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Il silenzio del Sen. Massimo Ruspandini sancisce il fallimento

e.piroli 350 mindi Emanuela Piroli - Il fallimento nel silenzio di Massimo Ruspandini. 

La parabola dell’amministrazione Caligiore è un esempio di brutta conclusione di una pessima parentesi amministrativa. L’esperimento né né né, la cui paternità è tutta del senatore Massimo Ruspandini, fallisce rovinosamente e lui sprofonda in un imbarazzante silenzio. Perde l’unico Comune della provincia di Frosinone amministrato da FdI e non muove un dito per evitarlo, anzi, tace. Non ho alcunché da dire in merito alla modalità con cui è finita, metodo peraltro previsto dalla normativa, non posso sostenere se sarebbe stato meglio un confronto in aula che, anche alla luce dello spettacolo indecoroso che si è inscenato nel consiglio comunale precedente, probabilmente non sarebbe servito a spiegare alla cittadinanza le motivazioni della scelta, ma solo a mettere in piazza recriminazioni, accuse varie ed altre piccolezze di questo genere. Trovo invece più interessante, analizzare come si sia arrivati al punto critico che ha portato alle dimissioni. Ne ho già scritto qualche giorno fa, ma anche alla luce di altre analisi uscite sulla stampa recentemente, mi sento di aggiungere qualche cosa.

Il collasso dell’amministrazione si è certamente verificato internamente alla destra, vuoi per ambizioni personali, vuoi per contrasti o ingerenze nei ruoli, o addirittura per diffidenze all’interno della squadra di governo cittadino; ma il motivo principale è da ricercarsi nell’inganno iniziale di una candidatura “neutra” che neutra non è mai stata, né nella composizione della compagine di governo né nell’atteggiamento della parte predominate e dell’ex sindaco in primis, e nello scarso senso di squadra che la maggioranza ha mostrato già dal primo periodo.

Adesso che il tappo è saltato, è probabile che ci sia da aspettarsi una battaglia per la successione, in cui ognuno cercherà di accreditarsi come il riferimento di una area orfana degli attori che fino ad oggi hanno dettato la linea. In tale ottica si possono inquadrare Del Brocco, Savoni e perfino l’ex vice sindaco Sodani.

Una considerazione a parte va fatta per l’ex presidente del consiglio Corsi, che punta ad una candidatura civica e che, ritengo abbia commesso degli errori strategici, che possono averne in parte compromesso l’immagine di candidato alternativo. Visto il ruolo che ricopriva, ha tentennato troppo nel prendere una decisione, inizialmente ha scaricato la responsabilità politica del suo gesto sulla nuova formazione formatasi in seno alla maggioranza, poi è passato a definire fallimentare la gestione dell’amministrazione di cui egli stesso era parte integrante fino a qualche settimana fa. Mi chiedo, alla luce di queste dichiarazioni, perché non staccare prima la spina? Perché non prendere le distanze, prima, da una attività amministrativa che non si condivide? Completamente assente, del resto, una sana autocritica, dimenticando di avere avallato anche egli una serie di provvedimenti ben poco condivisibili.

La serie di ”botta e risposta”, di accuse reciproche, di rivendicazioni, che sta caratterizzando la discussione politica in questo delicato e confuso momento, mi lascia allibita. La città, che dovrebbe essere al centro, completamente dimenticata, quello che conta è cercare di apparire l’uno più “pulito” dell’altro, screditandosi e insultandosi a vicenda. La crisi sembrerebbe aver palesato tutte le debolezze di una ormai ex coalizione, che non ha mai lavorato per il bene comune. Prendere le distanze da questo indegno teatrino è “dovere” e opportunità per chiunque voglia costruire una alternativa di governo cittadino.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Nel centrosinistra ad una prima vista non si vede niente di promettente. Vorrei evitare di parlare del PD per ovvi motivi, ma anche le altre formazioni storiche di centrosinistra non sembrano godere di buona salute a Ceccano. Sono troppo impegnate in discussioni sulla prevalenza dell’uno sull’altro, e, questo, non è un bene, ci tengo a sottolinearlo, senza una vera idea su come tornare ad essere forza di governo. Si ragiona su schemi superati, che non trovano riscontro nella situazione attuale, e si pensa che la logica della somma delle liste possa essere un palliativo alla mancanza di idee.

Noi vorremmo tentare di rappresentare una proposta di alternativa nuova, basata su una condivisione di idee e progetti, superando le vecchie logiche spartitorie e ragionando su schemi e proposte che possano intercettare i bisogni di un paese che merita risposte alle molte difficoltà che lo affliggono, dall’annoso problema dell’inquinamento, alla necessità di trovare nuovi modelli per la crescita che possano coinvolgere le energie del territorio, in particolare quelle giovanili, al fine di progettare la Ceccano del futuro.

 

 

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L'Urban Waste ciociara: già tutto silenzio?

urbanwaste anagnidi Antonella Necci - Daniele Natalia e Antonio Corsi: la nuova politica avanza? Mettiamola al fresco!
L'inchiesta, sviluppatasi dal 2017 al 2018 e ancora nella fase procedurale istruttoria, denominata Urban Waste e predisposta dal GIP di Frosinone, che vede coinvolti politici e funzionari amministrativi, oltre che comuni cittadini proprietari di imprese, abbraccia in un colpo solo episodi di corruzione, turbativa d'asta, affari illeciti e falsi in attestazioni e certifcazioni.

Tra quei comuni della provincia che, tramite la prima fase dell’inchiesta, risultano coinvolti in attività illecite, vi sono il comune di Sgurgola e quello di Anagni. Dopo un lavoro certosino svolto dai Carabinieri Forestali ed indicato, in forma sintetica, nel comunicato stampa del 4 luglio, anche attraverso l’ordinanza emessa dal GIP, tutta la provincia è venuta a conoscenza che la TAC ECOLOGICA di Alfredo Coratti, operante nella raccolta dei rifiuti urbani nel comune di Sgurgola aveva iniziato, con la complicità del tecnico del comune Luciano Giovanni Bellardini e del consigliere Lucio Giuseppe Formaggi, una serie di attività illecite.

È il Bellardini Luciano che chiede aiuto al Coratti nello smaltimento di rifiuti ingombranti che la sua società di multiservizi BIEMME srl, sita in località Finocchieto-Osteria della Fontana in Anagni, avrebbe dovuto smaltire.

È il Coratti che offre a Mattia Bellardini (figlio di Luciano), la possibilità di ottenere appalti edili per la Città Metropolitana di Roma, corrompendo tale Vincenzo Rocchi(impiegato del comune Roma Capitale) con la somma di € 2,500. 

È l’ospedale Spaziani di Frosinone che continua, per parecchio tempo dopo la prestazione eseguita da BIEMME srl di sistemazione delle aree verdi, a retribuire, emettendo fatture per servizi mai prestati, la su indicata multiservizi BIEMME, con la complicità del dipendente ASL di Frosinone e quasi pensionato Domenico Spaziani, con la promessa di vedersi pagato il pranzo per la celebrazione del pensionamento.

In carcere si trovano, per ora, Alfredo Coratti (con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, turbativa d'asta) e Luciano Giovanni Bellardini ( con tre capi d’imputazione: corruzione, truffa, concorso con il medico curante per falsa attestazione).
Agli arresti domiciliari Lucio Giuseppe Formaggi, Mattia Bellardini, Vincenzo Rocchi, Paola Murgia, Alessandro Recine, Domenico Spaziani.
Tra i 17 il cui operato è ancora sottoposto a fase investigativa, oltre ad amministratori di società coinvolti nelle gare d’appalto truccate dal Coratti, spiccano i nomi di due sindaci, unici politici coinvolti.

Uno, Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola, già coinvolto in affari illeciti con la Tac Ecologica e Alfredo Coratti.
L’altro, Daniele Natalia,indagato a piede libero per corruzione, che ha ottenuto una proroga per accertamento nel coinvolgimento dell’assegnazione della disinfestazione della città di Anagni alla società BIEMME srl, nel mese di agosto 2018, senza il passaggio opportuno del bando di gara.
In tale assegnazione rientra anche il funzionario del comune, tale Ranelli, che ha eseguito quanto gli è stato richiesto senza richiamare la normativa.
Si parla addirittura della richiesta di assegnazione di tale incarico fatto sotto l’emotivo input dei ricordi scolastici del sindaco. Se ciò fosse vero, si aggiungerebbe una ulteriore nota di ridicolo ad una vicenda che già ne contiene parecchie.

Oltre al senso di onnipotenza dei due esponenti politici che, tra l’altro, o continuano a negare il “nero su bianco” dell'ordinanza, o continuano a fingere di non capire poiché sottoposti a proroga dei termini, si aggiunge il completo disprezzo delle regole e dei principi legislativi che regolano sia le gare di appalto che di corresponsione delle fatture incriminate e che coinvolge non solo i sei individui agli arresti domiciliari ma anche gli altri 17 ancora indagati.
Qui si parla, è vero, di fenomeni di corruzione che, rispetto a quanto sta accadendo in questo momento su scala nazionale con il “CASO SIRI”, rientrano nella categoria dei “peccati veniali”, ma pur sempre di corruzione si parla.
E a tali atti che partono dalla presunzione di superiorità di individui dotati di grande bassezza morale si dovrebbe rispondere non già richiedendo a gran voce che il sindaco Daniele Natalia la finisca di fare orecchie da mercante, come ben gli è stato consigliato dar Batman de noantri, vuoi per periodo politico oscuro e vile, vuoi per cecità politica o meglio per mancanza di riferimenti politici seri.

No.
Semmai, visto che tutto sta scritto nelle 200 pagine dell'ordinanza emessa dal GIP di Frosinone, io penso che si possa bypassare sia il sindaco, sia la sua giunta da rimpastare, sia I magnifici quattro della segreteria del sindaco, che in quattro sanno scrivere un comunicato stampa di dieci righe, sia, e soprattutto, una maggioranza anonima e facebookiana, aggrappata alla sedia come la cozza allo scoglio.
Si possono bypassare tutti questi ostacoli e boicottarli evitando di parlare con loro.
Così come un sindaco si rifiuta di incontrare i propri cittadini per chiarire di fronte a loro le discutibili scelte operate.

Allo stesso modo si dovrebbe evitare di parlare con quella sorta di maggioranza che si attiva tanto su Facebook e altri social, addirittura vantandosi di aver preso per il naso l'opposizione. Che poi, opposizione è una parola grossa, con quella mina vagante di Antonio Necci che non troverà pace se non riuscirà a piazzare la sua sedia dall'altra parte della barricata. Non ha ancora ben capito che a breve Anagni sarà nuovamente commissariata.
Già miei cari Anagnini, ben presto sarete commissariati e l'anno prossimo ritornerete alle urne.
L'enigma da sciogliere in quel caso sarà “ma per chi diavolo dovrete votare?“

 

Fonti: Ciociaria Oggi, ilfattoquotidiano.it e ilmessaggero.it

 

 

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Politica. Bisogna essere in partita, il silenzio porterà all'estinzione

salvini renzi dimaio mindi Valentina Calcagni - La Politica si è trasformata in uno storytelling. Mi appassionano e mi interrogo sugli archetipi che i maggiori Partiti o Movimenti incarnano. È passato lo scontro ideologico siamo allo scontro tra storie.
Guerrieri/Ribelli/Saggi/Maghi/Guaritori, in ogni storia c'è spazio per una sola voce, per ciascuno di loro.

Il M5S esprime l'archetipo dell'uomo comune quello del Ribelle, unico fine è abbattere chi è al potere, per questo scopo ogni strumento è legittimo. Ogni incoerenza nello spazio ideologico (destra e sinistra), nel tempo cronologico (ieri si è detto A oggi si dice B ) è totalmente irrilevante.
Non è richiesta alcuna capacità o esperienza sono un plotone di esecuzione fedele alla causa.
Raggiunto lo scopo, nella rimozione dello status quo, arrivato al Governo il Ribelle ha compiuto il suo arco narrativo. La sia storia è finita.

Al contrario l'archetipo della Lega - il Guerriero è ancora al primo atto.
La storia è appena iniziata, il Guerriero deve combattere e difendere la comunità dal nemico, se il Ribelle ha bisogno di un nemico interno, il Guerriero lotta contro nemici esterni.
Salvini ne ha individuati due, gli Immigranti poveri e l'asse ricco Franco/Tedesco.
Il linguaggio violento rozzo funziona a rafforzare l'immagine di questo archetipo che deve "solo" combattere all'infinito, non occorre che vinca.

Nel Partito Democratico oggi, dopo la narrazione di Renzi (caratterizzata dalla velocità), c'è silenzio. Siamo ad una narrazione reattiva, si risponde agli avversari proprio nei punti in cui non sono vulnerabili, finendo spesso per rafforzare i loro archetipi.
1 - essere contro il Populismo racconta un PD contro il popolo;
2 - difendere le istituzione racconta un PD che non difende il popolo;
3 - spiegare le cose parlando alla testa prima ancora che alla pancia racconta un PD rigido e arrogante.

E allora sembrerebbe non esserci spazio per l'archetipo Democratico!
Io ritengo che la nostra narrazione sia lunga e che occorra cominciare adesso a costruire la figura del Guaritore, serio credibile affidabile da spendersi nel "dopoguerra" quando le ferite saranno profonde e dolorose.

In un ecosistema narrativo ogni archetipo deve avere voce, essere in partita, il silenzio porterà all'estinzione.

 

 

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Ferentino. Silenzio assoluto sui disagi della Cava Sigillo

cava foto mezzo carico e scopertodi Maurizio Berretta, Consigliere comunale DemocraticaMente - “Alla data odierna il sindaco di Ferentino non ha ritenuto rispondere all’interrogazione consiliare protocollata in data 30/06 dal sottoscritto, facendo scadere i termini regolamentari d’urgenza richiesta, e tantomeno non si è degnato di dare risposte ai residenti, ai quali aveva chiesto 10 giorni di tempo per regolarizzare le inadempienze sia del comune che del privato, così come previsto in convenzione, deliberata dal Consiglio comunale ad ottobre 2016. A maggio 2017, avevo richiesto anche l’attuazione di disposizioni ben precise per limitare i disagi sia in termini di traffico mezzi pesanti che in termini ambientali, ma anche in questo caso l’amministrazione comunale latita.
La situazione intorno alla Cava Sigillo sta peggiorando, adesso addirittura i mezzi pesanti a pieno carico escono dalla cava senza telonatura, e di controverso tornano nella cava vuoti con tanto di copertura della parte cassonata. Avevo chiesto un controllo da parte dei Vigili Urbani, ai quali avevo girato la prima missiva, ma di risposte sempre il nulla.
E’ singolare anche il silenzio di tutta la maggioranza di governo, c’è un’intera contrada popolasa, che per tutto l’arco della giornata subisce tutti questi disagi, in Consiglio comunale, invece di ascoltare i nostri suggerimenti, si sono solo preoccupati di palesare il voto favorevole al cospetto del proprio sindaco.maurizioberretta 350
La Città è stanca, le problematiche della cava Sigillo sono solo la punta di un iceberg ben più grande, una Citta’ dimenticata dalla propria amministrazione, 5 anni di abbandono saranno per il futuro un masso pesante da rimuovere.
Per tutelare la Comunità che sta subendo i disagi palesati, non farò passare le mancate risposte nel silenzio voluto da Pompeo ed i suoi, nei prossimi giorni formalizzerò la diffida ad adempiere per la risposta alle risoluzioni da attuare, conivolgendo anche l’Organo di Governo Territoriale, S.E. Il Prefetto.
Ferentino, li 17 Luglio 2017

Maurizio Berretta
Consigliere comunale DemocraticaMente

 

 
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Basta silenzio: continuare a colpire le donne è un delitto contro l'umanità

Nessunaviolenzacontroledonne 350 260di Anna Rosa Frate - «Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare». (B.B.)

Sono giorni che nelle mie orecchie si ripete come un fastidioso sibilo questa nota frase attribuita a Bertolt Brecht –anche se pare sia di un pastore protestante-.
Soprattutto da quando si è aperto e pare ormai chiuso il dibattito sul reato di apologia del fascismo dovuto alla proposta del Senatore Fiano del PD. Si quello che secondo la battuta anti-semita del deputato fittiano Massimo Corsaro “con le sopracciglia copre la circoncisione”.
Il sibilo poi è irrimediabilmente aumentato con l’ennesima emergenza femminicidio: 5 donne uccise nelle 24 ore tra il 13 ed il 14 luglio!! Bari, Caserta, Siena ,Cagliari, Roma. SEICENTOSESSANTA dal 2012. E tutte che avevano già denunciato ripetutamente il loro compagno.
E già mi pare di sentire i soliti “Uffa. Che noia questi femminicidi! Questa parola poi…..”
Quella se l’è cercata! Eh ma lui era stanco, il lavoro, la famiglia, lo stress.. e lei sempre scontenta, se l’è tirata, ….è stata una bambinata……..
E’ inquietante il risultato dei 14 mesi di lavoro della “Commissione Parlamentare Jo Cox” (dal nome della deputata britannica uccisa il 16 giugno 2016).Quando si parla di odio, come fenomeno culturale, sociale, psicologico, il concetto quasi sempre si accosta alla donna. Il rapporto chiude con una raccomandazione che mi trova profondamente d’accordo, affinchè il sessismo venga considerato come movente discriminatorio .
Il sibilo poi diventa veramente insopportabile quando, anche nell’ambito della sinistra, ascolto frasi del tipo che ”la democrazia paritaria (in realtà parlano ancora di quote rosa o panda….) ha stufato”…. Perchè si portano in Parlamento, oppure nei consigli comunali e via dicendo donne non preparate!!!
Infatti in Italia siamo arrivati a questo punto grazie a parlamenti, amministrazioni, economia prevalentemente declinati al maschile!!
Il curriculum è d’obbligo solo per le donne? Ed i maschietti che ci hanno portato al punto in cui siamo ce l’hanno fornito preventivamente il loro curriculum, le loroinps bonus bebè competenze, prima di essere votati?
L’ultima non-notizia poi è quella relativa alle molestie sessuali su giovani studentesse che svolgevano il loro obbligo di alternanza scuola-lavoro.
E quante molestie non vengono denunciate da giovani assunte con queste miriadi di contratti precari?
E’ vero che la pratica delle dimissioni in bianco è diminuita. Ma sapete perche’? Perchè con i contratti a tempo determinato alle ragazze che rimangono incinte non viene rinnovato il contratto!! Semplice!!!
Anche la campagna della Tampon Tax proposta dall’on.Giuseppe Civati e da Possibile è stata dichiarata ridicola anche dalla nota donna di spettacolo Liliana Littizzetto. Sapete perchè? PERCHE’ I Tampax li usano le donne. Invece in Scozia parte la campagna gratuita!!
Ormai sono un caso disperato: questa mattina si gioca alla corsa al “BONUS ASILI NIDO”. Mille euro a chi arriva prima telematicamente!!
Non a chi ne ha piu’ bisogno!!! E poi si parla di crescita zero!!
PURTROPPO PARE CHE NESSUNO ANZI NESSUNA SIA RIMASTA A PROTESTARE!!!
Aiuto le mie orecchie!!!

 
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Cinico silenzio della "Casta" a fronte delle indagini della DDA

discarica Roccasecca Snapseed 350 260di Gaetano Ambrosiano - Si osserva in un cinico silenzio nella casta chiusa in se stessa in un territorio dove permane un eccesso di mortalità per tutte le cause in uomini e donne.Negli uomini si osserva un eccesso di mortalità per tutti i tumori e per le malattie dell’apparato digerente, tra le donne si ha un eccesso di mortalità per le patologie del sistema circolatorio e un difetto di mortalità per tutti i tumori, eccessi di tumore dello stomaco e per le malattie dell’apparato respiratorio tra gli uomini, una tragica e angosciante percentuale di tumori infantili, "281% in più rispetto alla media nazionale di tumori all'encefalo e 174% di tumori maligni del sistema linfatico per i maschi da zero a 14 anni".
Allora come fa la politica a non sapere o a far finta di non sapere? Siamo un territorio moralmente ed umanamente devastato e dall’indagine risulta che mandavano rifiuti pericolosi in procedura di declassamento, in discarica senza aver prima proceduto con un corretto trattamento del rifiuto. Forse non importa alle coscienze tanto già siamo inquinati per qualche svariata tonnellata in più cosa importa? Eppure le vittime di questo territorio sono ogni giorno negli occhi di tutti, e questo modo di essere politica non ci garantisce più, ed una reale e concreta soluzione in alternativa va costruita, dove convegni, dichiarazioni, slide, firme, annunci hanno dimostrato che a nulla sono serviti se non per distoglierci da quello che realmente accadeva.

Un protagonismo egoista e senza senso

Un triste protagonismo vuoto di umanità e coscienza, persone che non possiedono specchi tra le loro mura la politica e chi la rappresenta oggi risulta un contenitore di parole senza alcun significato.
Un giro di affari da miliardi di euro. L'emergenza rifiuti che esplode... Una fitta trama, complessa, si intreccia attorno alla gestione dell’economie avvelenate e portatrice di disperazione, fatta di appalti politica carta stampata e imprenditoria. Niente di nuovo era tutto scritto per quello che era il destino di un area de-industrializzata. Una maglia in più nella rete di malaffare che emerge dalle argille ciociare.Chi credeva di aver afferrato qualche filo si è ritrovato in mano una enorme matassa difficilissima da districare. Praticamente impossibile da circoscrivere. Una rete che avvinghia la nostra provincia in tutto il suo territorio. La Luce di una verità che non vedremo mai

 Su 80 aree industriali in Italia non conformi alle normative, 19 sono nel frusinate

Di 80 aree industriali sul territorio italiano non congruenti alle normative in termini ambientali......19 sono nel territorio della provincia di Frosinone.
In conclusione E’ fuor di dubbio che oltre ad essere entrati nella fase di trovare ed applicare nuove soluzioni nelle energie rinnovabili, che oltretutto abbiamo sotto il naso, va anche posta la riflessione che l’attuale classe politica oramai appartenente ad un passato, scarsamente ha avuto capacità di affrontare il problema dell’inquinamento nelle sue cause e soluzioni, il dubbio della necessità di una nuova classe amministrativa capace di guardare al futuro in una nuova preventiva progettualità energetica e di tutela del territorio va cercata sempre più con maggiore coscienza e consapevolezza.

 
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Un matrimonio gay a Frosinone: o silenzio o insulti

coppia gay 350 260di Fausta L'Insognata Dumano - Rosario e Vittorio di Pomezia hanno scelto la villa comunale di Frosinone per pronunciare il loro si davanti all'ufficiale di stato e due testimoni. Il loro matrimonio è nelle norme del idecreto del presidente del consiglio dei ministri del 23 luglio 2016.
Al matrimonio hanno trovato qualche giornalista, foto e articoli , hanno dichiarato che hanno trovato una buona ospitalità negli uffici comunali. Non è l'unico matrimonio, infatti sembra che molte coppie gay abbiano scelto Frosinone per promettersi amore....
Sabato mattina entro al bar Baltic Brown i nonnetti pensionati commentano la notizia, era in prima pagina il venerdì...apro facebook non trovo commenti, ma neanche auguri, uno strano silenzio.
Sul mio facebook gli auguri alla coppia, arrivano dei like, trattasi per lo più di giovani o di donne. La sera scorro la home di facebook sotto gli articoli condivisi scorro commenti. Si dice che il medioevo è un secolo buio, Frosinone mi appare da medioevo oscurantista, le faccine da vomito, di disgusto sono i segnali "ì più gentili", in un corollario di francesismi da "froci a recchioni,checche....contronatura".
Durante il terremoto qualche "fondamentalista cattolico" aveva imputato la colpa ai peccati dell'uomo, facendo esplicito riferimento ai gay, al contronatura.
Immaginavo che sui social scendesse in campo qualcuno ad esprimere solidarietà alla giovane coppia, ho rovistato la rete da cima a fondo e allora squarcio il velo del silenzio, io donna, divorziata esprimo la solidarietà alla giovane coppia, tra l'altro mi stanno pure simpatici, hanno visitato pure la mostra.....
Non capisco i pruriti.

 
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Il din din delle slot machine e il silenzio di chi non protesta

Der Kampf zwischen Karneval und Fasten 1559 350 260di Nadeia De Gasperis - Mentre la gente celebrava il rito solenne del "mercoledì delle ceneri", si consumava l'ennesima carnescialata, dove il governo banchettava alla festa dionisiaca che scioglie dagli obblighi sociali. In osservanza della tradizione in molte case mancava la carne sulla tavola, ma anche ogni altro alimento di sussistenza, come nel prologo di una Quaresima che non vedrà alcuna "resurrezione".
Molte famiglie già alle porte del 2015 scivolavano sotto la soglia della povertà ma la soglia percettiva dei saltimbanchi non registrava neppure lo stimolo minimo discriminabile.
Dovremmo aupsicare un ritorno alla culla della civiltà e celebrare una nuova nascita in un carnevale della Mesopotamia, dove si deponeva e umiliava il re o come nei saturnali, dove il padrone serviva gli schiavi.
Così abbiamo celebrato il nostro personale carnevale, giorno di magro, che ci vede reinventarci vestendo abiti adatti a ogni stagione, maschere di smarrimento e paura.
Il venditore ambulante che bussa alla mia porta vende fantasmini e mi liquida il fantasma del lavoro nella sua personale storia, che è una storia corale, dove un uomo di 50 anni, laureato in fisica, perde il suo lavoro di ricercatore. Un insegnate di geografia, davanti a un ipermercato, distribuisce le mappe per arrivare a McDonald's.
Intanto dalla mia finestra osservo la ressa al cassonetto, ancora si rispettano due file, una per immigrati e senza tetto, una per i nuovi poveri. Speriamo che non si sovverta l'ordine, in una guerra all'ultimo scarto. C'è ogni giorno un volto nuovo ma anche volti conosciuti che prima frequentavano luoghi meno comuni e meno feroci.
Il venditore ambulante mi ricorda Kalhid, amico di famiglia, venuto dalla tunisia con una laurea in fisica, la conoscenza di tre lingue. Le sue tre bambine, italiane, nate in ciociaria, cresciute con il suo lavoro di operaio in una fabbrica ciociara. Ricordo la rabbia all'idea del suo talento sprecato e quela frustrazione assume nuovi connotati oggi, una frustrazione dai tratti somatici come i miei, come i vostri.
Poco più in là una fabbrica ciociara stava rischiando la chiusura, un operaio si incatenava ai cancelli. Raggiunto dal vescovo gli chiedova di fare qualcosa ma il vescovo lamentava di non avere voce in capitolo. "Monsignore ha provato con Dio?". "ah è vero, Dio". Ma neppure le trattative con il governo dei cieli ha funzionato.
Mancava il lavoro, ora il lavoro viene a mancare e non abbiamo neppure avuto modo di accantonare qualche soldo per celebrare il rito funebre. Così il nostro lavoro lo diamo alla terra, nei lavori che "nessuno voleva più fare". I caporali, ora, avanzano a "nuovi condottieri delle guerre tra poveri", mentre la classe operaia scongiura di non andare all'inferno.
Il paese è al collasso , lo respiriamo di bocca in bocca ma non lo rianimiamo.
Mi distoglie da questa immagine un din din din, è il nuovo rumore della speranza, il suono delle slot machine nella pizzeria sotto casa, frequentato assiduamente dalle intere famiglie, come un luogo sacro alla domenica.

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