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Non è il momento dell'euforia dice Vertenza Frusinate

VertenzaFrusinate 400 260 minda Vertenza Frusinate - “Un percorso che rende il nostro territorio di nuovo protagonista” è il titolo di un comunicato che riporta valutazioni del Presidente della Provincia Antonio Pompeo sulle ragioni dell’incontro che si é svolto il 19 giugno, nel pomeriggio, presso il salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale: “illustrare le opportunità del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra le Regione Lazio e le sigle sindacali, con particolare riguardo alle misure straordinarie per la salvaguardia dell’occupazione nell’area di crisi industriale complessa Frosinone-Anagni.”

Il Presidente Pompeo ha più di una ragione per essere soddisfatto, sia del riconoscimento di area di crisi complessa che per le prospettive di attuazione di alcuni provvedimenti d’emergenza. Infatti, è stato il primo e, per un periodo non breve, l’unico rappresentante di una istituzione a porre ascolto alle sofferenze dei disoccupati.
Ne siamo convinti e quindi vogliamo pensare che accetterà da noi di Vertenza Frusinate qualche precisazione.

Il confronto che si è svolto alla Provincia ha manifestato a tutti che non è ancora il momento di festeggiare. C’è strada da fare. Speriamo che non sia lunghissima.
Perché?


Primo, il protocollo d'intesa non è ancora un accordo;
- secondo, Pompeo stesso in conclusione dell’incontro ha detto che si era lì per ascoltare;
- terzo, non siamo di fronte a “misure straordinarie per la salvaguardia dell’occupazione”, perché purtroppo il danno già esiste da più di un decennio senza che ci siano stati interventi per invertire la desertificazione industriale e la crisi dell’occupazione che ha raggiunto numeri a 6 cifre;
- quarto, oggi abbiamo di fronte limitate iniziative d’emergenza fino ad oggi trascurate e conquistate dalla protesta quando è riuscita a coinvolgere il Ministero della Lavoro che si è deciso a prendere in mano parte delle difficoltà operando per assicurare la proroga di 12 della “mobilità” a chi la perderà nel 2017 (con il primo emendamento Pilozzi) e ancora con un’altra limitata iniziativa tradotta in un secondo emendamento, sempre affidato a Pilozzi, ha spinto la riluttante Regione Lazio alla sblocco dei fondi della CIG Straordinaria che sono fermi presso l’Inps;
- quinto, i sindacati sanno bene che ancora c’è lavoro da fare per assicurare le misure ipotizzate sia per gli over 60 e sia quelle per chi è al di sotto di quell’età (non le richiamiamo per brevità);
- sesto, abbiamo anche appreso dal segretario della Uil che solo a Trieste c’è un’area di crisi complessa in via di partenza. Solo ora sta muovendo i primi passi, quindi bisogna ancora spingere e vigilare per avere certezze e risultati;
- settimo, vogliamo dire che non ci sembra ci sia troppo da esaltare un presunto passaggio da politiche di lavoro passive (sic) a politiche attive. Le politiche che riguardano il lavoro sono tutte attive. Infatti gli ammortizzatori sociali sono fondamentali per riuscire a riprendere il lavoro. Possiamo smettere di fare questa inutile distinzione che è ideologicamente pretestuosa e anche ingiustamente mortificante?
Con stima caro Presidente Pompeo, confidiamo in uno sforzo unitario per ottenere rapidamente risultati, ci sono miglia di famiglie senza reddito. Ci aspettiamo che tutti facciano la loro parte, come la stiamo facendo noi, a partire dai sindaci che ieri non abbiamo visto numerosi e a seguire dalle imprese che vorranno impegnarsi nei tirocini.

p. Vertenza Frusinate
Gino Rossi e Tiziano Ziroli

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