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Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli, nasce a Frosinone il 19/12/1992. Dottore in Scienze politiche. Vive a Ceccano dove ha svolto il servizio civile presso la Biblioteca comunale di questa città.

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Ceccano: ma quale mobilità e sicurezza sulle strade?

Ceccano Tratto zona Pedemontana percorso scuolabus350 mindi Valentino Bettinelli per “Cives Ceccano” - Il Venerdì di Cives: mobilità e sicurezza sulle strade. Continua il focus su Ceccano che come Cives abbiamo deciso di intraprendere. Per questo venerdì, al centro delle nostre proposte, il tema della mobilità e della sicurezza delle strade della città.

C’è da rimarcare una carenza che evidentemente non è stata considerata dalla precedente amministrazione, che è quella di spazi dove poter camminare senza il pericolo delle macchine, i ben noti marciapiedi insomma. Ceccano vanta un record negativo in tal senso; nelle zone di accesso al centro, per camminare a piedi, bisogna costeggiare il ciglio della strada, occupando però la carreggiata percorsa dai veicoli. Strade come via Giacomo Matteotti o Via Per Frosinone, già teatro di gravissimi incidenti con i pedoni protagonisti, sono sprovviste di marciapiedi adeguati. Su via Anime Sante, nonostante le sollecitazioni da parte dei cittadini, l’amministrazione Caligiore ha mostrato estrema indifferenza, ignorando le indicazioni e la disponibilità dell’ Astral, gestore del tratto, e guardandosi bene dallo studiare un progetto idoneo.

Sulla sicurezza generale delle strade la situazione si fa ancora più grave. Sono stati spesi soldi per opere di dubbia utilità come le rotatorie-totem,Ceccano Via casette così da mesi 250 min non mettendo in prima linea le necessità impellenti. Il manto stradale delle nostre arterie comunali è devastato e l’unico tentativo era quello di rimediare con qualche palata di asfalto elettorale. La segnaletica è obsoleta e in molti casi non più visibile. Le aree di periferia non godono di un adeguato controllo da parte delle autorità comunali, favorendo condizioni di incuria che inficiano la sicurezza stessa delle strade e di conseguenza dei cittadini. Ci sono tratti in cui anche gli scuolabus fanno fatica ad effettuare le manovre più semplici; situazioni sollecitate dai cittadini e purtroppo mai risolte.

La proposta di Cives, oltre ad una corretta verifica e manutenzione delle strade di competenza comunale, si articola ponendo al centro la sostenibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Dotare le strade di accesso di marciapiedi a norma è di vitale importanza per la correttaCeccano Via per Frosinone zona stazione FS chiare barriere architettoniche sul marciapiedi 250 min mobilità della nostra città e, inoltre, ideare percorsi ciclabili che favoriscano gli spostamenti dei tanti cittadini che stanno iniziando a preferire le biciclette alle più inquinanti autovetture. Riteniamo sia una priorità, in un periodo storico in cui la riscoperta della mobilità sostenibile è centrale, anche e soprattutto nella politica di lotta all’inquinamento e abbattimento dei livelli di polveri sottili. Purtroppo, ad oggi, queste infrastrutture strategiche mancano, e dove ci sono, spesso versano in condizioni poco praticabili, o addirittura con presenza di indecorose barriere architettoniche, che impediscono il normale svolgimento della vita alle persone disabili, altro tradimento delle promesse elettorali di Caligiore.

Sarà nostro compito intercettare le possibilità di finanziamento di progetti che mirano davvero a cambiare volto a Ceccano.

 

 

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Disappunti dalla Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti 400 minDiamo inizio al nostro viaggio attraverso la Ciociaria. Come prima tappa partiamo da un luogo mistico, incastonato tra la silvana pace dei Monti Ernici; la meta intercettata dai disappunti conservati sul mio taccuino è la Certosa di Trisulti.

Il monastero del XIII secolo è immerso nel verde e situato nel comune di Collepardo. Un bene ricco di storia per i tanti avventori che decidono di visitarlo. Punto nevralgico per camminatori, escursionisti, ciclisti e fedeli, considerata l’ubicazione della Certosa nel pieno della Via Benedicti. Al suo interno la storica farmacia e una biblioteca, patrimonio nazionale. Nei pressi del monastero, anche il Santuario della Madonna delle Cese, meta di pellegrinaggio per tanti devoti.

Fin qui sembra una descrizione di uno dei tanti luoghi sacri della nostra terra, eppure la Certosa è stata al centro di numerose polemiche negli ultimi tempi. Nel 2018, infatti, l’associazioneFarmacia di Trisulti “Dignitatis Humanae Institute” ha ottenuto la concessione dal Ministero dei Beni Culturali.

La decisione ha scatenato un vera e propria opposizione mediatica, viste le intenzioni della DHI, capeggiata da Steve Bannon, di istituire una scuola per novelli sovranisti nei locali della Certosa. Politica e associazioni hanno mosso la rivolta nei confronti della concessione; tutti uniti dal traino della “Rete delle Comunità Solidali”. Due marce di protesta si sono svolte a Collepardo, accompagnate da atti parlamentari. Un anno di battaglia che ha portato, ad agosto del 2019, all’avvio della procedura di revoca da parte del MIBAC. L’attuale Ministro Dario Franceschini, già titolare del dicastero al momento della stipula della concessione, ha confermato la revoca della stessa alla fondazione dello spin doctor di Donald Trump, Steve Bannon.

Adesso inizia, però, un percorso differente. Perché se da un lato è positiva la notizia della revoca alla DHI, dall’altro mancano delleBiblioteca della Certosa di Trisulti idee che permettano una nuova valorizzazione del bene. Bisogna sottolineare lo stato di cattiva conservazione di alcune aree della Certosa e non si sa quale sarà il piano ministeriale di sviluppo. Sarà messa al centro la storica biblioteca? Cosa ne sarà della farmacia, un tempo luogo principe per i visitatori e ormai chiusa da troppo tempo? Insomma, il ministro Franceschini dovrà prendere delle decisioni su un luogo centrale non solo per noi ciociari.
È giunto il momento di una nuova valorizzazione dei beni pubblici e per questo invito tutti i lettori a segnalare i vostri “disappunti” sulla nostra splendida ciociaria. Potete farlo alla casella di posta elettronica .

 


Il vostro giornalista viandante è pronto a raccoglierli. Alla prossima.

 

Clicca sulle foto di destra per ingrandirle

 

Ceccano ricognizione 3: totale carenza di luoghi adatti alla pratica sportiva

ceccano strutturesportive neglette 350 mindi Valentino Bettinelli per la lista “Cives Ceccano” - C’erano una volta le strutture sportive. Palestre, palazzetto dello sport, diamante da baseball, stadio Popolla. Tutto questo, e tanto altro, era il mondo delle infrastrutture sportive sul territorio di Ceccano. Oggi siamo costretti a notare una totale inadeguatezza di luoghi adatti alla pratica sportiva e l’abbandono e il degrado di strutture come, ad esempio, il campo da baseball. Anche la pista di atletica mostra i segni del tempo; un fondo ormai logoro, segno di trascuratezza e di mancanza di manutenzione. Di fianco al Vespasiani le erbacce che ormai ricoprono il terreno che una volta fu glorioso, grazie al baseball. A pochi metri di distanza, il simbolo della decadenza, il palasport “Domenico Tiberia”.

Non siamo qui ad addossare responsabilità sul crollo, ma sicuramente di promesse in campagna elettorale ne sono state fatte tante. Eppure il vecchio palazzetto, o almeno ciò che ne resta, è ancora lì, senza che nessuno abbia avuto la coscienza e la capacità di intervenire con progetti adeguati. In questi anni qualche sopralluogo, qualche annuncio di interventi, tutto a scopo propagandistico. Per non parlare dello stadio Dante Popolla, inaugurato nel 1934. Ceccano ha una storia calcistica importante, una squadra di calcio fondata nel 1920, che oggi milita nel campionato di promozione. La nostra città meriterebbe uno stadio nuovo, destinando l’attuale ai settori giovanili.

Una nostra priorità è riportare lo sport al centro della vita sociale della città, mettendo a disposizione dei cittadini strutture dignitose. Riconosciamo il valore che lo sport ricopre in una comunità, da chi vuole avere spazi per fare della sana attività fisica, fino a chi ha intenzione di intraprendere un'attività di tipo agonistico. Sono tante le società sportive che operano sul nostro territorio con cui relazionarsi per intervenire in merito. È, dunque, necessario proporre idee e progettazioni utili per il reperimento di fondi e sponsor, per attuare un piano di riqualificazione delle strutture. Abbiamo un sogno nel cassetto, un “campus” come quello delle città Romane, una “Palestra Grande” come quella di Pompei, un centro sportivo polifunzionale efficiente, da realizzare attraverso la rigenerazione e la cura delle strutture già esistenti e la creazione di nuove, come ad esempio una piscina. Sono anni che attendiamo una piscina comunale.

Intendiamo, quindi, mettere in campo le nostre forze e le nostre idee per rilanciare il territorio, anche a partire dallo sport

Ceccano strutture sportive abbandonate

 

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Sora. Ciraudo: perché scelgo Italia Viva

  • Pubblicato in Partiti

Ciraudo e Giachetti 350 mindi Valentino Bettinelli - Anche a Sora porte girevoli tra il Pd ed Italia Viva. Giuseppe Ciraudo, esponente del circolo di Sora e membro della Direzione Provinciale del Partito Democratico di Frosinone, passa con il nuovo partito di Matteo Renzi.

"Al passato dico grazie, al futuro dico si" - spiega Ciraudo e continua "Ho creduto nel PD e non rinnego nulla del mio percorso, anzi provo un profondo senso di gratitudine verso i tanti compagni di viaggio con cui ho condiviso anni di bellissima militanza. Ma oggi il Partito Democratico non mi convince più perché si è perso tra mille litigi, liturgie e correnti. Mi sono sempre sforzato di svolgere la mia attività politica con impegno e senso di responsabilità cercando, per quanto mi è stato possibile, di contribuire alla crescita del partito e della comunità. Questo è lo spirito che voglio continuare a mantenere, un atteggiamento costruttivo e di piena disponibilità, lontano dalle polemiche e dalle facili strumentalizzazioni. La mia", continua Ciraudo "è stata una scelta ben ponderata; aderisco al nuovo progetto con serenità e convinzione ed in coerenza con le mie idee, cosciente che sarà dura e che ci sarà tanto da lavorare.
Italia Viva è un progetto che valeva la pena costruire e seguire, è una sorta di evoluzione che guarda al futuro e punta ad un modo diverso di fare politica mettendo le persone in grado di valorizzare le proprie competenze. Sarà un laboratorio di produzione di soluzioni per il presente ed il futuro della nostra società".

Questo quanto dichiarato da Ciraudo, che prosegue "Desidero, in particolare, mettere in risalto la persona di Valentina Calcagni che, con grande tenacia e dedizione, ha sempre portato avanti le sue idee e creduto sin da subito a questo progetto. Con lei stiamo già lavorando per creare anche a Sora un gruppo forte, pronto a mettersi, da subito, al servizio della comunità affinché si possano affrontare le innumerevoli problematiche che attanagliano il nostro territorio.
Ora si apre una fase nuova, ho deciso di dimettermi da consigliere del circolo Pd cittadino e dalla Direzione Provinciale e di accettare la sfida lanciata con il nuovo progetto politico di Italia Viva, al fianco di Matteo Renzi”. “Concludo” dice Ciraudo: “ringraziando quanti, in questi anni, mi hanno accompagnato in questa avventura, a quanti hanno sostenuto le mie scelte, non acriticamente, bensì condividendone i contenuti ed i ragionamenti".

Questa la dichiarazione rilasciata da Giuseppe Ciraudo.

 

 

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A.S.D. Omnia Ceccano nuova società calcistica

OmniaCeccano 350 mindi Valentino Bettinelli (con video) - L’A.S.D. Omnia Ceccano si presenta in grande stile nella location dell’Infinito Caffè. A guidare la nuova società calcistica, il presidente Alessandro Bovieri e l’allenatore Domenico Maliziola (anche in video). Il neonato sodalizio si appresta a disputare il girone A del prossimo campionato di Terza Categoria, che già oggi chiamerà gli uomini di Mister Maliziola all’esordio con la difficile trasferta sul campo del Tufano Anagni.

Gli obiettivi sono alti ed è lo stesso presidente Bovieri a fissarli. “Abbiamo costruito una squadra in grado di giocare le proprie carte con tutti gli avversari. Siamo una dirigenza giovane ed alla prima esperienza, ma possiamo fare affidamento su un gruppo di calciatori che hanno già militato in altre squadre, tra le quali anche il Ceccano”. Da citare la scelta del campo in cui l’Omnia Ceccano giocherà le gare casalinghe. Si riaccenderanno, infatti, i riflettori sullo storico campo “Cataldo Del Brocco”, in località Badia. Mura amiche dell’Omnia che hanno fattola storia del calcio dilettantistico ceccanese. “Il campo della Badia rappresenta un luogo importante per i ceccanesi” -sottolinea Alessandro Bovieri- “molti ragazzi sono cresciuti su quel terreno ed erano più di quindici anni che il Cataldo Del Brocco non ospitava un campionato”.

A mister Domenico Maliziola il compito di fare il punto sulla situazione tecnica del gruppo. “Le sensazioni sono positive. Abbiamo fatto una buona preparazione grazie all’impegno dei ragazzi che, nonostante le impellenze dovute al lavoro, hanno dato tutto per arrivare pronti”. Maliziola non si nasconde e fissa i propri obiettivi per la stagione. “La società non mi ha imposto nessun risultato, ma personalmente mi pongo come scopo finale quello di salire subito di categoria”.

Omnia Ceccano si propone come una nuova realtà calcistica a Ceccano che punta ad una rapida crescita, e che sicuramente permetterà a molti giovani di avvicinarsi al mondo dello sport.

 

Omnia Ceccano

 

Video interviste di Valentino Bettinelli al Presidente ed all'Allenatore dell'Omnia Ceccano

 

 

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Ceccano. Comincia il censimento dei danni

BibliotecaCeccano esempio di umidità a gogò e muffa sui libri mindi Valentino Bettinelli per “Cives Ceccano” - Quattro anni e mezzo di amministrazione Caligiore ci lasciano una città allo sbando. Tra gli esempi più chiari di questo disastro, la nostra Biblioteca Comunale. Un fiore all’occhiello per la cultura dell’intera provincia, lasciato nel dimenticatoio dall’assessore di competenza, Stefano Gizzi, sempre pronto a promuovere eventi di dubbio spessore, e dal sindaco Caligiore, costantemente assente agli incontri con gli altri comuni e mai interessato alla costante degenerazione delle condizioni della De Sanctis.

Forse Gizzi è stato troppo impegnato nei tesseramenti del suo nuovo partito negli ultimi tempi. Attività con la Lega che evidentemente ha inficiato anche quello che doveva essere il suo lavoro principale, ovvero fare l’assessore alla Cultura. Quale maggior luogo di conservazione culturale può esistere, oltre ad una biblioteca?

Una disfatta su tutti i fronti per l’amministrazione Caligiore. Dall’interruzione del servizio di prestito intersistemico, fermo ormai da mesi, ai libri acquistati nel 2018 e tenuti negli scatoloni, fino ad arrivare, ultimo ma non meno importante, alle condizioni strutturali ed igieniche dei locali. Gli utenti sono costretti a visitare un luogo dove polvere e sporcizia la fanno da padrone e gli operatori costretti a lavorare in un posto completamente insalubre, mettendo a repentaglio la loro salute fisica. Per non parlare delle infiltrazioni di acqua che continuano, senza controllo alcuno, a logorare le strutture portanti di Palazzo Antonelli, sede di tutti gli uffici comunali. Altra piaga, quella della muffa che sta ormai attaccando i volumi collocati sugli scaffali. Il degrado e l’abbandono di un patrimonio pubblico merita delle risposte e noi di Cives le pretendiamo da chi ha causato tutto questo. Dov’è l’amministrazione che si era presentata come l’alternativa rivoluzionaria per Ceccano? E dov’è l’assessore tanto attento alla cultura? Gli slogan di quattro anni di nulla ci hanno lasciato questo scempio.

Tante le occasioni da sfruttare per ottenere fondi; presentare progetti di riqualificazione del patrimonio è vitale. L’obiettivo deve essere quello di riportare Ceccano realmente al centro del sistema bibliotecario con eventi all’altezza e un’attenzione mirata, utilizzando anche in maniera strategica la rete associativa, da mettere a sistema con le professionalità già in forze alla biblioteca comunale. Fondamentale sarà comunicare le volontà di Ceccano all’interno delle occasioni opportune, a differenza di chi ha quasi sempre disertato appuntamenti come le riunioni del Sistema Bibliotecario. Una biblioteca come la “De Sanctis” è un bene per tutti i nostri cittadini e crediamo sia fondamentale anche come realtà sociale sul territorio.

Come Cives intendiamo lanciare una sorta di rubrica di segnalazione dell’inconsistenza amministrativa dell’ex Sindaco Caligiore, partendo proprio da un punto nevralgico come la biblioteca, per proseguire con le nostre proposte sui temi più impellenti per la nostra città. Proseguiremo con tante altre iniziative propositive, per la popolazione e per il risveglio di un Comune che viene da un letargo politico-amministrativo inaccettabile.

Non c'è pace nel PD ceccanese

ceccano monumento 350 260di Valentino Bettinelli - Sembra non esserci pace per il circolo di Ceccano del Partito Democratico. Nuovi scontri all’orizzonte tra la segreteria, guidata da Davide Di Stefano, e la fronda di dissidenti, che fanno capo a Francesco Battista, Diego Protani ed Adriano Masi. Discussioni sempre più accese, con le amministrative della primavera 2020 ormai ad un soffio, anche dopo la caduta del sindaco fabraterno Roberto Caligiore.

A parlare della complicata situazione, il dem Diego Protani. “Siamo stati costretti a ricorrere al collegio dei Probi Viri del partito, perché il clima era ormai insostenibile. Sono decenni che questo partito segue le logiche e gli interessi di pochi. È forse la prima volta che la regia dittatoriale di Maurizio Cerroni viene concretamente messa in discussione. Non può essere un partito, un organo che non comunica nelle sedi adeguate e che non sa prendere decisioni collegiali”. Il j’accuse di Protani si rivolge anche a Davide Di Stefano. “Aspettiamo con ansia la posizione del segretario, sempre se c’è. Non esiste una linea politica chiaramente espressa dalle parole di Davide Di Stefano. Dobbiamo accontentarci di vuoti comunicati, non scritti da lui, in cui si fa un semplice elenco di sigle, senza un progetto politico ben chiaro”.

Le parole di Diego Protani non lasciano immaginare nulla di buono per il futuro del PD ceccanese. Una costante guerra tra correnti e correntine, che rischia di far perdere di nuovo la bussola ad un partito in costante confusione.

 

 

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Cercarsi a sinistra senza trovarsi

  • Pubblicato in Partiti

incontropromossodalpci mindi Valentino Bettinelli - La sinistra a livello provinciale prova a mettere in campo le iniziative adeguate per ripartire. In questa ottica, l’incontro avvenuto venerdì 11 ottobre presso la sala del Consiglio Provinciale. A chiamare a raccolta le anime della sinistra locale, il PCI. Presenti il segretario provinciale, Bruno Barbona, ed il regionale Oreste Della Posta.

“L’esigenza principale”, secondo Barbona, “è quella di costruire una sinistra che sappia comunicare in modo univoco, sfruttando le diversità come una ricchezza”. Sicuramente al centro del dibattito, la necessità di sintesi tra le varie espressioni della sinistra, unico modo per contrastare una dialettica di stampo Nazional-Salviniano che ormai ha permeato trasversalmente le coscienze della popolazione. “Superiamo le distanze e la voglia di sopraffazione personale dell’altro”, incalza Bruno Barbona, ricordando che “non parlare e non condividere una linea comune ci rende marginali nel panorama politico”.

Oreste Della Posta centra l’obiettivo sull’attuale Governo. “Il PCI è all’opposizione di questo governo, senza alcun dubbio. Ciò non toglie che è vitale trovare dei temi comuni, come possono essere l’istruzione, la sanità e l’ambiente, sui quali creare un piano unitario operativo. L’obiettivo deve essere quello di creare dei terreni culturali univoci, per creare un percorso comune sui territori”.

Diversi i rappresentanti presenti, a nome delle varie identità, tutti d’accordo sulla tentativo non più procrastinabile di creare un cammino, superando degli scogli che molto spesso hanno poco a che fare con le idee politiche, sfiorando più le beghe personali.

Facendo cenno al Salvinismo dilagante, come proposto dal segretario Barbona, significativa la riflessione di Angelino Loffredi. “Bisogna capire ed affrontare le vere motivazioni che hanno portato all’exploit del pensiero salviniano”. Secondo Loffredi, “per fare una corretta opposizione a questo concentrato di odio e supremazia delle disuguaglianze, bisogna ricreare un grande partito di massa e coniugarlo in maniera indissolubile con il popolo”.

La parola “unità” è stata quella probabilmente più usata nella riunione di venerdì. Una comunità che ha bisogno di ritrovarsi, in un territorio sempre più uniformato alla scalata della Destra al potere. Una sinistra che ha bisogno di recuperare spazio, riconquistando il suo popolo storico.

 

 

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I primi passi di “Italia Viva” nel Lazio e a Frosinone

  • Pubblicato in Partiti

loghi italia viva renzi 350 mindi Valentino Bettinelli - Il movimento a trazione Renziana “Italia Viva” si presenta a Roma. In attesa della Leopolda del prossimo fine settimana. Il Cinema Adriano a Roma ha ospitato, nella mattinata di sabato 12 ottobre, i tanti accorsi ad ascoltare le anticipazioni sul nuovo partito. A fornire gli onori di casa, quattro tra i maggiori attori della nuova realtà politica: Maria Elena Boschi, Roberto Giachetti, Luciano Nobili ed Ettore Rosato.

Un’esperienza che nasce dopo la presa di posizione di Matteo Renzi e dei suoi sodali, in contrasto con la linea imposta dal segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.
A rappresentare la nostra provincia due donne, l’ex Senatrice Maria Spilabotte e Valentina Calcagni, da sempre vicine alle posizioni del leader di Rignano Sull’Arno.

Proprio Valentina Calcagni, in qualità di referente sul territorio, ci ha concesso le sue impressioni. “Si apre un percorso nuovo, dove nessuno deve essere lasciato da solo e rimanere indietro, un percorso che sia finalmente generativo nella comunione di valori riformisti. Siamo sempre più numerosi, una catena umana solida, radicata nella consapevolezza e coscienza che la necessità di cambiamento è fondamentale. La tutela dell’ambiente, il lavoro, la scuola, le infrastrutture, l'innovazione tecnologica, la ricerca, la parità di genere e la tutela della verità sono valori radicati in ciascuno di noi qui oggi”.

In Provincia di Frosinone il movimento di Italia Viva prende il largo proprio dall’iniziativa della Calcagni che, con il suo solito vivace entusiasmo, si dichiara “orgogliosa per l’avvio di questa nuova esperienza, che dall’idea di Matteo Renzi si sta allargando tra tanti ragazzi e giovani amministratori”. Riguardo alla sua collocazione personale, si professa “finalmente nella mia casa naturale. Non dovrò più sentirmi ospite di nessuno”.

Un partito, quello di Italia Viva, che ad una settimana dalla sua partenza ufficiale si attesta, secondo i sondaggi, attorno al 6% ('?' - ndr) dei consensi. Un risultato che fa sperare i tanti che hanno creduto in questa nuova strada. Lo stesso Ettore Rosato ha detto che “Italia Viva non sarà un piccolo partito. Anzi, l’obiettivo sarà quello di ampliare sempre più il nostro bacino elettorale, al fine di dare uno spazio politico ai tanti che ad oggi non si riconoscono nei partiti maggiori”.

La convention romana è stato solo un primo inizio, e chissà che proprio Frosinone non possa rappresentare un buon laboratorio per il nuovo gioiellino di Matteo Renzi.

 

 

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Si chiude la stagione di Caligiore

Lefirmedellasfiducia a Caligiore350 350 mindi Valentino Bettinelli - Nella serata di ieri a Ceccano si è consumato l’ultimo e decisivo atto dell’amministrazione Caligiore. Nove firme su una mozione di sfiducia che decretano la caduta anticipata del Sindaco che, poco più di quattro anni fa, aveva conquistato un successo dalla portata plebiscitaria alle urne. Una maggioranza che, però, è stata sin dalle prime battute molto traballante. Un iniziale scossone dopo la defenestrazione dell’allora Assessore al Commercio, Federica Casalese , espressione della civica “Nuova Vita”. Da lì la fuoriuscita di tre consiglieri dalla maggioranza, Michelangelo Aversa, Pino Malizia e Mauro Roma. Dopo questa prima scissione, dovuta alla forzatura imposta sulla candidatura al consiglio provinciale di Ginevra Bianchini, una lunga sequela di revoche, assegnazioni e defenestrazioni per assessori, vicesindaco e turnover tra i consiglieri.
Una consiliatura travagliata per Roberto Caligiore, sempre impegnato tra i meandri degli equilibri di maggioranza. Un percorso che si è concluso nel peggiore dei modi, con la presentazione di una mozione di sfiducia, firmata dagli otto consiglieri di opposizione, insieme al Presidente del Consiglio Marco Corsi.

Nei giorni scorsi, a creare imbarazzo nell’amministrazione, ancora una volta la figura dell’Assessore al Commercio. Di sabato mattina la notizia delle dimissioni di Arianna Moro, facente riferimento al consigliere Tonino Aversa. Nel frattempo altro balletto per la nomina di vicesindaco, in un primo momento appannaggio dell’Avv. Clara Di Mario, per poi tornare tra le mani del Prof. Mario Sodani. Un susseguirsi grottesco e poco edificante per un Sindaco ormai stretto in una morsa tra maggioranza ed opposizione.

Tentativi e mosse pirotecniche che non mostrano molta coerenza rispetto agli slogan usati dallo stesso Caligiore per commentare la situazione politica nazionale. Quell’attaccamento alla poltrona e al potere che sembra aver colpito lo stesso primo cittadino fabraterno. Gli scenari all’orizzonte sono ancora tutti da delineare. Si inizierà sicuramente con il passaggio in aula, per la votazione della mozione e relativa sfiducia nei confronti del Sindaco. Poi palla in mano al Prefetto Portelli, che invierà ancora una volta un Commissario che guiderà la Città fino alle elezioni della prossima primavera.

I Ceccanesi di nuovo costretti ad assistere ad un teatrino che ha come unico protagonista l’interesse personale dei singoli e non il bene della collettività.

 

 

La mozione di sfiducia

 

la sfiducia a Caligiore

 

Le firme della sfiducia

Le firme dela sfiducia a Caligiore

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