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Per la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni

Anagni Ospedale 350 260dai Comitati e Associazioni* - COMUNICATO. Prendiamo atto della decisione della Commissione Sanità della Regione Lazio di pronunciarsi per la sospensione della delibera che sanciva la chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ ex-Ospedale di Anagni, ultima, debole possibilità di assistenza sanitaria, sopravvissuta al sistematico abbattimento delle strutture di assistenza per i cittadini di Anagni e dei paesi del territorio circostante, Sgurgola, Acuto, Paliano, Piglio, Serrone, Fiuggi, Guarcino, Filettino, Torre Caetani, Trevi nel Lazio, Vico nel Lazio.
Ci piace pensare che i componenti della Commissione, che si sono espressi all’unanimità, abbiano fatto saggiamente una scelta di ragionevolezza e di buon senso per approvare la richiesta di sospensione avanzata dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, a nome di tutti i colleghi.
Non diversamente occorre ora proseguire uniti e compatti per restituire a tutti i cittadini, rappresentati dal coordinamento dei loro Sindaci, il diritto alle cure e la dignità di persone, con la richiesta di annullamento della delibera “sospesa“ alla quale deve far seguito quella, assolutamente prioritaria, della riapertura del Pronto Soccorso per rispondere alle urgenze e alle emergenze.
In questa direzione nel luglio 2016 i consigli comunali di nove comuni dell’area nord della provincia di Frosinone approvarono una delibera che richiedeva cinque servizi indispensabili per riportare l’Ospedale di Anagni ad un minimo funzionamento utile per la popolazione:

1) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza
2) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici
e infermieri
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata
In rete allo specialista di turno;

Le Associazioni riunite nel Comitato per l’ Ospedale ripropongono con forza questa richiesta, sapendo che il confronto con l’ Azienda ASL e la Regione Lazio sarà molto duro, ma la decisione di ieri ha aperto, finalmente, la possibilità di dialogo e su questa strada è necessario procedere con convinzione e determinazione per superare gli ostacoli prevedibili e imprevedibili.
Il Coordinamento dei Sindaci e, in primo luogo, il Sindaco Natalia devono puntare a discutere e concordare la proposta di riapertura del Pronto Soccorso, forti di questo primo risultato ottenuto e rafforzati dall’ appoggio delle associazioni e di tutti i cittadini.

*Il comitato Salviamo l’ospedale di Anagni, Diritto alla Salute Anagni Viva, Comitato Osteria della Fontana Anagni Scuola Futura, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa., Comitato S. Bartolomeo,

Anagni, 12 luglio 2018

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Anagni scrive a Zingaretti e Macchitella

Anagni Ospedale 350 260Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni” - Lettera aperta al Commissario straordinario della ASL di Frosinone e al Presidente Zingaretti.

La chiusura del Punto di Primo Intervento, presso l'ex Ospedale di Anagni, deliberata in data 25 giugno 2018 dall’ Azienda ASL e firmata dal Commissario Luigi Macchitella con i pareri favorevoli del Direttore Amministrativo Vincenzo Brusca e del Direttore sanitario Eleuterio D’Ambrosio, segna un ulteriore aggravamento della situazione sanitaria di Anagni e dei Comuni limitrofi e sancisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, l’inaffidabilità delle dichiarazioni rilasciate da Macchitella all’ex sindaco Bassetta sul mantenimento dell’attività del Punto di Primo Intervento.
Ma, cosa ancora più grave, questa decisione evidenzia il disprezzo delle indicazioni contenute nell’Atto Aziendale 2017 che stabilisce la presenza nella provincia di tre poli ospedalieri, tra i quali quello di Frosinone, Anagni e Alatri.
Come dire che lorsi gnori non temono nemmeno di smentire se stessi, approvano e rinnegano documenti di programmazione, come l’Atto Aziendale, che ha valore di legge.
I motivi di queste decisioni sfuggono non soltanto alla logica comune ma ad ogni visione di pianificazione organizzativa di un’Azienda pubblica che miri all’efficiente funzionamento della Sanità territoriale che, invece, si vuole degradare e smantellare con manovre incomprensibili per il semplice buon senso e con decisioni ispirate spesso da motivi politici e campanilistici, che contrastano con l’ obiettivo della presenza degli indispensabili servizi sanitari nel territorio.

Grandi responsabilità ha anche e soprattutto la Regione, alla quale si chiede con forza di intervenire per “spoliticizzare” le ASL e ripristinare livelli di Sanità conformi a quelli nazionali.
Se fosse necessaria una prova tangibile dell’obiettivo declassamento perseguito per lasciar morire ogni forma di assistenza sanitaria pubblica ad Anagni e nel territorio, questa prova è palesemente rintracciabile nel funzionamento a scartamento ridotto che penalizza l’utilizzo del Mammografo ad alta tecnologia per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella, disponibile nel nostro ex-Ospedale, ma privo del personale necessario per la sua regolare operatività.

Ai cittadini va ricordato che questa apparecchiatura è stata acquistata da BancAnagni, con il contributo dell’ azienda Boccadamo, di privati cittadini e del Comune di Anagni.

Va ricordato, altresì, che in molte occasioni i responsabili politici della Sanità locale e regionale hanno parlato e straparlato dell’importante problema della prevenzione, con toni di propaganda e nessun fatto concreto se non l’apertura di risibili ed inutili strutture, pagate con i soldi dei contribuenti.

Ora Anagni ha il nuovo Sindaco, Daniele Natalia, che ha ribadito il suo impegno prioritario per restituire ai cittadini un servizio sanitario per l’urgenza e l’emergenza che dia nella riapertura del Pronto Soccorso, un segnale qualificante di un’autentica svolta politica e amministrativa.
Per il raggiungimento di questo obiettivo il Sindaco deve puntare sul coordinamento dei sindaci del territorio per concordare con urgenza una proposta da portare ai vertici aziendali e regionali.

Natalia potrà contare con certezza sul consenso compatto degli anagnini, che lo attendono alla prova dei fatti.

Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

Anagni, 28 giugno 2018

Per info telefonare al n.: 3930723990.
mail: .
Per aggiornamenti: www.anagniviva.org
www.dirittoallasalute.com
http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

Comunicato stampa del giorno 28 giugno 2018

 

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Anagni. S.I. il voto, il ballottaggio, gli impegni futuri

S.I.Anagni 350qu minAd una settimana dalle elezioni amministrative, Sinistra Anagni vuole innanzitutto ringraziare tutti i cittadini che hanno creduto nella proposta politica presentata: questa è stata la sola cosa valutata ed apprezzata, e che riflette dunque un voto politico e non clientelare o familiare.
E’ l’inizio di un percorso nel quale ci riapproprieremo dello spazio lasciato vuoto a Sinistra. La nostra intenzione è partire da qui per ricostruire la buona politica, in una città dove il dibattito politico è scomparso.
La vera novità delle ultime elezioni è stata la nostra lista, che ha unito tutte le anime della sinistra ed è stata in grado di farlo mettendo in campo forze giovani. Non ci sono state altre sinistre in gioco. Dunque è una Sinistra nuova, che si sta fondando a piccoli (ma profondi ) passi radicandosi nella realtà.
Il modesto risultato elettorale è la conseguenza di una competizione alterata da meccanismi elettorali che nulla hanno a che fare con la politica, clientelismo e familismo. Sistemi che noi non abbiamo mai accettato ma che abbiamo cercato di combattere.
Abbiamo presentato una chiara proposta politica, non un programma elettorale, proprio per riportare la competizione nel campo delle idee. Il riconoscimento e l’apprezzamento ricevuto per questo non si è tradotto in consenso elettorale, ma in consenso culturale.
La città non ha il coraggio di accogliere la novità, il contesto è molto contaminato e atomizzato, nel quale ognuno pensa di avere diritto al proprio tornaconto privato. Il risultato è aberrante: al ballottaggio sono pervenuti due candidati della stessa parte politica. Due candidati di destra che nulla hanno a che vedere con il nostro modo di vedere il mondo, né di gestire la cosa pubblica. È questo il motivo per cui da parte nostra andare a sostenere l’uno o l’altro non ha nessun senso. E non li sosterremo!
E chi dice che è colpa della sinistra che è andata disunita alle elezioni, dice una idiozia. Di Sinistra alle elezioni questo anno ce ne era una e ben distinta. Che nulla aveva da condividere con altre liste che si definivano tali. Ci si unisce sui principi condivisi e sui contenuti. E i contenuti vanno ragionati e rifondati profondamente. Non più algoritmi elettorali.
Siamo pronti a portare avanti questo percorso e aperti a collaborare con chiunque si riconosca nella nostra offerta politica. Tutto sommato è stato un momento bello in cui abbiamo costruito molto. Il gruppo che si è venuto a formare attorno a SA è cresciuto, e i giovani coinvolti continuano ad unirsi a noi. Questo è un segnale inequivocabile.
Sinistra Anagni

Una riflessione a caldo dopo questa esperienza : è stato un momento bello, in cui abbiamo costruito molto. Nei confronti con i sindaci siamo andati alla grande. La nostra offerta politica era alta e lungimirante. Il gruppo che si è venuto a formare attorno a SA è cresciuto, ha percorso una strada lunga e tortuosa insieme senza mai inciampare. Abbiamo perso le elezioni perché evidentemente tutto questo non è stato compreso. L'offerta politica non ha interessato questa cittadinanza, forse non è stata neanche capita. Ma non per colpa nostra. Perché questo è un paese che ha paura del cambiamento, ha paura del diverso, ha paura di condividere. È un paese atomizzato nel quale ognuno pensa di avere diritto al proprio tornaconto privato. È il paese di quelli che si lamentano del malfunzionamento dei servizi, ma poi danno il voto ai sostenitori delle privatizzazioni e della negazione dei diritti. È un paese che ha fallito culturalmente.
E chi dice che è colpa della sinistra che è andata disunita alle elezioni, dice un'enorme cazzata. Di Sinistra alle elezioni questo anno ce ne era una e ben distinta. Che nulla aveva da condividere con altre liste che si definivano tali. Ci si unisce sui principi condivisi e sui contenuti. Non su algoritmi elettorali. Fatevene una ragione. Questo paese "è quello che è".
Ha paura di una rivoluzione culturale.
Ha paura della cultura.
Teme il buonsenso.
Ergo, va dove si sente SICURO, non dove può sentirsi migliore.

 Ordine del giorno riunione SI del giorno 20-06-2018
• Questione ambientale: affrontarla per singoli argomenti e problemi:
- depuratore
- discarica di Radicina
- termo combustori
• Questione patrimonio:
- macchia deve essere messa a reddito
- deposito militare
- badia della gloria
- scuola vinciguerra
• Immigrazione
• Struttura comunale
• Varie ed eventuali

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Sanità Anagni: cronaca di una morte annunciata

Anagni Ospedale 350 260Loreto Marcelli, Portavoce Regionale M5S, Vice Presidente Commissione Sanità Regionale - Primo Intervento di Anagni: cronaca di una morte annunciata. 

Gli anagnini sembrano le vittime designate di un progetto che parte da lontano e che sta raggiungendo in questi giorni l’epilogo finale.

Nell’atto aziendale l’A.S.L. di Frosinone ha previsto il potenziamento dell’area di emergenza tramite il coordinamento con il pronto soccorso dello “Spaziani” per garantire la copertura del servizio nelle 24 ore. Basti ricordare che, con le modifiche introdotte – da nemmeno un anno - all’atto aziendale, alla struttura anagnina è stata riconosciuta una valenza ospedaliera con l’istituzione del presidio ospedaliero unificato Frosinone-Alatri-Anagni.

Allo stato attuale, invece, non si intravede ancora nessun potenziamento, anzi l’A.S.L. ha manifestato l’intenzione contraria. Infatti, come risulta dal verbale di una riunione sindacale firmato anche dal Direttore Sanitario Aziendale, Dott. D’Ambrosio, l’A.S.L. vuole chiudere la struttura per sostituirla con un semplice Presidio Ambulatoriale Territoriale (P.A.T.). Pertanto, nonostante i proclami di qualcuno, continua in perfetta linea con quanto fatto finora il lento ed esecrabile smantellamento della Sanità provinciale pubblica.

Eppure l’A.S.L. nell’atto aziendale si era assunta il preciso obbligo giuridico di elevare il Punto di Primo Intervento a Pronto Soccorso. Invece, al posto degli specialisti, degli infermieri e di una struttura ad elevata professionalità con un importante supporto logistico gli anagnini e le popolazioni limitrofe rischiano di ritrovarsi davanti a un semplice lettino con un seggiola. Parafrasando un vecchio adagio qualcuno direbbe: “cornuti e mazziati”.

Non è bastata la chiusura dell’ospedale di Anagni, che era perfettamente funzionante, a questo si è aggiunta un’azione di depredamento continua e costante. Eppure la zona, ricompresa nella Valle del Sacco, rientra tra quelle con i più alti indici di patologie.

Una simile volontà, tradisce le aspettative generatesi nella gente negli ultimi mesi. La provincia non può più tollerare tutto ciò.

Un inversione di rotta è indispensabile, per questo appare ormai improcrastinabile la sostituzione dei vertici dell’A.S.L. ed un vero cambiamento della politica aziendale.

Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Sora, 19 giugno 2018

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Anagni. Associazioni interrogano candidati a Sindaco

Anagni Palazzo civico Sec. XI XIII 350 250 min2 gugno 2018 - Il dibattito che si è svolto ieri pomeriggio, nella Sala della Ragione del Comune, tra i candidati alla carica di Sindaco di Anagni, nelle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno ha permesso a ciascuno di loro di confrontarsi con gli altri su alcuni punti particolarmente significativi delle loro proposte programmatiche.
Le Associazioni e i Comitati hanno organizzato l’ iniziativa con il chiaro obiettivo che essa fosse,per tutti i cittadini/elettori l’ occasione per capire le ragioni per cui “dovremmo votarli”.
Di fronte ad una Sala gremita, il moderatore Paolo Carnevale ha condotto con misura ed equilibrio lo svolgimento del confronto. In apertura ciascun candidato ha illustrato brevemente la propria proposta elettorale, quindi ad ognuno sono stati presentati , in successione, tre gruppi di domande, incentrate su alcuni temi cruciali per la città e il territorio : Ambiente, Salute, Centro Storico.
Le risposte avevano tempi stabiliti e seguivano una modalità di alternanza nell’ ordine degli interventi.
Sono poi seguiti alcuni interessanti interventi dal pubblico e un giro conclusivo per permettere ad ogni candidato di formulare un breve appello al voto, rivolto a tutti i cittadini.
Il ricco e articolato dibattito ha così permesso di conoscere le posizioni di ciascuno riguardanti temi per nulla “leggeri “ in quanto carichi di prevedibili, pesanti responsabilità alle quali il prossimo sindaco sarà chiamato a rispondere di fronte ai cittadini. Essi non si sono sottratti neanche alle domande “ scomode “ e, pur con qualche spunto polemico, è prevalsa una dialettica politica che ha animato quasi tre ore di discussione
Tutti i candidati, anche se con diverse sfumature, hanno affermato la necessità di migliorare la qualità della vita degli anagnini, con iniziative quali vigilanza e tutela dell’ambiente, con controlli e opposizioni alle vecchie e nuove fonti di inquinamento. Per la ex Polveriera è stato espresso un consenso comune verso la definizione di “ area non industriale” da valorizzare al servizio dei cittadini. Quanto alla questione Ospedale è emersa la volontà di impegnarsi per difendere il Diritto alla Salute, riconosciuto dalla Costituzione, e di proseguire nel coinvolgimento dei sindaci dei comuni limitrofi per una forte richiesta del Pronto Soccorso che garantisca un’ assistenza di base irrinunciabile. Per il Centro Storico, si è fatto riferimento principalmente alla necessità di migliorare l’ offerta turistica, con progetti dai contorni incerti che andranno, indubbiamente precisati. Occorre ancora sottolineare il ruolo del moderatore che ha sempre ricondotto il dibattito nel solco di una discussione civile e rispettosa delle reciproche posizioni politiche davanti ad una platea molto attenta e partecipe.
Pertanto le Associazioni e i Comitati ringraziano i candidati : Viviana Cacciatori, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Maria La Pastina, Daniele Natalia, Sandra Tagliaboschi, Daniele Tasca per aver accettato l’ invito al confronto, l’ ottimo moderatore e, doverosamente, il Commissario Prefettizio dott. Massimo Di Donato per aver autorizzato lo svolgimento dell’ incontro nella Sala della Ragione.
Le associazioni e i Comitati avvertono anche la necessità di richiamare tutti i candidati, una volta eletti, nella maggioranza o all’ opposizione, ad impegnarsi fattivamente per gli obiettivi virtuosi dichiarati e confermano il loro impegno, nell’ ambito del loro ruolo, a dare vita concretamente alle forme della democrazia partecipata.

Le Associazioni presenti: "Diritto alla Salute", "Anagni Viva", "Comitato Osteria della Fontana", "Anagni Scuola Futura", "Raggio verde", "LegAmbiente Circolo di Anagni", "Comitato Residenti Colleferro", "Re.Tu.Va.Sa.", "Comitato S. Bartolomeo".

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Sanità. Parlando del libro di Loffredi, segnali di resistenza e di lotta ad Anagni

anagni sanità 350 mindi Anna Natalia - Sabato 24, alle 18.00, nella Sala delle Lapidi del Palazzo Bonifacio VIII, le Associazioni DAS e Anagni Viva che fanno parte del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni ” hanno presentato il libro “Attacco alla Salute” di Angelino Loffredi, presente l’ autore.
Sandro Compagno, nella sua introduzione, ha sottolineato l’impegno ininterrotto del Comitato per mantenere alta l’attenzione sul problema della perdita dell’assistenza sanitaria di base e di emergenza per i cittadini di Anagni e dei paesi del territorio limitrofo.
Erano presenti il sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi e l’ex sindaco di Serrone, Maurizio Proietti, intervenuti poi nel dibattito per sostenere la necessità che le Amministrazioni comunali si impegnino in prima persona nella battaglia per la salute.

La presentazione del libro, nella sua peculiarità, è poi toccata a me ed ho espresso il mio apprezzamento anzitutto per l’ impegno civile che Loffredi ha dimostrato come cittadino politicamente impegnato e quindi come giornalista attento alle vicende del nostro territorio, delle quali dà conto nel libro che raccoglie 20 suoi articoli, dedicati alla grave situazione dei servizi sanitari nella provincia di Frosinone.
Infatti, attraverso una ricostruzione puntuale e documentata emerge un quadro di crescente arretramento e conseguente perdita dei Livelli Essenziali di Assistenza e dei Presidi ospedalieri in grado di far fronte alle urgenze e alle emergenze. Il “caso Anagni“ rappresenta in modo emblematico la politica sanitaria degli ultimi anni: una storia infinita di promesse disattese.

L’ analisi di Loffredi è altrettanto critica quando affronta il tema della prevenzione, oggetto di annunci tanto sbandierati quanto illusori, in particolare per le patologieAnna Natalia 350 min correlate al grave inquinamento ambientale del nostro territorio.
L’ autore riflette su quanto accade, citando leggi e decreti , e commenta con indignazione le loro conseguenze sulla vita delle persone che sperimentano ogni giorno i disservizi diffusi, le liste d’ attesa, i costi dei farmaci…Si tratta veramente di un “ attacco alla salute “ di cui debbono rispondere, in primo luogo , le istituzioni pubbliche e i loro rappresentanti politici, nei confronti dei quali i cittadini Compagno Natalia Loffredi 350 minconsapevoli non soltanto non debbono smettere di indignarsi ma debbono promuovere, con maggiore determinazione che in passato, le azioni politicamente utili per esigere l’ efficienza della Sanità pubblica.
Angelino Loffredi ha poi risposto alle molte domande che gli sono state rivolte ed ha ringraziato invitando tutti ad una proficua collaborazione unitaria che rafforzi l’impegno e avvii iniziative concrete per “ricostruire” una sanità che corrisponda alle necessità del nostro territorio.

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Anagni area industriale, video di un disastro aspettando una sede di prestigio

Strade dellasse attrezzato 350 260 min di Redazione - Intervenga la Magistratura  (2 video di Maurizio Proietto) Cronache di un disastro, Anagni (FR) area industriale: Strada Asse Viario (tra la provinciale Morolense e la comunale Villamagna/Gorga) e Strada Secondaria n. 8.  Ma non sarebbe compito d'isituto dell'ASI mantenere in perfetta efficienza l'accessibulità alle aziende e a tutta l'area industriale affidata all'ASI di Frosinone?
Non pare che questa sia la preoccupazione principale degli organio dirigenti dell'ASI se sono vere le notizie di stampa apparse il 23 novembre 2017 su Il Messaggero e su alessioporcu.it come si può leggere in queste brevi citazioni che seguono.

Il Messaggero, a firma di Alessandro Redirossi così titolava

"Frosinone: il Consorzio Asi vuole una nuova sede di pregio, da 1300 metri quadri in centro"

Riportando queste impegnate motivazioni:

“Ora paghiamo un affitto per la sede – spiega De Angelis - La scelta di una sede di proprietà può essere vantaggiosa dal punto di vista economico, l’Asi ci guadagna. Prima che arrivassi io si stava già lavorando a questa ipotesi. Vogliamo, poi, una struttura più confacente a quelle che sono le nostre esigenze, anche dal punto di vista della funzionalità”.

https://ilmessaggero.it/frosinone/frosinone_consorzio_asi_vuole_nuova_sede_di_pregio_da_1300_metri_quadri_centro-3385440.html

Il blog di Alessio Porcu, nella stessa data titolava così il pezzo a firma di Giacomo Magister "Un palazzo nuovo e di pregio per la nuova sede presidenziale dell’Asi" e nell'articolo si poteva leggere

"Il presidente cerca casa. Non per se stesso. Ma per il Consorzio di Sviluppo Industriale: impegnatissimo nelle sue attività istituzionali anche ora che ha ceduto il suo principale ramo d’azienda ad un’altra società, la AeA che si occupa della ricchissima depurazione industriale." (Sic, il pincipale ramo d'azienda è la depurazione industriale di un'impresa parallea e forse concorrente che unisce Rieti e Frosinone sotto la guida di questi nomi prestigiosi delle due province:  Andrea Ferroni – Consigliere; Emanuela Capoccetta – Consigliere; Marcello Pigliacelli – Consigliere; Nadia Bucci – Consigliere; Riccardo Bianchi – presidente ed Amministratore Delegato )

E ancora leggendo si trova questa motivazione irrinunciabile: "Leggendo l’Avviso si scopre che il presidente ha bisogno di almeno 1300 metri quadrati. Non è una reggia di Versailles: appena una dozzina di appartamenti di taglio medio messi uno accanto all’altro."

https://www.alessioporcu.it/articoli/palazzo-sede-asi-de-angelis/

E per concludere ecco l'avviso per questo acquisto indispensabile per assicurare efficienza e produttività all'Asi di Frosinone che ha le sue strade ridotte a colabrodo, ma avrà una sede in un "palazzo nuovo e di pregio"

L'avviso. http://www.asifrosinone.com/news/avviso-pubblico-di-invito-presentare-offerte-la-cessione-di-un-immobile-avente-destinazione

 

 I due video di Maurizio Proietto


 

 

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Cronache di un disastro, Anagni area industriale

Strade dellasse attrezzato 350 260 min di Redazione - Intervenga la Magistratura  (2 video di Maurizio Proietto) Cronache di un disastro, Anagni (FR) area industriale: Strada Asse Viario (tra la provinciale Morolense e la comunale Villamagna/Gorga) e Strada Secondaria n. 8.  Ma non sarebbe compito d'isituto dell'ASI mantenere in perfetta efficienza l'accessibulità alle aziende e a tutta l'area industriale affidata all'ASI di Frosinone?
Non pare che questa sia la preoccupazione principale degli organio dirigenti dell'ASI se sono vere le notizie di stampa apparse il 23 novembre 2017 su Il Messaggero e su alessioporcu.it come si può leggere in queste brevi citazioni che seguono.

Il Messaggero, a firma di Alessandro Redirossi così titolava

"Frosinone: il Consorzio Asi vuole una nuova sede di pregio, da 1300 metri quadri in centro"

Riportando queste impegnate motivazioni:

“Ora paghiamo un affitto per la sede – spiega De Angelis - La scelta di una sede di proprietà può essere vantaggiosa dal punto di vista economico, l’Asi ci guadagna. Prima che arrivassi io si stava già lavorando a questa ipotesi. Vogliamo, poi, una struttura più confacente a quelle che sono le nostre esigenze, anche dal punto di vista della funzionalità”.

https://ilmessaggero.it/frosinone/frosinone_consorzio_asi_vuole_nuova_sede_di_pregio_da_1300_metri_quadri_centro-3385440.html

Il blog di Alessio Porcu, nella stessa data titolava così il pezzo a firma di Giacomo Magister "Un palazzo nuovo e di pregio per la nuova sede presidenziale dell’Asi" e nell'articolo si poteva leggere

"Il presidente cerca casa. Non per se stesso. Ma per il Consorzio di Sviluppo Industriale: impegnatissimo nelle sue attività istituzionali anche ora che ha ceduto il suo principale ramo d’azienda ad un’altra società, la AeA che si occupa della ricchissima depurazione industriale." (Sic, il pincipale ramo d'azienda è la depurazione industriale di un'impresa parallea e forse concorrente che unisce Rieti e Frosinone sotto la guida di questi nomi prestigiosi delle due province:  Andrea Ferroni – Consigliere; Emanuela Capoccetta – Consigliere; Marcello Pigliacelli – Consigliere; Nadia Bucci – Consigliere; Riccardo Bianchi – presidente ed Amministratore Delegato )

E ancora leggendo si trova questa motivazione irrinunciabile: "Leggendo l’Avviso si scopre che il presidente ha bisogno di almeno 1300 metri quadrati. Non è una reggia di Versailles: appena una dozzina di appartamenti di taglio medio messi uno accanto all’altro."

https://www.alessioporcu.it/articoli/palazzo-sede-asi-de-angelis/

E per concludere ecco l'avviso per questo acquisto indispensabile per assicurare efficienza e produttività all'Asi di Frosinone che ha le sue strade ridotte a colabrodo, ma avrà una sede in un "palazzo nuovo e di pregio"

L'avviso. http://www.asifrosinone.com/news/avviso-pubblico-di-invito-presentare-offerte-la-cessione-di-un-immobile-avente-destinazione

 

 I due video di Maurizio Proietto


 

 

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Da Anagni verso l'assemblea per la Democrazia e l'Uguaglianza

anagni 25nov17di Valerio Ascenzi - L’Inchiesta Quotidiano e UNOeTRE.it ad Anagni, insieme ai lavoratori di Vertenza frusinate, per parlare di politiche occupazionali. Nei locali della biblioteca Comunale “A. Labriola” sono stati affrontati temi che questa provincia non deve assolutamente mettere in secondo piano. Della disoccupazione si dovrà si dovrà continuare a parlare anche se qualcuno vuole ancora spazzare la polvere sotto lo zerbino.

I mali di quest’area geografica sono sicuramente la malasanità, l’ambiente ecologicamente compromesso e la disoccupazione. Il frusinate, il nord in particolare, hanno conosciuto la crisi prima ancora dell’arrivo della depressione a livello globale. Il tessuto industriale ha iniziato a vacillare già fina dalla fine degli novanta. Le politica neoliberiste e il mercato globale hanno solo assestato il colpo di grazia alla nostra provincia.

Non solo ex Videcon o ex Marangoni. Ci sono migliaia di lavoratori che erano impiegati in queste aziende e anche in alcune più piccole, o nell’indotto delle grandi aziende. Quel che è rimasto oggi è un territorio spoglio, senza possibilità occupazionali e con una questione ambientale compromessa. C’è inoltre un nuovo fenomeno migratorio in uscita: i giovani lasciano la provincia di Frosinone per andare al nord, ma soprattutto all’estero.

Nonostante una politica disattenta alle esigenze del territorio e dei lavoratori, gli aderenti a Vertenza Frusinate (organizzazione che tra l’altro è nata proprio ad Anagni), hanno ottenuto risultati inaspettati anche a loro stessi. Gramsci sosteneva che la società avrebbe avuto bisogno dell’impegno dell’intelletto dei singoli, che avrebbero dovuto impegnarsi studiando. Ed è quello che hanno fatto i lavoratori di Vertenza Frusinate: hanno studiato vari modi per riuscire ad ottenere un riconoscimento per la loro dignità di lavoratori disoccupati. Sono riusciti ad arrivare a tavoli di concertazione molto in alto, in regione e al ministero del lavoro. Sono riusciti a far rinnovare per un altro la mobilità e, tra non molto ci dicono, saranno in grado proporre addirittura un progetto per una economia alternativa in questa provincia. “Ci hanno detto che sappiamo lamentarci ma che non siamo propositivi – spiegano – ma presto si ricrederanno”. Il risultato di Vertenza Frusinate è unico nel suo caso: sono riusciti a far riconoscere l’area di Frosinone come area a forte complessità per la crisi economico lavorativa (senza questo riconoscimento non sarebbe arrivata neanche la nuova mobilità), si sono confrontati con alti funzionari dello stato, senza che vi fosse intercessione né di politica né di sindacati.

In barba a quello che il burocratico e macchinoso reddito di cittadinanza, che probabilmente sarà riconosciuto a pochi, considerate le clausole e i paletti che contiene, stanno iniziando una petizione per la presentazione di una legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito. I lavoratori però non vogliono essere pagati senza lavorare. “Dopo la chiusura delle nostre aziende – ha spiegato uno di loro – se ci avessero detto: da domani non avrete più questo lavoro ma andrete a fare lavori più umili, noi ci saremmo andati, ma non ci è mai stata data alcuna possibilità”. Nel chiedere il reddito minimo garantito comunque fanno riferimento ai modelli del nord Europa, dove c’è la flexsecurity, una sorta di mobilità in cui i lavoratori rimasti inoccupati, percepiscono comunque un reddito, frequentano corsi di formazione per essere riconvertiti nel mondo del lavoro con altre mansioni.

Il lavoro è un diritto, ma per molti politici questo concetto, sancito dalla Costituzione, è morto da anni. I politici di spicco in questo territorio sono stati più volte coinvolti nelle questioni del lavoro e della disoccupazione, ma hanno dimostrato di essere completamente disinteressati e, a volte, anche poco competenti. Di fatto non hanno tutelato la dignità umani di questi lavoratori senza occupazione. Chi si è opposto al reddito minimo, non ha fatto i conti con queste persone: ci sarebbe da chiedere se sono riusciti a guardare mai negli occhi un disoccupato, a percepire le ferite alla dignità di queste persone, se sono mai riusciti a comprendere quale umiliazione sia per un padre di famiglia non riuscire a sostenere i propri cari. Evidentemente no, altrimenti la politica in questo territorio avrebbe dato risposte, mostrando almeno un minimo di interesse… per le competenze, beh… non si possono fare miracoli.

Continueremo a parlare di lavoro e di numerose altre questioni il 1° dicembre a Frosinone nell’Assemblea per la Democrazia e l’Uguaglianza (convocata per le ore 17 nel salone dell’Amministrazione provinciale), non nascondendoci e non nascondendo i fatti. La disoccupazione è un problema e come tale va affrontato per essere risolto. Per quel che ci riguarda: guai a non divulgare informazioni su questioni così delicate per questo territorio.
25 nov 2017

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Anagni. Contributi comunali per i libri scolastici

Anagni Palazzo della Ragione 350 260da Ufficio stampa del Sindaco di Anagni - Anche per l'anno scolastico 2017/2018 il Comune di Anagni prevede contributi per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo a favore delle famiglie meno abbienti. Il beneficio riguarda studenti che frequentano gli istituti secondaria di I e II grado, statali e paritari, appartenenti a nuclei familiari il cui Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superi i 10.632,93 euro.

La domanda per ottenere i fondi deve essere presentata entro il 26 gennaio 2018 presso l'Ufficio Protocollo del Comune, utilizzando il modulo in distribuzione nell'Ufficio Pubblica Istruzione e disponibile anche sul sito istituzionale del Comune (www.comune.anagni.fr.it).

La richiesta deve essere firmata da uno dei genitori o dalla persona che esercita la potestà genitoriale, oppure dal beneficiario se maggiorenne.

Al modulo vanno allegati: la dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza e di frequenza (disponibile sul sito istituzionale); l'attestazione Isee; la documentazione fiscale delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo; la copia del documento di identità, in corso di validità, del richiedente.
Ulteriori informazioni si possono acquisire sul sito istituzionale del Comune.

 
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