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"Via dal coro". Le nuove rubriche di UNOeTRE.it

indagare 350 minC’era una volta… su UNOeTRE.it la raccolta delle Pagine di…, spazio che il nostro giornale rende disponibile ad ogni lettrice/ore, impegnata/o e fedele, perché scriva le sue opinioni (non in conflitto con l'etica giornalistica) su qualsiasi argomento.

"Ciociaria. Disappunti di Viaggio" è la prima "Rubrica" pronta all'esordio (che avverrà mercoledì 6 novembre '19), curata da Valentino Bettinelli e presentata nella pagina che si raggiunge da link che segue https://www.unoetre.it/informazione/via-dal-coro-rubriche/ciociaria-disappunti-di-viaggio.html

Oggi così nasce un nuovo spazio “Via dal coro - Raccolta di Rubriche”. Non sostituisce Pagine di…, ma introduce a lavori curati dai Redattori di UNOeTRE.it- La "Rubrica" è parte integrante della struttura del giornale in quando affronta temi definiti, annunciati dall'autore della stessa, che rivestono un interesse generale e di questi ne sviluppano aggiornamenti costanti e approfondimenti con testi, immagini e video. Le Rubriche avranno una cadenza regolare dichiarata, riguardante anche il giorno della settimana in cui sarà in rete.

- La "Rubrica" sarà gestita autonomamente dalla sua curatrice o dal suo curatore che avrà premura di: dotare il suo lavoro ogni volta di testi, foto e/o video; mantenere i rapporti con i lettori che avvieranno per e-mail un dialogo sulla materia trattata all’indirizzo che sarà segnalato nelle pagine di presentazione di ogni responsabile e in coda ad ogni pagina.

- La "Rubrica" non sostituisce e non è in alternativa al lavoro corale della Redazione, la sua funzione è e sarà quella di avvicinare il giornale ai lettori che vorranno diventare testimoni della realtà sociale in cui vivono attraverso interviste e racconti. Questa pratica di lavoro aiuterà la valorizzazione della professionalità dei Redattori che sceglieranno di dedicarsi anche a questo impegno.

Le "Rubriche" saranno promosse attraverso tutti in canali ora in uso da UNOeTRE.it: Newsetter, Social (FB, Twitter, LinkedIn, Pinterest e le notifiche di SendPulse) e quanto di nuovo potrà esser messo in essere.

 

 

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Veroli verso il voto: Marco Bussagli e le domande di UNOeTRE.it

marco bussagli minMaria Giulia Cretaro intervista Marco Bussagli (in testo e in video)* candidato a Sindaco di Veroli per il centrodestra con la lista Veroli Viva!. Elezioni amministrative 2019.

Acea è tra gli argomenti più spinosi per i Comuni Ciociari, in caso di vittoria delle elezioni, come verrebbe gestita la questione Acqua ed i servizi ad essa correlati?

La questione Acqua è molto sentita nel territorio, per questo una mia eventuale amministrazione monitorerà quella che è stata la capacità di gestione di Acea e Ato5 in particolare. Da qui valuterà se esistono elementi utili per poter modificare l'assetto attuale. La precedente esperienza da Assessore mi ha permesso di riscontrare una migliore gestione comunale passata rispetto a quella attuale. Purtroppo il contratto che abbiamo è capestro ma può essere disatteso in caso di inadempienza dell'altro partner. Per questo valuteremo con grande attenzione e severità la corrente capacità di gestione. Se questa non si rivelasse all'altezza delle esigenze dei cittadini, ricorrendo alle vie ufficiali preposte, potremmo recuperare la gestione diretta dell'acqua.

La Regione Lazio ha riconosciuto a Veroli un primato culturale nella Provincia, come nel vostro programma questo punto di forza sarà portato avanti?

Questo è uno dei punti principali del programma, perché la frase "con la cultura non si mangia" è errata. La cultura è un punto di forza, un motore tanto per il turismo quanto per l'economia. Veroli ha a disposizione dei tesori di carattere culturale ma anche naturalistico, che qualsiasi comune invidierebbe. Negli ultimi anni non è stato sfruttato al meglio questo potenziale; quello che intendo fare, oltre ad un'adeguata gestione, è nominare un Assessore al Territorio ed uno ai Finanziamenti Europei, che ci permetta di recuperare degli aspetti del centro storico che oggi non sono valorizzati al meglio e che consenta l'accesso a finanziamenti adeguati per assicurare a Veroli il futuro che merita.

È facile scadere, dopo la campagna elettorale, in una distanza con la cittadinanza. Da qualche anno è stato introdotto il bilancio partecipativo; può essere sufficiente questa iniziativa per conoscere le aspettative dei cittadini e come pensate di assicurare dialogo con la cittadinanza e la sua partecipazione attiva nelle scelte del comune?

Il Bilancio Partecipativo è stato sperimentato a giorni alterni, sarebbe bene che diventasse un elemento costante. Naturalmente non è sufficiente: credendo moltissimo nel contatto umano, è mia intenzione dopo la campagna elettorale, non certo ritirarmi nella torre d'avorio del Comune, ma andare nelle piazze, sedermi con i cittadini. Troppo spesso il rapporto tra amministrazione e cittadino è molto distante: io vorrei accorciare questa divario anche in termini di partecipazione emotiva così che sia il centro sia l'intero territorio di Veroli risultino essere un'unità di azione nei confronti delle scelte dell'amministrazione.

Il comune di Veroli presenta un territorio di grande estensione, particolarmente frazionato. Come conciliare le necessità del centro storico e quelle delle contrade, per rispondere alle domande degli oltre 20mila residenti? Esempio:Quali sono le esigenze principali del centro storico? Nelle contrade ci sono esigenze comuni o anche particolari per ognuna di esse, quali?

Prima di tutto vorrei chiarire che non esiste contrapposizione tra territorio e centro storico. L'estensione del territorio è funzionale per il centro così come il territorio si avvantaggia di un gioiello come il centro storico. Le due realtà vanno fatte dunque viaggiare insieme. Naturalmente le esigenze sono diverse, uno degli aspetti più importanti che serve logisticamente a completare un'unità storica che esiste sono i collegamenti all'interno del territorio che ne permettano una totale fruizione.
Nel centro storico ci troviamo di fronte a 3 fuochi urbanistici che necessitano di essere congiunti stabilmente, preferibilmente con una navetta ecologica, che colleghi Santa Croce, con Rione Valle ovvero la Piazza e San Leucio. I finanziamenti per questo progetto possono essere trovati nell'ambito europeo, considerando anche l'aspetto ecologico. Questo permetterebbe a Veroli di essere un'unità e di migliorare l'economia interna, perché se in una stessa giornata con facilità posso godere delle attività in tutto il centro, muovo aspetti economici in tutto il paese. Lo stesso discorso vale per le contrade: abbiamo Scifelli, Prato di Campoli, Santa Francesca, Casamari tutte componenti di una stessa Veroli che vanno messe in comunicazione in maniera adeguata.

In un momento economicamente difficile come questo, parlare di imposte è quanto mai delicato. Quali misure sono previste? Come progettate la vostra gestione fiscale del comune e come incideranno o dovrebbero incidere sui contribuenti?

Essendo abituato a lavorare a carte in mano, ho bisogno di verificare prima le condizioni in cui versa il bilancio e l'andamento degli ultimi anni. L'obiettivo è sicuramente ridurre gli sprechi all'interno del comune, soprattutto con acquisti di beni discutibili: a fronte di una spesa è necessario avere un progetto concreto.
Allo stesso tempo farò in modo che la raccolta differenziata dia risultati in positivo. Noi abbiamo questo servizio che non solo non ha prodotto vantaggi per i cittadini , anzi ha aumentato l'imposizione quando la ratio dovrebbe essere proprio ridurre il carico fiscale riguardante la spazzatura. Una volta ottenuti gli strumenti, mi muoverò in questi termini, cercherò di diminuire le tasse dove è possibile, toglierò un'imposta come quella sulle insegne pubblicitarie, che può essere sostituita da una partecipazione differente e più funzionale per gravare meno sui cittadini. Questi e piccoli altri accorgimenti credo abbiano margine di manovra.

Al termine dell'intervista, un breve appello di Marco Bussagli agli elettori di Veroli

"Un appello semplice: quello che è successo in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Se non si è soddisfatti di quanto è Veroli Viva con il suo territorio non è solo un modo di dire ma è la necessità di rivitalizzare Veroli. Lo scopo è quello di migliorare la qualità di vita di questo comune che ha tutte le potenzialità e nulla da invidiare ad altre situazioni italiane più attente ai cittadini e più efficaci nei servizi. Se volete questo, votate questa lista e quelle che la sostengono per cambiare in meglio questo paese. Io amo Veroli è uno dei miei slogan, ma questo dovrebbe dirlo ognuno di noi, perché noi amiamo questo comune e vogliamo che abbia il destino che merita: felice, gioioso e possibilmente ricco".

  

Video a cura di Ignazio Mazzoli

27 aprile 2019 -

*MARCO BUSSAGLI, laureato in Storia dell’Arte, è professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna Anatomia Artistica. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra nel 1989, ha insegnato Iconologia e Storia dell’Arte presso varie Università. Ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni tra libri, testi scientifici, voci enciclopediche e articoli di alta divulgazione e cataloghi di mostre di cui è stato curatore (per es.: Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, Roma, Palazzo Sciarra; Escher, Roma, Chiostro del Bramante). I suoi studi più recenti, sono Bosch. Tavole di diverse bizzarrie (Giunti 2016) e I denti di Michelangelo. Un caso iconografico, edito (2014) da Medusa. L’ultimo libro scritto è Il
Cristo velato. La cappella Sansevero (Scripta Maneant, Bologna 2019).

 

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Il Rettore di Unicas intervistato da UNOeTRE.it

GiovanniBetta cassino universita Rettore 350 260 minIl Rettore dell'Università di Cassino e del Lazio meridionale, Giovanni Betta, è stato intervistato da Ermisio Mazzocchi, redattore di UNOeTRE.it
L'occasione è nata dalla eccezionale visita del Presidente della Repubblica per i 40 anni dalla fondazione dell'Università.
Il Rettore, rispondendo alle domande, ha fatto una valutazione complessiva di quanto l'Università ha rappresentato in questa realtà del paese, delle sue potenzialità e quali sono in futuro le possibilità di una sua maggiore affermazione.

 

Registrazione video di Ignazio Mazzoli

 

 

 

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UNOeTRE.it promuove iniziative di solidarietà collettiva

Vertenza Frusinatedi Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli - La speranza è l'ultima a morire. Per Gino Rossi è un mantra, l'incoraggiamento continuo a non mollare sui diritti. Vertenza Frusinate è l'esempio di come la lotta stoica sia l'essenza della democrazia. È un diritto costituzionalmente riconosciuto, ma spesso dimenticato da società ed istituzioni. Il gruppo di disoccupati ciociari però, non ha mai negato questo spirito, anzi, nel rispetto di regole e leggi ha sempre operato per la propria salvaguardia, protestando con tanto ordine quanta forza.
Ed è grazie a questa continuità martellante che il Presidente della Provincia Pompeo ha concesso, a partire dalla mattina di Lunedì 17, la possibilità di manifestare ad oltranza, senza limiti di tempo, nelle sale di Palazzo Iacobucci. Da inizio settimana, fino a quando non arriverà il chiaro sblocco dei fondi a copertura della mobilità in deroga, tutti i membri di Vertenza Frusinate saranno in presidio stabile, avranno finalmente un luogo dove poter discutere e continuare a far sentire la loro voce. Niente festività ad impedimento. Un chiaro segnale di attenzione istituzionale, mancato troppe volte in questa battaglia sociale, a difesa di diritti già riconosciuti ma non rispettati.

L'Assessore regionale al Lavoro Di Berardino, da dichiarazioni rilasciate al portale “Rietiinvetrina”, ha inoltre rinnovato il suo totale impegno a lasciare aperto il tavolo di lavoro, per intercettare quei fondi mancanti per i pagamenti.
Questo risveglio delle istituzioni è frutto della democratica e libera rivendicazione di diritti da parte del gruppo di Vertenza Frusinate.
Troppe volte tali azioni sono passate in sordina, tanto da sminuire il peso del problema ed il valore dell'impegno. Tradimento a doppia lama, dallo Stato e dall'informazione che poco spazio ha concesso alla cronaca di questa vicenda.

In nome delle necessità sociali, il nostro impegno come Unoetre.it intende estendersi, promuovendo iniziative di solidarietà collettiva. L’invito - rivolto ad associazioni, cooperative e liberi cittadini - è quello di contribuire alle necessità dei tanti disoccupati. L’intento è quello di far trascorrere in maniera più serena le imminenti festività natalizie a persone, ed intere famiglie, che vivono la drammatica situazione di una mancanza di reddito. Un aiuto al sostentamento pratico e morale di tante, troppe persone che non meritano di essere abbandonate anche dalla società civile.

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Addio Valerio, all'improvviso non ci sei più

valerio ascenzi 350 260ADDIO VALERIO, ALL'IMPROVVISO NON CI SEI PIU'

Sono i mesi dell'autunno 2012. La disfatta del centro sinistra e del PD a Frosinone e Ceccano. Iscritti, militanti ed elettori si interrogano smarriti. Dichiarazioni e conferenze stampa si susseguono.

Incontro e conosco Valerio Ascenzi grazie a Ivano Alteri che me lo presenta. Ci diamo un appuntamento, noi tre, per incontrarci con più calma.
Al bar Minotti Valerio con un immancabile borsello ascolta come me lo presenta Ivano, con tanti particolari che attestano la qualità del suo impegno e poi attende che io gli parli della iniziativa editoriale nella quale siamo impegnati con un gruppo di appassionati di politica che guarda all'eguaglianza, a sinistra, al futuro delle persone.

Nasce qui un'amicizia e una collaborazione giornalistica. UNOeTRE.it è il giornale in cui ci ritroveremo.
Valerio parla con facilità e senza intoppi delle sue idee e dei suoi intendimenti. Di cosa intende per "fare politica" e cosa vuol dire per lui "scrivere di politica": organizzare, costruire iniziative sui bisogni, scrivere di fatti reali che accadono e narrino le persone e i problemi che hanno. Resta affascinato da Niki Vendola, ma non gli basterà, cerca un impegno concreto, forse come quello che lo prende nel sindacato del lavoratori della conoscenza della Cgil. Vorrebbe una casa dove svolgere attività politica, ma non la trova.

Valerio insegna, ha già scritto per alcune testate provinciali, è un pubblicista, ma non gli basta e trova il tempo per laurearsi in scienza della comunicazione all'Università di Cassino. Ero lì il giorno della sua laurea. Era molto soddisfatto dei sè. Sapeva studiare e fare, sapeva non risparmiarsi negli impegni che assumeva. Amava entrare negli aspetti più nascosti delle cose di cui trattava e scriveva.

Ora ci lascia solo questi suoi ricordi insieme all'entusiasmo del suo amore per la moglie e l'attesa desiderosa di diventare papà.
Un inaspettata, tragica malattia di cui non si dovrebbe morire più, ti toglie ogni futuro che avevi cercato di costruire con tanta passione per te e per i tuoi cari, insieme al tuo atteso ritorno ad Anagni.

Apparso la prima volta sulla pagina FB di unoetreit il giorno 14 noveembre 2018

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"Liberi e Uguali" risponde alle domande di UNOeTRE.it

liberieuguali 460 minIl Coordinamento dei Candidati, Per la Lista "Liberi e Uguali", risponde a UNOeTRE.it che ha chiesto una valutazione, ai segretari di partito o ai coordinatori delle liste, su questa campagna elettorale 2018 che esprimerà il nuovo Parlamento Nazionale ed il nuovo Consiglio Regionale.

Come valuta che sarà lo scenario dopo il 4 marzo?

A causa di una legge elettorale indegna riteniamo che dopo il 4 marzo ci sarà una situazione politica estremamente confusa. Gli elettori, però, possono stare tranquilli: non tradiremo mai la loro fiducia e non saremo mai al governo con la destra.  L’obiettivo che ci poniamo nel futuro è chiaro: ridare finalmente una casa alla sinistra in Italia, un partito che non confonda il riformismo con il neo-liberismo. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia e capaci di tradurla nel mondo odierno. Questa è la sfida che vogliamo vincere, rafforzandoci e creando finalmente un nuovo e forte partito, radicato ed organizzato sul territorio.

Quali sono le criticità di questo territorio da affrontare nell’immediato dopo voto?

Lavoro, ambiente e sanità.

La politica deve tornare ad indicare una direzione di sviluppo e di programmazione. L’assenza è evidente quando si osservano i capannoni industriali dismessi, leggiamo i dati sulla disoccupazione giovanile e quando gli operai dopo anni di lavoro vengono lasciati a casa dall’oggi al domani. LeU ritiene sia il momento di ragionare in maniera complessiva. E’ tempo di un grande piano di riconversione ecologica con l’obiettivo della bonifica dei grandi siti inquinati e della messa in sicurezza del territorio. Pensiamo allo sviluppo di “Officine Culturali” e ad una seria formazione per gli operai che hanno perso il lavoro. Su questa base si può pensare di sviluppare un’azione di marketing territoriale oltre che la creazione di aziende agricole di nuova generazione. L’azione sull’ambiente è ovviamente il primo passo per una prevenzione sanitaria efficace. A tal proposito, chiediamo a gran voce un registro dei tumori.

Immigrazione? Sicurezza e accoglienza sono due realtà antitetiche?

Crediamo nell’accoglienza e ci interroghiamo sulle cause profonde del fenomeno migratorio. Non possiamo omettere le responsabilità del mondo occidentale in terre colonizzate e poi sfruttate fino a ridurle alla povertà e alla impossibilità di vita. Abbiamo colpe riguardo lo sfruttamento delle risorse energetiche, sui cambiamenti climatici, nella creazione di conflitti e nella vendita delle armi. Il fenomeno migratorio non dipende, quindi, da velleità individuali ma da processi storici, economici, sociali, che ci chiamano in causa direttamente. Chiudere le frontiere, respingere, recingere, sono atti politici ingiustificabili. Accoglienza e sicurezza non sono in contraddizione se pensiamo a risolvere il disagio socio economico che di fatto produce la “paura” del migrante come potenziale “ladro di lavoro”, utile ad alimentare la “guerra dei penultimi contro gli ultimi”. Se vogliamo combattere l’odio dobbiamo sconfiggere le diseguaglianze.

Ambiente malato (Valle del Sacco, ma non solo), paesaggio e biodiversità sono problemi reali da affrontare subito? La salute dei cittadini, la salubrità dell’aria e turismo sono la ricompensa?

Bonificare, riconvertire, riqualificare aree che hanno ospitato attività industriali altamente inquinanti. Non è una chimera, si può fare. In Europa hanno risanato i corsi d’acqua, trasformando in verde pubblico le aree industriali abbandonate, migliorando i servizi e facendo nascere piccole imprese. Abbiamo il dovere di farlo anche qui, avviando un percorso partecipato che coinvolga il mondo della politica e dell'economia, i sindacati e le associazioni ambientaliste. Non è visionario pensare ad un Parco fluviale che connetta i Centri storici e il paesaggio anche con un’infrastruttura ciclabile. C’è bisogno di un green new deal capace di dare occupazione e salubrità. Dobbiamo avviare un processo virtuoso che punti sulla qualità della vita, sulla valorizzazione paesaggistica partendo dalle nostre montagne.

Sanità: si può dire che va rapidamente verso la privatizzazione? Come garantire il diritto a una sanità pubblica, gratuita ed efficiente? Come abbattere le liste di attesa?

Dove c’era uno dei migliori sistemi di sanità migliori al mondo oggi ci sono milioni di persone che rinunciano alle cure. Si è spinto pesantemente verso la sanità privata. Siamo per l’assunzione di 40 mila precari, per un piano di investimenti pubblici in 5 anni, per l’innovazione tecnologica e l’edilizia. Dobbiamo riallineare progressivamente la spesa sanitaria pubblica italiana alla media dei paesi dell’Europa occidentale. Massima priorità all’abolizione dei superticket e a un’attenzione specifica alla promozione del diritto alla salute delle donne.

Lavoro: tanto precariato, tanta disoccupazione pochi diritti: condivide? Come intervenire?

I Governi che si sono succeduti hanno promosso la flessibilità, che è diventata sempre più precarietà, riducendo tutele e dei diritti. Bisognerebbe intervenire per ribaltare questo paradigma, ripensando il mercato del lavoro e le politiche di sviluppo dei nostri territori.

Dobbiamo combattere la precarietà che ha immobilizzato intere generazioni, a partire dalla reintroduzione dell’articolo 18, dalla scelta chiara e netta di un salario minimo orario e dalla limitazione dei contratti ultraleggeri. Chiediamo l’attivazione di un Reddito Minimo come atto di civiltà e dignità. Serve un contratto unico per tutti i lavoratori basato sulla professionalizzazione affiancato da politiche attive di riqualificazione e formazione continua.

Grande malessere nella scuola. Insegnanti e famiglie sembrano non costruire più insieme, anzi… Come e quanto le riforme attuate negli ultimi anni hanno cambiato in peggio o in meglio il mondo della scuola?

Vogliamo un’istruzione garantita per tutti, gratuita, democratica, laica e non accettiamo quella “classista” emersa dai Rav (rapporto di autovalutazione) di questi giorni. Quella è una scuola escludente, in contraddizione con il dettato costituzionale ( art 3 e art 34). LeU vuole una Scuola della Conoscenza che educhi e formi i futuri cittadini al libero pensiero, alla capacità critica, alla autonomia. Rigettiamo al contempo la visione della scuola come azienda sul territorio e la competizione tra istituti nella quale si vendono pacchetti “formativi”. La cronaca ci mostra una scuola squalificata in un incessante degradare delle figure dei docenti (subalterni al preside manager) divenuti oggetto di offese e di atti violenti. Famiglia e Scuola debbono concorrere allo scopo condiviso di educare i più giovani e prepararli alla comprensione del mondo. E’ possibile ricomporre questo legame costruendo una scuola partecipata, consapevole di un ruolo sociale di primo piano nella costruzione del futuro di questa Repubblica.

I Candidati di Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati e al Senato

Candidato al collegio uninominale Frosinone per la Camera: Marco Maddaslena

Candidata al collegio uninominale Sora-Cassino-Pontecorvo: Sandra Penge

Candidati al lisitno proporzionale della Camera:

  • Alfredo D’aAttorre
  • Daniela Mastracci
  • Gianmarco Capogna
  • Fabiana Fabrizi

Candidati al listino proprozionale del Senato

  • Pietro Grasso
  • Loredana De Petris
  • Piero Martino
  • Anna Capogna

Candidato al collegio uninominale per il Senato: Danilo Salvucci

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"Insieme" risponde alle domande di UNOeTRE.it

Insieme logo 460 min

L'Avv. Vincenzo Iacovissi, Per la Lista "INSIEME", risponde a UNOeTRE.it che ha chiesto una valutazione, ai segretari di partito o ai coordinatori delle liste, su questa campagna elettorale 2018 che esprimerà il nuovo Parlamento Nazionale ed il nuovo Consiglio Regionale.

Come valuta che sarà lo scenario dopo il 4 marzo?

Ritengo che le elezioni del 4 marzo avranno degli esiti molto diversi da quelli preconizzati dalle rilevazioni demoscopiche, per due motivi: gli italiani sempre più spesso decidono solo negli ultimi giorni gli orientamenti di voto; ogni rinnovo del Parlamento porta con sé dei cambiamenti, ma resto convinto che il Paese troverà una via d’uscita, mi auguro affidandosi alle forze riformiste e rifuggendo dagli avventurismi e dai dilettantismi che imperano nel nostro tempo. Perché non possiamo permetterci salti nel buio.

Quali sono le criticità di questo territorio da affrontare nell’immediato dopo il voto?

Ambiente, lavoro, qualità della vita. È necessario mettere in campo una strategia di rilancio che tenga conto non solo degli aspetti emergenziali ma sappia valorizzare anche le tante potenzialità di una terra che deve aspirare ad una inversione di tendenza, puntando su bonifica ambientale, sviluppo turistico e salvaguardia del patrimonio industriale. Accanto a questo un serio investimento infrastrutturale consentirebbe di colmare quei gap che ancora oggi bloccano una stabile ripresa economica e occupazionale.

3Immigrazione? Sicurezza e accoglienza sono due realtà antitetiche?

Assolutamente no. Integrare significa accogliere ma chiedendo il rispetto di regole comuni. Peraltro il fenomeno migratorio non può essere piegato a becere esigenze elettorali poiché è destinato a coinvolgere le attuali e le future generazioni in una dimensione globale. Reputo pertanto miserabili le speculazioni che spesso vengono fatte, ma sono altresì convinto dell’inefficacia della retorica dell’accoglienza fine a se stessa. Come socialisti da anni proponiamo un piano di gestione dell’immigrazione che consenta agli stessi migranti di venire inseriti in concreti piani di formazione e lavori di pubblica utilità, al fine di renderli partecipi della comunità ed eliminare le attuali sacche di emarginazione.

Ambiente malato (Valle del Sacco, ma non solo), paesaggio e biodiversità sono problemi reali da affrontare subito? La salute dei cittadini, la salubrità dell’aria e turismo sono la ricompensa?

La riconversione del territorio a fini turistici è da anni la nostra battaglia. Il coordinatore nazionale del partito, Gian Franco Schietroma, già nel 2009 impostò il proprio programma elettorale come candidato alla Presidenza della Provincia su questo tema, poiché lo sviluppo del nostro territorio passa inevitabilmente da qui. Il turismo però non può ampliarsi senza una serio piano di salubrità ambientale che tenga conto delle specificità orografiche della Ciociaria e soprattutto sensibilizzi l’opinione pubblica sulla necessità di modificare alcuni abitudini e stili di vita, come ad esempio un utilizzo più oculato dell’autovettura rispetto ad oggi (70 automibili ogni 100 residenti!) e un maggiore controllo sugli impianti di riscaldamento domestici, pubblici e sugli scarichi industriali.

Sanità: si può dire che va rapidamente verso la privatizzazione? Come garantire il diritto a una sanità pubblica, gratuita ed efficiente? Come abbattere le liste di attesa?

Un territorio come il nostro, composto da 91 comuni e poco meno di 500 mila abitanti, deve necessariamente vedere ampliata la propria offerta sanitaria pubblica, poiché è impensabile che gli attuali nosocomi riescano da soli a fronteggiare l’elevato flusso quotidiano di pazienti. Ecco perché come socialisti non ci stancheremo di richiedere che a Frosinone possa venire finalmente riconosciuto il DEA di secondo livello. Per fare questo servono molta determinazione e volontà politica. Noi siamo pronti a fare di nuovo la nostra parte.

Lavoro: tanto precariato, tanta disoccupazione pochi diritti: condivide? Come intervenire?

Il mondo del lavoro è profondamente mutato rispetto a trenta anni fa. Il secolo scorso ha visto la costruzione del welfare State, che ha assicurato l’ingresso di tutti i cittadini nelle prestazioni sociali e nei servizi pubblici. Oggi le esigenze del tempo mostrano quanto sia necessario adeguare gli strumenti di regolazione del mercato del lavoro al nuovo contesto, proteggendo i nuovi bisogni e valorizzando i nuovi meriti della società. In questa direzione, le riforme degli ultimi anni hanno fatto registrare un sensibile aumento dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, facendoli uscire da una condizione di stabile precariato, ma non sono ancora sufficienti sul lato della qualità del lavoro e delle tutele, che non possono essere totalmente sacrificate sull’altare della competitività. Occorre quindi un riequilibrio tra domanda e offerta di lavoro.

Grande malessere nella scuola. Insegnanti e famiglie sembrano non costruire più insieme, anzi… Come e quanto le riforme attuate negli ultimi anni hanno cambiato in peggio o in meglio il mondo della scuola?

Il settore dell’istruzione pubblica deve divenire il principale volano per una seria lotta alle diseguaglianze. La lista “Insieme”, in cui sono presenti le tradizioni socialiste, ambientaliste e uliviste, ha costruito il proprio programma elettorale su quest’asse portante, perché per rimettere in moto l’ascensore sociale bloccato da anni occorre aumentare i fondi a disposizione di scuola, università e ricerca e allinearci ai principali Paesi europei, come Francia e Germania, che dedicano quote di bilancio molto ampie rispetto all’Italia. Va però cambiato anche il clima culturale che circonda l’insegnamento, poiché questa fondamentale professione è stata spesso oggetto di sottovalutazione, con le conseguenze che purtroppo pagano sia i docenti, costretti ad un’eterna rincorsa alla stabilità, che gli studenti, sui quali si riflettono tutte le criticità del sistema.

I Candidati di "INSIEME"

Candidati alla Camera riferibili al territorio provinciale di Frosinone
Collegio plurinominale Lazio 2 – 02
1. Vincenzo Iacovissi (capolista)
2. Daniela Testa

Collegio plurinominale Lazio 1 – 03
1. Gian Franco Schietroma (capolista)

Candidati al Senato riferibili al territorio provinciale di Frosinone
Collegio plurinominale Lazio 3
1. Antonio Ciotoli (capolista)
2. Antonella Liberatori

Candidati alle elezioni regionali riferibili al territorio provinciale di Frosinone
Irene Bartolomucci
Gianni Bernardini
Massimo Calicchia
Gianna Perciballi
Francesco Quadrini
Antonella Spiridigliozzi

 

 
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nadeiaconaltrapersona 350 mindi Nadeia de Gasperis - Quando ho iniziato la mia collaborazione con UNOeTRE.it, la familiarità di intenti che avevo presagito da lettrice, ha avuto un riscontro concreto nella pianificazione del lavoro di redazione, nella cura che si adoperava con i temi più delicati, nella coerenza di condotta, ma soprattutto, familiare, era il lessico che da sempre aveva modulato la comunicazione, intuibile dalla consuetudine alla affabilità verso i nostri interlocutori, nonostante la decisa intransigenza verso qualsiasi tentativo di mistificazione della realtà.
La ricerca della verità, deve essere perseguita da ogni cittadina/cittadino che voglia partecipare alla salvaguardia di uno Stato di diritto , ma per un giornale, adempiere a questo obbligo, è una missione sottolineata dal suggello dell’ufficialità.
Per me e i miei compagni di viaggio, penso di poter parlare anche a loro nome, la verità non può che essere rintracciata nella memoria di un qualsiasi sopruso, nella passione per il sapere e nella sua gratuità e libera accessibile. Nelle speranze, chiuse ai lucchetti dall’indifferenza di una burocrazia negligente. La verità si rinnova ad ogni capoverso della nostra Costituzione, nella fatica di reinventarsi nel lavoro e nella disperata impossibilità di riuscirci. La verità è rappresa nelle tracce di sangue sul pavimento di un commissariato, è ingabbiata nell’inconcepibile assunto che nove mesi di attesa non equivalgono a una malattia. La verità è nel rifiuto categorico di una donna. La verità si muove sulle gambe delle donne e degli uomini che operano nell’ambiente, che preferiscono la manutenzione alla inaugurazione, nel sociale, negli occhi di un operatore di pace, e in quelli di un essere umano che preferisce un mare furioso alla guerra, fino a chiamarlo speranza. La verità non è nella prodezza di un millantato merito ma nella sgrammaticatura di un bambino,
non è negli acronimi e nelle sigle mutuate da altri “mondi” ma nella grammatica della fantasia che riscrive ogni giorno le vite che resistono.
La verità è nella penna dei padri costituenti, non ha limiti di sesso, Razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. Non ha confini geografici, è nel foglio bianco di un giornalista turco.
La verità consacra la propria vita alla ricerca di se stessa.
Ho molto a cuore il futuro e il presente di questo giornale e nutro profonda ammirazione e rispetto per il suo passato. Lavorerò tenacemente per essere all’altezza di questo incarico.

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Nadeia De Gasperis è vicedirettore di UNOeTRE.it

NadeiaDeGasperis 350 260NADEIA DE GASPERIS E' IL VICE DIRETTORE DI UNOeTRE.it

La Redazione del giornale, che si è riunita a Frosinone il 12 gennaio 2018, ha scelto, all'unanimità, Nadeia De Gasperis quale vicedirettore della nostra Testata.

Nadeia De Gasperos è una giovane scrittrice esordiente e giornalista. Dal 2014 è redattrice di UNOeTRE.it, che affronta un ampio spettro di problemi.
E' impegnata in attività sociali e politiche.
E' parte attiva e dirigente nel movimento delle donne e dell'inclusione verso gli immigrati, le diversità e i diritti di genere.
Ha grandi capacità organizzative e di relazioni, indispensabili nel lavoro dell'informazione.

Di recente nel presentare il suo primo libro l'abbiamo citata con queste parole del critico d'arte Donato Di Poce a proposito del gesto della scrittura: «Quell’atto di piegarsi, è la curva della ragione che si piega alla volontà del cuore. È un atto, come tale implica volontarietà e consapevolezza, è un atto, con il capo di imputazione tra le nuvole e i piedi piantati a terra, è un atto della messa in scena di assoluto realismo, che è la dedica di un tempo trascorso con tutti i sensi all’erta, e un senso in più, che disvela di minuto in minuto, di parola in parola, la nostra vera essenza. Una lettera è la deposizione in cui siamo unici testimoni di un crimine di prudenza perpetrato ai danni di un rischio di felicità. È una de-posizione, come sedimento su un fondo di verità.» (https://www.unoetre.it/radici/libri-e-racconti/presentazioni/item/5136-il-giardino-di-gezi-visto-da-donato-di-poce.html)

Con la scelta di Nadeia De Gasperis la Redazione di UNOeTRE.it in primo luogo intende inviare ai lettori un messaggio di rinnovamento e di impegno anche per il futuro. Questo giornale senza padroni, libero, aperto vuole continuare ad esserci, a fianco di chi vive i disagi, di chi lotta per i propri diritti nello spirito della Costituzione Italiana e dice a tutti che, impegnando giovani colti e appassionati come Nadeia, intende continuare a lungo la propria missione.

Buon lavoro Nadeia De Gasperis, da noi tutti

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13 ottobre '17: UNOeTRE.it con gli studenti

1e3it ombra 350quUNOeTRE.it con gli Studenti. Oggi in piazza in tutta Italia gli studenti manifestano.

Ci risuona nella mente BadaBardo' e la sua "Manifesto" contro le "occasioni perse" di studio, destinate obbligatoriamente invece al lavoro gratuito

Ci risuona un "No, noi non ci stiamo!" che ci fa sperare in un movimento di massa crescente, accompagnato dalla presa di coscienza di una società chiamata, tutta, a rispondere alla mercificazione delle competenze degli studenti. Il movimento studentesco faccia da apripista ad un movimento più ampio che coinvolga i genitori, i docenti tutti, i cittadini tutti. Occorre riflettere sulla Scuola contemporanea piegata alla logica del profitto, prona rispetto ai diktat che provengono da enti del tutto estranei ad essa, e soprattutto non eletti in alcuna consultazione popolare, né assunti per pubblico concorso, quali sono la Commissione Europea mediante enti intermedi come ad esempio l'Istituto Invalsi. A definire gli iter scolastici sono infatti intervenuti da anni enti esterni, collegati al MIUR, ma non costituiti da docenti.

Esperti in didattica, non meglio definiti, sono entrati nella didattica dei curricula tutti, dalle elementari alle superiori, con quiz, test, valutazioni, prove presunte oggettive e imparziali, ma viziate al loro interno di posizione ideologiche, tese a legittimare un modo di fare scuola funzionale al Mercato e al mercato del lavoro. Competenze, e poi alternanza scuola lavoro, mettono gli studenti dentro una visione del mondo dove domina indiscusso l'homo oeconomicus, senza più spazio, né tempo, per un uomo che innanzitutto sia cittadino consapevole, attivo, libero.

Ma se l'alternanza nasconde tale visione del mondo, essa concretamente, nella vita "lavorativa" di tutti i giorni da parte degli studenti, si sta rivelando servizio alle imprese, alle agenzie di lavoro interinale, alle banche, alle multinazionali. Oltre che significare sfruttamento di lavoro gratuito, significa anche rischio personale, data la scarsa percezione della sicurezza, così come l'assenza di norme adeguate (risale a pochi giorni fa un brutto incidente ad un diciassettenne in alternanza schiacciato da un muletto); significa abusi e addirittura violenze, come nel caso delle studentesse di Monza. Significa in generale dequalificare il lavoro, così come di riflesso i percorsi didattici. Allora troviamo sacrosanto lo sciopero studentesco di oggi e lo appoggiamo, forti di una critica all'alternanza, come alla legge 107/2015 in toto, che Unoetre ha fatto in numerosi articoli che ne hanno sviluppato diverse contraddizioni.

UNOeTRE.it sostiene perciò tutti gli studenti che reclamano attenzione, diritti, dignità, attraverso la manifestazione di oggi e, si spera, il movimento che ne seguirà.


In bocca al lupo a tutti gli Studenti.

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