fbpx
Menu
A+ A A-

Trasferire subito i reparti materno infantili presso l’Ospedale di Colleferro

 Covid 19

logocomitatoospedalecolleferroColleferro 29/03/2020

Alla cortese attenzione Ministro della Salute
C.A. Roberto Speranza

Presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti Commissario ad acta per la sanità

Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato

Direzione Generale ASLRM5 Dottor Santonocito

Al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli
Al Sindaco del Comune di Colleferro Sanna E per conoscenza
Al Sindaco del Comune di Palestrina Moretti Coordinatori del Tavolo del Comprensorio della Sanità

Oggetto: Integrazione a trasferimento immediato presso l’Ospedale di Colleferro dei reparti materno infantili

La Direzione Strategica della ASL Roma 5, insieme all‘assessorato alla Salute della Regione Lazio, ha determinato di convertire il Presidio Ospedaliero (PO) di Palestrina in Covid hospital.
Il Presidio ospedaliero di Palestrina, sarà quindi dedicato esclusivamente alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus e che garantirà 60/80 posti letto, pertanto ogni altra prestazione sanitaria no-Covid è delegata agli altri ospedali della Rete.
In particolare, all’interno del Presidio Ospedaliero di Palestrina – Covid hospital sarà garantito il Percorso nascita per donne Covid positive. A tal fine il reparto di Ostetricia sarà mantenuto in piena operatività pronto per un’eventuale attivazione in urgenza con equipe immediatamente attivabile in reperibilità, così come le dotazioni tecnologiche e le sale parto.
Per le pazienti che hanno programmato di partorire presso il Punto Nascita del PO di Palestrina è che non sono positive saranno accolte presso l’ospedale di Tivoli (Dea di I livello), nel reparto No-Covid.
In conclusione tutta l’attività ospedaliera no-Covid è dirottata verso altri ospedali.

Il Comitato esprime contrarietà alla totale riconversione dell’ospedale Bernardini a covid-19 che, oltre a sguarnire ingiustamente la popolazione del distretto Prenestino, finisce con il comprimere l'offerta sanitaria nell'intera Asl Rm5, che già ora dispone di appena un terzo dei posti letto che dovrebbe avere secondo gli standard regionali.

Il Comitato, proprio per questo motivo, se la Regione dovesse confermare tale sciagurata scelta, chiede quantomeno di preservare reparti e servizi del Bernardini, riallocandoli negli ospedali più vicini, come Colleferro, titolare dei reparti neonatali fino al 5 luglio 2015, data del loro trasferimento nel nosocomio di Palestrina.

Ciò premesso, il Comitato condivide la preoccupazione del personale sanitario che chiede all’Amministrazione Regionale e Sanitaria idonee dotazioni di protezione individuali per prestare servizio con le dovute garanzie a tutela della loro salute, di quella dei pazienti e dipendenti, secondo la circolare del Direttore generale della programmazione del Ministero della salute del 25 marzo, che ha aggiornato le linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di emergenza COVID-19.

Premesso altresì che l’ospedale di Colleferro è nelle condizioni di assicurare assistenza a tutto il bacino del comprensorio - circa 130.000 abitanti - che altrimenti resterebbe privo di un servizio pubblico essenziale per la pediatrica e la ginecologica;
Considerata l’adeguatezza della struttura ospedaliera di Colleferro e al fine di non gravare ulteriormente sugli altri ospedali, il Comitato per venire incontro alle richieste della cittadinanza chiede in modo formale:
- L’immediato trasferimento dei reparti materno-infantili presso l’Ospedale L. P. Delfino, anche al fine di recuperare posti letto in altre strutture;
- Al sindaco di Colleferro di avanzare analoga richiesta di riassegnazione dei reparti materno- infantili e di darne comunicazioni a tutte le Autorità competenti nonché di assicurare ove necessario un supporto anche economico, considerate le donazioni di privati a favore del nostro ospedale;
- Alla Regione Lazio e al Sindaco di Colleferro che, a seguito della attivazione presso l’Ospedale L.P.Delfino dal 28 marzo di ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva per il Covid19, essi siano assegnati in via permanente anche dopo la fine dell’emergenza del coronavirus.

Ai coordinatori del Tavolo permanente dei Comuni dei Monti Prenestini, della Valle del Sacco e dei Monti Lepini - Sindaci del Comune di Colleferro e Palestrina - costituito a ottobre 2019, il loro operoso intervento a favore della sicurezza delle proprie comunità, tenuto conto del rapporto di collaborazione e del clima di cooperazione che si è instaurato tra le due Amministrazioni sulla questione dei servizi sanitari.
Restiamo in attesa di un tempestivo riscontro in merito.

“A difesa dell’ospedale di Colleferro” Gabriella Collacchi, Portavoce Comitato Ina Camilli, Coordinatore Comitato

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

Files:
zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 70 Scarica

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Che il Prefetto sia garante di sicurezza e mezzi per vivere

Agenda dei Disoccupati

vertenza frusinate definitivodi Luigi Carlini - Considerato che Vertenza Frusinate al momento non può fare nessuna rivendicazione visto gli eventi tragici che stiamo attraversando (Covid 19), possiamo solo agire virtualmente.

Oggi ho provveduto ad inviare la seguente nota a:

Prefetto di Frosinone Dott. Ignazio Portelli
al presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo
al vice presidente della provincia di Frosinone Luigi Vagana
al presidente del consiglio di Frosinone Daniele Maura
all'assessore al lavoro del Lazio Claudio di Berardino
alla segreteria lavoro del Lazio
alla segreteria formazione del Lazio
e per conoscenza ai segretari nazionali generali di cgil,cisl,uil e ugl
ed ai segretari provinciali di cgil,cisl,uil e ugl
a tutti i politici del territorio di maggioranza e opposizione
della camera del senato e della regione Lazio e consiglieri provinciali
e a tutti i politici di nostra conoscenza
e a tutti i sindaci di nostra conoscenza

impegnatevi a condividere tutto questo e mandatela ai vostri sindaci
E' IMPORTANTE.
Inoltre questa mail è stata inviata a tutta l'informazione locale e regionale di nostra conoscenza ed anche alla redazione de ilfattoquoditiano.it

«Egregio Sig. Prefetto:
Lei conosce perfettamente la lotta dei disoccupati che si sono autoorganizzati sotto la sigla di Vertenza Frusinate.
Ci rendiamo conto del difficile momento che si sta vivendo, ma siamo costretti a disturbarla nuovamente in quanto è dal 02/01/2020 che è scaduta la mobilità in deroga e pur essendo stato approvato il rifinanziamento, ad oggi non abbiamo notizie a riguardo.

Siamo esausti e demoralizzati, sentiamo giustamente parlare di provvedimenti urgenti da parte del Governo verso le imprese e chi non può lavorare a causa dell'attuale situazione (Covid 19), ma sulla situazione del rifinanziamento della mobilità in deroga nella nostra zona Frosinone - Rieti, abbiamo notizie molto vaghe e spesso contrastanti anche in riferimento all'ultimo decreto.
Mentre altre aree di crisi complessa stanno avanti come sempre nelle ripartizioni e nelle RASSICURAZIONI verso i disoccupati perchè evidentemente qualcuno spinge, nella nostra area di crisi complessa, siamo sempre il fanalino di coda.

Il 21/02/2020, le sigle sindacali hanno incontrato l'Assessore al lavoro del Lazio, non si è ben capito l'esito di tale incontro, ci viene detto ancora oggi che devono essere fatte le ripartizioni del denaro stanziato, ma non sappiamo quando questo avverrà poichè nessuno risponde alle nostre ripetute richieste di aggiornamenti o al massimo ci viene risposto che dobbiamo aspettare.

La situazione sta diventando drammatica, il denaro che ci è stato erogato a saldo della vecchia deroga, è bastato a malapena a coprire i debiti fatti nei 9 mesi durante i quali non avevamo percepito alcun reddito.
Ogni anno ci viene promesso dalle istituzioni che la procedura successiva avrà tempi più rapidi ma alla fine questo non si è mai verificato e ancora oggi ci troviamo ad attendere mesi.

Chiediamo cortesemente, nei limiti del possibile, un suo intervento per fare chiarezza sulla situazione e eventualmente sollecitare chi di dovere.

Egregio Signor Prefetto Lei ha ricevuto la lettera dei sindacati che le sollecitano il massimo rigore nel verificare il rispetto del decreto 22 marzo sulla sicurezza nelle attività lavorative che noi condividiamo con il cuore e la mente. Le chiediamo con la stessa forza che Lei si accerti con lo stesso rigore dell'erogazione dei provvedimenti economici previsti nei decreti in vigore. Anche questa è sopravvivenza. Grazie»

 

Vertenza Frusinate

 

 

Modulo nuovo di Autocertificazione per ottemperare alle disposizioni dell'emergenza coronavirus da SCARICARE, STAMPARE e COMPILARE

zip.png Modulo di autocertificazione
(0 voti)

Modulo di autocertificazioine. Mininterno 26 marzo 2020

Data 2020-03-11 Dimensioni del File 456.82 KB Download 70 Scarica

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Leggi tutto...

Coronavirus. AceaAto riallacci subito le utenze staccate

  • Pubblicato in da Sora

Emergenza Covid-19: riallacciare le utenze idriche

M5S logo minIl M5S Sora ha rivolto un appello al Prefetto, confidando nella sua sensibilità e sulla sua attenta analisi, per chiedere al gestore idrico di riallacciare,a causa dell’emergenza legata al “coronavirus”, le utenze residenziali disattivate negli ultimi mesi.

Attualmente tutte le Istituzioni stanno lavorando senza sosta per cercare di porre un freno all’estensione del contagio e tranquillizzare i cittadini. Sono state adottate varie misure, da quelle più stringenti nelle cosiddette zone rosse, a quelle che altro non sono che semplici misure di buon senso e di igiene personale che tutti dovrebbero adottare quotidianamente al di là di un’emergenza sanitaria, si pensi ad esempio al consiglio di lavare spesso le mani.

Ma come potranno provvedere alla corretta igiene quotidiana le persone a cui è stata staccata l’acqua?

Il problema esiste e non si può certo sottovalutare.

In gioco c’è la salute della popolazione, ma anche dei capisaldi della Costituzione che al secondo comma dell’art. 3 recita che: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» mentre al successivo art. 32 stabilisce che: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

La lettera è stata inviata per conoscenza anche al Sindaco De Donatis.

L’auspicio è quello di vivere in una società nella quale la frase di Dante: «Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno» non si sia trasformata in: «Poscia, più che la salute poté 'l profitto».

Sora, 9 marzo 2020
Emergenza coronavirus

 

 

 

Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Leggi tutto...

Nel Lazio subito ZLS e ZES

ZLS/ZES

consiglio lazio 350 260di Donato Galeone* - Dal reddito sociale per sopravvivere al lavoro produttivo per vivere. Consorzio unico del Lazio e Zona logistica semplificata

Sappiamo e rileggiamo che la Cassa per il Mezzogiorno venne soppressa e posta in liquidazione con DPR 6 agosto 1984 e sostituita - due anni dopo - dalla Agenzia per la Promozione e lo Sviluppo del Mezzogiorno (AGENSUD) istituita con legge 1° marzo 1986 n. 64 e soppressa con altra legge del 19 dicembre 1992 n.488 - decorrenza 1° maggio 1993 - lasciando al Ministero dell'Economia e delle Finanze il compito di coordinare e programmare l'azione dell'intervento pubblico nelle aree economiche meridionali e depresse del territorio nazionale.

In quel nuovo contesto di interventi si diffondeva nel Mezzogiorno, non escluso il basso Lazio, una strategia scarsamente produttiva e occupazionale fondata sulla “crescita locale con l'impiego occasionale delle risorse” e nell'ultimo decennio del '900 - con la fine dell'intervento straordinario pubblico nel Sud e la svalutazione della lira - anche la minima ripresa italiana favoriva, essenzialmente, il consolidato sistema industriale del Nord.

Nel terzo millennio, con l'ingresso dell'Italia nell'euro, quella minimale ripresa si arrestava e dalla fine del primo decennio del duemila, viviamo anche nelle aree del frusinate la stessa crisi del lavoro, nel contesto dell'economia italiana, già riscontrata nel secondo dopoguerra, sopratutto, nel Mezzogiorno e il basso Lazio con l'emigrazione.

Nel giugno scorso richiamavo su questo stesso giornale come e quanto il Governo nazionale – anche a fine anno 2015 – mentre annunciava il rilancio produttivo del Sud con la “de contribuzione sugli investimenti nel Mezzogiorno” riconfermava la “esclusione dagli incentivi per il Sud” tutta l'area del basso Lazio, con le province di Frosinone e Latina, dall'area meridionale della penisola e delle isole italiane.

Sia la SVIMEZ che leggendo i dati statistici periodici si rileva che “siamo agli stessi livelli di reddito e occupazione” tra giovani e meno giovani – quali crescenti emigranti italiani – residenti nella confinante Regione della Campania “ meno sviluppata ” e delle Regioni di Abruzzo e Molise riconosciute “ in transizione di sviluppo”.

Ma anche la recente clausola del 34% delle risorse ordinarie del bilancio dello Stato – introdotta a favore del Sud – esclude il basso Lazio ex area Cassa per Mezzogiorno.

Ogni intervento per il Sud - ormai - sarà destinato alle Regioni “meno sviluppate” della Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia ed alle Regioni “in transizione” di Sardegna, dell'Abruzzo e Molise, pur confinanti, il Lazio, sia con queste due Regioni che con la Campania a est e a sud con le “aree portuali di Gaeta, Fiumicino e Civitavecchia”.

Ecco, allora, che si impone - con la massima urgenza - l'accelerazione e la definizione dell'avviata iniziativa della Giunta Regionale Lazio promossa nell'ottobre 2018, peraltro, sollecitata anche con l'ordine del giorno – approvato esattamente un mese fa con voto unanime del Consiglio Regionale del Lazio - il 21 gennaio 2020 - che riguarda "l'istituzione della ZLS ( Zona Logistica Semplificata) nel territorio del Lazio e negli ambiti portuali di Gaeta, Fiumicino e Civitavecchia, seguendo le stesse procedure per la ZES (Zona Economica Speciale)".

Così come - da subito - il recente costituito Consorzio Unico del Lazio, sostitutivo dei cinque consorzi delle Aree di sviluppo industriale laziali, ovvero, le ASI del secolo scorso - definito il “più grande consorzio industriale d'Italia” - dovrà favorire insediamenti ad alta intensità di innovazione e ricerca; consolidare le attività imprenditoriali presenti; diffondere modelli di produzione circolare e ambientali sostenibili; divulgare interesse verso la promozione di investimenti rigenerativi nelle aree industriali dismesse, sia con il superamento delle crisi aziendali che con l'accrescimento delle specializzazioni territoriali delle imprese.

Mi permetto aggiungere - in sinergia con le istituende ZLS/ZES e il Consorzio Unico del Lazio - coinvolgendo i sindacati dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro con l'Autorità Portuale nella definizione del “Piano di Sviluppo Strategico”obbligatorio - di prevedere una “pianificazione ragionevole dei tempi di inclusione lavorativa” nelle attività produttive e servizi, verso la massima occupazione qualificata mediante il graduale passaggio dal reddito sociale assistenziale, per sopravvivere, al dignitoso lavoro per vivere.

(*) già Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Fiume Sacco: bonificare subito e basta chiacchiere

ilfiumesacco 350 260 mindi Angelino Loffredi - La mia "Nota" apparsa sul sito unoetre.it e leggibile attraverso il link https://www.unoetre.it/notizie/ambiente/ambiente/item/6386-fra-schiumate-e-depuratori-povero-fiume-sacco.html ha ottenuto un buon numero di letture e qualche lusinghiero commento da parte del professore Antonio Limonciello: «Finalmente un articolo/intervento che mette un po' d'ordine nelle responsabilità dei vari soggetti. Avevo già esposto le mie perplessità in altri luoghi sul fatto che troppo facilmente si lasciava la parola ai sindaci senza chiedere loro il conto, senza pretendere gli interventi che da sempre potevano mettere in atto e che non hanno fatto» e di Anna Maria Tedeschi, già Consigliera Regionale: «Leggendo attentamente questo articolo scritto da chi conosce bene il territorio tutto diventa tragicamente chiaro. Non ci prendiamo in giro. Grazie Angelino».

Inoltre, per completare la ricognizione, debbo rilevare una ventina di mi piace e nessun commento sfavorevole. A me, persona interessata a conoscere sotto ogni aspetto il parere di tutti e lo sviluppo degli avvenimenti legati al tema inquinamento e bonifica del Sacco, preme anche rilevare che esistono in giro dichiarazioni che pur non replicando direttamente al sottoscritto sono direttamente legate al tema da me sollevato: funzionamento dei depuratori e le scadenze riguardanti la Bonifica.
Francesco De Angelis, Presidente dell’ASI dall’aprile del 2015 e responsabile del (mal) funzionamento del Depuratore sito in territorio di Ceccano, con la sfrontatezza che gli è naturale arriva a dichiarare «L’ASI è sempre stata in prima linea per la difesa dell’ambiente. Noi parte lesa in questa situazione». Ogni commento a questa ridicola e surreale presa di posizione mi sembra superfluo, ma è incomprensibile il silenzio dei Sindaci dei comuni rivieraschi, la loro subalternità ad accettare e subire un evidente e ingannevole dichiarazione.
A proposito se sia necessario individuare una cabina di regìa, così come ipotizzavo, mi accorgo che Mauro Buschini, capogruppo PD presso il Consiglio Regionale del Lazio, dice «Serve un tavolo tecnico per coordinare il regime dei controlli nell’area evitando la sovrapposizione dei livelli istituzionale». Nelle linee generali concordo con lui ma purtroppo non precisa, non argomenta, non definisce le caratteriste del tavolo tecnico. Temo che ci troviamo di fronte alle solite, inconcludenti buone intenzioni.

Sara Battisti, Consigliera Regionale, a proposito di una riunione tenuta giovedi in Regione, sui depuratori afferma che «tolta la questione di Anagni (depuratore non funzionante, di cui non motiva le cause, l’ammontare dei costi sinora sopportati e l’indicazione di inizio di attività) che rappresenta una questione nota che la Regione sta cercando di affrontare, è stato rimarcato come i depuratori funzionino meglio che in passato e che il vero problema è chi sversa aggirando la depurazione».

La Consigliera Battisti forse non è sfrontata come De Angelis ma comunque poco allenata a descrivere e approfondire la situazione e il suo è completamente privo di proposte. Per argomentare e convincere dovrebbe indicare il numero e le sedi dei depuratori che funzionano e poi dovrebbe anche dirci cosa hanno fatto sia l’ARPA, struttura regionale, che i Sindaci (a cominciare da quelli PD. Quando erano in carica) per fronteggiare e sanzionare gli scarichi abusivi direttamente nel fiume.
I tre autorevoli rappresentanti sopra indicati invece di far conoscere, alimentare con i dovuti approfondimenti, sostenere e provare ad indirizzare il movimento di lotta emerso in questo periodo preferiscono percorrere la solita via della serie “Va tutto bene madama la marchese“ per cercare di devitalizzare il movimento buttando in giro tanto cloroformio.

Per quanto riguarda invece la Bonifica della Valle non ho letto prese di posizione di politici ciociari, ma una dichiarazione del Ministro Sergio Costa «Per quanto riguarda la Valle del Sacco abbiamo già firmato 40,8 milioni di euro per l’avvio delle bonifiche che è già una cifra significativa per partire. Aspettiamo i progetti della Regione Lazio. Il Ministero finanzia e coordina, ma chi progetta è la Regione. Di questo si parlerà in un vertice fissato per il 20 dicembre. Incontreremo i 19 sindaci per fare il punto della situazione».

Il giornale indipendente www.unoetre.it ed il sottoscritto seguiteranno a seguire gli avvenimenti, a sostenere il movimento di lotta, ad evidenziare la coerenza dei comportamenti, la coniugazione fra il dire e il fare, ma anche ed in particolar modo a verificare i metodi che verranno usati per progettare e per assegnare i lavori necessari alla Bonifica della Valle del Sacco.
Insomma rimarrà aperta l’urgenza per affermare i valori della partecipazione e trasparenza. Per evitare, appunto, truffe, inganni e ruberie.

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Leggi tutto...

Penge: 'ora, subito l'incontro Di Berardino-Vertenza Frusinate'

  • Pubblicato in Partiti

liberiuguali 350 260di Sandra Penge - Possibile, Sinistra Italiana e tutte le forze territoriali che sostengono il gruppo parlamentare di Liberi e Uguali accolgono con profondo dispiacere la notizia della inammissibilità dell’emendamento presentato dalla senatrice De Petris per rifinanziare la mobilità straordinaria dei lavoratori di Vertenza Frusinate per l’anno 2019.

L’emendamento è stato infatti dichiarato inammissibile per mancanza di attinenza con il tema del decreto “Mille proroghe” in cui sarebbe stato inserito. Temevamo che accadesse, in quanto il decreto in esame era relativo a proroghe, appunto, di termini di atti legislativi; abbiamo tuttavia ritenuto che la situazione di emergenza in cui si trovano le centinaia di disoccupati della nostra provincia rendesse estremamente urgente l’approvazione di un provvedimento in loro favore e l’occasione del “Mille proroghe” era la prima che si potesse sfruttare. Per questi motivi – durante l’assemblea di Vertenza Frusinate del 30 luglio – avevamo chiesto alla deputata del M5S Segneri di propugnare presso i suoi colleghi senatori l’ammissibilità del provvedimento a firma De Petris.

Nella situazione attuale, invece, bisognerà aspettare la discussione della legge di bilancio, nella quale il governo dovrebbe cercare le risorse per rifinanziare tutte le aree di crisi complessa d’Italia, tra cui anche la nostra. Altri mesi di attesa e di incertezza per Vertenza Frusinate, insomma. Auspichiamo che in quella sede (e durante il futuro lavoro sulla eventuale Nona salvaguardia per gli esodati) tutti i parlamentari e tutti gli eletti del nostro territorio a tutti i livelli e di tutti i partiti collaborino fattivamente tra loro e con la nostra compagine per risolvere il problema di centinaia di famiglie che tra qualche mese non avranno alcuna fonte di reddito.

Nell’attesa che si possa risolvere questa vicenda su base nazionale con la collaborazione di tutti, lavoreremo affinché a livello regionale non si attendano con inerzia le decisioni nazionali e si operi da subito per reperire fondi e per chiederne l’eventuale sblocco al Ministero del Lavoro e Sviluppo Economico. A questo scopo, con la collaborazione del segretario di SI Marco Maddalena e della stessa senatrice De Petris, ci adopereremo per combinare al più presto, come promesso, un incontro con le forze sindacali, l’assessore Di Berardino e tutti coloro che, anche all’interno del consiglio regionale, sono interessati a contribuire alla risoluzione della questione.

 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Frosinone, a Cesena secondo ko di fila. Invertire subito la rotta

Luka Krajnc 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Nel giorno del ritorno dell'Empoli in serie A, dopo appena un anno di 'purgatorio' tra i cadetti, cade anche a Cesena il Frosinone e conosce il secondo ko di fila. Occorre però aggiungere che, dopo il Palermo nell'anticipo a Venezia, anche il Parma perde e alle spalle dei toscani tutto resta invariato, anche se si sono fatte sotto sia lo stesso Venezia che il Bari. A quattro giornate dal termine sarà pertanto una bella lotta sia per la seconda promozione diretta che per la griglia dei playoff. Per i colori giallazzurri resta il rammarico di non aver portato via i tre punti da Cesena, perché avrebbero consentito di tornare nella piazza d'onore distanziando gli avversari di due lunghezze. Altra grande occasione persa pertanto, come spesso accaduto nel corso di questo campionato.

Tornando alla gara dell'Orogel Stadium, il primo tempo ha visto il Frosinone subire quasi sempre l'iniziativa del Cesena che è andato vicinissimo al gol verso il 20' con Laribi, ma Vigorito prima e Terranova dopo ci hanno messo una 'pezza'. Poi una continua sofferenza, con Dionisi e compagni quasi mai ad impensierire la difesa bianconera. L'unica occasione degna di nota per gli ospiti è capitata verso la mezz'ora con Gori ma il suo tiro da una decina di metri dalla porta è finito in curva. Troppo poco per una squadra che doveva cercare di imporre il proprio gioco contro una formazione che invece ha lottato su ogni pallone.
Nella ripresa la musica non è cambiata di molto. Ci ha provato l'undici di Longo che, dopo appena otto minuti, ha perso Maiello per infortunio e subito il calcio di rigore assegnato dall'arbitro Di Paolo per un fallo ingenuo di Krajnc su Kupisz. La reazione del Frosinone c'è stata ma il Cesena non si è fatto sorprendere. Il Frosinone ha però imprecato alla sfortuna per un clamoroso palo di Citro al 90' e per un dubbio calcio di rigore in pieno recupero per fallo di Scognamiglio sullo stesso giocatore. E alla fine è arrivata una sconfitta evitabilissima.

A questo punto occorre fare una considerazione. E' bene ricordare che questo Frosinone è maledettamente orfano di un giocatore fondamentale come Daniel Ciofani e questo fattore sta incidendo non poco sul rendimento della squadra in un momento delicato e decisivo della stagione. Però non è nemmeno il caso di piangersi addosso. Mai come adesso occorre invece reagire, sperando che anche la dea bendata assista i giallazzurri. Ma soprattutto che Dionisi e compagni sappiano imporre il loro gioco, la loro personalità e la voglia di arrivare fino in fondo.

A quattro giornate dal termine il Frosinone dovrà conquistare più punti possibili. Intanto per sperare pur sempre nella piazza d'onore che porterebbe alla promozione diretta, ma anche per conquistare quella posizione privilegiata in vista dei playoff. Ma occorre, dopo due ko di fila, tornare soprattutto alla vittoria, a cominciare dalla trasferta di martedi pomeriggio al 'Rigamonti' di Brescia per l'ultimo turno infrasettimanale.

*Tommaso Cappella, giornalista volontario in pensione

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

«Mobilità non pagata ancora. Rimuovere subito ogni ostacolo»

menoindividualismopiùsolidarietà 350 minOrdine del Giorno.  LIQUIDAZIONE MOBILITÀ IN DEROGA IN FORTISSIMO RITARDO.
Anche lunedì 27.11.2017, sia Vertenza Fruisnate che CGIL CISL UIL hanno sottoposto al Direttore dell’INPS le perplessità per i tempi oltremodo lunghi per la liquidazione ai beneficiari della mobilità in deroga.

Ad oggi solo 60 disoccupati sono stati pagati, ovvero il 10% degli aventi diritto per il 2017 e mancano ancora centinaia di destinatari della mobilità in deroga del 2016.
Questa attesa sa di agonia. Sollecitare l’INPS a liquidare i percettori delle mobilità in tempi certi e ragionevoli sa di iniziativa inutile dal momento che questo ente motiva i ritardi e le lungaggini sono per l’inefficiente operatività de sistema informatico.

Si sta creando una situazione socialmente insostenibile per le tante famiglie coinvolte che da troppo tempo sono senza reddito, ma ci sono altre conseguenze molto dannose se si protrae questo ritardo:
1 - in rapporto all’avvio e allo svolgimento dei tirocini per l’attuazione delle politiche attive previste;
2 – circostanza ancora più grave che sta per determinarsi: il mancato introito degli arretrati da giugno ad oggi determina una drastica riduzione del reddito percepito che collocherà questi disoccupati nel novero di quelli che debbono restituire, dal gennaio 2018, 80 euro allo Stato. Che beffa malvagia!!
 VertenzaFrusinate assemblea1dic17 350 min

Bisogna rimuovere con la massima urgenza e drasticamente gli attuali ostacoli. Se ci sono limiti tecnologici e di personale si ricorra eccezionalmente alla esternalizzazione del servizio.
L’anno 2017 deve chiudersi con la liquidazione delle somme dovute ai destinatari della mobilità 2017 e 2016.
Vertenza Frusinate e tutte le forze che la sostengono fanno propria questa richiesta e chiedono che venga attuata urgentemente.

Approvato durante l’assemblea MENO INDIVIDUALISMO PIÙ SOLIDARIETÀ svolta il 1° dicembre ‘17 a Frosinone

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...

Rimborso Tari: può essere chiesto subito

Rimborso IVA Tassa Rifiutidal web - Il Rimborso Tari può essere già chiesto: non c’è nulla da attendere, non c’è bisogno di un modulo prestampato, né dell’aiuto di un legale. Ecco come fare
Il “caos Tari“, vale a dire il pasticcio delle bollette gonfiate per un errore di calcolo nell’applicazione della tassa rifiuti è ormai noto a tutti. In estrema sintesi: la Tari si compone di una quota fissa ed una quota variabile, ebbene in presenza di abitazioni con pertinenze (garage, cantina, posti auto, ecc.), la quota variabile della tariffa doveva essere calcolata solo una volta e non due (per approfondimenti leggi: Tari gonfiata: scatta la corsa al rimborso ). Dunque, l’errore che ha causato l’illegittimo “gonfiamento” della Tari a discapito dei contribuenti è evidente ed altrettanto palese è il danno subito dai cittadini, costretti a pagare anche il doppio rispetto a quanto dovuto. Dopo il danno, per fortuna, arriva anche il rimborso. A ben vedere, infatti, la corsa per ottenere la restituzione delle tasse pagate in eccesso è già cominciata. Ciò in quanto non è necessario attendere oltre: il rimborso Tari può essere già chiesto. Vediamo come, in quali casi il rimborso può essere effettivamente richiesto, cosa controllare prima di chiedere il rimborso, quali sono i tempi dello stesso.

 

Possibilità

1 Rimborso Tari: può essere già chiesto
2 Tari gonfiata: la richiesta di rimborso
3 Cosa controllare prima di richiedere il rimborso
4 Tari gonfiata: si può perdere il diritto al rimborso
5 Tari gonfiata: cosa succede dopo aver presentato la domanda
Rimborso Tari: può essere già chiesto

Al fine di ottenere il rimborso della Tari pagata in eccesso sulle pertinenze non è necessario attendere oltre, né aspettare ulteriori provvedimenti. L’errore della doppia imposizione sulla cosiddetta quota variabile Tari è ormai stato dichiarato (per saperne di più leggi: Tari più cara per errore: come ottenere il rimborso).

Non resta, dunque, che chiedere la restituzione di quanto pagato in eccesso. A tal fine non c’è bisogno di compilare alcun modulo prestabilito, non è necessario nemmeno l’aiuto di un professionista (come, ad esempio, un legale o un commercialista): ogni cittadino potrà provvedere autonomamente. Come? Redigendo un’istanza in forma libera.

 

Tari gonfiata: la richiesta di rimborso

Per chiedere la restituzione di quanto pagato in eccesso è sufficiente che il contribuente ne faccia apposita richiesta. È necessario, però, che l’istanza contenga tutti i dati necessari, vale a dire:

la specificazione degli importi pagati;
la specificazione degli importi per i quali si chiede il rimborso;
le relative motivazioni;
gli anni in relazione ai quali si chiede la restituzione di quanto pagato in eccesso.

A tale ultimo proposito, è bene fare due precisazioni:

non è necessario presentare più richieste separate in relazione a ciascun anno di imposizione: si può redigere un’istanza unica per tutte le annualità interessate;
attenzione: il termine di decadenza per la domanda è di 5 anni dal pagamento. Il rimborso, quindi, avrà ad oggetto le somme pagate in più negli ultimi 5 anni.
Cosa controllare prima di richiedere il rimborso

Prima di chiedere il rimborso è bene porre in essere alcune verifiche preliminari.
Innanzitutto, bisogna verificare che si tratti effettivamente di annualità in cui la tassa è stata suddivisa in quota fissa e quota variabile. Se infatti è stata applicata la vecchia Tarsu, non si potrà richiedere alcun rimborso. Ciò in quanto la Tarsu aveva una struttura unitaria che non contemplava le due quote (fissa e variabile). In linea di principio, comunque, a partire dal 2013 la stragrande maggioranza dei Comuni ha abbandonato le precedenti modalità di calcolo del prelievo, applicando il sistema che ha ingenerato l’errore.

 

Inoltre, non dovrebbe esserci spazio ai rimborsi per gli anni in cui è stata applicata la cosiddetta tariffa puntuale sui rifiuti. Questa tipologia di tributo, infatti, prevede che la quota variabile sia calcolata per ciascun utente in ragione delle quantità di rifiuti effettivamente conferita al servizio pubblico. In questo caso, dunque, essendo la quota variabile proporzionata ai sacchetti conferiti non dovrebbe esserci alcun indebito pagamento.

Prima di chiedere il rimborso, poi, occorre verificare che il Comune sia realmente incorso nell’errore in esame. Per far questo, è sufficiente analizzare con attenzione gli avvisi di pagamento del tributo che dovrebbero dettagliare, per ciascuna unità immobiliare distintamente accatastata, il calcolo dell’importo da versare. Se ci si accorge che, in corrispondenza delle unità immobiliari della casa e delle relative pertinenze, sono state conteggiate separatamente più volte le quote variabili di tariffa, allora vi sono le premesse per la richiesta del rimborso.

 

È necessario, inoltre, prestare attenzione al soggetto cui rivolgere l’istanza. Se l’entrata era gestita da una società privata e gli avvisi di pagamento erano per l’appunto emessi a nome della stessa, allora anche la domanda deve essere inoltrata a tale società. Se la società dell’epoca non c’è più, perché è subentrato un altro gestore, allora sarà opportuno proporre l’istanza tanto al Comune quanto al nuovo gestore.

 

Tari gonfiata: si può perdere il diritto al rimborso

Attenzione: ci sono dei casi in cui il contribuente può perdere il diritto al rimborso. Si tratta dell’ipotesi in cui, non avendo pagato l’importo del precedente avviso bonario, il cittadino si è visto recapitare, con raccomandata, un atto di sollecito, contenente l’addebito della tassa dovuta. Ebbene, chi venga a trovarsi in questa situazione dovrà proporre ricorso entro 60 giorni dalla notifica del sollecito, altrimenti la pretesa tributaria diventerà incontestabile.

Tari gonfiata: cosa succede dopo aver presentato la domanda

Dopo aver presentato la domanda, se il Comune non risponde entro 90 giorni si forma il cosiddetto silenzio rifiuto e quindi il contribuente può proporre ricorso in Commissione tributaria provinciale fino a quando il diritto non è prescritto (si hanno, quindi, 5 anni di tempo dal pagamento). Se, invece, il Comune notifica un atto di diniego, allora il ricorso deve essere proposto, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla notifica del diniego.

Attenzione: al fine di ottenere il rimborso, l’onere della prova spetta sempre al contribuente. Ciò significa che spetterà al cittadino dimostrare, al Comune prima e al giudice poi, che le somme sono state pagate illegittimamente e che quindi si ha diritto al rimborso di quanto pagato in eccesso.

Se, dunque, nella fase della richiesta di rimborso non è necessario un legale, questi sarà indispensabile nell’eventuale contenzioso che dovesse in seguito ingenerarsi.

Pubblicato il 14 novembre 2017

 

fonti PMI.it e ilSole24ore.com

Leggi tutto...

Ceccano: “Più sicurezza nel centro cittadino, installare subito i dissuasori di velocità”

Ceccano piazza 25luglio notturno 350 260di Manuela Maliziola Consigliera comunale dell'URD - “Più sicurezza nel centro cittadino, subito l’installazione di dissuasori di velocità”.
Ceccano è ormai una città in balia di se stessa, alla prese con una carenza idrica senza precedenti, spaventosi incendi che hanno distrutto gran parte della vegetazione, odori nauseabondi che destano non poca preoccupazione, vanno ad aggiungersi, a questo compromesso scenario, le numerose criticità riscontrate nelle nostre strade. Ecco come si presenta Ceccano agli occhi dei cittadini fabraterni, completamente abbandonati agli eventi, da un Sindaco assente e poco attento ai problemi del nostro paese.
La pericolosità delle strade dovuta alle varie scorribande notturne, vie percorse ad alta velocità da auto e moto, mancanza di controlli, sono queste le problematiche che allarmano i residenti del centro e non solo.
A dimostrare la veridicità di quanto affermato, qualora ce ne fosse bisogno, sono i recenti episodi verificati negli ultimi giorni nel centro cittadino, non ultimo in ordine di tempo quello relativo allo schianto di un auto, la mattina di ferragosto, nella centralissima via Magenta.
Disagio e malcontento, che già prima di tale incidente, serpeggiava tra i residenti i quali, in precedenza, avevano manifestato al Sindaco le loro preoccupazioni, anche a mezzo stampa. Richieste rimaste inevase, alle quale il Primo Cittadino rispondeva sempre a mezzo stampa, come al solito, che era tutto sotto controllo e non c’era alcun problema. Alla luce di quanto accaduto è proprio il caso di dire che il Sindaco Caligiore non conosce affatto né il nostro territorio, né tantomeno le problematiche che quotidianamente attanagliano i cittadini, addirittura arrivando a travisare la realtà dei fatti.
Dopo oltre due anni di mandato, Sindaco non puoi più tergiversare e continuare a far promesse da campagna elettorale, che è finita già da un pezzo. Di certo, nelle prossime tornate elettorali, i ceccanesi non si lasceranno più imbambolare dalle tue tante bugie. La politica di contrasto al degrado e la martellante campagna sulla sicurezza pubblica, da te tanto reclamizzata, si è rivelata un flop in quanto non è stata mai attuata rimanendo, di fatto, un dei tuoi tanti slogan.
I cittadini, non hanno bisogno di promesse, bensì di azioni concrete e tempestive, pertanto, come consigliere dell’Unione Rinnovamento Democratico ti sollecito l’immediata installazione di dissuasori di velocità nel tratto compreso tra Via Magenta e via Madonna del Loco, per la messa in sicurezza di tali zone, al fine di evitare il ripetersi di spiacevoli episodi riguardanti l’incolumità dei cittadini.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici