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Morto sul lavoro a Sonnino

Il cordoglio ed il monito dell’UGL Latina e Lazio

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UGL logoellissi 350 min“L'ennesimo incidente sul lavoro provincia di Latina non può passare inosservato. Come da tempo chiediamo, occorrono scelte più coraggiose la parte delle Istituzioni per garantire a chi lavora sui cantieri e in ogni altro luogo di poter preservare la propria salute. Non è più tollerabile che nel 2020 le famiglie debbano non riabbracciare più il proprio caro uscito per andare lavoro”.

Così si esprimono, in una nota di cordoglio il Segretario Regionale dell’UGL Lazio Armando Valiani e i due Segretari dell’UTL Latina Ivan Vento e Alberto Ordiseri dopo aver appreso la notizia della morte di Giovanni Torelli, l'operaio di Pontinia deceduto in un incidente sul lavoro a Sonnino questa mattina mentre operava su un cantiere: “Diciamo stop alla scia di sangue, chiediamo al Governo più tutele per i lavoratori”. Per i rappresentanti del sindacato “bisogna urgentemente intervenire per potenziare i controlli e garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro. Come organizzazione sindacale stiamo facendo la nostra parte cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche ma questo non basta senza l’intervento delle Istituzioni”.

 

 

 

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UGL. Enzo Valente invita la politica frusinate all’unità

La politica frusinate si disunisce dietro battaglie territoriali e personalismi a scapito della concretezza

UGL logoellissi 350 min"La provincia di Frosinone in questo momento ha bisogno di condivisione, di unità d’intenti e non certamente di ingaggiare battaglie tra i territori. L’emergenza sanitaria ha devastato un’economia già in difficoltà e sta cambiando la società nel suo profondo. I nostri comportamenti, il nostro modo di fare economia sicuramente sarà rimodellato dopo quanto accaduto, i cittadini lo hanno capito ma, evidentemente, non la politica che continua ad agire alla vecchia maniera pensando più al proprio orticello che all’interesse generale”.

Il Segretario Generale dell’UGL Frosinone Enzo Valente chiede alla politica di fare squadra dopo le polemiche arrivate da più parti, in merito all’istituzione della fermata della Tav nel territorio frusinate: “Si è aperto uno scontro tra territori – spiega Valente – una rincorsa a chi la spara più grossa. Sembra che ogni politico abbia un proprio progetto, porti avanti studi di fattibilità per dimostrare che la propria area sia la migliore per fermare i treni Tav. A corredo di questo si stanno facendo raccolte firme che, sappiamo bene, rimarranno all’interno di un cassetto e non sortiranno effetto alcuno. Le debolezze politiche non si superano calando sul campo mezzi della 'Prima Repubblica' ma facendo proposte concrete. Gli esponenti che ci rappresentano all’interno dei palazzi di potere dovrebbero, semmai volessero rendersi utili, chiedere al governo una presa di posizione forte affinché le nostre industrie, a cominciare da quelle che ruotano attorno all’automotive, rafforzino la propria presenza sul territorio e in Italia, così come gli altri settori industriali fondamentali per il tessuto economico. L’invito è quello di lavorare, fare sistema e creare un progetto di sviluppo integrato per rilanciare l’economia. Agitare le piazze con raccolte firme inutili, è gettare polvere negli occhi della gente, illuderla e poi lasciarla con un pugno di mosche in mano. Stiamo affrontando un’emergenza senza precedenti che amplierà in modo esponenziale la platea di disoccupati e poveri, e la straordinarietà del momento non può non essere affrontata con la coesione e l’impegno di tutti.”. Valente si rivolge al Presidente della Provincia Antonio Pompeo e al Prefetto di Frosinone: “Sarebbe auspicabile un intervento dei due massimi rappresentanti del nostro territorio per riportare ordine nella politica frusinate. L’istituzione di una cabina di regia dove si lavori per creare una visione comune potrebbe essere la soluzione ideale per superare i territorialismi e lavorare in una direzione unica per il bene dell’intera provincia”.

 

 

 

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UGL: "Oltre l’emergenza covid-19”

“Italiani, lavoro ed economia oltre l’emergenza covid-19”: ecco il rapporto Censis-Ugl

UGL logoellissi 350 minCome gli italiani stanno affrontando l’emergenza sanitaria e quali sono le aspettative per il futuro. Questi i temi del primo Rapporto Censis-UGL dal titolo “Italiani, lavoro ed economia oltre l’emergenza Covid-19” realizzato per il 70esimo anniversario del sindacato.

Dal rapporto emerge come ci sia preoccupazione per la salute e incertezza riguardo il futuro e il lavoro. Il 57,1% degli italiani giudica il futuro piuttosto nebuloso, il 25,5% crede nella ripresa e il 17,4% si dimostra confuso. Sul fronte del lavoro il 50% degli intervistati teme la disoccupazione e il 62% è convinto che ci sarà l’inevitabile aumento della stessa. I diffusi dall’Istat, che indicano come gli inattivi tra i 15 e i 64 anni siano a marzo in forte crescita di 301mila unità, con un tasso di 0,8 punti che lo attesta al 35,7% aumentano i timori. Tra le paure anche quella di perdere i propri risparmi.

Se per l’occupazione il decennio post-crisi è stato segnato dal lento ritorno ai livelli occupazionali pre-crisi (la variazione percentuale del numero di occupati segna +2,9%, pari a +661.149 unità nel 2009-2019) il mercato del lavoro ha visto la crescita di tempo determinato e part-time con la conseguente diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. I dati relativi al bimestre gennaio-febbraio 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019) non mutano il profilo: occupati stabili (+0,1%), tempo determinato a +1,8%, tempo indeterminato +0,4%. Il 51,5% del totale dei lavoratori riguarda i settori essenziali e il rimanente 48,5% quelli dei settori bloccati pari a circa 7,1 milioni di lavoratori (tra cui giovani, contratti precari, più bassi redditi e microimprese con un solo addetto, a cui vanno aggiunti gli operatori delle varie forme della gig-economy).

Per quasi 9 italiani su 10 (l’88,6%) lo Stato è considerato non presente come dovrebbe. Una convinzione più radicata tra le persone con un basso titolo di studio (34,4%), i redditi bassi (32,4%), e i disoccupati (30,9%). In tale contesto, emerge una rinnovata attenzione ad organismi intermedi, come il sindacato, nel quale ha fiducia il 34,9% degli italiani, con percentuali più alte tra laureati (38,3%), operai ed esecutivi (37,3%).

 

 

 

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Enzo Valente (UGL) su CIGD e Ammortizzatori sociali in genere

Una dichiarazione di Enzo Valente

enzo valente ugl 350 minValente (UGL): “preoccupati per i tempi dell’erogazione della cig. il governo riveda la posizione sugli artigiani e la regione non dimentichi vertenza frusinate e area di crisi complessa”
“Siamo preoccupati per i tempi relativi all’erogazione della Cig e degli strumenti messi in campo dal Governo. Non vorremmo che le lungaggini burocratiche penalizzino oltremodo i lavoratori in questo periodo di emergenza sanitaria, sociale ed economica. Ad oggi ci sono già numerose famiglie senza sostegno al reddito”. Il Segretario Provinciale dell’UGL Frosinone Enzo Valente esprime dubbi e perplessità sull’iter deciso dal premier Conte per l’erogazione dell’ammortizzatore sociale: “Passare attraverso l’Inps con le modalità attuali significa perdere mesi – sottolinea Valente – tempo che le famiglie non possono permettersi certamente. Dipendenti delle aziende ma anche lavoratori indipendenti stanno esprimendo allarme e preoccupazione anche per i bonus, per questo auspichiamo che nel momento dell’emergenza venga pensato un percorso più veloce per la Cig e il resto dei provvedimenti di sostegno al lavoro e alle famiglie”. Preoccupazione che aumenta se si pensa che anche le grandi aziende del territorio ciociaro stanno accedendo al pagamento diretto da parte dell’Inps: “Molti degli stabilimenti più importanti della provincia hanno annunciato di ricorre all’istituto di previdenza sociale, ragione per la quale pensiamo che gli uffici saranno ancor più intasato rallentando ulteriormente l’iter. L’emergenza va affrontata con strumenti altrettanto emergenziali, senza vincoli, lacci e laccioli che la nostra burocrazia contempla al suo interno”. Da parte di Valente un pensiero anche agli artigiani del territorio: “Ad oggi, i lavoratori delle imprese artigiane che non sono in regola con i versamenti all’ente bilaterale non possono ricever gli aiuti, a mio avviso si tratta di un errore che la Regione Lazio deve correggere. Adesso è il momento di sostenere il tessuto produttivo dei territori, per il resto ci sarà tempo di affrontare tutte le questioni”. Per il Segretario UGL “nel momento in cui i lavoratori e le famiglie avranno la libertà di potersi di nuovo muovere sarà difficile governare i processi sociali. In questo quadro chiediamo alla Regione Lazio di non dimenticare i lavoratori di Vertenza Frusinate e dell’area di Crisi Complessa perché è da Gennaio che aspettiamo di ridefinire l’accordo per gli ammortizzatori sociali”.

 

 

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L'UGL scrive a Conte

 Emergenza Coronavirus

ugl logoIllustrissimo Presidente,

è indispensabile rappresentarle con una certa urgenza la nostra forte preoccupazione per i lavoratori che rappresentiamo nel mondo industriale.

È dal 30 gennaio 2020, giorno in cui si manifestò il primo caso di contagio Covid-19 in Italia, che è iniziata questa lenta ma inesorabile diffusione dei contagi.

Purtroppo ci si è resi conto dell’effettiva epidemia solo pochi giorni fa, troppo tardi per porre fine a quella che disgraziatamente è ora un’autentica pandemia dichiarata anche dall’OMS.

I Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che si sono susseguiti in queste ultime settimane sono stati troppo lenti e poco incisivi, e anche l’estensione a zona protetta per tutto il territorio nazionale, ci sembra ancora insufficiente per fronteggiare in modo appropriato le difficoltà che stiamo riscontrando nel mondo del lavoro, ed in particolare nel mondo industriale che rappresentiamo. Troppe sono le aziende che non riescono a garantire le norme contenute nell’ultimo DPCM dell’11 marzo 2020 sulla salute e la sicurezza a di tutti i lavoratori impegnati nei cicli produttivi.

In questa delicata fase, succede che in molte aziende, non è possibile mantenere le distanze di sicurezza, per farlo occorrerebbe ridisegnare tutti i layout, inoltre non sono sempre reperibili tutti i dispositivi di protezione individuale e neppure possiamo pensare di demandare le risposte di queste criticità agli RSPP o ai Medici Competenti o addirittura ai rappresentanti dei lavoratori RLS.

In moltissime aziende sono iniziate delle attività di mediazione e di ricerca delle soluzioni tra le Direzioni Aziendali e le Organizzazioni Sindacali, con il coinvolgimento di RSPP, MC e RLS, a volte con risposte concrete, ma spesso non si riesce a conciliare le necessità produttive con la corretta applicazione delle norme per la salvaguardia della salute dei lavoratori. È per questo che in molte aziende sono iniziate delle azioni di protesta che in taluni casi sono sfociate in veri e propri scioperi.

A tal fine Le chiediamo di assumere quanto prima tutte le iniziati atte a salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori anche del mondo industriale. Le chiediamo inoltre di prevedere quanto prima e per tutto il territorio nazionale, ammortizzatori sociali in grado di sostenere le difficoltà che il mondo del lavoro sta riscontrando in questi giorni.
Rimaniamo disponibili per chiarimenti nel merito e per essere uditi qualora lo ritenga utile.

Cordiali saluti.

Roma, 13 marzo 2020-03-13

 

 

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Incontro UGL con Roberto Morassut e Claudio Durigon

ugl logoContrattazione, Welfare, Economia circolare, CCNL
Convegno dell’Ugl chimici con il sottosegretario Roberto Morassut e l’onorevole Claudio Durigon

Contrattazione, welfare, economia circolare, rappresentanza e ruolo del CCNL. Sono stati questi i temi al centro del convegno organizzato dall'Ugl Chimici a Palazzo Montemartini a Roma. Ad intervenire, durante i lavori moderati dal giornalista La7 Andrea Pancani, relatori d'eccezione a partire dall'on. Roberto Morassut, sottosegretario all'Ambiente, che ha parlato di economia circolare e delle scelte del Governo: “L’Italia è molto ben messa nell’economia circolare, del riciclo e trattamento rifiuti – ha spiegato Morassut – seppur con distribuzione non omogenea di impianti sul territorio. Il Governo sta lavorando sull’aspetto normativo sbloccando alcune autorizzazioni regionali e sta mettendo in campo, contemporaneamente, controlli che saranno rigorosi. Il secondo passaggio, prima dell’estate prossimo, è il recepimento delle quattro direttive sull’economia circolare che daranno ulteriore forza al sistema. Poi c’è il tema delle tasse: in questa manovra è stata fatta la scelta di non aumentare l’Iva, cosa non scontata, la rimodulazione sulla tassa della plastica va a vantaggio di chi investe sul green. Si rafforzano le iniziative di ecobonus, abbiamo in corso in Parlamento la discussione il decreto legge sul clima con incentivi sul trasporto elettrico e abbiamo approvato il salva-mare. Il governo vuole riconvertire le tendenze generali, reindirizzando il corso delle imprese e degli investimenti, per questo però occorre una grande concertazione”. Il senatore Claudio Durigon, membro della XI Commissione Lavoro, ha relazionato sul tema della rappresentanza e ruolo del CCNL: “Il fondo TRIS è lo strumento che ho cercato durante la mia esperienza da sottosegretario di imporre perché basilare per il welfare, unico mezzo per aumentare gli stipendi. Ho però trovato barriere politiche che, ad oggi, lo hanno impedito. L’attuale Governo però avrà vita breve e torneremo presto a lavorare su questo progetto. Il salario minimo non ha consistenza per la realtà lavorativa italiana, spese in più inutili per lo stato, l’attuale Ministro del Lavoro sta facendo danni devastanti”.

Tra gli ospiti anche Paolo Cuneo di Federchimica: “Il nostro è un settore che offre retribuzioni oltre la media a lavoratori molto qualificati che aumentano la competitività del paese. Abbiamo definito nel CCNL uno strumento per accompagnare i lavoratori alla pensione ma aspettiamo che venga finalmente certificato". Apprezzati anche gli interventi dei rappresentanti di Farmindustria, Adapt, così come quelli di Enel, Eni, Cisco che hanno parlato di economia circolare, sostenibile, amica dell’ambiente e Sante Palladinelli (UGL) che ha illustrato le caratteristiche dello smart working.

Ad aprire il convegno l’ideatore dello stesso, il Segretario Generale dell'Ugl Chimici Luigi Ulgiati: "Abbiamo bisogno di uno sviluppo economico sostenibile – ha detto – che consideri certamente la redditività e il profitto, ma in armonia con il progresso sociale e la salvaguardia dell'ambiente. Dobbiamo riposizionarci su un nuovo modello economico, fondato sulla sostenibilità sociale, dell’ambiente e dell’impresa, dove una serie di obiettivi devono impegnare tutta la società. E’ stato un convegno importante che ha trattato temi di stretta attualità, attraverso il quale abbiamo voluto dare il nostro contributo alla loro diffusione”.

 

 

 

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Il 19 al Ministero del Lavoro. Vertenza Frusinate con Cgil, Cisl, Uil e Ugl

LuigiCarlini raccoglie adesioni 460 minIl 19 novembre alle 10 appuntamento davanti al Ministero del lavoro per i disoccupati del Frusinate. 3 o 4 pullman messi a disposizione da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per i disoccupati a partire dagli aderenti a Vertenza Frusinate consentiranno un importante sit-in per sostenere le ragioni di chi è senza reddito da mesi e ha diritto alla “mobilità in deroga”.

Numerose, in questi ultimi giorni, le sollecitazioni e le iniziative a sostegno del rispetto di una decisione definita fra i Sindacati, tutti, e la Regione Lazio il 28 febbraio scorso, ma che ancora non viene attuata.
Gino Rossi ricostruisce le ultime settimane di impegno.
Il quotidiano L'Inchiesta ha dedicato di recente una intera pagina alla "mobilità in deroga", lo ha fatto intervistando il Segretario generale della Cisl frusinate Enrico Coppotelli che lancia un appello forte «Basta con la propaganda, Si paghino le mobilità in deroga». UNOeTRE.it ha riportato un'intervista in video a Gino Rossi, uno dei protagonisti della lotta per la difesa dei diritti dei disoccupati di questa provincia.

Nei giorni scorsi il Segretario generale dell'Ugl, Enzo Valente, sosteneva le stesse richieste di Coppotelli e di Cgil e Uil, il rispetto dell'accordo con la Regione. Un'analoga sollecitazione è venuta dalla Prefettura di Frosinone e prima ancora dal Presidente della Provincia, Antonio Pompeo che, con una lettera a sua firma, ha chiesto un incontro al Ministero del Lavoro con Regione Lazio, Sindacati e la stessa Provincia di Frosinone per condurre a conclusione questa vicenda segnata dal disagio sofferente di centinaia di famiglie del frusinate senza più reddito. C'è apprezzamento per queste iniziative, ma anche l'ansia timorosa perché nessuno vorrebbe che si arrestassero senza prima avere ottenuto risultati concreti e certi. Si moltiplicano gli appelli ai partiti e agli eletti di questa provincia.
Questo il senso dell'assemblea di oggi 13 novembre: creare il più largo sostegno a questo slancio unitario. Se ne sentiva davvero il bisogno. E non da oggi, ma da alcuni anni i lavoratori cercavano questa unità di intenti. Ci siamo? Se lo augurano tutti coloro che vivono in condizioni di disagio economico e sociale.

Il 18 ottobre una analoga assemblea chiese un cambio di passo. Da parte di chi governa e da parte di chi lotta. Rossi chiese: “quali iniziative prenderanno i sindacati?” Rossi chiese che guidassero una vasta mobilitazione.
Non c'è solo malumore, ma è vera e propria sofferenza che chiede di essere lenita. «Andiamo noi alla Regione, andiamo al Ministero». Perché il 19 si andrà solo al Ministero? «La nostra posizione è ferma - dicono senza incertezze i sindacati - l'intesa va onorata senza ripensamenti». Si deve evitare un mortificante ping-pong Regione-Ministero, una sfida fra maggioranze diverse. Legittime le sfide, ma non sulla pelle dei disoccupati ciociari e delle loro famiglie prive di reddito.VertenzaFrusinate 7giu17 350 260

Il tutto si potrebbe sintetizzare in un obiettivo, trovare il finanziamento certo di quanto concordato il 28 febbraio, attraverso un emendamento da includere nella finanziaria 2019 che sarà votata dal Parlamento entro dicembre prossimo e, nel frattempo, porre mano e tutti gli interventi immediati che si possono assumere.

Le somme necessarie ci sono. Nei 60 o se preferisce 50 milioni che i disoccupati individuarono al Ministero del lavoro il 9 maggio 2017 e sin da allora avrebbero dovuto essere utilizzati ai fini della mobilità in deroga. Se tutto questo è vero sin da un anno e mezzo perché mai nell’autunno del 2018 si devono cercare nuove somme che avrebbero già dovuto essere utilizzate con la precisa destinazione che, ricordata poc’anzi, evidentemente dovevano esser presenti agli stipulanti l’accordo Regione-Sindacati del 28 febbraio ’18. Altrimenti, ultima domanda, che stavano firmando?

Domanda superflua. Il 19 nessuno cerchi supremazia di bandiere sindacali. Ma cerchiamo l’unità necessaria per ottenere gli impegni indispensabili a trovare la somme necessarie.

Ora, viene da dire per dare una speranza, bisogna allargare lo sguardo. Occorre chiudere rapidamente questa emergenza e avviare una campagna di proposte per il lavoro. «Vogliamo lavorare». Ritorna con decisione questa parola d'ordine.
E noi che ascoltiamo, aggiungiamo: si deve allargare lo sguardo e far pesare tutti i numeri dei disoccupati di ogni età. Da tutti loro deve par¬tire una spinta poderosa anche preparandosi, se necessario, ad una battaglia di re¬sistenza, senza perdere fiducia.

E mentre si invia un lettera per chiere un incontro al sottosegretario del Ministero del lavoro, Claudio Durigon, si raccolgono le adesioni per riempire i pullman. Carta e penna e Luigi Carlini comincia a scrivere gli elenchi.

 

pubblicato anche su L'Inchiesta quotidiano del 14 novembre '18

 

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Una dichiarazione di Enzo Valente (Ugl)

Attesa e grande attenzione per la firma dell’Accordo Programma per l’Area Crisi Complessa di Frosinone. Il sindacato ugl logoritiene sicuramente positivo la sottoscrizione del protocollo che arriva a conclusione di un percorso iniziato qualche anno fa attraverso il tavolo provinciale del lavoro, ma questa volta attende, al contrario di quanto accaduto per il passato, ricadute importanti per l’occupazione del territorio ciociaro: «Siamo contenti di aver raggiunto l’obiettivo – spiega il Segretario Provinciale UGL Enzo Valente – ma pretendiamo che stavolta ci siano i frutti sperati in termini d’occupazione. Non è la prima volta che il territorio porta a casa importanti accordi come quello che qualche anno fa aveva aperto alla speranza i cuori di migliaia di ex lavoratori Videocon per una ricollocazione nel mondo del lavoro. In realtà non sappiamo se le due aziende vincitrici del bando, nonostante l’accesso ai fondi messi a disposizione dell’accordo e le condizioni vantaggiose per le assunzioni, abbiano offerto una nuova pos- sibilità di impiego a qualcuno dei nostri disoccupati». I nuovi bandi che nasceranno dal nuovo Accordo di Programma devono essere differenti rispetto ai precedenti: «Erano inaccessibili alle piccole e medie imprese del no- stro territorio mentre i prossimi dovranno essere tarati per dare la possibilità alle aziende ciociare di partecipare».

 

fonte, L'Inchiesta quotidiano del 23 ottobre 2018

 

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Parla Enzo Valente dell'UGL invocando magistratura e commissari

ugl logoda L'Inchiesta del 18 ottobre 2017 Intervista a Enzo Valente

Segretario Valente, un mese fa Gino Rossi di Vertenza Frusinate polemizzò con la Regione Lazio per il mancato pagamento delle indennità di mobilità. Intervenne l’assessore Valente a smentirlo e, a dar man forte alla Regione, ci furono anche i segretari provinciali sindacali: ad oggi neppure un euro è stato e­rogato. Insomma, aveva ragione Rossi?

«Gino Rossi, forte dell’e­sperienza maturata prima con la lunga militanza nel sindacato e poi in Verten­za Frusinate, aveva preventivato quelle che era­no le lungaggini dovute alla burocrazia che, ancora una volta, vanifica gli sforzi e le conquiste di una difficile partita rivendicativa. Ci appellia­mo al ministero ed alla Regione, affinché faccia pressione, per sbloccare liter burocratico: troppe fa­miglie sono senza reddito e la situazione inizia a diventare davvero insostenibile. Oltre alla mobilità aspettiamo ancora risposte per quei lavoratori che erano stati esclusi da questo beneficio sulla mobilità in deroga 2016: oggi, pur avendo le carte in regola ed i requisiti a posto, a tutt’oggi l’Inps di Frosinone e lo sportello di Anagni non erogano l’indennità senza dare la risposta delle reali motivazioni».

Un vero rebus...

«Ma non finisce qui. Ricordiamo che la misura sull’area di crisi speciale, prevista nel 2016, conferma anche per il 2017 dodici mesi di cassa straordinaria in deroga per le aziende che hanno esaurito l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali ordinari. Delle 6 aziende ciociare - sulle 10-12 a livello nazionale - che hanno usufruito di questo strumento ad oggi nessuna ha ancora ottenuto il rimborso da parte dell’Inps per chi ha anticipato la provvidenza ai dipendenti. Maggiore è la beffa per i lavoratori di quelle aziende che, non avendo la possibilità dell’anticipo, dovevano percepire l’indennizzo diretto da parte dell’Inps. Inspiegabile che i funzionari dell’Inps, pur affermando che tutta la pratica è in regola, continuano a non pagare i lavoratori. Sarebbe proprio il caso che la magistratura chiarisse lo stato delle cose».

Ci sono poi tirocini aziendali e lavori utili...

«Come organizzazioni sindacali, oltre ad aver incontrato il mondo dell’associazionismo datoriale e i vertici della Camera di Commercio, abbiamo fatto un lavoro di preparazione di schede tecniche relative singolarmente a questi lavoratori e sono state messe a disposizione delle associazioni».

Funzionerà?

«Questa è una misura innovativa ma non è certo la soluzione al problema occupazionale della provincia. C’è necessità di grande attenzione a non drogare ulteriormente il mercato del lavoro della Ciociaria, già fiaccato dal precariato selvaggio e delle occupazioni in nero. Dobbiamo evitare che qual­che imprenditore spregiudicato possa approfittare di questa misura solo per utilizzare mano d’opera a costo zero. Insomma vanno bene i tirocini curriculanti per gli ex lavoratori ma a patto che ci sia una forte attenzione affinché ci sia uno sbocco occupazionale dopo il periodo di tirocinio. Si tratta di persone che hanno già sofferto abbastanza e che non meritano certo una presa in giro ulteriore».

La call per le manifestazioni di interesse delle aziende ad investire nell’area di crisi complessa sembra aver ottenuto risultati decisamente modesti. Che giudizio dà?

«E’ il caso che in provincia di Frosinone, soprattutto nell’area nord -sito di interesse nazionale - si provveda alla nomina di un commissario straordinario. Col compito della reale bonifica della valle del Sacco, libero da lacci e lacciuoli del consenso elettorale, ma anche determinato a sburocratizzare l’iter autorizzativo che oggi, in virtù dei vincoli relativi al Sin nazionale, ritardano o bloccano quasi completamente il mondo delle autorizzazioni e scoraggiano gli investimenti penalizzando sempre di più questo territorio. Questo non vuol dire che sia giusto spingere per autorizzare attività a sensibile impatto ambientale: perché sul fronte delle emissioni è chiaro a tutti come non si possa incidere ulteriormente sulla già preoccupante situazione esistente. Del resto, bisogna ricordarlo, ci sono tante imprese amiche dell’ambiente e non è giusto che anche queste paghino lo scotto per gli effetti generati da chi ha prodotto inquinamento».

Perché gli imprenditori sembrano non credere più in misure come area di crisi ed accordo di programma?

«Si è perso l’interesse per questi strumenti perché i tempi per beneficiare degli effetti positivi sono molto più lunghi e non corrispondono minimamente a quelli che sono i ritmi delle imprese spinte dall’urgenza di dare risposte immediate al mercato. Il vecchio accordo di programma è un esempio davvero emblematico: ancora oggi non si sa in quale cassetto del ministero o di Invitalia sia fermo. Ma, di sicuro, se quei finanziamenti per le 2/3 imprese che hanno aderito fossero stati vitali per la loro sopravvivenza o il prosieguo delle attività, ci troveremmo di fronte ad aziende chiuse da un pezzo. Ma per fortuna non era così».

Veniamo alla barzelletta dell’area Fca, dove politica e tavoli istituzionali non riescono ad accendere una fila di pali della pubblica illuminazione...

«Ha fatto bene il collega della Uilm Francesco Giangrande che, senza più fiducia nei tavoli e tavolinetti ella politica, si è rivolto alla magistratura. Gli diamo un plauso e dobbiamo prendere esempio da lui anche su altri aspetti. Ci avviciniamo al rinnovo del governo regionale e di quello del Paese e su questi temi chiederemo impegni forti e precisi ai prossimi candidati. C’è una corsa oggi da parte dei governanti e di chi ha governato a dire che tutto è stato fatto. Ma dai riscontri purtroppo risulta evidente che non è così, ad eccezione di misure straordinarie messe in campo per una piccola fetta di persone che non va a ristorare la massa di gente precipitata nella povertà in provincia. In termini reali è stato fatto poco e molto spesso le uniche cose a beneficio della collettività sono venute dalle aziende, senza l’aiuto del pubblico. Anzi, a volte, perfino osteggiate dal mondo della politica e delle istituzioni. La storia di Fca è emblematica: ha fatto tutto da sola. Come pure hanno fatto da sole le imprese dell’indotto che, per restare fornitrici del gruppo guidato da Marchionne, hanno messo mano al portafogli ed hanno investito».

 
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Fiaccolata per il futuro e contro l’illegalità

fiaccolata Cassino 16gen15 350 260Venerdì 16 gennaio a CASSINO ore 17.30 Fiaccolata per illuminare il futuro e per spegnere l'illegalità.
"Dobbiamo cominciare a ricredere nel futuro, nel domani, per ridare speranza a questa Provincia ripartendo da Cassino".

Venerdì 16 gennaio a CASSINO dalle ore 17.30, davanti al Comune, si aprirà la Fiaccolata per illuminare il futuro e per spegnere l'illegalità.
E' un segnale importante di vicinanza che l'intera Provincia di Frosinone vuole e deve dare alla Città di Cassino, in un momento cruciale nella lotta alla criminalità ed alla illegalità, per rilanciare la sicurezza, il lavoro e lo sviluppo.
I leader sindacali di CGIL, CISL, UIL ed UGL, Tomassi, Maceroni, Stamegna e Valente commentano all'unisono che tutti venerdì dovranno essere uniti, perché le escalation di illegalità, tendono ad annidarsi dove manca il lavoro. Dobbiamo cominciare, continuano, a ricredere nel futuro, nel domani, per ridare speranza a questa Provincia ripartendo da Cassino.
Il concentramento del corteo, come detto, è previsto alle ore 17.30 nella Piazza Antistante il Comune di Cassino e si snoderà per via Enrico de Nicola, via Riccardo San Germano, Corso della Repubblica, Viale Dante fino alla rotatoria di Largo Dante, Via D'Annunzio, Corso della Repubblica fino all' incrocio con Via Enrico de Nicola, Via Enrico de Nicola fino all'ufficio postale, il corteo entrerà in Piazza Labriola e concluderà la fiaccolata silenziosa davanti al Tribunale di Cassino.
Siamo convinti, concludono CGIL, CISL, UIL ed UGL che tutti debbano prendere coscienza delle difficoltà che attanagliano la Provincia di Frosinone, ma soprattutto il Cassinate e anche se viviamo in un momento di sfiducia non dobbiamo arrenderci nel difendere i nostri diritti di cittadini.
Quindi tutti insieme venerdì 16 gennaio, per illuminare il futuro e per spegnere l'illegalità. Sicurezza, Lavoro e Sviluppo.

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