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Una settimana infuocata dal dibattito politico gratifica il PD di Ceccano

PD CECCANO

Iniziativa anche con la presenza dei rappresentanti della coalizione del centro sinistra

BANDIERE PD 350 260L’incontro con l’Onorevole Roberto Morassut, svoltosi lo scorso venerdì presso la sede del Circolo del Partito Democratico di Ceccano è giunto al termine di una settimana infuocata nel dibattito politico cittadino, che ha portato alla revoca dell’assessore alla cultura, Stefano Gizzi, dopo che proprio il Partito Democratico a tutti i suoi livelli e la coalizione di centro sinistra, ne avevano chiesto pubblicamente le dimissioni.

L’incontro, il cui tema era sempre quello della guerra in Ucraina, ha dato la possibilità al Partito Democratico, grazie alle parole dell’Onorevole Morassut, di poter chiarire le ragioni della posizione intrapresa a livello nazionale, nei confronti dello Stato oppressore: la Russia di Putin.

Un tema che ha aperto un interessante dibattito tra i partecipanti, grazie anche ad interventi di rilievo, come il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo, il consigliere regionale Mauro Buschini, il Presidente del Consorzio Industriale Regionale, Francesco De Angelis e del segretario provinciale del PD e del segretario giovanile, l’ex Sindaco di Ceccano Angelino Loffredi.

Presenti all’iniziativa anche i vari rappresentanti della coalizione del centro sinistra, che ancora una volta ha dimostrato di trovare coesione, costruendo altri tasselli per il grande puzzle della riunificazione in vista delle prossime sfide elettorali.

Il segretario del Circolo, Giulio Conti, esprime grande soddisfazione per l’iniziativa: “il Covid ancora ci crea ostacoli, ma l’impegno che stiamo mettendo in campo con le nostre iniziative, è stato ripagato. E’ stato un momento importante di coesione, per questo ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. E’ e resta importante far tornare la politica al centro del dibattito cittadino, soprattutto di fronte al livello bassissimo che stiamo toccando a Ceccano, grazie agli amministratori della destra, ed in modo particolare dopo gli scivoloni di cui si sono resi protagonisti esponenti dell’amministrazione comunale, prima con le dichiarazioni di Gizzi, poi con quelle del sindaco Caligiore. Dichiarazioni gravi che abbiamo condannato da subito e per le quali abbiamo dimostrato, grazie alla disponibilità ed alla presenza dell’Onorevole Roberto Morassut, di essere in grado di parlare di politica, affrontando anche le grandi questioni che in questo periodo sono viste con estrema preoccupazione da tanti italiani”.

 

 

 

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Globo Sora, fine settimana con il 'Memorial Nonno Gino'

Sora abbraccio 350 260 minCarla De Caris-Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora - È arrivato il tempo del “Memorial Nonno Gino”, quindi vuol dire che manca pochissimo all’inizio del campionato di SuperLega Credem 2018/2019. Il classico apripista che dal 2008 offre un ricco antipasto di quella che di lì a pochi giorni sarà la stagione regolare del torneo più bello del mondo, è alle porte. Sabato e domenica prossimi nella nuovissima casa della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, il PalaCoccia di Veroli, quattro squadre si affronteranno per aggiudicarsi il trofeo della decima edizione della manifestazione più amata e voluta dall’Argos Volley.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, l’Emma Villas Siena e la BCC Castellana Grotte, le protagoniste assieme alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. La formula e il programma del torneo organizzato con il patrocinio del Comune di Veroli, prevedono nella prima giornata alle ore 17 il match tra Siena e Castellana Grotte, mentre alle ore 19:30 quello tra Sora e Vibo Valentia. Domenica invece alle ore 16, le perdenti degli scontri del giorno precedente si contenderanno un posto sul podio, a seguire le vincenti battaglieranno per alzare il trofeo al cielo. L’ingresso è giornaliero e ha un costo pari a €5.Memorial Nonno Gino

“L’idea di giocare questo Memorial – racconta Patron Gino Giannetti - nasce dal desiderio della nostra famiglia di continuare a far vivere il ricordo del nostro amato nonno Gino. Abbiamo scelto di farlo attraverso un evento interessante e importante che continueremo a volere ogni anno. Ognuna delle nove manifestazioni precedenti, è stata sempre una vera e propria battaglia, complice anche il fatto che si gioca nell’ultima domenica pre-campionato con squadre abbastanza pronte e collaudate. La più bella però è sempre l’ultima quindi aspettiamo con ansia il week end. Ogni anno gli atleti in campo di ogni squadra sono sempre tanto motivati e mostrano un bel gioco, anche perché dall’altra parte della rete ci sono avversari che incontreranno presto in gare ufficiali. Il Memorial Nonno Gino è un evento che al suo termine mi rende sempre soddisfatto per come è andato, dei club che hanno partecipato accettando il nostro invito, e della mia squadra, sia essa quella in campo che quella dietro le quinte che rende possibile tutto ciò. Alla X edizione posso dire che questo momento di amichevole si è evoluto fino a diventare lo show-evento sportivo che proporremo il prossimo week and per la prima volta al PalaCoccia di Veroli. Di anno in anno l’attesa del pubblico sale sempre di più, perché questo evento è l’apripista del campionato e soprattutto perché la vera pallavolo fa venire l’appetito mangiando”.

Carla De Caris-Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

 

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Ceccano. La settimana nera di Caligiore

ceccano palazzo antonelli 350 253di Valentino Bettinelli - Ceccano: la settimana nera dell’Amministrazione
Una settimana, iniziata con le celebrazioni del 25 aprile, densa di impegni e polemiche per il Sindaco Roberto Caligiore.
Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il problema riguardante il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali. Gli oltre 100 impiegati di Palazzo Antonelli hanno vissuto un vero e proprio “Black Friday”: venerdì 27 aprile non sono stati infatti accreditati gli assegni spettanti ai dipendenti, senza alcun preavviso. Il pagamento è stato assolto solo in seguito, in ritardo dunque rispetto alla data canonica.
A tal proposito la discussione si è accesa nella città fabraterna; al comunicato della Cgil si associa la protesta del circolo cittadino del Pd che, attraverso la voce della segretaria Emanuela Piroli, contesta fortemente l’operato dell’Amministrazione, puntando il proprio mirino sulla figura del Sindaco Caligiore.
La leader dem chiede le dimissioni del primo cittadino non ritenendolo meritevole di tale incarico istituzionale. La Piroli addebita al sindaco la “volontà di non assumersi responsabilità”.
Non sottovalutabile la contingenza di tali eventi con la ricorrenza del 1° maggio, giornata celebrativa del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
Se il “Black Friday” è il giorno delle occasioni, in questo caso, dopo il “Venerdì Nero Ceccanese”, nessuno sta facendo sconti a questa Amministrazione. L’operato del sindaco Caligiore e della sua squadra sono ormai sotto la lente d’ingrandimento delle opposizioni e della comunità tutta.

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Un'impegnata settimana di rivendicazioni democratiche

VertenzaFrusinate 400 260 mindi Daniela Mastracci - Con qualche giorno di anticipo Vertenza Frusinate aveva annunciato che si sarebbe svolta, il giorno 21 marzo, una assemblea nella sala di rappresentanza della Provincia di Frosinone, con all’ordine del giorno i seguenti punti: deroga ammortizzatori sociali del 2016; deroga ammortizzatori sociali 2017; dopo il decreto di area di crisi complessa cosa è successo e cosa sta succedendo; proposta di legge reddito di sopravvivenza redatto da Vertenza Frusinate; varie ed eventuali.
Sottolineo tale annuncio per dimostrare da subito quali siano i metodi utilizzati dai Disoccupati Uniti di Vertenza: da tre anni a questa parte sono in condizioni drammatiche perché disoccupati e senza una reale prospettiva di tornare a lavorare. Stanno vivendo con le salvaguardie che gli ammortizzatori sociali consentono loro. Ma la condizione va aggravandosi perché sono ormai giunte a scadenza le ultime salvaguardie loro concesse. Con giugno 2017 i disoccupati uniti rimarranno senza alcun sostegno economico. Questa la condizione per cui Vertenza Frusinate si muove da tre anni cercando costantemente il dialogo con tutte le istituzioni: dai Comuni, alla Provincia, alla Regione Lazio; nonché con tutti i sindacati. L’obiettivo è sempre stato quello di aprire un tavolo di discussione per studiare come poter risolvere questo dramma. Sono state prodotte appelli, documenti, incluso il documento firmato da 74 sindaci della Provincia di Frosinone; è stata richiesto il rifinanziamento della legge 4/2009. Ma agli appelli e agli inviti ripetuti, Vertenza non ha avuto risposte: né dalla provincia né dalla regione. Se non la richiesta di produrre una nuova proposta di legge sul reddito minimo. Un risultato è stato raggiunto con la Dichiarazione di Area di Crisi Complessa.
Lo stato attuale della vicenda vede un tavolo inter istituzionale svoltosi il 17 febbraio scorso, quando si è discussa l’area di crisi complessa e si è rimandata ulteriore decisione e attuazione a tavoli da concordare.

E' protesta contro i bla bla bla delle promesse non mantenute

Questa “promessa” non è stata ancora mantenuta, a distanza di più di un mese. Nel frattempo le deroghe agli ammortizzatori sociali del 2016 non sono stati erogati e nulla si è saputo delle deroghe del 2017, alla luce soprattutto del decreto “Milleproroghe” approvato in Parlamento.
L’assemblea annunciata si è svolta il 21 marzo scorso. Ma vista la risposta che in giornata è giunta dalla Regione Lazio, l’assemblea si è dichiarata permanente.
Vertenza però non è rimasta ferma dal 17 febbraio. Si è svolto un incontro il 3 marzo scorso quando Vertenza Frusinate ha effettivamente presentato una nuova proposta di Legge di Reddito Minimo presso la Sala Consiliare del palazzo della Provincia di Frosinone. Alla presentazione hanno partecipato i Partiti: Possibile, Sinistra Italiana, PRC, PCI. L'assemblea si è sciolta con l'accoglienza della proposta di raccogliere le firme su tutto il territorio della Regione Lazio, al fine di produrre una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Regionale. Dopo questa iniziativa Vertenza Frusinate ha incontrato il Consigliere M. Abruzzese, il quale si è impegnato a prendere in carico la proposta di Vertenza e raccogliere le firme di adesione degli altri Consiglieri Regionali.
Si è poi svolto un secondo incontro con i Partiti: Possibile, Sinistra Italiana, PCI, PRC, il giorno 17 marzo, e si è concordata la decisione di intraprendere il percorso necessario per presentare la legge di iniziativa popolare, previa raccolta firme nella regione Lazio. Vertenza e i Partiti nominati si incontreranno nuovamente il 27 marzo prossimo, onde portare avanti il lavoro condiviso. Nel frattempo si leggono e si ascoltano voci intorno a provvedimenti regionali, che sarebbero utili alla problematica sollevata da Vertenza Frusinate: si chiedono, perciò, delucidazioni in merito: quali sono tali provvedimenti e come si possono utilizzare?
Resta poi aperta la particolare questione dell'Ilva di Patrica, non inserita nel piano nazionale Ilva: a tal proposito, Vertenza sollecita un intervento tempestivo della Regione Lazio cosi ché che si possa procedere alla vendita del sito di Patrica e, di conseguenza, al reintegro degli ex dipendenti che, se perdono la mobilità, in scadenza a giugno prossimo, non possono essere riassunti.

Il documento firmato da 74 sindaci resta una bandiera da seguire

Da ultimo, Vertenza ricorda la necessità e urgenza di richiamare e riconsiderare la questione, fino ad oggi inascoltata, del Documento dei 74 Sindaci, portato all'attenzione della Regione Lazio: i lavori sociali possono essere una misura immediata per dare risposta e sollievo ai senza reddito.
Su questa base concordata, e predisposta anche assieme ai Partiti intervenuti e al Consigliere Abruzzese, il 21 si è aperta l’assemblea annunciata.
I disoccupati di Vertenza hanno espresso nuovamente tutto il loro disagio sociale ed economico, la loro grande preoccupazione, vista l’incertezza nella quale versano, per via delle scadenze prossime di giugno. Si richiede perciò la deroga degli ammortizzatori del 2017, nonché il pagamento di quelli del 2016. Si espone la drammaticità di restare senza alcun reddito, se la Regione in accordo con il Mise, non attuasse tali deroghe, previste, sul piano nazionale, dal Milleproroghe.
Nell’assemblea sono intervenuti militanti chiamati “Forconi”. A questo proposito sottolineiamo la lontananza totale di Vertenza Frusinate circa i metodi utilizzati da costoro, per nulla vicini al dialogo sempre chiesto dai Disoccupati Uniti. La posizione di Vertenza è sempre legalitaria, distante dai metodi evocati e a volte attuati dai Forconi, come da loro stessi ricordato a proposito dell’ “arresto” di un deputato qualche mese fa.
Si vuole sottolineare profonda distanza con metodi non istituzionali: non si vuole, cioè, che un movimento che ha sempre proceduto con una richiesta di dialogo e di lavoro condiviso con i Partiti e i Sindacati, venga a confondersi con un movimento che, invece, non segue tali vie istituzionali. Vertenza si è mossa sempre nel pieno rispetto di regole e procedure: ciò che ha già ottenuto, e ciò che porterà avanti da ora, è il risultato di studio e discussione tenace, di documenti prodotti e condivisi. La loro è una battaglia di dignità, con piena dignità e osservanza della legge.
Purtroppo abbiamo registrato un potenziale rischio di confusione, rispetto a cui vogliamo fare chiarezza e riprendere distanza da movimenti estranei a Vertenza Frusinate, la cui assemblea intanto è diventata permanente a fine giornata perché, dopo l’appoggio nuovamente espresso da Abruzzese e l’intervento di L.Vacana, dalla Regione è giunto un inaspettato e incomprensibile NO alle deroghe richieste. Ora dunque Vertenza chiede le motivazioni di tale diniego, visto che nel Milleproroghe sono previsti 117 milioni destinati alle deroghe per gli ammortizzatori sociali del 2017, previo accordo tra Mise e Regioni interessate. Perché la Regione Lazio non ha sottoscritto l’accordo?

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Settimana dell'autogestione: gli studenti non sono manipolabili

autogestione 350 260di Antonella Necci - Sono sempre più convinta che i giovani non siano così facilmente manipolabili. Da nessuno. Tantomeno dalla politica. Questa settimana dell'autogestione me lo sta dimostrando.
Intanto la meticolosa organizzazione, il coordinamento con le altre scuole della capitale, il monitoraggio costante del servizio d'ordine istituito dai ragazzi ed infine la riunione generale, che si svolgerà sabato 29 gennaio per discutere dei risultati ottenuti.

Un bell'esempio di cooperazione. un lavoro certosino fatto prima tramite i gruppi Facebook e whatsap delle singole scuole e poi esteso ad altri gruppi di coordinamento studenteschi. Ciononostante c'è sempre il diavolo che ci vuole mettere la coda.

Preferiscono chi vive davvero sul territorio

Sono anni, ormai, che la politica è stata " allontanata" dai dibattiti scolastici. Da quando si è capito che le testimonianze e i dibattiti fatti con chi vive davvero sul territorio fossero più produttivi.
Gli incontri letterari con scrittori, o artistici con pittori o scultori,o con le forze armate ,o con sportivi più o meno famosi ,o con gli ultimi superstiti da Auschwitz o con chi vive il dramma della disoccupazione hanno intelligentemente rimpiazzato il politico o il sindacalista che veniva , pedissequamente, a ripetere quanto si sente tutti i giorni nei telegiornali omologati e si legge in parecchi giornali appiattiti.

Nonostante l'esigenza espressa dai ragazzi di sentir parlare della vita reale, ci sono sempre quegli adulti, convinti manipolatori, che cercano e a volte riescono, a convincere i giovani che l'incontro con un tale Roberto Speranza, aspirante anti-Renzi, partito politico PD, faccia da ragazzo di campagna, sia la cosa migliore da fare se si vuole discutere di Buona Scuola.

Che poi i ragazzi, per senso di giustizia abbiano rivolto l'invito e aperto la possibilità di discussione ad esponenti di altre forze politiche, in sé è positivo. Suona strano però che solo Speranza lo abbia accettato.

La puzza di bruciato della manipolazione si sente. Figuriamoci se a Roma il M5S si lasciava sfuggire l'occasione di controbattere il mite Speranza, dal quale sia Bersani che addirittura Giachetti hanno attualmente preso le distanze. E che dire delle altre forze politiche che, più o meno, si dichiarano contro la Buona Scuola? Più che un dibattito ne sarebbe uscita una carneficina. un bell'esempio di civiltà di fronte agli aspiranti adulti.

Fortunatamente, il buon senso della presidenza, che pure è ad impronta PD, ma anche di qualche accorto professore, l'accesso da parte di qualsiasi forza politica all'interno della scuola è stato bocciato dal Collegio dei Docenti.
Con buona pace per tutti quelli che si fregavano le mani di fronte a tanti diciottenni o aspiranti tali che nel 2018 dovranno esprimere per la prima volta il loro voto politico.
Una volta tanto la sotterranea campagna elettorale non è andata a buon fine.

 
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Settimana dell'autogestione: gli studenti non sono manipolabili

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In treno settimana da incubo

pendolari 350 260di Gianfranco Picozzi, Ass.ne Romacassinoexpress - Cerchi l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua. La canzone che canta l'italiano medio, diventa per i pendolari della FL6 sinonimo di sofferenza, rabbia e probabilmente voglia di inverno. Sì, perché non bastano già i treni con temperature tropicali nel pomeriggio (caso tipico dei treni per Caserta) ad avvelenare i pendolari ma si aggiungono eventi di soppressioni randomiche con totale disinformazione da parte di Trenitalia regionale. È il caso degli ultimi due giorni, con treni improvvisamente soppressi e conseguenti corse da centometrista da un treno all'altro, in perfetta sintonia con le prossime Olimpiadi di Rio 2016. Iniziamo con il rv 7549 delle 17.07 di mercoledì 19 luglio: dopo quasi 40' di attesa nel treno, i pendolari vengono avvisati che la corsa è soppressa, probabilmente per una porta rotta; tutti giù per terra e corsa al treno delle 17.42 (se non è già partito!) o delle 18.07. Dopo 3 ore di viaggio finalmente si giunge a casa. Non abbastanza contenti, si decide di replicare il giorno dopo: stavolta è il rv 2497 per Caserta delle 18.07: vengono annunciati prima 10' di ritardo; si sale alla disperata ricerca di una carrozza con aria condizionata scazzottando a destra e sinistra; probabilmente la trovi e con pazienza attendi la partenza in dormiveglia. Passano i minuti ma ti vedi sempre lì. Fino a che alle 18.50 annunciano (tramite voci di corridoio!) che il treno è cancellato. Scendi, ormai 18.42 lo hai perso e per non perdere il treno delle 19.07 ti fai la consueta corsa degli 800mt piani fino al binario 25 ai laziali. Dopo altri 15' di attesa, finalmente si parte e, come il giorno prima, dopo più di 3 ore finalmente raggiungi casa. E probabilmente non lo fai cantando, come l'italiano medio che non aspetta altro che l'estate. Tuttavia, pur ammettendo possibili disagi, i pendolari della FL6 vivono nella più totale disinformazione quando accadono questo tipo di eventi. L'unico servizio utile agli utenti, in quanto aggiornava i pendolari in tempo reale sia tramite Facebook che tramite Twitter con “botta e risposta" era quello che veniva svolto dalla regione sotto forma di "Luceverde Lazio"; servizio recentemente eliminato e sostituito con "Astral", che però svolge un servizio differente, meno reattivo in caso di eventi repentini come quelli dell'articolo odierno, e pertanto pressoché inutile. Eppure, nell'incontro svolto in regione lo scorso anno a cui al tavolo sedevano Trenitalia, RFI e assessorato, la Romacassinoexpress aveva segnalato a nome dei pendolari il servizio Luceverde come "una delle poche cose buone" in casi critici che doveva assolutamente essere confermato. Ma non c'è da stupirsi se la Regione non ha tenuto conto delle nostre indicazioni, basti pensare che l'assessorato ai trasporti neanche ci convoca più per discutere i cambi di orario (come previsto dalla carta dei servizi), probabilmente perché ormai gli orari non vengono più modificati, come se la perfezione fosse stata raggiunta.

 
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Anagni. Settimana ecologica con bus a metano

bus metano anagni 350 260dall'Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni - A conclusione della "Settimana ecologica" organizzata dal 2 al 9 aprile, l'amministrazione comunale di Anagni tira le somme dell'esperimento che ha permesso a cittadini e turisti di usufruire gratuitamente, per gli spostamenti, di una navetta a gas metano. Il bilancio dell'iniziativa è positivo. La risposta degli utenti è stata superiore ad ogni aspettativa. Quasi ogni corsa ha registrato il tutto esaurito, con il massimo di affluenza raggiunto nel ponte di Pasqua quando il servizio è stato apprezzato in particolare dai turisti, che hanno potuto così visitare comodamente i maggiori monumenti della città inclusi nel percorso.
"Possiamo dirci soddisfatti dell'iniziativa – ha dichiarato il sindaco Fausto Bassetta – che ha ricevuto un grande consenso, sia dai cittadini sia dai turisti che, numerosi, sono stati ad Anagni durante le festività pasquali. Adesso valuteremo come mantenere un servizio che abbiamo attivato, anche se solo per una settimana e in via sperimentale, soprattutto per limitare le emissioni in atmosfera nel centro storico". Soddisfatta dell'esito della "Settimana Ecologica" anche il consigliere comunale Sandra Tagliaboschi, delegata al Trasporto pubblico: "Il servizio è stato apprezzato al di sopra di ogni previsione e si è rivelato ottimo per le esigenze degli anagnini e dei turisti. E' stato possibile offrirlo gratuitamente grazie alla collaborazione della ditta Corsi e Pampanelli. Speriamo di poter proseguire con l'iniziativa, ci impegneremo in tal senso anche perché ci viene chiesto da più tardi".

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Una bella settimana di supercazzole

partito-democratico bandiera350-250di Armando Mirabella - "E' stata proprio una bella settimana. E' nata una nuova coalizione di centrodestra con un candidato presidente, Pompeo, iscritto al PD. Per sostenere l'insostenibile, le supercazzole sono state varie e diffuse, tra esse emergono "col Nuovo Centro Destra ci governiamo" e il "livello dell'elezione provinciale è amministrativo e non politico".
Pur essendo ovvio è utile ricordare che al governo nazionale c'era una EMERGENZA politica ed economica. ll PD di Prodi (per fare un nome) sa anche di non essere nato per fare allenaze con la destra perchè di alleanze con la destra ci si può può morire. Non mi sembra una buona prospettiva politica di medio e lungo periodo quella del "va bene tutto basta che si vinca".
Si è fatta pure la nuova governance della SAF. Auguri a Mauro Vicano ed a tutto il cda. Fortuna per loro che c'è un bel documento del PD sul ciclo dei rifiuti a cui potersi anche già solo ispirare. E' una realtà economica importante (23 milioni di euro solo la movimentazione dei rifiuti) e decisiva per la qualità della vita di mezzo milione di persone e di migliaia di aziende. Nel cda c'è anche uno storico e sempre impegnato ambientalista, il bravo Rocco Renzi, di San Giovanni Incarico, posto in cui è stato candidato in consiglio comunale con l'attivista pro Vicano delle ultime ore Antonio Salvati. Proprio quest'ultimo è l'anima dell'Unione dei Comuni "Antica Terra di Lavoro", una realtà a cui, sono sicuro, anche il Partito Democratico provinciale, prima o poi uno sguardo lo darà. Mica il PD provinciale ed alcuni suoi leader considerano quei luoghi solo come posti dove ci sono voti (a destra e a sinistra) da scongelare alla bisogna: adesso per elezioni alla provincia e domani per le primarie alla Camera? Vero?"

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