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Boxe, ad Anagni si sfidano i migliori dilettanti

Capezzera con alcuni allievi 350 260 mindi Tommaso Cappella* - Tra le varie realtà presenti nel territorio della Ciociaria, è da annoverare senza ombra di dubbio anche la Asd Scuola Pugilistica Città di Frosinone, diretta dai maestri Giuseppe Capezzera, Mario Pompili e Franco Lanciotti e affiliata all'Unione Pugilistica Provincia di Frosinone, presieduta da Massimo Tiberia. E' attiva sul territorio da diversi anni a questa parte ed ha ottenuto soddisfacenti risultati sia in termini di giovani frequentanti che di positivo riscontro rispetto agli obiettivi prefissati.

Oltre ad aver partecipato alle varie riunioni pugilistica sin qui succedutesi in provincia di Frosinone, la Scuola Pugilistica del capoluogo si appresta ad organizzare una nuova riunione di boxe che, sulla scia della precedente, svoltasi il 23 giugno dell'anno scorso, presso il Palasport del Casaleno in Frosinone, avrà lo scopo di richiamare l’interesse di appassionati e di tutti cittadini alla pratica del pugilato. La serata è organizzata in collaborazione con la Boxe Anagni, con il patrocinio del Comune di Anagni, assessorato allo sport, sotto l'egida della Federazione Pugilistica Italiana, ed è in programma il prossimo 23 novembre, a partire dalle ore 20,30 (dalle ore 19,00 saliranno sul ring i bambini), presso il palasport “Tiziano Ciotti” di Anagni. Sono previsti ben 13 incontri di boxe che vedranno affrontarsi atleti provinciali, dalle nuove leve a pugili dilettanti già affermati nelle categorie Senior ed Elite, con pugili di altre province italiane. Verrà anche assegnato il premio “Acqua Di Meo” al miglior pugile. Nel corso della serata, oltre ad una dimostrazione da parte di bambini appena introdotti all’attività pugilistica (dai 7 ai 13 anni), avrà luogo una rappresentazione di danza della Dance School “New 3faces” anagnina. Presenterà l’evento il professor Gaetano D’Onofrio.

Volevamo esternare sin da adesso – tengono a sottolineare i maestri Capezzera, Pompili e Lanciotti - i più sentiti ringraziamenti a tutte quelle persone e istituzioni che contribuiranno, a vario titolo, alla realizzazione di questa riunione pugilistica. Soprattutto il nostro grazie va a tutti gli sponsor che concretamente ci hanno sostenuto. Senza di loro queste manifestazioni non si potrebbero tenere. E poi ai pugili, ai maestri delle scuole che saranno presenti ad Anagni il prossimo 23 novembre”.

 

 

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*giornalista volontario in pensione

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Il Cassino fa suo il derby con l'Anagni, doppietta di Prisco

fase di gioco Anagni Cassino 350 260 mindi Ufficio Stampa "Città di Anagni" - CITTA' DI ANAGNI-CASSINO 0-2

CITTA' DI ANAGNI: Stancampiano, Giorgi (55’ Di Giovanni), La Rosa, Lustrissimi, Pralini, Contucci, D’Orsi, Tataranno (50’Colarieti), Capuano (55’ Pompili), La Terra, Galvanio (64’ Stazi 86’ Dolce)-

A disposizione: Di Piero, Ancinelli, Flamini, Pappalardo.

Allenatore: Liberati

CASSINO: Palombo, Mannone, Ricamato (72’ Carcione), Prisco 885’Centra), Tirelli, Tribelli (90’ Lombardi), Zegarelli, Tomassi, Marcheggiani, Darboe, Nocerino

Galvanio (64’ Stazi) (86’ Dolce).

A disposizione: Della Pietra, Cococcia, Brack, Camara, Proto, Di Nardi.

Allenatore: Urbano

Arbitro: Loic di Aprilia; assistenti: Cleopazzo di Lecce e Pavone di Sesto San Giovanni

Marcatori: 17’ pt Prisco, 41’ pt Prisco

Note: ammoniti: Giorgi, Di Giovanni e Darboe.

COLLEFERRO - I primi dieci minuti della partita vedono equilibrio tra le due squadre, la prima azione importante della partita arriva al 17’ con il gol degli ospiti. Da calcio d’angolo a favore dei cassinati, mischia in area biancorossa, Prisco infila il gol del vantaggio. Al 25’ ancora il Cassino in attacco, si fa trovare pronto Stancampiano. Dopo un minuto è l’Anagni di mister Liberati che si porta in attacco con Galvanio che ci prova da fuori area, la palla supera la traversa. Al 36’ ancora Anagni con Tataranno, colpisce la palla da fuori area, para facile Palombo. Al 39’ in area cassinate uno-due tra Pralini e Capuano, la palla va sopra la traversa. Al 41’ corner per il Cassino, arriva il raddoppio con Prisco, autore della doppietta. Al 46’ Anagni in attacco e prende in pieno la traversa con Galvanio. A fine primo tempo un difensore ospite tocca la palla con le mani, l’arbitro lascia correre.

Nel secondo tempo più Anagni e poco Cassino, che tira la prima volta in porta all’87’. Al 58’ Di Giovanni si porta in avanti e serve La Terra che calcia in porta, la palla sfiora il palo. Al 74’ Di Giovanni in area di rigore del Cassino viene buttato giù, l’arbitro lo ammonisce per simulazione. All’81’ Stazi in area di rigore non aggancia un ottimo pallone e l’azione sfuma. All’87’ il Cassino in attacco, blocca Stancampiano. Dopo 2’ è ancora il portiere biancorosso protagonista di un’ottima parata. Al 93’ Cassino blocca una palla in area con le mani, l’arbitro fa continuare il gioco. La partita finisce al 94’.

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Tutto di corsa ad Anagni

M5S logo mindi Fernando Fioramonti - Non è la prima volta che accade, la scorsa volta fu la delibera consiliare sulla diffida a Macchitella e la richiesta di un Pronto Soccorso, ma la scusante fu l’urgenza e la straordinarietà. Adesso invece a 48 ore di di distanza viene convocato il consiglio comunale in sessione ordinaria pubblica urgente il cui unico punto all’ordine del giorno è: approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2017 del comune di Anagni. Non solo, la commissione Bilancio è stata convocata con 24 ore circa di preavviso. Un argomento così importante come il bilancio consolidato, che portò alla caduta della vecchia amministrazione, può essere discusso così in fretta?

La scusa che il comune ha carenza di dipendenti e che tanto c’è il parere favorevole dei revisori dei conti a mio avviso non regge. Questo è un obbligo di legge che si deve fare ogni anno, qual è il problema a programmarlo con tempo? Perché i documenti che non sono pochi, con tutti i riferimenti di legge, li dobbiamo studiare di corsa? Questi erano i metodi contestati alla vecchia amministrazione, niente niente è rimasto tutto uguale a prima? Anche perché molti della vecchia maggioranza sono oggi in questa nuova.

Quindi se volete dare un segnale diverso cominciate da queste piccole cose.

 

 

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Città di Anagni, il tecnico Liberati suona la carica

Lliberati Manolo 350 260 minUfficio Stampa "Città di Anagni" - Domenica 16 settembre il calcio di inizio della stagione 2018/19 per la matricola Città di Anagni avverrà sul difficile campo dell’Albalonga Calcio. L’avventura inizierà ad Albano Laziale allo stadio 'Pio XII' alle ore 15.00, con i biancorossi inseriti nel Girone G e pronti per inaugurare ed onorare la stagione in Serie D. Alla vigilia del debutto dei biancorossi queste alcune domande rivolte al mister Manolo Liberati.

Domenica si giocherà la prima partita di campionato in trasferta contro l’Albalonga. Conosce l’avversario?
L’Albalonga è una squadra che è stata costruita per la vittoria finale – dichiara - una squadra importante, allenata da un allenatore importante. Conosco il mister, fa giocare bene le sue squadre. Sarà un impegno difficile per noi, però siamo pronti, cercheremo di fare la nostra partita come abbiamo sempre fatto in questo mese e mezzo di lavoro. Rispettando sempre l’avversario, perché come ho detto prima è un avversario importante che farà grandi cose in questo campionato, per i giocatori, per la rosa che ha a disposizione.

In quale condizione fisica si trovano i suoi ragazzi e avra tutti a disposizione?
La condizione fisica l’abbiamo monitorata dall’inizio della preparazione – precisa - e siamo sicuramente a un buon livello. A parte Domenico Stazi che è squalificato, gli altri sono tutti a disposizione. Quindi diciamo che siamo pronti.

Quali sono le sue aspettative per questa partita?
Le mie aspettative. Conclude mister Liberati - sono di fare la prestazione, per come siamo stati costruiti è quello che ci può dare delle garanzie giuste, per poter alla fine sperare in un risultato positivo. Se non ci sarà la prestazione avremo poche chance.

Infine, a dirigere il match tra Albalonga e Città di Anagni è stato designato Luca Calvi di Bergamo, coadiuvato da Marco Pilleri e Nicola Leoni di Cagliari.

 

 

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Anagni. Ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti...pericolosi

M5S logo mindi Fernando Fioramonti - Abbiamo dato

Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale.

Invece no!! Di nuovo. Di nuovo c’è chi pensa di poter continuare a violentare la nostra terra presentando l'ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA - Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto allegata). Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all'ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee. Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione. Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!

 

 

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M5S. Anagni aderisca alla piattaforma Decoro Urbano

M5S logo mindi Fernando Fioramonti - Ogni giorno sui social molte persone denunciano episodi di degrado in cui versano le nostre città postando segnalazioni di ogni natura e genere. Queste segnalazioni vengono postate sui social con la speranza che le autorità competenti le prendano in carico e intervengano per sistemarle. A volte vengono fatte, con lo scopo meno nobile di mettere in difficoltà le amministrazioni avversarie. Molte di queste segnalazioni, infatti, restano senza risposta perché i social classici NON sono i mezzi adeguati per segnalare qualsivoglia disservizio. In realtà, per segnalare questi episodi si dovrebbero utilizzare i canali classici come, ad esempio, esposto o segnalazione scritta all’ufficio competente, procedure che, come sappiamo, richiedono tempo, tempo che non tutti hanno a disposizione. VIviamo in un’epoca in cui anche le luci di casa possono essere accese o spente da un semplice clic sul cellulare, dunque, perché non utilizzare la tecnologia anche per queste situazioni? penserete che la cosa, seppur realizzabile, avrebbe un costo eccessivo e, in un momento economico negativo, perché sciupare i soldi per il superfluo? Non è così. Ecco, quindi, che a distanza di quattro anni, da quando fu presentato per la prima volta, ripropongo alla nuova amministrazione un progetto a costo zero. E che serve proprio per permettere a chiunque di fare segnalazioni ma, in questo caso, non fini a se stesse.
All’allora sindaco Bassetta la richiesta di adesione venne inviata per ben due volte, ma in entrambi i casi la richiesta è rimasta tale. Guai ad aderire a progetti a costo zero!

Il progetto in questione è DECORO URBANO.
Ma cos’è Decoro Urbano?
In parole molto povere Decoro Urbano è uno strumento, creato per il cittadino attivo, che consente di inviare, tramite smartphone e sito, segnalazioni riguardanti situazioni di degrado urbano. Al contempo è uno strumento utile all'Amministrazione Pubblica per monitorare il territorio e per comunicare al cittadino le opere di intervento. E' un Social network gratuito e trasparente che, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, permette di tutelare e migliorare il territorio. Una volta inviata la segnalazione, gli utenti possono commentarla, condividerla online o sottoscriverla accrescendone la visibilità. Dall'altra parte il "Comune Attivo" ha accesso ad un pannello di controllo per monitorare costantemente il territorio, ottimizzando la gestione degli interventi.

Al momento è possibile segnalare situazioni di degrado per le seguenti categorie:
- rifiuti (rifiuti a terra, discariche abusive, cassonetti colmi, televisori, lavatrici, biciclette, etc.)
- vandalismo / incuria (panchine rotte, graffiti)
- dissesto stradale (buche, marciapiedi inagibili, strisce pedonali logore)
- zone verdi (aree verdi incolte, abbandonate, prive di irrigazioni)
- segnaletica (segnaletica stradale danneggiata, insufficiente o mancante)
- affissioni abusive (manifesti e cartelloni abusivi su muri e/o superfici con divieto d’affissione).

Oggi ho presentato la mozione per chiedere formalmente al Sindaco Natalia e all’amministrazione di aderire alla piattaforma Decoro Urbano.
Spero vivamente che questa volta si prenda in considerazione la proposta, dato che si tratterebbe di un atto migliorativo per la nostra città e non di maggior lavoro per nessuno dei dipendenti del comune; del resto aderire è semplicissimo e basta solo apporre una firma sul modulo di iscrizione.

per chi voglia maggiori informazioni s cosa sia decoro urbano può farsene un’idea su https://decorourbano.org

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Anagni. Rispettare la volontà popolare del 2 agosto

Anagni Ospedale 350 260da Associazioni di Anagni e ColleferroL’obiettivo perseguito da lungo tempo dalla Regione Lazio a guida Zingaretti e dalla ASL di Frosinone, di abbattere definitivamente l’ ultima struttura che offriva un minimo servizio di emergenza/urgenza per la zona nord della provincia di Frosinone, ha portato, come ben sappiamo, alla chiusura del Punto di Primo Intervento presente nell’ ex-Ospedale di Anagni, sostituito dal PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale). Vale a dire, agli stessi costi, è stato sostituito un servizio efficace, il Punto di Primo Intervento, con il nulla che risponda alle esigenze della città e dei comuni limitrofi. Il cittadino percepisce quindi che in questo caos l’unica certezza è il taglio dei servizi sanitari pubblici a fronte di nulla che garantisca il diritto alla parità di accesso alle prestazioni sanitarie, ma spalanca la porta alle strutture private, per chi può pagarsele. Vedi anche lo Stop all’assistenza sanitaria per i cardiopatici cronici della provincia di Frosinone al di sopra dei 69 anni, decretato dalla Asl di Frosinone. Non è un caso che nel 2017, secondo i dati ufficiali dell’ IPS (Indice Performance Sanitaria) e del Censis circa 13 milioni di Italiani abbiano rinunciato a curarsi per motivi economici. In pratica una famiglia su tre. Tutto questo mentre la Regione Lazio ha imposto ai cittadini l’ addizionale regionale Irpef al massimo livello.

La reazione degli Anagnini alla gravità di quanto successo è stata l’imponente manifestazione del 2 agosto, promossa dal Movimento “Adesso Basta“ per chiedere la riapertura del PPI e l’avvio delle procedure necessarie per avere il Pronto Soccorso. A questo scopo è stato allestito un presidio permanente davanti all’ ex-Ospedale per una raccolta di firme (oltre ventimila finora) che procede senza sosta e con ottimi risultati.

La manifestazione del 2 agosto ha dato certamente un segnale politicamente importante per la presenza, accanto al Sindaco di Anagni, dei sette sindaci dei Comuni dell’area nord della provincia, i quali hanno dichiarato di voler affrontare uniti il problema sanitario senza etichette di partito, riconoscendo l’ urgenza sanitaria come scelta politica comune che vada oltre le convenienze di bottega, le chiacchiere inconcludenti, la difesa d’ ufficio di decisioni indifendibili.

Va invece rafforzata l’unità di azione tra istituzioni e cittadini per ottenere risultati concreti, ma tale obiettivo si può raggiungere soltanto con un costante attivismo da parte dei sindaci nel chiedere il pronto soccorso, con i servizi collegati come da piattaforma dei cinque punti, approvata due anni fa dai nove comuni della zona nord e una chiara informazione data ai cittadini su tutte le iniziative, amministrative, giuridiche e politiche già intraprese e da intraprendere da parte del Sindaco di Anagni e di tutti gli altri Sindaci.

Ogni ritardo e omissione nelle iniziative e nell’essenziale e corretta comunicazione comporterebbe, inevitabilmente, la caduta del rapporto di fiducia instauratosi faticosamente tra chi governa e chi è governato e renderebbe molto deboli gli strumenti di intervento, vanificando la risposta che è venuta il 2 agosto scorso.

Il Comitato “Salviamo l’ospedale di Anagni“, Diritto alla Salute, Anagni Viva, Comitato Osteria della Fontana, Anagni Scuola Futura, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa., Comitato S. Bartolomeo, Comitato Ponte del Papa.

Anagni, 1° settembre 2018

 

 

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Anagni. Legambiente sulla sospensione della ZTL

Anagni Piazza Cavour 350Il Circolo Legambiente di Anagni esprime perplessità su quanto riportato dalla stampa locale, riguardo la proposta dell'amministrazione Natalia di garantire una maggiore vivibilità del centro storico della Città attraverso la sospensione della ZTL.

Chiediamo di non guardare alle singole strade, ma riuscire ad avere una visione avanzata della città nel suo insieme. Vorremmo che si restituisse il Centro Storico di Anagni all’uso esclusivo di chi si sposta a piedi o in bicicletta.
Una chiusura parziale (regolata dalla ZTL più o meno estesa negli orari) sicuramente alleggerirebbe il traffico, ma nello stesso tempo lascerebbe il Corso Vittorio Emanuele come un’arteria di transito per i veicoli a motore. Ci aspettiamo, insomma, un piano più ambizioso orientato a ridurre la pressione automobilistica lungo il tracciato del Corso, salvaguardando i diritti di accesso dei residenti ma ridisegnando la viabilità a misura di pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico, per una città che metta finalmente in campo le migliori soluzioni per garantire spostamenti sicuri, efficienti, moderni, puliti e migliorare la qualità del tessuto urbano e la qualità della vita per cittadini e turisti. Una città dove la domanda di mobilità venga soddisfatta dal trasporto pubblico, meglio se elettrico, dai piedi e dalle biciclette e dove all’auto privata sia lasciata solo una quota residuale degli spostamenti.
E’ un fatto che ormai l’offerta commerciale del Corso sia costituita prevalentemente da ristoranti, bar e punti ristoro, cui sono stati concessi spazi esterni. Però è anche noto che molti avventori si lamentino di dover prendere un gelato o una pizza all'aperto con l’indesiderabile condimento di smog e fumi di scarico delle autovetture. Oltretutto il traffico in una strada principale tanto stretta, fiancheggiata da alti palazzi e senza marciapiedi, rappresenta un pericolo fisico per i cittadini e i turisti; inquina, creando problemi di salute a chi si avventura nel centro storico e a chi ci vive; e danneggia la bella pavimentazione che, evidentemente, era stata progettata per essere solo pedonale, se dopo una decina di anni è già stata così compromessa dal peso dei veicoli.
E non è certamente la ZTL a creare problemi al commercio nel Centro Storico, né potrà essere il traffico libero a dar linfa vitale ai negozi.

Sappiamo bene che la Città di Anagni ha la fortuna di possedere un Centro Storico ben conservato e ben definito, racchiuso dalle vie di circonvallazione tracciate a ridosso della antica cerchia di mura e attraversato dal Corso principale, che collega le maggiori Piazze della città, veri scrigni di tesori di arte ed architettura. Non è certamente merito di noi contemporanei, ma è il lascito di un importante passato che abbiamo il dovere di preservare.
In moltissime città storiche italiane si ammirano esempi di ristrutturazione e salvaguardia della parte antica delle città: in molti casi, sono stati applicati nuovi concetti di recupero seguendo innovative definizioni urbanistiche -tra le quali la storicità, che include i valori culturali propri di una città e della sua comunità residente entro e fuori le mura- che hanno guidato gli amministratori nell'individuare le strategie più opportune per far vivere le città senza ridurle a cartoline da fotografare o scenografie per turisti. Con questi criteri, sono stati costruiti spazi comuni per vivere in maniera armoniosa, soddisfacendo desideri e bisogni.

I Centri Storici della maggior parte delle città italiane -grandi e piccole- però, sono interdetti al traffico veicolare privato ed i bisogni di mobilità di cittadini e turisti sono garantiti da mezzi pubblici.

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Per la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni

Anagni Ospedale 350 260dai Comitati e Associazioni* - COMUNICATO. Prendiamo atto della decisione della Commissione Sanità della Regione Lazio di pronunciarsi per la sospensione della delibera che sanciva la chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ ex-Ospedale di Anagni, ultima, debole possibilità di assistenza sanitaria, sopravvissuta al sistematico abbattimento delle strutture di assistenza per i cittadini di Anagni e dei paesi del territorio circostante, Sgurgola, Acuto, Paliano, Piglio, Serrone, Fiuggi, Guarcino, Filettino, Torre Caetani, Trevi nel Lazio, Vico nel Lazio.
Ci piace pensare che i componenti della Commissione, che si sono espressi all’unanimità, abbiano fatto saggiamente una scelta di ragionevolezza e di buon senso per approvare la richiesta di sospensione avanzata dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, a nome di tutti i colleghi.
Non diversamente occorre ora proseguire uniti e compatti per restituire a tutti i cittadini, rappresentati dal coordinamento dei loro Sindaci, il diritto alle cure e la dignità di persone, con la richiesta di annullamento della delibera “sospesa“ alla quale deve far seguito quella, assolutamente prioritaria, della riapertura del Pronto Soccorso per rispondere alle urgenze e alle emergenze.
In questa direzione nel luglio 2016 i consigli comunali di nove comuni dell’area nord della provincia di Frosinone approvarono una delibera che richiedeva cinque servizi indispensabili per riportare l’Ospedale di Anagni ad un minimo funzionamento utile per la popolazione:

1) un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza
2) un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici
e infermieri
3) una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery,
4) una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria;
5) servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata
In rete allo specialista di turno;

Le Associazioni riunite nel Comitato per l’ Ospedale ripropongono con forza questa richiesta, sapendo che il confronto con l’ Azienda ASL e la Regione Lazio sarà molto duro, ma la decisione di ieri ha aperto, finalmente, la possibilità di dialogo e su questa strada è necessario procedere con convinzione e determinazione per superare gli ostacoli prevedibili e imprevedibili.
Il Coordinamento dei Sindaci e, in primo luogo, il Sindaco Natalia devono puntare a discutere e concordare la proposta di riapertura del Pronto Soccorso, forti di questo primo risultato ottenuto e rafforzati dall’ appoggio delle associazioni e di tutti i cittadini.

*Il comitato Salviamo l’ospedale di Anagni, Diritto alla Salute Anagni Viva, Comitato Osteria della Fontana Anagni Scuola Futura, LegAmbiente Circolo di Anagni, Comitato Residenti Colleferro, Re.Tu.Va.Sa., Comitato S. Bartolomeo,

Anagni, 12 luglio 2018

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Anagni scrive a Zingaretti e Macchitella

Anagni Ospedale 350 260Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni” - Lettera aperta al Commissario straordinario della ASL di Frosinone e al Presidente Zingaretti.

La chiusura del Punto di Primo Intervento, presso l'ex Ospedale di Anagni, deliberata in data 25 giugno 2018 dall’ Azienda ASL e firmata dal Commissario Luigi Macchitella con i pareri favorevoli del Direttore Amministrativo Vincenzo Brusca e del Direttore sanitario Eleuterio D’Ambrosio, segna un ulteriore aggravamento della situazione sanitaria di Anagni e dei Comuni limitrofi e sancisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, l’inaffidabilità delle dichiarazioni rilasciate da Macchitella all’ex sindaco Bassetta sul mantenimento dell’attività del Punto di Primo Intervento.
Ma, cosa ancora più grave, questa decisione evidenzia il disprezzo delle indicazioni contenute nell’Atto Aziendale 2017 che stabilisce la presenza nella provincia di tre poli ospedalieri, tra i quali quello di Frosinone, Anagni e Alatri.
Come dire che lorsi gnori non temono nemmeno di smentire se stessi, approvano e rinnegano documenti di programmazione, come l’Atto Aziendale, che ha valore di legge.
I motivi di queste decisioni sfuggono non soltanto alla logica comune ma ad ogni visione di pianificazione organizzativa di un’Azienda pubblica che miri all’efficiente funzionamento della Sanità territoriale che, invece, si vuole degradare e smantellare con manovre incomprensibili per il semplice buon senso e con decisioni ispirate spesso da motivi politici e campanilistici, che contrastano con l’ obiettivo della presenza degli indispensabili servizi sanitari nel territorio.

Grandi responsabilità ha anche e soprattutto la Regione, alla quale si chiede con forza di intervenire per “spoliticizzare” le ASL e ripristinare livelli di Sanità conformi a quelli nazionali.
Se fosse necessaria una prova tangibile dell’obiettivo declassamento perseguito per lasciar morire ogni forma di assistenza sanitaria pubblica ad Anagni e nel territorio, questa prova è palesemente rintracciabile nel funzionamento a scartamento ridotto che penalizza l’utilizzo del Mammografo ad alta tecnologia per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella, disponibile nel nostro ex-Ospedale, ma privo del personale necessario per la sua regolare operatività.

Ai cittadini va ricordato che questa apparecchiatura è stata acquistata da BancAnagni, con il contributo dell’ azienda Boccadamo, di privati cittadini e del Comune di Anagni.

Va ricordato, altresì, che in molte occasioni i responsabili politici della Sanità locale e regionale hanno parlato e straparlato dell’importante problema della prevenzione, con toni di propaganda e nessun fatto concreto se non l’apertura di risibili ed inutili strutture, pagate con i soldi dei contribuenti.

Ora Anagni ha il nuovo Sindaco, Daniele Natalia, che ha ribadito il suo impegno prioritario per restituire ai cittadini un servizio sanitario per l’urgenza e l’emergenza che dia nella riapertura del Pronto Soccorso, un segnale qualificante di un’autentica svolta politica e amministrativa.
Per il raggiungimento di questo obiettivo il Sindaco deve puntare sul coordinamento dei sindaci del territorio per concordare con urgenza una proposta da portare ai vertici aziendali e regionali.

Natalia potrà contare con certezza sul consenso compatto degli anagnini, che lo attendono alla prova dei fatti.

Il Comitato “Salviamo l’ Ospedale di Anagni”

Anagni, 28 giugno 2018

Per info telefonare al n.: 3930723990.
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http://anagniscuolafutura.blogspot.it/

Comunicato stampa del giorno 28 giugno 2018

 

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