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Ceccano. Conferenza stampa del Coordinamento Acqua Pubblica

Campioni di acqua fornita da AceaAto5 a Ceccano mindi Valentino Bettinelli - Ancora la questiona idrica a tenere banco nella provincia di Frosinone. La sala consiliare del Comune di Ceccano ha visto la presenza di molti cittadini accorsi in occasione della conferenza stampa convocata dal Coordinamento Acqua Pubblica per la mattinata del 1 ottobre 2018.
Sul banco degli imputati il gestore Acea Ato 5, ritenuto responsabile di una cattiva gestione e di continue vessazioni nei confronti degli utenti.
L’onere di apertura dell’incontro è ricaduto sul portavoce ceccanese Domenico Aversa, il quale ha ringraziato per la nutrita presenza il “popolo dell’acqua”, rappresentato dai vari comitati che operano sul territorio provinciale. Lo stesso Aversa ha ribadito la ferma intenzione del coordinamento tutto di “continuare in questa lotta, al fine di arrivare a difendersi ad armi pari con il gestore”, chiamando anche in causa la politica, obbligata a “tornare a svolgere il suo ruolo di supporto alle necessità della cittadinanza”.
Nella conferenza la parte politica era rappresentata dal Sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e dal Senatore Massimo Ruspandini. Se il parlamentare si è concentrato maggiormente sul suo impegno a livello nazionale, che potrebbe portare la questione sui banchi delle commissioni di competenza, il Sindaco Caligiore si è soffermato sul problema locale. L’obiettivo del primo cittadino fabraterno, il quale ha riconosciuto ai comitati la primogenitura della battaglia, è quello di superare la gestione privata di marca Ato 5. Lo stesso Caligiore si è fatto promotore, assieme ad altri sindaci, del fronte anti Acea, portando avanti il processo di risoluzione contrattuale, approvato in sede di assemblea dei sindaci il 13 dicembre 2016. A diretta domanda su un’alternativa di gestione, però, Caligiore si trincera dietro un rimpallo di responsabilità nei confronti della “nota burocrazia italiana, fatta di ricorsi su ricorsi, che non consentono l’effettivaCeccano noAceaAto5 il tavolo politici e rappresentanti della associazione promotrice min messa in atto del progetto”, non esplicitando una reale opportunità di differente gestione del servizio idrico.

A curare la parte più tecnica del dibattito, l’Ingegnere Mario Antonellis, che si è unito agli altri relatori nell’intercettare “l’ignavia della politica”, aggiungendo una considerazione rilevante sulle “responsabilità non marginali della magistratura”, contestando il merito delle sentenze arrivate negli anni in favore di Acea.
Oltre al problema gestionale e di vessazione economica nei confronti degli utenti, l’Ing. Antonellis ha tenuto a sottolineare gravi responsabilità sulla non potabilità delle acque; condizione che crea innumerevoli problemi per la salute dei cittadini.
Obiettivo di Antonellis anche la S.T.O., accusata dallo stesso di “operare in favore del gestore e non dell’utenza”.
Al termine del suo intervento, l’Ingegnere ha presentato un documento, indirizzato a Roberto Fico, Giovanni Tria e al Comune di Roma

Capitale (in quanto partecipante nelle quote societarie Acea), in cui si richiede lo stralcio del Decreto Padoan del 22 febbraio 2016 (G.U. n. 58 del 10/03/2016); decreto che concede alla società Acea Ato 5 il recupero coattivo dei crediti potenziali, senza l’intervento dei tribunali deputati al giudizio.
Con la presentazione di tale documento i relatori hanno ringraziato tutti i presenti, dando appuntamento a successivi momenti di confronto su un tema di stretta attualità per i cittadini.

 

 

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21 gennaio:conferenza stampa del Comitato acqua pubblica

acquapubblica 2si 350 260dal Comitato acqua pubblica Frosinone - Dopo le notizie comparse sulla stampa in ordine alle decisoni assunte nel corso della Consulta d’Ambito di ieri 14 gennaio 2016, il Comitato precisa che:
«Nulla impedisce al gestore di mettere in atto il suo progetto anche e soprattutto perché le relative regole sono state modificate dal Governo proprio per consentire operazioni di questo genere e cioè sottrarre al controllo democratico la gestione dei servizi pubblici e di un servizio fondamentale come quello di erogazione dell’acqua.

L’unico atto che possa vanificare il progetto di Acea S.p.a: la risoluzione del contratto

Fatta questa necessaria premessa quello che Lei come presidente e gli 86 sindaci dell’Ambito devono decidere senza ulteriori indugi è l’unico atto che possa vanificare il progetto di Acea S.p.a: la risoluzione del contratto. In questo non dia ascolto alle sciocchezze di qualche illustre primo cittadino che, in nome di supposti procedimenti legali, vorrebbe continuare a ciurlare nel manico (ci scusiamo per il tecnicismo legale) e convochi prima del 28 gennaio 2016 la Conferenza dei sindaci per deliberare la risoluzione del contratto sulla base delle inadempienze già certificate dalla STO nell’anno 2013.
Qualunque posizione diversa da questa mostrerà solo a tutti i cittadini la sua mala fede in ordine ad una vicenda per la quale ieri ha già dimostrato la Sua reticenza.
Cogliamo l’occasione quindi per invitare tutti i sindaci e i consiglieri comunali alla conferenza stampa che avrà luogo giovedì 21 gennaio p.v. alle ore 11.30 presso l’aula consiliare del Palazzo della Provincia a sostegno della necessità di una rapida approvazione della proposta di legge n. 238/2015, per la piena attuazione della legge regionale n. 5/2014 ‘Tutela, governo e getione pubblica delle acque’.»

 
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Una conferenza stampa di lotta e di proposta

M5S 30nov15 AulaProvFr 350 260di Ignazio Mazzoli, da L'Inchiesta dell'1 dicembre 2015 - Alle ore 11 di ieri mattina la sala del Consiglio provinciale a Frosinone era affollata di disoccupati. Fra tutti i rappresentanti di partito e delle istituzioni invitati soltanto due i presenti: il presidente dell'Asi Francesco De Angelis ed il consigliere regionale Marino Fardelli che poi, però, si è intrattenuto alla iniziativa contro la violenza sulle donne organizzata da "Famiglia Futura" che si svolgeva nell'aula magna dell'Amministrazione provinciale.
Altri rappresentanti dell'iniziativa politica ciociara erano Anna Rosa Frate di "Possibile", Francesco Notarcola promotore delle battaglie per la Sanità pubblica e la difesa dell'ambiente e Antonio Martina del Centro antiusura.

Frusone: «Si è persa nel nulla anche la proposta di reddito di cittadinanza»

Il deputato del Movimento 5 Stelle Luca Frusone ha avviato l'incontro facendo il "punto" della situazione occupazionale e sostenendo che i dati della provincia di Frosinone sono quelli propri di una realtà del sud Italia. Frosinone, del resto, è la provincia messa peggio nel Lazio e «per il futuro si intravede solo fumo». Ha subito denunciato che le assenze di altri esponenti invitati «dimostrano come gli "attori" politici e istituzionali di questa provincia non colloquiano fra di loro. Una provincia che non "studia", non ha progetti, l'AdP è stato fatto fallire (se, come sembra, si ridurrà alla assunzione dei sole 60 persone alla Sanofi?). Si fanno "Tavoli" senza seguito - ha accusato Frusone. Si parla e basta, dopo le parole solo silenzi. Bisogna smettere di inseguire le emergenze. Sul lavoro — ha dichiarato — non siamo opposizione, ma siamo propositivi e unitari alla ricerca della massima coesione. Lo chiediamo a tutti».
«Per battere questo grave disagio non ci sono bandiere che tengano. Ci vuole solo "unità d'intenti" - ha chiosato il deputato pentastellato. Non si può arrivare a giugno prossimo con le mani vuote. E' incomprensibile, ad esempio, l'ostracismo al rifinanziamento delle legge 4/2009 per il reddito minimo e neppure un segno sulla enunciata legge di "Reddito di cittadinanza attiva". Ci vorrebbero due tavoli al giorno per affrontare tutti i problemi di questo territorio».
In conclusione Frusone rivolge un appello a concentrarsi sulla calendarizzazione e discussione della mozione di Silvana Denicolò firmata da tutte le opposi
zioni presenti in consiglio regionale.
La consigliera regionale Silvana Denicolò riprende subito il tema della necessità di ottenere la rapida calendarizzazione della mozione. «Dipende dalla volontà o non volontà della maggioranza - precisa. Prima si porta in aula e meglio è. Discuterla significa avere a cuore i problemi di questa provincia. Fare pressione come cittadini. Non faccio promesse impossibili ma intorno alla Mozione c'è un reale interesse di tante forze politiche».

Rossi sbotta: «Questi politici sono insensibili e non vogliono neanche ascoltarci»

Gino Rossi — Vertenza Frusinate — alza il tono subito, dichiarando che è portatore di «tanta rabbia, soprattutto nei confronti di quegli invitati (partiti e istituzioni) oggi assenti anche se sono stati invitati. Soffrono di "indifferenza" - dice indignato -, anziché capirci ci vedono solo come degli oppositori e non comprendono che vogliamo esser ascoltati per aiutare a risolvere dei problemi e salvare così le nostre famiglie. Sono insensibili alle nostre sofferenze. Non sono stati capaci di assicurare un solo risultato al quadro industriale di questa provincia. Noi non lanciamo slogan, diciamo la pura e semplice verità. Bisogna portare a casa qualche risultato per riavviare il lavoro. Non vogliamo essere dei mantenuti».
Dal tavolo dei giornalisti interviene Denise Compagnone, poi parlano Anna Rosa Frate (Possibile), Francesco Notarcola (movimenti sanità pubblica ecc), Francesco De Angelis (Pres. Asi), Vittorio Pizzuti (Vertenza Frusinate), Antonio Martina (Centro antiusura), Tiziano Ziroli (Vert.Frusinate), Romeo Venditti (M5S), Luciano Cristini (Precari giustizia), Luigi Albertini (Vertenza Frusinate).

 

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Conferenza stampa della Consigliera Provinciale di parità, Fiorenza Taricone

femminicidio stopIl 22 dicembre 2014, alle ore 15, presso la Sala del Consiglio Provinciale a Frosinone, si terrà una conferenza stampa, indetta dalla Consigliera Provinciale di parità, prof.ssa Fiorenza Taricone; durante la conferenza, verrà presentato un Appello rivolto alla società civile, alle istituzioni, all'Università, alla stampa, alle associazioni, ai sindacati, alle organizzazioni di volontariato, e a tutti coloro che ritengono utile un momento di confronto pubblico e collettivo sui femminicidi che hanno visto il territorio protagonista di violenze insopportabili. Saranno presenti il Presidente della Provincia, avv. Pompeo e testimonianze di persone direttamente coinvolte.

 

 

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La mia prima conferenza stampa

Anagni la Sala della Ragionedi Antonella Necci - Non sono una vera giornalista. Questo tutti coloro che avranno letto le mie note biografiche lo sapranno, ma oggi, per accompagnare il mio boss, ho partecipato alla mia prima conferenza stampa.

Assistere ad una conferenza stampa, mi sono detta prima che cominciasse, sarà come guardare una trasmissione di "Prime Time", o una puntata di quei talk shows dove si invitano solo i politici. Impongo a me stessa di non parlare. Ascoltare in religioso silenzio ed imparare qualcosa di nuovo, fuori dal mondo della scuola.
Non c'è niente di più bello che svolgere nuove esperienze lavorative, mi dico mentre ascolto parlare, prima il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta e poi l'assessore alla cultura e vice- sindaco, Marilena Ciprani e quello al bilancio, Aurelio Tagliaboschi.
La prof. ssa Ciprani ha presentato il festival medioevale e rinascimentale, ha spiegato le motivazioni per cui, un'opera rinascimentale come "il mercante di Venezia" dovesse essere posta all'apertura del festival e non a sua conclusione come sarebbe stato più naturale, visto che lo scopo delle rappresentazioni era di ripercorrere i due periodi storici in ordine cronologico.

Il pensiero della prof. ssa Ciprani è stato lineare e coerente con le scelte oculate che sono state le linee guida del festival di quest'anno, ma comincio ad osservare, nei "colleghi", un certo malcontento, che sfocia, poi, in una serie di piccole ed inopportune critiche, da parte di persone che poco o nulla sapranno dei periodi storici di cui si sta parlando.
In quel momento ho compreso che esiste un mestiere che io non sarei mai in grado di svolgere. Quello del politico.
Occorrono nervi saldi come quelli di un vigile del fuoco di fronte ad un incendio.Anagni. Sala gialla confernza stampa del sindaco Distacco come se tutto il mondo circostante fosse in una galassia parallela.
E così, mentre fuori da me imperversa una impercettibile diatriba fatta di doppi sensi, che non comprendo perché avulsa dal mondo anagnino, sorrisi gentili ma fermi, parole dette e non dette, il mio pensiero comincia fluidamente a scorrere e a ragionare. Mi ritrovo a pensare quanto potrebbe essere semplice la vita se solo la gente facesse il piccolo sforzo di evitare ipocrisie e convenevoli inutili. Per parafrasare qualche mozzicone di frase che mi giungeva, infastidendo la mia riflessione, se solo si smettesse di essere tutti convenzionalmente "Giapponesi", e invece dei tanti inchini, si cominciasse a sbattere scarpe sul tavolo come hanno fatto gli uomini più influenti della Terra, forse la gente imparerebbe ad ascoltare, a capire e a rielaborare.

Perché questo é il meccanismo che il nostro cervello svolge sempre più a fatica, e il più delle volte si emettono suoni e parole prima ancora che questi passino attraverso il filtro della ragione e del raziocinio. Suoni e parole in libertà, come per il poeta Marinetti.

Provo a non compiere l'errore di parlare a briglia sciolta. Mi sono preparata sugli argomenti che stanno trattando e cerco di porre qualche timida domanda che anela una risposta chiarificatrice. Che giunge. Opportuna, appropriata, competente.
Osservo che con il sindaco i commenti e le mezze frasi si fanno meno manifeste, anzi totalmente silenziose. Dalle facce capisco che non osano. Il potere esercita un fascino coercitivo troppo potente da distruggere. O forse si sta solo facendo tardi e l'ora di cena incalza con le sue necessità.

È stata un'esperienza interessante ed istruttiva. Un lasso limitato di tempo che mi ha fatto confluire nuove sensazioni e nuovi stimoli per scrivere i prossimi articoli. Devo solo distaccarmi ed indirizzare il mio pensiero verso i nuovi obiettivi. Devo, ma quella galassia parallela la sento ribollire dentro di me. I pensieri diventano un vortice inebriante, ma confuso. Non farò mai parte del mondo politico. Ne sono certa. Certo però che mentre mi allontano, sento che sto mentendo a me stessa. La politica è davvero divertente!

25/8/2014

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Assistere ad una conferenza stampa, mi sono detta prima che cominciasse, sarà come guardare una trasmissione di "Prime Time", o una puntata di quei talk shows dove si invitano solo i politici. Impongo a me stessa di non parlare. Ascoltare in religioso silenzio ed imparare qualcosa di nuovo, fuori dal mondo della scuola.
Non c'è niente di più bello che svolgere nuove esperienze lavorative, mi dico mentre ascolto parlare, prima il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta e poi l'assessore alla cultura e vice- sindaco, Marilena Ciprani e quello al bilancio, Aurelio Tagliaboschi.
La prof. ssa Ciprani ha presentato il festival medioevale e rinascimentale, ha spiegato le motivazioni per cui, un'opera rinascimentale come "il mercante di Venezia" dovesse essere posta all'apertura del festival e non a sua conclusione come sarebbe stato più naturale, visto che lo scopo delle rappresentazioni era di ripercorrere i due periodi storici in ordine cronologico.

Il pensiero della professoressa Ciprani è stato lineare e coerente con le scelte oculate che sono state le linee guida del festival di quest'anno, ma comincio ad osservare, nei "colleghi", un certo malcontento, che sfocia, poi, in una serie di piccole ed inopportune critiche, da parte di persone che poco o nulla sapranno dei periodi storici di cui si sta parlando.
In quel momento ho compreso che esiste un mestiere che io non sarei mai in grado di svolgere. Quello del politico.
Occorrono nervi saldi come quelli di un vigile del fuoco di fronte ad un incendio. Distacco come se tutto il mondo circostante fosse in una galassia parallela.Anagni. Sala gialla, conferenza stampa del sindaco
E così, mentre fuori da me imperversa una impercettibile diatriba fatta di doppi sensi, che non comprendo perché avulsa dal mondo anagnino, sorrisi gentili ma fermi, parole dette e non dette, il mio pensiero comincia fluidamente a scorrere e a ragionare. Mi ritrovo a pensare quanto potrebbe essere semplice la vita se solo la gente facesse il piccolo sforzo di evitare ipocrisie e convenevoli inutili. Per parafrasare qualche mozzicone di frase che mi giungeva, infastidendo la mia riflessione, se solo si smettesse di essere tutti convenzionalmente "Giapponesi", e invece dei tanti inchini, si cominciasse a sbattere scarpe sul tavolo come hanno fatto gli uomini più influenti della Terra, forse la gente imparerebbe ad ascoltare, a capire e a rielaborare.

Perché questo é il meccanismo che il nostro cervello svolge sempre più a fatica, e il più delle volte si emettono suoni e parole prima ancora che questi passino attraverso il filtro della ragione e del raziocinio. Suoni e parole in libertà, come per il poeta Marinetti.

Provo a non compiere l'errore di parlare a briglia sciolta. Mi sono preparata sugli argomenti che stanno trattando e cerco di porre qualche timida domanda che anela una risposta chiarificatrice. Che giunge. Opportuna, appropriata, competente.
Osservo che con il sindaco i commenti e le mezze frasi si fanno meno manifeste, anzi totalmente silenziose. Dalle facce capisco che non osano. Il potere esercita un fascino coercitivo troppo potente da distruggere. O forse si sta solo facendo tardi e l'ora di cena incalza con le sue necessità.

È stata un'esperienza interessante ed istruttiva. Un lasso limitato di tempo che mi ha fatto confluire nuove sensazioni e nuovi stimoli per scrivere i prossimi articoli. Devo solo distaccarmi ed indirizzare il mio pensiero verso i nuovi obiettivi. Devo, ma quella galassia parallela la sento ribollire dentro di me. I pensieri diventano un vortice inebriante, ma confuso. Non farò mai parte del mondo politico. Ne sono certa. Certo però che mentre mi allontano, sento che sto mentendo a me stessa. La politica è davvero divertente!

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