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Verso un tavolo di crisi permanente con tutti gli eletti

  • Scritto da  UNOeTRE.it - L'Inchiesta

Vert.Frus.Provincia 30luglio18 350 260 minServizio redatto in collaborazione UNOeTRE.it - L'Inchiesta - All'appello di Vertena Frusinate poi hanno risposto anche gli eletti: la Deputata Enrica Segneri ed il Consigliere regionale Loreto Marcelli per' il Movimento 5 Stelle, il Senatore Massimo Ruspndini per Fratelli d'Italia. Per i partiti presenti le dirigenti di Possibile Frosinone, Sandra Penge e Anna Rosa Frate. (per leggere tutto, completata una pagina, torna qui in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

 

  1. L'incontro perchè
  2. Un emendamento per fare presto

L'incontro perchè

Gino Rossi, leader del comitato dei senza lavoro, ha presentato le drammatiche esigenze di centinaia difamiglie senza reddito a causa dai ritardi regionali e dalla mancanza di finanziamenti per la mobilità, al contrario di quanto avvenne nel 2017.
«L'esigenza: specifica del territorio non è la proroga della CIGS, che in Provincia non c'è perché non ci sono aziende che ristrutturano - ha
spiegato Rossi -, mentre è estesa la mobilità che invece è priva di finanziamenti anche in ossequio a nuove normative che richiedono deroghe eccezionali e temporanee, come necessita la proroga rinnovata per il 2018 ancora per 12 mesi».
Bisogna ricordare che la mobilità in deroga prevede anche politiche del lavoro attive a cominciare dai tirocini, ma non ce n'è traccia fino ad ora. Per gli over 60 erano previsti progetti per lavori utili, ma l'impegno dei Sindaci manca: una situazione che Rossi è tornato a denunciare.

Ci sono ancora dei residui, 60 milioni di euro bloccati perché non utilizzati e sono a disposizione della Regione Lazio presso l'Inps. «Se non si attinge a questo fondo - ha avvertito Rossi - ci saranno disoccupati senza alcun reddito. Perché una sola finestra è finanziata e le altre 3 no. Si scatena così una vera e propria guerra tra poveri. E, non bisogna dimenticare il fatto che ci sono lavoratori che da 6 mesi non vedono un euro. Ecco perché è urgente velocizzare i pagamenti e finanziare le fi­
nestre scoperte».

Quanto al futuro, occorre parlare di progetti di lavoro in settori come ambiente, turismo e sanità dove crescono le nuove esigenze e i nuovi bisogni. In tanto e concliudendo, Rossi ha avvertito: «L'area di crisi complessa sta per diventare un contenitore vuotò come è stato l'Accordo di programma».

«I mancati risultati fino ad oggi conseguiti dalla dichiarazione di Area di crisi complessa per i territori di Frosinone e Anagni è la dimostrazione di quanto sia stato trascurato nel tempo questo territorio», ha denunciato la pentastellata Segneri. «Dobbiamo accertarci che i fondi ci siano -ha aggiunto-. Quanti sono a disposizione della Regiune Lazio. Ma abbiamo difficoltà a venire a conoscenza di queste informazioni che invece sono elementi fondamentali per capire come muoverci. Vogliamo creare un tavolo di crisi con gli altri eletti. Io manterrò rapporti costanti con Vertenza Frusinate à partire da Gino Rossi», ha infine assicurato la deputata che è componente della Commissione Lavoro di Montecitorio.

Secondo il Senatore Ruspandini «Vertenza Frusinate è stata capace di elaborazione e di unità. In altre realtà questo purtroppo è mancato. Sì, occorre tavolo di crisi di tutti gli eletti. Siete riusciti a stare uniti e avete fatto realmente vertenza sindacale che si è fatta ascoltare con gli argomenti e con comportamenti seri. L'area industriale Frusinate ha una criticità che non ha uguali in Europa - ba poi evidenziato l' esonente di Fdl -. Il disagio Frusinate deve diventare un fatto nazionale. Anche se non faccio parte dell'attuale governo sto con voi, se mi accettate sono pronto a collaborare.
Vertenza Frusinate esiste e non è eliminabile. Con questo comitato è necessario che la politica e le istituzioni facciano i
conti».

Il consigliere regionale Loreto Marcelli, da parte sua, ha assicurato che «con l'aiuto di Venenza Fru­sinate farò tutti i monitoraggi che qui sono stati richiesti».

Sandra Penge dirigente di Possibile ha ricordato come il famoso Decreto 44 del-vicepremier Di Maio - abbia dato 9 milioni alla Sardegna. Per questo,­ ha invitato gli altri partiti a «sostenere l'emendamento che la senatrice De Petris presenterà nel Milleproroghe al fine di rifinanziare le Aree di crisi complessa. Si tratta di una manovra cospicua da esaminare nell'ambito della legge di bilancio. Bisogna prepararsi alla nona salvaguardia. In ogni caso la Regione Lazio incontrerà, su richiesta di Possibile, gli esponenti di Vertenza Frusinate».
Un incontro che per ora lascia ben sperare. Sulle urgenze c'è unità e determinazione.

*****
Intanto dopo l'Amministrazione provinciale di
Frosinone, ed i Consigli comunali di Ferentino e di Alatri, Veroli, Ceccano, Pofi e Sora, anche l'assise di Torrice ha aderito alla proposta di ­ Reddito minimo, nata proprio da Vertenza Frusinate. La proposta del Comitato punta alla presentazione della Legge di Iniziativa Popolare Regionale sul "Reddito Minimo Garantito
verso l'inserimento e il reinserimento nel ­ mondo del lavoro".
«Il comune di Torrice - ha spiegato ieri il sindaco Mauro -intende sostenere disoccupati, inoccupati o precariamente occupati con un reddito imponibile non superiore agli 8 mila euro, per sostenerli economicamente in attesa di un nuovo lavoro». L'obiettivo della Giunta Assalti dunque è quello di. «contrastare la disuguaglianza sociale e l'esclusione e rafforzare le politiche finalizzate al sostegno economico, all'inserimento sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nel mercato del lavoro». Le delibere comunali -approderanno in Regione Lazio dove sono stati già previsti 10 milioni di euro ai quali, come spiegato da Romeo Caruso, si dovrebbero aggiungere altre risorse con finanziamenti UE. (continua a leggere. Vai in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

Un emendamento per fare presto

L'emendamento della senatrice Loredana De Petris
Un emendamento di LeU al "Decreto Milleproroghe" entro due giorni a firma della senatrice Loredana de Penis, un incontro a stretto giro con la Regione Lazio e un lavoro di concerto con sindacati e Ministero del Lavoro per rifinanziare le aree di crisi complessa entro l'anno. Con queste tre azioni il gruppo Parlamentare di Liberi e Uguali e le sue anime sul territorio si stanno impegnando per risolvere, in vista dell'anno 2019, la questione di Vertenza Frusinate, con particolare attenzione per i circa 300 lavoratori per i quali- al momento - non ci sono le coperture atte a rifinanziare la mobilità in deroga. La questione è stata portata all'attenzione della senatrice De Petris, che già si era occupata della vicenda negli anni scorsi, dalle componenti di LeU sul tenitorio frusinate, in partlcolare da Possibile, con Anna Rosa Frate e Sandra Penge, e da Sinistra Italiana, con il segretario regionale Marco Maddalena. Sulla scrivania della senatrice è dunque arivata la relazione di Vertenza Frusinate sullo "stato dell'arte", grazie all'impegno di Romeo Carnso.
Nell'incontro di ieri mattina (servizio in queste
pagine) fortemente voluto da Gino Rossi presso la sede dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone, dunque, è arrivata la richiesta e l'offerta di collaborazione da parte di LeU a tutti i rappresentanti del territorio eletti, in particolare al MSS. Nella fattispecie, la delegazione di Possibile per LeU costituita da Frate e Pe□ge - che ha registrato l'appello di Rossi alla creazione di una unica task force costituita da tutti coloro che a vario titolo rappresentano il territorio - ha chiesto al MSS di sostenere l'ammissibilità dell'emendamento della De Petris per rifinanziare la mobilità in deroga per tutti i lavorarori della provincia di Frosinone. Infatti, collaborando in questi giorni in Senato e alla Camera sulla ammissibilità dell'emendamento della De Petris, si accorcerebbero di gran lunga i tempi per garantire il sostegno ai disoccupati di Vertenza Frusinate, senza dover aspettare il lungo e laborioso processo dell'approvazione della Legge di Bilancio, nella quale si dovranno invece trovare coperture ben più cospicue per rifinanziare tutte le 14 aree di crisi complessa d'Italia.
«È dunque essenziale - spiegano Fenge e Frate - una presa di coscienza e di responsabilità da parte di tutte le forze politiche che hanno a cuore il destino di circa mille famiglie della provincia di Frosinone per attivare già in questi ultimi giorni
utili della stagione estiva tutte le politiche adatte a sostenere Vertenza Frusinate. Qualora il tentativo non andasse in porto e si dovesse aspettare la Legge di Bilancio, per Vertenza Frusinate si aprirà comunque a breve un nuovo tavolo con i sindacati e l'assessore al lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.
La delegazione di ieri mattina porterà inoltre al- 1'attenzione del gruppo Parlamentare di LeU le osservazioni di Rossi e i suoi, in particolare la necessità di lavorare su una nona salvaguardia per gli esodati che possa tutelare anche la posizione dei molti ultracinquantacinquenni del Frusinate».

***
Intanto le crisi industriali non sembrano aver fine
in provincia di Frosinone.
La difficile situazione in cui versa lo stabilimento Biomedica di Ferentino, azienda del settore chi­ mico fannaceutico da anni leader nel settore, che produce importanti medicinali tra cui un medici­ nale salvavita, è al centro delle proteste e delle preoccupazioni dei lavoratori.
Sulla situazione è inteivenuto ieri il consigliere regionale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli per sottolineare come la situazione sia «la fotografia della paralisi burocratica che costituisce un ostacolo materiale allo sviluppo economico ed occupazionale dei territori».
Il 13 settembre il gestore dovrà riconsegnare il sito al tnòunale di Frosinone che entro fine anno dovrebbe mettere in vendita lo stabilimento. Il gestore pur essencl'o promo ad acquisire il sito, esercitando la prelazione, sarebbe per ora osta­
colato da procedimenti burocratici.
«Auspico una soluzione in tempi celeri perla sal­ vaguardia dell'occupazione esistente attualmente nelJ'azienda - commenta Ciacciarelli -. E' neces­ saria una semplificazione dei processi burocra­ tici, al fine di creare un ambiente favorevole allo sviluppo deJie imprese e, di conseguenza, allo sviluppo occupazionale. E' fondamentale che si proceda garantendo continuità aziendale».

 

 

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