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Proroga della "mobilità": Perchè oggi si dice di no, ma lo scorso anno è stata fatta?

disoccupati in più 350 260Intervista a Tiziano Ziroli di Daniela Mastracci - Buongiorno Tiziano. Io e te ci siamo incontrati a dicembre e abbiamo fatto una prima intervista. Ti ho conosciuto agguerrito e temprato alle tue sofferenze. Oggi ti trovo dimagrito e stanco: cosa è successo a peggiorarti il fisico e l’umore?
Si comincia a sentire molta stanchezza e anche problemi in famiglia perché la situazione grave non si risolve. Inoltre ascolto sempre le vicissitudini degli altri disoccupati e, per aiutare loro, io mi faccio forza, però dovrei avere chi fa forza a me. Tu sai che siamo in pochi a presenziare alle nostre iniziative e assemblee, incontri, tavoli...Molti di noi non hanno più neanche i soldi per pagare l’assicurazione, mettere benzina, pagarsi un biglietto del treno. Molti hanno preso la fiducia... (continua a leggere completata una pagina. Vai in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

 

  1. Parte 1
  2. Parte 2

Mi sai ricostruire le vicende accadute da quando abbiamo presentato la proposta di legge sul Reddito minimo garantito In provincia il 3 febbraio?

È iniziato il percorso con i partiti SI, Possibile, PCI, PRC per avviarci insieme al percorso verso la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul reddito minimo, un sostegno imprescindibile per tutti noi disoccupati e senza reddito. Nei giorni seguenti ci siamo dichiarati Assemblea Permanente presso il palazzo della Provincia ed abbiamo insistito con il Presidente della Provincia Pompeo per poter incontrare l’Assessore Valente e capire se si potesse e volesse prorogare la scadenza della mobilità prevista per giugno prossimo. Tra l’altro abbiamo saputo che ad alcuni disoccupati dell’azienda Man-made la scadenza è anticipata al 30 aprile prossimo.

Avete poi incontrato l’Assessore Lucia Valente?

Si. Il 13 marzo Vertenza Frusinate ha incontrato l’Assessore Valente che dichiara che non ha intenzione di prorogare gli ammortizzatori sociali in deroga. Mortifica i disoccupati dicendo che alla nostra età non siamo più ricollocabili. La Valente si è appellata al Milleproroghe articolo 44 comma 11 bis della legge 148 del 2015, dove si parla solo di cassa integrazione straordinaria e non di deroghe. Ha poi aggiunto che siccome è una normativa di legge si dovrebbero convocare gli eletti del territorio e chiedere a loro cosa possono fare per modificare quel comma.

Avete quindi incontrato gli eletti del nostro territorio?

Si, il 20 marzo C’erano la senatrice Spilabotte, Frusone, Pilozzi, un collaboratore di Scalia. Era presente anche il presidente Pompeo. I presenti si sono resi conto che il comma 11 bis non risponde alle esigenze del territorio e la senatrice Spilabotte si è presa l’impegno di parlare con il sottosegretario al lavoro Biondelli per organizzare un incontro, al fine di discutere del comma in questione (in provincia di Frosinone i disoccupati, nella maggioranza dei casi, sono in mobilità, perché le aziende sono state chiuse o sono fallite, quindi il comma su cassa integrazione straordinaria non ci riguarda. E su questo si appellano i politici che sostengono che non si possono utilizzare fondi per la mobilità)

Il 12 aprile vertenza incontra il Sottosegretario Franca Biondelli. Che cosa succede?

Il sottosegretario era stata messa al corrente della situazione. Ci ha detto che il comma è immodificabile perché la legge è diventata esecutiva, quindi occorreva fare un’altra norma di legge per modificare la norma di legge in questione

È un gioco di parole o è la verità? Possibile che la burocrazia sia così avviluppata e contraddittoria?

Quello che sto dicendo è assolutamente vero. Non dico che la Biondelli abbia detto che è impossibile modificare il comma 11, ma che sarebbe cosa assai difficile, perché bisognerebbe trovare il momento propizio per poter infilare la modifica, ad esempio nella prossima legge di bilancio a luglio 2017

Ma nel frattempo?

Le mobilità sono in scadenza e a luglio saranno tutte terminate.lavorochenoncepiu 350 260

Torniamo all’incontro con la Biondelli

Risp: Ha aggiunto che avrebbe provato a contattare l’Anpal e convocare, lei, la Regione Lazio, e organizzare un tavolo fra Anpal, Ministero del lavoro, Regione Lazio, Vertenza Frusinate e gli eletti del territorio, al fine di studiare la fattibilità del finanziamento per eventuali lavori di pubblica utilità o servizi.

Questa ipotesi è in linea con il documento dei 74 sindaci consegnato da Vertenza al sottosegretario?

Si infatti. In quel documento, 74 sindaci del frusinate chiedevano alla Regione Lazio di sbloccare finanziamenti, per l’appunto, per un reddito di dignità legato a lavori di pubblica utilità. Noi di Vertenza stiamo sempre ulteriormente sollecitando i Sindaci a portare avanti la loro richiesta.
Comunque allo stato attuale non sappiamo se si aprirà o meno il tavolo promesso dalla Biondelli, ma la regione Lazio è stata comunque contattata dal Ministero del Lavoro.

Ho letto da qualche giorno di una cifra destinata alle aree di crisi complessa (Rieti e Frosinone) che ammonta a 19 milioni di euro: siete coinvolti in questo finanziamento?

Dopo l’incontro con la Biondelli scopriamo infatti che era stato fatto un decreto dal Ministero del lavoro e dal Ministero dello sviluppo economico che suddivideva i 117 milioni di euro stanziati per l’integrazione salariale nel decreto Milleproroghe e, in base alla richiesta della Regione Lazio, a questa sarebbero toccati i 19 milioni di cui tu mi chiedi.

Bene! quindi ci sono speranze?

No. La Biondelli non ha accennato ai questi 19 milioni, nonostante il decreto in questione fosse stato fatto prima del nostro incontro. Una volta venuti a conoscenza di questa cifra, lo abbiamo fatto presente al Consigliere Regionale Abbruzzese perché sapevamo che stava per fare un’interrogazione alla Regione Lazio in proposito. Stiamo parlando di due giorni fa, il 19 aprile.  (per leggere tutto vai in alto sotto la foto grande e clicca sul titolino successivo)

Dunque il consigliere ha fatto l’interpellanza? Come è andata?

Intanto l’Assessore Valente non era presente all’interrogazione. Il consigliere Abbruzzese è stato molto preciso e dettagliato nella sua interpellanza, ed ha accennato appunto ai 19 milioni di cui stiamo parlando, chiedendo a cosa sono destinati, visto che il finanziamento riguarda la cassa integrazione straordinaria e non la mobilità. Su questo punto il consigliere ha insistito sottolineando che alla Regione pare non si conoscesse bene la specificità della situazione del frusinate ove, come già abbiamo detto, abbiamo un problema di mobilità e non di cassa integrazione straordinaria. Dunque la domanda sulla destinazione è opportuna.

Quindi se quei soldi sono destinati ad altro ma non alla mobilità, come si risponde a questo dramma, visto che sono ormai tutte in scadenza? Inoltre sorge un’altra questione: se non erogati quei soldi tornano allo stato? Oppure verranno spostati su altri capitoli?

Da quanto ci è stato detto, i 19 milioni sono destinati esclusivamente alla cassa integrazione straordinaria, ma la domanda sorge spontanea anche a noi: sappiamo con certezza che le casse straordinarie dello scorso anno erano destinate soltanto a 5 aziende, con un ammontare di circa 4, 5 milioni di euro: ci chiediamo, se la cifra rimanesse questa, dove andranno a finire gli altri circa 13 milioni di euro? Finirebbero tutti sulla Provincia di Rieti? E comunque resta il problema delle mobilità in scadenza e nessuna risposta in proposito. Questo vuol dire che migliaia di famiglie resteranno prive di reddito entro la fine dell’anno.

Al consigliere cosa è stato risposto?

Gli è stato risposto attraverso una lettera dell’Assessore Valente, letta dall’assessore Visini, dove si elenca tutto ciò che la Regione Lazio avrebbe fatto in questi tre anni per il territorio di Frosinone

E cioé che cosa?

Contratto di ricollocazione, bonus assunzionale, deroga della mobilità, riconoscimento dell’area di crisi complessa, tavoli di interlocuzione. Ma sui 19 milioni non è stata data alcuna risposta.

A tuo dire, le cose in elenco hanno dato qualche riscontro concreto?

Pochissimo, quasi niente, perché queste sono tutte "politiche attive" (?), ma se le aziende stanno chiudendo, queste pseudo soluzioni non portano risultati visto che, ad esempio, non ci sono assunzioni, né tantomeno ricollocazioni.

E per l’area di crisi complessa che la Valente dice di aver riconosciuto?

Torniamo al punto di partenza, perché si tratta di una scatola che poi però dovrebbe essere riempita con le cose concrete che riguardano nello specifico il territorio con la convergenza di Provincia, Regione, Ministero. Ma al momento, oltre qualche incontro al Ministero, non ci è dato sapere di concreta progettualità circa la nostra provincia.

Restano in piedi tutte le domande ma di risposte non se ne vedono. Mi viene da sottolineare con te l’impegno che ultimamente avrebbe preso il Sindacato a cominciare da una autocritica della Cgil in data 4 aprile durante l’incontro in Provincia sulla presentazione del referendum su voucher a appalti

Sì la Cgil si è avvicinata, e poi insieme a Cisl e Uil hanno risposto ad una nostra richiesta di incontro visto che noi, il 12 avevamo incontrato il Sottosegretario, e loro il 13 hanno avuto un tavolo tecnico con la Regione Lazio sull’area di crisi complessa, quindi vorremmo mettere insieme le nostre e loro informazioni per portare avanti la nostra causa insieme. Alla richiesta i sindacati hanno risposto dando la disponibilità all’incontro che si dovrebbe tenere il 2 maggio prossimo. Primo Maggio 2017

Allora aspettiamo il 2 maggio e l’appoggio che speriamo arrivi dai Sindacati. Ma sulle questioni raccontate a proposito dei 19 milioni, del comma 11 da modificare e quindi l’operato di Regione e Governo restiamo col fiato sospeso, mi pare?

E’ così. Voglio concludere raccontandoti un’ultima scoperta: abbiamo riscontrato che il decreto del 5 aprile fra i Ministeri del Lavoro e quello dello Sviluppo Economico è identico allo stesso decreto ministeriale fatto a dicembre del 2016, cambiano solo le cifre: quello del 2016 ammontava a 216 milioni di euro, l’ultimo del 2017 ammonta a 117 milioni. Con il decreto di dicembre c’è stata la volontà politica di fare le deroghe alla mobilità, in quello di quest’anno non stanno operando nella stessa direzione: perché? Dove sta la differenza per cui oggi si dice di no, ma lo scorso anno è stato fatto?

 

Restiamo appesi ad un debole filo di speranza, ma consapevoli che le forze intanto messesi a disposizione ci sono e prima non c’erano. Prendiamo questo intanto come dato positivo ma ovviamente non è sufficiente. Aggiorniamoci a dopo il 2 maggio e speriamo in risposte a breve.
Intanto sottoscriviamo con voi il motto per il 1 maggio prossimo: Festa del Lavoro
Vertenza sostiene: SOPRAVVIVENZA SUBITO, LAVORO SEMPRE!

 

21 aprile 2017

 

 

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