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Fausta L'Insognata Dumano

Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.
Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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Parlando di Emanuele a scuola

emanuelemorgantidi Fausta l’Insognata Dumano - Lunedì mattina a scuola ho lezione nelle due prime, sono 14enni, al massimo qualche 15enne, la vicenda del giovane “Emanuele” (Emanuele Morganti assassinato ad Alatri ndr) per la brutalità e l'omertà che ha circondato l'aggressione sono sotto i riflettori nazionali.
Le prime ricostruzioni giornalistiche sono confuse: “di certo il branco è albanese”, “tale ferocia è per forza associata agli immigrati, ma si c'è qualche italiano”. Sui social “rimandateli a casa". Entro nella prima classe, convinta che avessero discusso, parlato con i genitori. Sorpresa, solo il 60 per cento conosce la storia, cosa è successo, ma soltanto per aver letto qualcosa sui social. Stessa reazione nell'altra prima. La storia di Emanuele è lontana da loro. Sono frastornata, poi realizzo che sono i cuccioli della nuova generazione, mi ero accorta già a Roma che qualcosa era cambiato, mi ero sentita mamma chioccia e i suoi pulcini, non si allontanavano, avevano paura di perdersi , non sapevano timbrare il biglietto. Sono i figli di genitori giovani, i figli della paura, i figli che si accompagnano in ogni dove.
I nuovi figli di una società che ha paura, paura del terrorismo, paura del diverso, paura, paura solo paura e allora mi stringo il cucciolo, gli tarpo le ali fin che è possibile. Lo proteggo anche dalla cronaca brutale, evitando anche il telegiornale che è lo specchio della società malata. Mi assale un senso di colpa li ho scaraventati in un tunnel dell'orrore che non è quello del luna park, ma una realtà macabra a pochi metri.
All'orrore in cui sono stati trascinati cerco di offrirgli sollievo con un commovente articolo di Alessio Porcu, la “donazione” degli organi, Emanuele vivrà in altri corpi, la generosità dei genitori. Questa società ha ancora qualcosa di positivo. Sono dei cuccioli indifesi, ma la storia di Emanuele è lontana da loro. Il sabato sera al massimo lo struscio in via Aldo Moro. Mamma o papà strusciano nel marciapiede opposto. Al market incontro due mamme a cui spiego che in classe ho scoperto che i miei cuccioli erano “lontani” non sapevano. Anche loro con i figli quindicenni non ne hanno parlato, anche loro sono “le mamme della paura”, finché è possibile li tengono sotto l'ala della chioccia. Il giorno dopo arrivano documentati in classe, con una certezza “se li arrestano stanno fuori subito”. Hanno ritagliato titoloni sul branco albanese, poi ci colleghiamo in rete leggiamo l'articolo del prof Cacciola “non erano albanesi”.
E ......il più cucciolo della classe dice “questa storia spaventa di più è come quando si scopre che a uccidere è stata la mamma o il papà." Ti guarda con gli occhioni da cerbiatto "Prof, continuiamo a leggere quel romanzo di Bonaviri". Un 'altra preferisce i verbi, anche la prof bacchettona sul congiuntivo e il condizionale. Meglio allontanarsi da questa realtà. Allora proponi di tirare fuori un libro che stanno leggendo, escono fuori la “saga di Henry Potter”, a sorpresa anche “Il Milione” di Marco Polo.

 
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Studenti, Spi-Cgil e 8 marzo

Teatro Spi Studentidi Fausta L’Insognata Dumano - La location questa volta è l'Auditorium comunale che diventa teatro per ospitare gli studenti delle scuole superiori di Frosinone. “Sensibilizzare alla diversità di genere, al valore e al rispetto nella società contemporanea” organizzato dallo SPI-CGIL
Per chi fosse perplesso chiariamo subito che i pensionati della Cgil hanno sempre creato un ponte con i giovani, molto più della Cgil-scuola, questo duole dirlo, ma nella nostra realtà con il riordino territoriale la Cgil-scuola senza un segretario a Frosinone non è più riferimento, ma questa è un'altra storia.
Lo Spi da sempre l'abbiamo visto a fianco degli studenti. Dopo i saluti di Guido Tomassi, Fernanda DI Mambro e Ailanda Giraldi dello Spi-Cgil lo spettacolo teatrale: “Suona solo per me” ...teatro, provocazione teatrale, ma tanto coinvolgimento. Valerie Freiberg, la regista, cattura studenti e docenti, tutti con il fiato sospeso e l'acqua in gola, un silenzio tombale, silenzio che rimane come atmosfera per almeno dieci minuti dopo. Solo usciti fuori qualche studente all'unisono dice “Prof, ma a casa tua ci fai venire ancora o hai paura adesso?”
Uno spettacolo che le prof donne dovrebbero vedere almeno tre volte.... la prima per soffocare di ansia e paura, sentendosi la prof idealista; la seconda per assaporare ogni passaggio, ogni battuta; la terza per capire in quale contesto scolastico, quale target di studenti sono i protagonisti. Spettacolo avvincente, con qualche ma .... che provo a narrarti con il mio punto di vista da docente.
Una sera d'estate durante gli esami di maturità 4 studenti piombano a casa di una prof idealista, che vive sola (potrei essere io) per festeggiare a sorpresa il suo compleanno. Prof che aprono la casa agli studenti ci sono, ma dio, neanche la prof più sfigata la sera del suo compleanno sta sola. All'inizio è una festa, ma poi la serata si fa cupa e ostile, gli studenti lottano per scopi nobili utilizzando la meschinità.
Le ragioni che li spingono a tentativi di inganno sono comprensibili in una società che offre ben poco ai giovani, una società che comunica ai giovani che la raccomandazione funziona, che i corrotti vanno avanti, l'immoralità della politica, il clientelismo, parentopoli, il fascino dei soldi ...sta bene a predicare la prof idealista, a combattere contro i mulini a vento come Don Chisciotte. Bisogna corrompere la prof per strappare un buon voto, ricorrendo a tutte le forme, degenerando in violenza.
Con l' acqua in gola assisti, attorno a te gli studenti, sei la prof idealista, ti sei immedesimata in ogni particella, ti senti lei ricattata e delusa .Ma....cominciano i ma volevano dapprima corromperti con un tablet , lo sa anche lo studente più sprovveduto che il 99 per cento dei docenti con il bonus di RENZI ha comprato il tablet ...Ti senti la prof braccata ...ma anche la prof più libertaria aprendo agli studenti tira fuori al massimo una bottiglia per un brindisi ...ti senti braccata, ma....ascolta i discorsi dei 4 studenti sebbene liceali, quando parlano tirano fuori discorsi di strategie psicologiche, manco fossero laureandi in psicologia. Ti senti braccata, bella la complicità di solidarietà che nasce tra l'unica studentessa del gruppo e la prof.
Squarciata nello stomaco assisti senza parole al finale. Esci fuori.... un silenzio tombale, interrotto da ''Prof paura.....? Sorridi, ''la nostra storia è stata bella, finisce qua, ognuno a casa sua, ah siccome so disordinata, non ho mai in consegna la chiave di casseforti con i plichi dei compiti.
Uno spettacolo che fa discutere e fa riflettere , i giovani sono il prodotto degli adulti, “per curare i giovani bisogna prima curare gli adulti”.

Centrosinistra di Frosinone come Beautiful, telenovela degli accordi

Beautiful 350 260di Fausta L’Insognata Dumano - La signora Teresa, una cara amica che nella televisione trova una gradevolissima compagnia e ha poche indiscutibili certezze fra cui un appuntamento fisso da non perdere: sono 30 anni che segue la soap opera Beautiful. Conosce tutti gli intrecci, è in grado di anticipare i colpi di scena, sa riconoscere i bluff e con la stessa attenzione ora segue la telenovela della politica locale in vista delle elezioni.
Caffè (la fonte della conoscenza ndr). Il fondatore della Forrester creation è Eric, il patriarca della famiglia, ha sposato quasi tutte le donne della soap opera, per esigenze di copione ha 7 figli. Ama da sempre sua moglie, Stephanie, ma sposa Brooke e non disdegna Donna, la sorella di Brooke. Un continuo tira e molla, ma in fondo il suo amore è lei Stephanie. Chiaro?
Caffè. Scende in campo Iacovissi, il PSI. Noi siamo alternativi al PD.
Caffè. Uno schieramento unitario di sinistra alternativa al PD, da Psi a Rifondazione comunista. MMichele Marini Fabrizio Cristofari 400a, ma... ci sono due sindaci, Iacovissi e Pizzutelli, chi fa un passo indietro per avere un solo sindaco?
Caffè. Ridge è conteso tra Brooke e Taylor, il mascellone più conosciuto al mondo.
Caffè. Comincia una tela di Penelope si cuce di giorno su un tavolo, si disfa di notte su un altro tavolo. Secondo le esigenze di copione dei seduti a tavola.
Caffè. Thorne è bello puVicenzoIacovissi 300re lui, ma Ridge ha una marcia in più, è da sempre la seconda scelta per le donne del fratello Ridge,
Caffè. Un po' di serenità con Darle, ma lei misteriosamente scompare con la figlia.
Caffè. Sulla scena appare Michele Marini, l'ex sindaco: “mai con Cristofari”, il sindaco del PD, “mai con i socialisti”. Caffè. Tregua.
Caffè. Pace di facciata
Caffè. Accordo segreto con Ottaviani, il sindaco in carica.
Caffè. Brooke, non c'è uomo che non sappia sedurre, compresi quelli delle sorelle e della figlia, ma in fondo a modo suo ama solo Ridge.
Caffè. Psi e PD d’accordo. Un tandem.
Caffè. Vanno con il monopattino, ognuno per fatti suoi.
Caffè. Davanti ad una mongolfiera si può viaggiare insieme, ma per volare.
Caffè. Una parte da Ciampino, l'altro da Fiumicino.
Caffè. Stephanie si è fatta anziana, meglio morire, ma una sua gigantografia campeggia nel set della soap opera, non ci sono più,Schietroma DeAngelis sembra dire, ma che nessun accordo sia certo più di dieci ore.
Caffè. Pensa, il figlio di Eric si sposa con la figlia della concorrenza Sally Spectra.
Caffè. Ok. Andrea Turriziani, una volta UDC, diventato renziano un flauto gli aveva annunciato la candidatura a sindaco nel PD.
Caffè. Non è più renziano, esce dal PD, farà il sindaco altrove.
Caffè. Non farà il sindaco altrove.
Caffè. Ma, Taylor, la moglie di Ridge, è uguale all'altra moglie morta di leucemia?

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Sogni o programmi quelli della chiacchierata di Fausta Dumano con Luigi Vacana?

Vacana e Fausta DumanoFausta L’Insognata Dumano - La sua stanza in provincia è già una “leggenda” di cui hanno parlato i giornali, ha già fatto rumore. Parliamo ovviamente della stanza del Presidente del Consiglio Provinciale, Luigi Vacana, la “sorpresa” di questa nuova provincia. Diciamo subito la verità, giovedì sera dopo l'iniziativa nel palazzo sulla Siria, organizzata dal Partito comunista, con il Vacana, referente istituzionale, ero curiosa di varcare “quella stanza” occupata nel passato dall'Assessore Gianluca Quadrini di Forza Italia, “noto nel mondo scolastico” per gli stravaganti accorpamenti scolastici.
Una stanza per me “tetra e sinistra”, una stanza dove avevo consumato tanto tempo nel periodo in cui l'assessore riceveva pure i sindacati di base, non solo quelli confederali. Questa volta sono entrata, senza anticamera, senza “prenotazione”. Mi è apparsa subito come una stanza di vetro, aperta alla trasparenza, il Presidente Vacana sui post it gialli seminati sulla scrivania scriveva appuntamenti, fissava iniziative culturali. Intanto mi guardavo intorno, i miei occhi sono caduti sulle opere che il Vacana ha cominciato ad esporre, una finestra aperta aperta, un olio su tela, 78cm x 78 di Dino Paniccia.

Idee

Ascoltandolo parlare dei suoi progetti, delle sue idee ho realizzato che quella finestra aperta esposta suona come una metafora, il nuovo vento culturale che sta entrando nel palazzo. Blocco notes, penna, comincio a prendere appunti, il “palazzo” deve tornare a interagire con il fuori, valorizzando intanto il grande patrimonio artistico, come 'un detective sta ricostruendo dove sono collocate le tante opere censite nel catalogo ARTE IN PROVINCIA realizzato nel 2007 dalla fondazione Mastroianni, testo critico di Loredana Rea, fotografie di Piero Albery. Ha fatto richiesta intanto al patrimonio per collocare nella stanza della cultura un'opera di Mario Palma ed una del Bianchi. In un corridoio le Anime purganti del Cavalier d'Arpino.
Con il Vacana il sogno di una pinacoteca sembra materializzarsi. La nostra terra è ricca di arte e di bellezze naturali, diversi romanzi hanno trovato la loro genesi nei nostri luoghi, questa terra va valorizzata, valorizzandola si incrementa il turismo AH, rido, quest'estate mi porterai in vacanza in Ciociaria??? Lui si fa serio, ''Certo, pensa con la moto sul Tracciolino, 14 km di paesaggio selvaggio tra boschi e rupi, grotte ed eremi, cascate e ripide. Una delle strade più antiche del Lazio, trait d'union tra la Valle del Liri e la Valle di Comino. In questo stretto canyon vivono le aquile e il fiume forma piscine azzurre e trasparenti.

Progetti

Va potenziato il turismo artistico religioso, creando un triangolo tra le abazie Casamari, Trisulti, Montecassino. Un fiume in piena mi travolge “Ad Arpino l'unico arco a sesto acuto, ad Anagni le botteghe a T sul vecchio modello delle tabernae” - continua – “ci sarà un perché se i pittori danesi hanno soggiornato qui, se diversi scrittori respirando l'aria della nostra terra hanno dato vita a romanzi che sono entrati a pieno titolo nella letteratura.
Mentre parla arriva l'ultimo usciere di turno: sa come uscire dal retro? il centrale lo chiudo, vado via. Sospiro e penso ''fu così che stasera occupai la provincia senza occuparla, in notturna per me la provincia è l'occupazione dei licenziati, dei cassintegrati. Una caratteristica del Vacana è che accanto alle sue idee, sa “ascoltare” si segna le proposte.
La sua giornata è diventata intensissima, gli servirebbe il dono dell’ubiquità, la presentazione di un libro, il battesimo di una mostra, un amico lo reclama per la festa del compleanno. Si narra che la mamma abbia smesso di chiedersi se aspettarlo per cena. Nel salutarlo .... lui “cominciamo con le scuole, un pacchetto di turismo scolastico per far scoprire la Ciociaria, ah sorride dopo “La ragazza perduta di Lawrence a Picinisco sarebbe ora di scrivere “a ragazza ritrovata”. Stavolta rido io ..... la ragazza fu ritrovata a Gallina Rock.

Scuole e terremoto: solidarietà concrete e sciocchezze mediatiche

Terremoto e scuole 350 260Fausta L’Insognata Dumano - Scuole chiuse a Frosinone, di ogni ordine e grado, per verificare la sicurezza degli edifici, ma partiamo dall' incipit. Ieri mattina la prova di evacuazione non era una simulata, ogni tanto ti eserciti, funziona tutto. Il signor terremoto fino a ieri con l'aiuto di Santa Pupa si è presentato di notte, di domenica, in estate, ieri no, ha bussato di mattina.
Le scuole e non solo quelle di Frosinone sono i luoghi meno sicuri, ce lo diciamo ogni volta, sembra un ritornello. Calma e sangue freddo, in ogni scuola i responsabili della sicurezza hanno suonato l'allarme, il personale scolastico ha sperimentato le falle della burocrazia, dimostrando un grande senso civico e responsabilità. Mentre il personale scolastico cercava di risolvere problemi pratici, le barriere architettoniche, il non prendere l'ascensore, mettere in salvo i ragazzi con problemi di deambulazione, ma anche docenti, diciamolo, l'età media dei docenti è sopra i cinquanta, qualcuno ha problemi di deambulazione, le aule non sono tutte a piano terra. Scuole a volte situate in angusti e stretti centri storici, dove il pericolo di crolli è più alto.
Bene, mentre nelle scuole si attendeva per i minori l'arrivo dei genitori, restando fino all'ultimo suono di campanella con chi non aveva genitori per prelevarli, sui social i leoni da tastiera hanno creato caos, diffondendo minchiate e bufalate. Il francesismo ci sta tutto, i social ieri sono stati un rigurgito di parole vomitate da chi non conosce il minimo decalogo del pianeta scuola. Tra le minchiate lette ieri la più assurda ‘'avvertita la scossa di terremoto ci si doveva collegare in rete e verificare la distanza dall'epicentro”, ma fatemi il piacere...Facile fare i teorici, quando non si ha la responsabilità morale e civile sulla vita dei giovani che ti sono affidati.
Ieri con i miei studenti abbiamo imparato una cosa importante, devi avere il kit dell'essenziale sempre pronto, l'abbonamento, i farmaci se li prendi, il cellulare. Mentre noi operavamo con responsabilità, veniva fuori la solidarietà, l'aiuto per il compagno in difficoltà, i lupi dello sciacallaggio mediatico sentenziavano. Mentre noi si cercava di mantenere la calma, di non seminare il panico parlando dell’incontro con lo scrittore, delle farfalle allo stomaco della prof innamorata, sui social si gettava fango e merda su una classe docente impreparata che era uscita dalle aule senza ordine, ignorando che il piano sicurezza è gestito dalle scuole, c'è il personale formato e responsabile. Facile criticare, quando non si hanno responsabilità e conoscenza dei fatti.

 
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Una new entry buona per ogni maggioranza

LuigiVacana 350 260Fausta L’Insognata Dumano - Riunione della redazione, torno a casa con un compito assegnato, l'elezione di Luigi Vacana nel nuovo consiglio provinciale, scrivo sempre di meno di politica, mi accorgo che il politichese non fa più parte del mio linguaggio, la mia scrittura è orientata verso altri lidi, la narrativa, il cinema, le mostre.
Come una studentessa provo il “terrore del foglio bianco”. Tanti incipit cancellati, parole prese in prestito dai comunicati dei politici, una sigaretta, poi un’altra......poi nell' eremo dell'Insognata, davanti al pc mi immagino il Vacana nella sua stanza con le cuffiette alle orecchie, che ascolta ''Sogna ragazzo ''di Vecchioni, la canzone che ha postato nella sua pagina per ringraziare “2951 voti, una scalata pazzesca, quasi da non crederci, partendo dalla fascia più debole. Il sapore della vittoria ha un gusto particolare anche per questo,scrive - Luigi - hanno vinto gli ultimi, i sognatori, vince chi non si arrende, chi non smette di sognare. Vince chi ci crede e il nostro crederci è stato contagioso''.
Luigi Vacana ringrazia chi scegliendo la sua persona ha permesso di realizzare questo sogno ''Quando vincono i sogni e a vincere sono gli ultimi c'è da sperare nel futuro, Con impegno e passione farò del mio meglio per onorare la loro fiducia. Grazie a Schietroma, alla Bianchi e a Biagio Cacciola.''......
La vittoria del Vacana è stata circondata da comunicati con analisi. Lo Schietroma ''Il notevole consenso della lista ''a difesa del territorio ''dimostra che esiste lo spazio politico per un'articolazione plurale del centrosinistra. Anzi per ragioni democratiche è davvero opportuno che il centrosinistra non venga rappresentato soltanto dal PD. Un sentito grazie va ai sindaci e ai consiglieri che hanno votato ''A difesa del territorio, ai 12 candidati per il loro fondamentale impegno, alle forze civiche e politiche che hanno appoggiato la lista quali Sinistra Italiana-Sel, Possibile, Pci, a importanti personalità Daniela Bianchi, Armando Mirabella e Biagio Cacciola
''Nella nota del Cacciola ''Lo sforzo collettivo che abbiamo portato avanti come socialismo tricolore e ad altre forze di area socialista per queste elezioni provinciali ha dato i suoi risultati, Luigi Vacana è stato eletto. La Bianchi sulla sua pagina Facebook posta l'intervista rilasciata ad Alessio Porcu e scrive ''Abbiamo dimostrato l'esistenza di un campo che a sinistra vive oltre e a fianco del PD. Lo schema è quello regionale dove con il presidente Zingaretti e il vicepresidente Smeriglio lavoriamo concretamente. Mirabella: ''Avvistato un pianeta rosso in Ciociaria. Un esperimento di unità di cui c'è tanto bisogno. Ad ognuno la sua analisi. Ops stiamo scivolando in una scrittura, che stride con il mio genere, ma serviva per la cronaca di questa analisi.
Bussa Faber, il mitico De Andrè “Penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passione, senza slanci, beh sarebbe un animale fatto di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura.” E allora chi è questo giovane sognatore? Un giovane con un incredibile curriculum, Il Vacana è sempre stato impegnato nel sociale, tra i fondatori di Studenti Net, una rete di oltre 250 associazioni studentesche. Nel 2001 il Ministro della pubblica istruzione Tullio De Mauro lo riconosce esperto per le politiche giovanili .....ops un master in organizzazioni eventi culturali Artedata, Palazzo Pitti Firenze. E’ l’organizzatore di diversi eventi, tra cui il famoso “Gallina Rock”, cura l'ufficio stampa di diversi artisti, tra cui Giannini e La Sastri. A novembre 2016 è diventato vicepresidente regionale di Confimprese Abruzzo .....Ah di lui l'Insognata ha scritto sul suo Facebook ''Il popolo non vota, il diritto di voto è stato scippato, ma idealmente voterebbe un sogno. Generalmente il titolo è compito del direttore, in questo stravagante “compito” il titolo sarebbe “I Sogni possono vincere”.

 
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Più di una prof, la Borgetti se n'è andata

Per la Borgettidi Fausta L'Insognata Dumano - Io che gioco con le parole, che sono una giocoliera, ci sono delle volte che divento dislessica, non trovo le parole, perché mi sembra che diventino dei codici impietosi che non rendono giustizia al senso delle cose che si vorrebbe dire.
Il liceo artistico di Frosinone, il Bragaglia ha perso una delle prof più amate dagli studenti, Maria Borgetti. Una donna che della sua vita ne aveva fatto un capolavoro artistico, trasmettendo ai suoi allievi la passione per l'arte, era una di quelle prof che si sporcava le mani, anche la maglia, non stava mai con le mani in mano.
Dal primo momento che l'ho incrociata ho capito che mi avrebbe colorato la giornata, ho diviso con lei tante idee e tanti progetti. Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto l' importanza dell'identità, nel caso del liceo l'importanza dell'identità artistica, in un'epoca in cui si tende ad omogenizzare i saperi, a plasmare, unificare, livellare, lei rivendicava con orgoglio la sua appartenenza artistica.. Solare, ma determinata, non girava mai attorno alle parole, franca, schietta e diretta. Ha sopportato la sua malattia con grande stoicismo, con coraggio e dignità, fino alla fine nelle sue email ha scritto "torno presto, appena la voce smette di "sbramarmi" già quel filo di voce che le era rimasto, quel filo di voce che "bisognavala Borgetti risparmiare", farne economia, per questo, per comunicare eravamo tornati alla parola scritta, un tempo avremmo affidato le parole al postino, oggi alla velocità virtuale.
Mi piace ricordare che alle feste dei "maturati" era lei che portava le rose alle studentesse e agli studenti, come se fosse lei a dire "grazie". La grandezza di certi prof la riconosci da piccoli grandi gesti, che ai più sfuggono. Lo striscione realizzato dagli studenti racconta con semplicità il valore umano e il profondo rapporto che legava gli studenti alla prof.
Una vita spesa per la scuola, non sempre generosa con lei, tanti anni di precariato, poi il ruolo per una manciata di giorni, di nuovo precaria, finalmente da qualche anno di ruolo, in una società più equa sarebbe stata in pensione.
I funerali si terranno il 1 novembre alle ore 15, 30 alla chiesa di San Pietro, santuario di San Cataldo a Supino

 
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iO CHE gioco con le parole , che sono una giocoliera , ci sono delle volte  che divento dislessica , non trovo le parole, perché mi sembra che diventino dei codici impietosi che non rendono giustizia al senso delle cose che si vorrebbe dire . Il liceo artistico  di Frosinone , il  Bragaglia  ha perso una delle prof più amate dagli studenti .una donna  che della sua vita ne aveva fatto un capolavoro artistico , trasmettendo ai suoi allievi la passione per l' arte, era una di quelle prof ''che si sporcava le mani , anche la maglia , non stava mai con le mani in mano . Dal primo momento che l' ho incrociata ho capito che mi avrebbe colorato la giornata , ho diviso con lei tante idee e tanti progetti . Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto l' importanza dell' identità , nel caso del liceo l' importanza dell' identità artistica , in un' epoca in cui si tende ad omogenizzare i saperi ,a plasmare , unificare , livellare ,lei  rivendicava con orgoglio la sua appartenenza artistica .. Solare , ma determinata ,non girava mai attorno alle parole , franca, schietta e diretta .Ha sopportato la sua malattia con grande stoicismo,con coraggio e dignità , fino alla fine nelle sue email ha scritto '' torno presto,appena la voce smette di ''sbramarmi''già quel filo di voce che le era rimasto , quel filo di voce che ''bisognava risparmiare''farne economia , per questo per comunicare eravamo tornati alla parola scritta , un tempo avremmo affidato le parole al postino,oggi alla velocità virtuale . Mi piace ricordare che alle feste dei ''maturati'' era lei che portava le rose alle studentesse e agli studenti, come se fosse lei a dire '' grazie ''La grandezza di certi prof la riconosci da piccoli grandi gesti, che ai più sfuggono . Lo striscione realizzato dagli studenti  racconta con semplicità il valore umano  e il profondo rapporto  che legava  gli studenti  alla prof .  Una  vita spesa  per la scuola, non sempre generosa con lei , tanti anni di precariato , poi il ruolo per una manciata di giorni, di nuovo precaria , finalmente da qualche anno di ruolo , in una  società più equa sarebbe stata in pensione .I funerali si terranno il 1 novembre alle ore 15, 30 alla chiesa di san pietro, santuario  di san cataldo a  Supino

Serata di “struscio” un sabato sera frusinate. Sanza 'nfamia e sanza lodo

nessundorma Frosinone 15ott16di Fausta L’Insognata Dumano – “Nessun dorma”, una serata di “struscio” in un sabato sera frusinate. Quelle serate che subito dividono la città tra critiche, commenti, sostenitori e denigratori. Cominciamo dall'incipit, chiamiamole per favore “struscio”, senza evocare la parola notte bianca, altrimenti ci si aspetta una notte con note culturali, una volta chiarito che l'evento ha lo scopo di ''struscio'' accompagnato da gruppi musicali più o meno noti. tutto diventa più chiaro.
Bene la scelta di non coinvolgere i pittori in questo “struscio”, che ha l'odore prevalente di porchetta, l'arte merita rispetto non può essere circondata da soffritti, patatine, salsicce, anche la tela dello sconosciutissimo pittore non può essere osservata da chi “struscia” con una carta oleosa in mano.
Via Aldo Moro è considerata un po' la via Montenapoleone di Frosinone, a prescindere che la porchetta non mi piace, davanti alle vetrine raffinate la porchetta stona, si potrebbero offrire sapori eleganti, ma lo struscio ha un sapore mangereccio e i palati reclamano porchetta, lo “struscio” ha un fine, una ricaduta economica e allora porchetta sia.
Traffico chiuso, dolente nota per una città che sembra sempre il raccordo anulare, una serata ogni tanto liberi dai gas di scarico ci sta, ma gli amanti delle vasche in auto stringono il petto e si lamentano, il borbottio per una strada chiusa ci sta sempre. “Nessun dorma”, certamente felici quei bimbi che potevano correre, ma non troppo, nei momenti di ressa attaccati con le manette per non perderli, certamente felici quei giovani che volantinavano l'aperitivo in quel locale, il corso di ballo in cambio di 4 soldi, certamente felici quelle mamme che per un sabato sera sapevano i figli a piedi in quello “struscio”.
Dammi un motivo per uno “struscio” e in molti hanno spento la tv e si sono riversati in strada, insoddisfatti quei negozi che l'hanno saputo tardi e non avevano una “schiavetta” per aprire. Certamente soddisfatti quelli aperti, fila per il gelato, fila per la pizza, fila e sempre fila ovunque. Contributo delle casse comunali sei mila euro, forse un po' troppi per uno struscio accompagnato da un po' di musica, ma non conoscendo il listino di tutti i gruppi, lo lasciamo con un punto interrogativo con un forse. Ben vengano gli “strusci” ma non confondiamole con le passeggiate culturali della notte bianca.

 
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L'Insognata non partecipa alle primarie

FaustaDumano 350 250Di Fausta L’Insognata Dumano - Questa volta L'Insognata intervista in esclusiva L'Insognata ...il tema bollente è le primarie. Nei giorni precedenti il suo nome circolava come un tam tam ,L'Insognata sfida il sindaco Ottaviani e pure il candidato "corsaro", come ama definirsi Pierpaolo Segneri. A sostenere la candidatura dell'insognata sarebbe sceso in campo il prof Cacciola. A rendere credibile la candidatura sarebbe stata una cena .... in questa città nelle cene si sottoscrivono patti, alleanze. Sono cominciate le prime telefonate, il cellulare de L'Insognata è diventato una linea calda, bollente.
L'Insognata si è affidata al suo Facebook comunicando con il suo stile sin dalle prime ore che ama questa città e da sempre partecipa alla vita culturale, ma da grande vuole fare l'insegnante e la scrittrice, ha scritto pure che è impegnata a dar voce alle storie e alle leggende che si agitano nelle facciate screpolate contro la dimenticanza. Vuole continuare ad innamorarsi dell'idea dell' amore e tirare fuori i sogni dai cassetti con le mutande. Ha scomodato pure Calvino che risponde alla studiosa che fa domande intime “chieda pure, ma io non risponderò mai la verità”.
Crescendo il tam tam L’Insognata ha detto il giorno delle primarie potrei organizzare un flash mob ,,,, In queste ore il nome de L'Insognata circola come candidata che sfida le primarie ...WELCOME TO REALITY è la copertina del profilo Facebook ..... L'Insognata è pronta a confrontarsi sul suo concetto e modello di cultura, ma L'Insognata non partecipa alle primarie.

 
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"Non è il colore della pelle che produce sterilità..."

buone e cattive abitudini 350di Fausta L’Insognata Dumano - La prima campagna sulla fertilità ci aveva colpito, ne abbiamo discusso, siamo state tacciate di vetero-femminismo, il corpo è mio e lo gestisco io sembrava la sintesi del ragionamento, contemporaneamente si apriva una amara riflessione, la crisi economica, il ricatto occupazionale, la classica domanda aspetta un figlio? desidera avere un figlio? scartata, avanti un'altra.
La prima campagna è stata corredata da immagini di cui si è già discusso, anche nel nostro giornale. La seconda campagna ci lancia un messaggio inquietante, la fertilità dipende da stili di vita corretti, ergo ci illumina la campagna ci sono cattivi compagni da abbandonare...quelli neri, sono le cattive compagnie che ci conducono alla sterilità.,
Nel passato le donne italiane della nobiltà proteggevano la pelle dai raggi del sole, le donne abbronzate erano le plebee, le contadine che lavoravano la terra. Oggi si ricorre anche alle lampade solari per avere un corpo abbronzato, la pelle nera mi piace, arrivare abbronzate a settembre al lavoro, a scuola. Ovviamente l'opuscolo con lo scivolone razzista è stato ritirato, attendiamo con ansia la terza campagna quale messaggio ci proporrà, quale sarà il nuovo stile corretto per tutelare la fertilità...non c 'è due senza tre dice la saggezza popolare.
Un dato comunque andrebbe rilevato, che le persone col colore di pelle nera sono in aumento, allora non è il colore della pelle che produce sterilità, ci piacerebbe conoscere la mente di questa campagna ....per consigliargli un serio lifting al cervello, che lo spinge all' infertilità della creatività.

 
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