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Unità per dare risposte democratiche e di uguaglianza al disagio sociale ed economico

disagio giovanile mindi Daniela Mastracci - Perché è necessaria un’Alleanza per la Democrazia e l’Uguaglianza?

Perché le sigle, ciascuna per sé e in sé conclusa, non bastano. Perché è urgente, più che mai, superare le idiosincrasie di ciascun partitino di sinistra e avere il coraggio di osare di crederci. Se si dice che è in gioco la Democrazia, non lo si dice con convinzione perché lo si è detto tante, troppe volte, tanto che suona come un’iperbole, una esagerazione che così si palesa, dato che la forma democratica non è mai apparsa, ai più, venire meno. Sembra una tra le tante esagerazioni paragonabili alle ecatombi evocate dai sostenitori dell’austerity: a furia di evocare mostri, scenari apocalittici, ad un’apocalissi in più, cui si sembra poi scampare, non si presta né troppa attenzione né tanto meno credibilità. E qualora non fosse un fantasma tra gli altri, avrebbe però perso potenza ed effetto, non appena si presenti. Ma se approfondiamo lo sguardo, e non distogliamo gli occhi da ciò che pure vediamo, non possiamo giudicare una esagerazione fra le altre la perdita di democrazia.

Pur se mascherata di rappresentanza, la gran parte degli italiani vede quanto la decisione politica, che ci riguarda tutti, sia però nelle mani di pochi, e quei pochi sono alleati con il potere economico del capitalismo finanziario (ne sia immagine rappresentativa la stretta di mano fra Renzi e Marchionne), e che tale capitalismo finanziario, data l’alleanza, ha anche il monopolio del potere politico. E con ciò permea di sé l’intera società. Se non cambiamo i rapporti di forza, se non stringiamo a nostra volta un’alleanza, non può cambiare la società. Allora se, anche a fronte del Rosatellum (la cui votazione con la fiducia è ancora sotto gli occhi di tutti), lasciamo campo libero alle forze politiche, che tale legge elettorale hanno partorito e fatto varare, lasciamo, con ciò, intatti gli attuali rapporti di forza. Una cittadinanza attiva è ora necessaria. Quella chiamata in causa oggi è proprio la possibilità di essere, e continuare a essere, cittadini a pieno diritto e attivi. Perciò è necessaria l’Alleanza: dobbiamo concorrere insieme a difendere la cittadinanza, quanto al suo proprio concetto e significato.

Diciamo “difendere” perché è necessario l’ottimismo della volontà. Potremmo scrivere “riconquistare”, se dessimo voce alla ragione soltanto. Ma, a ben vedere, visto che possiamo scriverne e possiamo andare a votare, visto cioè che la forma democratica sembra ancora sufficientemente integra, l’ottimismo può essere giustificato. Votare o non votare? E, eventualmente, votare cosa? Diremmo: votare. E votare, però, se chi crede, un pò di più, o anche un pò di meno, nell’Alleanza per la Democrazia e l’Uguaglianza, riesca a superare i propri limiti, più formali che sostanziali, almeno sui fondamentali aspetti che sono appunto Democrazia e Uguaglianza; se riesca ciascuno a non cedere alle pressioni, a non indulgere in recriminazioni, a non isolare posizioni, votandosi con ciò al congelamento e perciò al silenzio decisionale. Occorre spostare in avanti lo sguardo e trovare unione piuttosto che divisione. E’ necessario, e crediamo se lo aspetti tutta quella parte di Italiani che al voto non è più andata, che ancora però cerca un progetto di società dove non più i pochi governino, detengano, dispongano e controllino la ricchezza e i mezzi di produzione, ma, al contrario, che tali monopoli vengano sciolti dalla loro rigida autoconservazione e con ciò il governo e la ricchezza e i mezzi di produzione siano condivisi: ovvero si produca (o riproduca, per coloro che hanno pensato si sia mai davvero prodotta) la Democrazia e l’Uguaglianza.

Vi aspettiamo alle nostre Assemblee Provinciali frusinati per la Democrazia e l’Uguaglianza: 17 novembre a Frosinone città con i temi beni comuni, sanità e valori archeologici; 18 novembre prossimo a Sora, dove si parlerà di immigrazione, inclusione anche delle diversità e le contraddizioni nelle quali i nostri ultimi governi ci hanno gettato; 24 novembre a Cassino, per parlare di Università, Scuola, Beni culturali. Il 1° dicembre a Frosinone presso il palazzo della provincia si terrà l’Assemblea provinciale generale e sarà nostra ospite, fra gli altri, anche l’avvocata Anna Falcone.

 
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