Menu
A+ A A-

Sprechi istituzionali ed eccellenze di buona volontà individuale

Ceccano PAT 350 260di Angelino Loffredi - Non mi stancherò di ricordare il prolungato martellamento subito ad opera dei liberisti di tutte le risme, attraverso le loro parole d’ordine invocanti “Meno stato più privato“ oppure con quella ritenuta ancora più salvifica “Ridurre la spesa pubblica“. Per trenta anni le politiche economiche si sono ispirate a queste indicazioni per raggiungere il tentativo, quasi riuscito, di ridimensionare i diritti universali scambiandoli con una illusoria razionalizzazione ed efficienza dei servizi.
In questo periodo si vede ogni giorno il disastro che queste politiche stanno procurando.
Visto che se ne parla poco, anzi per niente è il caso allora di mettere gli occhi su quanto sta avvenendo presso il servizio 118, anzi mi correggo perché dai moderni, efficientisti e innovatori ora il servizio viene chiamato Azienda Regionale Emergenza Sanitaria, ARES 118. Con questo nuovo e ingannevole titolo provano a farci credere che le situazioni, i fatti, i servizi stiano migliorando.

Gli sprechi

Gli amministratori di tale servizio, ispirati da logiche privatistiche hanno portato avanti la missione assegnata: tagli al personale e all’acquisto delle autoambulanze. Hanno tagliato è vero (Meno Stato), ma hanno fatto anche i furbacchioni, azioni di comparaggio e eccezionale discrezionalità (Più privato). Sono anni che tali pratiche vanno avanti e sempre con maggiore intensità e penalizzazione per i cittadini. In queste settimane proprio per coprire i buchi aperti da tali pratiche occorrono i “rinforzi”: 44 postazioni in tutto il Lazio, 15 a Roma. Tradotto in soldoni vuol dire che la Regione Lazio darà ai privati cioè al servizio esternalizzato, per il prossimo anno, la somma di 15 milioni e 472 mila euro.
E’ importante ancora di più conoscere quello che scrive la UIL Fpl a proposito dei controlli fatti in questo ultimo periodo verso i rinforzi esternalizzati (206 mezzi di soccorso, 172 ambulanze, 34 automediche). Il controllo sugli stessi, sempre secondo la UIL Fpl, hanno evidenziato: “il mancato rispetto dei requisiti relativi a immatricolazioni non corrispondenti all’uso; equipaggi non completi; dotazioni sanitarie carenti; dotazioni sanitarie non corrispondenti all’offerta“.
Pur dopo questa inquietante denuncia non ho segnali di interrogazioni o di richieste di chiarimenti da parte di consiglieri regionali di maggioranza ne di opposizione.
Sempre i fornitori privati hanno riservato in questo afoso Ferragosto una sorpresina particolare: il supplemento obeso. Non è una battuta! Alle società private la Regione Lazio riconoscerà il pagamento di 200 euro in caso di utilizzo di barella per grandi obesi.
Non è finita perché a tale costo se ne aggiungeranno altri: 50 euro per indennità di esclusiva d’uso, 25 euro per ogni soccorso attribuito, 0,88 per indennità chilometrica.

Eccellenze grazie alla buona volonta degli operatori pubblici

Accanto a tanti disastri individuati in questa e altre circostanze mi sembra doveroso mettere in giusto risalto una struttura che funziona., Mi riferisco infatti al Presidio Ambulatoriale Territoriale (PAT) di Ceccano. Ne da notizia il 22 luglio 2017, attraverso il suo profilo FB, il dottor Stefano Tiberia:
“Si tratta di un ambulatorio dove medico e infermiera accolgono i pazienti dalle 8 del mattino alle 20. Le patologie che vengono affrontate vanno dal codice bianco al verde (per intenderci congiuntiviti, coliche renali, lombosciatalgie, otiti, sindromi influenzali, punture d’insetto, cistouretriti, caterizzazione in caso di globo vescicale, attacchi di panico, rimozione punti di sutura, medicazione di ferite e quant’altro). Va comunque sottolineato che se nel Presidio arrivasse un codice rosso (e ne sono capitati) il sanitario è in grado di riconoscerlo e prestargli il primo soccorso, in attesa che l’ambulanza del 118- letteralmente a due passi- lo trasporti al Provinciale”.
Il dottor Tiberia non gira attorno alle genericità, arriva al sodo, indica cifre, che a me sembrano essere lusinghiere:
“dall’inizio dell’anno abbiamo avuto un dignitoso numero di accessi, circa 2000, contribuendo così a “sgonfiare” parecchio il Pronto Soccorso di Frosinone”. Dopo questa importante informazione, sempre il dottor Tiberia conclude con questa mesta considerazione e nello stesso tempo di richiesta di aiuto: “Unica nota stonata di quanto sopra è la poca pubblicità che è stata data all’istituzione del Presidio, peraltro snobbato da ‘taluni’ poco informati dei fatti “
A questo messaggio nella bottiglia il dottor Tiberia ne ha aggiunto un altro, l’8 agosto 2017:

“Chiunque avesse bisogno di contattare il medico del PAT di Ceccano sappia che può chiamare questo numero diretto 07756262860 dalle 8 alle 20 tutti i giorni compreso il sabato, la domenica e tutti gli altri giorni festivi intercorrenti. Non facciamo cadere nell'oblio il Presidio Ambulatoriale Territoriale. Vi prego di condividere o fare copia incolla”
Segue un altro messaggio il 12 agosto 2017 nel quale emerge orgoglio per l’attività svolta ma anche la soddisfazione di far conoscere a chi legge che l’attività è incalzante e scrupolosa: “Oggi 33 accessi al PAT di Ceccano. Suture, tamponamenti nasali per epistassi, coliche renali trattate con flebo medicate, rimozioni di suture oltre alla 'ordinaria' attività medica e infermieristica e UN SOLO PAZIENTE inviato al Pronto Soccorso di Frosinone, per ulteriori accertamenti diagnostici. Il dato è in crescita costante, grazie anche alla battage su fb.N.B. Si prega di utilizzare il numero del PAT solo per cose realmente urgenti e solo dopo aver tentato in prima istanza di contattare il proprio medico di famiglia. Si evitino telefonate oziose e generiche poiché ostacolerebbero l'attività medica ed infermieristica".
L’impegno, l’abnegazione e lo scrupolo del dottor Stefano Tiberia confermano che nel comparto pubblico esistono risorse eccezionali, non valorizzate e ignorate da chi detiene il potere.
Un dottore che oltre a fare bene il proprio dovere si sostituisce, a chi ben pagato (tecnico o politico), dovrebbe svolgere la necessaria azione di informazione, indirizzo e governo di attività molto delicate.

 

 Esempio concreto. Ecco alcuni Post del dott. Stefano Tiberia

 

IL PAT DI CECCANO : QUESTO SCONOSCIUTO
Un ospedale con i testicoli.Questo era il Santa Maria della Pietà di Ceccano prima che una sciagurata decisione regionale ne decretasse la pubblica evirazione,con un fulmineo colpo di bisturi.Da tenore qual’era retrocesse così, in un attimo, a voce bianca!E il tutto avvenne nell’indifferenza più vomitevole,tra proteste formali che avevano il suono e la consistenza di una scoreggina di neonato.Mentre a Pontecorvo bloccavano l’autostrada,separando di fatto l’Italia in due,noi qui non facemmo altrettanto con la ferrovia.Il massimo della virilità espressa dalla politica locale fu una scenografica,quanto inefficace,minaccia di ”incatenamento”.Pardon dimenticavo (ma forse era solo rimozione) la brancaleontica “Marcia su Roma” di una ventina di ceccanesi orchestrata con i pontecorvesi (questi si presenti a centinaia).Ma ormai era troppo tardi.L’antico, gigantesco portone di legno del nosocomio era ormai idealmente sprangato a doppia mandata.Rimaneva soltanto un Pronto Soccorso declassato,che di lì a poco sarebbe scomparso,ingoiato dalle fauci dell’ospedale provinciale di Frosinone.Per non parlare della TAC a spirale,sottrattaci d’imperio,senza che gli imbelli politicucci dell’epoca facessero udire la propria voce,magari curata per la sintassi da un adeguato correttore di bozze.Ma questo era ieri.Degli antichi fasti rimangono oggi i poliambulatori,il 118,le due comunità terapeutiche,la REMS,la Guardia medica e servizi vari.Poca roba.Tuttavia non renderei onore al vero se non citassi quanto di buono recentemente è stato fatto.Sto parlando del PAT (acronimo che sta per Presidio Ambulatoriale Territoriale),al quale anch’io fornisco il mio modesto contributo.Si tratta di un ambulatorio dove medico e infermiera accolgono i pazienti dalle 8 del mattino alle 20.Le patologie che vengono affrontate vanno dal codice bianco al verde (per intenderci congiuntiviti,coliche renali,lombosciatalgie,otiti,sindromi influenzali,punture d’insetto,cistouretriti,cateterizzazione in caso di globo vescicale,attacchi di panico,rimozione punti di sutura,medicazione di ferite e quant’altro).Va comunque sottolineato che se nel Presidio arrivasse un codice rosso ( e ne sono capitati ) il sanitario è in grado di riconoscerlo e prestargli il primo soccorso,in attesa che l’ambulanza del 118-letteralmente a due passi-lo trasporti al Provinciale.Le cifre : dall’inizio dell’anno abbiamo avuto un dignitoso numero di accessi,circa 2000,contribuendo così a “sgonfiare” parecchio il P.S. di Frosinone.Questo Servizio è frutto dell’impegno e della caparbietà del dott.Francesco Carrano,Direttore del Distretto B e anch’egli ceccanese.C’è di buono in tutto questo anche il fatto che tanti giovani medici,altrimenti poco occupati,possono lavorare entrando nei 60 turni mensili (d’accordo non è il massimo..ma è meglio che nulla).Unica nota stonata di quanto sopra è la poca pubblicità che è stata data all’istituzione del Presidio,peraltro snobbato da “taluni”poco informati dei fatti.Pertanto condividere queste povere righe sarebbe di una meravigliosa utilità civica, in quanto l’informazione potrebbe aiutare,se non addirittura salvare, più persone.Concludo asserendo che il PAT non è certamente un Pronto Soccorso ma come dice il saggio “Meglio fare un po' di luce che lamentarsi dell’oscurità”.Come sempre Buona vita a tutti noi e vi prego CONDIVIDETE CONDIVIDETE CONDIVIDETE Grazie Stefano Tiberia

8 agosto
Chiunque avesse bisogno di contattare il medico del PAT di Ceccano sappia che può chiamare questo numero diretto 07756262860 dalle 8 alle 20 tutti i giorni compreso il sabato,la domenica e tutti gli altri giorni festivi intercorrenti.Non facciamo cadere nell'oblio il Presidio Ambulatoriale Territoriale.Vi prego di condividere o fare copia incolla.Grazie a voi tutti. Stefano

12 agosto
Oggi 33 accessi al PAT di Ceccano.Suture, tamponamenti nasali per epistassi,coliche renali trattate con flebo medicate, rimozioni di suture oltre alla "ordinaria" attività medica e infermieristica e UN SOLO PAZIENTE inviato al P.S. di Frosinone, per ulteriori accertamenti diagnostici.Il dato è in crescita costante,grazie anche al battage su fb.N.B.Si prega di utilizzare il numero del PAT solo per cose realmente urgenti e solo dopo aver tentato in prima istanza di contattare il proprio medico di famiglia.Si evitino telefonate oziose e generiche poiché ostacolerebbero l'attività medica ed infermieristica.Grazie a voi tutti Stefano

Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest'articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l'autore. E' vietato il "copia e incolla" del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l'articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l'insieme della pubblicazione. L'utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it
Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici