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Roberto Giannetti

Roberto Giannetti

Dove sono le dimissioni dei segretari di PD e Psi a Ceccano?

ceccano palazzo antonelli 350 253di Roberto Giannetti - Dove sono le dimissioni dei segretari politici del PSI e del PD di Ceccano? A distanza di due giorni da una sonora sconfitta politica del centrosinistra e la consegna della città alla destra, il segretario politico della sez. del PSI Antonio Ciotoli e il segretario di circolo del PD Nicolino Ciotoli non prendono ancora atto del disastro politico che hanno riservato al centrosinistra ceccanese.

AntonioCiotoli,con la sua politica divisiva e NicolinoCiotoli con l’incapacità politica dimostrata, hanno portato i rispettivi partiti prima a profonde divisioni interne, mettendo infine il corpo elettorale del csx l’uno contro l’altro.
Segretario del PSI il primo,da anni continua a tirare fili e muovere pedine a sua convenienza per poi buttare tutto a mare dopo l’utilizzo,mentre l’altro il segretario del pd per la sua assordante assenza,sia politica che progettuale,ha portato il pd ad una divisione mai conosciuta in tutta la sua storia.

Mentre il Ciotoli socialista fa registrare al suo partito l’assenza totale di rappresentanza in consiglio comunale (prima volta dopo 30 anni)perdendo con un sol colpo tutti i consiglieri più il sindaco uscente, il Ciotoli democratico porta un PD del 40,4 % nelle ultime europee, a raggiungere un risicato 6%, il tutto nonostante l’appoggio di una commissione (anch’essa a tratti assente e confusionaria)costruitaalla bisognaper salvare il salvabile.
Il disastro nella gestione delle primarie,il cui risultato si è evidenziato producendo solo divisioni all’interno del Centrosinistra, e la conduzione di una campagna elettorale mirata tutta allo scontro interno al csx, hanno evidenziato i limiti generando ancor di più una sconfitta storica per tutto il csxceccanese.

A questo punto è doveroso aprire una parentesi e fare i complimenti al nuovo sindaco Roberto Caligiore, che ha saputo fare sintesiall’interno di un centrodestra a parer mio anche più complesso ed articolato. Auguro a Lui per una “tranquilla e armoniosa” conduzione amministrativa, ciò di cui il paese ha disperatamente bisogno.
Come i cittadini hanno chiaramente indicato con il proprio voto alle urne, allontanando da Palazzo Antonelli la quasi totalità dei vecchi consiglieri, ora la politica deve avere il coraggio di chiedere un doveroso passo indietro a chi questa storica disfatta ha “sapientemente” causato, lasciando finalmente il campo a nuove generazioni che un sistema distorto ha volutamente negli anni tenuto fuori ed allontanato.

Queste mie riflessioni non pretendono di essere un’analisi politica del voto ceccanese, che altresì col tempo necessario e nelle sedi più opportune andrà sicuramente approfondita e sviscerata.

Tuttavia è per onestà politica ed intellettuale che si ribadisce senza appello l’atto formale di dimissioni dei due segretari ; Antonio Ciotoli del PSI e Nicolino Ciotoli del PD, e si sollecita a lasciare il campo a tanti giovani e meno giovani che pur questa campagna elettorale hanno degnamente affrontato, in forma diretta o indiretta nelle varie coalizioni di csx, e a tutti quelli che vogliono dare il proprio contributo per una politica che ha bisogno nella maniera più assoluta di rinnovarsi per poter ripartire tutti assime per una nuova stagione.

16-06-2015

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Pubblicato in da Ceccano

Primarie si. Ma che Primarie?

ceccano palazzo antonelli 350 253di Roberto Giannetti - Nel PD di Ceccano, dopo un congresso stravinto da una maggioranza compatta, intorno all'attuale segretario Nicolino Ciotoli, mi sarei aspettato una linea politica unitaria e decisiva nel determinare la guida politica nella partita delle prossime amministrative all'altezza di un partito di maggioranza sul territorio.
A distanza da così poco tempo da quella compattezza congressuale, di fronte al primo impegno politico per affrontare le prossime elezioni amministrative, ormai alle porte, esce fuori solo una timida e incerta volontà di far parte della partita puntando su qualche esterno in lena di compere all'interno delle diverse e solite posizioni personalistiche che ancora si combattono divise all'interno dello stesso circolo.
Non è da meravigliarsi degli inserimenti di compratori che cercano di arraffare approfittando delle singolari sfaccettature di divisioni a sinistra.
E non è da meravigliarsi se questi possano utilizzare frettolose iscrizioni al pd in momenti interessati come questi pur venendo da distanti formazioni politiche che nulla hanno avuto a che fare e che nulla hanno in comune con la tradizione del PD in una città che da anni esprime un carattere popolare che fanno del centrosinistra il punto di riferimento.

Meraviglia invece la debolezza di una guida politica priva di un programma condiviso, solitaria nella sua gestione, che naviga a vista nelle varie occasioni e che di conseguenza incapace di incanalare un percorso di riordino politico.
Infatti, il congresso appena svolto, si è caratterizzato più nella votazione del pomeriggio che nella ricerca di discussione politica su un programma per rilanciare il partito, come sarebbe stato ancora più opportuno la ricerca di un confronto sui temi di natura politica e amministrativa della città.
Continuare in questo modo si rischia veramente di svendere il partito ad acquirenti di passaggio, di creare fibrillazioni dentro il centrosinistra e di mettere in libertà tutte quelle appartenenze che da sempre si riconoscono nell'area del centrosinistra di Ceccano.

La forte speranza, per tutta quella gente, iscritti e simpatizzanti, che nel pd si riconoscono e che dal centrosinistra cercano aspettative, è quella di auspicarsi una chiara posizione politica e un progetto amministrativo che possa fare da calamita nel promuovere un programma di vero rinnovamento per coniare e mettere assieme competenze e saggezza per governare la città.

A Ceccano invece, si respira ormai da diversi giorni, una campagna elettorale che la destra già da tempo ha aperta, a sinistra invece assistiamo alla formazione di una ragnatela che si intreccia nelle varie e infinite, singole e singolari posizioni,che nulla hanno a che fare con la politica, molto confuse e di difficile comprensioni che non lasciano intravedere speranza per una positiva soluzione.

Quasi vien da ricordare la stessa confusione che poi ha determinato la caduta del governo di centrosinistra con la consequenziale venuta del commissariamento della città.

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Pubblicato in da Ceccano

A proposito di una iniziativa Forum democratico-PD

ceccano monumento 350 260riceviamo da Roberto Giannetti e pubblichiamo - Intervento di Roberto Giannetti, Ideatore del FORUM Democratico-Ceccano e membro della Commissione di garanzia del PD provinciale.
Ricordo a tutti che Forum Democratico "nasce come gruppo politico con finalità di aggregazione, discussione, informazione e proposta su temi locali e nazionali".
Resto così sorpreso e meravigliato circa la polemica apparsa in questi giorni sui quotidiani locali e ritenendo la stessa strumentale, pretestuosa e priva di senso politico, prese da qualche membro dello stesso FD circa l'iniziativa che si terrà con il circolo del PD locale sabato pv.
Forum Democratico guarda con simpatia e senso di responsabilità politica, la costruzione di una iniziativa con il PD e auspica per il futuro di organizzarne altre con associazioni e partiti politici presenti nel territorio sui temi attuali che vive la città e i cittadini, questo sempre con lo spirito di collaborazione e confronto.
L'iniziativa di sabato prossimo sui Diritti civili e Integrazione mira ad aprire un dialogo e confronto sereno, per mettere alla luce le problematiche che oggi si riscontrano anche sulla nostra città, lo scopo di alzare il confronto politico sui temi importanti, come già nelle passate iniziative promosse dal Forum, sullaIntegrazione locandina 20 dicembre 670 "Riforma del Senato e il superamento della bicamerale" tutt'ora in discussione in parlamento, come l'iniziativa sulla "Valle del sacco" insieme a tecnici e politici addetti ai lavori, oggi apriamo una pagina di discussione sui "Diritti civili" insieme al PD, partito maggiore sul territorio di Ceccano..
RINNOVIAMO per tanto l'invito a tutti i partiti,associazioni e cittadini a partecipare al dibattito che si terrà a Ceccano sabato 20 dicembre presso l'ex cinema Italia alle ore 18,00.
Parteciperà alla discussione Giammarco Capogna responsabile diritti civili del GD della provincia, Martina Innocenzi segretario Regionale Lazio del GD e l'on. Khalid Chaouki del Pd nazionale.
Giannetti Roberto.
18-12-2014

 

 

 

 

 

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Pubblicato in da Ceccano

Ciclo rifiuti: cambiare vedute si, ma anche nomi

BANDIERE PD 350-260di Roberto Giannetti - E' impossibile continuare ad ignorare, soprattutto quando si parla della PA, il fallimento di un metodo spartitorio fatto di cordate precostituite che, più delle volte, somigliano ad investiture di tuttologi che senza perdere tempo da un fallimento all'altro, saltellano da una materia all'altra con incarichi nominati.
Il risultato di questo metodo rasenta dell'incredibile se guardato con gli occhi di chi ogni giorno suda per tirare avanti e stare dietro ad una società ormai difficile dove tutto è diventato una corsa per restare inpiedi.
Diventa incredibile altresì in un'era dove le esperienze,le capacità e le competenze dovrebbero essere ricercate e messe in campo per contrastare la crisi,dove non è più permesso la sola gestione del contingente perché non basta più. C'è bisogno di rinnovare le idee, i progetti e di confrontarsi con un mondo che avanza veloce e che è soprattutto necessario conoscerlo nelle sue specificità.

Finiamola con tutta quella gente che si pensa sempre pronta e capace per qualsiasi incarico, coprendo poi dietro la macchina della burocrazia i ripetuti fallimenti.
Cercare menti e capacità fresche può significare rimettere in moto una speranza ,un cammino, continuare con lo stesso metodo di sempre significherebbe complicare ancor di più l'esistente e non venirne fuori. In questi giorni c'è tanto parlare e tanti movimenti si scontrano sulla stampa quotidiana ,ecco io mi trovo d'accordo con chi dice che per le nomine in ballo si facciano gare di competenza,tratte da curriculum,presentazione di progetti riorganizzativi di settore e con capacità dimostrate.

Continuare con i riciclaggi di nomine che somigliano sempre più ad aggiustamenti di una politica comoda senza avere la forza e la capacità di guardarsi intorno alla ricerca veramente di nuove competenze per stravolgere un sistema che ha fatto acqua fa si che saremo sempre più testimoni di una popolazione ormai vicino al 50% che soffre e che abbandona le urne perchè incazzati e non ne vogliono più sapere.

In questi giorni si legge un documento del PD sulle "LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI NELLA PROVINCIA DI FROSINONE"
Lo stesso si può ritenere un buon documento per iniziare un discorso diverso in quanto, pur non entrando nei dettagli tecnici, indica e incorpora un cambio di vedute rispetto ad un passato recente. Mette in evidenza alcuni aspetti di indirizzi innovativi possibili ma soprattutto apre agli obiettivi del perché occorre rilanciare l'ente e quali potrebbero essere i benefici.
Ecco... dietro una buona intenzione e dietro un documento di indirizzo apprezzabile che il PD provinciale ha voluto dare, vanno sicuramente incoraggiati i sindaci del territorio ad esprimere un Presidente e un CDA all'altezza dei compiti per cambiare marcia (o come direbbe qualcuno per cambiareverso) per creare prospettive migliori sia sull' ambiente, sia di servizio e non meno per posti di lavoro.

06-08-2014

Pubblicato in Centrosinistra

Vecchio o Nuovo? E' solo un alibi

Aula di Consiglio comunaledi Roberto Giannetti - Mancanza di responsabilità politica e rispetto dei ruoli. Si leggono ancora frizioni e minacce dentro il quadro politico della maggioranza del sindaco Manuela Maliziola al comune di Ceccano.
Le incomprensioni, a dire la verità apparvero già nella costruzione della coalizione prima delle elezioni, sono continuate dopo e ora stanno arrivando al punto critico e lasciano prevedere il punto di non ritorno.
C'è stato un momento nel quale la volontà dei partiti e liste civiche, componenti la maggioranza uscita dalle urne, sotto l'iniziativa del PD per ricostruire il centrosinistra, ha fatto affiorare la volontà di superare alcune difficoltà politiche che già alla fine del 2012 erano ben presenti.
Le varie riunioni tenutesi come nuovo quadro di centrosinistra allargato al PD, rilevava e produceva una nuova volontà politica documentata e firmata da tutti i partiti e liste civiche del centrosinistra.
Dopo sei mesi nulla si è prodotto, anzi le cose si sono complicate all'interno della maggioranza già esistente e a nulla sono valse anche le riunioni esportate a livello provinciale per risolvere le divergenze che coesistono e si scontrano nell'azione governativa della città.
E' un "ALIBI " la questione NUOVI e VECCHI e non fa chiarezza del mancato spessore politico con cui si affronta la discussione.
Eppure il documento firmato dai partiti e dalle liste civiche del centrosinistra a gennaio 2013 era chiaro nella volontà di rimettere i partiti al centro della vita politica della città e nel rispetto dei ruoli e delle autonomie.
Il falso problema e gli atteggiamenti, tutti interni all'attuale maggioranza, stanno tenendo ferma l'amministrazione comunale e rischiano di compromettere la maggioranza dando spettacolo della più bassa politica che la città ha vissuto negli ultimi decenni.
E' vero che il sindaco Manuela Maliziola e la sua coalizione, come pure altri partiti, nella campagna elettorale di un anno fa, hanno espresso e propagandato novità per il governo della città, ma cosa si vuole dire e cosa significa l'utilizzo di componenti diversi dalle passate amministrazioni se poi nella stessa novità di espressione non viene fuori qualità e progettualità di una vera politica amministrativa vicina ai cittadini?
La situazione di stasi in cui versa l'amministrazione di Ceccano oggi e la sofferenza anche nelle azioni di primaria urgenza richieste dai problemi che la crisi determina, non giustificano l'attardarsi sull'interpretazione di NUOVO e VECCHIO. E' una battaglia ormai deleteria, tutta ripiegata su se stessa che produce solo negatività e fa a pezzettini quell'armonia politica che sarebbe necessaria per amministrare la città.
E' sacrosanto e giusto che i partiti e le liste civiche rivendichino autonomia politica e di scelta dei propri rappresentanti. E' previsto nei più semplici testi politici e non occorre riaffermarlo ogni volta. E' sacrosanto e giusto anche che il Sindaco rivendichi il proprio ruolo e l'autonomia che la legge elettorale gli mette a disposizione per essere rappresentante e primo cittadino della città.
E' opportuno quindi, per le ultima chiamata, che i partiti in piena autonomia, assumano la responsabilità politica di individuare i programmi e mettano a disposizione forza umana per un arricchimento dell'esecutivo come è opportuno altresì che il sindaco ne valuti le caratteristiche, le qualità, ne riconosca i ruoli per la scelta delle deleghe mirate a ritrovare, coesione e sintesi politica necessaria e utile all'amministrazione della cosa pubblica.
L'importanza per la città di avere un conduttore, cioè il sindaco, soddisfatto delle scelte, espresse al meglio dalle componenti della maggioranza e accettate nella condivisione con la stessa, è già di per se un buon punto di partenza per affrontare problematiche e disagi del momento. Sarebbe bene che tutto ciò facesse anche da spinta per un quadro di riferimento futuro.
E' vero che ai cittadini certe cose interessano relativamente e sono stufi di argomenti che non risolvono le vere difficoltà del momento e i problemi che vivono giornalmente, ma è anche vero che per governare la città, il mancato quadro di riferimento politico di spessore e di qualità nel merito e nei meriti, porta situazioni di stasi, frazionamento delle idee e man mano produce degrado nelle pieghe della società cittadina mostrandosi nelle espressioni più varie.

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Pubblicato in da Ceccano

Un passo avanti? Ma, bisogna crederci

pd inpiazza 225di Roberto Giannetti* - Non credo siano i toni giusti, quelli che si leggono sul web e stampa di questi giorni per argomentare l'entrata in giunta del pd a Ceccano. Come è stato difficile capire perché il PD si sia trovato spesso isolato in provincia e a Ceccano nelle passate elezioni amministrative, resta cosi difficile comprendere il perché non poteva essere migliorato il metodo comportamentale e i modi per un nuovo corso di confronto politico.

Eppure... spesso la volontà annunciata e, a volte, qualche spiraglio lasciavano intendere una manifestazione di qualità più alta.

Si è avuto già modo di esprimere il risultato positivo per l'ingresso del PD in Giunta a Ceccano e si spera nella soddisfazione del sindaco Manuela Maliziola e di tutti partiti e le liste civiche che compongono la nuova maggioranza.
Il primo pensiero va al rafforzamento di una situazione politica di maggioranza già lacerata che nulla di positivo poteva far sperare e anzi faceva temere che continuando con un atteggiamento sordo non si potevano ottenere grandi risultati per i cittadini e per la città nel suo complesso.
Oggi ci auspichiamo un'armonia diversa per un cambio di passo e per risultati migliori.
La ritrovata unità del centro sinistra (frase molto utilizzata, ma spesso risultata difficile nell'attuazione) non può essere fotografata solo con l'entrata in giunta del PD a Ceccano. Occorrono ancora lavoro, verifiche e coinvolgimenti sul territorio.
Però possiamo dire di essere all'avvio di una diversa fase politica sia nella città che in provincia.
C'è ancora molto da lavorare mettendo da parte polemiche divisive e posizioni personali, superare le cause del dissenso senza riproporre agguati in tempi diversi, utilizzando toni giusti, umili attraverso modi e metodi di democrazia partecipata.
Insomma, questa fase di ricomposizione del centrosinistra a Ceccano non può essere fatta da fattori e personalità esterne, ma devono essere i Ceccanesi e le loro espressioni politiche a determinarne la volontà e i fatti, aprendosi ai giovani, ai cittadini e a tutta la società disponibile a collaborare per una crescita della città.
Sicuramente, vista l'importanza di un grosso centro cittadino come il comune di Ceccano, portare avanti un progetto di ricostruzione cosi impegnativo non può esimere da obblighi di natura politica più generale, ma ha bisogno di azioni di raccordo con un impegno diretta dei partiti provinciali, che si sono riconosciuti e che si riconoscono nella coalizione di "Italia Bene Comune".

A Ceccano come in provincia è stato molto apprezzata la presentazione del libro intervista " Carte segrete " di Goffredo Bettini e in particolare, per i politici locali addetti ai lavori, la parte relativa a tutto il pensiero politico rivolto al superamento delle divisioni correntizie e/o di mozioni, così chiamate, che il PD vive mentre ne soffre la sua immagine nel Paese e qui in provincia.
Il mancato rispetto delle diverse posizioni, da qualsiasi parte venga, all'interno di un grande partito e la mancanza di dialogo al suo interno, non ha portato grossi frutti al PD anche in una situazione resa favorevole dalla crisi dei partiti avversari.
La riflessione quindi è doverosa anche a Ceccano e in provincia e la volontà deve superare qualsiasi aspetto e modo di agire di carattere personalistico.
Ogni azione, nella cosa pubblica, deve poter essere letta in positivo da tutti, se fatta per la comunità e per il bene comune.
Sarà tale, però essa, se vedrà partecipazione e condivisione nei suoi aspetti più ampi e più importanti possibili.
Nella presentazione del libro di Bettini,l'ammirazione di tanti, per la convinzione di analisi politica e la forza che Bettini ha espresso mirando al superamento delle Mozioni/correnti/fazioni per l'apertura di una nuova fase, deve essere di aiuto e di sprone per la ricostruzione di un Partito Democratico più forte e più coeso.
E, sentirlo dire, da un esponente di grosso spessore politico, come Goffredo Bettini, che è stato il coordinatore nazionali alla nascita del pd e del suo successivo processo organizzativo, riconoscendo, che il prodotto di quel lavoro svolto oggi è da rivedere e superare, deve farci riflettere tutti a rivisitare quel famoso detto "solo i cretini non cambiano idea".
Un invito personale e di ruolo mi preme lanciare, a tutti i dirigenti, gli iscritti e simpatizzanti del PD a guardare avanti e a confrontarsi con le cose concrete, a far emergere i valori che uniscono per contribuire alla crescita del PD anche in città.

*Roberto Giannetti del coordinamento PD di Ceccano.

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Pubblicato in Centrosinistra

Si evidenzia una bocciatura netta dell'operato politico della seconda repubblica

Primarie PDdi Roberto Giannetti - E' sicuramente apprezzabile il lavoro di ricerca fatto da C&LS sulle primarie dell'8 dicembre scorso per eleggere il segretario del PD.
Prima di esprimere una mia lettura circa i dati in esso riportati premetto che:
a) Ho votato alle primarie del pd, sono un iscritto con il rinnovo della tessera allo stesso partito ed ho votato per Gianni Cuperlo.
b) Ritenevo e ritengo ancora, anche dopo il buon esito della partecipazione avuta, che la scelta per il segretario del partito sarebbe dovuta essere fatta dagli iscritti, nella forma più aperta possibile ma sempre dagli iscritti del partito.
Entrando nell'analisi del voto: Il risultato sia del primo che del secondo turno, è apparso sin dall'inizio abbastanza scontato. In esso, va evidenziato che nel corso della campagna elettorale, il dato è stato caratterizzato da un forte e lungo intervento dei media spostando l'attenzione dei cittadini più per la scelta sul futuro premier che per la elezione del segretario del PD.
I risultati della ricerca esposti nelle varie tabelle, confermano che da parte dell'elettorato c'è stata una grande volontà per il cambiamento a tutti i costi penalizzando un confronto più generoso e aperto sui contenuti.
D'altra parte questa volontà di rinnovamento, era già stata espressa nell'ultima tornata elettorale in quanto il PD e la coalizione di centrosinistra sono riusciti a portare in parlamento, una notevole quantità di giovani già con una buona percentuale di donne.
Ritengo poco significativo il mix delle percentuali riportato nei vari profili, anche apprezzando molto il lavoro di dettaglio svolto, in quanto gli scostamenti fra loro sono minimi e non mi sembra che nei dati appaiono forti tendenze da rilevare.
Mi trovo d'accordo con il giudizio riportato da parte dei votanti sul governo, che fa pendere la bilancia a favore di esso di pochi punti ,52 a 48,
mi auguro però che Renzi, oggi segretario del PD, partito più grande del centrosinistra italiano e partito di maggioranza relativa sia in parlamento che nel governo attuale, sappia valorizzare il risultato straordinario riportato in suo favore.
Mi astengo oggi dal dare giudizi affrettati sul risultato che vede eletto Renzi a segretario e ancor più non mi sembra giusto un giudizio affrettato sul suo operato a solo dopo poche settimane di lavoro.
Il dato che mi ha sorpreso di più è stato quello di scoprire che la maggioranza dei votanti, cioè di quelli che hanno partecipato al voto determinando la suddetta volontà di cambiamento è fatta dalle persone dai 50 anni in su. (Tab n° 2. profilo sociopolitico: L'età)
Mi viene da pensare, e chiudo, che ancora una volta a partecipare in maggioranza sono gli ex giovani della prima repubblica mentre la percentuale di partecipazione ridotta da parte dei giovani di oggi, evidenzia una bocciatura netta dell'operato politico della seconda, a cui va tutto il demerito di aver allontanato gli stessi alla politica e quindi non aver saputo costruire una nuova classe dirigente.

13-01-2013

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Pubblicato in Rassegna di opinioni

Ceti medi sempre più poveri

cetimedi indifficoltàdi Roberto Giannetti - Non è più sufficiente la politica dei piccoli passi e/o quella delle piccole idee per un paese che ha bisogno di rialzarsi,non regge più, cosi si allunga l'agonia dei più deboli, la sofferenza di altri e la forbice tra ricchi e poveri si allarga senza preparare la ripresa. Chi dice che vede una luce avvicinarsi sotto il tulnel, rischia di prendere un frontale con un tir che ha i fari accesi.
C'era una volta... il Ricco che aveva bisogno del Povero, quest'ultimo era necessario per produrre ricchezza e quindi economia e quindi consumi. Così,in questo modo si è costruita una classe media che, operando nel tempo, ha fatto si che di poveri ce ne fossero sempre meno. Si è costruita cosi la classe media, quella che fa girare l'economia, quella che lavora, produce e che consuma. Questo sistema, con tutti i suoi limiti e con tutte le contraddizioni dei tempi, ha comunque portato l'Italia verso forme più civili e a dar forza al paese per poter reggere il passo di altri paesi occidentali più avanzati producendo speranze e perché no anche passioni nei cittadini.
Oggi non è più così... Il Ricco non ha più bisogno del lavoro del Povero, non ha più bisogno di produrre economia per produrre ricchezza, perché essa, i ricchi, la fanno facendo girare la finanza (vera o falsa che sia) condizionando il e i paesi a proprio piacimento.
Tante analisi, tante piccole idee, tante discussioni non stanno producendo semplici soluzioni, perché semplice non lo è e lo scenario dove ci si muove è complesso. Le competenze e la mediocrità di una classe politica a cui "abbiamo permesso di emergere" sono ormai inadeguate. La stessa classe dirigente dei settori pubblici, partecipati e sindacali, lasciano poco sperare perché adeguati ormai alla confusione che spinge al ribasso.
Non si fa eccezione di mediocrità neanche su molti settori del privato, operanti nella domanda interna, in quanto il livello di interscambio non richiede esigenze tali da dimostrare professionalità rimanendo nella provincialità dei servizi. ( Spesso la domanda viene evasa arrangiandosi tra compari, conoscenti, amici e parenti)
La confusione oggi nel paese è evidente e i governi, sia a livello centrale che di territori, annaspano nel trovare strade per iniziare il cammino giusto. La classe dirigente va riformata e ricercata nelle migliori risorse che il paese può mettere a disposizione. E di queste ce ne sono! Il paese le contiene! Basta dare la possibilità di operare.
Non c'è molto tempo per evitare che esse prendono il volo per altri paesi, occorre intervenire per incentivarle e investirci sopra con serio coraggio. Ormai da tempo l'esercizio primario dell'industria rimasta aperta in Italia, è sempre più quello della ricerca di soldi per far quadrare il bilancio di fine anno, indipendentemente da come e da dove essi arrivano. Migliorare il prodotto, ricercare nuove produzioni o investire sull'aggiornamento degli impianti continua a scendere di posto nella graduatoria delle priorità dell'azienda.
In molti settori e in quasi tutto il settore industriale metalmeccanico, sono stati ridotti drasticamente gli investimenti, in particolar modo nei settori più avanzati dove la sfida sull'innovazione doveva far emergere le qualità e l'intelligenza del paese. Le licenze,le certificazioni e le autorizzazioni per la competitività e la partecipazione a nuovi progetti sono sempre più ridotte.
L'utilizzo spietato delle varie leggi e leggine messe a disposizione per lo sviluppo dell'industria dai vari governi, hanno dissanguato le casse senza mai controllarne la congruità con scarso anzi scarsissimo ritorno all'economia del paese. Su questo una grossa riflessione va fatta anche sulla classe industriale Italiana, almeno per quella parte che quando si è trovata ad dover camminare con le proprie gambe e senza aiuto dallo stato,ha dato segno di poca maturità e convinzione.

Ripetutamente, ormai da anni, su scuola e ricerca il tutto è stato rallentato e quindi oggi c'è fame di tutto: di strutture idonee, di macchinari,di laboratori avanzati, di riorganizzazione e di un progetto concreto di studi per un rinnovamento funzionale .
Insistere nell' ignorare questo settore, settore principe di una società che vuol guardare avanti, si rischia di non essere presenti nel futuro e fermarsi destinando il paese alla continua retrocessione.
L'aversi illusi che la società poteva stare meglio solo con l'apparire senza le necessarie capacità di essere competenti e competitivi, si è di fatto ceduto il passo ai più furbi senza merito, spianando la strada agli incompetenti.
La legge di stabilità in corso di approvazione alle camere è molto debole e continua a penalizzare la classe media, anche se si sforza per far emergere qualche tiepido segnale viste le condizioni deficitarie del paese.
Nello stesso tempo è da tenere presente però che così facendo invertire la tendenza è solo un pensiero e potrebbe restare tale.
Il tempo rimasto è insufficiente per elaborare grandi progetti però non si può pensare di non crederci e il paese non può permettere distrazioni velleitarie, come ad esempio chi dice di sospendere oggi la legislatura ed andare al voto... non ce ne sono le condizioni.
Rimettere in moto il motore sociale tocca a questo governo, nel caso rivisto e aggiornato in questa legislatura e tocca altresì al PD come partito di maggioranza in quanto ad oggi non se ne vedono alternative concrete.
Ed allora .... le domande sono: 1) Il PD di Renzi riuscirà a costruire una squadra di nuove energie per far emergere qualità e risorse per una sfida di cambiamento? 2) E Renzi, saprà essere stimolatore di proposte per dare il tempo giusto e le priorità giuste al governo Letta?
Il popolo delle primarie ha dato fiducia a Renzi o se vogliamo ha speso una carta facendolo responsabile di cambiamento, le attese non possono tardare per capire se la carta è quella vincente, pertanto confidiamo sulla speranza che gli investimenti su persone, progetti e cose abbiano la saggezza per un nuovo corso che ci porti fuori dalla crisi attuale.
Roberto Giannetti 21-12-2013

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