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Anche la Regione Lazio riconosce il ruolo di Vertenza Frusinate

GinoRossi 350 260di Daniela Mastracci - Questa breve conversazione con Gino Rossi si è tenuta nella mattinata del 17 luglio, qualche ora prima di conoscere l’esito positivo dell’incontro in Regione Lazio, dove poi è stato firmato l’Accordo Quadro per gli Ammortizzatori Sociali nell’Area di Crisi Complessa. La firma è stata apposta, e perciò l’accordo a questo punto può essere operativo a tutti gli effetti. (La pubblichiamo lo stesso perché nelle parole di Gino Rossi ci sono impegni di prospettiva - ndr)

Lo spunto per parlare con Gino Rossi è stato dato dalla riunione convocata da Sindaco Fausto Bassetta ad Anagni lo scorso 14 luglio, che aveva la finalità di rassicurare e dare la certezza che si sarebbe arrivati alla firma dell’Accordo. (Vogliamo che alcuni aspetti di quell’incontro siano conosciuti perché ci sembrano importanti - ndr)
Erano presenti all’incontro il senatore Francesco Scalia e i deputati Nazzareno Pilozzi e Renzo Carella, l’Assessora Lucia Valente.
Oggi, dopo la firma dell’accordo, il tema torna nuovamente sul punto più importante per Vertenza Frusinate: parlare di “Lavoro” perché i disoccupati vogliono soprattutto ritornare a lavorare.
E, Gino ora spiega: «essendo esecutivo l’accordo, i lavoratori dovranno firmare il cosiddetto Patto di Servizio Personalizzato, ovvero un percorso di politica attiva offerto dalla Regione Lazio, presso il centro per l’impiego di appartenenza e recarsi presso i Caf per compilare la domanda di accesso alla mobilità.»

Oltre gli aspetti delle procedure, per quanto riguarda il lavoro, la Valente fece ad Anagni un richiamo forte perché tutti i soggetti interessati si adoperino per attivare i percorsi atti al reinserimento professionale. E questo suo dire è attualissimo.
Rossi riferisce che era presente, in quella riunione, il presidente di un’industria, signor Turriziani il quale ha dato la disponibilità per i tirocini; anche alcuni sindaci (perché, ad esempio, per gli over sessanta le assunzioni sono possibili dai Comuni di residenza); anche alcuni consiglieri hanno dato la loro disponibilità. Con tutti costoro l’assessore ha insistito affinché il territorio (comuni, imprese, commercianti), tutti insieme, concorrano alla risoluzione di un dramma che coinvolge tutta la Provincia (e non solo): perciò ognuno di loro dovrà impegnarsi per attivare i corsi e impiegare i disoccupati. «In Regione – prosegue Rossi - ci sono i sindacati, firmatari dell’accordo, ma anche i rappresentanti di industrie, di aziende, Confimprese, Camera di commercio, e altri soggetti che dovrebbero assumere l’impegno di accogliere gli strumenti che i due emendamenti mettono a disposizione per far lavorare i disoccupati. Si tratterebbe è bene chiarire - di manodopera a costo zero, visto che sarebbero pagati dalla Regione. Se ciò non accadesse i disoccupati, sottolinea Vertenza Frusinate, avrebbero comunque la proroga della mobilità, ma l’anno prossimo si riproporrebbe lo stesso dramma ancora una volta, perché la proroga da sola non basta a risolvere la disoccupazione di lunga durata. La lotta è soprattutto per avere lavoro.»
«Se ad oggi si vedono spiragli positivi, ciò non vuol dire che Vertenza “abbraccia” qualcuno. Vertenza continua la sua battaglia, nella consapevolezza che “noi siamo tutti amici, che proseguiamo con la battaglia per stimolare, fare proposte, perché siamo arrivati a questo punto “col cappio al collo”: probabilmente se ci fosse stato ascolto prima, oggi non staremmo come stiamo.»


Elemento positivo dell’incontro è che finalmente tutto il territorio si è stretto intorno a un tavolo, e di concerto prova a trovare soluzioni.
«Un’altra nota positiva – per Gino Rossi - è che anche l’Assessora Valente ha riconosciuto il lavoro di Vertenza Frusinate: "il lavoro fatto non è qualcosa che altri hanno prodotto, è invece il risultato del grande impegno dei disoccupati uniti di Vertenza Frusinate". E l’assessore lo ha rimarcato, dicendo anche che lei sta ricevendo da tutta Italia telefonate di ringraziamento, perché i risultati di quel lavoro stanno ricadendo positivamente in tutte le 14 “Aree di crisi complessa”. Vertenza ha dimostrato di sapersi muovere tra leggi, articoli, commi: si è recata agli incontri al Mise sempre preparata e documentata, tanto che si è giunti agli emendamenti adesso risolutivi.»
Gino Rossi conclude ricordando un particolare del suo intervento: «il tavolo, ha detto, non deve finire qua, ma deve proseguire. E gli intervenuti hanno assicurato che il tavolo apertosi non si chiuderà, ma è l’inizio di un lavoro che proseguirà.»
Nel frattempo, Vertenza Frusinate resta Vertenza Frusinate.

 
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