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I primi quindici giorni di Aprile 2017

1maggio15 isolaliri 350 260di Donato Galeone* - Nei primi quindici giorni di questo corrente mese di aprile 2017 - anzi dal 31 di marzo - la CGIL-CISL-UIL hanno continuato a sollecitare la Regione Lazio per “trovare risposte occupazionali agli oltre mille lavoratori in presenza di irrilevanti soluzioni di ricollocazione”.

La richiesta d'incontro all'Assessorato Regionale Lavoro è stata inviata, con urgenza, per “sbloccare una situazione che rischia di lasciare senza alcun sostegno al reddito di moltissime famiglie della provincia di Frosinone”.

Solo tra parentesi, per ora, dico che il XV Congresso provinciale della CISL svoltosi a Cassino nei giorni 4 e 5 aprile - presenti anche il rappresentante della Regione Lazio, della Confindustria e Federlazio, della CGIL e UIL - ha riconfermato i dati socio economici, già conosciuti, di una Provincia statisticamente collocata all'87° posto tra le province italiane per la “qualità della vita” e con un tasso altissimo di disoccupazione (120.000 iscritti ai Centri per l'Impiego di cui il 54% sono donne e ben 32.000 - pari al 42% - sono giovani).

Se si aggiungono le “ore di cassa integrazione” richieste ed erogate - nonostante il graduale rientro dalle casse integrazioni di lunga durata causate dalla programmata riorganizzazione e ristrutturazione degli impianti Fiat-FCA e dell'indotto metalmeccanico dell'area di Cassino – il frusinate è collocato, ancora, tra le “prime dieci province italiane”.

Il più alto tasso di disoccupazione del Lazio

Al Congresso della CISL è seguita, nella stessa settimana, una conferenza stampa della CGIL di Frosinone-Latina - convocata nel Salone dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone - che ha “riconfermato il più alto tasso di disoccupazione del Lazio” e il Segretario Anselmo Briganti soffermandosi sulla situazione economica della Provincia di Frosinone ha sottolineato che “bisogna capire come fare a coprire l'esigenza dei lavoratori che già da tempo sono rimasti senza ammortizzatori sociali, sopratutto nella parte nord della Provincia, presenti lavoratori di 55-60 anni che devono essere accompagnati alla pensione, oltre a tanta gente vicina alla povertà”.

Il 12 e il 13 aprile, inoltre, sono stati svolti altri due incontri: il primo presso il Ministero del Lavoro, sollecitato da parlamentari e richiesto dai disoccupati promotori e sostenitori della “Vertenza Frusinate Disoccupati uniti” che è stato fissato nel pomeriggio del giorno 12, e il secondo convocato nella mattinata del 13 aprile a Frosinone, presso la sede decentrata della Regione Lazio, per un “incontro tecnico-informativo” tra la Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e delle Attività Produttive, Invitalia e le associazioni dei datori di lavoro e della CGIL-CISL-UIL e UGL per i lavoratori.

Un mezzo mese, quindi, attivissimo che doveva non solo indicare ma anche rispondere alle sollecitazioni della CGIL-CISL-UIL verso la Regione Lazio e non certo andare al Ministero del Lavoro - quali rappresentanti di “vertenza lavoro frusinate” - per sentirsi dire dal Sottosegretario che “avrebbe convocato l'Anpal e la Regione Lazio dopo Pasqua” e per avere comunicazioni che non possono esserci deroghe agli ammortizzatori sociali nelle “aree di crisi complesse”.
E' stato, anche, detto che nessun lavoratore - ad oggi - usufruisce di sostegno al mancato reddito di lavoro, nelle “14 aree italiane di crisi industriali riconosciute complesse”.

E, allora, cosa significa convocare l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro - Anpal - e la Regione Lazio ??

La prima da convocare, Anpal, che è Agenzia nazionale di recente insediamento e soltanto il 7 febbraio 2017, con deliberazione n. 1, ha approvato il documento sulle “Modalità operative e l'ammontare dell'Assegno di Ricollocazione” che, peraltro, è stato inviato da un mese circa al Ministero del Lavoro ai fini del prescritto parere e, quell'incontro, potrebbe significare proprio una“nullità”, mentre con la seconda convocazione della-la Regione Lazio si dovrebbe e potrebbe avere una risposta sulla richiesta urgente della CGIL-CISL-UIL “in previsione della prossima scadenza del sostegno al reddito al migliaio di lavoratori ciociari”.

E sarebbe una concreta e attesa risposta di “sostegno al reddito minimo inclusivo” da inserire scorrevolmente nella positiva previsione ricognitiva, in tempi oggettivamente non brevi, di elaborazione ed esecuzione del “Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI)” annunciato dalla stessa Regione Lazio nella mattinata del 13 aprile, da realizzare in “Area di Crisi Industriale Complessa”riconosciuta con il DM del 12 settembre 2016.

Un reddito minimo garantito di reinserimento lavorativo

Questi incontri, numerosi, dei primi quindici giorni di aprile 2017, si possono anche collocare nella programmata prossima tradizionale Festa del Lavoro - 1° maggio - a Isola del Liri.

E per essere solidalmente uniti, tanto con la CGIL-CISL-UIL quanto assolutamente concreti verso la Regione Lazio sulla richiesta emergente di “sostegno ai mancati redditi di lavoro” e verso la inclusione sociale con il lavoro, tale richiesta non può essere disattesa o ancora ritardata, in presenza di scadenza o in assenza di deroga di ogni altro ammortizzatore sociale.

Anche perché – si può chiaramente convenire – che il provvedimento legislativo regionale sul “reddito minimo garantito di reinserimento lavorativo” collegato al “contratto di collocazione” già legiferato dalla Regione Lazio con la DGR n.632 del 30.9.2014 può essere normato, integrato e completato con l'ammontare del previsto “assegno di ricollocazione” sulle politiche attive del lavoro.

E, allora, partecipando anche alla Festa del 1° maggio che è giornata d'impegno sindacale, non vedo altro diverso percorso se non quello di una CGIL-CISL-UIL ricompattata nell'azione sindacale di tutti i lavoratori: di chi lavora e di chi attende lavoro o di chi ha perso il lavoro.

Solo così, io penso, dovrà celebrarsi a Isola del Liri un primo maggio 2017- unitario motivato e non rassegnato - ma orientato e decisivo con una mobilitazione sindacale programmata di lavoratori e cittadini del frusinate e del Lazio : “per il lavoro e il sostegno minimo al reddito dovuto per il mancato lavoro”.

 

*ex Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio

 
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