dal debito e le folli scelte governative nel giro di qualche anno determineranno la chiusura di tutti i servizi che il nostro comune è in grado di garantire ai cittadini frusinati.

 

 

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'Esperienza ed impegno al servizio dello sport'

opes Frosinone mindi Tommaso Cappella, Ufficio Stampa - Intervista esclusiva a Luciano Spaziani Testa, neo presidente dell'Opes provinciale. Una vita spesa, oltre che per la famiglia e per il lavoro, al servizio soprattutto dello sport. Questo è Luciano Spaziani Testa, neo presidente provinciale dell'Opes (Organizzazione Per l'Educazione allo Sport), eletto all'unanimità nel corso di una riunione operativa, tenutasi a Frosinone nei mesi scorsi. Dipendente della Fca di Piedimonte San Germano, dopo 45 anni come dipendente Fiat prima ed Fca poi, è in pensione dal 1° gennaio scorso, dopo aver ricoperto ininterrottamente per 30 anni il ruolo di responsabile dell’ufficio acquisti.

Attualmente è segretario generale del centro sportivo Fca Cassino Plant, ruolo che ricopre fin dal 2004, oltre che allenatore della rappresentativa Fca di calcio che partecipa al “Trofeo Agnelli” nazionale. Calciatore fin dal 1966 (ha disputato oltre mille partite ufficiali giocando ininterrottamente per più di 30 campionati Figc) è stato anima e bandiera della squadra rionale della Primula di Frosinone scalo che ha partecipato a campionati di Terza, Seconda e Prima categoria fino al 1981, anno in cui la società ha smesso l’attività. Ha continuato poi a calcare tutti i campi di calcio della provincia militando nelle file di Ripi, Valeo Sud, Ceramiche Galassi, Maniano, Frosinone 2000, Torrice, Real Piedimonte, Acropoli Alatri, Atletico Piedimonte, fino al 1999, per poi passare in questi ultimi anni, a giocare nei campionati amatoriali di calcio Asi, Csi e Uisp. E' stato per alcuni anni anche allenatore delle squadre in cui militava da calciatore. E' stato presidente del centro sportivo Fiat per 8 anni e delegato del gruppo calcio per 15 anni. Ha preso parte, in qualità di calciatore, a 14 edizioni del “Trofeo Agnelli” nazionale di calcio, vincendone alcune edizioni. Nel 2006 ha portato la fiamma olimpica come tedoforo della edizione Torino 2006. In tutti questi anni si è sempre prodigato per la promozione di tutte le discipline sportive organizzando eventi che hanno coinvolto migliaia di persone. Per la sua fattiva attività nel 1995 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Ed ora questo nuovo impegno. Doverosa, a questo punto, una chiacchierata con lui proprio per capire programmi e obiettivi per rilanciare al meglio tutta l'attività sia a livello sportivo-amatoriale che sociale dell'Opes. Tra l'altro è bene ricordare, come riportato nei giorni scorsi, che questo organismo provinciale ha in gestione l'impianto sportivo di Corso Lazio a Frosinone, di proprietà del Comune, e dove ha anche la sua sede operativa.Spaziani Testa Luciano 350 260

Perché la scelta di accettare la presidenza di questa importante e prestigiosa realtà provinciale? “Mi ha contattato e convinto l'amico Roberto Ceccarelli – sono le sue prime parole – Ci conosciamo da una vita per essere impegnati da tempo nello sport. Con lui la collaborazione, anche come presidente dell'Atletica Frosinone, è stata sempre totale. Mi ha illustrato il momento che stava attraversando l'Opes e, pertanto, mi ha chiesto di dare una mano soprattutto a livello di operatività ed ho accettato, riscuotendo anche la fiducia dei componenti il direttivo provinciale”.

Quali obiettivi vi siete posti come direttivo provinciale? “Di dare spazio e voce a quanti vorranno entrare nella nostra famiglia. Le porte sono aperte, perché è fondamentale che vi sia partecipazione e pratica sportiva. Vi sono piccole realtà in Ciociaria, come il Tiro con l'Arco, per esempio, che contano pochi adepti. Ebbene occorre venire incontro anche alle loro esigenze. Quindi tutti si devono sentire alla pari. Il nostro obiettivo primario quindi resta quello di allargare l'orizzonte verso altre realtà sportive presenti sul territorio”.

Un'attenzione particolare verrà riservata, come da tradizione consolidata, verso la disabilità e il sociale? “Questo è un settore che mi sta particolarmente a cuore. Dobbiamo collaborare al massimo per rendere agevole l'inserimento dei diversamente abili nelle discipline per le quali si sentono portati. Sarà mio impegno quello di agevolare la loro attività. Durante la festa dello scorso Carnevale, tenuto presso il nostro Centro Sportivo della Fca, sono stati ospitati 20 bambini disabili ed hanno partecipato e giocato insieme ai normodotati. Un momento veramente significativo dal quale occorre partire per sviluppare questo settore”.

E' prevista anche una forte e costruttiva sinergia coordinata con la sede Opes di Latina? “Nei prossimi giorni avrò un incontro con il collega di Latina. Vogliamo creare un vero e proprio ponte tra le due Province e gettare le basi per gestire momenti operativi comuni. Ci sarà da lavorare molto, ma sono convinto che si possano raggiungere risultati soddisfacenti tra le due realtà”.

Infine un messaggio alle istituzioni e alle varie realtà sportive amatoriali presenti in Ciociaria? “Per noi le istituzioni sono fondamentali. Chiediamo che siano più vicine ai movimenti sportivi provinciali soprattutto in termini operativi e di sostegno. Con le altre realtà invece auspichiamo non rivalità ma collaborazione massima proprio per sviluppare e incrementare attività sportiva e integrazione sociale a 360 gradi”.

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Maddalena (S.I.). Gestione idrica : è necessario ripubblicizzare il servizio

acquapubblica 2si 350 260Dichiarazione di Marco Maddalena* - In occasione della convocazione del consiglio comunale di Ferentino di venerdì i consiglieri Marco Maddalena, Maurizio Berretta, Marco Valeri e Gianni Bernardini hanno accolto la richiesta del Comitato Acqua Pubblica e hanno presentando una mozione per la richiesta di attuazione della Legge regionale 4 aprile 2014, n. 5 Tutela, governo e gestione pubblica delle acque che verrà discussa nel consiglio di venerdì 3 novembre dalle ore 15 come primo punto all’ordine del giorno

Negli anni abbiamo capito il fallimento della privatizzazione dell’acqua incarnato da Acea e dagli amministratori complici , nel nostro Comune ad esempio mentre ci sono perdite idriche continue nelle strade interi quartieri si vedono mancare l’erogazione dell’acqua anche per giornate intere causando continui disagi alla popolazione
Per questo è necessaria la piena risoluzione del contratto per colpa del gestore senza compromessi né conciliazioni e pretendere dalla Regione Lazio e dai Comuni l’attuazione della legge di iniziativa popolare regionale sulla ripubblicizzazione del servizio idrico per liberarsi veramente e definitivamente del gestore privato. La legge regionale vuole cambiare le regole del gioco e questa Legge ha dato al Lazio la possibilità di cambiare rotta, di definire dei nuovi Ambiti Territoriali (più piccoli e gestibili) e di avere una nuova Convenzione di Cooperazione che vuol dire che i Comuni all’interno dell’Ambito possono riorganizzarsi da zero e decidere di riportare la risorsa ed il servizio sotto il controllo degli enti locali e dei cittadini.
Abbiamo sostenuto i Sindaci che un anno fa in Conferenza deliberavano la risoluzione del contratto con la società Acea Ato 5 Spa per gravi inadempienze nella gestione del servizio idrico ma continuano i disservizi e troppe sono le titubanze verso la risoluzione contrattuale , in quanto alcuni i Sindaci come quello di Ferentino non difendono i propri cittadini nei contenziosi con ACEA ma permettono la chiusura stessa dell’ acqua ai propri cittadini
Pertanto, è necessaria una rinnovata iniziativa per la gestione del servizio idrico verso la ripubblicizzazione anche nella nostra Provincia come ad esempio sta avvenendo in diversi enti locali come Napoli, Torino e Latina
Per tutto questo, come opposizione abbiamo voluto riproporre la discussione sulla gestione idrica in consiglio comunale in quanto vogliamo presto la risoluzione contrattale con ACEA e l’attuazione di un sistema pubblico attuando la Legge regionale 4 aprile 2014, n. 5 Tutela, governo e gestione pubblica delle acque.

*Marco Maddalena
Consigliere Comunale di Ferentino

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Servizio gratuito di navetta nel centro storico di Anagni

Anagni Palazzo della Ragione 350 260dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - Martedì prossimo, 8 settembre, verrà ripristinato il doppio senso di marcia in via Giminiani ad Anagni, nel tratto che va dall’incrocio di via Piscina all’incrocio di via Colle San Lorenzo (altezza cimitero). Nella zona era stato istituito il senso unico a luglio del 2014 con un’ordinanza ora revocata. I motivi del nuovo provvedimento, come specificato nella relativa ordinanza, riguardano soprattutto l’attivazione del servizio gratuito di navetta nel centro storico che consentirà all’utenza di fruire del trasporto pubblico in alternativa all’utilizzo degli automezzi privati, ma anche l’imminente installazione dei varchi elettronici per la Ztl (zona a traffico limitato) che filtrerà l’entrata di veicoli nel centro storico, i quali si riverseranno nelle due circonvallazioni cittadine. Novità introdotte e novità in via di attuazione che fanno venir meno l’esigenza di mantenere il senso unico di via Giminiani. Per quanto riguarda l’introduzione dei varchi elettronici, il regolamento che disciplinerà il rilascio dei permessi sarà esaminato a breve della Giunta comunale.

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Chiarimenti Acea insufficienti per il Garante Regionale del Servizio Idrico

acqua brocca 350-260dall'Ufficio Stampa del PD riceviamo e pubblichiamo - Il Garante Regionale del Servizio Idrico risponde alla ns. segnalazione sugli arretrati 2006-2011 e sul deposito cauzionale e convoca la Consulta degli Utenti e Consumatori del SII per esaminare la situazione e valutare iniziative da intraprendere.
Simone Costanzo, segretario prov.le del PD, porta a conoscenza di tutti i cittadini della Provincia di Frosinone che usufruiscono della gestione idrica dell'Acea Ato 5 Spa che il Garante Regionale del SII interpellato in data 28 settembre 2014 dal Partito Democratico sulla problematica del recupero tariffario retroattivo per gli anni 2006-2011 e del deposito cauzionale preteso da Acea Ato 5, nella giornata di ieri ha risposto con la comunicazione di seguito integralmente riportata :

«In qualità di Garante del S.I.I. sono a conoscenza della situazione che si è venuta a creare in ATO 5.
Sono stati richiesti chiarimenti alla società di gestione, che, alla luce degli accadimenti, sono giudicati insufficienti da questo Garante. Per tale motivo è stata convocata la Consulta degli Utenti e Consumatori del S.I.I. per esaminare la situazione creatasi in ATO 5 e valutare le eventuali iniziative da intraprendere.
Alla riunione sono stati invitati anche la Autorità per l'energia Elettrica e il Gas e ATO 5 (società di gestione).
Sarà nostra cura tenervi aggiornati ed informati relativamente agli esiti degli incontri.»
Rimango a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, distinti saluti
Il Garante Regionale del S.I.I.
Avv. Raffaele Di Stefano

Simone Costanzo, segretario prov.le PD: credo che questo sia il PD che piacea ai cittadini, un partito che si interessa con competenza di una problematica complessa e seria e propone anche delle soluzioni, interpellando le massime autorità.
Ora, dopo questo primo responso del Garante Regionale del SII e in attesa dell'esito della Consulta degli Utenti e Consumatori e del pronunciamento dell'Autorità Nazionale per l'Energia, il Gas e il Sistema idrico Integrato (Autorità interpellata sempre dal PD sulla vicenda specifica dell'Acea Ato 5), l'Acea valuti la sospensione del recupero del conguaglio tariffario 2006-2011 e del deposito cauzionale. Il partito democratico della federazione provinciale continuerà a seguire la vicenda e a fornire assistenza ai cittadini, grazie all'impegno encomiabile dei circoli comunali.

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In tutti i comuni un servizio di donazione di organi

dono organi 350-260di Martina Innocenzi - Circa due mesi fa, come Giovani Democratici della Federazione di Frosinone e abbiamo lanciato la campagna "SEGNI PARTICOLARI? DONATORE DI ORGANI - La donazione degli organi come tratto identitario" con l'obiettivo di permettere ai cittadini di dichiarare la propria volontà di donare organi e tessuti facendola trascrivere direttamente sulla propria carta d'identità al momento del rilascio o del rinnovo della stessa. Anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha chiesto a tutti i Comuni del Lazio di deliberare in tal senso affinchè si possa fare un passo avanti nella cultura della donazione. Un tema sul quale purtroppo, a farla da padrone sono la disinformazione ed i pregiudizi di fondo che ne ostacolano la conoscenza è la diffusione. Pochissimo cittadini sanno che per esprimere questa volontà è possibile: compilare un modulo presso le ASL; scriverlo su un foglio con i propri dati personali, data e firma; firmare l'Atto Olografo dell'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.); compilare e firmare il tesserino blu del Ministero della Salute.
Per queste ragioni ci siamo adoperati invitando tutti i Comuni della Provincia ad attivarsi per avviare le procedure e dare questa opportunità ai cittadini. Ma il nostro obiettivo primario è quello di sensibilizzare su un tema così importante che, oltre alla donazione degli organi, ci porti ad avviare una discussione seria sulle questioni etiche, prima fra tutte quella relativa al testamento biologico. La risposta nella nostra provincia è stata inaspettatamente positiva; presso le amministrazioni comunali di Alatri, Fiuggi, Ferentino, Coreno Ausonio, Veroli, Vico nel Lazio, Strangolagalli, Cassino, Esperia, Fontana Liri, Supino i circoli dei Giovani Democratici e del Partito Democratico hanno già protocollato la richiesta; altri sono in procinto di farlo! Ovviamente lavoreremo affinché dalla nostra provincia arrivi un forte segnale in tal senso istituendo tale servizio in tutti e 91 i Comuni.
Tutto questo perché a noi piace parlare di questioni concrete e l'adesione di tante amministrazioni è la dimostrazione palese della voglia di restituire alla politica il suo ruolo di riferimento per la risoluzione dei problemi e per la diffusione di una nuova cultura basata sui valori e sul rispetto dei diritti. Al Partito di questo territorio chiedo di confrontarci, anche aspramente, su ciò che riguarda i cittadini, sulla nostra capacità di costruire una prospettiva alternativa all'attuale situazione! Al PD chiedo di fare il partito con la P maiuscola!

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