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Potremmo risparmiare 38 milioni di euro nella Sanità Lazio

lacetteperdiabetici 350 260 mindi Angelino Loffredi - Ancora oggi si sentono dichiarazioni roboanti sulle magnifiche sorti della sanità laziale. Stazioni televisive e carta stampata sono impegnate non ad evidenziare le drammatiche verità del funzionamento dei Pronto Soccorso, delle liste di attesa, della mancanza di personale e di adeguate attrezzature, oltre che della catastrofica corsa verso le privatizzazioni, ma a ripetere pappagallescamente gli annunci provenienti dalle segreterie degli amministratori regionali. A tale proposito è necessario ricordare l’ultima “perla“, l’ultimo atto al monumento dell’inefficienza.

Tanti sulla propria pelle hanno sperimentato che dal 2016 non è più attivo il Servizio di Radiologia esistente presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone. Da due anni, continuamente abbiamo letto annunci di una prossima riapertura presso l’ex ospedale di Viale Mazzini. Ora, sorprendentemente, veniamo a sapere che non ci sarà nessuna ripresa dell’attività ma una nuova privatizzazione. Lo ha anticipato la UGL, un sindacato che finora non ha ricevuto alcuna smentita da parte del Commissario Straordinario Onorario Macchitella.

Ancor di più merita di essere conosciuta la spesa sostenuta dalla Regione Lazio durante il 2016, per l’acquisto dei presìdi medici per i diabetici. Per tale spesa la Regione ha ricevuto tale giudizio “E’ un’amministrazione inefficiente“. Tale severo e inappellabile giudizio non è stato espresso da una organizzazione avversaria della Giunta, né da un oppositore incallito del Presidente Nicola Zingaretti ma da una Istituzione pubblica, credibile, quale è l’Autorità Nazionale Anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone.

Nel Rapporto della stessa, sempre a proposito dei costi, le Regioni italiane vengono suddivise in due Gruppi: virtuose (Emilia e Romagna, Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta) e spendaccione (Calabria, Basilicata, Friuli e Lazio). Per non annoiare il lettore non mi dilungo in un esame analitico mi limito ad evidenziare solo alcuni dati che ritengo significativi per capire la questione.

Per esempio, mentre nella nostra Regione nel 2016 per l’acquisto di una siringa di Insulina è stato speso 0,148 euro, in Abruzzo solo 0,059. Per una Lancetta Pungi-dito nel Lazio il costo è stato di 0,113, in Abruzzo 0,033. Una Striscia controllo glicemia da noi 0,59, in Abruzzo 0,277. Chi legge avverte che i dati sono millesimali, apparentemente insignificanti, ma se li sviluppiamo per il numero degli assistiti la cifra diventa notevole. Insomma, sempre secondo l’Autorità Anticorruzione, se gli amministratori del Lazio (Politici, Dirigenti gestionali) allineassero i costi unitari a quelli dell’Abruzzo avremmo un risparmio annuo di 38 milioni di euro.

Una cifra considerevole di cui chiunque dovrebbe chiederne ragione, per conoscerne le cause.

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