Menu
A+ A A-

Cgil: Per il Primo Maggio "un patto territoriale"

  • Scritto da  L'inchiesta-quotidiano

Cgil 4apr17da L'Inchiesta-quotidiano del 5 aprile 2016 (video) - «Questa è una provincia esplosa, con un tasso di disoccupazione che è il più alto del Lazio, dove i giovani prendono la valigia e vanno via, all'estero. Ultimamente è tornata di moda perfino l'Australia. E' una provincia stretta fra due emergenze: quella ambientale e quella della legalita»: sono parole dure quelle che scandisce Anselmo Briganti, segretario generale della Cgil di Frosinone e Latina, nel corso del convegno "No ai voucher, si alla solidarieta negli appalti" promosso dall'organizzazione sindacale ieri mattina nel salone della Provincia.
Di fronte ai relatori una platea di lavoratori e, soprattutto, lavoratrici del settore pulizie delle scuole. Una quantità di facce segnate da fatica pesante ma anche da precarieta e bassi salari se non, perfino, dai soprusi e dai ritardi infiniti nel pagamento delle magre buste paga. Un uditorio che applaude convinto quando la segretaria nazionale Filcams-Cgil, Elisa Camellini, denuncia l'insostenibile equiparazione tra appalti e corruzione perche la pubblica amministrazione «affida le gare a societa guidate da delinquenti e non provvede nè ai controlli e meno che mai alla risoluzione contrattuale».
E' Giovanni Gioia, segretario Filcams-Cgil di Frosinone e Latina, ad aprire i lavori soffermandosi sulla situazione della vertenza relativa all'appalto delle pulizie scolastiche e chiedendo un lavoro più equo e la responsabilita solidale della pubblica amministrazione nel caso in cui il privato sparisca o fallisca.

Un mondo di precari

La segretaria nazionale Camellini ha parlato di «un mondo precario. I lavoratori in appalto della Filcams sono tanti, in particolare nel comparto dei servizi, e le difficolta enormi, soprattutto per la carenza di regole chiare e condivise. Il lavoro invisibile e quello degli addetti alle pulizie che garantiscono la salubrità di ambienti sensibili come quelli delle scuole o degli ospedali e delle sale operatorie, c'e la professionaliti delle lavoratrici delle mense che assicurano la giusta alimentazi one a bambini, anziani o ammalati. I lavoratori che operano in appalto sono tanti e ricoprono ruoli e incarichi strategici per la società. Avviene sulla scorta della tendenza ad esternalizzare i servizi sia nel privato che nel pubblico. Tant'è vero che da invisibili diventiamo visibili solo quando scioperiamo. Allora ci viene contestato che non possiamo bloccare servizi pubblici essenziali. Ma, o lo siamo sempre visibili, anche quando parliamo di diritti e di garanzie, o non lo siamo mai».
La segretaria nazionale denuncia una «mancanza di trasparenza determinata in parte da una giungla di leggi e regolamentazioni nelle diverse fasi di gara, e dal mancato rispetto delle clausole sociali contenute nelle norme contrattuali nel cambio appalto, violando la tutela occupazionale».

Vittorio Pezzotti, segretario generale della Filcams di Roma e del Lazio, ha denunciato l'imprinting elettoralistico riconoscibile negli annunci che stanno venendo sia dal governo nazionale - come sulla revisione dei ticket da parte del ministro alla Salute Lorenzin - sia da quello regionale, con le assunzioni che deriverebbero dall'uscita dal commissariamento della Sanita. Accuse al governo per le analisi trionfalistiche sui dati Istat sul lavoro: «Vero che come dati sull' occupabilita siamo tomati al 2004 - ha spiegato - ma allora l'80% dei contratti era a tempo indeterminato e c'era anche l'articolo 18. Adesso la stesse percentuali vengono raggiunte coi contratti a tempo de-terminato e col precariato, senza articolo 18». Pezzotti ha invocato un ritomo sulla scena a pieno titolo della politica ed ha additato il rischio del leaderismo che si può riscontrare nei successi del trumpismo come del lepenismo, nelle istanze di Salvini come nel consenso crescente di Grillo. «Ad esempio dai Cinquestelle non siamo riusciti a capire quale vision abbiamo sul mondo del lavoro. La verità è, probabilmente, quella profilata a suo tempo da Epifani sul rischio di un diciannovismo di ritorno».

Basta con gli appalti di esternalizzazioni

Elisabetta Piccolotti, della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, giunta in sostituzione del segretario nazionale Nicola Fratoianni trattenuto in Puglia per le evoluzioni sul contestato gasdotto, ha insistito sui dati occupazionali: «In realta - ha spiegato - leggendo le tabelle si scopre che all'aumento dei giovani occupati di 68mila unità fa riscontro un aumento anche degli inattivi, dei ragazzi che non cercano più il lavoro e sono esattamente 68mila. Quindi siamo a cifre a saldo zero». Quanto alla sinista «bisogna costruire un luogo di programmazione vero e non un pronto soccorso politico. La Sinistra ha un senso se si rapporta con le cose. Nella Pubblica Amministrazione, ad esempio, noi chiediamo meno appalti e piu assunzioni. Perchè l'Italia con i suoi 3 milioni di dipendenti pubblici è uno dei Paesi che ne ha meno in Europa e il blocco delle assunzioni finisce per creare invecchiamento ed inefficienze».
Camellini ha spiegato che il sindacato non certo contrario all'internalizzazione ma a patto the riguardi tutti i lavoratori interessati e non i soli servizi: «Perchè internalizzare significa che l'amministrazione si fa da sola certe cose. Il mio compito e invece di tutelare tutti i lavoratori e non solo alcuni, i piu fortunati che eventualmente verrebbero assunti. Quindi noi siamo disposti a confrontarci su un nuovo modello che metta in discussione l'estemalizzazione e l'avanzamento del privato anche nel pubblico. Ma nel progetto vanno contemplati, lo ripeto, tutti i lavoratori».
Anselmo Briganti, dopo l'accenno alla campagna referendaria, con l'appuntamento di Roma davanti a Montecitorio il 16 aprile, a partire della 14.30, in occasione della discussione alla Camera per la conversione in legge del decreto del Governo che abroga l'istituto dei voucher, si è soffermato sulla situazione economica della provincia di Frosinone. «Bisogna capire come fare a coprire l'esigenza di lavoratori che già da tempo sono rimasti senza ammortizzatori sociali, soprattutto nella parte nord della provincia. Ci sono Comuni in difficoltàa che non possono certo far fronte a questa emergenza occupazionale e siamo molto critici con la Regione Lazio per una situazione che nessuno affronta. Quanto all'area di crisi complessa, ad esempio, se finirà con l'essere gestita da Invitalia è chiaro che sara affidata a chi non conosce il tenitorio e le sue esigenze. Anche per la legge sui parchi non si riesce a fare granchè forse perche i cacciatori sono piu forti del milione e passa dei residenti. Grazie al patrimonio naturale e ambientale tante persone potrebbero trovare un'occupazione».

La crisi avanza e la Regione scappa. Ora un patto territoriale

Briganti ha annunciato che l'ufficio studi della Cgil sta analizzando la situazione delle 14 aree di crisi complessa, quindi incluso il sistema lavoro Frosinone/Anagni: «C'e la necessità di realizzare un patto generazionale e territoriale. Noi siamo disponibili a metterlo in atto. Perchè dobbiamo costruire le condizioni di una nuova crescita».
Il segretario Cgil Frosinone/Latina ha ricordato i punti di forza del manifatturiero, sottolineando come FCA continui ad assumere con contratti interinali: «C'è un partito che mi risulta avere buoni rapporti con Marchionne - ha chiosato alludendo al Pd di Renzi - allora perche non chiamiamo FCA a discutere anche di queste cose? A Colleferro abbiamo Gaia che aveva 1300 dipendenti e adesso ne ha 400: anche sul ciclo dei rifiuti bisogna discutere, anche in questo settore si può creare occupazione. Ma perchè la Regione scappa? Perche scappa anche l'assessore che pure è di questo territorio - si a chiesto polemicamente riferendosi a Buschini - ? Molta occupazione può venire dall'ambiente, dal contratto di fiume come per il Sacco».
Briganti ha parlato del "patto" con l'obiettivo di mettere in piedi un progetto forte: «Ci sono i lavoratori dal 55 al 60 anni the devono essere accompagnati alla pensione, c'è tanta gente vicina alla povertà the bisogna aiutare: insomma il nostro Primo Maggio ad Isola del Lin sarà fortemente segnato da questa urgenza. In questa sala vedo i lavoratori di Vertenza Frusinate, gente che sta soffrendo». In platea Gino Rossi, Tiziano Ziroli e Ignazio Mazzoli attendevano queste parole dopo mesi di incomprensione anche con la Cgil. E alla fine Briganti le pronuncia: «Questi lavoratori vanno riportati dentro l'azione sindacale perche è giusto che le loro istanze abbiano sbocchi sindacali». Brutta notizia per la giunta regionale e per il presidente Zingaretti. Che, probabilmente, sull'isolamento di Rossi e amici hanno contato per mettere la sordina ad un vasto malcontento.

 

Le dichiarazioni integrali di Anselmo Briganti

 

;

Torna in alto
Bookmaker with best odds http://wbetting.co.uk review site.

Privacy Policy

Privacy Policy

Sezioni

Pagine di...

Notizie locali

Strumenti

Chi siamo

Seguici