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Un caso da manuale in fatto di ammortizzatori sociali

Romeo Caruso ridimensionatodi Romeo Caruso - Giovedì 13/07/2017, alle ore 17,00 la Sala Della Ragione del comune di Anagni è parzialmente gremita di lavoratori interessati all'importante incontro organizzato dal sindaco Bassetta sul tema "Nuovi strumenti a sostegno del Lavoro e dello Sviluppo Economico".
Sono presenti oltre al sindaco, i Deputati Nazzareno Pilozzi e Renzo Carella, il Senatore Francesco Scalia, l'Assessora Lucia Valente, alcuni sindaci dei comuni interessati, i sindacati di categoria, i rappresentanti delle società per i lavori interinali, consulenti del lavoro, dottori commercialisti e tutti coloro che sono interessati a conoscere tutti gli strumenti messi a disposizione per fronteggiare la grave crisi occupazionale, a cominciare dall'emendamento per la proroga della mobilità presentato come primo firmatario dall'onorevole Pilozzi, con l'importante partecipazione nelle varie fasi di preparazione, della senatrice Maria Spilabotte e del senatore Francesco Scalia. Questo provvedimento fondamentale è frutto dell'impegno di Vertenza Frusinate, in associazione con i vari strumenti per le politiche attive, concordate fra sindacati e Regione Lazio.

Importante nota di costume è la disposizione dell'assemblea di fronte al tavolo delle "Autorità", siedono in prima fila a sinistra i rappresentanti di Vertenza Frusinate e a destra i sindacati. E' la prima volta ed è un evento storico che un gruppo di disoccupati "organizzati" siede con pari dignità (conquistata sul campo) nelle prime file a fianco di quelle presiedute dai rappresentanti dei sindacali, simbolo del cambiamento dei tempi, che sancisce come istituzioni, la politica, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della società civile, tutte insieme hanno operato unite per ottenere il massimo risultato, insomma "uniti si vince".
Ma ancora più straordinaria è l'impresa compiuta da Vertenza Frusinate nel perseguire l'obiettivo della mobilità in deroga, contro lo scetticismo mostrato da molti, ivi compresi i sindacati, espresso anche durante l'incontro di chiarificazione, dove riconoscevamo a loro il ruolo insostituibile e dove Vertenza vuole essere semplicemente un valore aggiunto. L'assemblea inizia con l'introduzione di Pilozzi che ricostruisce tutti i passaggi per arrivare all'approvazione dell'emendamento, si nota una certa difficoltà ,quando si rivolge ai lavoratori per rendere omaggio al loro impegno a nominarci come Vertenza Frusinate, così come faranno anche quando sarà la volta dei segretari sindacali, nel timore che nel nominarci ci diano un riconoscimento giuridico ( che non abbiamo e non vogliamo) e un prestigio a danno del loro, conseguenza di un antico retaggio mentale che fa fatica a comprendere che un sindacato moderno deve aprirsi ai valori aggiunti proprio per ottenere il massimo risultato nell'interesse dei lavoratori.
Gli interventi si susseguono, è la volta dell'Assessora al lavoro Valente che elogia la costanza e la capacità dei lavoratori (non ce la fa a dire vertenza, gli si strozza in gola) nel raccontare il dolore, la sofferenza del territorio martoriato dalla crisi occupazionale, ambientale e della convivenza civile sempre più a rischio. Noto che sul momento manca un aggettivo importante che ci identifica al meglio, la competenza dimostrata al tavolo del ministero del lavoro, successivamente si riprende e afferma ( finalmente e questo gli fa onore ) che si è trovata di fronte delle persone preparatissime, in un confronto basato su conoscenza di cifre, di capacità di distinguere dal punto di vista giuridico fra mobilità ordinaria e proroga della mobilità nell'ambito di un territorio in stato di crisi complessa e infine quello del punto vincente, ovvero la capacità di smontare gli stereotipi che definiscono per convenzione gli strumenti passivi in senso negativo (la mobilità) e l'altro, le politiche di incentivazione al lavoro, politiche attive, dando il senso che la prima sia qualcosa di controproducente e la seconda qualcosa di virtuoso.
In quel tavolo abbiamo dimostrato il paradosso dato dai risultati di questi due provvedimenti, la mobilità aveva permesso di sostenere se pur a fatica le esigenze delle famiglie, aveva sostenuto l'economia del territorio e perfino data la possibilità ad alcuni di avere il tempo di trovare una nuova opportunità di lavoro.! Al contrario le politiche "attive" basate sugli incentivi alle assunzioni (ben 8.000 euro l'anno per tre anni di sgravi fiscali) pur essendo finanziati 400 posti di lavoro, venivano assunti 187 lavoratori a contratto a tempo indeterminato che probabilmente sarebbero stati assunti comunque, anche se con contratti a tempo determinato, un vantaggio costato molto caro. Mesi prima, presso la sede distaccata della Regione a Frosinone l'avevamo previsto, mostrando anche allora competenza (indagine di mercato).
Queste lucide esposizioni dei fatti, il riferimento agli esempi virtuosi dei paesi del nord Europa, che prima sostengono con il reddito i lavoratori che perdono il posto di lavoro, quindi li formano e poi con gradualità li reinseriscono nel circuito di produzione, senza i patemi d'anima che ben conosciamo in Italia hanno avuto l'effetto di ottenere il riconoscimento della nostra tesi e quindi la proposta di un altro anno di deroga a condizione del successo dell'emendamento, dell'unione con le politiche attive, della progettazione di un cambiamento strutturale per evitare che il prossimo anno ci si possa irrimediabilmente ritrovare nella stessa condizione.
Tutto questo insieme è una politica attiva!, un caso da manuale, persone che prima si occupavano dei normali problemi quotidiani, si son messi a studiare e si son trasformati in eccellenti mediatori. La fortuna premia l'audacia, infatti arriva inaspettata la notizia che c'è la possibilità di sbloccare ben 60 milioni di euro fermi presso l'Inps, be, in un solo incontro credo che mai nella storia delle trattative dei "dilettanti" abbiano raggiunto mai questi risultati.
Torniamo quindi all'assemblea, grazie all'efficacia e qui va riconosciuta al sindacato la capacità presso la Regione Lazio di inserire nel pacchetto firmato, la soluzione per quei lavoratori che risiedevano nei territori al di fuori dell'area di crisi (residenza anagrafica) che rischiavano di essere esclusi di trasformarla in residenza lavorativa, i provvedimenti a favore dei lavoratori dell'ottava salvaguardia. Tutti si dichiarano consci che sarà un anno interlocutorio, che i provvedimenti sono solo un tampone per un piano di rilancio, viabilità, infrastrutture, accesso al credito, semplificazione burocratica, ricerca di una imprenditoria qualificata sono le prossime sfide alle quali dovranno partecipare tutti, ivi compresa VERTENZA FRUSINATE !

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