fbpx
Menu
A+ A A-
Redazione

Redazione

URL del sito web:

Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'anno” 2019


MargheritaEufemi minLa Prof.ssa Margherita Eufemi di Serrone (FR) è tra gli 8 selezionati a livello nazionale per il Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'anno” 2019.
Il Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno è promosso per il tredicesimo anno da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore di Casale Monferrato (Alessandria).

La candidatura all’edizione 2019 è stata ufficializzata tramite il sito www.premioluisaminazzi.it e sul numero in uscita a ottobre della rivista.
Lo scopo del premio, è esclusivamente quello di portare in evidenza alcune figure ed esperienze esemplari per generosità, senso civico e attenzione all'ambiente, che si realizzano nella società civile, nel mondo dell'impresa e nella pubblica amministrazione.

Da questo punto di vista il gruppo di ricerca della Prof.ssa Margherita Eufemi dell’Università Sapienza di Roma, da alcuni anni è impegnato in progetti di ricerca finalizzati a chiarire il ruolo degli inquinanti ambientali della Valle del Sacco nei processi di cancerogenesi. La candidatura al premio Luisa Minazzi è un riconoscimento per il lavoro scientifico del gruppo della Prof.ssa Eufemi, ma soprattutto rappresenta un’opportunità per dare maggiore visibilità a questo territorio martoriato da decenni di insana politica industriale e ambientale. Ricordiamo che la forza di questo gruppo e delle loro ricerche è l’interazione diretta con alcune associazioni ambientaliste presenti e attive nel territorio.

Gli otto finalisti sono già tutti vincitori! Però viene affidata alla giuria popolare il compito d'indicare l’Ambientalista dell'anno attraverso il voto che tutti possono esprimere .

 

COME SI VOTA?

Si può votare per la Prof.ssa Margherita entrando nel sito www.premioluisaminazzi.it ; da li accedere al modulo online ; poi esprimere la preferenza cliccando nella casella accanto al nome ; infine cliccare su inviare il modulo.

FINO A QUANDO SI VOTA?

Si può votare fino alla mezzanotte di domenica 24 novembre 2019.

La cerimonia conclusiva si terrà venerdì 6 dicembre alle ore 16.30 nella Sala consiliare di Casale Monferrato, dove avverrà la consegna ufficiale delle targhe alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni. La cerimonia rappresenterà la conclusione del Festival della virtù civica (www.festivalvirtucivica.it) che giunge alla terza edizione e che ruoterà intorno alle esperienze degli 8 finalisti, con alcuni incontri pubblici di approfondimento e poi mostre, proiezioni e eventi dal vivo.

I cittadini di Casale Monferrato e delle altre località nel Parco del Popotranno votare anche attraverso le urne collocate all'interno delle scuole, nelle biblioteche e in diversi locali pubblici della città.

 

I componenti della giuria preliminare per il 2019 sono:

Rosy Battaglia, redattrice civile e coordinatrice di Cittadini reattivi,
Paola Bolaffio, direttrice di Giornalisti nell’erba,
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente,
Tessa Gelisio, giornalista e conduttrice di programmi tv sull’ambiente,
Roberto Giovannini, giornalista de La Stampa e coordinatore di Tuttogreen,
Toni Mira, caporedattore di Avvenire,
Pippo Onufrio, direttore di Greenpeace,
Paola Ramello, Amnesty international Italia,
Monica Triglia, giornalista già vicedirettrice di Donna Moderna.
Inoltre i rappresentanti delle associazioni (Afeva, Scout Agesci, Auser, Avis Casale, Club Alpino Italiano,Confraternita degli stolti, Equazione, Il Picchio, Monferrato Oltre, Legambiente, con Comune di Casale Monferrato e Parco fluviale del Po) che compongono il Comitato organizzatore e che hanno selezionato i nomi apprestandosi ora ad entrare nella fase conclusiva con il proprio sforzo di volontariato.

Lo scopo è quello di raccontare insieme, l’Italia su cui si può contare, quella che dona e s’impegna senza pensare al proprio tornaconto, per sostenerne i processi d’innovazione sociale e accelerare la riconversione alla sostenibilità sempre più urgente.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Oltre la guerra

lamemoriadelfuturo 350 260 minUn bel video che nasce dal libro di Lucia fabi e Angelino Loffredi "L'infanzia salvata. Nord sud un cuore solo".

Giovedì 24 ottobre alle ore 16 presso l’Atelier Memory Gate: la porta della memoria, all’interno del complesso del Museo Historiale di Cassino si è svolta l’inaugurazione del progetto "Memotech"*: salvaguardia e catalogazione delle memorie.

"OLTRE LA GUERRA" è il quarto ed ultimo capitolo del film "LA MEMORIA DEL FUTURO" realizzato con la regia di Adolfo Brunacci per il progetto "Memotech", intervistando 16 testimoni (8 diretti e 8 indiretti) della Seconda Guerra Mondiale nella zona di Cassino.

 

L'unica storia qui contenuta è:

"I treni della speranza" di Giuseppe Gentile, Lucia Fabi e Angelino Loffredi

Musiche, interviste e testi - Daniele Mutino
Regia, fotografia e montaggio video - Adolfo Brunacci
Immagini - Assunta Petrocchi
Danza/Mimo - Sara Maranca e Mauro Vizioli
Direzione organizzativa - Tiziana Barone

 

Il video

 

UNOeTRE.it per ora dispone solamente di questo video riguardante “I treni della speranza”. Successivamente, appena disponibili, pubblicheremo anche gli altri realizzati a partire dallo stesso film.

 

*di GolemICT Software e servizi innovativi

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

 

 

Diana Iaconetti apre la stagione del Teatro Comunale di Veroli

Diana Iaconetti in Leopardi Poeta del dolce infinito 350 minDiana Iaconetti apre la stagione del Teatro Comunale di Veroli con un Recital su Giacomo Leopardi

In Diana Iaconetti, donna e attrice l’arte e la vita convivono strette in un nodo indissolubile e a questa convivenza che via via negli anni l’assorbe e l’entusiasma, la Iaconetti si dedica con febbrile impegno e determinazione. Infatti, nel tempo il suo amore per il teatro, in particolare quello civile, non resta uguale ma cresce e si dirama in ogni fibra del suo essere fino a diventare vocazione e sacrificio.Il teatro e la vita in Diana Iaconetti hanno lo stesso passo, camminano, anzi viaggiano insieme attraversando, entrando nei gesti, nelle espressioni, nei sentimenti di quella umanità precaria e fragile portatrice di disabilità nell’anima e nella carne. Nella Iaconetti il teatro e la vita diventano compagne e testimoni soprattutto di quell’universo femminile dilaniato dal possesso degli uomini, di quell’universo di donne ribelli che in certi contesti pagano a caro prezzo la loro disobbedienza.Il ritratto di Diana Iaconetti è dunque quello di un’Artemide consapevole e lucida, talvolta anche feroce nelle sue sfide.

Nel Recital LEOPARDI il poeta del “dolce” Infinito avviene invece una trasformazione: l’attrice si sveste dal furor indossato nei suoi monologhi civili ed approda nel mondo intangibile della poesia cucendosi addosso la dolente malinconia ed il sentire di Giacomo Leopardi. Diana si immerge estasiata nei versi del poeta caricandosi della loro energia e della loro inquietudine conscia di interpretarne la bellezza diventata immortale.

Il Recital, oltre all’interpretazione di alcuni celebri Canti Leopardiani come L’infinito, A Silvia e al brano Il Giardino della sofferenza tratto dallo Zibaldone, racchiude momenti unici ed intensi per i testi che la poetessa e scrittrice Nuccia Martire ha dedicato al poeta di Recanati ispiratore della sua scrittura fin dalla giovinezza.

La Martire, durante una breve sosta a Recanati, instaura un dialogo lirico ed intimo con il poeta a cui da forma prima in una lettera densa di riflessioni e di rimandi all’opera leopardiana, in seguito ai Pensieri Ludici che espressi da una voce fuori campo, quella di Fabio Di Biagio, sono metafora di un percorso di memoria e connessione spirituale ed affettiva con Giacomo Leopardi.

Per ultima, ma non meno toccante è la versione dell’Infinito in vernacolo calabrese che la Martire offre a suggello di quel senso del limite e dello smarrimento che si compenetra in quello del poeta. Il Recital si pregia tra l’altro della presenza e grande competenza del Professor Amedeo Di Sora, poeta, attore e regista che intratterrà il pubblico sulla figura del poeta di Recanati e sulla tematica dell’Infinito, canto di cui ricorre quest’anno il Bicentenario della sua stesura.

Presenterà lo spettacolo la Dottoressa Maria Lo Moro Presidente dell’Associazione NonSoloChiaraOnlus.

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

I finalisti del Decimo Premio Fiuggi

Levi Pelloni Fondazione minIl comitato dei lettori del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale e Terre di Confine, presieduto da Luciana Ascarelli ed Antimo Della Valle e riunitosi nei giorni scorsi nella sede di rappresentanza della Fondazione Levi Pelloni di Via Vittoria a Roma, ha annunciato i finalisti della decima edizione del Premio voluto dallo storico Piero Melograni, promosso dalla Fondazione Levi Pelloni e patrocinato dal Comune di Fiuggi.

La premiazione verrà celebrata sabato 28 settembre (ore 16,30) presso la Sala Consiliare della città termale.

Gli autori finalisti:

1) CHIARA BISCI: La storia di Frosinone dalla preistoria ai giorni nostri (Typimedia),
2) GIULIO CAMMARONE: Annales (Atlantide Editore),
3) PIERO CAPOZI: Un cappellano eroico (Atlantide Editore),
4) ALESSANDO CARDOSI: Amato Maestro (Atlantide editore),
5) PAOLO CECCANO: Il 1° Maggio a sinistra del fiume (Arti Grafiche Pasquarelli),
6) EMILIANO CIOTTI: Le Marocchinate. Cronaca di uno stupro di massa (Youcanprint),
7) SALVATORE D'INCERTOPADRE: Maciste. Da Cisterna a Stalingrado (Atlantide Editore),
8) BERNARDO DONFRANCESCO: Il Fornaciaro, Eleuterio Riccardi scultore (Comune di Colfelice ),
9) CESARE GIGLI: Ventuno lustri (Atlantide Editore),
10) ROSA MAIORINO: I pionieri del Salto di Fondi (Ventisei Lettere),
11) ERMISIO MAZZOCCHI e SALVATORE D'INCERTOPADRE (a cura); La Camera del Lavoro del Lazio meridionale dal dopoguerra al terzo millennio (Atlantide Editore),
12) CARLO NARDONE: Il campo di concentramento di Cassino-Caira nella prima Guerra Mondiale (Cdsc-Cassino),
13) ANNA MARIA SCAPPATICCIO: I Cunti. Saghe, miti e leggende in Ciociaria (Alcheringa Edizioni),
14) GIUSEPPE A.VIOLETTA: Arcesi, al fronte nella Grande Guerra (Edizioni La Lanterna),
15) MAURIZIO ZAMBARDI: Il capobrigante Domenico Fuoco, tra storia e leggenda (Edizioni Eva e CDSC)

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

E nella Lega cominciano a volare gli stracci

Flavio Tosi 2 350 minRicordate Flavio Tosi Sindaco di Verona da 2007 al 2915? Leghista della prima ora, oggi molto deluso dal leader del suo partito? Governo sul viale del tramonto, Tosi: «Il populismo contro il popolo lascia macerie» **fonti

Una bocciatura senza "se" e senza "ma" quella rilanciata da Flavio Tosi nei confronti di un esperimento di governo che, di questo gli va dato atto, sin da subito l'ex sindaco aveva profetizzato si sarebbe fatto, e poi sarebbe durato poco. Da sempre ostile al sodalizio gialloverde, Flavio Tosi in queste ore va dunque all'incasso delle sue previsioni avverate, ricordando criticamente quelle che giudica essere le «politiche senza investimento, prive di ogni visione futura, contro imprese, lavoratori e giovani» che Lega ed M5S avrebbero realizzato finora. Quello che lentamente pare incamminarsi lungo il viale del tramonto, secondo l'ex sindaco scaligero, «è stato il governo del più becero assistenzialismo. Un governo che lascia macerie. Il populismo contro il popolo, come ho sempre sostenuto».

Un ultimo strale polemico l'ex sindaco di Verona lo riserva poi a quel Salvini con il quale i rapporti non sono mai stati idilliaci: «A causa della crisi al buio di Salvini, - incalza Tosi - il prossimo governo politico s'insedierà, nella migliore delle ipotesi, a dicembre, quindi non in tempo per evitare l'aumento dell'Iva. Il "venditore di pentole" Salvini, - conclude Tosi - tra un dj set e un mojito, sta distruggendo il Paese. Lo "scappato di casa" Di Maio gli ha fatto da palo e ora piange lacrime ridicole e patetiche. E adesso entrambi si danno alla fuga». Tosi dixit.

Riporto, di seguito, il commento di Flavio Tosi sulle recenti prodezze di Salvini. «Eccolo lì, Salvini: a lezione da Giuseppe Conte, che gli ha spiegato il senso delle istituzioni democratiche e di fronte al Paese lo ha inchiodato davanti alle sue responsabilità definendolo sleale, bugiardo, opportunista, assenteista e completamente ignaro dell'abc costituzionale. Insomma un incapace, un fannullone e un traditore, come chi scrive ha sempre sostenuto. Del resto chi tradisce una volta, tradisce sempre: e Salvini nella sua vita politica ha tradito nell'ordine Bossi, Maroni e il sottoscritto, ma soprattutto gli ideali federalisti e liberali della Lega. Ovvio che per esclusivo tornaconto prima o poi arrivasse a tradire anche il suo governo.

Non ho apprezzato il premierato di Conte e l'esecutivo gialloverde, ma con onestà intellettuale riconosco oggi a Conte un'uscita di scena da uomo serio e perbene. Un gigante rispetto al nanetto politico ex comunista padano. Una grande dignità al confronto della miseria umana e politica di Salvini, che prima nudo in spiaggia faceva il gradasso e chiedeva "pieni poteri", poi quando ha capito di aver fatto una cazzata ha cominciato a fare passi indietro e a mendicare la pace, sino ad arrivare a proporre premier Di Maio. Perfino oggi Salvini ha mostrato tutta la sua inadeguatezza come leader: non sapeva nemmeno dove sedersi e dove parlare, faceva le faccette isteriche come i ragazzini durante il rigoroso discorso di Conte. Poi ha utilizzato il Senato per dire le solite puttanate demagogiche, la più grande di tutte che era pronto a mettere 50 miliardi per tagliare le tasse quando sa che non c'è una lira (infatti ha fatto cadere il governo perché pensava di poter fare la manovra salata e anti-popolo solo dopo un voto che lo bullonasse alla sedia per 5 anni). Infine ha elemosinato a Di Maio un nuovo accordo. Un buffone! Un buffone senza dignità!

Eccolo lì, Salvini, tanto tracotante nel suo ennesimo vuoto e isterico comizio, quanto piccolo piccolo nella valenza politica e strategica. Eccolo lì, Salvini: un pallone che si sta sgonfiando nelle contraddizioni della sua miserabilità. Guardatelo: è affannato, paonazzo, straparla, perde il filo, mentre il Conte tradito lo umilia e lo mette con le spalle al muro. Il piccolo Salvini è talmente sfatto, disperato e impaurito da mendicare ancora, fino all'ultimo. Cosa non si farebbe per salvare la poltrona! Ha la faccia di tolla Salvini e in un visibile gioco di specchi afferma il contrario di ciò che pensa. Dice che non ha paura perché ha una fifa blu di perdere il potere. Afferma che rifarebbe tutto perché sa di essersi fregato da solo. Dice che la Lega è compatta perché si rende conto che anche con molti dei suoi ha perso credibilità (Giorgetti in primis). Invoca le piazze perché è consapevole che fra qualche mese non lo seguirà più nessuno. E questo piccolo omino disperato sarebbe un leader?

Purtroppo i suoi alleati di centrodestra non riescono a capire a chi si sono messi in mano. Registro infatti ancora oggi il totale asservimento di un parte di Forza Italia e di Fratelli d'Italia a questo piccolo "guappetto" ridicolo. Sono appiattiti, senza nessun slancio e nessuna visione. Il centrodestra vuole morire con Salvini. Ma la gran parte dei suoi elettori, che sono liberali, popolari e riformisti, no.»

Fonti: https://www.facebook.com/FlavioTosiUfficiale/; siti di veronasera.it a partire da https://www.veronasera.it/politica/
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/veronasera

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Una strage dimenticata - Parte seconda

Francesco Giglietti 350 mindi Redazione - Domenico Malizia, noto ristoratore di Ceccano ha commentato attraverso FaceBook, in modo asciutto ed essenziale la nota apparsa su unoetre.it e letta da più di cinquecento persone dal il titolo “Una strage dimenticata” (https://www.unoetre.it/radici/storia-provinciale-e-locale/item/7161-una-strage-dimenticata-2.html). In pochi giorni abbiamo colto tanta sorpresa ed incredulità da parte di chi leggeva nel sapere che la morte di 5 persone in una fabbrica ove lavoravano circa 5 mila dipendenti i non abbia avuto la dovuta attenzione e risonanza. E vero che nel ventennio le notizie tragiche venivano oscurate ma anche nel dopoguerra nessuna organizzazione politica o sindacale ha mai ricordato tale tragedia.

Domenico Malizia, forse involontariamente , dall’articolo ha avviato l’approfondimento, scrivendo :
“Anche mia madre lavorava lì dentro aveva ventidue anni e stava al re-parto assiematura spolette, pericolosissimo e spesso raccontava di questo incidente ma non si sapeva più di tanto tutto top secret “

Tante questioni mai conosciute meritano essere disvelate. Abbiamo voluto fare un salto all’indietro per provare a capire come era organizzata il complesso bellico di Bosco Faito, partendo appunto da quel reparto indicato da Malizia, lo spolettificio appunto. La persona che ci ha dato un notevole aiuto è stata Francesco Giglietti.
Giglietti ora in pensione, dal 1974 al 1994, ha lavorato presso la BPD/Snia di Bosco Faito. Ha esercitato un ruolo importante quale Capo lavorazione nel reparto meccanico.

Lo abbiamo incontrato e attentamente sentito. Non ci ha fornito risposte dirette ed esaustive ma ci ha aperto scenari di conoscenza su come fosse organizzato il lavoro nella fabbrica.
“Il disastro avvenne in uno dei reparti dove si producevano 'bombe' e che io preferisco chiamare invece colpo assiemato per cannone. L’organizzazione prevedeva un reparto per la produzione delle spolette, elemento che innesca l’esplosione della granata, un’altro per la produzione del bossolo, un altro per la granata, un altro per l’Assiematura Cannelli. Quest’ultimo è un dispositivo che serve ad innescare la polvere nel bossolo. Infine esisteva un ultimo reparto addetto ad assiemare le quattro componenti sopra descritte“.


Alla domanda del perché possano esserci state 4 donne su 5 vittime dell’esplosione Francesco Giglietti dà questa motivazione: “A parte il fatto che la presenza femminile fosse notevolmente presente nell’opificio, mi sento di affermare che l’attività nel reparto Spolette e nel reparto Assiematura Cannelli avesse caratteristiche particolari, innanzi tutto bisognava avere capacità di precisione, concentrazione e mani sensibili. Requisiti che le donne hanno. Se dovessi azzardare una ipotesi su dove avvenne la tragedia sono propenso a ritenere che avvenne in uno dei due reparti sopra indicati".

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Fratojanni contro la riscossione coattiva delle bollette Acea

acquapubblica 350 260UNOeTRE.it ha ricevuto oggi e quindi riporta, immediatamentem una importante interrogazione del Deputato Nicola Fratoianni, al Ministro dell'Economia e delle Finanze, perché si porceda al ritiro del decreto che autorizza la riscossione coatta delle bollette Acea e quindi anche all’annullamento dei suoi effetti.Interrogazione parlamentare su Acea Ato5

 

«Al Ministro dell'Economia e delle Finanze - Per sapere - premesso che:

nel 2016 ATO2 S.p.A e ACEA ATO5 S.p.A., chiedono e ottengono dal Ministro delle Finanze PADOAN l'autorizzazione alla riscossione coattiva, mediante ruolo, dei “potenziali crediti” vantati dalle citate partecipate dal Comune di Roma, nei confronti degli utenti del servizio idrico integrato;

la riscossione coattiva è stata resa possibile con il decreto 22 febbraio 2016, recante – “Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo dei crediti della società ACEA ATO5 S.p.A. relativi alle tariffe del servizio idrico integrato”;

il decreto che consente ad ACEA ATO5 S.p.A la riscossione coattiva è stato emanato sulla base di quanto disposto dall’articolo 17 commi 3-bis e 3-ter del D.L. n.46/1999 In particolare il comma 3-bis recita: “Il Ministro dell'economia e delle finanze può autorizzare la riscossione coattiva mediante ruolo di specifiche tipologie di crediti delle società per azioni (a partecipazione pubblica), previa valutazione della rilevanza pubblica di tali crediti.”;

non appare chiaro quale sarebbe la rilevanza pubblica di crediti evanescenti, unilateralmente pretesi da ACEA verso utenti definiti “morosi” dal Gestore, ma che nella maggioranza dei casi, quando si sono potuti difendere in un tribunale hanno ottenuto sentenze positive in quanto il giudice ha stabilito che quei crediti erano inesigibili;

non è, altresì, chiaro per quale ragione i cittadini utenti della provincia di Frosinone, appartenenti all’ATO5, dovrebbero essere oggetto di un particolare trattamento a causa della maggioritaria partecipazione del Comune di Roma all’azionariato di ACEA S.p.A;

prima della emanazione del decreto del 22 febbraio 2016 l’ACEA per far valere le eventuali ragioni nei confronti dei cittadini utenti aveva una sola possibilità: quella di instaurare, in tribunale, una procedura ordinaria di ingiunzione di pagamento;

la procedura precedente il decreto 22 febbraio 2016, prevedeva che la dimostrazione il potenziale credito fosse in capo al Gestore; il Gestore, per poter incardinare la procedura doveva pagare metà del “contributo unificato” variabile a seconda del valore del credito; a sua volta il cittadino utente poteva fare opposizione pagando anch’egli metà del “contributo unificato”;

con il decreto 22 febbraio 2016, l’ACEA ha la facoltà di attivare una procedura straordinaria, con questa modalità ACEA ha di fatto il potere di certificare il potenziale credito richiesto, con il presupposto che esso è comunque esigibile; il gestore, per poter avviare la procedura non ha praticamente spese. Ovvero deve semplicemente comunicare l’atto di ingiunzione. Se riesce ad inoltrarlo verso utenti dotati di Pec il costo è nullo, mentre per posta il costo marginale è di 20 euro; a sua volta il cittadino per difendersi deve attivare un giudizio ordinario pagando il 100 per cento del “contributo unificato”;

quanto evidenziato fa comprendere bene lo squilibrio di trattamento, esercitato, contro i cittadini a vantaggio del Gestore. ACEA sta ora incalzando, con l’utilizzo, sistematico dell’azione coercitiva, i cittadini del frusinate ma ciò potrebbe estendersi anche ai cittadini di Roma e dintorni;

a detta dell’interrogante è necessario quindi tornare a modalità di difesa dei cittadini interessati attraverso un giudizio terzo di merito, in tribunale, che garantisca un confronto nel merito ma con l’Acea e i cittadini utenti messi su un piano tra pari:-

quali furono le motivazioni alla base della decisione di procedere alla emanazione decreto 22 febbraio 2016– “Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo dei crediti della società ACEA ATO5 S.p.A. relativi alle tariffe del servizio idrico integrato”;

se non ritenga, tenuto conto delle criticità esposte in premesse, di svolgere un approfondimento anche al fine di procedere al ritiro del citato decreto e all’annullamento dei suoi effetti.

Fratoianni»

I danni dell'inquinamento...#intantomidifendo

N.DeGasperis intervista dottorMontano 350 minOspite del Centro polispecialistico, Clinimed di Ceccano, una rappresentanaza della Redazione di UNOeTRE.it ha potuto seguire una sessione di screening del programma Fast e ha intervistato medici e studenti. Ignazio Mazzoli, Nadeia De Gasperis e Angelino Loffredi hanno in contrato il dottor Luigi Montano, uroandrologo e la dottoressa Sebastana Pappalardo, genetista, per conoscere nel dettaglio (raccolto nei video che seguono) lo scopo e la metodologia dello studio pilota che, coordinato dalla Asl di Salerno e promosso dal Ministero della Salute, deve indagare come l’inquinamento modifichi e danneggi il liquido seminale in particolare dei giovani che abitano nei SIN più inquinati. Partendo da misure individuali, dunque, e conoscendo i segni più precoci di danno che si riconoscono appunto a partire dagli spermatozoi.

In questo appuntamento, per noi straordinario, abbiamo incontrato insieme al Dott. Luigi Montano e la Dottoressa Sebastiana Pappalardo anche la Dottoressa Antonella Del Brocco di Clinimed, le biologhe Chiara Parisella e Sabrina Casale. Nei video trioverete anche le convinte risposte dello studente Antonio Pirollo.
Il programma Fast coinvolge 450 ragazzi di tre aree del paese ad elevato impatto ambientale: 150 residenti nella Terra dei fuochi (Comuni a nord di Napoli), 150 nel Sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro e altrettanti nel Sin Valle del Sacco (Roma-Frosinone). La ricerca punta anche ad individuare opportune diete detox a base di prodotti bio provenienti alle filiere dell'agroalimentare italiano di qualità.
«In attesa dei tempi del disinquinamento del pianeta o di misure di riduzione dell’inquinamento territoriale, il nostro hashtag, sostiene il prof. Montano, è #intantomidifendo.»

La presenza del SIN Valle del Sacco conferma ancora una volta la situazione di disastro ambientale di questa zona dove molti di noi vivono. Il dottor Montano non esita a definire l’inquinamento di questa Valle come uno dei peggiori d’Italia. Nelle video interviste sono illustrate le finalità della ricerca per tutelare al meglio la salute dei popoli inquinati, ma resta fondamentale l’eliminazione della causa di questa ferita del territorio Laziale ed in particolare ciociaro. Bisogna smetterla d’inquinare e iniziare una vera e concreta azione di disinquinamento in primo luogo del fiume Sacco e delle culture agroalimentari che sulle sue sponde germogliano, crescono e si riproducono. Per questo motivo sottolineiamo che solo Il 24 Giugno 2019 prende il via il processo istruito presso il Tribunale di Velletri sin dal 2010. Tanti rinvii, verifica in Corte Costituzionale per alcuni articoli di Legge sulle prescrizioni, lento riavvio del dibattimento, calendarizzazione delle udienze. Ora la magistratura riesce a muoversi verso la definizione del primo grado di giudizio.LoStaffdel dottor Montano gli studenti presso Clinimed Ceccano min

Francamente, tardi e lentamente interviene la giustizia senza sapere oggi come andrà a finire. Abbiamo già scritto su queste colonne che la vicenda della Valle del Sacco va portata in Parlamento per almeno tre ragioni irrinunciabili: perché le istituzioni non ascoltano le popolazioni che si ammalano e non delibera di conseguenza alle loro esigenze? 2 – perché non sono bloccati gli sversamenti industriali nelle acque del fiume? 3 – per far conoscere chi siano nel procedimento giudiziario come negli altri interventi delle amministrazioni locali i soggetti riescono a rallentare o bloccare ogni verifica e sanzione? Ancora una volta sollecitiamo, qui, la discussione alla Camera dei Deputati della Mozione presentata dalla deputata Rossella Muroni.

Torniamo al nostro mercoledì 15 presso la Clinimed. Il dottor, Luigi Montano uroandrologo salernitano e padre di questa ricerca, che ormai si svolge in molti paesi al mondo, e coordinatore dei progetti Fast ed Eco-Food-Fertility illustra:

«Si parte dall'analisi della fertilità dei ragazzi tra i 18 e i 22 anni residenti in aree a forte impatto ambientale per capire come controbilanciarne gli effetti sulla salute attraverso l'adozione di corretti stili di vita e una sana alimentazione». Il liquido seminale diventa un’eccellente una spia della pulizia dell’ambiente.

La proposta di screening fu presentata inizialmente a studenti e studentesse delle classi quinte di tre istituti superiori di Colleferro, in provincia di Roma. L'incontro si svolse nell'aula magna del tecnico "Cannizzaro" alla presenza dei dirigenti scolastici dei tre istituti, del sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, e della docente dell'università La Sapienza di Roma Margherita Eufemi.
Anche le scuole della provincia di Frosinone sono coinvolte, in particolare ad Anagni, Ferentino Frosinone e Ceccano. Le ricerche mirano non solo a valutare il danno eventuale da inquinamento, ma vogliono dare una risposta su come controbilanciare gli effetti del vivere in cattivi contesti ambientali con modifiche dello stile di vita e alimentari. Si può dire che si tratta di “bonificare l'uomo inquinato”? Forse si. E’ un tipo d’intervento che ci risulta essere il primo esempio al mondo di una ricerca calata sul territorio per dare risposte pratiche che rappresentano anche indirizzi per nuovi modelli di valutazione dell'impatto ambientale sulla salute e di prevenzione a partire dalla fertilità, indicatore principale della salute.

Una volta selezionato il campione, i ragazzi, dopo aver firmato i consensi di rito sono sottoposti a visita andrologica e nutrizionale, e ricevono ulteriori informazioni attraverso incontri e schede. Vengono quindi sottoposti ad esami del sangue, delle urine, del capello e, soprattutto, del liquido seminale, sul quale saranno condotti dallo staff di ricercatori una serie di esami che mirano a valutare il numero, la morfologia e la motilità degli spermatozoi, oltre a misurare i livelli di biomarcatori di dose efficace (elementi in traccia, metalli pesanti) e i livelli di biomarcatori di effetto (Stato Redox, Psa, epigenetica).
«Non aspettiamo la conta dei danni, afferma Montano, vorremmo prevenirli e quindi proponiamo nel concreto alla sanità pubblica un cambio di paradigma nell’approccio alla prevenzione, partendo dall’età più vulnerabile come la fase adolescenziale e dallo studio del sistema riproduttivo che è precoce rilevatore della salute ambientale e generale». Ribadisce questo concetto «noi andiamo OLTRE la feritlità, partendo proprio da questa».

Le interviste video, proposte da Nadeia De Gasperis, le abbiamo suddivise in tre per rendere agevole la ricerca delle risposte dei singoli intervistati, la dottoressa Pappalardo, lo studente Pirollo e il dottor Montano. I video sono a cura di Ignazio Mazzoli

 

La Dott.ssa Sebastiana Pappalardo

 

Lo Studente Mario Pirollo

 

Il Dott. Luigi Montano

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo - 6 righe

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Per Trisulti Terra d'Europa

Certosa di Trisulti 390 260 minUNOeTRE.it aderisce all'appello della Rete delle Comunità Solidali per difendere un Bene della Comunità: TRISULTI TERRA D’EUROPA

 

Il 16 marzo marceremo per chiedere tre cose:

1) che la Certosa torni ad essere un luogo storico e culturale aperto a tutti, svincolato da qualsiasi imposizione ideologica e credo politico

2) che sia revocata la concessione di assegnazione alla DHI, sussistendo il fondato dubbio che ci siano elementi non conformi ai requisiti richiesti nel bando

3) che venga immediatamente avviato uno spazio pubblico per promuovere una riflessione approfondita sulla gestione dal basso dei beni culturali. Ci sono energie vive che operano in silenzio tra mille difficoltà, energie che attraverso la gestione del nostro patrimonio in un’ottica di servizio pubblico sono in grado di far rinascere territori e comunità, anche in chiave occupazionale oltre che culturale e sociale (cit.)

Non lasceremo a Steve Bannon e soci lo spazio per stravolgere l’identità di un luogo così importante per il nostro Paese. Non condanniamo la Certosa all’oblio. Facciamone il luogo simbolo di idee che non si chiudono al mondo, ma continuano a respirare. La Certosa merita un futuro diverso! L'Europa merita un futuro diverso! E proprio in nome di un’Europa libera dal sovranismo, lanciamo con forza questo appello rivolto a tutti quanti, come noi, sentono il dovere morale di scrivere un futuro diverso non solo per la Certosa di Trisulti.

Unisciti a noi!

Sottoscrivi questo appello.

L'appuntamento per il 16 Marzo è a Collepardo

h 9.00 ritrovo parcheggio ingresso del paese

h. 9.30 partenza marcia

h 12.00 arrivo

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Sacco. Rossella Muroni: i cittadini devono essere coinvolti

Rossella Muroni 350 260 minAlla Camera dei Deputati, ieri 6 marzo '19 la Deputata Rossella Muroni ha posto al Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, alcune questioni urgenti sui SIN. Sia per la Valle del Sacco, che così approda in Aulla in attesa che sia calendarizzata la "Mozione" che la Stessa Muroni con altri presentò il 4 dicembre 2018 e, sia sulle bonifiche di tutti i SIN sostentendo innanzitutto che "è urgente voltare pagina", per "fare le bonifiche, lavorare per la reindustrializzazione sostenibile, coinvolgere le comunità" dicendo "no all’autonomia differenziata sul risanamento ambientale". (in coda il testo integrale dell'interrogazione)

Così la deputata di LeU Rossella Muroni ha commentato la risposta del ministro Costa all’interrogazione a risposta immediata in Assemblea sulla Valle del Sacco a sua prima firma sottoscritta anche dall’on. Federico Fornaro.

«I Siti di interesse nazionale per la bonifica (SIN) sono davvero i buchi neri della nostra Repubblica, luoghi in cui per i residenti il rischio di mortalità è superiore di circa il 4% rispetto alla media nazionale. È urgente voltare pagina, dobbiamo fare le bonifiche e dare risposte concrete ai cittadini, su questo concordo con il ministro Costa. Ma i cittadini devono essere coinvolti e per farlo non basta una piattaforma on-line.

L’annunciato Accordo di Programma per il Sin del Fiume Sacco tra ministero dell’Ambiente e Regione Lazio, stando alle anticipazioni, si concentra solo su alcuni dei siti inquinati e solo nei comuni di Frosinone, Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino. E per tutti gli altri siti inquinati e da bonificare di questo territorio quanto ancora dovremo aspettare? Tralasciando, o rinviando al 2023, gli interventi sui siti inquinanti e da bonificare della Valle del Sacco non toccati dall'Accordo non si risolverebbe il drammatico problema di inquinamento di questa fascia di territorio a cavallo tra le provincie di Roma e Frosinone. Che avrebbe diritto ad essere risanata e a ripartire puntando sulle sue vocazioni agricola, turistica e artigiana e su uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.

Credo poi che i cittadini andrebbero coinvolti anche nelle scelte sulla reindustrializzazione dei siti. Tanto più che si spendono soldi pubblici e si ha l’opportunità di creare posti di lavoro attraverso la conversione ecologica dell’economia.

Da quando il Paese discute di autonomia differenziata, infine, il fronte delle bonifiche mi preoccupa ancora di più: credo che debba restare in capo al Ministero dell’Ambiente. Perché non esiste un’Italia di serie A e un’Italia di serie B. I territori vanno risanati tutti con lo stesso impegno.»

DI SEGUITO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Per sapere - premesso che:

nel fiume Sacco continuano a riversarsi, da oltre un ventennio, gli scarichi dei reflui di diverse attività industriali, senza alcuna depurazione e senza alcun controllo, come conferma il piano di gestione del bacino idrografico dell'Appennino Meridionale (al quale appartiene il fiume Sacco);

le cause di tale degrado sono ben individuate dal medesimo piano laddove nella azione si legge: Il fenomeno era ed è tuttora da attribuirsi alla mancata regolamentazione del sistema di scarichi da varia natura, in specie industriali. Ad oggi nell'area persistono condizioni di emergenza ambientale connessi ancora ad un sistema di collettamento e depurazione non idoneo o comunque non sufficiente a garantire standard qualitativi delle acque reflue compatibili con la tutela e salvaguardia delle risorse idriche;

dopo l’annuncio dei mesi scorsi, che annunciava l'imminente adozione di uno "strumento operativo per avviare il percorso di bonifica e reindustrializzazione nella Valle del Sacco. Giovedì 7/3/2019, verrà firmato in Prefettura l’Accordo di programma per il risanamento del SIN del Fiume Sacco, tra il Ministro dell’ambiente e il Presidente della Regione Lazio.

il valore complessivo dell’accordo è pari a 53.626.188 euro di cui 29,7 milioni per interventi di immediata attuazione e circa 24 milioni per attività da programmare e realizzare entro il 2023. La gestione degli interventi è stata affidata alla Regione Lazio per tutti gli aspetti tecnici che finanziari;

i fondi dovrebbero servire a bonificare e mettere in sicurezza solo alcuni siti inquinati e solo nei territori dei Comuni di Frosinone, Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino. E tutti gli altri siti inquinati e da bonificare cosa ne sarà. A tal proposito si ricorda che sono presenti circa 121 discariche di rifiuti solidi urbani distribuite su tutto il territorio della provincia di Frosinone e presenti in n. 80 comuni sui n. 91 costituenti la provincia;

questo accordo appare l'ennesima beffa per un territorio devastato dall’inquinamento perché tralascia, o rinvia al 2023, gli altri interventi d bonifica dei molti siti inquinanti che senza la loro bonifica non si risolverebbe il drammatico inquinamento della Valle del Sacco.

al Ministro in indirizzo

di conoscere i criteri, e le modalità di esecuzione, con cui sono stati individuati gli interventi di immediata attuazione e quali siano previsti entro il 2023 dall’Accordo di programma per il risanamento del SIN del Fiume Sacco

MURONI, FORNARO

Fonte: il comunicato inviato da Laura Genga

 

Registrazione video dell'interrogazione in aula

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all'aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it - Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Sottoscrivi questo feed RSS
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici