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Tania Castelli

Tania Castelli

Tania Castelli, 52 anni. Vive e lavora a Roma dove è nata. Lavora presso la Software House SoGeI. È attivista nel banco delle Sardine - in particolare delle Sardine Creative - nel movimento Stati Popolari e nella campagna di sensibilizzazione Italy Must Act per la liberazione dei campi profughi in Grecia e Turchia. Collabora anche con CiesseMagazine.wordpress.com
URL del sito web:

Covid19 nel Lazio: drive in e chioschi mobili

 Sanità: Voci dal territoriio

Roma, in particolare affanno, ha il maggior numero di drive in

Tania Castelli
fototania2 390 minDopo l'iniziale caos dovuto alla scarsità di strutture adibite ai test per il covid19, la Regione Lazio ha instaurato numerosi "drive in covid" pubblicando tutti gli aggiornamenti via via che aumentano sul sito istituzionale https://www.salutelazio.it/ .
Nel sito vengono indicate le informazioni circa prescrizione, prenotazione e recapiti di ogni struttura.
NB: per prenotare il test molecolare con tampone rinofaringeo è necessario accedere all'apposito sito internet https://prenota-drive.regione.lazio.it/welcome .

È bene ricordare, che per sottoporre al test molecolare i minori fino a 16 anni è possibile rivolgersi a tutti i drive inn, reparti e strutture preposti.

Roma, in particolare affanno, ha il maggior numero di drive in. Pochi ancora quelli nelle altre Province laziali, dove la chiusura di molti ospedali locali fa sentire maggiormente il suo effetto nefasto, oltre che per tutte le altre disattese necessità mediche della popolazione.

Nella Capitale due IRCSS, la Fondazione Santa Lucia ed ultimamente anche l'Ospedale San Raffaele, hanno deciso di istituire punti drive in per il test molecolare, sollevando almeno in parte i laboratori ospedalieri pubblici che, data l'immane richiesta, faticano moltissimo a processare tutti i test. Ha aperto le danze per primo il Santa Lucia, il 21 settembre, entrando a fare parte della rete COROnet per effettuare gratuitamente i tamponi su prenotazione. L'istituto ha anche avviato una capillare campagna di informazione mediante i social circa i test attualmente disponibili e le modalità di effettuarli, anche per fare chiarezza sulle troppe informazioni contrastanti e spesso errate che bombardano gli utenti del web.
Di seguito i link della pagina Facebook e del sito internet dell'IRCSS Santa Lucia https://www.facebook.comfototania1 300 min/FondazioneSantaLucia/

https://www.hsantalucia.it/

Altro link di rilevanza quello del Ministero della salute per le informazione in materia di covid
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=244#7

Al fine di rispondere alla sempre maggiore richiesta, la Regione Lazio ha stipulato un accordo con l'Associazione di Categoria Farmacie Convenzionate per autorizzarle ad effettuare i tamponi antigenici rapidi Covid alla tariffa concordata di €22,00 massimo.
Per adesso il servizio è previsto in alcune farmacie di Roma, Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone che si sono organizzate anche con gazebo e chioschi stradali esterni ai loro locali.
Il costo non è affatto abbordabile per tutti, soprattutto se devono effettuare il test tutti i componenti di una famiglia. Ma è comunque un servizio utile all'orientamento circa la necessità o meno di sottoporsi al test molecolare che ha, invece valenza diagnostica. Anche per questo servizio farmaceutico è presente l'elenco sul sito https://www.salutelazio.it/ .

Purtroppo, malgrado i rimedi posti dalle istituzioni governative per fronteggiare la pandemia, il Sistema Sanitario Nazionale italiano, devastato da 30 anni di depauperazione e smantellamento a favore della sanità privata, sta mostrando tutte le sue falle. Attualmente l'unica via percorribile pare sia quella di una articolata e ambiziosa campagna vaccinale nel 2021 sulla quale, però, il dibattito è ancora acceso, in particolare da parte del movimento novax e quello dei negazionisti, strumentalizzati da certa parte politica in cinica ricerca di riscatto elettorale.

Di sicuro l'aiuto maggiore al lavoro del nostro SSN in questo momento lo possiamo dare noi cittadini, evitando comportamenti rischiosi, seguendo le prescrizioni sanitarie di prevenzione ed usando le mascherine, l'igiene e il senso di responsabilità collettivo col quale proteggere noi stessi ed i nostri cari.
Anche se il nuovo DPCM, con le nuove regole restrittive in vista delle festività natalizie non saranno facili da rispettare perché colpiranno le categorie più provate fisicamente, emotivamente e psicologicamente: bambini, ragazzini e anziani per i quali il Natale segna un momento fondamentale e che fino ad ora hanno dovuto rinunciare alla risorsa vitale della socialità.

Intanto 25 deputati del PD e Andrea Marcucci, capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica e l'opposizione esprimono forti perplessità e contrarietà sul testo del decreto, sia pure ciascun fronte mosso da motivazioni diverse.

Tania Castelli fa parte della redazioni di CiesseMagazine e di UNOeTRE.it. E' cofondatrice di "Melitea", associazione che si batte per la revisone della legislazione italiana e di quella europea per la  solidarietà e l'accoglienza dei migranti
 

 

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Intervista a … Serena Galella, un ciclone small size

 Arte trovata per caso

 Perché l'Arte di Strada?

ANTEFATTO (di Serena Galella)
01 foto Marco 350 minOggi si parla di me, dovevate aspettarvelo che prima o poi sarebbe successo.
A farlo sarà Tania Castelli, amica con la quale condivido il lavoro nella redazione di UNOeTRE.it e questi mesi dal lockdown ad oggi, confrontandomi e consigliandomi praticamente su tutto. E’ a lei che devo l’invito a scrivere e così oggi sarà lei a raccontare di me.
Mi ha pure fatto una video intervista nella mia casa/nido di Faleria e abbiamo avuto una serie di interruzioni, così ho affidato il montaggio ad un mio alunno di terza media e quello che vedrete è opera di Davide, che ringrazio.
Abbiamo passato un fine settimana assieme, io e Tania, finalmente. Il nostro stare insieme mi ha rammentato la prima volta che ho lavorato con Barnelli, ricordo che mi ha fatto fare il giro di tutti i bar della zona dove viveva e quando gli ho chiesto quando avremmo fatto le prove mi ha risposto: “ma queste erano le prove! Ahahah…”.

Ecco la povera Tania si è messa alla prova a starmi dietro per oltre 24 ore, ma spero capiti presto e ancora.
Come sempre non sono mai soddisfatta, quando parlo mi perdo ... e tante cose importanti che volevo dire sono rimaste sospese nell'aria, chiamo il ginocchio caviglia e ne faccio di ogni genere.
Non me ne vogliate, cosa ci posso fare se mi hanno concepita il giorno di carnevale e si sa, che ogni scherzo vale.
A Tania la parola ... o meglio, a me! ;O)


Tania Castelli intervista conversando Serena Galella  (video)

02 foto Barnelli a tuscania 350 minUn anno fa invitai il gruppo Facebook "Sardine Creative" in un bar del centro di Roma per conoscerci in occasione di un flash mob e la prima ad accettare fu Serena. Arrivò con un cartello più grande di lei, vestita tutta di verde, calze incluse; sembrava Trilly di Peter Pan, ma con un suo stile vagamente fricchettone. "E questa da dove sbuca?" pensai divertita. Quando cominciò il flash mob Serena, di statura minuta, si mescolò alla folla e di lei si vedeva solamente il cartello. È nata così la nostra amicizia: con un caffè e una risata.

Serena è un ciclone small size, piccolo e "s-travoltente" che coinvolge chiunque incontra. E spesso anche quelli con cui si scontra. Con lei è vietatissimo annoiarsi o essere banali. Forse per innata qualità o per i tanti anni di insegnamento, riesce a tirare fuori il meglio dalle persone. Intelligente, ironica, sensibile, diretta come una pallottola, piena di colori, idee e riccioli, ha fatto dell'arte in ogni sua declinazione una ragione di vita, fin da quando a 17 anni ha cominciato a fare teatro.

La sua cifra espressiva si sviluppa maggiormente nel teatro di strada, ma le sue più grandi passioni sono la musica, la danza ed03 foto di Riccardo de Massimi 350 min i viaggi. Balla tango argentino e qualsiasi altro tipo di arte tersicorea abbia sperimentato nei paesi in cui è stata.

Ancora giovanissima ha appeso al chiodo le punte, per calzare più tardi i meno classici trampoli e con quelli in spalla ha portato i suoi spettacoli in mezzo mondo.
Arte, viaggi, musica, danza, teatro ... e politica. È infatti tra i fondatori della FNAS, Federazione Nazionale Arti di Strada (presso l'AGIS, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo). Ha fatto parte della Commissione Comunale capitolina per la stesura del Regolamento delle Arti di Strada nel ‘99 e nel 2007 le è stato conferito il premio “Il Chiodo d’Oro” al Festival “Mercantia” di Certaldo, anche per l'impegno politico in difesa della libertà di espressione.
04 Calcata Daniele BOMBARDIERI 1.11.17 350 minParla (tantissimo!) anche in spagnolo, portoghese, francese e suona vari strumenti tra cui percussioni e concertina. Ogni tanto ci riprova con il clarinetto per poi riporlo per lungo tempo. Non so bene il perché di questa tempistica, Serena è un libro aperto fatto anche di piccoli misteri.

Tra la miriade di cose a cui si è dedicata c'è anche il crowdfunding, una raccolta fondi dal basso, per produrre un documentario sul più famoso dei buskers: Bernd Witthüser in arte Barnelli. Per questo suo progetto ha speso due anni di lacrime e sangue, un duro lavoro che è intenzionata a portare a termine, anche se la raccolta non ha portato i frutti sperati e necessari per completare il documentario.

Esuberante ed energica, si stenta a starle dietro mentre fa mille cose contemporaneamente e rimbalza dall'una all'altra “come la pallina del flipper”. Infatti quando le è possibile sale sui trampoli e presenta il suo spettacolo solista, malgrado attualmente lavori a tempo strapieno come prof. di Arte e Immagine nelle scuole medie (amatissima dai suoi alunni) e si dedichi al giornalismo, curando una propria rubrica su UNOeTRE.it e CiesseMagazine.

Insomma il suo curriculum artistico e professionale è impossibile da sintetizzare così come non si può raccontare in poche righe la sua storia, o parlare brevemente della sua personalità naturalmente champenois. Per questo ho deciso di cimentarmi in una videointervista, malgrado sia la sua specialità giornalistica.05 clotilde 350 min

Pensate che io sia di parte perché è una mia carissima amica? Giudicate voi stessi guardando il video!

Dimenticavo … fatele gli auguri perché oggi compie gli anni! (Buon compleanno Pallina!)

*Serena Galella in Videointervista

Canale YouTube Serena Galella: https://www.youtube.com/user/tatamatateatro/videos

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/serena.galella/
Pagina Facebook dedicata al documentario su Bernd Barnelli Witthser: https://www.facebook.com/documentariobarnelli
Crowdfunding per documentario Barnelli:
https://www.produzionidalbasso.com/project/bernd-barnelli-witthuser-il-documentario/

 

06 da piccola 350 minSerena Galella ha iniziato a fare teatro nel 1982 a Frosinone nella compagnia “Grupo Teatro Biberon” e successivamente l’“Atelier Magic”.
Dal 1992 si è esibita in spettacoli che prevedono l'uso dei trampoli e come solista sotto il nome “Teatro dello Scarabocchio” per circa sei anni. Ha collaborato con diverse compagnie e progetti, con artisti di differente formazione, tra questi: “Abraxa Teatro” (Roma), “Antidoto Lento” di Adrian Bandirali (Argentina), “L’Arciconfraternita di San Mauro”, “Batteria Pernagipau”, “Le Vedove Allegre s.r.l.”, “Tatamata Teatro di Serena e Zar” compagnia da lei fondata coll musicista serbo Aleksandar Caric’. L'ultima collaborazione con la leggenda dei Buskers, Bernd Witthueser in arte Barnelli, del famoso duo “Otto e Barnelli”. Si è occupata attivamente della divulgazione del teatro di strada e dei problemi inerenti all’esibizione spontanea degli artisti in Italia; a fronte di questo impegno nel 2007 il Festival “Mercantia” di Certaldo le ha conferito il premio “Il Chiodo d’Oro”. I suoi spettacoli l’hanno portata in Giappone, Uruguay, Argentina, Svizzera, Spagna, Francia, Serbia, Repubblica Ceca, Slovenia, Portogallo, Croazia, Armenia, Cabo Verde e ha curato scambi culturali con artisti e compagnie a Cuba. Innumerevoli i Festival e le esibizioni in tutto lo “stivale” che girato in lungo e in largo. Tra le sue partecipazioni in trasmissioni televisive: "Tutti gli Zeri del mondo" di Renato Zero su Rai1. Attualmente è tornata ad esibirsi come solista nello spettacolo “Incontri e Addii”, una performance di danza e pantomima sui trampoli. Si è formata con diversi maestri, tra questi: Ferruccio Merisi, regista della compagnia “Attori e Cantori” di Pordenone; Julia Varley, attrice dell’ “Odin Teatret” di Holstebro-Danimanrca; Magdalena Pietruska, attrice dell’ “Institutet for Skenkost” di Pontremoli; Laura Curino del “Laboratorio Teatro Settimo” di Torino; Yves Lebreton; presso “La Compagnie du Mystère Bouffe” (Francia) ha studiato Commedia dell’Arte con Carlo Boso, Bob Heddle Roboth, Stefano Perroco. Ha appreso l’arte del clown con Pierre Byland (Svizzera), con Sandro Berti della Banda Osiris e con Eric De Bont, Encarna de Las Heras e Claudia Pellegrini (Olanda-Spagna), Insegna ad andare sui trampoli ed è docente di Arte e Immagine nella scuola pubblica italiana. Di recente si diletta a scrivere una rubrica dedicata all'arte e agli artisti, partendo da esperienze vissute e incontri reali. Pubblica su CiesseMagazine la rubrica "Seren...dipità" e su UNOeTRE.it, che da spazio anche a sue riflessioni sulla scuola e sulla società, “L’arte trovata per caso”.

 

 

 

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Pandemia, multe e confusione

Cronache & Commenti

Multato perché distante dall'abitazione che non ha

di Tania Castelli
datania 350 minUno dei senzatetto assistiti dalla Caritas Ambrosiana, multato perché distante dall'abitazione che non ha. (© Pagina Facebook della Caritas Ambrosiana)

Ci risiamo: in molte città italiane di nuovo vengono elevate multe ai senza tetto ed ai poveri assoluti perché in fila nelle mense solidali o perché non sono in grado di giustificare la loro presenza in strada. Mentre invece non vengono multati e denunciati i no mask che si ammucchiano nei centri storici per rivendicare la libertà di fregarsene della salute altrui.

Le domande sorgono, ancora una volta, spontanee: come possono restare in casa le persone che una casa non ce l'hanno? E cosa mai dovrebbero dichiarare sull'autocertificazione per giustificare la loro presenza in strada? Le istituzioni non dovrebbero farsi carico di loro, così come dichiara la nostra Costituzione agli articoli 1 e 3 nei quali si sancisce l'uguaglianza tra i membri della comunità e il principio di equità sociale ed uguale dignità, oltre che l'impegno statale a rimuovere gli ostacoli alla loro realizzazione?

Il numero degli incapienti in Italia è aumentato moltissimo in questi mesi: ai poveri assoluti si sono aggiunti, infatti, i cosiddetti "nuovi poveri" (soprattutto donne e giovani) i quali fino a pochi mesi fa sopravvivevano in condizioni di precariato spesso "sommerso", e che adesso sono disoccupati da parecchio tempo.

Di contro i posti in accoglienza sono stati dimezzati per attuare le prescrizioni sanitarie covid, così come sono diminuiti i posti in cohousing, nelle casefamiglia, nei rifugi per persone fragili così come quelli diurni. Persino le mense solidali hanno dovuto dimezzare la portata delle loro strutture e dei loro servizi. Difficilissimo, in queste condizioni, fare fronte allo stato emergenziale, anche in considerazione del progressivo ulteriore impoverimento delle fasce più vulnerabili della società.

Agli enormi problemi di sussistenza di queste persone non dobbiamo aggiungere anche lo schiaffo di uno Stato che li multa proprio a causa delle loro difficoltà. La società non può e non deve diventare cieca e sorda alle sofferenze di chi ha di meno e le istituzioni, dal governo centrale a quelle territoriali, devono mostrare un concreto volto umano mettendo in campo ogni possibile risorsa per questi fratelli e sorelle.

La pandemia potrebbe essere l'opportunità di ripensare e modificare questa società individualista, consumista e per questo votata all'autodistruzione.
Saremo in grado di cogliere l'occasione oppure, una volta superata l'emergenza ci butteremo tutto alle spalle tornando ai vecchi errori?

 

#vorreirestareacasa
#qualecasa

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Pubblicato in Cronache&Cronache

Una strada c'è

25 novembre 2020

In particolare mi rivolgo a voi uomini...

di Tania Castelli

FotoTania 1 350 minCom'eri vestita?
Perché eri in giro a quell'ora?
Te la sei cercata.
Perché sei andata a quella festa?
L'uomo è cacciatore.
Dovevi pensarci prima!
Si sa come vanno certe cose ...
Cosa hai fatto per provocarlo?
Devi pensare alla famiglia.
Vuoi togliere il padre ai tuoi figli?
Probabilmente hai fatto qualcosa di sbagliato ...
Se scatti certe foto o fai un certo tipo di video non ti lamentare delle conseguenze!
Le donne "per bene" non fanno certe cose ...
Guarda cosa mi costringi a fare, è colpa tua!
Sei tu a volerlo …
Un uomo sa cosa vuole una donna.

 

Diciamolo una volta per tutte: sono idiozie! Idiozie pericolose a cui ribellarci, indipendentemente dal genere. Contro cui combattere uniti donne e uomini.

Il cambiamento deve essere profondo e soprattutto culturale. Bisogna cambiare la mentalità che vede le donne sottomesse, esseri inferiori, vittime predestinate della forza bruta votate alla cura familiare e domestica, indissolubilmente legate al maschio alpha. Cambiare il modo in cui molte donne percepiscono e subiscono supinamente il patriarcato. E cambiare innanzitutto il modo in cui molti uomini vogliono continuare a mantenere in piedi una società arcaica e maschilista che dipinge gli uomini quasi come animali da punta che, soli o in branco, vanno a caccia di "prede femmine". Dobbiamo cambiare anche il linguaggio: la narrazione di una società ne determina la qualità, così come le definizioni. Cambiare gli atteggiamenti, modificare l'attitudine al rispetto educando fin da piccoli bambine e bambini, anche attraverso l'esempio. Cambiare molte leggi, ancora pregne di stereotipi superati, che non rispondono più alla società reale o alle sue nuove esigenze.

La società va ricostruita partendo da altri paradigmi, basati su equità, parità di genere e rispetto. Diversamente saremmoFotoTania 2 390 min destinati al fallimento dell'intera specie e gli orrori a cui assistiamo quotidianamente ai danni del genere femminile ne sono il preludio.
Femminicidio, stupro, riduzione in schiavitù, sfruttamento sessuale, sfregiamenti con l'acido, maltrattamenti fisici e psicologici, stalking, revenge porn, sfruttamento economico, controllo del patrimonio, ostacolo alla libera scelta e all'autodeterminazione, disparità di genere professionale e retributiva … sono tutte facce della stessa medaglia. Aspetti molteplici e insopportabili della violenza di genere.

C'è un altro modo di coesistere, di collaborare e costruire un futuro migliore possibile. In particolare mi rivolgo a voi uomini: ribellatevi all'autocompiacimento dello stereotipo che impone l'immagine del maschio in preda all'estro riproduttivo incontrollabile. Ribellatevi a chi tenta di inculcare il vanto di avere più ormoni che neuroni. Altrimenti è come negare che l'essere umano sia uscito finalmente dalle caverne! Uomini scendete in strada, riempite le piazze e cominciate a pretendere una società diversa, più giusta ed equa. Camminate assieme a noi, a fianco a noi.

La strada non è poi così impervia se percorsa sostenendoci reciprocamente!

 

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Pubblicato in Forum Lina Paniccia

I Lavoratori dello Spettacolo in piazza

Covid 19 e mondo dello spettacolo

30 ottobre: lavoratori dell'arte e spettacolo in piazza contro il DPCM del 25 ottobre. Segue intervista con Cristina Galardini

di Tania Castelli
Foto2 370 minVenerdì 30 ottobre i lavoratori del comparto arte e spettacolo sono scesi in piazza contro il DPCM del 25 ottobre con una manifestazione unitaria in 17 città italiane contemporaneamente (Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia.)

Le richieste dei lavoratori: equità salariale e di genere, progetti nazionali e pratiche virtuose, ammortizzatori sociali e tutele strutturali per tutti i lavoratori atipici e discontinui (che fin dal 2007 l'Europa ci chiede di normalizzare) stabilizzazione dei precari delle fondazioni lirico-sinfoniche, apertura di un tavolo permanente tra parti sociali e governative equo stanziamento FUS (Fondo Unico dello Spettacolo).

Destinatario della protesta il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che ha da poco annunciato uno stanziamento di 10 milioni di euro per la musica dal vivo e le imprese non esistenti nel 2019 e costituite entro il 28 febbraio di quest'anno.

Come evidenziato sul palco dai dimostranti, il settore patisce l'assenza di un CCNL e la distinzione tra le poche strutture cheFoto1 350 min percepiscono il FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) e tutte le altre centinaia di migliaia di teatri italiani che, invece, devono trovare autonomamente il modo di sopravvivere. È anche emerso che, a causa della diffusione del lavoro sommerso, le sette giornate di contributi nel 2019 sono un requisito difficile da raggiungere per poter rientrare nell'erogazione dei bonus finora previsti.

La mobilitazione era sostenuta da Slc Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, Cgil-Cisl-Uil Spettacolo, Assodanza Italia, Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e l'area artistica circoli Arci. Presenti, il Segretario Confederale CGIL di Roma e del Lazio Michele Azzola e il Segretario Generale di Slc CGIL di Roma e del Lazio Carlo Podda, il presidente dell’Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni in rappresentanza dei circensi, del popolo del luna park, dei teatrini di marionette e di burattini.

Sul palco anche Ascanio Celestini: "dobbiamo tenere aperti i teatri, perché chiudere adesso i teatri significa non riaprirli più, mentre i teatri sono un presidio di civiltà”.

 

Tra le migliaia di esponenti del settore a Roma c'era anche la talentuosa attrice teatrale Cristina Galardini con cui voglio approfondire le criticità del settore in questo difficile periodo.

Le "nuove metodiche di offerta artistica a distanza" possono essere un'alternativa alla chiusura dei luoghi fisici dell'arte?

"Il problema delle nuove metodiche di offerta artistica a distanza sono nell'uso che se ne fa. Nel senso che youtube e altri canali digitali da tempo pubblicano spettacoli o spezzoni di spettacoli di cui hanno avuto la licenza. Io non so se a oggi il pubblico, il teatro stesso è pronto per utilizzare un canale digitale simile. Portarlo alla stessa validità di uno spettacolo live vuol dire riconoscerne il contenuto e remunerarlo in qualche modo, io dubito fortemente che in tempi brevi questa cosa si possa attuare vista la notevole concorrenza di altre forme digitali come possono essere netflix o amazon o chili.! E la notevole presenza di influencer che si spacciano per attori."

Il vostro settore ha affrontato il il lockdown senza ricevere sostegno. Il decreto "ristoro" tutela adeguatamente la categoria?

"Non è propriamente corretto: il nostro settore ha avuto dei riconoscimenti durante il lockdown, sono stati concessi dei bonus diFoto3 350 min 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio a chi aveva 30 giornate remunerate ma anche chi ne aveva 7. Che poi non siano arrivati a tutti e che per gli altri mesi dove la stagione era pressoché finita o limitata dal Coronavirus è un altro discorso, ma onde evitare che ci accusino di essere una categoria bugiarda è meglio mettere i puntini sulle i."

Sono in programma nuove forme di protesta del settore e il pubblico come può aiutarvi?

"Sicuramente non ci fermeremo alla manifestazione di venerdì. Ad esempio davanti al teatro Argentina (Roma) c'è l'adesione spontanea che può diventare giornaliera per rivendicare i nostri diritti che non sono solo legati al Coronavirus e a questa emergenza ma a un'emergenza più grande. Il riconoscimento di una categoria. E il riconoscimento di un lavoro. Gli attori non sono solo quelli che riempiono le prime pagine dei giornaletti rosa, sono tutti coloro che calcano i teatri, i teatri plurale, sono coloro che sono da contorno nel film dove tutti si ricordano i protagonisti e sono anche quelli che lavorano nel digitale, piattaforma che sarà presto realtà, forse."

Concludo questo articolo con le parole della Dott.ssa Vittoria Buratta, Direttore centrale dell’Istat, con le quali nell'aprile 2019 descriveva i lavoratori dello spettacolo durante l'audizione in commissione Cultura e Lavoro di Montecitorio:

"Queste persone sono caratterizzate da un lavoro fortemente instabile e a bassa intensità, ancora segnato da un notevole gender gap, non solo retributivo. Hanno livelli di istruzione molto superiori alla media ed esprimono, nonostante le condizioni di instabilità, grande interesse per quello che fanno e una elevata soddisfazione per il proprio lavoro."

La manifestazione di Roma a Piazza di Montecitorio  (video)  https://bit.ly/3muRPKO 
da © Ansa
 
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Pubblicato in Cronache&Interviste

Incendio intimidatorio a Palmi contro Enzo Infantino

 Cronache&Cronache. Intimidazioni

Enzo Infantino ai responsabili: non mi avete fatto niente

di Tania Castelli
riace auto di Infantino in fiamme 350 min"Mi sono battuto per tutta la vita per il riscatto delle classi subalterne, per i diritti dei popoli oppressi e degli esseri umani che fuggono da contesti di guerra e miseria. Ho difeso la mia terra dal cancro mafioso, dal malaffare e dalle ingiustizie, ed operato per ricordare vittime delle cosche come Rossella Casini. Ai criminali che sono abituati ad agire nel buio della notte rispondo con spirito sereno: non mi avete fatto niente"

È questo il messaggio affidato ai social da Enzo Infantino, Presidente della Fondazione Riace, dopo che la scorsa notte a Palmi (RC) mani vili hanno appiccato il fuoco alla sua auto a scopo intimidatorio, danneggiando parzialmente anche il garage. Ma, come è chiaro dalla sua reazione, i mandanti di questo gesto infame gli esecutori materiali ed i complici, non hanno minimamente scalfito la sua ferrea volontà di non voltarsi dall'altra parte, di non sottomettersi all'arroganza della violenza.

Enzo Infantino, pur restando sempre lontano dai riflettori ha un curriculum di tutto rispetto nella lotta all'illegalità, allo sfruttamento, al razzismo e all'esclusione sociale: in prima linea contro le cosche ndranghetiste a Rosarno e Riace, della cui omonima Fondazione è presidente; attivista di Recosol (Rete Comuni Solidali); presente nella lotta per i diritti degli invisibili, degli ultimi; presente in molte missioni umanitarie all’estero al fianco di quanti fuggono dagli orrori della guerra ed a Gaza.

Immediate le reazioni indignate e le manifestazioni di solidarietà giunte da tutta Italia, da parte di organizzazioni edInfantino 350 min associazioni, reti solidali, fondazioni, attivisti, volontari, comuni cittadini ed i tantissimi amici, tutti schierati al suo fianco. Di sicuro Enzo non è isolato e solo contro il cancro delinquenziale della sua e nostra terra. Lo dimostrano ad esempio le dichiarazioni del Consorzio Macramè o del movimento Rinascita Per Cinquefrondi che scrivono "Vogliamo stringerci affettuosamente attorno a lui e con forza vogliamo dirgli che non è solo", oppure la reazione di Recosol "Bisogna che tutti sappiano che Enzo non è solo. Tutti noi siamo Enzo, colpire lui significa colpire ognuno di noi" .

Le redazioni di UNOeTRE.it e di CiesseMagazine si uniscono alla ferma condanna del vile gesto e manifestano la propria solidarietà: "Tutti noi siamo Enzo".

 

Tania Castelli fa parte anche della redazione di CiesseMagazine

 

 

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Pubblicato in Cronache&Cronache

12 domande alle Istituzioni

Covid 19 e DPCM

Bastian contraria al tempo della peste

Tania Castelli

abitp appestato minEd eccoci ad affrontare la "seconda ondata" della pandemia. Ma in che modo? Come la cicala della fiaba di Esopo, tutti noi abbiamo abbassato la guardia - e la mascherina - al grido di "non ce n'è coviddi!". Ma è altrettanto vero che Governo e Regioni, dopo il primo immane sforzo per fronteggiare lo scoppio della pandemia, non hanno poi preso tutti i provvedimenti necessari al previsto ritorno di fiamma. Ed a questo proposito non posso fare a meno di pormi alcune domande, alla potenziale vigilia di restrizioni.

1 Perché il sistema scolastico si trova nuovamente a dover affrontare i problemi dello scorso anno accademico, ovvero classi in sovrannumero e sottodimensionamento del corpo docenti e delle aule, mancata distribuzione di hardware e connessioni veloci dedicate alla DaD a docenti e studenti?

2 Perché non sono stati potenziati i trasporti pubblici e ferroviari dove studenti, lavoratori e pendolari sono costretti a viaggiare ammucchiati scambiandosi il covid in segno di pace?

3 Come si intende operare il necessario tracciamento di massa per circoscrivere i focolai, senza avere ancora reperito materiali e reagenti chimici oltre che personale medico sanitario e laboratori sufficienti?

4 Perché nessuno ha vigilato sulle Regioni che in vari casi non hanno inserito i codici relativi alle positività al virus, impedendo così l'innesco del sistema di tracciamento contatti su cui si basa la App immuni? E quali altre regioni, oltre a quelle finite sui giornali, non lo hanno fatto?

5 Perché non sono stati individuati alloggi adatti alla quarantena per chi si trova in situazione di prossimità o convivenza onde evitare la diffusione del virus?

6 Come mai non è stato ancora potenziato il sistema di medicina territoriale e assistenza domiciliare per alleggerire la pressione sui nosocomi e per garantire così il diritto alla salute anche ai pazienti non covid?

7 È degli ultimi giorni la polemica circa il trasferimento dei medici specialisti all'estero dove trovano più facilmente lavoro e migliore retribuzione. Le ragioni del problema non sono invece il numero chiuso nelle facoltà di medicina e il precariato di categoria?

8 Dopo decenni di sistematico smantellamento del SSN in funzione di quello privato la pandemia ci ha dimostrato senza ombra di dubbio di aver sbagliato tutto. Se e come, con quali fondi ed entro quando si intende risanare il sistema sanitario pubblico?

9 Perché le erogazioni ai lavoratori dello sport e dello spettacolo vengono indicate come una tantum nel Decreto "ristoro"? In caso di Lockdown prolungato necessiteranno di un altro decreto?

10 Esistono fondi europei che consentono l'ulteriore erogazione di Cassa Integrazione grazie ai quali si potrebbe prolungare ulteriormente il blocco dei licenziamenti. Perché il Governo non ne fa uso?

11 Il suddetto DPCM Assegna un reddito di emergenza REM di €400 alle famiglie in stato di grave difficoltà economica. A quando, invece, una tassa patrimoniale di solidarietà?

12 Visti i gravi disordini e le violenze commesse dai gruppi fascisti (illegali in Italia) negli ultimi giorni, date le leggi Scelba del 1952 e Mancino del 1993, perché tali organizzazioni non vengono sciolte, i loro membri puniti secondo legge e l'apologia di fascismo, finalmente, punita?

È indubbia la necessità di una assunzione di responsabilità individuale e collettiva nella lotta ad un virus potenzialmente letale. Ma è inaccettabile continuare a penalizzare i settori più importanti per un Paese civile (Cultura ed Istruzione, Sanità, Produzione e Trasporti.)
I cortei che stanno sorgendo spontanei in questi giorni non sono composti da irriducibili dell'aperitivo o negazionisti in rivolta contro l'uso delle mascherine. Si tratta di lavoratori, imprenditori, persone che da quasi un anno stanno facendo enormi sacrifici, verso i quali sono doverosi solidarietà e rispetto. Le infiltrazioni delinquenziali e fasciste in queste democratiche manifestazioni del dissenso non rappresentano affatto una generale volontà eversiva del popolo e infatti da questo vengono espulse come corpi estranei!

Eppure vi è una levata di scudi acritica in favore di un Governo che non ha ancora centrato il focus dei provvedimenti necessari alla situazione contingente. L'unità nazionale e il senso di responsabilità vanno sollecitati, ma non possiamo più permetterci di sprecare tempo. Sono ormai inderogabili molti interventi sistemici e programmatici nel Paese, da mantenere anche e soprattutto nella fase successiva alla crisi. Non servono soltanto limitazioni delle libertà e medievali coprifuoco. E Ancor meno il Paese ha necessità di chi lo arringhi colpevolizzandolo per giustificare la scarsa azione di governo fino ad ora attuata.

Dai moderni pulpiti, spero perciò di ricevere presto migliori prediche di quella che, con modestissima fiducia nelle mie capacità espressive, un po' per celia e un po' per dispiacere mi accingo a scrivere ...

Foto 2 350 minPovera Italia, par quasi di rivederti antico borgo flagellato da immonda pestilenza, con guardie a controllar autocertificazioni su gualcite pergamene e cerusici celati in maschere grottesche per l'appestati.
«Et a tramonto ormai passato, quasi s'ode riecheggiare il cantilenante ripetere della televisiva ronda "... sono le sei e andrà tutto bene ..." ora, questa, preposta al rincasare pur disoccupati et isolati ma illusi e confortati dalla suadente istituzional voce.
Et al mattinale della quinta ora, il banditore grida già: "Memento perpetuo si faccia al villico e al cittadino: tapino bandito come eretico su social piattaforma è tuo destino, ove il tuo account contestare il regio editto ardisca.
E poscia deporre sciagurato tweet, peste ti colga!»

 

 

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Un eretico in corsia il nuovo film di Bruno Di Marcello

Nuovi film

Come donne e uomini di cinema non si sono arresi alla crisi del settore ed alle difficoltà del lockdown. Il 15 ottobre presso il Nuovo Cinema Aquila a Roma

di Tania Castelli
Unereticoincorsia 1 390 min"Un eretico in corsia" è un film di Bruno Di Marcello, basato sul libro autobiografico "Chi non muore si rivede", Edizioni Garzanti, scritto da Alberto Maggi.

Il cast, di tutto rispetto, annovera interpreti teatrali e cinematografici del calibro di Ciro Scalera, Mauro Serio, Ninni Bruschetta, Fabio Ferrari, Ivano Conte, Elisabetta De Vito, Antonia Cesarano, Maria Neve Leveque, Antonio Veneziano e Mapi Verona. Prodotto, sceneggiato e diretto da Bruno Di Marcello, il film si avvale della direzione della fotografia di Paolo Bravi, delle musiche originali di Umberto Sorbo oltre che delle scenografie e dei costumi di Giovanna Vasapollo.

"Un eretico in corsia" è il riuscito progetto di un gruppo di artisti, attori, professionisti, tecnici e maestranze che, diretti dal loro amico e regista, non si sono arresi alla crisi del settore ed alle difficoltà prima così come al lockdown adesso.

La trama: Fratel Alberto Maggi, famoso biblista innovativo e fuori dagli schemi, considerato "scomodo" dal clero più conservatore per le posizioni progressiste, vive nel convento di Montefano (Macerata). Ma si trova ad affrontare un grave problema di salute e tre interventi chirurgici, rischiando la vita. Durante il lungo periodo trascorso in ospedale, affidato alle cureEreticoincporsiaFoto 2 350 min degli specialisti della terapia intensiva, scrive un diario in cui ripercorre il proprio passato, le radici familiari, il vissuto umano e religioso che lo hanno portato alle proprie idee in ambito religioso e sociale arrivando alla conferma del senso positivo della vita e della fede. Nel film si sorride, ci si commuove e soprattutto si esce dalla sala con un senso fiducia nel presente e nel futuro, portando con sé molti spunti di riflessione ed un senso di rigenerante fiducia nel presente e nell'avvenire, qualunque prova si debba affrontare. Fiducia che ora più che mai sembra essere venuta a mancare nel periodo storico che stiamo affrontando e che deve tornare ad animare ognuno di noi.

L'autobiografia: fin dalla prima uscita nelle librerie è diventata un cult nel sostegno alle persone che affrontano momenti difficili, problemi di salute e cure complesse sia come pazienti che in qualità di personale medico sanitario. Con l'avvento di Francesco I al soglio papale le posizioni progressiste di Maggi vengono rivalutate al punto che il titolo inizialmente scelto "Un eretico in corsia" viene modificato in "Chi non muore si rivede" ed oggi è arrivato alla decima edizione, tradotto in molte lingue.

L'uscita nelle sale della pellicola indipendente, autoprodotta e sostenuta da donazioni popolari e crowdfunding dal basso, era prevista per il 3 aprile ma a causa del lockdown dovuta alla pandemia da sars covid-19, è stata posticipata. Al momento sono in programmazione 10 proiezioni lungo lo stivale, partendo dalla Svizzera fino a Napoli. La prima avvenuta l'11 settembre a Recanati ha dato grandissime soddisfazioni al cast, la troupe ed al regista stesso.

Bruno Di Marcello mi ha raccontato, l'origine del progetto, l'impegno, il messaggio del film e la soddisfazione seguente la risposta del pubblico.

«Ho conosciuto per caso il libro di Alberto Maggi "Chi non muore si rivede", assieme alla mia compagna Giovanna Vasapollo (scenografa e costumista del film), in un momento buio della mia vita privata. L'ho trovato geniale perché si ride e si piangeEreticoincorsia Foto 4 350 minsenza soluzione di continuità e la lettura ti rigenera nello spirito. Ho pensato che un film potesse far arrivare questa positività ad un numero ancora maggiore e vario di persone rispetto al libro. Ho contattato Alberto Maggi su Facebook e lui è stato fin dal primo momento disponibile ed entusiasta, com'è tipico del suo carattere. Subito ha invitato al Convento di Montefano me e la mia famiglia dove ci siamo sentiti immediatamente a casa. Così abbiamo iniziato a lavorare per racimolare i fondi necessari a realizzare il film mentre io sviluppavo la sceneggiatura. Non è stato facile, perché i cattolici più tradizionalisti vedono Maggio come il fumo negli occhi, lo considerano, appunto, eretico, quindi trovare appoggio nel mondo del cinema ufficiale non è stato possibile. Per fortuna ci hanno sostenuto coloro che seguono Maggi nei suoi incontri biblici anche via Facebook e alcune imprese che hanno investito nella realizzazione del progetto. Ci abbiamo impiegato quasi cinque anni ma finalmente ce l'abbiamo fatta. E a giudicare dalla reazione del pubblico all'anteprima di Recanati, lo scorso 11 settembre, il messaggio arriva forte e chiaro!"»

A Roma la proiezione avverrà il 15 ottobre presso il Nuovo Cinema Aquila, nel quartiere dei nuovi movimenti artistici Pigneto.

In osservanza delle norme covid, i posti in sala sono ridotti della metà ed è necessaria la prenotazione online. Piccoli cambiamenti alle solite abitudini a cui ci stiamo adeguando senza problemi che consentono, però, di godere di nuovo di quella speciale magia che accade ogni volta che scende il buio in sala.

Sito presso cui effettuare prenotazione e pagamento in PayPal
https://brunodimarcello.wixsite.com/liberamente
Trailer e backstage del film
https://m.youtube.com/watch?v=7F0gOO-flYg
https://youtu.be/MedbkrgkC1k
https://youtu.be/5Zw1gVux3zk
#chinonmuoresirivede
#unereticoincorsia
#associazioneliberamente

 

 

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Pubblicato in Film e Tv

Roma 3 ottobre 2020: siamo tutti italiani!

 Italy Must Act 

Il traguardo sociale deve essere l'abrogazione dei decreti "sicurezza".


di Tania Castelli
Evento 3 ottobre 390 minCos'è una data da ricordare, una ricorrenza, se non un modo per rivivere onorando qualcosa o qualcuno? Ma è anche occasione di incontro e confronto, di visione e visibilità.

Ieri 3 ottobre, ricorreva il naufragio che nel 2013 ha tristemente aperto gli occhi di tutti noi sulla tragedia che si sta consumando da anni nel Canale di Sicilia.
Cosa accadde, purtroppo lo sappiamo tutti.
Cosa è stato fatto per evitarlo? Ahinoi anche questo è noto:
- patti scellerati e accordi internazionali che non salvaguardiamo la vita umana bensì gli interessi economici di una Europa sempre più ipocrita e nessuna gestione sistemica ed organica del flusso migratorio;
- decreti nazionali che penalizzano tutti quelli che restano "incastrati" tra burocrazia e regolamenti europei, quanti vorrebbero soltanto raggiungere altri lidi ed altre mete che vanno ben oltre i confini europei e quanti decidono di restare nel nostro paese, lavorano, pagano le tasse, vivono e contribuiscono alla vita del Paese.
Perché se dovessero chiedere la cittadinanza dovrebbero affrontare una odissea che non è neanche detto li porti alla Itaca di un passaporto italiano.
E i loro figli e nipoti non hanno ancora il diritto di essere italiani e quindi essere trattati come tutti gli italiani.

Ieri pomeriggio proprio loro hanno manifestato a Roma in Piazza SS Apostoli, insieme a tanti italiani di nascita e di adozione.
C'erano almeno tre generazioni in quella folla di cittadini che chiedevano con forza qualcosa che dovrebbe avvenire spontaneamente al momento della nascita.
Perché ogni nuova vita è figlia della propria famiglia ma anche del tessuto sociale e del territorio in cui viene al mondo. Perché in essi porterà i suoi frutti, il suo impegno, le sue capacità, le sue idee, la sua validità economica e il suo contributo sociale e culturale.
Questi figli sono i nostri figli.
Queste vite le dobbiamo accogliere, proteggere, sostenere, coltivare perché possano sbocciare liberamente.
Liberamente, però, significa innanzitutto come tutti gli altri!
Questa deve diventare idealmente la piazza di tutti gli italiani che credono e difendono i principi antirazzisti, democratici e umanitari della nostra costituzione che fin dall'art. 3 riconosce pari dignità a tutta la sua popolazione.
La cittadinanza è un diritto che rende possibile l'accesso ad altri inalienabili diritti e doveri che tutti questi italiani vogliono agire ed onorare.

Ieri si è scelto dunque di mostrare coi propri corpi e la propria voce la bellezza di una società possibile, che in realtà già esiste da tempo ma che soltanto la politica non ha ancora voluto vedere.
Siamo tutti italiani, viviamo nello stesso territorio, ad esso contribuiamo tutti, con esso interagiamo e ad esso contribuiamo. Tutti insieme, nel meraviglioso arcobaleno di sfumature culturali costituiamo l'Italia.

Foto 2 striscione giallo

Eppure, nel 2020 alcuni sono ancora meno italiani di altri.StriscioneBlaklivematter 360 min
Così ad esempio i ragazzi che hanno i nonni ed i parenti nel Paese d'origine non possono andarli a trovare e mantenere legami con le proprie origini, non possono viaggiare liberamente, né partecipare alle gite scolastiche ad esempio quando queste avvengono all'estero, non possono partecipare al progetto Erasmus, o partecipare al servizio civile, non possono votare e contribuire pienamente alla vita sociale, politica, amministrativa del loro Paese ...
Questi italiani non hanno modo di vivere come tutti gli altri italiani. E la discriminazione ai danni di questi italiani viene giustamente definita "una ingiustizia sociale che coinvolge milioni di italiani"

Italiani costretti anche a subire il razzismo ormai violento, fomentato ed aizzato da politicanti in cerca di consenso, accolto la persone ignoranti e manipolabili, accecate dalla martellante propaganda.
Una riflessione va fatta su questo particolare: se per decenni qualcuno è stato messo nelle condizioni di diffondere il cancro del razzismo senza opporre resistenza, al punto che ci si scanna convinti di restare impuniti, la responsabilità è nostra. Perché noi abbiamo spalancato loro le porte del Parlamento, delle istituzioni e delle amministrazioni.

Da più parti e da tempo la società civile, quella che vive e rappresenta il Paese reale, chiede a gran voce anche di debellare ogni iniziativa atta ad alzare muri giuridici e culturali verso le nuove componenti della società attuale con le quali, invece bisognerebbe fondersi facilitando semmai l'armonizzazione che storicamente ha migliorato la società grazie all'incontro tra popoli e culture.
Punto cardine di questo importante traguardo sociale deve essere l'abrogazione dei decreti "sicurezza".Iusculture 350 min

Ieri in piazza SS Apostoli non c'era aria di rivendicazione, nessun amaro sapore di fomentazione violenta delle folle.
Ieri c'era una nuova luce ad illuminare un nuovo cammino da intraprendere tutti insieme pacificamente e con ferma determinazione.
Perché la luce è l'insieme di tutti i colori, così come la cultura ed il progresso sono l'insieme di tutte le culture fuse insieme nel contributo di tutti.
È così da sempre.
Fin da quando, un gruppo di nostri comuni antenati, curiosi di esplorare il mondo ha lasciato la regione fertile tra il Tigri e l'Eufrate ed ha dato inizio alla cultura umana nel mondo.

Per questo il movimento Italy Must Act ed il gruppo Sardine Creative sostengono questa lotta di civiltà per la conquista di diritti civili e umani ignorati e negati da troppo tempo.
Siamo tutti italiani!

 

 

Link ai video dell'evento
https://www.facebook.com/113360763378839/posts/378552293526350/
https://www.facebook.com/113360763378839/posts/378547636860149/
Link al lancio dell'evento in programma sabato 10 ottobre
https://facebook.com/events/s/lancio-del-manifesto-blm-roma/1271364609878468/?ti=icl

 

 

 

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Pubblicato in Melitea (exIMA)

Un appello: Evacuate Mòria!

Sabato a Roma per i rifugiati di Mòria

Per un segnale chiaro e forte alle istituzioni nazionali ed europee

evacuate Mòria 390 minSabato 19 settembre 2020
Dalle ore 17:00 - alle 20:00
Manifestazione in solidarietà con i rifugiati di Moria (Lesbo)

https://m.facebook.com/groups/763959397341370?view=permalink&id=832597980477511

Manifestazione in solidarietà dei quasi 13.000 rifugiati dell'hotspot di Moria (Lesbo) andato a fuoco l'8 settembre e del loro reinsediamento in accoglienza ed integrazione negli Stati membri della Comunità Europea.

Il movimento Italy Must Act, declinazione nazionale del movimento Europe Must Act, vuole lanciare un segnale chiaro e forte alle istituzioni nazionali ed europee riguardo a agli accadimenti negli hotspot ed alle fallimentari politiche in tema di immigrazione adottate sino ad ora e che procurano soltanto emergenze umanitarie ed infinite sofferenze ai profughi che chiedono di potersi rifugiare fuggendo da guerre, persecuzioni e disperazione.

Non dobbiamo, non possiamo e non vogliamo tollerare il ritorno di quelli che stanno assumendo sempre più le sembianze di veri e propri campi di concentramento!

Questo è il risultato di anni di fallimenti delle politica UE in materia di gestione flussi migratori, accoglienza, tutela e reinsediamenti dei rifugiati di cui tutti gli stati membri della Comunità Europea devono assumersi la responsabilità e, finalmente, porre rimedio. ORA!

- Chiediamo che gli altri Stati membri dell’Unione Europea si mostrino all’altezza del contenuto dell’articolo 80 del TrattatIMA 350 mino sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che definisce il principio di solidarietà in materia di immigrazione ed asilo.

- Chiediamo la totale modifica del Regolamento di Dublino e dei suoi effetti deleteri e disumani.

- Chiediamo con forza l'abolizione dei cosiddetti "decreti sicurezza" in Italia.

- Chiediamo l’evacuazione delle persone che in questo momento si trovano da giorni in alloggi di fortuna e il loro collocamento in luoghi sicuri e dignitosi senza limitazione delle libertà e violazione dei diritti umani, in attesa di un rapido trasferimento e reinsediamento proquota negli Stati membri della comunità Europea attraverso corridoi umanitari.
E questo deve avvenire anche per tutti i rifugiati ed i profughi bloccati in tutti gli hotspot.

Mai più hotspot!

Aprite i confini!

 

 

 

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