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PRC: Dio è morto, Marx pure e il sindaco di Patrica non deve sentirsi tanto bene

AMBIENTE. PATRICA

Un campus scolastico in un area inquinata?

di PRC Frosinone
Patrica panorama 400 minÈ stato il commento spontaneo suscitato dalle denunce che ci sono pervenute da parte di un gruppo di suoi concittadini in merito alla realizzazione un nuovo plesso scolastico/campus in località Palmesi. In realtà lo avevamo pensato quando, mesi fa, la stampa locale annunciava che l’uomo che si era battuto fino a poco tempo prima per la salubrità dell’ambiente contro l’inquinamento selvaggio, si era “ridotto” a cambiar partito, o meglio a cambiare radicalmente schieramento politico e ideologico.

Ma ora quel che ci stupisce è constatare come sia arrivato ad autorizzare la costruzioni di un complesso scolastico in una delle aree più inquinate della Ciociaria . E' una cosa che ci appare decisamente contraddittoria, soprattutto per uno che da sempre si eleva a difensore del territorio contro ogni forma di inquinamento, nonché a fiero oppositore di qualsiasi tipo di industrializzazione selvaggia. E definire la realizzazione del campus un “risultato grandioso” è un po’ troppo, oltre che inutilmente pomposo per un plesso scolastico che andrebbe a sostituire altri già attivi sul territorio patricano; Un plesso che sorgerà in una vallata-conca, cioè dove l’aria ristagna favorendo la concentrazione non solo degli effluvi maleodoranti provenienti dal depuratore consortile Asi, ma anche delle pm10 ed altri inquinanti, ritrovandosi a soli 500 metri da quanto di peggio un' area industriale possa regalare, cioè uno dei fiumi più inquinati di Italia, siti industriali classificati a “incidente rilevante per sostanze chimiche”, siti di trattamento e stoccaggio rifiuti, siti per la lavorazione di carcasse animali, una discarica immensa mai bonificata, progetti per la realizzazione di mega biodigestori non ancora abiurati.

Un territorio dove, vista la proposta regionale di revisione dei perimetri del SIN, si potrà tornare ad inquinare a iosa in nome del profitto industriale. Ci domandiamo se il sindaco di Patrica, che certo di una qualche amnesia deve soffrire, proprio non ricorda quello che molti suoi concittadini hanno fatto notare, e cioè che proprio nel posto dove sono cominciati gli scavi per la costruzione della scuola, sia stata realizzata una sorta di riempimento/discarica con materiali tutt’altro che “tranquilli”?

Come è possibile che il primo cittadino di Patrica ignori che dai verbali delle dichiarazioni di Carmine Schiavone, pentito di camorra, le aree industriali della provincia siano state utilizzate come aree di sversamento e interramenti, compresa l’area interessata dal progetto in atto?

Siamo preoccupati per davvero. Invitiamo gli organi preposti alla vigilanza e cura della salubrità del territorio ad intervenire perbandiera prc 350 min tranquillizzare i cittadini, ed anche per chiedere, se carotaggi del terreno sono stati effettuati, di rendere pubblici i risultati, sempre per la massima trasparenza verso la tranquillità dei cittadini e la salute dei futuri scolari.

Vorremmo quindi sapere dal Sindaco, perché lo chiedono i suoi concittadini, quanta necessità c’era di scegliere quell’area per il “Campus”? Davvero non ne esistevano altre? In attesa di risposte possiamo dire che condividiamo il sospetto di parte della cittadinanza: forse l’impellente bisogno di liberare le altre sedi potrebbe nascondere un nefasto disegno di speculazione edilizia.

Non ce ne voglia il Sindaco, ma temiamo solo che a pagarne le conseguenze ritorneranno ad essere i cittadini e quei bambini che meriterebbero di essere tenuti il più lontano possibile da siti inquinati.

Frosinone, 17 luglio 2022 La Segreteria provinciale PRC

 

 

 

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Biodigestore Capoluogo: i candidati a Sindaco si pronuncino

AMBIENTE. CAPOLUOGO

Chiediamo ai candidati sindaco di esprimersi senza fraintendimenti

Biodigestore 390 FrosinoneToday min minIl 12 giugno 2022 è un giorno importante per i cittadini di Frosinone che eserciteranno il diritto democratico del voto, eleggendo il nuovo Consiglio comunale.

Rinnoviamo il nostro appello - lanciato il 4 e il 24 aprile scorso, caduto nel vuoto - a tutti i candidati Sindaco affinché in modo chiaro ed univoco si esprimano, in questo momento, sul progetto presentato nel 2019 dalla Società Maestrale Srl, volto alla costruzione di un impianto di biodigestione anaerobica da realizzare in una area classificata zona sismica B (circa 6 ettari, quanto 9 campi di calcio), nel quartiere Selva dei Muli, distante dal popoloso quartiere Corso Lazio, appena 1200 m in linea d’aria.
L’impianto è destinato al trattamento di 50 mila tonnellate di rifiuti umidi l’anno in una città che ne produce meno di 6 mila (dati Ispra 2022): arriveranno quindi rifiuti per 10 volte quelli prodotti da Frosinone con il transito - per il trasporto degli stessi - di oltre 9.500 tir l’anno in entrata e in uscita e con una ricaduta occupazionale sul territorio di sole 9 unità.

Il progetto, che si inserisce nel delicato e compromesso contesto del SIN Valle del Sacco ha un innegabile impatto ambientale, con ricadute negative per gli abitanti dei quartieri circostanti, per le attività commerciali e per il valore immobiliare della zona.
Il progetto ha già visto in sede di Conferenza di servizi il parere contrario del Comune di Frosinone nonché la forte opposizione di cittadini, associazioni e comitati organizzati in un coordinamento.

Nella seduta del 30 marzo scorso, il Consiglio Comunale ha espresso all’unanimità parere contrario all’impianto di Via Antonello da Messina e i consiglieri del gruppo Frosinone Indipendente hanno invitato i colleghi Consiglieri a scrivere con loro al Prefetto per informarLo della procedura amministrativa seguita dagli Uffici regionali allo scopo di rimettere alla Sua valutazione le incongruenze di alcuni passaggi dell’iter autorizzativo del biodigestore, che non vedono integralmente tutelato l’interesse primario della comunità nel rispetto dei termini stabiliti dalla legge. Procedura amministrativa regionale sulla cui congruità peraltro ha espresso dubbi anche la Provincia di Frosinone in sede di Conferenza di servizi, richiesta a cui né il Sindaco, né gli Assessori e nemmeno i Consiglieri purtroppo hanno dato seguito.

Poiché il procedimento è arrivato alle ultime battute chiediamo ai candidati Sindaco che facciano conoscere il loro parere favorevole o contrario al progetto in questione. Chiediamo, qualora fossero contrari, di rappresentare in modo chiaro ai cittadini come intendono tutelare la qualità dell’ambiente ed il loro benessere, il loro stato di salute presente e futuro e quale impegno politico assumono di fronte alla città per contrastare il rilascio dell’autorizzazione regionale.

Nel contesto territoriale del SIN Valle del Sacco, e con queste quantità di rifiuti da trattare, la risposta dei candidati Sindaco non deve lasciare spazio a dubbi o a manovre per tergiversare, come già abbiamo visto fare nei mesi passati da diverse forze, utilizzando argomentazioni fuorvianti circa la bontà della tecnologia o le accuse di Nimby ad una popolazione che ha già dato abbondantemente in termini di salute e qualità della vita. Una popolazione costretta a convivere quotidianamente con i disastri ambientali causati da una pessima gestione passata, i cui risultati più eclatanti, quali l’ecomostro di via Le Lame e il fiume Sacco, che continua ad essere avvelenato, sono ancora sotto gli occhi e il naso di tutti. La bonifica della Valle del resto non ha fatto un passo avanti ed anzi la “sospensione” del SIN, annunciata dal Presidente della Regione Lazio, si è rilevata un boomerang, ricevendo molte critiche anche dal Governo.

È evidente che non stiamo chiedendo la “luna”, perché il Comune e il Sindaco, pur non essendo titolari di una potestà legislativa concorrente con lo Stato, riservata alla Regione, sono comunque organi legittimati dalla legge a tutelare la salute pubblica in quanto rappresentano la massima autorità sanitaria del territorio: il Sindaco quindi non detiene solo poteri di rappresentanza, bensì può e deve avvalersi di tutti gli strumenti che lo Stato mette a Sua disposizione per garantire il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano ed opporsi con ogni mezzo (compreso il principio di precauzione), agli attentati alla salute umana.
Da questo deriva una chiara assunzione di responsabilità dei candidati Sindaco verso i propri elettori e quindi chiediamo loro di rendere pubblica la propria posizione sul biodigestore in modo trasparente ed inequivocabile.
Nel concludere rivolgiamo un appello anche ai nostri concittadini: il voto è responsabilità, un dovere civico costituzionale, con cui esprimiamo in modo libero il diritto di

partecipare alla vita amministrativa della nostra comunità.
Sarebbe grave se si registrasse un forte astensionismo, che potrebbe essere arginato se la politica, attraverso i suoi candidati Sindaco, desse un concreto contributo sul biodigestore, dimostrando che i consensi ricevuti vanno a sostegno di scelte sanitarie e ambientali di rigenerazione culturale e guardano al futuro dei figli di questa terra.

In conclusione, non è tardi per rispondere! Ad oggi ci risulta – ma speriamo di sbagliare – che nessuno dei candidati Sindaco abbia risposto al nostro appello, dichiarandosi contrario al biodigestore.

Frosinone, 31 maggio 2022
Associazione Frosinone Bella e Brutta – ODV; Salviamo il Paesaggio Frosinone; Comitato Residenti Colleferro; Cittadini della Valle del Sacco Sgurgola-Anagni; Comitato No Biodigestore Frosinone Valle del Sacco, Cittadini Attivi Vari.

 

 

 

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Anagni, amministrazione del sindaco Natalia: un disastro certificato

ASSOCIAZIONE ANAGNI CAMBIA ANAGNI

Ad 1 anno dal voto mancano idee, programmi condivisi e risultati

Anagni Palazzo della Ragione 350 260Le dimissioni dell'assessore al bilancio, avv.to Giuseppe De Luca, ad una settimana dal Consiglio Comunale che dovrebbe approvare il consuntivo 2021, sono l'ultimo tassello in ordine di tempo dell’incapacità dell’amministrazione Natalia nel dare risposte concrete alle attese della città.

La maggioranza di governo cittadino all'avvio dell'ultimo anno di consiliatura si conferma ancora priva di idee, programmi condivisi e risultati. Un’amministrazione non solo inutile ma, come si coglie nella sofferenza di queste dimissioni di De Luca, anche perniciosa nello svolgimento di una pratica politica autoreferenziale che ignora e mortifica le attese della città.
L'inconsistenza ormai conclamata in alcuni ruoli assessorili cozza contro aspettative dello sviluppo cittadino, oltre a svilire appropriatezza di ruolo e impegno e sacrifici quotidiani della maggior parte dei concittadini.

Malgrado una continua celebrazione dell’apparenza, la mancanza di risultati effettivi, le azioni amministrative personalistiche, la noncuranza di inefficienze e del degrado diffuso, l’opinabile utilizzo dei soldi pubblici sono l’esatto contrario di una consapevolezza organica dei bisogni della città e dei suoi quartieri nel territorio.
L'approssimazione manifesta in settori strategici come l'urbanistica e il centro storico, la carente gestione del patrimonio e di alcuni fondamentali servizi, lo stato di immobilismo nei lavori pubblici condannano Anagni al ruolo di cenerentola tra i centri più importanti della nostra area.

La città dalle molteplici potenzialità culturali, turistiche ed economiche era stata, del resto, supinamente indirizzata allo smaltimento dei rifiuti urbani di buona parte della regione Lazio. L’inaspettato titolo a cui tendeva questa amministrazione Natalia era “Anagni, baricentro nel sistema dello smaltimento rifiuti “.
Ora dice, o lascia chiaramente intendere, l'ex assessore De Luca come l'amministrazione Natalia esprima un modo di fare politica ed una gestione dei rapporti discutibile tanto da non avergli consentito di lavorare come voleva per la città (dare un contributo positivo, anche fuori dai riflettori) aggiungendo che “di fondo non mi sono mai trovato con il gruppo di Daniele” perché, spiega, “ero io ad essere diverso… sono entrato in politica per dare un contributo positivo e una volta che mi sono reso conto che non ero più in grado di darlo (nella condizione di darlo) sono andato via.”

Una vera e propria certificazione interna al fallimento del metodo e sostanza della sindacatura Natalia. Del resto lo stesso vice sindaco avv.to d’Ercole in questi giorni, dopo ben quattro anni di ‘amministrazione del nulla’ si domandava +/- “Cosa racconteremo più agli elettori nella prossima campagna elettorale?”.
Prendiamo ora atto che l’avv.to De Luca si è visto costretto, per senso di responsabilità dopo vani tentativi di confronto, a prendere distanze estreme da questa compagine amministrativa, ma noi di Anagni cambia Anagni non ne siamo certamente a gioire per la città di Anagni.

Da tempo denunciamo che, in una città dove i cartelli “vendesi” si incrementano ogni giorno, la pratica amministrativa di questa maggioranza di governo è lontana dalla conoscenza dei bisogni della città tanto che, in luogo di decise politiche di sviluppo, si caratterizza in autocelebrazione del poco o del nulla; una sorta di continua campagna elettorale volta ad assicurare un posto al sole o tirare a campare ancora nei prossimi cinque anni amministrativi.

Una situazione mortificante per la città e per tanti cittadini che, come testimoniato dal sofferto passo indietro dell’avv.to De Luca, finiscono per gettare la spugna di fronte al vuoto dell’apparenza e alla mediocrità amministrativa che crea irreversibili danni alla città di oggi e al suo potenziale sviluppo futuro.

Un cambio di amministrazione sostanziale appare sempre più urgente.

f.to Associazione Anagni cambia Anagni

 

 

 

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PSI: Iacovissi può andare al ballottaggio e diventare sindaco

IL CAPOLUOGO

Schietroma: "perché Iacovissi può andare al ballottaggio e diventare sindaco"

di Gian Franco Schietroma
psi 350 minIl 12 giugno potrebbe essere molto importante un fattore nuovo, rappresentato dagli oltre 10mila abitanti di Frosinone che non si sono recati a votare alle ultime elezioni comunali del 2017.

Si tratta di un numero enorme di cittadini che possono essere assolutamente decisivi per l'esito delle elezioni.
È evidente che diventerà sindaco di Frosinone colui che avrà la credibilità per parlare a questi cittadini e la capacità di convincerli. Cosa non facile perché si tratta di persone deluse dalla politica.

Il punto è proprio questo: la politica deve interrogarsi sul serio sul perché un numero così importante di cittadini ha disertato le urne e tentare in ogni modo di suscitare il loro interesse. Frosinone ha bisogno di tutti per recuperare davvero il ruolo di capoluogo di provincia, dopo aver perso peso politico e quasi 5mila abitanti negli ultimi 20 anni.

Vincenzo Iacovissi, candidato sindaco del nuovo centrosinistra, è l'unica novità politica delle prossime elezioni comunali. Quindi, ai nastri di partenza, è il candidato con le migliori carte in regola per tentare di convincere i 10mila abitanti di Frosinone che non hanno votato nel 2017.

Se Vincenzo, grazie alle sue idee innovative ed alla sua grande preparazione politica e amministrativa, sarà capace di convincere almeno una parte di questa enorme fetta di elettorato, andrà al ballottaggio con buone possibilità di diventare sindaco.

Del resto gli altri candidati a sindaco, tutti persone di valore e rispettabilissime, appartengono al passato ed hanno già dato il meglio di sé. Occorrono nuove energie e soprattutto un sindaco che, oltre ad avere grande considerazione per i meno giovani, sappia riscuotere la fiducia anche delle nuove generazioni. Vincenzo può farcela e con lui a Frosinone si può aprire una nuova stagione, recuperando il terreno perduto.

Gian Franco Schietroma
Coordinatore PSI Lazio

 

 

 

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Biodigestore Frosinone: appello ai candidati sindaco

 CAPOLUOGO. AMBIENTE

Vogliamo una nuova classe dirigente con una cultura profonda del bene pubblico

ExBancaItalia Frosinone 350 minIl Consiglio comunale di Frosinone ha votato all’unanimità un atto di indirizzo politico di contrarietà al progetto di un biodigestore anaerobico per il trattamento di 50 mila tonnellate l’anno di frazione organica di rifiuti urbani (FORSU). In Consiglio è stata anche manifestata la volontà di informare il Prefetto sull’iter regionale in Conferenza di servizi, nel quale sarebbero state rilevate alcune contraddizioni procedurali messe in evidenza sia dal Comune che dalla Provincia di Frosinone negli ultimi pareri formulati in seno alla stessa Conferenza. La convocazione del Consiglio - richiesta da tempo dai consiglieri di opposizione Fabiana Scasseddu e Marco Mastronardi - è arrivata purtroppo a fine legislatura, con le formazioni politiche già impegnate in campagna elettorale, e per questo, la mozione contro il biodigestore rischia di non potersi concretizzare in quanto il progetto della società Maestrale srl è arrivato alla fase conclusiva dell’iter regionale per il rilascio della valutazione di impatto ambientale (VIA). Sicuri che l’azione del Comune di Frosinone nella Conferenza di servizi (di cui non è stata ancora fissata la data) sia decisiva, è necessario che nel frattempo vengano prodotti atti amministrativi utili a fermare il progetto in ottemperanza al voto contrario e unanime del Consiglio. Il Comune di Frosinone dovrà rivendicare le garanzie sanitarie, economiche, impiantistiche e gestionali per assicurare salute, sicurezza, viabilità ed urbanistica onde evitare ulteriori aggravamenti della valle del Sacco.

Siamo altresì sicuri che la bocciatura politica del progetto sarà confermata anche in sede regionale.
Da sottolineare che nel procedimento amministrativo in corso non risulta richiesto il parere obbligatorio di compatibilità ambientale territoriale, di cui alla Direttiva Seveso III, per impianti a rischio di incidente rilevante: il disastro ambientale che ha travolto la valle del Sacco – come più volte ribadito durante il Consiglio - rende non più rinviabile l’adozione di una variante urbanistica in base alla Direttiva Seveso. È necessario inoltre che il Comune prenda l’iniziativa di dare attuazione alla legge regionale Cacciatore (LR n.13/2019) per il riconoscimento di Frosinone come area a grave rischio ambientale. Il Comitato chiede ai candidati a Sindaco di esprimere il proprio “si” o “no” al biodigestore. Chiede inoltre che i propri programmi elettorali contengano un impegno concreto sulla problematica ambientale, fatti non solo di proposte ma anche di soluzioni volte ad evitare la duplicazione incontrollata di impianti ingiustificati ed incompatibili dal punto di vista sanitario a difesa della salute e della qualità della vita dei cittadini. Impianti industriali spesso contrari al Piano regionale dei rifiuti, di risanamento della qualità dell'aria, energetico e al mancato rispetto delle Direttive europee che hanno esposto ed espongono Comune, Provincia e Regione anche a ricorsi al Tar del Lazio. È altresì il momento che gli Amministratori pubblici riuniti nel Consorzio industriale del Lazio ridiscutano le condizioni complessive di sviluppo delle attività produttive, posto che il biodigestore sorgerebbe in zona ASI e nelle immediate vicinanze della discarica Le Lame. Gli eletti del territorio in Regione e in Parlamento devono far sentire la loro voce da Roma, prendere posizione contro il biodigestore ed intervenire nelle iniziative normative e legislative, promuovendo l’adozione di una moratoria regionale per salvaguardare realtà come Frosinone, comprese nel sito di interesse nazionale da bonificare (SIN) e in classe 1 per qualità dell’aria. La valle del Sacco è ancora un nucleo industrializzato dove si autorizzano nuovi impianti e la bonifica non ha fatto progressi: da un lato si continua ad inquinare e dall’altro manca un progetto di recupero e riqualificazione ambientale secondo un diverso modello di sviluppo.

Vogliamo una nuova classe dirigente che abbia realmente una cultura profonda del bene pubblico al di là delle appartenenze e delle facili promesse elettorali.

Comitato NO Biodigestori Frosinone - Valle del Sacco; Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia; Ass. Frosinone Bella e Brutta - ODV; Salviamo il paesaggio – Frosinone; Comitato residenti Colleferro; Cittadini della Valle del Sacco (Sgurgola-Anagni); Cittadini Attivi Vari.

 

Frosinone, 4.4.2022

 

 

 

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Lettera aperta al Sindaco di Anagni Avv. Daniele Natalia

AMBIENTE - BIODIGESTORI

Sindaco: Dare seguito al suo no verbale con un no giuridicamente legittimato

Biodigestore 390 FrosinoneToday min minLa Direzione Regionale Ambiente - Area Autorizzazione Integrata Ambientale ( AIA ), della Regione Lazio, con Protocollo nr: 223707 - del 04/03/22 ha convocato la 2° seduta della Conferenza di Servizi per il giorno 06/04/2022 ore 10:30 – avente per oggetto:- Istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale ( AIA ) per nuovo impianto di Biodigestione e Compostaggio sito in loc.Selciatella di Anagni.

Signor Sindaco,
nello scorso mese di ottobre Lei ha annunciato, a sorpresa, il Suo NO all’ impianto di un BIODIGESTORE in località Selciatella di Anagni dopo aver sostenuto convintamente per due anni le ragioni del SI’.
Ha spiegato il cambiamento della Sua posizione, motivandola con l’ ascolto delle proteste e del dissenso della gran parte degli anagnini, sottolineando la Sua insufficiente considerazione delle specifiche caratteristiche tecniche dell’ impianto e delle conseguenze preoccupanti per la salubrità
dell’ ambiente e la salute della popolazione.

IL SUO NO HA CONFUSO MOLTISSIMO LA POPOLAZIONE CHE ad oggi:

1. PENSA CHE LA QUESTIONE SIA CHIUSA
2. E’ CONVINTA CHE IL BIODIGESTORE NON SI FARA’
3. HA DIMENTICATO I RICORSI PRESENTATI AL TAR ( TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE )
MA NON E’ COSI’
Nella Conferenza di Servizi del prossimo 6 aprile la Regione potrebbe rilasciare definitivamente l’ autorizzazione all’ Impianto e il parere sanitario del Sindaco è obbligatorio ed ha un peso amministrativo e politico di primo piano in quanto gli viene riconosciuto l’ esercizio di una serie di poteri di garanzia.

QUINDI PER ESSERE EFFICACE E CONGRUENTE CON IL SUO NO, TORNIAMO A CHIEDERLE DI DARE SEGUITO AL SUO NO VERBALE CON UN NO GIURIDICAMENTE LEGITTIMATO DALL’ ESERCIZIO DEI POTERI RICONOSCIUTI AL SINDACO, CONFERMANDO NELLA PROSSIMA CONFERENZA DI SERVIZI DEL 6 APRILE LA SUA NETTA OPPOSIZIONE ALL’ IMPIANTO
DI UN BIODIGESTORE PER LO SMALTIMENTO DI 84.000 tonn. annue DI RIFIUTI SOLIDI URBANI AD ANAGNI IN LOCALITA’ SELCIATELLA, TENEND0 ANCHE CONTO DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 39 DEL GIORNO 2 DICEMBRE 2021.

 

IL COORDINAMENTO AMBIENTALE ANAGNI-COLLEFERRO
ANAGNI VIVA
COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO,
DIRITTO ALLA SALUTE - DAS
RETUVASA Rete Tutela Valle del Sacco
nel ricorso al TAR è rappresentato dagli avv. FLORIDI e GALANTI.
I cittadini che vogliono continuare a contribuire liberamente alle spese legali per il ricorso, possono farlo versando
sull’IBAN n. IT 96 X08 344 7429 000000 184 8050
intestato all'Associazione “ Anagni Viva ” presso BancAnagni, con causale
"NO al Biodigestore"
Anagni, 15 marzo 2022

 

 

 

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Vincenzo Iacovissi candidato a Sindaco del Nuovo Centrosinistra

FROSINONE CAPOLUOGO

Verso il voto 2022

ExBancaItalia Frosinone 350 minIl Tavolo del Nuovo Centrosinistra si è riunito il 28/02/2022 alla presenza di Gerardina Morelli e Mateo Zemblaku (Segretaria e vicesegretario del Psi di Frosinone), Ettore Togneri (+Europa Frosinone), Ivano Alteri (Lista Politica Il Cambiamento), Pier Paolo Segneri e Daniela Grande (Lista Civica Segneri).

Nel corso della discussione, per conto del proprio partito, Gerardina Morelli ha sottoposto alle valutazioni degli altri componenti del Tavolo la proposta di candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative di Frosinone del vicesegretario nazionale del Psi, dott. Vincenzo Iacovissi.

Tutti i presenti, preso atto della proposta, valutata la statura culturale e politica di Iacovissi, la corrispondenza delle sue caratteristiche morali e politiche ai criteri di scelta precedentemente definiti dallo stesso Tavolo, hanno approvato all’unanimità.

Tutti i componenti, infatti, hanno considerato che la candidatura del giovane Iacovissi, in netta discontinuità col passato, possa rappresentare egregiamente l’intera impostazione di cui si è dotato il Tavolo del Nuovo Centrosinistra, sin dal mese di ottobre dello scorso anno.

Quell’impostazione originaria, rimasta rigorosamente coerente nel corso dei mesi, si caratterizza per una forte assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche dell’area di Centrosinistra, per la volontà di ampliare l’alleanza ai movimenti e al migliore associazionismo e civismo espresso negli anni in città, per la determinazione assoluta di innovare profondamente la politica e i suoi modi, affinché possa essere radicalmente cambiata la città di Frosinone.

Alla base dell’intera impostazione, vi è la consapevolezza che tutto ciò non possa realizzarsi senza aver ricostituito il legame forte con l’intera comunità dei cittadini, a partire dalle fasce sociali più deboli, che sia chiamata ad una costante e matura partecipazione organizzata.

Frosinone 28 febbraio 2022

 

 

 

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Ceccano. Perchè il Sindaco non incontra i Sindacati?

PD CECCANO

Dichiarazione di Giulio Conti, Segretario del Partito Democratico di Ceccano

BANDIERE PD 350 260Il Partito Democratico di Ceccano osserva con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in questi giorni a Ceccano. Partendo dalla lettera riportante la firma di ben tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Csa, le quali sollecitano un incontro ufficiale con il Sindaco, visto che da circa due anni vengono disattese le richieste del personale dipendente e dei loro rappresentanti sindacali.

Altro motivo di forte preoccupazione è dato dalla decisione di rinvio del consiglio comunale previsto per il giorno 28 febbraio. Un rinvio non deciso dalla Conferenza dei capigruppo e che ha preso in contropiede i consiglieri di minoranza e perfino di maggioranza.

Ci troviamo di fronte a gravi fatti che ledono i principi basilari della democrazia e di partecipazione alla vita democratica della cittadina.

Mai nessuno, in passato, aveva posto veti ed ostacoli alla decisione stabilita in conferenza dei capigruppo da tutti i consiglieri comunali. Il Presidente del Consiglio Comunale, dimostra, a questo punto, di non poter essere garante dell’assise e di non essere all’altezza di riuscire a ricoprire il ruolo conferitogli.

La decisione arbitraria di spostare lo svolgimento del consiglio comunale, così come i continui rifiuti agli incontri richiesti dal personale dipendente dell’Ente comunale, dimostrano l’ottusità, l’indifferenza e l’arroganza di questa maggioranza.

I consiglieri di minoranza dovrebbero prendere atto di questo comportamento scorretto e procedere in attuazione del regolamento del consiglio comunale.

Bene hanno fatto le tre sigle sindacali ad interpellare il Prefetto ed altrettanto invitiamo a fare ai consiglieri della minoranza.
Una cittadina democratica non può tollerare simili situazioni che da troppo tempo, però, stanno divenendo un modus operandi costante dell’amministrazione Caligiore.

Il Segretario del Partito Democratico di Ceccano
Giulio Conti

 

 

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PD Ceccano al Sindaco Caligiore

PD CECCANO

"Noi del PD difendiamo l’interesse di 23mila persone e non quello di pochi"

di Giulio Conti*
G.Conti 380 minL’emergenza delle casse comunali, in tante occasioni negata dal Sindaco Caligiore e dai suoi colleghi di maggioranza, esiste e viene denunciata da tempo dal Partito Democratico di Ceccano, sin dai tempi nei quali ho svolto il mio ruolo di consigliere comunale tra i banchi della minoranza. Contemporaneamente non può essere risolta facendo esclusivo ricorso ad un incremento dei costi per i servizi resi dalla pubblica amministrazione ed attraverso tassazioni a danno dei cittadini o esternalizzazione di pubblici servizi.

Manca una gestione oculata dell’Ente e la delibera di giunta numero 280 del 28 Dicembre 2021, con la quale sono stati dilapidati circa 100mila euro, ne è la riprova concreta, come pure la creazione di uno staff personale di collaboratori del Sindaco che per la prima volta nella storia amministrativa della città è composto da ben 5 persone e dunque 5 stipendi extra in aggiunta a quelli dei dipendenti dell’Ente stesso.

E’ evidente a questo punto la totale inesperienza amministrativa del Sindaco Caligiore che poco o nulla ha imparato nel corso degli anni già trascorsi, con il suo primo mandato, del resto esempi come quello di qualche suo collega di partito che ha amministrato la città di Roma, sappiamo bene a quali conseguenze ha portato ed a come ha ridotto la capitale del mondo.
Ci chiediamo se tra i banchi della maggioranza i consiglieri tureranno naso e bocca per legittimare quest’ultima scelta scellerata, sulla quale come Partito Democratico annunciamo fin da ora una durissima battaglia, a tutela dell’intera collettività.

Una battaglia anzitutto di trasparenza amministrativa, in quanto non si può apprendere a mezzo stampa addirittura la mappatura dei nuovi stalli di sosta a pagamento, senza un confronto con le forze di minoranza ed una discussione formale in consiglio comunale.
Ma è anche una battaglia di onestà intellettuale, poiché il Sindaco mente sulle reali motivazioni che lo stanno portando a questa decisione con la quale si danneggeranno solo i cittadini di Ceccano ed in modo particolare alcuni commercianti e titolari di attività e studi professionali ed i pendolari che giornalmente lasciano la propria auto in sosta presso lo scalo ferroviario, per raggiungere principalmente la Capitale, per motivi di lavoro ed anche studio.

Un atto vergognoso che il Sindaco Caligiore non ha avuto il coraggio di affrontare durante la sua campagna elettorale e dietro il quale nasconde i già numerosi fallimenti della sua amministrazione, tra cui l’incremento dei costi senza beneficio per l’esternalizzazione della pubblica illuminazione, sulla quale attendiamo ancora il riscontro in tema di videosorveglianza e con il rinnovo della raccolta differenziata, che ha visto incrementare i costi addirittura con un giorno in meno di passaggio della raccolta e senza la distribuzione dei mastelli, una spesa quest’ultima già sostenuta con il primo appalto.

In questi giorni, come Partito Democratico ci siamo già attivati ed abbiamo cominciato ad ascoltare l’opinione dei commercianti, i quali chiedono a gran voce non strisce blu a pagamento, ma stalli di sosta con disco orario della durata di 30minuti. Andremo avanti in tal senso ed organizzeremo delle iniziative anche con i pendolari della città. Il Sindaco, infatti, deve spiegarci come mai determinate aree di sosta sono state escluse dall’installazione delle strisce blu. Forse perché vorrebbe tutelare qualcuno politicamente schierato con la sua amministrazione?
Noi del Partito Democratico difendiamo l’interesse di 23mila persone e non abbiamo a cuore l’interesse di pochi.

*Giulio Conti, Segretario del PD di Ceccano

 

 

 

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Anagni. Lettera aperta al Sindaco della città

ANAGNI. DECORO CITTADINO

Cinque situazioni di inaccettabile degrado, perduranti

Egregio Sindaco,
ph parcheggio Piscina 3 390 minin questa settimana che volge al termine, abbiamo assistito ad un confronto sui social, anche aspro, tra chi denuncia un diffuso degrado della nostra città e chi invece sostiene che si tratti di osservazioni pretestuose perché non attinenti ad Anagni e al suo territorio.

Come spesso accade, le discussioni si animano e trascendono quando entrano in campo i supporter di quello o talaltro consigliere, suoi collaboratori in materia di manutenzioni, centro storico, nettezza urbana od altro.
Ora, poiché ai cittadini, come a me medesimo, poco interessa contare il numero di supporter di tizio o di caio, ti elenco solo cinque situazioni di inaccettabile degrado perduranti da uno, due o tre anni, malgrado il sottoscritto e altri cittadini le abbiano poste all’attenzione numerose volte.

Vedi Sindaco, sono cose precise e facili-facili; qualche solone dirà “banali” ma io torno ancora a segnalarle perché, per quanto uno stato di abbandono/degrado/vergogna venga prima o poi essere rimosso, la città non sarà mai a recuperare questi costi d'immagine e reputazione che paga da troppo tempo.

Sindaco, sarai senz’altro a convenire con me che il decoro è diritto sacrosanto di ogni comunità cittadina e Anagni non può essere un’eccezione.

Sindaco, tu che sei il sindaco di tutta la città, hai responsabilità diretta nelle materie non assegnate in delega assessorile, per cui non girarti dall'altra parte, come alcuni tuoi collaboratori, solo perché chi ti scrive non è parte della tua maggioranza. Se proprio tu non volessi rispondere a me, su queste puntuali segnalazioni facili-facili, una risposta doverosa va data ai cittadini con impegno di scadenza per la rimozione di questo stato di particolare degrado che imbruttisce la nostra città calpestando ilph parcheggio Piscina 390 min diritto al decoro di ogni anagnino.
Per farla semplice, facciamo un viaggetto insieme entrando da sud e arrivando al multipiano di San Giorgetto. Solo cose semplici, in questa sede, risolubili con interventi facili-facili.

N.1) accedere (o uscire) di sera o di notte ad Anagni percorrendo viale Roma c'è da vergognarsi per lo stato dei lampioni con i corpi illuminanti a sfera: un terzo delle lampade sono fulminate da tempo e i due terzi restanti sono a luci multicolori. Salvo meglio, l'intervento che ti chiedo da anni è ripulire le sfere e cambiare le lampadine. Quando?

N. 2) volendo fermarsi in centro ed utilizzare il parcheggio di Piscina, sorprende il degrado, che segnalo ormai da anni. Esso fa vergogna per la sporcizia e per i rovi e arbusti che ingombrano l’intero perimetro. Nel lato delle mura romane (bene culturale) il marciapiede e la ringhiera sono totalmente invasi dalle spine che, in tratti arrivano fino ai lampioni. Sporcizia di ogni genere resta a terra da mesi e mesi trattenuta dai rovi che invadono la superfice. Uno stato allucinante per un'infrastruttura pubblica particolarmente utilizzata da cittadini e turisti. L'intervento che ti chiedo, salvo meglio, è tagliare le spine, liberare il marciapiede, ripulire dalla sporcizia il perimetro del parcheggio. Quando?

N. 3) Due passi per piazza Cavour ci fanno capire quanto la città non ami, nei fatti, il turista (una mezza giornata a Spoleto potrebbe essere utile). Tra gli scarsissimi cartelli, quelli che troviamo di fronte (sulla strada del turista) sono quasi inglobati da un paio d’anni da alcune piante incolte, da vegetazione spontanea e presenza diffusa di immondizie. Eppure le indicazioni turistiche segnalano luoghi come il Palazzo Comunale, il Centro storico, il Monastero di Santa Chiara, ecc. Sindaco anche qui l’intervento per recuperare dignità è facile-facile, lo richiedo ormai da tempo e consiste nella eliminazione degli abbandoni e degli arbusti spontanei, nonché di una sana potatura (non capitozzatura) della grande pianta incolta da anni.

N.4) Giunti all’accesso nord della città, quello più utilizzato dai visitatori diretti verso la Cattedrale, Piazza Innocenzo e l'interoph lampade viale Roma 390 min centro storico, di “cosucce in abbandono” ne avremmo parecchie. Cominciamo, Sindaco, da una cosa proprio facile-facile che sollecito invano da prima dell’estate: tre lampade su quattro della rotatoria sono fulminate da tempo. Necessario cambiarle. Quando?

N.5) Sempre nell’area San Giorgetto, Sindaco più volte ho segnalato che i livelli ipogei del multipiano fanno vergogna, (quasi paura) per scritte e imbrattamenti di ogni genere. In attesa che siate a bonificare tanto degrado, ho segnalato, anche in Consiglio comunale, che all’ingresso al secondo piano ipogeo i cittadini e turisti trovano subito, ormai da oltre un anno, un grande fallo a parete accompagnato da un “porco…” rivolto al Padreterno.
Degrado, abbandono, vergogna e blasfemia in ingresso alla città da anni mi sembra proprio troppo! Ed allora, Sindaco vorrei sapere, e la città vorrebbe anch’essa sapere, solamente quanto ancora per cancellare tale vergogna?
In questa lettera non c’è spazio per parlarti del territorio ma, per un altro giro, rimango a disposizione. Solo a margine ti faccio notare, Sindaco, che malgrado siano state spiccate le luminarie, i fili di ferro che attraversano il corso sono stati lasciati tutti appesi.

Sindaco Natalia non mi interessa entrare in polemica inutile con chicchessia, sono cose che denuncio da tempo sebbene richiedano soluzioni facili-facili.
Fammi o facci sapere solo quando!
Una città più curata è per i cittadini, non certo solo per il sottoscritto.
Grato dell'attenzione.

Nello Di Giulio
Consigliere comunale lista Anagni cambia Anagni

 

 

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