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Indagini a Ferentino: si convochi subito il Consiglio comunale

Ferentino municipio 350 260A S.E. Ignazio Portelli
Prefetto di Frosinone
Piazza della Liberta’ n.14
03100 Frosinone

Ferentino, li 08 Marzo 2019

Oggetto: Richiesta audizione urgente connessa alle vicende giudiziarie che hanno interessato un Consigliere comunale della maggioranza del Comune di Ferentino.

I sottoscritti consiglieri comunali, Maurizio Berretta Lega Salvini Premier, Franco Collalti lista civica, Giuseppe Virgili lista civica e Luca Zaccari Forza Italia, pongono la presente all’attenzione di S.E., affinche’ valuti la possibilita’ di ricevere in audizione gli stessi, per rappresentare lo stato dell’attuale situazione politico-amministrativa del Comune di Ferentino, che e’ stato interessato dalla recente e nota vicenda giudiziaria, che ha portato all’arresto di un Consigliere comunale di maggioranza con delega al project financing volto all’ampliamento del Civico Cimitero.

Da quanto emerso dalla cronaca locale e nazionale, resa nota da tutte le forme d’informazione, appare evidente che al Consigliere comunale oggetto del provvedimento restrittivo, siano stati contestati reati di una certa gravita’, pare riconducibili ad attivita’ di tipo camorristico, tale ipotesi e’ quella sostenuta dal Gip titolare dell’indagine, che ha emesso il predetto provvedimento, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica della D.D.A..

Appare evidente, la preoccupazione dei sottoscritti Consiglieri comunali, circa il sereno e corretto svolgimento dell’attivita’ politica – amministrativa in capo all’attuale Amministrazione comunale, nutrendo altresì, serie preoccupazioni circa la probabile e non escludibile infiltrazione di tipo mafioso-cosi come si e’ appreso dagli organi di stampa, che potrebbe interessare altri settori politico-amministrativi del Comune di Ferentino.

Poiche’ e’ interesse comune, tutelare la Cittadinanza e continuare con serenita’ politica-amministrativa tutte le attivita’ in seno al Comune, i sottoscritti le preannunciano che e’ chiara intenzione di tutti chiedere l’attenzione a S.E. sui gravi fatti cosi’ come rappresentati.

Pertanto, per i motivi esposti, i sottoscritti chiedono a S.E. il Prefetto di Frosinone di voler porre in essere tutti gli atti e le iniziative di Sua pertinenza.
I fatti esposti sono obiettivamente gravi e ledono i Ferentinati e la la dignità di una Città, medaglia d'oro al valore civile.
Confidando nel Suo autorevole intervento e nella Sua sensibilità istituzionale restiamo in attesa di un riscontro.

 

Con osservanza


Maurizio BERRETTA
Avv.Franco COLLALTI
Giuseppe VIRGILI
Luca ZACCARI

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Discarica di Colleferro: Convocate il Consiglio comunale!

Discarica colleFagiolara incendio 350 260 minIl Sindaco di Colleferro insiste sul fatto che la discarica comunale di Colle Fagiolara chiude a fine 2019, in adempimento alla Legge Regionale n.17 del 2016 (art.3, comma 85), la quale però prevedeva come condizione per la dismissione dell’impianto la presentazione di un dettagliato PIANO DI CHIUSURA entro 60 giorni, ovvero entro i primi giorni di marzo 2017, termine ormai trascorso da quasi 2 anni senza che il Piano sia stato nemmeno elaborato.

Oltre a questa inadempienza, che tutti dimenticano e che anche l’Amministrazione di Colleferro ha rimosso, sono i numeri oggi a dimostrare che la discarica molto probabilmente non potrà chiudere.

Il Sindaco di Colleferro ha affermato che la discarica può accettare conferimenti di rifiuti fino a 35 TIR al giorno con un carico di 30 tonnellate ciascuno, cioè circa 1000 tonnellate al giorno.
Posto che l’attività della discarica si svolge per circa 300 giorni l’anno, nel 2019 saranno conferite circa 300.000 tonnellate, il doppio di quanto previsto dalla Determinazione della Regione Lazio (2.10.2018, n. G12290), la quale aveva indicato in 140.000 ton/anno la quantità massima conferibile nell’impianto, precisando che "la durata della discarica è di 3,5 anni". Infatti, colle Fagiolara è autorizzata fino al 3 aprile 2022 (cap. 3 della Relazione allegata alla Determinazione).

Alla fine del 2019, quindi, resterà una capacità di circa 200.000 tonnellate, poiché la stessa Determinazione regionale indica in 510.000 tonnellate la capacità residua della discarica (cap.1 della Relazione), pari a un volume ancora abbancabile di 590.000 mc.

Ora, la recente Relazione della Dirigente della Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti (allegata alla DGR Lazio 26.10.2018, n. 614) aggiorna il fabbisogno impiantistico per le discariche di tutto il territorio regionale e dei singoli ATO (ambito territoriale ottimale), i quali corrispondono alle cinque province del Lazio (Relazione, cap. “Valutazioni sul fabbisogno”).
Per quanto riguarda le discariche, l’ATO di Roma viene indicato come autosufficiente stante l’esistenza di due impianti attivi: Civitavecchia e Colleferro.
Del resto, già con la precedente Determinazione (DR 11.6.2018, n. G07509), la Regione Lazio aveva indicato come impianti di discarica asserviti al fabbisogno dell’ATO di Roma i suddetti siti, indicando la capacità residua degli stessi in 160.000 tonnellate per Civitavecchia e in 510.000 tonnellate (590.000 mc) per Colleferro, per un totale di circa 670.000 tonnellate.
Nella tabella n.10 della Relazione (allegata alla DGR Lazio 26.10.2018, n. 614) la Direzione Regionale indica il nuovo fabbisogno complessivo per lo smaltimento in discarica, per tutto il Lazio, negli anni dal 2019 al 2023.
Secondo le previsioni della Regione Lazio, perciò, nel 2019 il fabbisogno per lo smaltimento complessivo dell’ATO di Roma sarà di circa 430.000 tonnellatecomitatoresidenticolleferro 350 260 mentre nel 2020 sarà di circa 320.000 tonnellate per un totale, in questi due anni, di circa 750.000 tonnellate.
Questo quantitativo non potrà che essere soddisfatto – quasi interamente - con le due discariche esistenti nell’ATO di Roma, fra cui Colle Fagiolara, visto che la stessa Regione Lazio ha dichiarato nella citata Relazione che nel medesimo ATO “non sono previsti ampliamenti o nuove discariche” e per realizzarne una sono necessari circa 3 anni.
E neppure è possibile “esportare” i rifiuti negli altri ATO ed impianti del Lazio, visto che la discarica Mad di Roccasecca (FR) e quella di Viterbo restano asservite al fabbisogno dei rispetti ATO, come la Regione ha più volte ribadito.
Ergo, la discarica di Colle Fagiolara non potrà chiudere alla fine del 2019 e forse neppure alla fine del 2020.

Di fondamentale importanza sarà la richiesta agli enti preposti, da parte del Comitato, di poter interagire in contraddittorio in tema di controlli, al fine di rendere pubblico sistematicamente ogni risultato di un laboratorio accreditato, scelto dal comitato stesso, che certifichi le cause dei miasmi.

Chiediamo con urgenza la convocazione del Consiglio comunale affinchè la nostra Amministrazione assuma impegni concreti nel più alto consesso civico e favorisca nei fatti la partecipazione e la conoscenza della reale situazione della discarica da parte dei cittadini, invitando ad intervenire i rappresentanti della Regione, dell’Arpa, della Asl, di Lazio Ambiente, comitati e associazioni che nel tempo si sono impegnati per questo territorio.

Ina Camilli
Contrada Fontana degli Angeli
00034 Colleferro – Roma

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Maliziola. Convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto

ceccano palazzo antonelli 350 253Al Sindaco, Al Presidente del consiglio, Al Segretario generale, Agli Assessori, Ai Consiglieri comunali.

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE DI CONSIGLIO COMUNALE APERTO
I sottoscritti consiglieri comunali: Michelangelo Aversa, Luigi Compagnoni, Giulio Conti, Giuseppe Malizia, Manuela Maliziola, Filippo Misserville, Mauro Roma e Giovanni Querqui, con la presente,
CHIEDONO
La convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto, secondo quanto previsto e disposto dall'art. 48 del regolamento comunale, al fine di consentire una discussione partecipata e condivisa relativamente alla gravissima situazione ambientale (riguardante l'aria, l'acqua ed il suolo) che prepotentemente si sta riproponendo negli ultimi tempi nella nostra città. Problematica questa, già sollevata dagli scriventi in numerose occasioni istituzionali che, appurate le criticità, necessità di dettagliate spiegazioni ed esaustive risposte da parte del Primo Cittadino.
Stante l'importanza delle tematiche da trattare e le ripercussioni che le stesse hanno sulla popolazione, è necessario estendere la partecipazione anche ai rappresentanti Parlamentari, Regionali e Provinciali, agli Enti preposti al controllo ambientale, nonché alle Associazioni di Medici ed alle Associazioni Ambientaliste giuridicamente riconosciute ed operanti sul territorio provinciale.

Tanto detto, ai sopraindicati consiglieri preme discutere il seguente ordine del giorno:

l) Emergenza ambientale a Ceccano;
2) sapere quali sono le azioni messe in campo in merito a tale problematica;
3) i provvedimenti adottati dal sindaco per tutelare la salute pubblica;
4) i controlli effettuati sul territorio comunale;
5) quali sono i risultati delle azioni intraprese.
Certi di un sollecito riscontro distintamente salutiamo.
Ceccano 24 maggio 2018

 

La richiesta di Convocazione urgente

 

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Ceccano: adeguare la biblioteca comunale alle esigenze

bibliotecaCeccano mindi Eleonora Maura, della Segreteria PD Ceccano - Da due anni a questa parte, la Biblioteca comunale “F.M. De Sanctis” di Ceccano (FR), un tempo fiore all'occhiello e vanto per il nostro paese, versa in condizioni a dir poco disastrose. Tutto ciò non può che rendermi infelice e, soprattutto, indignata, avendo lavorato, insieme ad altre undici persone, all'interno della struttura durante il Servizio Civile Nazionale dell'anno 2014/2015. Entrare in quel luogo, che per un anno è stata la mia casa, e vederla in tale stato, è un colpo al cuore. Noi ragazzi abbiamo messo grande impegno per rendere la Biblioteca fruibile ed accogliente, ma gli sforzi sono stati vani, poiché con il tempo tutto quello che avevamo costruito insieme ai dipendenti, è andato in fumo. Il primo punto a cui bisogna far riferimento è, senza dubbio, la mancanza di una guida. Il posto da direttore è rimasto vacante dopo le dimissioni della Dottoressa Di Mauro, persona competente e soprattutto cittadina che aveva a cuore il sistema bibliotecario.

Il secondo punto, altrettanto importante, su cui bisogna soffermarsi, è la mancanza di personale qualificato. L'opinione comune (o forse comune attualmente all'interno di Palazzo Antonelli) è quella di credere che non servano grandi competenze per lavorare all'interno di una Biblioteca. Posso assicurare, invece, che non è così. Il bibliotecario deve essere in grado, in ogni momento, di capire le esigenze del cittadino e di supportarlo come meglio può, in base agli strumenti che gli vengono forniti. Attualmente, mi dispiace dirlo, non è così e le ripercussioni negative sono inevitabili. Basti pensare alla riduzione dei prestiti di oltre il 50%, alla mancanza di una sezione “Novità” ben aggiornata (vedi foto), alla costante perdita di libri e DVD , indice di una mancanza di volontà nel mantenere la Biblioteca di Ceccano al vertice del Sistema Bibliotecario della Valle del Sacco. Ufficialmente la nostra struttura rimane capofila, ma di fatto non lo è più, in quanto non più in grado di soddisfare le richieste delle altre biblioteche, che chiaramente cominciano a mostrare una certa insofferenza.

Molti cittadini lamentano anche il fatto che non si possa più leggere e studiare nelle sale adibite a causa del continuo baccano e segnalano una noncuranza generale nel mantenere gli scaffali puliti ed in ordine, tra l’altro evidente. Può sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è. Uno scaffale ben ordinato e pulito, permette al cittadino una consultazione celere e, soprattutto, di qualità. La conseguenza è una riduzione molto significativa dell'affluenza giornaliera, causata anche dal “fattore orari”. Le aperture pomeridiane non sono più fruibili per tutti, poiché è stata anticipata la chiusura. Una volta Pier Paolo Pasolini disse: “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare; e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura.” Credo fermamente in questa frase, ma da cittadina ceccanese, mi rendo conto che, in questo momento, nel nostro paese è minato il diritto di “accessibilità” alla cultura. Tutto ciò è molto grave e non ammette scuse di nessun tipo. Dunque, la domanda che dobbiamo porci è: “Siamo disposti ad accettare passivamente tutta questa situazione?”. Pretendiamo, quindi, che l’attuale amministrazione comunale illustri al più presto i provvedimenti che vorrà prendere in merito.

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Alatri intitola un largo comunale al Partigiano Cesare Baroni

anpi BANDIERA 350 260da Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Comitato Provinciale di Frosinone - Su invito dei familiari e dell'Amministrazione comunale di Alatri, una delegazione dell'ANPI provinciale ha partecipato oggi pomeriggio alla cerimonia di intitolazione di un largo comunale al Partigiano Cesare Baroni, comunista e cattolico, maestro e intellettuale stimato e rispettato anche dai suoi avversari, costruttore del Comitato di Liberazione della Ciociaria, insieme a cattolici e militari ad Alatri dell'8 Settembre '43.


Già attenzionato e più volte arrestato per propaganda o semplice frequentazione di "elementi sovevrsivi" dal 1921-22, ristretto in cella ogni 30 Aprile per prevenire sue eventuali iniziative dimostrative per il 1° Maggio, fu elemento preziosissimo di collegamento fra il Centro del Partito comunista che lavorava per organizzare le sue forze anche in Ciociaria, e la Chiesa di Alatri, di cui diversi elementi operavano per la protezione e il sostegno alle forze antifasciste che si andavano organizzando, prime fra tutte ad Alatri l'Azione cattolica.
Lungimirante e fuori dagli schemi riduttivi della propaganda, seppe precorrere intuizioni e conquiste culturali di alto rilievo, collegando il mondo comunista con quello cattolico in un dialogo operativo fecondo e produttivo di rapporti di fiducia, saldi e capaci di guardare avanti.
Morirà il 3 Giugno del '45, di morte naturale anche se molto prematura (era del 1895).

Alla cerimonia hanno preso parte cittadini e parenti, l'amministrazione comunale con il Sindaco e diversi Assessori, le Forze dell'Ordine, diverse Associazioni d'Arma e combattentistiche.
Il Dott. Fabio Colasanti, nipote del Partigiano Baroni, ha espresso il ringraziamento all'Amministrazione non solo come parente diretto del Partigiano, ma anche come cittadino di questa democrazia che nacque anche dal suo sacrificio.

Come lo hanno ricordato

il Presidente provinciale dell'ANPI ha ripercorso la biografia politica ed intellettuale di Cesare Baroni, rimarcando come si sia di fronte ad un personaggio di statura etica, culturale, intellettuale e politica di altissimo profilo. Non si tratta di un gregario, di qualcuno che si sia fatto guidare nella lotta partigiana, nella scelta di mettersi a rischio per qualcosa di immensamente grande ma altrettanto pericoloso; non attese che altri se ne incaricassero, ma fu lui protagonista, organizzatore e teorico di primo piano dell'ordine nuovo che doveva nascere sulle macerie del fascismo, dell'occupazione e della guerra.
LA prolusione del nostro presidente ha richiamato i presenti a far vivere la memoria di questi personaggi e di questi fatti nelle loro famiglie, nei loro affetti, nei loro comportamenti quotidiani, altrimenti le celebrazioni saranno sempre più formali, sterili, retoriche.
La delegazione ANPI, composta da quattro compagni, ha simbolicamente offerto una copia della Costituzione italiana edita dall'ANPI con la prefazione del Presidente Smuraglia al Dott. Colasanti, e per suo tramite alla famiglia ed alla comunità di Alatri,

Il Sindaco si è soffermato sull'attenzione che l'Amministrazione riserva ai valori di cui Baroni fu costruttore, e che egli stesso sente in prima persona come dovere istituzionale e personale.
Ha messo in luce l'importanza di mantenere aperti spazi di memoria critica e di trasmettere generazione dopo generazione la consapevolezza di quanto sia prezioso ciò che abbiamo avuto in dote dalla Resistenza.

La manifestazione è poi continuata nella piazza principale della cittadina.

L'ANPI rinnova il suo ringraziamento a quanti hanno lavorato alla realizzazione di questa celebrazione, e ribadisce il suo impegno e la sua disponibilità a collaborare con l'Amministrazione e con chiunque abbia interesse a costruire attraverso la memoria attiva una civiltà sempre più alta e nobile.

Fraterni saluti.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Frosinone

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Frosinone, serie A e stadio comunale

frosinone corso della repubblica 350 260di Ivano Alteri - Il Frosinone, i suoi giocatori, la sua società stanno dando grandi soddisfazioni ai tanti tifosi e appassionati di sport, non solo della città e della provincia di Frosinone. La vittoria contro il Carpi, prima in classifica, rafforza la speranza che questa nostra squadra possa assurgere ai massimi livelli dell'agonismo calcistico nazionale, già in occasione del prossimo campionato di serie A.

Il loro impegno e i risultati conseguiti stanno riuscendo ad attrarre l'attenzione anche di chi, come noi, non si occupa molto di calcio, e di esso ne sa molto poco; così come di coloro che non hanno grandi riferimenti con la nostra terra (potrà sembrare pazzesco, ma abbiamo conosciuto un colleferrino tifoso del Frosinone! Da non credere). Se questa speranza si concretizzasse, noi ciociari ci ritroveremmo proditoriamente, e molto più di ora, scaraventati nell'agone nazionale, non solo calcistico; squadernati sotto gli occhi di tutti i nostri connazionali, con tutti i nostri pregi e difetti. Siamo pronti? Sarebbe un incubo o un sogno?

Un primo ostacolo verso il sogno, com'è noto, è costituito dalla inadeguatezza delle strutture disponibili, in particolare lo stadio. Se arrivassimo alla serie A come siamo giunti alla B, con le tribune del Matusa rabberciate in fretta e furia, l'incubo sarebbe certo. Ragionare, quindi, su come realizzarne uno all'altezza del compito dovrebbe essere impegno di tutti, considerando anche il suo carattere di "infrastruttura", utile non solo ai fini sportivi. Purtroppo, l'approccio odierno non è all'altezza della situazione, caratterizzato com'è da facilonerie e sotterfugi inaccettabili e assolutamente deleteri, da parte degli amministratori; togliere fondi già stanziati per il Museo Archeologico Comunale e le strutture dell'Unitalsi, ed altre opere, non ci pare infatti un'idea degna di una buona amministrazione e completamente inadeguata allo scopo. Al contrario, ci sarebbe bisogno di maggior coraggio e determinazione, per porre il problema nella sua interezza, nella massima trasparenza amministrativa e col maggior coinvolgimento possibile dei cittadini frusinati e dell'intero territorio.

Secondo la nostra personale opinione, visto il nostro forte legame con l'ampio concetto di bene comune, la soluzione potrebbe essere una coraggiosa Tassa di Scopo finalizzata al completamento del Casaleno, che lo renda uno stadio degno del rango agonistico, dopo una specifica, diffusa e rapida discussione tra i cittadini e nelle istituzioni. Ma questa è una proposta da comunistacci tartassatori, e quindi da scartare senza indugio.

Allora, ne abbiamo raccolta un'altra, di stampo liberale, da una conversazione con l'amico Marco Mastronardi, il quale suggeriva l'ipotesi di una Pubblic Company, una società ad azionariato popolare, anch'essa capace di rendere il nuovo stadio un'impresa e una proprietà collettive.

Entrambe avrebbero il vantaggio di non mettere cittadini contro cittadini, di coinvolgere il territorio, di reperire risorse dignitose senza penalizzare altre opere, di restituire la giusta importanza alla costruzione dello stadio. Esse, potrebbero inoltre servire a dare un segnale, a noi stessi e agli altri, di essere in grado di coalizzarci ed operare collettivamente, condizione indispensabile per uscire dal pantano in cui stiamo affogando, non solo nel campo economico.

Una squadra di calcio, per quanto tenace e vincente, non può bastare, da sola, a risolvere i problemi di un intero territorio; ma può favorire la nascita della giusta consapevolezza collettiva, del coagulo territoriale necessario all'impresa; come un granello di polvere, sorprendentemente, favorisce la nascita di un candido fiocco di neve. Insomma, la costruzione di uno stadio di serie A può servire a realizzare un territorio di serie A. Ma per farlo bisogna avere idee e comportamenti freschi e cristallini.

Frosinone 26 aprile 2015

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Ferentino - In Consiglio mozione di risoluzione del contratto con ACEA ATO5

Ferentino b 350 260di Marco Maddalena* - Il 27 Marzo alle ore 9, finalmente è stato convocato il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno la proposta di mozione per la messa in atto di azioni per la risoluzione contrattuale per colpa con il gestore privato del servizio idrico, ACEA ATO 5, presentata, il 18 febbraio dai consiglieri comunali Marco Maddalena, Maurizio Berretta, Gianni Bernardini e Marco Valeri .
Una convocazione in ritardo rispetto al regolamento comunale, infatti, la mozione andava discussa entro 30 giorni dalla presentazione, ovvero entro il 20 marzo. Questo ritardo di ben una settimana dimostra un certo nervosismo da parte del governo locale sulla questione della gestione idrica .
Una discussione, al contrario, di primaria importanza che deve essere affrontata al più presto, per questo si spera che in Consiglio non ci siano "giochetti" per rinviare nuovamente la discussione.
E' necessario che il Consiglio impegni il sindaco a procedere nella Conferenza dei Sindaci alla risoluzione contrattuale per colpa di ACEA ATO5. Le inadempienze, ormai, sono talmente evidenti, dall' esose e non chiare fatturazioni che stanno avendo effetti sempre più negativi sui bilanci familiari, all'assenza di investimenti non solo nella rete idrica ma nemmeno nella manutenzione ordinaria , esempi chiari sono le continue perdite idriche, l'assenza degli interventi di messa in sicurezza ad esempio del serbatoio idrico nella zona Pareti e il malfunzionamento dei depuratori nel nostro Comune . Tutto ciò, nonostante la presenza, oramai, decennale dell'ACEA ATO 5 nel nostro territorio.
La proposta di delibera inoltre contiene l'impegno a diffidare il gestore sia a sospendere le fatturazioni e sia a non asportare il contatore ad utenti che abbiano avviato un contenzioso con il gestore, o che si trovino in casi di morosità incolpevole, o che riguardino utenze che servono persone particolarmente fragili (malati, bambini, anziani).
Considerata l'importanza del tema invitiamo i cittadini a partecipare numerosi ed a comunicare in questa settimana tutte le inadempienze e disservizi che continuano a subire in modo da sottoporli a conoscenza di tutti i membri del Consiglio Comunale.
Infine, si prende atto come il Presidente del Consiglio per l'ennesima volta convochi un consiglio comunale in mattinata non rendendo così agevole la partecipazione dei cittadini su un Bene Comune come l'acqua garantito dai principi costituzionali e comunitari .

*Marco Maddalena
Capogruppo Sinistra Ecologa e Libertà Ferentino

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Veroli: Consiglio in diretta streaming

Veroli-Municipio

Riceviamo e pubblichiamo una interessante novità introdotta dal Sindaco Simone Cretaro in occasione del primo consiglio comunale relativo all’insediamento della nuova Amministrazione di Veroli eletta con il voto del 25 maggio 2014, che si terrà domani 18 giugno 2014 con inizio alle ore 19.00: la seduta sarà trasmessa anche in diretta streaming sul portale Tg24.info e sarà visibile a chiunque accedendo ai seguenti indirizzi www.tg24.info/veroli o www.tg24.info/live

 

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