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Arcangelo Spaziani, come lo ricordiamo

a.spaziani 350 mindi Ermisio Mazzocchi - Conobbi Arcangelo Spaziani per la prima volta nel 1963 quando venne a tenere una assemblea di iscritti della sezione del PCI di Cassino.
Rimasi colpito dal suo modo di esporre le questioni politiche in modo semplice, chiaro, argomentato.
Quell'incontro rimane ancora vivo nelle mia memoria, così come quelli che verranno in seguito, che saranno sempre più frequenti, quando divenni funzionario politico della Federazione del PCI di Frosinone, permettendomi di conoscere la sua personalità politica e la sua profonda umanità.

Oggi ricorrono venti anni (21 novembre 1998) dalla scomparsa di Arcangelo Spaziani, noi come redazione di UNOeTRE.it, e di quanti, ci leggono e che hanno avuto modo di conoscerlo, intendiamo testimoniare un riconoscimento a un dirigente politico che ebbe un ruolo assai importante nella costruzione del PCI nella provincia di Frosinone. C’è un sentimento di affetto e di stima che accomuna molti di quella stagione politica e altri che sono venuti in seguito, che non hanno dimenticato la sua esemplare storia di militante politico. In questo scritto sono interprete e portatore di esperienze e di conoscenze simili a quella di molti altri, che oggi rivolgono un pensiero ad Arcangelo.

Il suo impegno fu costante e determinato a costruire una grande forza politica, il PCI e la sua lungimiranza politica lo portò, in seguito, ad aderire al PDS.
Uomo di profonda umanità, di grande valore morale e politico, rivelava nei suoi comportamenti politici una profonda conoscenza delle condizioni sociali e dei cambiamenti nel mondo economico e in quello del lavoro.
Svolse una attività intensa per affermare il PCI tra i lavoratori e nella società, misurandosi con nuove strategie politiche e con un modello più avanzato di società.
La sua vita è fortemente segnata da un percorso politico volto alla difesa dei diritti dei lavoratori, all'avanzamento della democrazia, della cultura, dei diritti sociali e civili.

E' stato protagonista in prima persona nel suo ruolo di consigliere e assessore regionale, ma non da meno lo fu come consigliere comunale a Ferentino e all'Amministrazione provinciale, per garantire un equilibrato sviluppo industriale, per le infrastrutture del Sud del Lazio, per la costituzione dell'Università a Cassino.
La sua formazione politica lo portava ad avere una visione di insieme dei problemi e a trovare soluzioni che soddisfacessero le priorità dei cittadini, come lavoro e servizi. In questa direzione si prodigò, come assessore regionale nelle giunte di sinistra, ma non solo, per significative riforme come l'istituzione della sanità pubblica, la realizzazione del sistema del trasporto pubblico su gomma a beneficio dei pendolari, il metodo della programmazione e della partecipazione popolare.

Curava con grande attenzione la formazione dei dirigenti politici, in particolare dei giovani, ritenendo indispensabile avere gruppi dirigenti all'altezza delle situazioni critiche della società e di un partito, il PCI, che viva una periodo politico intenso di avvenimenti che cambiavano profondamente la società.
Arcangelo è stato un protagonista della vita politica provinciale nella seconda metà del '900, sostenendo con fermezza i valori di giustizia e di democrazia.
Il suo interesse per il futuro del PCI era rivolto a garantire una continuità nel governo del partito prima con il PCI e poi con il PDS, sostenendo il ricambio generazionale nella responsabilità di guida del partito. Così avvenne nel Partito comunista quando subentrò a lui e da lui sostenuto, Ignazio Mazzoli, che nel 1970, a solo 27 anni, divenne segretario di Federazione.

Non venne mai meno il suo impegno e sostegno dei gruppi dirigenti in modo che assicurassero sempre grande attenzione alla formazione dei dirigenti, in particolare giovani. L'attenzione che gli uomini e le donne che guidarono il PCI riservavano alla crescita dei gruppi dirigenti, oggi è scomparsa. E' uno dei grandi buchi neri delle attuali forze politiche che si sono misurate con il governo del nostro Paese.
Arcangelo sapeva vivere e interpretare una grande lezione del Pci, partecipare in modo riservato e attento ai successivi cambiamenti del governo del partito, rispettandone l'autonomia, ma sapendo trasmettere la lezione che lui per primo aveva imparato da chi l'aveva preceduto: "il rinnovamento nella continuità".

Arcangelo aveva contribuito a seminare un percorso fecondo per il partito, credendo profondamente nella sua funzione nella società e nella ricerca di valorizzare le sue migliori risorse.
Rimane un esempio di coerenza, serietà, onestà intellettuale e politica, cui oggi ci si dovrebbe richiamare per qualificare l'impegno politico e civile su la sua stessa misura, di quanti, in questo periodo non felice né fecondo della storia del partito, il PD, che avrebbe dovuto ereditare quel patrimonio di Arcangelo,vogliono perseguire quell'opera che egli ha avviato nella sua esemplare lunga vita politica.

 

 

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Il "Dramma lavoro" visto dal PCI

  • Pubblicato in Partiti

di Redazione - La FederPCI 2 1apr17azione di Frosinone del PCI rompe gli indugi. Ieri, 1 aprile, ha svolto il suo "Convegno sul lavoro" presso l'Amministrazione provinciale. Dopo un introduzione del Segretario della Federazioe Oreste Della Posta e u saluto del Segreatrio del Circdolo di Frosinone città, Marcello Colasanti che ha chiesto ancue un mibito di raccoglimento per il barbaro assassinio di Emanuele Morganti di Alatri, Tiziano Ziroli della segrereri e responsabile dei problemi del lavoro ha svolto un'appassionata relazione sul tema: "Il Dramma lavoro in provincia e in Italia (ne diamo conto con una video-intervista al sresso Ziroli). Erano presneti: Agnese Palma della CGIL regionale, il candidato a Sindaco di Frosinone Stefano Pizzutelli e Laura Collinoli di "Frosinone in comune", Gianmarco Capogna di Possibile e Pasquale Caggiano di Sinistra Italiana.
Il Prof. Piergiovanni Alleva, Assessore della Giunta regionale dell'Emilia e Romagna non ha potuto essere presente ed ha inviaot un messaggio che qui, integralmente, risportiamo per il particolare riferimento all'attualissima eseigenza del "Reddito Garantito ed eliminazione disoccupazione mediante solidarietà espansiva"

«Nello scusarmi per la mia assenza dovuta ad una improvvisa esigenza familiare, vi ribadisco il mio pensiero sulla assoluta necessità di garantire un reddito, quantomeno minimo, a tutti i cittadini con la precisazione che per quelli in età di lavoro, ossia ancora collocabili sul mercato del lavoro, il reddito garantito debba essere però un reddito da lavoro.PCI 4 1apr17
A questo scopo suggerisco che la legislazione sull'assegno sociale sia estesa a tutti i soggetti che hanno compiuto i 55 anni e siano privi di altri redditi.
Per il resto ritengo necessario incrementare i contratti di solidarietà espansiva riducendo l'orario settimanale da 5 a 4 giornate e fornendo una compensazionedi 2/3 almeno della perdita, mediante destinazione a questo scopo dei risparmi contributivi e salariali sui nuovi lavoratori assunti nella misura di 1 per ogni 5 che accettano la suddetta riduzione di orario, nonchè, attraverso contributi regionali e attraverso l'utilizzo virtuoso del welfare aziendale; ossia, assicura re lo stipendio a chi accetta la riduzione di orario mediante il pagamento in titoli rappresentativi spendibili presso la grande distribuzione commerciale che con effetto di sconto all'ingrosso, potrebbero essere procurati dalle aziende con sconti alti fino al 20%.
E' una soluzione semplice per il problema centrale di riassorbimento della disoccupazione che è dato dalla riduzione di orario a PCI 3 1apr17parità o, quasi parità, di sala
rio con utilizzo di tutte le risorse disponibile.
In questo senso depositato proposta di legge presso la Regione Emilia Romagna.

Fraterni Saluti

Prof. Avv. Piergiovanni Alleva»

 

L'intervista video a Tiziano Ziroli

 

 

 

 
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Area di crisi complessa: quali somme vere?

  • Pubblicato in Partiti

Bandiera pci 350 260Dichiarazione di Tiziano Ziroli - Come vice segretario provinciale del Partito comunista italiano sono veramente preoccupato ed allo stesso tempo indignato se le notizie che arrivano sull'Aria di crisi complessa di Frosinone sono vere.
Nel decreto Poletti ci sarebbero dovuti essere i soldi per gli ammortizzatori sociali in deroga e un sostegno al reddito di 500 euro per i disoccupati, a quanto pare dalle voci che arrivano i 500 euro per i disoccupati non ci saranno.
Sono preoccupato perché i 500 euro sarebbero stati un grande aiuto per le famiglie che in questo momento non sono più coperti o tutelati dagli ammortizzatori sociali, il che significherebbe che le famiglie continueranno ad impoverirsi e il disagio sociale continuerà ad allargarsi a dismisura.
Sono indignato perché non capisco il voler continuare sulla riga della guerra tra poveri, dare solo la deroga e no il sussidio al reddito crea discriminazione tra disoccupati.
Come Partito comunista siamo per una giustizia sociale e per una equità sociale.
Sono contento per le deroghe perché aiuterà molte famiglie, ma ripeto sono indignato per le famiglie che continueranno a rimanere da sole a combattere contro la povertà.
I partiti e i sindacati che si ritrovano nelle politiche di sinistra dovrebbero ora alzare la testa e pretendere dal governo che si trovino questi famosi 500 euro per i disoccupati, perché ritengo che si è di sinistra quando si pensa al bene di tutti i ceti sociali disagiati e non solo di alcuni.
Spero solo che le voci che sono arrivate non abbiano conferma perché questo sarebbe l'ennesimo schiaffo al ceto più debole.

 
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PCI Frosinone: voglia di costruire un'alternativa vera

Bandiera pci 350 260da Marcello Colasanti, PCI Frosinone città - Mesi frenetici ormai tra primarie, designazioni di candidati Sindaci, trattative di aggregazioni a questo o a quello schieramento politico, tra poco più di 240 giorni Frosinone andrà al voto.
Il Partito Comunista Italiano in questa fase delicata di aggregazione, si pone alternativo alla destra arrogante di Nicola Ottaviani e al centrosinistra del Partito Democratico che ancora una volta dimostra di essere in campo con la divisione del potere politico sulla città, come già successo a Cassino, Sora, Ceccano ecc.
Nel ripercorrere i 4 anni di questa bruttissima gestione amministrativa del centro destra guidata da Ottaviani , con rocamboleschi salti delle rotazioni degli Assessori ( che hanno superato le rotatorie sulla Monti Lepini ) non ha fatto altro che stravolgere il quadro politico in seno al consiglio comunale con soggetti civici che, pur di chiedere assessorati e ricattare , ne creavano di nuove, non certo per beneficio alla città.
Come non ricordare gli slogan di Ottaviani in campagna elettorale del 2012, diceva un volantino: "Siamo tutti FRUSINATI", "riqualificazione di tutti i quartieri", "più lavoro per tutti", "grandi piazze allo scalo e al sacro cuore" , "Frosinone pulita e sana" ecc..., avete visto tutto ciò? Niente di tutto questo e' stato fatto e con la città più inquinata d'Italia, si spendevano 4.500.000 di euro per lo stadio Casaleno che il privato aveva manifestato interesse a realizzare in proprio, quindi soldi pubblici che potevano essere spalmati sulla città per opere pubbliche ben più importanti.
Per questo malgoverno della nostra città, per tornare a dialogare con la gente nelle piazze e non solo sui social, il PCI da poco ricostruito anche a Frosinone sta lavorando per costruire un'alternativa vera, confermando il nostro impegno per l'unità delle forze di autentica innovazione nei programmi e nelle persone senza illudere la cittadinanza con false promesse che spesso sono fumo al vento.
Frosinone 24/09/16

 
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