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Il vino e noi

vino 2015 350 260 minDr. Antonio Colasanti - Siamo nel periodo della vendemmia, dai bei grappoli d'uva con dovizia millenaria uscira il buon vino.

Domanda ma fa veramente bene il vino?
Ci ricorda un detto popolare del 16° secolo: "il vino e il buon latte dell autunno, sappiamo che il vino sta all'anziano quanto il latte sta al bambino", ma anche la medicina ufficiale ci ricorda che il vino ha una funzione utile e benefica nell età avanzata e nelle malattie ad esse collegate.
L'apporto calorico di rapida utilizzazione, la stimolazione dell'appetito, l'azione eupeptica, la vasodilatazione periferica, l'azione sugli apparati respiratorio e cardiocircolatorio, l'effetto tonico e sedativo, non sono che alcuni degli effetti positivi del vino nell eta adulta.
A questi vanno sommati altri effetti di tipo psicologico, imortanti nell'anziano, quali la vivacizzazione dell'intelligenza, il miglioramento dell'umore, l'aumento della vitalità e della socievolezza, come il ritrovarsi in compagnia e scambiare quattro chiacchiere con gli amici davanti ad un bicchiere di vino o il sorseggiare un buon vino con la propria compagna o leggendo un bel libro tutti esempi che portano al buon funzionamento della mente ed uno stato di alcalosi tissutale che ci rende lontano dagli stati infiammatori pericolosi per malattie autoimmuni degenerative e cancerogene.

Composizione del vino. Dal vino possiamo isolare circa 400 componenti: l'acqua che ne rappresenta l'85 per cento, enzimi e sali minerali. La composizione varia a seconda il grado di maturazione, invecchiamento, modalita di preparazione, luogo di provenienza. Il vino contiene polifenoli, tannino, vitamine, oligoelementi, tutti contenuti in soluzione idroalcolica che estrae i principi attivi quando si mette a macerare e poi i fermenti che si formano durante la lievitazione.

Quanto vino bere?
Dosi moderate al di sotto di 55 grammi di alcool che corrispondono grosso modo per un adulto maschio di 70 kg a circa mezzo litro al giorno, poco meno per la donna e nulla per i bambini, diviso ai pasti principali.

Un po' di storia
Nell'antichità il vino veniva usato per la cura delle piaghe.
Ippocrate, 460 a.c medico greco considerato padre della medicina, consigliava i seguenti metodi: lavaggio con vino caldo, applicazione sulla ferita di una spugna imbevuta di olio e vino, telo di lino con olio e vino. La lana imbevuta di vino caldo venne usata per le cure delle piaghe nelle campagne napoleoniche e durante la guerra '15-'18.

Altro uso sono gli enoliti, cioè vino con aggiunta di erbe: si prepara dal vino messo in macerazione per 30 gioni con le erbe seguenti.
Vino per asma: ginepro-issopo; vino per bronchite: eucalipto-enula-pervinca; per raffreddore: cannella-chiodi di garofano-scorza arancia; per la febbre dell' influenza: salvia; per l'appetito: angelica-genziana; per la digestione: assenzio-genziana; per alitosi: anice-cardamomo; per acidità: sambuco-malva-aloe; pertorcicollo: nespola-aglio: per la vista mirtillo-prugnolo.

Quindi? Si al vino e prosit

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