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Una nuova Cgil contro la crisi

g.tomassidi Ignazio Mazzoli – 6, 7, 8 maggio a Rimini il 17esimo congresso nazionale della Cgil. Appena concluso abbiamo intervistato il Segretario generale della Cgil frusinate Guido Tomassi. 56 anni di cui quasi 30 in questo sindacato, eletto qualche mese addietro, nel luglio 2013, dal comitato direttivo della camera del lavoro Cgil di Frosinone con l'89% di voti favorevoli è stato riconfermato dal congresso provinciale del 5 e 6 marzo 2014.
Il 17° congresso nazionale della sua Confederazione è stato ... "molto vivace" e già per questo c'interessa la sua opinione di testimone diretto, ma più ancora riteniamo utile conoscere, dal punto di vista della Cgil, come il movimento sindacale di questa nostra realtà territoriale martoriata dalla crisi economica e occupazionale interverrà per il superamento delle difficoltà.

Segretario Tomassi il 17° congresso della Cgil è stato prevalentemente uno scontro fra Susanna Camusso e Maurizio Landini?
C'è un vizio che si va incancrenendo, quello di valutare le vicende come cause ed effetti delle iniziative di uomini e donne soli al comando. Nella realtà si tratta di un confronto molto sentito su due modi di vedere le forme e la qualità dell'iniziativa sindacale.

Ce lo può esemplificare?
Si potrebbe tradurre in due parole: arrendevolezza e primarie. Arrendevolezza nei confronti delle scelte dei governi del nostro paese. Primarie per eleggere il Segretario generale della confederazione.

Come le sembra che si sia risolto?
Limiti ci sono stati anche per le circostanze. Accettare soluzioni comunque per ridurre il danno quanto più possibile, ricercare l'unità sindacale senza la quale si perde sempre, studiare e trovare nuove forme d'intervento. Ma anche "concertazione si concertazione no", si è detto che non aiuta a risolvere la crisi. Fermo restando che come dice la Camusso "noi dobbiamo farci ascoltare, l'autosufficienza del governo Renzi distorce la democrazia". Il confronto con la politica non sarà più uguale a quello del passato e per "chiedere un posto a tavola", serve capire come costruiamo la nostra forza di soggetto di rappresentanza, "indipendentemente da chi non ci vuole ricevere". Dobbiamo superare la debolezza dell'azione sindacale che si è evidenziata nella storia recente e che i caratteri regressivi della crisi hanno amplificato. Dobbiamo rilanciare la contrattazione a tutti i livelli.

Si avvia un processo di rinnovamento. Cosa riguarderà e quanto sarà profondo?
Anche qui un punto di confronto. Segretario eletto con le primarie (Landini) o
una riduzione delle responsabilità del segretario generale e una dimensione più collettiva (Camusso)? Serve una casa comune dove ci si sente prima della Cgil e poi della singola categoria. Come si vede si tratta di questioni assai poco personali.
Entro l'anno una Conferenza di organizzazione riscriverà le regole della convivenza nella Cgil e della qualità della sua iniziativa. Noi siamo immersi nella crisi più generale e non siamo immuni da essa. Mano soldi, meno adesioni, meno rappresentanza. Meno sciopero. Tutto ciò fa mancare il sostegno nelle trattative.

Come si tradurrà qui, in questo territorio del frusinate "Il lavoro decide il futuro"?
In più modi. Due capisaldi restano: auto ed edilizia. Ma occorre anche individuare il nuovo e il futuro: ambiente e turismo. Unitariamente proporremo una grande piattaforma con al centro due questioni principali: le pensioni che oggi non sono certe per tutti, in particolare per chi inizia oggi a lavorare; un piano per il lavoro impegnandoci ad uscire dalla disputa fuorviante sulla flessibilità che fino ad oggi ha prodotti zero posti di lavoro. Sono stati colpiti dei diritti senza nulla dare ai giovani. Dobbiamo creare il lavoro che non c'è. Questo ci sarà nella piattaforma unitaria.

Non solo, cambierà anche il modo nostro di sindacalisti di lavorare. Se il lavoratore è in difficoltà, lo è indipendentemente dal lavoro che fa. E, per aiutarlo deve nascere un nuovo rapporto fra il sindacato e il territorio e le Istituzioni. Altro che sindacato d'opinione! Il lavoratore-cittadino deve trovare al suo fianco il proprio sindacato, nella sua città, che tratta con i comuni per esempio le imposizioni fiscali. A seguito della presentazione della "piattaforma welfare" congiunta CGIL, CISL e UIL, inoltrata lo scorso mese di febbraio ai sindaci di tutta la provincia di Frosinone, sono iniziati gli incontri fra le predette OO.SS. e le amministrazioni di vari comuni. Così la Cgil sarà il sindacato di tutti, degli occupati e di quelli che non lo sono.

Buon lavoro Segretario, nell'interesse di tutti i lavoratori e dei cittadini.

Tomassi presenta in video le risultanze del congresso

Frosinone 12 maggio 2014

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