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Via dal PD anche Sonia Sirizzotti

partito democratico bandiera350 250di Alessandro Redirossi da L'Inchiesta del 31 dicembre 2015 - «Avevo deciso già da prima di lasciare il Pd. Ma quello che ho appreso sulle tessere del circolo rafforza ulteriormente la mia convinzione». A dirlo è Sonia Sirizzotti, ormai ex componente del direttivo cittadino del Pd e dell’ufficio adesioni. «Giovedì scorso - dice a proposito del riferimento alla questione delle tessere per l’iscrizione 2015 al partito - eravamo a 70 tesseramenti a Frosinone. Oggi apprendo che si sarebbe arrivati attorno a quota 270. Insomma 200 adesioni in un attimo. Sono i soliti “pacchetti”?». La Sirizzotti lascia dopo tanti anni di militanza. «Sono partita nel 1995 con il Partito Popolare, passando per la Margherita fino al Pd. Ma quello di oggi non è il mio partito». A cominciare dalla linea nazionale, dal Governo Renzi.

Non è il mio partito quello che non tassa gli yacht ma le indennità dei disabili

«Non è mio il partito che con la legge di stabilità tassa le indennità di accompagnamento dei disabili (che faranno reddito) e che toglie la tasse sugli yacht. Il Governo Renzi sta facendo delle cose di destra, di cui mi vergogno». Ma a spingere Sonia Sirizzotti verso il passo decisivo è stata la delusione per l’andazzo locale del partito. «Da tempo non condivido la linea del partito nazionale. Ma credevo di poter fare, anche in questo contesto provinciale, un percorso a Frosinone diverso con il segretario cittadino Venturi. Ma questo non è avvenuto. Il partito è scomparso,non ci siamo più riuniti. Tutti gli eventi organizzati per aprire il circolo alla città sono stati bloccati dalle correnti. Il direttivo non si riunisce quasi più e, quando si riunisce, non ha nemmeno il numero legale. Le decisioni, poi, non vengono portate e discusse in direttivo. I convegni sono vetrine per chi li fa più che un modo per apririsi alle città. E la scarsissima partecipazione lo conferma». Bocciatura senza appello anche per la struttura organizzativa a Frosinone. «Le commissioni del circolo in un anno cosa hanno prodotto? - dice la Sirizzotti - Non abbiamo notizie nemmeno di quello che ha prodotto la segreteria tecnica. Inoltre dimissioni e addii a Frosinone sono stati presi sottogamba. E spesso vengono liquidati come problemi di natura personale. Io ad esempio lascio non per problemi “personali” ma per problemi con il partito, con questo partito. Sono sempre stata una militante, attiva nei banchetti, senza ambizioni per incarichi vari ma solo con tanta voglia di mettere l’impegno al servizio del Pd. Ma è un Pd che non parla delle grosse problematiche sociali della città, nonostante dovrebbe essere una forza di centrosinistra».
L’impegno politico della Sirizzotti ora non verrà meno. «La battaglia che mi motiva in questo momento è quella a difesa della Costituzione. Fra i padri costituenti e la Boschi preferisco senza dubbio i primi. Per questo mi impegnerò nei comitati per i referendum contro le riforme costituzionali di Renzi. Anche su questo Renzi sta tentando di trasformare il dibattito sulla Costituzione di tutti in un referendum sulla sua persona. È inaccettabile».

 
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«Quelli delle schiene dritte devono impegnarsi prima di tutto a favore del lavoro»

soniasirizzotti 350 260da L'Inchiesta, conversazione con Sonia Sirizzotti - «Mi chiedo schiena dritta rispetto a cosa? Un funerale farsa? Lo scandalo è un funerale pacchiano o la connivenza silenziosa delle istituzioni che i fatti di Roma dimostrano? Vale a dire che la mafia è dentro le istituzioni silente non dando nell'occhio...»: così Sonia Sirizzolti, avvocato e dirigernte del Pd di Frosinone, a margine della proposta del sindaco di Ceprano, Marco Galli, che dalle nostre colonne ha lanciato un appello ad un fronte che unisca persone, appunta, dalla "schiena dritta" contro corrruzione e malaffare.
«Serviva un funerale per andare a consultare le assegnazioni delle case popolari - si chiedie polemica mente Sirizzotti -? Ci sono anche nella nostra città case sequestrate ai clan ma sempre lì abitàno. Ma veramente lottare significa legalizzare la prostituzione che è già legale in Italia - affonda la lama polemica Sirizzotti riferendosi anche all'intervista concessa al nostro fornaie dalla senatrice Spilabotte -? I numeri dimostrano che in Germania questa sorta di liberalizzazione della vendita del corpo è fallita, tra l'altro prendendo, con le dovute cautele, numeri e statistiche è emerso che in Europa vittime della tratta soma circa 270 mila. E nella classifica dei paesi coinvolti Germania e Paesi Bassi sono sempre ai primi posti. Tra la prostituzine legalizzata e la tratta c'è un legame "evidente". Per i trafficanti è facile scegliere un paese dove i bordelli sono legali.
ln Danimarca dove la prostituzione è stima depenalizzata nel 1999, lo stesso anno in cui in Svezia è diventato illegale comprare sesso, il numero delle vittime della tratta è quattro volte superiore a quello svedese, nonostante la popolazione totale sia la metà. La legalizzazione ha dato una forte spinta al settore. Sona stati aperti decine di bordelli e il paese è diventato una meta per i turisti del sesso. Ma questo mercato redditizio ha attirato anche i trafficanti di esseri umani, che però non finiscono mai in prigione poiché le ragazze sfruttate dichiarano sempre di fare le prostitute per libera scelta». Allora, qual'è la conclusione di Sonia Sirizzotti? «Stare con la schiena dritta richiede ben altro in una Provincia dove i disoccupati sono oltre 115mila - tira le somme -. La fame di lavoro genera criminalità e manovalanza per la mafia, la nostra provincia non è un'isola felice ed immune: fino ad ora è stata terra di investimenti e riciclo di capitali.
La nostra classe politica ha fallito tutte le grandi vertenze sono lì a ricordarlo. La schiena dritta parte dell'indviduare la "mission" della nostra terra». Secondo la dirigente dem, quindi, occorre prima di tutto «aiutare i nostri disoccupati con vera riqualificazione e non spendendo milioni di euro per corsi di ricostruzione unghie o cake designer.

Bellissima piuttosto l'inizitiva del comitato nato spontaneamente per promuovere la Vertenza Frusinate. La schiena dritta parte dal lavoro mettendo intorno a un tavolo tutti gli attori del territorio con buona pace delle sceneggiate che sì sono viste a Roma e che, posso assicurare, che con meno clamore mediatico ci sono state anche qui.
Andiamo a vedere le case popolari occupate abusivamente o assegnate a chi non ne ha bisogno - incita Sirizzotti -».
«Andiamo a vedere cosa c'è dietro le sale giochi che tante famiglie stanno rovinando. L'elenco è lungo, sono pronta a discutere se c'è qualcuno che vuole veramente ascoltare e dibattere all'interno del nostro partito», - conclude.

 

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