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Frusinate alla prova della solidarietà

28set18 alla Provincia 350 260 min28 settembre 2018. Ore 15 e qualche minuto. La stampa è la prima ad arrivare nell'aula consiliare della Provincia, dove è convocato il Tavolo di crisi dell'occupazione, quasi a competere in velocità con la Digos. Un segno che l'appuntamento è importante.

Il tavolo con eletti, sindacati e Vertenza Frusinate

Un “parterre di tutto rispetto”. Altre al Presidente della Provincia, Antonio Pompeo, i Deputati Enrica Segneri e Luca Frusone, il Senatore Massimo Ruspandini, i Consiglieri regionali Mauro Buschini e Loreto Marcelli, il già Deputato Nazzareno Pilozzi. I Sindacalisti Enrico Coppotelli Cisl e Enzo Valente dell'Ugl.

Ieri 27 settembre si leggevano, sulla pagine Facebook di Vertenza Frusinate, queste parole (sempre in stampatello secondo lo stile di Gino Rossi) “DOMANI RADUNO ORE 14 30 PIAZZALE DELLA PROVINCIA VERTENZA FRUSINATE E’ PRONTA A SCENDERE IN LOTTA AD OLTRANZA SE NON ARRIVERANNO RISPOSTE SUI 4 PUNTI DEL DOCUMENTO (della Provincia ndr) …CHI DOVREBBE DARE RISPOSTE SIA PRESENTE RICORDO LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA, SI CORRE IL RISCHIO CHE OLTRE MILLE FAMIGLIE DEL VOSTRO TERRITORIO RIMANGONO SENZA PIU SOSTEGNO AL REDDITO E SENZA LAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOO”

Ancora qui stiamo? Sono trascorsi 7 mesi esatti da quel 28 febbraio quando Regione, Sindacati e Associazioni degli imprenditori definirono un accordo per assicurare ancora per una la proroga della mobilità in deroga e l’avvio delle politiche attive con i tirocini e i lavori di utilità sociale per gli over 28 febbraio - 28 settembre sono i sette mesi di cui scriviamo.
Si disse, allora, che l’accordo sarebbe diventato una delibera di Giunta, perché una eventuale diversa maggioranza fosse costretta a tenerne conto. Anche se ammaccata la maggioranza è rimasta la stessa e non ne ha tenuto conto. Non ne tiene conto. Non si possono fare spot elettorali sulla pelle dei disoccupati e delle loro famiglie.

La Provincia di Frosinone con un importante documento definito assieme alle organizzazioni sindacali, all’inizio di questo settembre, definì delle richieste precise alAntonioPompeo 350 260 min Governo ed alla Regione Lazio. Il Presidente Pompeo afferma oggi  che quel documento ha fatto fare un passo in avanti.
Per memoria di tutti le richiamiamo. Al Governo e al Parlamento, in particolare al Ministro del lavoro e dello sviluppo economico furono richiesti 3 interventi: a - la proroga degli ammortizzatori sociali, con il relativo rifinanziamento, in particolare della mobilità in deroga, per le Aree di crisi complessa (con la stessa procedura rapida adottata per la Sardegna e più ancora come e stato fatto per la Campania con il DM 113 del 18 settembre scorso, 15 giorni fa, si é detto nell'incontro ndr), Enzo Valente apprezza questa misura perché ha consentito di sopravvivere, b - la conclusione delle procedure per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma e la pubblicazione dei bandi per la reindustrializzazione dell’area; c - l’avvio di un processo di politiche attive efficace e rispondente alle reali esigenze del territorio. Neppure un progetto è partito in questa provincia. Alla Regione Lazio si chiede, in particolare, lo sblocco dei pagamenti relativi alle indennità di mobilità degli anni precedenti.

Occorre un promemoria per ricordare gli impegni presi il 28 febbraio?
In questi mesi si sono dette molte parole, ma i fatti sono stati pochi. Il tema più ricorrente è stato quello della mancanza di fondi. Questa “dichiarata indisponibilità” (?) è la causa di una possibile gravissima ingiustizia, inaccettabile sul piano umano e sociale, capace di fomentare una guerra fra poveri, quelli capitati nelle prime due finestre di erogazione e quelli che sono fra “color che son sospesi” nelle finestre tre e quattro. Il Consigliere Buschini conferma il pagamento per quanto concerne il 2018. Per il prossimo anno prevede un incontro con il Ministero confidando in un risultato positivo se ci sarà un intervento parlamentare a sostegno, come è stato per la Campania, e anche un'accelerazione per la definizione degli interventi previsti nell'accordo di programma (fino ad oggi dimenticato).
Segneri ricorda come anche l'Ilva di Patrica sia rientrata nei provvedimenti adottati per tutti gli stabilimenti del gruppo e assicura che entro due mesi dovrebbero definirsi gli interventi previsti nell'Accordo di programma.
Importante l'appello del Segretario della Cisl, Enrico Coppotelli, agli eletti del Frusinate a fare squadra nell’interesse di questo territorio. “Occorre un impegno nelle istituzioni dove operano per ottenere risultati concreti e rapidi.
C’è chi, in questi lunghi mesi, anche fra i dirigenti sindacali,ha minacciato di adire le vie legali, chi fra gli eletti non ha mosso un dito per assicurare il necessario emendamento da adottare per consentire che i fondi già stanziati per la proroga della CIG straordinaria, nelle aree dove questo ammortizzatore non può essere utilizzato come nel frusinate, venissero utilizzati anche per la mobilità in deroga.

La stampa nazionale, “La Repubblica” in testa, ancora il 26 settembre, ha ricordato come Legge di Bilancio per l’anno 2018 ha stabilito che, a sostegno dei piani di recupero occupazionale delle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa, le risorse finanziarie residuali ripartite tra le Regioni negli anni 2016 e 2017 per gli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità in deroga possano essere destinate, nell’anno 2018, alle medesime finalità. Un ulteriore anno di proroga per la concessione degli ammortizzatori sociali alle imprese che operano nelle aree di crisi complessa è quanto stabilito anche dal Consiglio dei Ministri riunitosi l’8 maggio 2018, che ha stanziato le risorse finanziarie necessaria alla prosecuzione della misura di sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende in crisi.

Allora? Il ministro Luigi Di Maio ha già annunciato entro fine anno un nuovo codice del lavoro, si parla di reintrodurre la cassa integrazione guadagni e altre misure che erano state eliminate. Oggi quello che si può dire è che viene meno (era ora!) l’impianto del Jobs Act, che è stato costruito a tavolino e in maniera incoerente rispetto alla modernità del lavoro, ma soprattutto delle nuove drammatiche esigenze che si sono venute determinando.

Parlamentari uniti: si a prorogare la mobilità

Ora si tratta di operare in maniera coordinata e collaborativa, senza rimpalli fra Regione e Parlamento. La differenza di maggioranze che governano le due istituzioni non debbono essere causa di ritardi o peggio di inefficienze e insuccessi. Su questo fronte ognuno si gioca la propria credibilità.
A conclusione si può dire che un tentativo solidale da parte del “parterre di tutto rispetto” questa volta c'è stato e si è sentito acne negli interventi di Massimo Ruspandini, Nazzareno Pilozzi e Loreto Marcelli che hanno confermato la propria adesione ai 4 punti del documento Provincia-sindacati.
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Riassumendo: i parlamentari presenti hanno preso l'impegno di favoirire la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2019 attraverso un apposito intervento legislativo. Per quanto riguarda il pagamento delle annualità precedenti, la Regione ha comunicato di aver adempiuto all'istruttoria delle domande della seconda finestra e di essere in attesa dell'autorizzazione ministeriale per i pagamenti.
Inoltre, dalla Regione sono state richieste ulteriori risorse per soddisfare l'intera platea degli aventi diritto al pagamento ed un'attiva collaborazione istituzionale con il Ministero del Lavoro.

 Gino Rossi e i disoccupati

 

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