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C'è il neurochirurgo ma non il reparto di neurochirurgia

  • Scritto da  L'Inchiesta quotidiano

FROSINONE ASL 350 260da L'Inchiesta quotidiano del 7 giugno '18 - La Asl di Frosinone ai mass media dichiara: "Attivato il primo reparto di Neurochirurgia (Uoc), con otto posti letto, nell'Ospedale 'Fabrizio Spaziani' di Frosinone, di cui è direttore di ruolo il Dott. Giancarlo D'Andrea". Fumo negli occhi ai cittadini utenti e infondatezze abissali - c'è il Direttore della Unità Operativa Complessa ma non c'è traccia, né di posti letto, né di Uoc»: a dichiararlo la Ugl sanità con la segretaria provinciale Rosa Roccatani.

«Incominciamo con il chiedere dove, da quando e in quale planimetria dell'ospedale di Frosinone sarebbe ubicato il reparto di Neurochirurgia - attacca Roccatani -; quale e quanto personale dedicato impegna. Ovvero, se per la funzionalità dell'Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia, oltre al Primario di recente nomina, sia stato mai attivato il relativo e dedicato reparto, quale equipe medica specializzata nella disciplina di neurochirurgia collabora con il Pri-mario incaricato nell'attività chirurgica, se per l'attività chirurgica vi sia una sala operatoria corredata».
Oppure - annota, sempre la sindacalista Ugl -, «se è vero come è vero, che:
1. il Professionista per gli interventi chirurgici deve avvalersi della collaborazione di medici di diversa disciplina;
2. la degenza post - operatoria dei pazienti ha luogo m reparti dissimili alla branca specialistica in posti letto occasionalmente liberi;
3. il decorso post - operatorio dei pazienti avviene sotto la sorveglianza medica di altra disciplina».

A conferma di quanto scritto, Roccatani esibisce la nota del 27/04/2018 di alcuni medici indrizzata a vari organi dirigenziali, «i quali trovatisi nel reparto di appartenenza degenti in situazione post/operatoria di diversa disciplina, ai fini di autotutela, a giusta ragione, declinano ogni responsabilità professionale e conseguenze medico legale. Diffidando altresì gli stessi dal proseguire a ricoverare pazienti non afferenti il loro reparto, in assenza di medici specialisti in Neurochirurgia h24 e Maxillo Facciale. E già, perché non è solo la neurochirurgia priva di reparto, anche il Maxillo Facciale a cui si aggiunge Unità Operativa Complessa Otorinolaringoiatria».

La Asl infatti - sottolinea Roccatani -, «mentre accelera i tempi nel conferire gli incarichi: di Responsabile della Uosd (Unità Operativa
Semplice Dipartimentale) allo Specialista Maxillo Facciale; di Direttore della Uoc (Unità Operativa Complessa) allo specialista Neuro-
chirurgo; di Direttore della Uoc Orl (Otorinolaringoiatria), non si preoccupa affatto, di assumere personale e Dirigenti Medici Specia
listi attinenti le discipline, né di attivare i relativi reparti».
Verosimilmente, «la dotazione degli unici 6 posti letto di Week Surgery (ORL), fantasiosamente diventano Uoc Otorinolaringoiatria - Uoc NeuroChirurgia, se la circostanza lo richiede, anche di Maxillo Facciale. Dunque cara Asi (limitandoci al solo incarico del Neurochi¬rurgo che non si differenzia affatto da quello dell'Orl, anzi!) a prescindere dall'insolita procedura che ha portato al conferimento dell'incarico di Direttore della Uoc lo specialista Neurochirurgo:
a) Prima ancora della istituzione della Uoc di Neurochimrgia, la Regione Lazio con Decreto U00071 del 07.03.2017, concede la deroga per il conferimento dell'incarico di Direttore della UOC di Neurochirurgia;
b) l'Atto Aziendale che istituisce la Uoc di Neurochirurgia, viene proposto dalla Asl l'11 luglio 2017, approvato dalla Regione Lazio il 3 agosto 2017 è pubblicato sul BURL n.63 08.08.2017;
C) Immediatamente dopo, esattamente il 10 agosto 2017, la Asl indice l'avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di Uoc Neurochirurgia, senza preoccuparsi di attivare realmente/concretamente il previsto reparto;
d) Con delibera n. N.578 del 13.03.2018 la Asi di Frosinone conferisce l'incarico di Direttore della UOC di Neurochirurgia».

La Ugl sanità - tira le somme la segretaria Roccatani - «non è affatto avversa all'istituzione di una sanità eccellente sul territorio da tempo devastata, anzi, contrariamente a quanto si pensa, elogia e dà il benvenuto al dott. Giancarlo D'Andrea, ciò che non ci appassiona però sono le infondatezze della Asl, che irritano e non poco, soprattutto perché c'è di mezzo la salute dei malati - rischio clinico da eventi avversi, che innegabilmente ricadono sui professionisti addetti. Detto ciò, anteposto che la presa m giro non ci entusiasma, la Ugl chiede, che con la stessa celerità degli incarichi conferiti, la Asl attivi concretamente anche i reparti - assuma personale dedicato e medici specialisti nella disciplina, perché sia garantita ai professionisti l'irrinunciabile sicurezza».

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