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Proposte concrete e utili per la Sanità del frusinate

  • Scritto da  Giuliano Fabi

sanità prevenzioneL'intervento svolto dal Dottor Giuliano Fabi all'Assemblea per la Democrazia e l'Uguaglianza del 1° dicembre '17 a Frosinone, nel Salone dell'Amministrazione Provinciale.

Politica locale e Territorio

E’ necessario in provincia un discorso di territorio, insomma avere una idea di ciò che si vuole fare di questo territorio in termini di Socio-sanità, turismo e agricoltura, tra l’altro gli unici settori dove nel futuro possono crescere posti di lavoro stabili.

Sanità

I nostri Ospedali: In provincia abbiamo tre pachidermi che assorbono enormi risorse con un costo beneficio scadente e ad oggi non sono in grado di frenare il turismo sanitario verso Roma, L’Abruzzo e Pozzilli. Sarebbe necessario che la riconversione su cui si è mosso l’ospedale di Sora, diventando un serio polo oncologico di richiamo, fosse estesa a tutto il territorio: Insomma penso ad un policlinico diffuso, con le strutture coordinate tra di loro, con specialità ben studiate e senza bisogno di ulteriori grandi risorse, che soddisfino i bisogni del territorio sul modello di ciò che è stato realizzato nelle Marche dove non hanno chiuso nessun ospedale pur avendone uno ogni 20 km.

I Pronto Soccorso: Siamo al disatro e all’ emergenza paurosa. Ma e la gente affolla i pronto soccorso è perche li trova una risposta ad un problema emergente, esce con una diagnosi, una terapia e soprattutto esce tranquillizzata. E allora anzichè gettare soldi in soluzioni alternative, tipo ambufest ambulatori infermieristici e altro, miglioriamo i pronto soccorso, aumentando il personale distribuendoli meglio sul territorio, rendendoli più efficienti soprattutto creando due corsie, una per le patologie che richiedono indagini diagnostiche, es. una colica un dolore sul petto un trauma cranico e l’altra per quelle prestazioni che non le richiedono tipo una puntura di zecca, una piccola sutura, un attacco di panico. In Inghilterra questa selezione la fa l’infermiere.

Le Case della Salute: Nate come strutture intermedie tra territorio e ospedale, dovrebbero essere indirizzate, almeno queste erano le intenzioni che ci furono comunicate dalla Mastrobuono all’atto della partenza delle prime nella nostra provincia, alla prevenzione secondaria delle forme morbose più importanti. Diabete. Ipertensione e malattie cardiovascolari, malattie croniche bronco pneumoniche,e credo malattie psicologiche e psichiatriche. Dopo la prima richiesta del medico e il trasferimento ad esse della cartella sanitaria, il paziente diabetico, iperteso, asmatico viene preso in carico dalla struttura che è aperta 12 ore, e dove medici di base si alternano in collaborazione,con il libero accesso senza prenotazione perche la sua cartella è li, e con la possibilità di fare alcune indagini ed esami clinici specifici per patologia. Si eviterebbero le complicanze di queste malattie che fanno scappare il paziente al pronto soccorso e mi riferisco alla crisi ipertensive, alle crisi cardiache, all’attaco di asma all’attacco di panico ecc.

La Cartella Sanitaria Individuale: Tutti gli studi medici di base, individuali o uniti in associazioni, sono dotati di software in rete con gli altri colleghi. In essi sono custodite le cartelle individuali dei pazienti dove può convergere di tutto. Nel tesserino sanitario che tutti abbiamo c’è un microcip per cui lo Stato ha speso un sacco di nostri soldini. Con quel microcip tutti noi potremmo avere accesso alla nostra cartella sanitaria individuale e consentire a qualsiasi sanitario di nostra fiducia, nel rispetto della privacy ,di entrarci. In essa potremmo trovare la nostra storia familiare, i ricoveri, le malattie che abbiamo avuto o che abbiamo, le medicine che stiamo prendendo,le vaccinazioni fatte. il gruppo sanguigno, lo stato di donatore, gli interventi subiti, le intolleranze, le allergie immaginate i vantaggi per il pronto soccorso, nelle visite pre-anestesiologiche,e nelle emergenze.

Questi dati sono fondamentali per la tranquillità degli operatori e per evitare esami inutili o la la ripetizione di esami già fatti.. Convergerebbero in essa ricoveri ospedalieri,accertamenti tipo analisi, ecografie e risonanze (immaginate quante ripetizioni di esami inutili si eviterebbero a causa dei "non ricordo") direttamente da chi li esegue senza ulteriori spostamenti del paziente. Finirebbero i certificati anamnestici, le antitetaniche fatte perchè il paziente non ricorda se è vaccinato, si conoscerebbe il gruppo sanguigno e lo stato di donatore d'organo. L'INPS potrebbe accertare invalidità handicap ecc. direttamente dalla cartella sanitaria senza far spostare il paziente e i piani terapeutici potrebbero essere inviati e rinnovati attraverso essa con un semplice contatto col medico curante.Non solo, immaginate un incidente, il paziente è a terra confuso,perde sangue, i soccorsi tirano fuori il suo tesserino e comunicano alla centrale operativa di far trovare pronti 8 flaconi di sangue A – RH positivo.
Insomma sarebbe lo strumento che creerebbe quella rete di contatti necessaria a rendere efficiente ed efficace l’atto sanitario, con enorme risparmio di tempo e di impegno di strutture, un costo beneficio enorme, un risparmio si risorse che potrebbero essere destinate ad evitare tagli di prestazioni e ticket tutto a vantaggio dei cittadini.

 

In 42 anni di servizio sul territorio quale medico di base e operatore del territorio vedo che quando ci si è mossi nel passato e ci si muove oggi, per riorganizzare servizi, si va verso la spietata e cieca logica del risparmio quasi sempre in direzione opposta alle logiche del buon senso come se che leggifera non abbia alcun contatto e alcuna idea della quotidianità di tanta gente.

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