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Ospedale di Frosinone: nesso stretto fra inefficienza, spreco e questione legale

Frosinone ospedale 350 ok mindi Angelino Loffredi - Promettente incontro quello al quale ho partecipato venerdi 29 giugno a Frosinone, fra il Tribunale del Malato/Cittadinanza attiva e i rappresentanti di 5 Stelle. Il tema riguardava la condizione esistente presso l’Ospedale di Frosinone. I riscontri da rilevare per tale circostanza che meritano di essere evidenziati riguardano sia la composizione ben rappresentata della formazione politica (I consiglieri comunali del capoluogo, Bellincampi e Mastronardi, il consigliere regionale Marcelli, la parlamentare Segneri e Aniello Prisco) che il clima collaborativo oltre che una nutrita e variegata presenza e interventi di aderenti all’Associazione e di medici (il Presidente Cristofari, Colella e Bove).

Francesco Notarcola, inesauribile animatore dell’Associazione, aprendo l’incontro ha delineato senza fronzoli e orpelli la catastrofica situazione dell’Ospedale di Frosinone. Più in generale ha rilevato, indicandole, le malefiche tendenze generali: mal funzionamento dei servizi, attrezzature inesistenti, danneggiate o mal funzionanti per favorire le esternalizzazioni private. La spesa a favore delle stesse ora ha raggiunto il 50%. Fra queste è emerso che la società Manutencoop, implicata nella vicenda CONSIP, ottiene appalti ma non fa lavori direttamente e non utilizza dipendenti ma pratica la tecnica del subappalto a favore di altri soggetti ( legale ?) che gestiscono in modo oppressivo il rapporto con i propri dipendenti e negativo verso i malati. Più in generale il Tribunale del Malato/Cittadinanza attiva chiede con forza e preoccupazione di fare “le pulci“ agli appalti verificando attentamente l’adeguatezza dei servizi e l’acquisto dei beni ai costi.

Il costruttivo filo rosso del ragionamento di Notarcola è stato “Non chiediamo un aumento delle spese ma facciamo una lotta allo sperpero“. Con minuzia di particolari infine si è dilungato nella rappresentazione concreta delle disfunzioni. L’ultima, apparentemente insignificante, riguarda la spesa di 20.000 euro per pubblicità a favore di un quotidiano. Più in generale mi è sembrato di cogliere l’esistenza di un nesso molto stretto fra inefficienza, spreco e questione legale. Aspetti da non sottovalutare !
I dirigenti del Tribunale del Malato/Cittadinanza attiva, Francesco Notarcola e Luciano Granieri hanno consegnato sin dall’inizio del confronto nelle mani dei rappresentanti pentastellati un documento indicante criticità, sperperi, anomalie ma anche e soprattutto proposte e correzioni da prendere immediatamente. Durante la serena discussione inoltre è stata ribadita l’autonomia fra movimenti, forze politiche e istituzioni.

Ad una chiara argomentata presa di posizione e di indirizzo dell’associazione ora si attende di veder corrisposto un riscontro, una serie di iniziative ed una specificità progettuale da parte della più votata forza politica provinciale per affrontare e risolvere le tante questioni sanitarie del territorio.
L’associazione con molto orgoglio ha annunciato di voler alimentare la “Stagione del confronto “ incontrandosi nel prossimo futuro con altre formazioni politiche e sindacali. A giorni, infatti, verrà indicato il calendario.

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